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sabato 1 aprile 2023

Ainu, un popolo alla ricerca dell'identità negata


TITOLO: Ainu, un popolo alla ricerca dell'identità negata
AUTORE: Susanna Marino e Stefano Vecchia
CASA EDITRICE: In Riga Edizioni
PAGINE: 171
COSTO: 20 €
ANNO: 2022
FORMATO: 21 cm x 21 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788893644082



Il libro, oltre alla storia e alle tradizioni, racconta l'attualità della vita degli Ainu in Giappone. Questo aspetto è abbastanza raro, in quanto spesso la saggistica, specialmente per tematiche di nicchia, guarda al passato (vedere i libri sugli Hikikomori, dove non si legge più nulla che informi sulla situazione attuale in Giappone).
L'indice del libro rende abbastanza palesi le tematiche trattate, parrà una banalità, ma non lo è affatto.
In vari punti dello scritto sono presenti dei codici QRCODE per poter vedere un video inerente al tema trattato, questo torna utile nella trattazione dei rituali Ainu e per capire come realmente erano e vivevano. Purtroppo, ovviamente non per colpa degli autori del saggio, essendo i filmati ripresi da macchine cinematografiche della fine del 1800 o dei primi del 1900, ci mostrano delle persone (non conta che siano Ainu) che si muovono in maniera ridicola, ed essendo dei filmati di popolazioni aborigene, pare quasi ridicolizzarli. Sembrano le vecchie comiche di Ridolini, neanche Stanlio e Olio, quelle erano più fluide , mio punto di vista  ^_^
Difetti: 
ampia spaziatura ai lati della pagina che riduce di molto lo scritto;
qualche riferimento errato nello scritto alle immagini presenti;
qualche ripetizione di concetti.

Nel primo capitolo si ripercorre la storia degli Ainu e dei loro progenitori dei tempi più antichi. Essendo gli Ainu un popolo senza scrittura, e che quindi tramandava la propria tradizione oralmente, si tratta di ipotesi basate su ritrovamenti archeologici e sugli scritti nipponici. Il mistero sulle origini degli Ainu nasce anche dal fatto che pure i giapponesi fino all'ottavo/nono secolo erano un popolo che non conosceva la scrittura, quindi anche le informazioni di riflesso sugli Ainu da fonte nipponica iniziano molto tardi.
In pratica l'origine e la storia degli Ainu è un mistero che probabilmente non verrà mai pienamente svelato.





Le popolazioni che facevano capo agli Ainu o ai loro antenati stanziavano in una area abbastanza vasta, che andava dalla foce del fiume Amur, l'isola di Sakhalin, l'Hokkaido, le isole Curili, fino ad alcune zone della Kamtchatka.
Poco più sotto inserisco una chiara tabella del libro che illustra come procedettero le culture Ainu e nipponica. In pratica prima degli Ainu esistevano le culture Satsumon e Okhotsk, tra l'800 e il 1200 d.C., la cultura Ainu iniziò attorno al 1450 d.C.. Lo scontro con i giapponesi per il controllo dell'Hokkaido termina con l'inizio dell'era Meiji, quando le popolazioni autoctone iniziano ad essere forzosamente assimilate dai Wajin, l'etnia giapponese.
Oggi di persone di origine al 100% Ainu penso che non ne esistano più, quindi, seppur è giusta e onorevole la lotta per far sopravvivere la loro cultura, questa è scomparsa dall'era Meiji, se parliamo della forma originaria.
Diverso è il discorso riguardo alle lotte contro le discriminazioni che i discendenti degli Ainu (che non sono più neanche Ainu al 100%!) debbono subire sia dalla popolazione giapponese che dalla legislazione, ma questo non sorprende chi conosce un minimo la società giapponese, che non digerisce alcuno che non sia giapponese totalmente (e in vari casi neppure i loro "pari"...).
Lo scritto solleva dubbi sul fatto che gli Emishi (o Ebisu) fossero gli antenati degli Ainu scacciati dall'Honshu fino in Hokkaido, quindi parrebbe che l'Ashitaka di "Mononoke Hime" non fosse il nonno degli Ainu  :]
Il secondo capitolo descrive le informazioni sugli Ainu riportate dagli Occidentali arrivati in Giappone in un arco temporale tra il 1500 e i primi del 1900, ma anche dei funzionari nipponici in epoche passate.
Sono riportati stralci delle impressioni di questi primi contatti, gli Occidentali citati sono:
Girolamo De Angelis; La Perouse; Wilhelm Joest; Lucy Bird; John Batchelor; Frederick Starr; Gordon Munro; Fosco Maraini.

domenica 27 febbraio 2022

Gli Ainu del Giappone



TITOLO: Gli Ainu del Giappone
AUTORE: John Batchelor
CASA EDITRICE: Opuscola Defensiva
PAGINE: 171
COSTO: 10 €
ANNO: 2022
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': online
CODICE ISBN: 


In italiano sulla popolazione Ainu c'è veramente poco, al massimo se ne parla in qualche paragrafo della saggistica sul Giappone, quello che sono riuscito a trovare è al link qui sotto:

Un documenta abbasta interessante, specialmente per le immagini è lo speciale di "Atlante" del gennaio 1961:

Ergo, quando ho scoperto l'uscita di questo libro, l'ho acquistato subito, non avendo neppure compreso che fosse la traduzione di uno scritto del 1892 a cura del missionario cattolico John Batchelor, che visse con gli ainu per circa otto anni (non consecutivamente).
Nonostante non sia un libro recente, resta interessante, perché ci riporta quali fossero gli usi e i costumi della popolazione autoctona del Giappone in un periodo in cui l'influenza nipponica era già stata devastante, ma il popolo non era ancora stato assimilato del tutto.
Inoltre Batchelor studio approfonditamente la lingua ainu e redasse dei dizionari e dei libri di grammatica, e conosceva anche il giapponese.
L'autore era chiaramente influenzato dal pensiero Occidentale del periodo, che ci faceva pensare (come oggi) di essere i più civilizzati del pianeta, inoltre si era recato dagli ainu per convertirli, quindi tutti i suoi ragionamenti erano un po' obnubilati dal fondamentalismo religioso nella misura in cui la fede possa spingere un essere umano a spostarsi dall'Inghilterra per far cambiare credo religioso ad un popolo che se ne sta tranquillo dall'altra parte del pianeta...
Tanto per fare un esempio, a pagina 40 Batchelor scrive: 
"quando (gli ainu) adorano i loro dei invisibili..."

Ma perché il nostro dio è visibile?   >_<
Detto tutto ciò, e lo scritto risente parecchio dei giudizi di superiorità europea, Batchelor apprezzava gli ainu, e se non fosse stato per lui molti costumi, racconti ed abitudini forse si sarebbero perse del tutto, visto che questa popolazione non ha metodo di scrittura.
Tra le tante cose interessanti si apprende che, a differenze dei più civilizzati giapponesi ed europei, la coppia di ainu che decideva di sposarsi poteva farlo anche se le due famiglie (o una di esse) fossero contrarie. 
Sono riportati numerosi racconti religiosi e mitologici ainu, che non ricordo di aver letto altrove.



Già quando Batchelor scrisse queste pagine la giustizia non la potevano più amministrare gli ainu, ma dovevano rifarsi ad un tribunale giapponese, forse non fu un grosso dramma   ^_^
Sovente l'autore fa presente che gli ainu non si curavano dell'igiene personale, praticamente l'opposto dei giapponesi, per i quali anche gli Occidentali erano sporchi, figuriamoci come potessero considerare un popolo in cui gli insetti camminavano tra la folta barba degli uomini...
L'autore fa presente più volte che le donne ainu era al servizio degli uomini, si sobbarcavano tutto il lavoro ed erano considerane poco più che delle schiave.
E' chiaro che bisogna prendere tutto il libro così come fu pensato nel 1892, cercando di fare un po' la tara dei concetti espressi, ma comunque ne consiglio la lettura.

Qui sotto inserisco le scan con le due pagine che presentano la biografia di Batchelor e della sua opera di evangelizzazione degli ainu.

sabato 1 giugno 2013

Gli ultimi pagani, appunti di viaggio di un etnologo poeta




AVVISO DEL 2026:

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HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).



TITOLO: Gli ultimi pagani, appunti di viaggio di un etnologo poeta
AUTORE: Fosco Maraini
CASA EDITRICE: BUR
PAGINE: 202 (123 quelle sul Giappone)
COSTO: 7,5 €
ANNO: 2001
FORMATO: 20 cm X 13 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788817125710

Fosco Maraini racconta la vita di tre popolazioni dell'Asia, due di queste riguardano il Giappone, la recensione si sofferma su queste. I due gruppi etnici giapponesi sono quelli degli Ainu e degli Ama.
Nel 1985 la popolazione Ainu ammontava a circa 25000 persone, quasi tutti meticci di giapponesi e russi.
La religione Ainu attribuisce agli animali della foresta un'anima immortale, il più venerato è l'orso. La cerimonia in cui l'anima dell'orso veniva inviata nella sua dimora celeste si chiama “iyomande”, ed è uno dei riti principali della loro religione, Maraini racconta gli Ainu attraverso questo rito. Iyomande (kuma-matsuri) significa “farlo partire” e può essere riferito, oltre che ad un animale, anche a un oggetto. L'autore partecipò a due iyomande, nel 1954 (villaggio di Kotan sulle sponde del lago Kutcharo) e nel 1971 (nel villaggio di Nibutani). Secondo Maraini il rito del 1954 fu uno degli ultimi autentici iyomande, infatti gli anziani Ainu (ekashi) morirono poco dopo, e con loro le tradizioni che i giovani avevano sostituito con la cultura del popolo Shamo (i giapponesi). 

sabato 25 marzo 2023

Ainu - Antenati spiriti e orsi



TITOLO: Ainu - Antenati spiriti e orsi
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: Cai Torino Editore
PAGINE: 119
COSTO: 5 €
ANNO: 2013
FORMATO: 21 cm x 21 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 


Considerando che gli scritti in italiano sugli Ainu scarseggiano, ho fatto subito mio questo catalogo di una mostra avvenuta tra il dicembre 2012 e il marzo 2013 a Torino presso il "Museo Nazionale della Montagna".
I contributi sono di autori vari, ma il fulcro sono gli scritti di Fosco Maraini, comprese le numerose e belle fotografia, che ripercorrono i suoi numerosi viaggio Hokkaido presso gli Ainu.
Essendo un catalogo le immagini sono preponderanti, mentre i capitoli scritti si fermano a quattro e sono abbastanza corti o cortissimi, ma comunque interessanti.
Nel primo capitolo si riepilogano gli studi occidentali sugli Ainu e i ricercatori che se ne sono occupati, in particolare Fosco Maraini, il cui primo viaggio avvenne dal 1938 al 1941.
Viene effettuato un breve ma esauriente riepilogo storico e sociologico sugli Ainu.
Il capitolo si conclude con l'informazione della data della prima legge promulgata in Giappone per la tutela degli Ainu, 1997... l'anno vale più di mille parole.
Nel secondo capitolo si entra nel dettaglio del lavoro di etnologo di Maraini presso gli Ainu.
Il terzo capitolo è una breve informativa sull'attività della EAJS, "European Association of Japanese Studies", di cui Maraini fu uno dei fondatori.
Il quarto capitolo è la traduzioni dall'inglese di Maraini scritto verso la fine degli anni 80 per un volume in inglese che poi non venne pubblicato, il tema è la cronaca dell'ultimo "Iyomande", cioè la cerimonia del sacrifico dell'orso. Lo Iyomande è, o forse è meglio scrivere "era", il rito più importante della cultura Ainu.
Pare che il libro sia recuperabile sul sito del museo, io l'ho recuperato in altri lidi:

Inserisco qui sotto la prima pagina di ogni capitolino.

domenica 19 febbraio 2017

"Gli ainu, barbari bianchi del Giappone" - "Atlante, genti - natura - civiltà" del 13 gennaio 1961



Gli scritti sugli ainu in italiano sono rari, quindi non mi sono fatto scappare questo numero di "Atlante" della De Agostini scovato in un mercatino.
Rispetto ai miei interessi avrei preferito un articolo più incentrato sulla situazione sociale della popolazione dell'Hokkaido, mentre il taglio della rivista è basato più sugli "usi e costumi", con una spruzzata di geografia e storia. Probabilmente nel 1961 non c'erano molte persone in Italia che potevano riportare una panoramica esauriente sulla condizione sociale ed economica delle popolazioni ainu, compreso il trattamento riservato loro dagli "invasori" giapponesi.
L'articolo di Amilcare Giovanditto riporta le tradizioni degli ainu, il loro modo di vivere, la sfera religiosa, compresa la "cerimonia dell'orso", qualche accenno sul contesto giapponese in cui vivevano.
Non mancano le curiosità, come quella che "Fujiyama" deriva da una parola ainu, "fuji", cioè "fuoco", che è l'ultima traccia dei primi abitanti dell'aricipelago, da cui vennero cacciati dai nuovi concquistatori con gli occhi a mandorla.
Molto belle e numerose le foto (anche a colori) che accompagnano l'articolo, in particolare quelle inerenti la "cerimonia dell'orso" e quelle che immortalano una popolazione di 55 anni fa.



mercoledì 5 giugno 2013

Cannoni e ciliegi in fiore, il Giappone moderno



AVVISO DEL 2026:

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TITOLO: Cannoni e ciliegi in fiore, il Giappone moderno
AUTORE: Mario Appelius
CASA EDITRICE: A. Mondadori
PAGINE: 336
COSTO: 10 €?
ANNO: 1942
FORMATO: 22 cm X 14 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: ?

Intanto una puntualizzazione sul costo del libro: io l'ho trovato a 10€, ma essendo un libro vecchio va a fortuna.
Speso le foto del libro non sono nello stesso capitolo, ma sparpagliate nel libro. Inoltre dubito che i nomi di persone, cose e luoghi siano sempre quelli corretti.
“Il Giappone è pieno di antitesi sconcertanti”, scrive l'autore, un giudizio che si ripete nei secoli.

domenica 14 novembre 2021

Manga Academica vol. 14, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese



TITOLO: Manga Academica vol. 14, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese
AUTORE: Autori vari
CASA EDITRICE: Società  Editrice La Torre
PAGINE: 123
COSTO: 14,50 €
ANNO: 2021
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': online
CODICE ISBN: 9788896133583


Ed ecco per il 14esimo anno consecutivo il nuovo numero della "Manga Academica", rinnovo i complimenti alla casa editrice per la costanza e la perseveranza nella missione in cui si sono impegnati, cioè analizzare vari aspetti di manga ed anime, a cui si può tranquillamente aggiungere cinema e videogiochi giapponesi.
La "Manga Academica" è unica nel panorama saggistico italiano.
In questo numero sono presenti cinque contributi:
un profilo storico del personaggio di colore di Yasuke;
una analisi sul film di Makato Shinkai "5 cm al secondo";
un raffronto tra i due telefilm statunitensi anni 60 con streghe e il genere majokko;
l'analisi sulla transmedialità in manga, anime e videogiochi;
la cucina degli Ainu nel manga "Golden Kamui".

Tre dei cinque contributi (il 2°, 4° e 5°) sono una specie di "seconda parte", in quanto gli stessi autori avevano trattato il medesimo (più o meno) argomento in numeri passati della "Manga Academica", in due casi su tre nel precedente tredicesimo numero.
Vedremo se il prossimo anno ci sarà la terza parte  ^_^

Il primo contributo riguarda la serie Netflix "Yasuke", un samurai di colore, che quando è uscita ho guardato subito con curiosità, anche se la grafica di quel genere non mi attira, purtroppo non ho ancora terminato il primo episodio... (correggo), il secondo episodio, ma non sapevo che la figura di Yasuke fosse realmente esistita nel contesto medioevale giapponese e questi avesse interagito veramente con Oda Nobunaga. A questo punto, dopo la contestualizzazione storica del personaggio, proverò a rivederlo, vediamo su supero lo scoglio della prima puntata   ^_^
Yasuke compare in documenti del periodo, giapponesi ed occidentali (dei missionari europei), tra il 1581 ed il 1582, arrivò in Giappone come schiavo/valletto/guardia del corpo del prete Alessandro di Valignano. Sono riportati gli scorci di brani in cui se ne parla.
Quello dei missionari cristiani nel medioevo giapponese è un argomento che ho trattato sul blog, quindi l'ho trovato molto interessante, anche se l'anime è terribile...   ^_^
Metto tre recensioni di libri su questo tema, anche se è trattato in altri post:

Per quanto riguarda il secondo contributi mi toccherà essere antipatico come lo fui l'anno scorso, in quanto l'autore è il medesimo, l'argomento è lo stesso e, purtroppo, lo scritto è altrettanto astruso (per me).
Si vede che non ho ancora raggiunto la fama mondiale sufficiente per imporre il mio punto di vista ad autori e case editrici, ma prima o poi il mondo sarà mio! (semicit.)   ^_^
Non è simpatico essere antipatici, anche perché l'autore è un appassionato come me e criticare il suo lavoro non è una bella cosa, ma io non ci ho capito nulla, come l'anno scorso:

Poi non comprendo proprio in cosa consista l'eccezionalità di questo film di 63 minuti (titoli compresi), chiaramente può piacere, anche piacere moltissimo (a me la prima visione non era dispiaciuta), ma elevarlo a film rivoluzionario del cinema d'animazione mi pare eccessivo.
Stante che il linguaggio dello scritto (e di quello dell'anno scorso) risulta per il mio basso livello culturale illeggibile, ergo incomprensibile, quindi mi è sfuggita l'unicità del film di Makoto Shinkai.
Comunque, nel caso il prossimo anno ci fosse la terza parte, spero sarà mediata da un po' di spirito divulgativo  :]

martedì 10 novembre 2020

Manga Academica vol. 13, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese



TITOLO: Manga Academica vol. 13, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: Società Editrice La Torre
PAGINE: 145
COSTO: 14,5€
ANNO: 2020
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': online
CODICE ISBN: 9788896133521


In concomitanza con il "Lucca Comics and Games" esce ogni anno il nuovo numero di "Manga Academica", quest'anno la kermesse lucchese non si è celebrata, ma la rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese è stata pubblicata ugualmente, arrivando all'encomiabile numero 13.
Direi che a parte qualche pubblicazione della Tunuè e di qualche altra casa editrice un po' random, la "Società Editrice La Torre" è rimasta l'unica a mandare in stampa serie analisi su manga, anime e la società giapponese.
Ovviamente la collana "Ultra Shibuya" non la considero del medesimo valore saggistico, anzi, direi che le due case editrici si pongono agli estremi in quanto a contenuti.
In questi 13 anni nei "Manga Academica" si son potuti leggere 68 contributi di più di 50 differenti autori, i temi trattati sono stati tantissimi, ovviamente alcuni li ho apprezzati e capiti, altri meno, taluni mi sono rimasti oscuri  ^_^

In questo numero di "Manga Academica" ci sono cinque contributi:
uno scritto sull'architetto Antonio Sant'Elia e le città futuristiche presenti in Metropolis ed Akira;
una analisi sul film di Makoto Shinkai "5 cm al secondo";
uno spaccato di come i giapponesi e gli occidentali vedevano gli Ainu tramite dipinti antichi e manga moderni;
un saggio sulla visione realistica delle opere di Isao Takahata;
infine un identikit sulla serie animata di "Carletto il principe dei mostri" e come era vista la figura del mostro nel tardo novecento.

Devo ringraziare Riccardo Rosati che mi ha fatto conoscere l'esistenza dell'architetto italiano Antonio Sant'Elia, quando ho visto la sua "Città Nuova" a pagina 11 ho capito quale nesso l'autore volesse illustrare con Metropolis (anche il lungometraggio animato) e Akira. Effettivamente quella "Città Nuova" l'avrò vista, seppur in forme sempre diverse, una moltitudine di volte in film, telefilm ed anime di fantascienza, ma non sapevo che l'ispirazione iniziale proveniva dall'architetto italiano deceduto nel 1916! Per esempio lui fu il primo a proporre di posizionare gli ascensori esternamente ai palazzi.
Il bello di leggere contributi come questo è che apprendi sfaccettature di un discorso magari più ampio a cui da solo non saresti mai arrivato. Poi, chiaramente, non avendo le nozioni necessarie, lo scritto non l'ho potuto apprezzare del tutto.

Edit dell'11 novembre 2020 su "5 cm al secondo":
Per scrupolo mi sono rivisto il film su Netlfix, dura solo un'ora, ma forse era un'ora luce  ^_^
Graficamente sempre molto bello, considerando che sono passati 13 anni dalla sua realizzazione, però, a costo di sembrare blasfemo, mi sono frantumato un po' i maroni  :]
Forse sarebbe stato meglio non rivederlo, così potevo serbare il ricordo che il film mi fosse piaciuto, e forse fu così la prima volta. Evidentemente non è uno di quei film che io riesco a rivedere apprezzandolo di nuovo, tipo Kiki o Ponyo.

Il secondo contributo è sul film "5 cm al secondo", un bel film che, se non ricordo male, vidi in giapponese sottotitolato in italiano e poi in italiano. Quindi solo due volte, il che non fa di me un tale esperto da porre obiezioni all'analisi dell'autore, l'unica appunto che muovo è sul come è scritto questo contributo. 
A pagina 35, quindi nella sua prima pagina, mi si è attorcigliato il cervello in questa frase:
"Successivamente mostreremo come esso solidarizzi con un'estetica sino-nipponica basata sul distacco contemplativo buddistico e l'unitaria armonia del Tao compensate da una spinta vitale di matrice shintoistica; elementi questi, veicolati da un approccio ozuiano."

domenica 28 luglio 2013

Giappone. Ieri oggi, domani (Eroi di terre sconosciute)



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TITOLO: Giappone. Ieri oggi, domani (Eroi di terre sconosciute)
AUTORE: Edgar Lajtha
CASA EDITRICE: S.A Editrice Genio
PAGINE: 210
COSTO: 20€?
ANNO: 1936
FORMATO: 23 cm X 16 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN:

Una considerazione sul titolo. In copertina compare “ Eroi di terre sconosciute”, sulla costina il cognome dell'autore più “Giappone, mentre all'interno il titolo è “Giappone. Ieri oggi, domani”. Questo mi fa ipotizzare, anche in base al disegno della copertina, che lo scritto di Edagar Lajtha fu usato per una qualche tipo di collana su nazioni molto lontane e poco conosciute.
Questo non è il primo libro che leggo (e recensisco) scritto prima della seconda guerra mondiale, ma è il primo scritto da un non italiano (un ungherese credo), infatti si nota l'assenza totale di lodi al fascismo e citazioni entusiastiche di Mussolini. Posso immaginare che l'autore non fosse di ideologia fascista, infatti riporta i fatti abbastanza in maniera neutra, non volendo convincere il lettore di alcunché. Trovo che di questi libri che ho letto sia uno dei migliori, probabilmente conterrà anche delle imprecisione, lo stesso autore avverte che prima del suo viaggio non conosceva il Giappone, ma è scritto in maniera equilibrata. La struttura del libro è quella degli appunti di viaggio, con tanti aneddoti e numerose divagazioni, ma anche con analisi politiche che spesso, e purtroppo, si son dimostrate veritiere.

martedì 12 settembre 2017

Giappone spicciolo



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TITOLO: Giappone spicciolo  
AUTORE: Vittorio M. Mangili  
CASA EDITRICE: Edizioni Vitalità
PAGINE: 184
COSTO: 1 €
ANNO: 1964
FORMATO: 25 cm x 18 cm 
REPERIBILITA': sul web 
 
CODICE ISBN:

Ho comprato questo diario di viaggio del 1964 perché ero curioso di verificare se vi fossero citati, manga o anime, oppure si riportassero alcune problematiche della società giapponese, tipo il bullismo nelle scuole, oppure i primi casi di hikikomori.
Purtroppo non vi ho trovato nulla di ciò, mentre si parla della piaga dei suicidi, e di altre problematiche sociali. Se lo trovaste ad un prezzo basso, ne consiglio l'acquisto.
Il titolo del libro corrisponde bene al suo contenuto, è veramente “spicciolo”, nel senso che sono presenti 102 voci numerate, dall'1 al 102, in cui Vittorio Mangili racconta ciò che ha scoperto in Giappone. Non esiste neppure un indice, e le singole voci sono quasi sempre abbastanza corte. L'autore era un inviato Rai, che pensò di trarre questo libro dal suo viaggio per motivi di lavoro. Incredibilmente non è mai specificato in quale periodo l'autore soggiornò in Giappone, è comunque chiaro che il viaggio venne effettuato prima delle olimpiadi di Tokyo del 1964, e lo scopo finale era proprio quello di illustrare al lettore le curiosità di questo misterioso paese in vista dell'avvenimento sportivo.
Per quanto le informazioni siano ovviamente datate, e considerando che l'autore non aveva nessuna conoscenza pregressa del Giappone come storia e società, lo scritto mantiene un minimo di interesse perché riporta una fotografia del periodo (di cui non conosciamo la data esatta...), che si potrà raffrontare con l'attualità.
E' pressoché impossibile farne una recensione, in quanto in una singola voce, possono anche essere trattati più argomenti, in pratica il caos totale.
Gli argomenti variano in tutto lo scibile nipponico, dall'usanza del biglietto da visita alla prostituzione, dalle vie senza numero civico agli Ainu.
Inserisco alcune scan degli argomenti trattati, per esempio il suicidio, ma ce ne sarebbero un sacco da postare.



martedì 18 luglio 2017

"Giro del mondo - Giappone" (1962) album di figurine storico/geografico/culturale



Nel 1962 io ero ben lontano dal nascere, ma se questo è un esempio degli album di figurine del periodo, comprendo ancor di più il clamoroso successo della Panini!
Non mi è ben chiaro quale potesse essere il target di questa pubblicazione mensile Mondadori, non credo gli adulti, visto che c'erano le figurine da attaccare, ma neppure i bambini, visto che c'erano solo 24 figurine da attaccare!!!
Guardato con gli occhi da adulto devo dire che non è un brutto prodotto, dava informazioni in un periodo in cui non era facile reperirle, specialmente sui costumi di nazioni tanto distanti. Non manca qualche piccolo errore riguardante i singoli termini, però bisogna sempre ricordarsi del periodo, oltre al fatto che questa collana di "monografie geografico-turistiche Mondadori" era tradotta da una pubblicazione francese (vedi pagina sinistra della scan qui sotto).
Per esempio il "sumo" diventa "simo", gli ainu (chiamati "ainos") sono identificati anche con il nome di "pinos"  >_<
Il periodo storico del nazionalismo e della guerra del pacifico è liquidato in 3 righe, si accenna solo all'occupazione statunitense, più interessante la parte meramente turistica, che poi era lo scopo della pubblicazione.
Beh, buona lettura  :]



lunedì 3 giugno 2013

Parliamo del Giappone






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HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).



TITOLO: Parliamo del Giappone
AUTORE: a cura dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata del Giappone in Italia
CASA EDITRICE: Publiworld
PAGINE: 326
COSTO: “non dichiarato”
ANNO: 2001
FORMATO: 21 cm X 16 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet?
CODICE ISBN: ?

Intanto una spiegazione sul dove ho reperito questo libro/guida, anche per capire dove potrebbe essere rintracciabile, alla fiera di Lucca 2011 c'era un banchettino (in verità molto piccolo e triste) del consolato giapponese in cui si distribuiva varie brochure informative sul Giappone. Il pezzo più appetibile ed interessante, oltre che corposo, era questo libro, distribuito, appunto, gratuitamente. Sul libro non è presente nessun prezzo, quindi immagino sia sempre distribuito in forma gratuita, richiedibile alle ambasciate o ai consolati giapponesi.
La pecca più grossa è dovuta all'anno della sua pubblicazione, il 2001, quindi tutti i dati sono vecchi, ormai(...), di 10 anni.
Il suo interesse maggiore, almeno personalmente, risiede nella fonte, che è quella del Ministero degli Affari Esteri giapponesi (tranne per gli articoli “La famiglia imperiale”, La popolazione”, “I partiti politici”), da parte della Kodansha International LtD.
Quindi trovo che questo libro/guida sia interessante perché è una fonte ufficiale di come il Giappone spiega se stesso all'estero.

venerdì 26 luglio 2019

"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 13



E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.

Questo 13esimo capitolo sarebbe potuto essere estremamente interessante perché l'autore avrebbe voluto recarsi sull'idola di Yesso, cioè l'Hokkaido, per entrare in contatto con gli ainu. Da notare che non era facile ottenere le autorizzazione per fare i turisti in Hokkaido, per tutto il resto del Giappone quasi non c'erano problemi, per l'isola a nord di Tokyo si doveva sottostare a controlli aggiuntivi. Probabilmente perché ai tempi ancora non era stata del tutto conquistata dallo Stato centrale giapponese, inoltre, immagino, non doveva far piacere che si notasse che non tutti i nipponici erano al 100% nipponici  :]
Dicevo che "avrebbe voluto" visitare il luogo dove sopravvivevano gli ainu, ma la temperatura troppo rigida del periodo invernale glielo impedì... un vero peccato...
Comunque il buon De Riseis si fece un altro bel giretto a nord (Sendai), per poi tornare verso Tokyo, con il solito profluvio un po' caotico di aneddotica giapponese.
Ammesso e non concesso che l'autore cogliesse sempre la realtà di una situazione che osservava o che gli traducevano, è interessante l'annotazione presente alle pagine 351 e 352 su quanto fossero inquinati i torrenti, inquinati dalla produzione industriale della seta, più di quanto lo fossero i torrenti lombardi!



lunedì 23 dicembre 2019

Storia del Giappone, dallo splendore del passato all'oscuro del presente



TITOLO: Storia del Giappone, dallo splendore del passato all'oscuro del presente
AUTORE: Rossana Carne
CASA EDITRICE: Enigma Edizioni
PAGINE: 305
COSTO: 18 €
ANNO: 2019
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': on line
CODICE ISBN:9788899303815


E' questo un saggio un po' particolare sulla storia del Giappone, in quanto la tratta nella sua interezza, quindi dall'epoca Jomon fino alla fine dell'era Heisei (con la recente abdicazione di Akihito), ma lo fa in circa 80 pagine (vedere scan dell'indice). Dato l'esiguo numero di pagine dedicate alla descrizione storica degli avvenimenti, il libro lo si può considerare, più che un saggio storico, un "assaggio storico". Vi sono elencati i fatti più importanti, poi, nel caso, il lettore interessato potrà approfondire ciò che lo ha incuriosito di più.
Finita la parte storica generalista, ci sono una serie di focus sia storici che di vari argomenti inerenti il Giappone, tra cui una larga parte religiosa ed esoterica.
Il motivo che mi ha spinto ad acquistare il libro è dato dal fatto che non sono mai riuscito a leggere il primo saggio di Rossana Carne sull'Unità 731, quindi immaginavo che qui sarebbero stati riproposti gli stessi temi. Per fortuna la mia ipotesi era corretta, e tutta la parte (circa 40 pagine) di approfondimento storico sulle varie unità create dal colonnello Ishii Shiro l'ho trovata interessante.
Rossana Carne tratta anche la questione del massacro di Nanchino e delle Comfort Woman (ianfu), sebbene entrambe molto meno approfonditamente.
A questo punto è giusto premettere che io sono interessato ai temi religiosi solo come descrizione sociologica del Giappone, mentre non mi interessa per nulla l'esoterismo, di qualsiasi nazione sia.
Mi interessa ancor meno quando pare trasparire dalla lettura, non solo una descrizione di tali pratiche, ma un coinvolgimento ed una credenza (legittima) dell'autore (fatto confermato dalla biografia degli autori).
Per lo stesso motivo per cui non guardo le trasmissioni di Roberto Giacobbo (o similari) e recensisco in maniera ironica la collana "Il mondo dell'occulto", non mi sono garbati i capitoli sul "Shinrin Yoko" (il respiro degli alberi), il Reiki e Onmyodo (l'esoterismo giapponese).
Più accettabili, per la mia ristrettezza mentale, i paragrafi sulla mitologia shintoista e il folclore, il rapporto con i cadaveri e i defunti, le mummie giapponesi (miiro).
Il capitolo finale riguarda i "Misteri del Sol Levante", dove viene trattata la questione (che non conoscevo) delle rovine sommerse di Yonaguni, però anche qui l'approccio mi è parso un po' in stile "Il mondo dell'occulto" di cui sopra  ^_^
Quello che, invece, non mi è per nulla chiaro, è perché si sia inserito nel capitolo "Misteri del Sol Levante" la trattazione dell'etnia Ainu... la popolazione ainu è studiata fino da quando i primi missionari occidentali li videro in epoca medioevale, non comprendo cosa abbiano di misterioso.
Stesso discorso per il paragrafo sui pirati giapponesi Wokou, perché sarebbero un mistero? Mistero...
Il linguaggio dello scritto è molto colloquiale, comprensibilissimo nella parte storica, meno nella parte religiosa, ma ciò dipende da miei limiti.
In pratica il libro contiene tematiche varie, meglio leggere l'indice o sfogliare il libro per valutare quante di esse facciano parte dei propri interessi.



Per quanto concerne la parte che a me interessava di più, cioè sull'Unità 731, è presente una biografia del colonnello Ishii, le attività delle varie unità costituite in Cina (731, Togo, 673, 100, 1644), infine è spiegato come dopo la guerra il tutto venne messo a tacere sia dalle autorità nipponiche che dagli Usa, in cambio dei dati "scientifici" ottenuti con le sperimentazioni sugli esseri umani. E' spiegato anche come, man mano, la popolazione e i media giapponesi presero coscienza (chi voleva aprire gli occhi) delle attività del colonnello Ishii.
C'è poi l'aspetto, che oscilla tra l'inquietante e l'incredibile, riguardante il Pokemon 731 presente nella versione del videogioco Nintendo pubblicata a metà degli anni 90. Questa non è la prima fonte dove leggo di queste congetture, che se poi nel gioco esistono veramente quei frame digitali delle foto originali, non si tratta più di invenzioni, ma di follia pura...
Dato che in italiano non si trovano video sulla parte del videogame dove si entra nella città di Lavandonia, in cui ci sono/sarebbero le immagini della pagina scannerizzata sopra, metto una ricerca su Yuo Tube:
https://www.youtube.com/results?search_query=Lavender+Town++731

L'indice del saggio

martedì 4 giugno 2013

Indice in ordine alfabetico libri su Giappone, anime, manga, enciclopedie, monografie etc

0-9

40 th anniversary Ufo Robot Goldrake

100% Cosplay, avvistato goku in metropolitana

501 quiz anime e manga

1615 un giapponese in viaggio verso Roma, il resoconto di Hasekura Rokuemon




Ainu, un popolo alla ricerca dell'identità negata




Album de l'art de l'animation "Lady Oscar" - La Rose de Versailles

Album di famiglia della TV, 30 anni di televisione italiana

Alessia in Cosplayland

All’ombra del Fuji-Yama, l’anima degli anime

Alle mie amate sorelle

Almanacco delle sigle TV, catalogo illustrato della discografia italiana - Volume 1

Anatomia della dipendenza, un’interpretazione del comportamento sociale dei giapponesi

Anche i giapponesi nel loro piccolo s'ìncazzano, nuove curiosità dal sol levante

Anime al cinema, storia del cinema d’animazione giapponese dal 1917 al 1995 

Anime d’Acciaio Deluxe Edition, guida al collezionismo di robot giapponesi

Anime d’Acciaio, guida al collezionismo di robot giapponesi 

Anime di robot, la guida completa da Goldrake a Gurren Lagann

Anime e manga, alla scoperta del fumetto e dell'animazione giapponese



















Capire Fukushima - La lotta del Giappone, il nucleare oltre gli stereotipi

Capire il manga, caratteristiche grafiche e narrative del fumetto giapponese 

Capire la TV

Capitan Harlock, avventure ai confini dell'universo, volume 6 “I love anime”

Carta e ossa, dalle pagine di un fumetto ai fotogrammi di una pellicola

Cartoon Heroes, gli artisti di trent'anni di sigle TV (con CD allegato)




Cronache avventurose

Culture del Giappone contemporaneo: manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, architettura

Cuore e Acciaio, estetica dell’animazione giapponese

Cyberbullismo nel mondo. Italia-Giappone

D

Da Cuore a Goldrake, esperienze e problemi intorno al libro per ragazzi

Da Goldrake a Dragonball, viaggio tra i fumetti e i disegni animati giapponesi

Da Goldrake a Supercar Gattiger, dal semplice al complesso: tipologie di robottoni dell'animazione giapponese 

Da Heidi a Lady Oscar, le eroine degli anime al femminile

Da Kenshiro a Sasuke, gli anime guerrieri e il codice d'onore degli antichi samurai

Da Lamù a Kiss Me Licia, le dinamiche di coppia secondo l'animazione giapponese

Da Maison Ikkoku a NANA, mutamenti culturali e dinamiche sociali in Giappone tra gli anni 80 e il 2000

Da Mimì Ayuhara a Oliver Hutton, gli anime sportivi e lo spirito di gruppo

Da Pearl Harbor a Okinawa, la sconfitta del Giappone

Dacci questo veleno! Fiabe fumetti feuilletons bambine

Dal manga all'anime, in viaggio con One Piece

Dall'Incantevole Creamy a Pollon, maghette e incantesimi nell'animazione giapponese 














Enciclopedia degli Anime - volume 1 1963/1979

Enciclopedia degli spiriti giapponesi

Enciclopedia dei mostri giapponesi A-K

Enciclopedia dei mostri giapponesi M-Z

Enciclopedia Diecast – Parte prima: Popy GA e PA dal 1973 al 1979 

Enciclopedia Diecast – Parte seconda: Popy GB e PB dal 1977 al 1983

Enciclopedia Diecast – Parte terza: Popy GC e PC dal 1980 al 1986

Enciclopedia Diecast – Parte quarta: Bullmark, Nomura e Nakajima 


































I robottoni giapponesi in mattoncini Lego





































Manga Academica vol. 1, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 2, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 3, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 4, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 5, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 6, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 7, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 8, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 9, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese 

Manga Academica vol. 10, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 11, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese

Manga Academica vol. 12, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese 







Manga Heroes, da Osamu Tezuka ai Pokemon - Anime Pop Culture Toys

Manga Impact, il mondo dell'animazione giapponese

Manga Story, breve storia del fumetto giapponese

Manga, 60 anni di fumetto giapponese

Manga, fast food & samurai

Manga, immagini dal Giappone contemporaneo

Mangaka, la vera storia di una fumettista giapponese in Italia

Mangart, forme estetiche e linguaggio del fumetto giapponese

Mangascienza, messaggi filosofici ed ecologici nell'animazione fantascientifica per ragazzi

Mangasia, la guida definitiva al fumetto asiatico

Mass media e consenso nel Giappone prebellico

Matsumoto, manga of zero dimension

Mazinga contro l'atomica, gli anime giapponesi degli anni settanta come metafora della guerra

Mazinga nostalgia, storia, valori e linguaggi della Goldrake-generation (prima edizione)

Mazinga nostalgia, storia valori e linguaggi della Goldrake-generation 1978-199 (TERZA ED.)

Mazinga Nostalgia, storia valori e linguaggi della Goldrake generation dal 1978 al nuovo secolo (quarta edizione) – Tomo I 

Mazinga Nostalgia, storia valori e linguaggi della Goldrake generation dal 1978 al nuovo secolo (quarta edizione) – Tomo II

Mazinga, da Mazinga Z a Mazinkaiser:l’epopea di un guerriero robot, volume 2 “I love anime”

Memoria e rimozione, i crimini di guerra del Giappone e dell'Italia

Metal Gear Solid, l'evoluzione del serpente

Mille anni di manga

Minimun Anime

Mistero Giappone – I quaderni speciali di Limes

Mitsuru Adachi, l'espressione del quotidiano, volume 7 della collana “Japan Files”

Mobil Suit Gundam, trent'anni nello spazio, volume 1 della collana “Japan Files”






































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