TITOLO: Attraverso le nuvole, Hayao Miyazaki e l'immaginario giapponese
AUTORE: Cinzia Catena
CASA EDITRICE: Edizioni Neverend
PAGINE: 149
COSTO: 18
ANNO: 2026
FORMATO: 2 0cm X 13 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9791282332088
Anche questo è un libricino fresco di stampa, di una casa editrice abbastanza nuovo che si cimenta per la prima volta nella tematica animazione giapponese.
Il saggio vuole evidenziare la capacità di Hayao Miyazaki di creare nei suoi lungometraggi animati dei mondi coerenti, in cui lo spettatore non resta spiazzato dalla presenza di elementi avulsi dal senso della trama, per quanto fantasiosa essa possa essere.
Vengono analizzati tutti i film del regista nipponico sotto la lente specifica della "narratologia" (che mi è sconosciuta).
Solo i primi due capitoli sono mini introduzioni a quelli successivi inerenti i film.
Il primo è una brevissima biografia di Miyazaki.
Il secondo spiega brevemente le figure di mostri/demoni giapponese: yokai; bakemono; oni; yurei.
Non sono presente le sinossi dei film analizzati, quindi se non si conoscerà la trama, si capirà poco del contenuto esposto.
Ogni capitolo dei film effettua delle analisi che per me sono difficili da valutare, le ho trovate anche interessanti, ma non sarebbe possibile darne conto scritto.
L'indice non riporta i singoli paragrafi di ogni capitolo, quindi, quello che posso al massimo fare, è inserire i titoli dei paragrafi con tra parentesi a quale personaggio/entità/luogo si riferisca.
Lo scritto contiene le elucubrazioni personali dell'autrice, che in quanto tali sono opinabili (per esempio il parallelismo tra Lupin III e i tengu), ognuno dovrà valutare in base alle proprie conoscenze.
A me è parso che più di un'analisi sulla coerenza dei mondi creati da Miyazaki, il saggio contenga la spiegazione dei film da parte dell'autrice in rapporto quasi sempre alla cultura giapponese (folklore; religioni; storia; sociologia). Sono presenti anche gli ideogrammi di alcuni termini, forse l'autrice è una nipponista?
Qualche volta i concetti espressi sono stati per me un po' astrusi, ma per altri magari non lo saranno.
L'unica eccezione alla mia scelta di inserire solo i titoli dei paragrafi sarà un brevissimo commento al decimo capitolo su "La città incanta".
Nei libri italici lo spirito che divora tutto viene normalmente chiamato "Senza volto", mentre alle pagine 82 e 83 viene citato con termine inglese "No Face", però poi a pagina 88 lo si chiama con il nome nipponico "Kaonashi" (scan qui sotto).
A pagina 91 si cita lo "spirito della cascata/okusare-sama", perché a pagina 81 ne si accenna col nome "Spirito del fiume"? A pagina 83 si ribadisce "Spirito del fiume" con tra parentesi "Stink Spirit".
Perché non viene usato il medesimo nome sempre?
L'uso di nomi non sempre usuali per lo spettatore italiano, l'ho notato anche in altri punti del libro, ma in questo capitolo risaltava di più.

Di seguito i titoli dei singoli paragrafi con tra parentesi il personaggio/tema/entità a cui si riferiscono, se non già chiaro nel titolo stesso.
Ovviamente bisognerebbe avere un po' di dimestichezza con i termini nipponici che identificano i vari personaggi di miti, folklore etc. oppure andarseli a cercare on line per capire a cosa ci si riferisca.
Capitolo 3 Il castello di Cagliostro:
Il castello come mondo narrativo; Clarisse la principessa (Taketori monogatari); Lupin un tengu moderno; Duca, oni.
Capitolo 4 Nausicaa nella valle del vento:
La foresta tossica; Ohmu (kami); Tatari-gami (ohmu).
Capitolo 5 Laputa castello nel cielo:
La città perduta; Magatama (la pietra azzurra di Sheeta); Guardiani shintoisti, golem gozzuki (il robot di Laputa); Tennyo (Sheeta).
Capitolo 6 Il mio vicino Totoro:
La soglia, la casa limite; Totoro come kami; Susuwatari (nerini) come zashiki-warashi; Bakeneko ( il Gattobus).
Capitolo 7 Kikiconsegne a domicilio:
La città; Miko (Kiki); Shikigami (Jiji).
Capitolo 8 Porco Rosso:
La guerra; Bakemono (Marco Pagot); Tsukumogami (l'idrovolante Savoia S21);.
Capitolo 9 Principessa Mononoke:
La foresta; Mari non Kami (Moro, Nago, Okkoto); Shishigami (Dio Cervo); Kodama; Yamanba rovesciata (San); Il viaggiatore sacro Ashitaka.
Capitolo 10 La citta incantata:
Il mondo degli spiriti; Chihiiro come miko perduta; Yamanba e baba yokai (Yubaba e Zeniba); Noppera-bo (Senza Volto); Haku come spirito del fiume; Goryo (Spirito del fiume).
Capitolo 11 Il castello errante di Howl:
Il castello vivo; Tsukumogami architettonico (il Castelo errante); Hi-no-kami (Calcifer); Sophie come baba e miko a due stadi; La strega delle Lande Desolate come yamanba classica; Howl come tengu caduto.
Capitolo 12 Ponyo sulla scogliera:
Il mare; Ningyo e kami dell'acqua (Ponyo); Fujimoto come onmyoji o stregone esiliato; Watatsumi no kami (Gran Mammare); Kodomo (Sosuke); Umibozu (le sorelle di Ponyo).
Capitolo 13 Si alza il vento:
Il vento; Kami del vento; Shokunin-do (Jiro); Mono no aware (Nahoko); Yamabushi e kagura (Jiro).
Capitolo 14 Il ragazzo e l'airone:
La Torre; Yokai trasformista henge (l'airone); Mahito come kojin no tabi "viaggio nel solitario"; Vecchio saggio come kami costruttore (zio/nonno); Warawara; Yurei (la madre di Mahito).
Spero di aver reso meglio l'idea su come l'autrice abbia affrontato l'illustrazione delle tematiche presenti nei film di Miyazaki.


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