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martedì 8 agosto 2023

"Il successo di Heidi", di Guido L. Luzzato - "Libera Stampa" 8 agosto 1978 e l'annuncio di "Goldrake U" su "La Repubblica" 8 agosto 2023



8 agosto 1978, 8 agosto 2023.
Son passati 45 anni, ma non è che noi appassionati più o meno attempati si sia appresa la lezione, nonostante che quattro decenni e mezzo addietro i nostri eroi animati nipponici furono le vittime di un approccio che parrebbe oggi venga perpetrato da noi stessi.
In questo post mostro un articolo della stampa elvetica italica sul successo di Heidi, in cui il giornalista fa una considerazione che tornerebbe utile in questi giorni dove è stata annunciata la nuova serie di "Goldrake U" (ovviamente sarebbe "Grendizer U").
La notizia gira già da qualche giorno, tanto che se ne è occupato pure il TG1 sabato con un servizio senza castronerie(!!!):

Oggi anche "La Repubblica" ha reso gratuito un articolo sul sito:

Come capita sempre sul web si è scatenato il solito putiferio dei pro e contro verso questa rivisitazione del nostro eroe fanciullesco, per fortuna non ho i social, ma alla fine qualche eco giunge anche a me ^_^
Ma cosa scrisse su Heidi il giornalista Guido Luzzato sul quotidiano "Libera Stampa" della Svizzera Italiana l'8 agosto 1978?


Il successo dell'Heidi nipponica varcò letteralmente le alpi tramite il segnale della Rai, il giornalista riporta questo enorme successo della loro icona montanara lamentandosi che ci si concentrasse sul personaggio giapponese e non sul romanzo da cui prese spunto la serie animata.
Guido Luzzato con me non si sarebbe arrabbiato, perché io del romanzo me ne sono occupato:

martedì 1 giugno 2021

"Come sono cambiati i visi dei ragazzi!", di Bob - "Giornale del Popolo" 5 marzo 1983

 



Dato che mi sono accorto solo quando lo stavo postando che il primo articolo dell'Emeroteca Svizzera Anime era un riproposizione di uno scritto italico, ne metto un altro, e spero che questo sia un originale elvetico  :]
Comunque ho trovato un altro articolo che venne riciclato per la stampa svizzera a distanza più di un anno... in Italia lo si poteva leggere nell'aprile del 1980, in Svizzera nel settembre nel 1982!
In un altro caso la prima pubblicazione in Italia fu nel dicembre 1979, ma oltralpe arrivò solo nel marzo 1981, se vi aggiungiamo quello del precedente post siamo già a tre, anche se in quel caso si trattava di un ritardo di pochi giorni.
Evidentemente, forse per motivi economici, le testate italosvizzere collaboravano con testate italiane o con singoli giornalisti. La cosa ben poco giornalistica era leggere lo stesso articolo a distanza di più di un anno... non dico fare degli scoop, ma ristampare notizie vecchie come il cucco mi è sembrata una pratica poco rispettosa del lettore del Canton Ticino...
L'estensore dell'articolo si cela dietro uno pseudonimo, Bob, quindi non mi è stato possibile verificare al 100% che non fosse un altro articolo italiano post datato. Di certo l'articolo fu scritto in quell'anno, in quanto si può leggere una datazione a cinque anni addietro dell'inizio del fenomeno anime in televisione, essendo datato 1983 ed essendo arrivati Goldrake ed Heidi nel 1978, il conto torna.
Lo scritto è parecchio negativo verso i cartoni animati giapponesi, e considerando che venne pubblicato nel marzo del 1983, quando in Italia la polemica contro gli anime era di parecchio scemata, si vede che in Svizzera erano ancora allarmati.
Bob fu molto virulento, i cartoni animati giapponesi proprio non li digeriva... sinceramente non escludo che i primi tempi, quindi con Goldrake o il Grande Mazinga, non mi siano venuti degli incubi, magari vedendo Lady Gandal dentro la testa di Gandal o i Generali dell'Impero delle Tenebre, ma i sogni agitati li facevano venire anche le favole, oppure un film che davano il pomeriggio.
Ricordo ancora abbastanza bene un film, penso del filone giapponese di fantascienza, che mi aveva terrificato... 
I toni sono apocalittici come si poteva leggere sulla stampa italiana, basti pensare che l'animazione giapponese stava minando la nostra creatività, la fantasia, i riflessi (come?!) e addirittura la vita!!!
E gli insegnanti svizzeri (sperando sia un articolo svizzero...) erano altrettanto preoccupati di quelli italici:

venerdì 28 maggio 2021

"Processo a Mazinga", di Donata Alphel - "Gazzetta Ticinese" 7 maggio 1980 + "Ossessione meccanica", di Emilio Servadio - "Gazzetta Ticinese" 7 maggio 1980


Ma lo vogliamo leggere il processo elvetico a Mazinga?   ^_^

Nel cercare info sullo scritto svizzero mi sono reco conto che non fu altro che la riproposizione di un articolo pubblicato su "Il Tempo" il 21 aprile 1980!


Nel precedente post in cui illustravo la panoramica di articoli trovati sulla stampa italoelvetica mi era accorto di un solo articolo di origine nostrana riproposto (in quel caso dopo più di un anno!!!) per i lettori svizzeri, questo mi era sfuggito, ma ormai il post lo avevo preparato   :]
Almeno, in questo caso, venne pubblicato a distanza di un paio di settimane.


La lettera pubblicata sul "Giornale Nuovo" è quella (la seconda) che si può leggere al link qui sotto:


Nel post già esprimo il mio punto di vista sui cinque punti della risposta, ergo non mi ripeterò.
In pratica di tutto l'articolo elvetico l'unica parte non copia/incollata dai giornali italiani è il breve commento iniziale e finale nel riquadro qui sopra  ^_^

giovedì 27 maggio 2021

I cartoni animati giapponesi italiani sulla stampa della Svizzera italiana dall'1 gennaio 1977 al 31 dicembre 1986 (35 articoli)


Qualche settimana fa ho trovato l'archivio digitale della biblioteca cantonale di Lugano, in cui sono consultabili numerose testate svizzere in italiano. Tra l'altro il sito è strutturato in maniera molto efficiente, direi svizzera   ^_^
Una volta selezionato un quotidiano e digitata la parola chiave il motore di ricerca individua tutte le pagine interessate, cliccando su ognuna di esse si apre direttamente la pagina del quotidiano, che volendo si può anche scaricare. Inoltre si possono sfogliare direttamente le singole copie. 
Il tutto gratuitamente!
Sarebbe un bel esempio per istituzioni nostrane e per chi mette a punto i siti di consultazione:

La ricerca l'ho effettuata sulle seguenti testate: 
Azione; Gazzetta Ticinese; L'azione; Libera Stampa; Eco di Locarno; Giornale del Popolo; Illustrazione Ticinese; Popolo e Libertà

Chiaramente non saprei dire quale tiratura e autorevolezza avessero nella società elvetica italiana dal 1977 al 1987 (decade in cui ho effettuato la ricerca) le testate che ho trovato, ma resta anche questo un riflesso, non da poco, del successo rivoluzionario dei cartoni animati giapponesi in Italia e nella Svizzera Italiana(!).
Già sapevo che Goldrake era apprezzato anche da loro, non per nulla allestivano carri per il Carnevale a tema "Atlas Ufo Robot", ma pensavo fosse un qualcosa di occasionale.
I nostri coetanei italosvizzeri, o svizzeroitalici, guardavano anch'essi i nostri stessi cartoni animati giapponesi, visto che come il segnale della TSI varcava il confine territoriale e vagava per la penisola, aiutato da vari ripetitori (link 1 + link 2), il segnale delle nostre tv locali e della Rai giungeva fino nel Canton Ticino.
In un caso, però, furono gli svizzeri a farci dono in prima visione di una serie animata, Starblazers, infatti sui loro quotidiani vi è traccia delle prime puntate.
I giornalisti svizzero-italiani leggevano delle polemiche sorte nel nostro paese e le riportavano, in misura minore, sui loro quotidiani, venivano citati gli stessi esperti nostrani, i medesimi studi scientifici, le lettere alle redazioni italiane e addirittura i genitori di Imola.
Almeno in un caso ho trovato un riciclone di un articolo che in Italia apparve nel dicembre del 1979 pubblicato un po' modificato nel 1981.
I toni, seppur meno accalorati, restavano negativi, non si arrivò mai ai livelli da caccia alle streghe che possiamo leggere nell'Emeroteca Anime e neppure vennero pubblicati un numero di articoli simili ai nostri (link 3), ma i 35 scritti che ho selezionato rendono una buona idea di come e quanto i giornalisti svizzeri vennero influenzati dalla campagna anti-anime italiana.
Nella prima edizione di "C'era una volta Goldrake" si narra dell'attenzione della carta stampata francese per gli anime, e nella prossima nuova edizione ci sarà maggiore spazio a questo tema, io stesso ho postato un articolo francese, "La folie Goldorak", ma articoli esteri in italiano rendono più direttamente l'idea.




Leggendo ogni singolo articolo svizzero-italiano tutto si concatena, i pezzi del puzzle informativo vanno al loro posto con i pezzi nostrani.
Nell'elenco che si può leggere più sotto ho inserito anche trafiletti minimali, per rendere l'idea di quale fosse l'opinione generale. 
Ho scoperto che anche i nostri coetanei svizzeri andavano al cinema a vedere Goldrake, Heidi, Capitan Harlock e Mazinga. 
Ascoltavano le nostre stesse sigle dei cartoni animati giapponesi. 
Disegnavano come noi i supereroi nipponici. 
I giornalisti storpiavano i nomi dei personaggi del Sol Levante.
In pratica tutto come da noi, ma in versione più contenuta
Ho quindi fatto due collage esemplificativi dove si possono leggere alcuni titoli, i cui argomenti sono simili a quelli italiani.

lunedì 26 aprile 2021

Prima traccia di Jeeg nel palinsesto di "Milano TV" sul "Giornale del Popolo" (Svizzera Italiana) del 9 aprile 1979 ore 13,40


Non saprei spiegarne bene il motivo, ma mi sono un po' ostinato (imminkiato?) a ricercare la prima traccia nei palinsesti delle tv locali, specialmente di Milano, della trasmissione di Jeeg.
Ad oggi sono arrivato a queste fonti:
Capita che si trovino fonti dove non si pensa che ci siano, questo è capitato quando ho passato in rassegna una decina di testate della Svizzera Italiana. Chiaramente, come il segnale del canale della Svizzera Italiana travalicava la frontiera per arrivare fino a Milano, la via funzionava anche al contrario, quindi loro vedevano alcune emittenti locali private milanesi/lombarde. Ergo alcune di queste testate davano conto di questi palinsesti stranieri, quello che mostro l'ho trovato sul "Giornale del Popolo", che lunedì 9 aprile 1979 alle ore 13,40 trasmetteva il cartoons "Jeeg robot d'acciaio" su "Milano TV". L'orario di Jeeg è quello che rammento io, dato che appena finita la puntata di Jeeg scendevamo tutti in cortile a giocare e anche a commentare l'episodio appena concluso   ^_^