Qualche settimana fa ho trovato l'archivio digitale della biblioteca cantonale di Lugano, in cui sono consultabili numerose testate svizzere in italiano. Tra l'altro il sito è strutturato in maniera molto efficiente, direi svizzera ^_^
Una volta selezionato un quotidiano e digitata la parola chiave il motore di ricerca individua tutte le pagine interessate, cliccando su ognuna di esse si apre direttamente la pagina del quotidiano, che volendo si può anche scaricare. Inoltre si possono sfogliare direttamente le singole copie.
Il tutto gratuitamente!
Sarebbe un bel esempio per istituzioni nostrane e per chi mette a punto i siti di consultazione:
La ricerca l'ho effettuata sulle seguenti testate:
Azione; Gazzetta Ticinese; L'azione; Libera Stampa; Eco di Locarno; Giornale del Popolo; Illustrazione Ticinese; Popolo e Libertà
Chiaramente non saprei dire quale tiratura e autorevolezza avessero nella società elvetica italiana dal 1977 al 1987 (decade in cui ho effettuato la ricerca) le testate che ho trovato, ma resta anche questo un riflesso, non da poco, del successo rivoluzionario dei cartoni animati giapponesi in Italia e nella Svizzera Italiana(!).
I nostri coetanei italosvizzeri, o svizzeroitalici, guardavano anch'essi i nostri stessi
cartoni animati giapponesi, visto che come il segnale della TSI varcava il confine territoriale e vagava per la penisola, aiutato da vari ripetitori (
link 1 +
link 2), il segnale delle nostre tv locali e della Rai giungeva fino nel Canton Ticino.
In un caso, però, furono gli svizzeri a farci dono in prima visione di una serie animata, Starblazers, infatti sui loro quotidiani vi è traccia delle prime puntate.
I giornalisti svizzero-italiani leggevano delle polemiche sorte nel nostro paese e le riportavano, in misura minore, sui loro quotidiani, venivano citati gli stessi esperti nostrani, i medesimi studi scientifici, le lettere alle redazioni italiane e addirittura i
genitori di Imola.
Almeno in un caso ho trovato un riciclone di un articolo che in Italia apparve nel dicembre del 1979 pubblicato un po' modificato nel 1981.
I toni, seppur meno accalorati, restavano negativi, non si arrivò mai ai livelli da caccia alle streghe che possiamo leggere
nell'Emeroteca Anime e neppure vennero pubblicati un numero di articoli simili ai nostri (
link 3), ma i 35 scritti che ho selezionato rendono una buona idea di come e quanto i giornalisti svizzeri vennero influenzati dalla campagna anti-anime italiana.
Nella prima edizione di
"C'era una volta Goldrake" si narra dell'attenzione della carta stampata francese per gli anime, e nella prossima nuova edizione ci sarà maggiore spazio a questo tema, io stesso ho postato un articolo francese,
"La folie Goldorak", ma articoli esteri in italiano rendono più direttamente l'idea.
Leggendo ogni singolo articolo svizzero-italiano tutto si concatena, i pezzi del puzzle informativo vanno al loro posto con i pezzi nostrani.
Nell'elenco che si può leggere più sotto ho inserito anche trafiletti minimali, per rendere l'idea di quale fosse l'opinione generale.
Ho scoperto che anche i nostri coetanei svizzeri andavano al cinema a vedere Goldrake, Heidi, Capitan Harlock e Mazinga.
Ascoltavano le nostre stesse sigle dei cartoni animati giapponesi.
Disegnavano come noi i supereroi nipponici.
I giornalisti storpiavano i nomi dei personaggi del Sol Levante.
In pratica tutto come da noi, ma in versione più contenuta
Ho quindi fatto due collage esemplificativi dove si possono leggere alcuni titoli, i cui argomenti sono simili a quelli italiani.