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sabato 15 luglio 2023

"Mobili Suite Gundam" ep. 15 "L'isola di Kukurs Doan" (1979) VS film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" (2022) - Attenzione contiene spoiler del film!


Questo post nasce un po' casualmente (più o meno in media con gli altri...) dalla lettura del saggio "Yoshiyuki Tomino & Gundam"  di Jacopo Mistè, dove ho riletto che Tomino vietò per le edizioni DVD/BR del mercato estero l'inserimento dell'episodio n° 15 dal titolo "L'isola di Kukurs Doan", infatti non presente nell'edizione Dynit del 2007 (circa a metà link). 
Mi è quindi sorta la curiosità di rivedere questa puntata tanto oscena da meritare di essere disconosciuta dal suo creatore, tutte le volte che l'avevo vista mi era piaciuta, ma magari mi era sfuggito qualcosa che motivasse l'abiura tominiana...
No, resta un bel episodio, con una bella trama e pure senza il finale in cui il personaggio positivo muore, quindi la fissa di Tomino proprio non la capisco.
Ma come ho fatto a vedere quel fantomatico quindicesimo episodio che ai tempi venne titolato "Una battaglia per Gundam"?
Grazie ai DVD pezzotti che qualche amico/amica (grazie Valentina) ti giravano nella seconda metà degli anni 2000, dove ovviamente la puntata numero 15 c'è ancora. 
A questo punto, però, ho voluto far un ulteriore passetto indietro, perché la versione DVD pezzotta non fu la prima che vidi, ma ci fu quella in VHS da registrazione televisiva, comprata ad una Cartoomics nel 2003(?) a 10 mila lire la cassetta. Tanta era la voglia di rivedere il Gundam, dopo la prima visione nel 1980, che si potevano investire anche 50 mila lire senza problemi, nonostante la qualità video ed audio fosse più che scarsa, ma piuttosto che niente, era meglio piuttosto  ^_^
Piccola digressione, l'introduzione del formato digitale spazzò via la gran parte di questi mercanti fieristici di VHS.
A questo punto ho scoperto che nel 2022 è stato prodotto un film che racconta nuovamente quella puntata 15 che a Tomino faceva così schifo, cioè  "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island". Ho visto il film sottotitolato in italiano e mi è piaciuto, grandemente rispettoso di quel plot del 1979, ma la cosa abbastanza assurda è che ho trovato il film pieno di illogicità, molte di più dell'episodio numero 15 del 1979!   ^_^
Questo post, dopo aver illustrato la 15esima puntata fantasma "Una battaglia per Gundam" alias  "L'isola di Kukurs Doan" del 1979, con commento della qualità delle VHS, recensirà il film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" del 2022 (quindi occhio al mega spoiler) con annesse annotazioni varie e raffronti tra le due opere.



Non solo ho tenuto le VHS del Gundam (e non solo quelle) registrate dalla televisione (sia comprate che mie registrazioni), ma tenni anche il foglietto stampato ed allegato dal venditore. Preciso che nel 2002 io non avevo ancora il computer, ergo nessuna connessione web e nessuna accesso ad informazioni di siti, potevo consultare solo libri e riviste.
In calce c'è il sito da cui venne stampato il foglio, non ho idea se collegato al venditore o meno, ho quindi cercato se il sito fosse ancora visitabile, ed esiste ancora:

Si nota che i titolisti italiani del 1980 considerassero indispensabile il nome "Gundam" nel titolo di numerosi episodi, forse avevano il dubbio che noi giovani telespettatori non fossimo in grado di capire cosa stessimo vedendo... 
Nella pagina con i primi 27 episodi la versione jappo tradotta in italiano riporta solo tre volte la presenza del nome "Gundam", nella colonna a destra con la titolazione nostrana saliamo a 11 titoli.

Questo è, invece, il menù artigianale bello e funzionale del terzo DVD pezzotto con video jappo ed audio italico che presenta l'episodio 15 con titolazione italica.
Si noti che per l'episodio 15 tra parentesi è riportato "Il disertore", come su Encirobot:

Bisognerebbe erigere un piccolo monumento a questi appassionati che tennero in vita gratuitamente il ricordo e le tracce audio (in alcuni casi poi sfruttate dalle aziende per editare i DVD/BR) di serie che per molti anni ancora non godettero di versioni ufficiali. 

sabato 24 settembre 2022

Mappa ed elenco delle emittenti locali di quasi tutta Italia - "Il Cinescopio" annate 1981-1982-1983


Quando passerò a miglior(?) vita gli aventi diritto si ritroveranno con un sacco di materiale editoriale assai curioso   ^_^
Questa volta ho portato a casa tre annate (1981/82/83) della rivista tecnica "Il Cinescopio, rivista per riparatori radio-tv e antennisti", lo scopo principale era visionare gli elenchi delle televisioni locali che dal marzo 1981 all'ottobre 1983 la redazione pubblicò.
C'era poi la speranza di trovare videate di molti cinescopi e loghi delle tv private locali, essendo questa una rivista che trattava di segnali televisivi, ma in questo sono rimasto abbastanza deluso...
Infine speravo sempre di trovare qualcosa sui cartoni animati giapponesi, e una piccola cosetta l'ho trovata  :]
Il numero uno dell'anno uno è quella del gennaio 1981, qui sopra mostro la copertina e l'editoriale del suo direttore, Amadio Gozzi.


Purtroppo mi aspettavo un numero infinitamente maggiore di cinescopi e videate di canali televisivi, nei numeri delle tre annate in mio possesso ho trovato solo queste, mentre i cinescopi della Rai sono abbastanza presenti.


Il motivo principale per essermi portato a casa un quattro/cinque chili di carta vintage sono gli articoli in cui venivano mostrate le mappe dei ripetitori delle frequenze televisive della zona geografica presa in esame, con annesso elenco delle emittenti presenti in quel periodo.
Direi che la panoramica mostrata è abbastanza completa, come si può vedere qui sopra dal mio riepilogo un po' casereccio, si noterà che mancano solo due regioni, peccato che una di queste è incredibilmente la regione Lombardia... l'altra è la Liguria.
Forse venne pubblicata nell'annata 1984, ma dalle mie ricerche sembrerebbe di no, in quanto in copertina c'era sempre una annotazione in merito.
Per quanto riguarda la zona di Milano non c'è la mappa dei ripetitori con cartina geografica, ma solo la lista, c'è da dire che vennero inserite in lista anche emittenti non milanesi, che a mio avviso non si captavano, dando in questo modo una certa panoramica regionale.

Ritengo che questo post ben si integri con altri precedenti sul medesimo tema delle tv private locali, in quanto si occupano degli anni antecedenti al 1981:






Prima dell'articolo che tratta della mappe delle tv locali inserisco sempre la copertina della rivista, tanto per provarne la datazione. Raramente gli articoli contengono scritto, essendo lo scopo della rubrica quello di dare informazioni pratiche ai tecnici antennisti del periodo.

EDIT del 21 febbraio 2026:
Un lettore mi ha gentilmente inviato le mappe di Lombardia e Liguria che mancano in questo post:

venerdì 24 aprile 2020

"TV Sorrisi e Canzoni" dal 24 al 30 settembre 1978 - Speciale sulle tv locali: 2° puntata (fine)


Secondo "TV Sorrisi e Canzoni" consecutivo per concludere l'inchiesta sulle emittenti locali private, che commenterò appena più sotto.
Il numero offre altri spunti interessanti, altri due articoli, dopo i due del numero precedente, sugli attori dello sceneggiato "Radici", su cui non posso commentare perché non mi garbava, probabilmente era una tematica troppo adulta per un bambino.
Nelle lettere alla redazione si accenna a tre fatti di cronaca e politica, uno di questi è l'istituzione del ticket sanitario, visto che venivano prescritte tonnellate di inutili medicine, visto che erano tutte gratuite... i nostri debiti nascono da lontano, come da lontano nascono le nostre cattive abitudini civiche italiche...
Un interessantissimo articolo a firma del ministro della Pubblica Istruzione dell'epoca sulla televisione, che ammetteva di non vedere mai! Scriveva sulla tv, su una rivista di tv, ma non guardava la tv!
Del tutto legittimo, oltre ad avere altri impegni, aveva 60 anni nel 1978, quindi era nato in una epoca del paleolitico tecnologico, ma rende chiaro quanto la quasi totalità della classe politica di allora era incapace di valutare la nascente televisione privata locale, che era un po' come il web di oggi.
La copertina ci ricorda che "TV Sorrisi e Canzoni" era anche gossip, che ho sempre considerato inutile... e il dramma di Dora Moroni ai tempi faceva vendere copie...
Alla fine l'articolo era su Marina Perzy, perché tirare in ballo Dora Moroni?
Oltre alla seconda puntata dell'inchiesta sulle tv locali, c'è quella in cui si stila il profila degli acquirenti di dischi di 12 star della musica: Kate Bush; Amanda Lear; Bee Gees; Mina; Renato Zero; Celentano; Patty Pravo; De Andrè; Alunni del sole; Anna Oxa; De Gregori; Tozzi.
Anche stavolta ho omesso qualche articolo, tra cui uno sulla Simeoni.



Un aspetto interessante di questo numero è la classifica dei film più visti, in cui uno dei film di montaggio delle puntate della serie nipponica di Heidi, cioè "Heidi in città", si piazzava al settimo posto!!!
Attenzione, siamo a settembre 1978, alla Rai erano stati trasmessi solo due anime: Heidi e la prima parte di Goldrake.
Ci sarebbero anche Barbapapà e Vichi il vichingo, ma questi avevano caratteristiche meno nipponiche. Nonostante il fenomeno "cartoni animati giapponesi" fosse agli esordi, Heidi era già amata così tanto da racimolare 45 mila spettatori in 72 giorni di programmazione estiva, senza aria condizionata nei cinema!
Da ricordare che, a differenza di oggi, il periodo estivo cinematografico non prevedeva film di cartello, riservati alla stagione autunnale ed invernale, addirittura molti cinema in estate chiudevano del tutto... Infatti si potrà notare come i titoli in classifica sia quasi tutti sconosciuti, e quello in testa non era proprio un capolavoro, benché sempre siano lodati Gloria Guida e Bruce Lee, ma per motivi diversi  ^_^
Si noti il regista del film, "Takamata"!!!   :]



Ed ecco la seconda puntata dell'inchiesta sulle tv locali, qui sotto la prima:
"TV Sorrisi e Canzoni" dal 17 al 23 settembre 1978 - Speciale sulle tv locali: 1° puntata 

Gli autori si concentrarono su due emittenti, una del nord ed una del sud, "Antenna 3 Lombardia" e "GBR".  Oltre agli scritti, il valore dell'articolo consta nei loghi delle tv private, tutti a colori e ben definiti, poco sotto li riporto in formato più grande e senza watermark.
L'inchiesta si conclude con un articolo di Maurizio Seymandi ed un altro riquadro informativo sulle dieci edizioni degli inserti con i palinsesti locali.

martedì 21 aprile 2020

Loghi e cinescopi delle tv private del nord Italia dall'inserto di "TV Sorrisi e Canzoni" - 1977/ gennaio 1978


Questa volta prendo spunto da entrambi gli ultimi due post (18 aprile19 aprile) per confezionarne un terzo, a cui aggiungo qualche immagine in più, sui loghi e i cinescopi delle prime emittenti locali private del nord Italia.
La fonte resta l'inserto delle tv locali di "TV Sorrisi e Canzoni", il periodo dal marzo 1977 (primo inserto della rivista) al gennaio 1978.
La qualità dei loghi del 1977 è un po' deficitaria, visto che sono ritagliati da foto, mentre i loghi del gennaio 1978 sono da scan di una mia rivista.
Ho omesso il watermark per non peggiorare ulteriormente la qualità delle immagini.
Tra i loghi del 1977 ed il 1978 possono esserci delle ripetizioni, ma dato che talvolta la medesima emittente modificava il proprio brand, ho preferito riproporre tutta la pagina del 15 gennaio 1980.
Questo post sarà abbastanza limitato a questi loghi, ma sono in preparazione altri due post con degli speciali sulle tv private del 1978, quindi un po' di pazienza (fingo che qualcuno attenda con ansia questi post  ^_^ )
Preciso che non ne rammentavo neppure uno tra quelli milanesi, neppure il logo della amata "Antenna Nord", non è che mi interessassero molto ai tempi, andavo diretto a vedere i cartoni animati e i film  :]
Strano anche che non ricordassi i loghi di "Milano TV" e Teleradioreporter"... 
Alla mia smemoratezza fa eccezione il logo di "Antenna 3 Lombardia", che è rimasto lo stesso per decenni, e forse quello di "Telelombardia", e ci aggiungerei anche "Tele Monte Penice"... ok... qualcuno me lo ricordavo   >_<
Buona logo visione.



martedì 28 maggio 2019

Le tv locali private milanesi e lombarde del 1978: "Millecanali" (settembre) e "Altri Media" (novembre)



Le riviste "Millecanali" ed "Altri Media" si occupavano prettamente di radio e e televisione, in particolare sul versante privato, ma il focus non era su articoli riguardanti questo o quel programma o personaggio televisivo, ma sulla struttura delle emittenti.
Ovviamente venivano trattati anche i palinsesti, specialmente "Millecanali" darà molto spazio ai serial statunitensi e all'animazione giapponese, ma solo in quanto parte integrante di un discorso più generale sull'emittenza privata.
Ne sono un ottimo ed interessante esempio questi due articoli del settembre (Millecanali) e novembre (Altri Media) 1978, in cui ci venivano illustrati i palinsesti delle tv private lombarde e milanesi, e le strutture operative di ogni emittente.
In "I palinsesti delle tv private: radiografia delle lombarde" la redazione di "Millecanali" analizzò i programmi locali presi dalla riviste televisive, con tanto di iniziale approfondita analisi sulla struttura delle pagine dedicate all'emittenza privata del Radiocorriere TV e di TV Sorrisi e Canzoni, in particolar modo dell'inserto "Settegiorni" della seconda rivista (nella settimana dal 11 al 17 giugno).
L'attenzione era focalizzata sulla programmazione della mattina, pranzo e pomeriggio, esclusa la prima serata per scelta redazionale (considerata meno rivelatrice rispetto alle restanti ore), di tutte le tv locali lombarde, tranne quelle della provincia di Sondrio, che scopro non ne avesse.
Lo scopo era capire quanti programmi auto prodotti mettessero in onda le tv lombarde, e non erano moltissimi, si prediligevano film e telefilm, in seguito sostituiti in parte dall'animazione giapponese.
Sono da notare le tabelle con i palinsesti giornalieri, fatte tutte a mano, erano lontani a venire i tempi di excel et similia   ^_^
Queste tabelle paiono inizialmente poco comprensibili, essendo ormai noi assuefatti alla chiarezza grafica di un computer, ma basta un po' di pazienza e le si comprendono subito.

Su "Etere a Milano" pubblicato da "Altri Media" ci si concentra espressamente su Milano, ergo di particolare interesse per il sottoscritto, in quanto l'autore dell'articolo (Vito Di Bari) racconta la storia di ogni emittente milanese, con tanto di assetto societario. Oltre a fare i nomi dei direttori e proprietari, sono presenti delle tabelle con la sede, e addirittura la dotazione tecnologica delle emittenti. Infine c'è una didascalica divisione in percentuale del genere di programmazione.

I due articoli assieme danno una ottima panoramica di ciò che erano le televisioni locali lombarde e di quello che trasmettevano
Peccato che ancora i cartoni animati giapponesi non erano entrati massicciamente nei palinsesti, quindi nessuna traccia della loro presenza.
Li avessero scritti a marzo 1979, si sarebbero potute leggere un sacco di informazioni sul primo anime boom sulle tv private.



Molto interessante la spiegazione dell'evoluzione dell'inserto Settegiorni di TV Sorrisi e Canzoni, che anch'io avevo notato avendone tantissimi numeri.
In pratica nel gennaio 1978 l'inserto delle tv locali di TVSC era diviso in sei edizioni (nord, Milano e Lombardia, centro, Roma, sud, Sicilia e Calabria), già a marzo 1978 diventavano sette perché il nord veniva diviso in Est (Triveneto e Romagna) ed Ovest (Piemonte, Liguria, Emilia). Il mese dopo si passava ad otto edizioni, visto che il Centro viene a sua volta diviso in Centro Est (parte della Toscana, Marche, Umbria, Lazio senza Roma) e Centro Ovest (il resto della Toscana). Quando venne pubblicato questo articolo le edizioni erano 10: 4 per il Nord (Nord Est, Nord Ovest, Liguria ed Emilia Romagna, Milano e Lombardia); 3 per il Centro (Centro Est, Centro Ovest, Roma); 3 per il Sud (Sud Est; Sud Ovest, Sicilia).
Questo a dimostrazione del numero crescenti di tv locali che nascevano in continuazione, ma anche dello sforzo informativo di TV Sorrisi e Canzoni nella lotta per accaparrarsi i lettori fissati con lo zapping.