Per par condicio dopo un articolo in
francese ed uno in
inglese, ora tocca allo spagnolo ^_^
Se il primo era incentrato su Goldorak, il secondo sul successo dei cartoni animati giapponesi in Italia con annesse polemiche politico-educative, questo terzo è su Mazinga Z, che in Spagna ricopre il ruolo che da noi ebbe Goldrake.
La prima puntata di Mazinga Z venne trasmessa il 4 marzo 1978, quindi un mese prima che "Atlas Ufo Robot" stravolgesse la televisione italiana, lo scritto venne pubblicato sulla rivista (non franchista)
"Triunfo" , che dedicò al primo robottone di Nagai addirittura la copertina.
Il destino di Mazinga Z in Italia e quello di Mazinger Z in Spagna fu il medesimo, una trasmissione parziale, raffazzonata e non terminata, infine le polemiche per i contenuti violenti, un film già visto, ma in lingua spagnola :]
Quando il 27 maggio del 1978 venne pubblicato l'articolo la serie sull'emittente TVE era arrivata alla 13esima puntata del conteggio spagnolo, ma al 34esimo della numerazione nipponica... questo perché, come in Italia, vennero saltate molte puntate, inoltre la cadenza era settimanale, a differenza della nostra trasmissione sulla Rete 1 Rai.
L'articolo analizza principalmente l'episodio mandato in onda il 20 maggio, il numero 12 spagnolo, ma il numero 33 giapponese, che nella versione Rai era l'episodio 29 ("Attacco aereo").
Viene citato anche l'episodio numero 10 spagnolo, il 30 giapponese, che corrisponde al n° 26 italico ("Ladri di diamanti").
Che casotto...
Di articoli sui cartoni animati giapponesi ne ho postati a
bizzeffe, ognuno con le sue teorie assurde, notizie inventate di sana pianta, difese, accuse etc. etc. etc., ma devo dire che pochi sono interessanti come questo scritto iberico.
L'autore non si limitò a scrivere che Mazinga Z era brutto, sporco e cattivo, ma cerco di argomentare il tutto con riflessioni che non ricordo di aver mai letto sulla stampa italiana.
Indipendentemente dal fatto che le tesi dell'autore fossero più o meno esagerate, l'articolo mi è fin piaciuto, forse sarà l'effetto "erba del vicino è sempre più verde", ma anche nella accuse verso una animazione nipponica a cui sono affezionato ci può essere stile.
Per valutare al meglio il pensiero del giornalista bisogna rammentare le peculiarità della situazione politica in Spagna, in pieno post-franchismo, quindi si può comprendere una certa allergia a certe tematiche militariste, in altri punti ci sono termini comuni in quel periodo, come "
fedayyin" o "
Vopos".
Spesso si può leggere come le armate del Dottor Inferno siano paragonate al Patto di Varsavia, vengono tirati in ballo più volte gli americani, la loro potenza militare, questo perché il giornalista beccò proprio la puntata in cui il professor Yumi andò negli Usa per ricevere aiuti tecnologico.
Di tutte le teorie esposte, la cosa che mia ha divertito maggiormente e nel contempo ho considerato interessante, è il paragone visivo tra il Dottor Inferno e Karl Marx!!!
Ho guardato più volte le loro immagini, ed io non ci vedo nessun nesso, ma magri sbaglio io.
Per la traduzione mi sono appoggiato a vari siti di traduzioni tramite immagini e, in seguito, ho raffinato il tutto con Google Traslate ed un po' di ragionevolezza. Purtroppo in alcuni punti le frasi restano un po' oscure, forzate, ma magari era oscure e forzate anche in spagnolo :]
Anche in Spagna si era compreso che noi piccoli telespettatori eravamo cavie per vendere prodotti, ma c'è stato (e c'è) di peggio nella storia dell'infanzia mondiale.
Ho apprezzato lo sforzo del giornalista perché si accorge anche della varietà musicale, poi la piega alla sua teoria politica, ma si vede che ci aveva riflettuto, non scrisse le prime due caxxate che gli venivano in mente come capitava di leggere sulla stampa nostrana...
[occhiello]
L'aspetto del figlio complice nella società dei consumi è accompagnato dalla trasmissione in immagini di un neofascismo cibernetico. Il simbolismo, facile in occasione, della serie "Mazinger Z" propone una doppia lettura. A partire, senza dubbio ,dall'atteggiamento del bambino-spettatore complice, un innovativo aspetto della tecnologia giapponese ha una presenza settimanale in TV. Le conseguenze socio-politiche possono essere illimitate e imprevedibili. Abbassa l'aliante! Una minuscola astronave pilotata da un giovane giapponese con tratti latini intercambiabili, si adatta come il cervello di un gigante.Più che un robot, come recita la canzone il cui leitmotiv in inglese non è stato tradotto in Spagna. Più che un robot, un superuomo.Il sabato, ogni sabato alle tre del pomeriggio, più di quattro milioni di bambini e adolescenti spagnoli hanno un appuntamento imperdibile con tecnologia giapponese, con un sottile neofascismo giustificante della violenza tecnologica, con il cyber fascismo. Mazinga Z è una lunga serie tv che mescola, in dosi sapienti, la fantascienza, avventure e soprattutto la necessità di un riarmo bellico permanente. Abbassa l'aliante!, scherzano i tuoi telespettatori quando il supergigante - quasi il superuomo di Nitzsche - sta per entrare in azione. I giapponesi hanno usato in precedenti serie televisiva il realismo romantico, con il tocco sempre efficace del sentimentalismo e gli opuscoli (feuilleton?).