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venerdì 13 marzo 2026

"Black Ant il centauro della notte" - "Il Giornale dei Giocattoli" n° 112 aprile 1983




Nella recensione/commento dell'appena uscito  "AC 31" avevo inserito la pubblicità del giocattolo di "Black Ant" della "Ceppi Ratti", presente ne "Il Giornale dei Giocattoli del gennaio 1983, lo scopo era mostrare un'altra serie (in questo caso tokusatsu) che godette della vendita di giocattoli senza la presenza televisiva.
Ho fatto varie ricerche (sia con i nomi "Kamen Rider" che con "Black Ant"), e non ho trovato nessuna info che accrediti la trasmissione della serie tokusatsu "Kamen Rider Super-1" in Italia, ma nel numero di aprile de "Il Giornale dei Giocattoli" è presente un articolino che pubblicizza il giocattolo di "Black Ant", in cui ci si riferisce esplicitamente ad una trasmissione presente in televisione all'inizio del 1983.


"Lanciata una nuova linea di giocattoli ispirata alle spericolate e avvincenti avventure del nuovo eroe televisivo.
Da qualche settimana l'attenzione dei ragazzi italiani si è polarizzata su "Black Ant", letteralmente la "formica nera", protagonista di una serie di fantastiche avventure messe in onda da diverse emittenti private."

Quando scovo degli articoli non li leggo tutti, se non per temi che mi paiono più interessanti, quindi ho letto il testo di questo trafiletto promozionale solo in questa occasione, scoprendo che, secondo l'estensore dello scritto, la serie televisiva di "Kamen Rider Super-1/Black Ant" fosse data già in trasmissione sulle tv private da "qualche settimana".
Per quanto mi riguarda non l'ho mai vista, ma magari in altre regione fu trasmessa... altrimenti vorrebbe dire che la redazione scrisse volontariamente una cosa falsa per spingere i grossisti/negozianti di giocattoli a fare incetta degli articoli di "Black Ant"... non il massimo...
Non è corretto, basandomi sulla visione dei primi due episodi (in lingua originale), il breve riassunto della trama:
"Black Ant è la ricostruzione bionica di un giovane che ha subito un incidente con il suo deltaplano."

Errato anche il numero di episodi citati, 26, mentre la serie è di 48 puntate, però potrebbe essere che ne importarono solo una parte, cosa che capitava spesso.
Ergo mi sorge il dubbio che l'articolino si basò su informazioni errate, magari in buona fede, oppure sulla più classica previsione di messa in onda prossima ventura, che mai si avverò.
Un nuovo mistero su una serie di cui si è persa traccia televisiva oppure un errore della redazione? :]
Spero che questo mio post non scateni i "pasdaranime", ma se la serie fosse stata trasmessa, mi farebbe piacere avere qualche info (prova visiva)   ^_^



Ho svolto anche una ricerca per immagini e video, visto che i "Kamen Rider" sono parecchi, e mi pare di aver azzeccato quello giusto, spero...   ^_^
Gli articoli di "Kamen Rider Super-1/Black Ant" erano mostrati in tre immagini in bianco e nero (1-2-3), più un quarto descritto nello scritto, la "Cintura super pulsar", a cui vanno aggiunti i pugni supplementari per la figures numero 1 (credo).

domenica 23 febbraio 2025

"Videogiochi che passione", di Paolo Campioni" - "Almanacco Fotografare" n° 25 dicembre 1982

Nel gennaio 2019 avevo postato un altro articolo della rivista "Almanacco Fotografare" il cui tema erano i videogiochi, sempre a dicembre, quindi un anno dopo di questa, si vede che sotto Natale venivano pensati questi contributi che erano un via di mezzo tra l'informazione e la comprensibile marchetta pubblicitaria:

Mentre l'articolo linkato qui sopra era un vero e proprio dossier di ben 26 pagine, questo articolo è di estensione normale, molte le foto, anche di console a me sconosciute (ma non sono un esperto in merito).
Nella tag "Emeroteca giocattoli/videogiochi" si possono visionare numerosi articoli/dossier di riviste più o meno specializzate del periodo sui videogiochi, ho trovato anche vari prezzari, qui sotto un sunto di link:










L'autore mette subito le mani avanti, i videogiochi sono il futuro della televisione, sono avanzati e bellissimi, ma non bisogna esagerare!
Come per qualsiasi altro passatempo...
Mentre oggi penso non ci siano più articoli che spiegano cosa sia un videogioco, e forse sarebbe ancora necessario, ai tempi era la prassi, dato che lo scritto lo leggeva un genitore veramente antidiluviano dal punto di vista tecnologico... alcuni di noi saranno anche boomer o mezzi boomer, ma ci siamo cresciuti con i videogiochi, per gli adulti di allora quelli erano dispositivi fantascientifici.
Mia madre assisteva alle mie partite, ma non rammento che si sia mai azzardata a giocarci (a memoria), mentre mio padre mi collegava la mia prima console (spesso con fastidio per l'incombenza e timore perché pensava che potesse rovinare il televisore) e poi si eclissava.
Quindi l'autore doveva per prima cosa spiegare all'adulto appartenente come lui al mesozoico tecnologico, cosa fosse quella scatoletta da collegarsi al televisore, ma soprattutto COME collegarla al televisore e COME ricercare il canale dove la console trasmetteva il suo segnale.

lunedì 17 febbraio 2025

"Salone del giocattolo di Milano: rassegna degli espositori" - "VG Vendogiocattoli" n° 2 febbraio 1980



Nel settembre 2024 avevo inserito un post con un articolo della rivista "VG Vendogiocattoli" del febbraio 1979 (in quanto la fiera si svolgeva ogni gennaio) dal titolo "Dal salone del giocattolo di Milano: panorama di novità negli stand". 
Stavolta tocca all'articolo sul "Salone del giocattolo" del 1980, con la rassegna degli espositori e quindi le novità per l'anno ludico 1980.
Sono presenti anche dei piccoli focus su alcune aziende. 
Interessante quello sulla "Fanny" di Monselice, che si occupava di peluche, in quanto, oltre a preannunciare morbidi articoli robotici che a me pare non siano mai stati prodotti, diffidava, con una pagina apposita, eventuali furbetti dei diritti di Remi. La cosa divertente è che la "Fanny" non aveva i diritti del Remi di Osamu Dezaki trasmesso dalla Rai, ma aveva acquisito i diritti del Remi/Remigio del film "Senza Famiglia" del 1970. Quindi, ad essere del tutto razionali, erano loro i primi a fare i furbi con i bambini, cercando di cavalcare il successo del Remi trasmesso dalla Rai con il Remigio del 1970!  



Ovviamente erano presentate le novità per l'annata 1980, tra queste una stupenda macchinina a pedali di "Mazinga Z" della Toys Toys"!
Personalmente non l'avevo mai vista prima.
Attenzione, non è il "Grande Mazinga", ma proprio "Mazinga Z", oltre alla "Z" in testa, si vede chiaramente che è la siluette dello Zetto.
Oggi avrà un valore fuori scala   ^_^

La "Adica Pongo" presentava un Padel ante litteram, non ebbe molto successo, strano... si vede che eravamo meno rincoglioniti di oggi...
La "Tombola di Goldrake" è un altro di quegli articoli da fucilata economica   :]
La "Arco Falc" promuoveva il flipper elettronico tarocco di Goldrake, lo "Stardrake", tanto erano i bambini ad essere turlupinati   ^_^
Ho un "Dribbling" quasi nuovo, vorrei postarlo funzionante, il problema è la misura delle batterie, che nel tempo si è ridotta e non fanno più contatto nel vano apposito...

Inserisco sempre prima la doppia pagina, poi la pagina singola, in alcuni casi, quando il giocattolo è a tema di questo blog, un ingrandimento dello scritto.

sabato 7 settembre 2024

"Dal salone del giocattolo di Milano: panorama di novità negli stand" - "VG Vendogiocattoli" n° 2 febbraio 1979


Quarto post consecutivo e cronologico (e terzo nel numero di febbraio) sulla rivista "VG Vendogiocattoli":



Quando avevo postato le pubblicità dei giocattoli dei cartoni animati giapponesi presenti su "Il Giornale dei Giocattoli" dal 1978 al 1980 avevo già testimoniato l'esistenza in Italia di alcuni modellini robotici nipponici prima della loro comparsa televisiva (Daitarn 3, Daikengo, Zambot 3, Gloyzer X) oppure che mai sarebbero giunti in Italia, ma solo con questa rivista "VG Vendogiocattoli", oltre ad avere la conferma di quelli, ho trovato molti altri articoli giapponesi, il cui arrivo nei negozi nostrani si può far risalire addirittura al Natale 1978.
La parte più interessante di questa lunga rassegna è data dalla presenza di una moltitudine di aziende, con un breve scritto che illustrava i prodotti presentati durante la manifestazione (di solito le novità) e molte foto.
Le immagini, purtroppo in bianco e nero, dei mesi di gennaio e febbraio di "VG Vendogiocattoli" sono la ciliegina sulla torna di una già interessante parte scritta.
Come nei precedenti tre post ho ingrandito le fotografia per rendere più potente ed informativo l'impatto visivo.



Il "Salone del Giocattolo" di Milano del 1979 sarebbe uno dei luoghi che vorrei visitare nel caso potessi fare dei viaggi nel tempo   ^_^
La manifestazione durava sette giorni(!), occupava 75 mila metri quadri, gli espositori erano 1100 (!!) di cui 650 italiani (!!!), dato che ai tempi avevamo una florida industria del giocattolo, avevamo...
Dalle fotografie prese dall'alto si può immaginare la bellezza di una manifestazione del genere, che ipotizzo fosse vietata ai bambini, infatti il corrispettivo romano per i videogiochi da bar, la Enada, non permetteva la visita ai minori.
Credo valesse, a parte qualche fortunato "figlio di" (un po' in entrambi i sensi), anche per la manifestazione milanese.

Qui sotto l'ingrandimento delle due parti scritte qui sopra.

giovedì 5 settembre 2024

"Pantera Rosa e Atlas Ufo Robot un successo che continua" - "VG Vendogiocattoli" n° 2 febbraio 1979


Terzo post sul mensile dedicato all'informazione sul mondo dei giocattoli, dopo il numero di gennaio 1979 sulle vendite natalizie  e quello di febbraio 1979 sul Carnevale, un altro di febbraio inerente un'azienda che guadagnò parecchio grazie ad "Atlas Ufo Robot":
la "Avo Film" di Milano!

La "Avo Film" produceva principalmente i filmini super8 (o super otto), ed in questo articolo si parla più che altro di quelli della mitica "Pantera Rosa", informando solo a latere che l'azienda milanese distribuiva "in assoluta esclusiva l'autentico Atlas Ufo Robot" .
La rubrica della rivista si chiamava "VG notizie dalle aziende", quindi lo scopo era chiaramente informare grossisti ed esercenti sui prodotti disponibili in commercio.
L'articolo di per sé non contiene nulla di rivoluzionario, si capisce che in questa fase la "Avo Film" puntava più sulla "Pantera Rosa" (ne vendeva anche i peluche) che su Goldrake, ma contiene una piccola chicca, cioè la foto della sua proprietaria, la signora Gloria Bulath.

Un focus abbastanza approfondito sulla "Avo Film" lo si può leggere da pagina 588 volume 2 di "C'era una volta Goldrake".



Di seguito un paio di foto ingrandite e l'indice del mese di febbraio, che contiene il quarto contenuto, terzo del mese di febbraio, che andrò a postare prossimamente, il più corposo ed affascinante   ^_^

mercoledì 4 settembre 2024

"Carnevale: un mercato sottoutilizzato" - "VG Vendogiocattoli" n° 2 febbraio 1979


La cosa sarà forse un po' monotona (tipo come con gli "Annuari Rizzoli"), ma posterò consecutivamente e cronologicamente un po' di articoli della testata "VG Vendogiocattoli". Visto il suo indubitabile interesse sia sul versante del collezionismo di giocattoli che per le citazione dei cartoni animati giapponesi, per non parlare delle stupende foto (purtroppo in bianco e nero), che nascondono sempre qualche piccola sorpresa se guardate con attenzione.
Nel precedente post avevo (forse) scoperto le primissime importazioni di modellistica nipponica arrivata assieme alla fama di "Atlas Ufo Robot". Per la serie "tutto fa brodo", vennero importati modellini di serie tv nipponiche che arrivarono sulle tv italiche successivamente rispetto al Natale 1978 oppure non arriveranno mai:

Stavolta l'articolo si concentra sul "sottoutilizzato mercato dei costumi di Carnevale", che comunque i cartoni animati giapponesi sfruttarono abbastanza, in un fiorire di abiti da cosplayer ante litteram o cosplayer vintage   ^_^
Non per nulla le prime presenze di cosplayer alle fiere del fumetto venivano etichettate, con accezione negativa, come una "carnevalata". Quindi, alla fine, tutto torna.


Non che le famiglie italiche, in un periodo di grande crisi e di inflazione altissima, risparmiassero, visto che l'articolo stimava in almeno un miliardo e mezzo di lire il giro d'affari carnevalesco (che in euro rivalutati ad oggi fanno poco più di 5,5 milioni), ma si sottolineava che l'evento annuale si sarebbe potuto "spremere" di più, il verbo è dell'estensore dello scritto   ^_^
Infatti, se ci fossero stati costumi di tutti i personaggi animati nipponici, avremmo visto frotte di Goldrake, branchi di Actarus e plotoni di Heidi, ma quanto sarebbe stato bello, per esempio, potersi vestire da Hurricane Polimar o da Kyashan, magari facendo indossare al proprio cagnolino una pettorina da Flender?  ^_^
Anche sul versante dei costumi carnevaleschi l'animazione nipponica ruppe la consuetudine, la monotonia dei pulcinella o degli Zorro (io avevo il mantello di Zorro fatto da mia nonna!), ma avrebbe potuto frantumarla, se ogni protagonista di ogni serie avesse avuto il suo bel costumino da mini cosplayer di Carnevale.
Prima dei personaggi di Heidi e "Atlas Ufo Robot" avevano avuto successo altri due personaggi televisivi, Zorro e Sandokan, solo che entrambi erano pre esistenti in forma cartacea, quindi non novità assolute come i protagonisti dei cartoni animati giapponesi.
C'è un passo dell'articolo, però, che non ho ben compreso... nella seconda colonna in basso:
"Dopo le stagioni segnate dalla severe divisa di Zorro, dall'esotica acconciatura di Sandokan, dall'avveniristica tuta degli Atlas Ufo Robot, quest'anno la tendenza di massa ha innestato le insegne di Goldrake."

Senonché "Atlas Ufo Robot" esordisce nell'aprile 1978 (Heidi di febbraio 1978), ergo il Carnevale 1978 era già bruciato, quindi il Carnevale 1979 è il primo Carnevale all'insegna dei cartoni animati giapponesi. Come può quindi essere possibile ascrivere "Atlas Ufo Robot" alle stagioni passate ("Dopo le stagioni segnate...") mentre Goldrake sarebbe stata la nuova tendenza?
"Atlas Ufo Robot" e Goldrake sono la medesima serie, come poteva essere Goldrake una nuova tendenza rispetto ad "Atlas Ufo Robot"?
Dando tutta la ragione possibile all'autore che faceva notare quanti pochi costumi del personaggio più richiesto del momento ci fossero in commercio, si può capire il perché dal solo fatto che lo stesso autore non aveva capito che "Atlas Ufo Robot" e Goldrake fossero la stessa cosa... figuriamoci i proprietari delle aziende che producevano i costumi, i grossisti e gli esercenti cosa avevano capito   ^_^
L'articolo resta interessante perché il titolare della DIVO di Milano spiegò all'autore il perché non era stato così facile rendere disponibile abbastanza costumi di Goldrake e Heidi per il Carnevale 1979.
La produzione dei costumi di Carnevale richiedeva tempo, ergo era necessario muoversi già dall'estate precedente (ergo dall'estate 1978), ma poi restava il dubbio sulla volubilità dei gusti infantili, che  avrebbero potuto, in tutti quei mesi, dimenticare Goldrake ed Heidi.
Secondo il dottor Bregaglio della Bregaglio di Lecco le aziende che si occupavano dei costumi di Carnevale erano tutti di livello artigianale, quindi non potevano mettere in pista grossi livelli produttivi.
Per il dottor Bregaglio l'unica azienda che faceva eccezione a questa limitazione produttiva era la Casarini di Bologna, che si era assicurata l'esclusiva del marchio Goldrake:

Sono riportate altre interessanti spiegazioni più tecniche sulla difficoltà di produrre un grosso magazzino di articoli, in questo caso di costumi carnevaleschi di Goldrake, tra cui quella che dava solo ai grossisti la possibilità di fare ordinativi, sui quali l'azienda produceva, se non c'erano ordini dei grossisti, l'azienda di giocattoli non si arrischiava di produrre grossi stock di giocattoli.

Di articoli sui costumi carnevaleschi ispirati agli anime il blog è pieno, ne metto alcuni:




Qui sotto le due pagine mostrate separatamente e quindi più grandi.

sabato 31 agosto 2024

"Come sono andate le vendite di Natale?" - "VG Vendogiocattoli" n° 1 gennaio 1979


In una delle mie tante spedizioni in biblioteca ho stramegafotografato la testata "VG Vendogiocattoli", pubblicata dal "Gruppo Editoriale Eris", indirizzata espressamente all'industria e al commercio dei giocattoli, ergo non presente in edicola.
Ho trovato una caterva di informazioni, tanto da fare 2,6 giga di foto (purtroppo la biblioteca in questione consente solo di fare foto), non solo sui giocattoli, ma anche sull'animazione giapponese in Italia, che, inutile ripetersi, era legata a doppio filo al giocattolo.
I cartoni animati giapponesi possono essere semplicemente citati, come in questo articolo, oppure essere il soggetto principale dell'articolo.
Ho scelto di postare questo articolo sia perché è il numero 1 della rivista, sia perché informa sulla difficoltà di rifornimento di giocattoli legati all'animazione giapponese (ma non solo) per il Natale 1978. Questo ultimo aspetto è ormai ben noto, l'industria del giocattolo evidentemente non si aspettava un successo così strepitoso per "Atlas Ufo Robot" ed "Heidi", ergo le richieste dei bambini italiani furono molto superiori all'offerta ludica, la qual cosa probabilmente spinse alcune aziende ad importare a caso giocattoli giapponesi legati al genere robotico.
Infatti, mentre stavo osservando alcune foto (ahimè in bianco nero) presenti nell'articolo, ho notato un certo numero di giocattoli a me conosciuti, nel fare qualche ricerca ho scoperto che altri, a me sconosciuti, erano anch'essi di aziende giapponesi di giocattoli, la Popy, la Nakajima e la Takatoku.
Quindi, alla fine, forse la parte delle immagini risulta, a distanza 45 anni, più interessante della parte scritta, in quanto potrebbe dimostrare che già a Natale 1978 vennero importati dei giocattoli legati all'animazione giapponese senza che le relative serie fossero state importate, ed alcune non lo saranno mai.
Ho fatto una ricerca (non a tappeto) su del mio materiale e un po' online, mi pare che, mentre per il Natale 1979 i cataloghi di giocattoli presentano vari robottoni giocattolo nipponici (Standa - "La Giraffa"), anche di serie che arriveranno più avanti o che mai approderanno sui nostri schermi, per il Natale 1978 questo fenomeno non sia presente.
Nel caso mi scuso con chi lo aveva già notato/pubblicato   ^_^
Comunque, dalle fotografie presenti nell'articolo, si capisce che sui banchi dei negozi di giocattoli, oltre ai non tantissimi articoli di Goldrake, erano disponibili vari giocattoli delle aziende nipponiche citate sopra.
L'articolo è datato 8 gennaio 1979, quindi posso presumere che le fotografie fossero state scattate nel periodo natalizio appena passato, ovviamente non ho certezze, di certo non furono scattate a febbraio 1979, in quanto il numero in questione della rivista è di gennaio   ^_^
Inoltre è sempre chiaro che le foto siano state scattate in un periodo freddo dell'anno, visto l'abbigliamento degli adulti (sarebbe bello se qualcuno riconoscesse un parente).
Sulle foto dei giocattoli ci torno più sotto.


La presentazione della rivista da parte della redazione.

"Come sono andate le vendite di Natale (1978)?"

Gli affari andarono più che bene, ma l'autore si rammarica del fatto che sarebbero potute andare ancor meglio, se sugli scaffali dei negozi ci fosse stato disponibile un numero sufficiente di pezzi per soddisfare la richiesta dei genitori (cioè dei bambini).
I programmo televisivi incentivavano le vendite, ergo i giocattoli dei cartoni animati giapponesi erano tra i più richiesti, ma una pessima gestione degli approvvigionamenti fece perdere una fetta non indifferente di guadagni.
Da notare che erano richiesti i personaggi di "Atlas Ufo Robot" e Goldrake... ancora non avevano capito che era il medesimo cartone animato... e questa era una rivista specializzata sul giocattolo... e poi ci si sorprendeva che le scorte di questi articoli fossero limitate, manco sapevano cosa fossero!   ^_^
Oltre al modellino dell'Aquila di "Spazio 1999" , ai personaggi dei supereroi Marvel e DC Comics, Sbirulino etc., era citata anche Heidi. Tutti "letteralmente andati a ruba"!
Si accenna ai primi videogiochi e ad alcuni giochi in scatola ("Il Triangolo delle Bermude"), molti negozianti confermavano che erano rimasti sprovvisti di alcuni prodotti, in quanto avevano curato una certa diversificazione degli articoli, senza fare una precisa scorta di alcuno di essi.

Qui sotto la scan mostrata qui sopra, ma un po' più grande.

sabato 10 agosto 2024

Annuario 1983 degli avvenimenti 1982 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, giochi, pubblicità, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno








Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1983, i fatti avvenuti dal 1° dicembre 1981 al 30 novembre 1982.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.




L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sono riuscito a postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò ha reso noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è essenziale. visto il loro valore documentale, che restino sulla piattaforma in sequenza.

Se nell'ultimo volume non era presente neppure una minima citazione riguardante i cartoni animati giapponesi, in questo vi è un singolo accenno a pagina 366 nella sezione sui "Giochi", dove si annota che i giocattoli derivati dall'animazione giapponese hanno concluso il loro periodo d'oro:
"In ritirata i soldatini dei cartoni animati di fantascienza giapponesi".

L'anomalo termine "soldatini" era già stato usato nel volume del 1981 (con i fatti del 1980), anche perché l'autore dei pezzi sui "Giochi" è sempre Gianpaolo Dossena, che si occupò di giocattoli ed anime anche in articoli sulla carta stampata.

In realtà ci sarebbe da contestare parecchio l'affermazione del giornalista, sia perché i giocattoli fantascientifici ispirati ai soldatini d'animazione giapponesi erano ancora sul mercato con nuovi eroi, sia perché non esisteva solo la fantascienza animata giapponese... il 1982 è l'anno di "Lady Oscar", che di merchandising e di giocattoli ne vendette parecchio, ma la nostra eroina in uniforme non è mai citata nell'Annuario Rizzoli. Immagino che per la redazione i cartoni animati giapponesi fossero ormai un flusso indistinto, anche se sarebbe bastato dialogare con un bambino/ragazzino o una bambina/ragazzina per capire che non era così.
Scompaiono di nuovo, rispetto al volume precedente, i "Fumetti", ma ricompare la "Pubblicità", che ho inserito perché viene trattata la televisione sia pubblica che privata.
"Cinema", "Giochi" e "Televisione" (e Radio) sono ancora presenti, sono le tematiche che meglio si possono confrontare tra di loro in questo arco temporale che ho presentato, essendo le uniche sempre inserite dalla redazione.
Venne di nuovo messa la tematica "Collezionismo, ma ancora di arte, non più di basso collezionismo, quindi ho inserito solo la prima pagina.
Come sempre metto le scan dei fatti inerenti il Giappone, che riguardano politica interna, estera ed economia, anche perché il Giappone (nano politico e gigante economico) portava avanti la sua politica estera tramite l'economia.



I giornalisti italiani si accorgono che negli Usa sta succedendo qualcosa, che poi avverrà anche da noi: 
in televisione viene mandato in onda tanto Cinema, ma a farlo sono le stesse case di produzioni cinematografiche, il tutto grazie a videocassette e canali tematici a pagamento.

Si accenna allo sviluppo dei multisala in Italia, che in realtà arriverà fra più di un quindicennio...
Quindi, dopo averci sfracellato i maroni per anni con la crisi del cinema a causa della televisione (e non avevano mica torto), pare che il tubo catodico potesse essere anche un'opportunità economica...
Dopo due film della saga di "Guerre Stellari", ci si accorge del nuovo legame computer/cinema, con effetti speciali che permettono quello che mai era stato possibile mostrare prima sul grande schermo.
Il 1982 è l'anno di "ET", e la redazione vi si concentra parecchio.

venerdì 9 agosto 2024

Annuario 1982 degli avvenimenti 1981 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, fumetti, giochi, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno


(...hanno detto che è morto...
oh no, non lo è... no, non ancora... semi cit.Obi Wan Kenobi) 





Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1982, i fatti avvenuti dal 1° dicembre 1980 al 30 novembre 1981.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.



L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.

Allontanandoci dal triennio 78-79-80 le considerazioni o le citazioni sugli anime sono scomparse, in quanto la redazione dell'Annuario Rizzoli dava conto dei fatti più importanti dell'anno passato, e probabilmente le polemiche contro l'animazione giapponese faceva ormai parte del dibattito giornalistico televisivo.
Restano le tematiche "Cinema", Giochi" e "Televisione (e Radio)", non è più presente la "Pubblicità", ritornano i "Fumetti" e ricompare il "Collezionismo", ma quest'ultimo solo inerente l'arte, ergo ho messo esclusivamente la prima pagina, in quanto a me interessava il collezionismo da semplice essere umano, non da ricco speculatore o da facoltoso appassionato d'arte.
Ovviamente ci sono sempre i fatti inerenti il Giappone, che sono prettamente di politica interna, estera ed economica.


Il cinema resta in crisi perenne perché "la Tv sta uccidendo il cinema", fine delle analisi  ^_^
L'articolo è comunque una lunga considerazione sul perché la televisione attirasse così tanto gli ex spettatori cinematografici, per il regista Sidney Lumet (da vedere il suo "La parola ai giurati"!) la tv era ancora un nemico pericoloso, specialmente per quelli che ritenevano di avere il cinema in casa. Chissà cosa avrà pensato l'illustre regista quando sono nati i canali tematici a pagamento solo con film, ed oggi li puoi vedere pure in super mega iper HD.
A differenza di quello che pensavo, ed avevo scritto nel precedente post, non è presente la recensione de "L'Impero colpisce ancora", solo una veloce citazione.

domenica 28 luglio 2024

Annuario 1981 degli avvenimenti 1980 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, giochi, pubblicità, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno






Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1981, i fatti avvenuti dal 1° dicembre 1979 al 30 novembre 1980.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.





L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.


Dovendo l'Annuario Rizzoli render conto dei fatti più importanti accaduti nel mondo e in Italia, ed essendo il numero di pagine totali disponibili stabili, se nell'anno preso in esame c'era un evento importante, probabilmente le pagine in più per questo evento andavano a detrimento di altre tematiche, che nei volumi precedenti avevano un maggior spazio.
Per esempio nello "Sport" si dava conto delle olimpiadi moscovite, quindi ci si ritrova con il "Cinema" e la "Televisione", ma anche i "Giochi", con meno approfondimento rispetto ai precedenti quattro volumi che ho postato.
Mi ha deluso un po' quasi non trovar traccia dello tsunami mediatico contro i cartoni animati giapponesi avvenuto a marzo e soprattutto aprile 1980, è anche vero che non si trattò di una notizia unica, ma di uno stillicidio di articoli pubblicati tutti i giorni e di alcuni programmi televisivi che ne diedero conto.
Probabilmente, se il Presidente della Repubblica Sandro Pertini avesse fatto un discorso ufficiale in cui si scagliava contro gli anime, la notizia sarebbe stata riportata nell'Annuario Rizzoli, ma tanti articoli quotidiani sfuggivano al setaccio della redazione.
L'unica citazione di quella virulenta polemiche la si legge nella parte dedicata ai giocattoli.
Ho inserito la tematica "Pubblicità" in quanto vengono trattate le televisioni, anche quelle private, quindi è da considerarsi in collegamento con quelle successivo di "Televisione e Radio".
In generale i personaggi dei cartoni animati giapponesi pare siano stati "digeriti", cioè non sono più una novità per la redazione, quindi non costituiscono un nuovo spunto da inserire, ma fanno parte del contesto televisivo e/o editoriale.



Indovinate un po'?
Il cinema è in crisi!   ^_^
Per quanto riguarda il cinema ho omesso un articolo sul "nuovo cinema tedesco", che non è proprio in tema blog.
Come negli articoli dei volumi precedenti, la responsabilità del calo degli spettatori cinematografici era addebitata al loro trasformarsi in spettatori televisivi di film, e dato che la Rai mandava in onda relativamente pochi lungometraggi, la colpa maggiore era scaricata sulle tv private locali.
Viene dato conto del secondo film cronologico della saga di "Guerre Stellari" con un breve accenno (immagino la recensione sul prossimo volume), mentre "Alien" di Riddley Scott ha le recensione del film.

mercoledì 24 luglio 2024

Annuario 1980 degli avvenimenti 1979 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, giochi, infanzia, musica, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno





Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1980, i fatti avvenuti dal 1° dicembre 1978 al 30 novembre 1979.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.

L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.


Nei numeri precedenti è sempre stata presente la tematica "Collezionismo", per questa annata venne cassata, come non c'è la "Fantascienza", presente solo nel numero precedente, ma in "Infanzia" viene trattato l'argomento "cartoni animati giapponesi e in "Musica" c'è un breve accenno alle sigle.
Il volume l'ho inserito nella "Pre-saggistica sugli anime dal 1978 ai primi anni 90" proprio in virtù dell'articolo presente nella tematica "Infanzia", dove viene analizzata l'influenza dei personaggi televisivi (cioè Goldrake e Heidi) sui bambini.
Inoltre, nella parte in cui si propongono i fatti inerenti il Giappone, penso per la prima volta un commentatore coglie l'importanza dei cartoni animati per veicolare la cultura nipponica nel mondo.
Ovviamente la "Musica" c'era in tutti i volumi precedenti, ma solo stavolta rientra nella sfera di interesse del blog con la citazione delle sigle dei cartoni animati giapponesi. In realtà è poca cosa, ma considerando la quantità sterminata di fatti accaduti in Italia e nel mondo, due righe vanno considerate di maggiore valore rispetto alla consistenza dello scritto in sé, perché implica che il fatto è stato abbastanza degno di nota da essere "salvato" nell'annuario Rizzoli.



Son quattro volumi che il cinema è in crisi, qualcosa mi dice che lo sarà anche nei prossimi  ^_^
Da notare che la redazione dell'Annuario Rizzoli riportava che poco si conosceva della crisi del cinema in URSS e in Giappone, ma mentre è più che comprensibile l'assenza di dati riguardo una dittatura, probabilmente l'assenza di informazioni dal Giappone poteva essere causata dalla lingua e dalla non conoscenza di quali canali nipponici interpellare per sapere i dati di afflusso del pubblico nei cinema.
Questo ci fa capire, abituati oggi a sapere quasi tutto su tutto (almeno superficialmente), quanto fosse poco agevole avere e/o capire come avere informazioni dal lontano Giappone, in primis per l'animazione.
Ovviamente la tv diventa "quel maligno occhio grigiastro", grigiastro in quanto gli apparecchi tv in bianco e nero erano ancora la maggioranza. Esso rubava gli spettatori al cinema, ma non i giovani. Infatti io ci andavo spesso, fosse un film di fantascienza proiettato in prima visione in piazza del Duomo a Milano oppure un film (di montaggio) d'animazione giapponese in terza visione nella mia città di periferia.

domenica 21 luglio 2024

Annuario 1979 degli avvenimenti 1978 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, collezionismo, fantascienza, giochi, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno





Terzo consecutivo post inerente gli "Annuari Rizzoli", i precedenti:


Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1979, i fatti avvenuti dal 1° novembre 1977 al 30 novembre 1978.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.





L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.
Stavolta, rispetto al numero precedente, tra le categorie che ho selezionato manca "Ufologia", ma venne inserita la "Fantascienza", visto il successo di vari film, riviste ed un famoso "cartone animati giapponese" di genere robotico  ^_^
Si, nell'Annuario Rizzoli 1979, con i fatti del 1978, venne citato "Atlas Ufo Robot" anche se NON venne inserita una sua sacra effige, ma solo di Actarus, Alcor, Hydargos ed il mostro spaziale "Bedo Bedo" dell'episodio 20, ma non Goldrake!
Questo perché presero a caso qualche immagine senza chiedere ad un bambino...

Restano le categorie cinema, collezionismo, giochi (giochi in scatola) e videogiochi, Televisione, ovviamente la pagina con il riepilogo dei fatti inerenti il Giappone.

Per agevolare la lettura delle scan, che hanno un formato circa A4 ed un carattere di scrittura non grandissimo, ometterò il fastidioso watermark "imagorecensio" (fastidiosissimo!).



Come già annotato nei post passati, gli articoli sul cinema (ma anche sulla televisione) andrebbero letti assieme a quelli degli anni precedenti e successivi, proprio per avere una panoramica sull'evoluzione delle problematiche del settore.
Iniziava a farsi sentire l'impatto delle oltre 300 emittenti televisive private locali, con i suoi film mandati in onda ogni giorno, seppure vecchi (quindi in bianco e nero) ed in replica costante, i mini varietà, quiz e telefilm.
Un altro fattore che veniva indicato come causa del crollo cinematografico generale ed italiano in particolare, era l'avvento del colore in televisione, anche se molti film, come ho già scritto sopra, visto l'anno di produzione, erano in bianco e nero.
La colpa veniva scaricata anche sugli spettatori pigri e senza interessi culturali, mancanti di incentivi ad alzare il sedere dalla poltrona. Forse, con il senno di poi, gli "anni di piombo" non incentivarono la voglia di uscire di casa, ed ora che di film te ne trasmettevano a iosa, sceglievi l'opzione più sicura, tranquilla ed  economica.
Tra i film proiettati al cinema fa il suo ingresso "Guerre Stellari" che cambiò totalmente il modo di vedere e fruire la fantascienza, il cui lascito è arrivato fino ai giorni nostri.

sabato 20 luglio 2024

Annuario 1978 degli avvenimenti 1977 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, collezionismo, giochi, televisione e radio, ufologia, Giappone + avvenimenti di un anno


Secondo post inerente gli "Annuari Rizzoli", il link al primo:


Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da ottobre ad ottobre dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1978, i fatti avvenuti dal 1° ottobre 1976 al 31 ottobre 1977.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.



L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.
Come avevo avvisato nel precedente post, non sempre la redazione dell'Annuario Rizzoli manteneva un argomento, l'anno dopo, se evidentemente aveva avuto poca notorietà, veniva cassato in favore di uno nuovo, che in quella edizione era assurto agli onori della cronaca.
Per esempio rispetto all'Annuario 1977 manca il "Fumetto", ma venne aggiunta l'Ufologia, che tratto qui sul blog, anche se più da un punto di vista canzonatorio, parecchio canzonatorio   ^_^
Ovviamente il cinema e la televisione restano argomenti sempre trattati anche con il passare degli anni. Restano, per ora, collezionismo e giochi (o videogiochi), la parte sulla nazione Giappone la inserirò sempre.

Per agevolare la lettura delle scan, che hanno un formato circa A4 ed un carattere di scrittura non grandissimo, ometterò il fastidioso watermark "imagorecensio" (fastidiosissimo!).
Ho nato che con il passare degli anni può capitare che non venga inserita più una tematica, presentandone una nuova, quando ho potuto ho mantenuto una certa coerenza delle tematiche esposte.



La rassegna cinematografica necessiterebbe di essere letta avendo già consultato il numero dell'annuario dell'anno precedente e, in seguito, quelli degli anni a venire.
Resta la crisi del cinema italiano, che le orde di film trasmessi dalle tv private locali, benché il colore non sia per nulla divenuto lo standard per la totalità della popolazione, incrementano ed incrementeranno.

martedì 16 luglio 2024

Annuario 1977 degli avvenimenti 1976 - Enciclopedie Rizzoli - focus su cinema, collezionismo, fumetti, giochi, televisione e radio, Giappone + avvenimenti di un anno


Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da ottobre ad ottobre dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1977, i fatti avvenuti dal 1° ottobre 1975 al 30 settembre 1976.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.

L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...

Penso, se riesco, di fare un filotto di post consecutivi di tutti gli "Annuari Rizzoli" dal 1977 (con i fatti del 1976) al 1983 (con i fatti del 1982) in mio possesso, è veramente come fare un salto indietro nel tempo, non sempre bello, anzi, quasi sempre bruttino...
Chiaramente negli annuari del 1977 (fatti del 1976) e 1978 (fatti del 1977) c'è meno materiale inerente questo blog, dal 1979 (fatti del 1978) in poi la carne al fuoco aumenta.
Per questo "Annuario Rizzoli" del 1977 (fatti del 1976) ho selezionato le seguenti tematiche:
cinema; collezionismo; fumetti; giochi; televisione e radio; Giappone.

Alla fine dell'Annuario sono presenti gli approfondimenti sulle nazioni, inserirò, ovviamente, sempre quello sul Giappone, anche se è prettamente politico.

Per agevolare la lettura delle scan, che hanno un formato circa A4 ed un carattere di scrittura non grandissimo, ometterò il fastidioso watermark "imagorecensio" (fastidiosissimo!).
Ho nato che con il passare degli anni può capitare che non venga inserita più una tematica, presentandone una nuova, quando ho potuto ho mantenuto una certa coerenza delle tematiche esposte.


A dire il vero nelle pagine che tratta il "Cinema" non ci sono film che rientrerebbero nelle tematiche del blog, ma per rendere più omogenei i post, inserirò sempre questa parte, anche perché vengono riportati i dati dei lungometraggi più visti.