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lunedì 6 luglio 2026
Greatest Hits I Cavalieri del Re - Vinile 33 giri

domenica 7 dicembre 2025
LP "Eve For Ever" di Michel Gonet contenente vari brani usati negli anime, tra cui "SF Saiyuki Starzinger"
mercoledì 22 ottobre 2025
Medesimo brano musicale per Rigel in Goldrake ep. 5 e il gatto Pero in "...continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali"
martedì 16 settembre 2025
"Musica e Dischi" gennaio, marzo, novembre 1979 + gennaio, aprile 1980: classifica dischi 1978 e 1979 + pubblicità sigle anime


domenica 10 marzo 2024
Sigle degli Anime - Periodo RCA 1978-1986
sabato 2 settembre 2023
"E' lui la voce di Remi", di Enrico Bazzini - Onda TV dal 27 gennaio al 2 febbraio 1980
giovedì 11 agosto 2022
"Dossier sigle" - due articoli su Vinile n° 34 del 27 luglio 2022
martedì 1 febbraio 2022
"Le sigle dei cartoni giapponesi - Dossier, interviste, quotazioni" - Vinile n° 32 del 27 gennaio 2022
sabato 6 ottobre 2018
"Domenica Bis" - Inserto tv della "La Domenica del Corriere" - 4 numeri dal 25 gennaio al 28 febbraio 1976
Questo inserto de "La Domenica del Corriere" diretto da Mike Bongiorno, oltre ad occuparsi delle emittenti televisive straniere (TMC, la Svizzera, Capodistria), aveva un occhio di riguardo per le prime radio private. Forse perché Mike Bongiorno partecipò alla nascita di Radio Rai, quindi gradiva particolarmente l'epopea pionieristica sia delle tv private, che delle radio.Questa sua attenzione particolare alle novità radio/tv ci permette oggi di leggere qualche informazione in più su come si formarono le prime emittenti radiofoniche private.
Comunque anche questa volta ci sono degli articoli sulle prime tv private via cavo, tra cui Tele Milano di quartiere Milano 2! Chi ne sarà stato il proprietario? ^_^
Come per il precedente post su "Domenica Bis" non inserirò il numero completo, ma le parti che a mio avviso paiono più interessanti, dato che alcuni articoli trattano di trasmissioni o sceneggiati completamente dimenticati. Metto, invece, tutte le pagine dei programmi tv dei quattro numeri qui presenti.
Mike Bongiorno si recò a visitare Radio Milano International, e gran parte dell'editoriale riguarda la prima radio privata milanese.
Chissà se i protagonisti della foto si ricordano della visita del presentatore italoamericano.
Nel numero del 22/28 febbraio (l'ultimo numero di questo post) è presente una breve intervista agli Oliver Onions, reduci dai successi della sigla di Sandokan, e non sapevo della versione inglisc!!!
mercoledì 23 maggio 2018
Il successo di Furia, Sandokan e gli Oliver Onions - Ovvero, solo Goldrake sfruttava i bambini (La Domenica del Corriere 1977)
Le pecche del giornalismo italiano nascono da lontano, si sono trasformate in consuetudine, hanno inglobato gran parte della categoria, carta stampata e non, però nascono da lontano.
Di esempi celebri se ne potrebbero fare molti, ma nel mio piccolissimo delle tematiche che tratto in questo blog mi concentro come sempre sui cartoni e telefilm degli anni 70 ed 80.
Quando dal 4 aprile 1978, e qualche settimana prima con Heidi, saranno i cartoni animati giapponesi a far vendere sigle, gadget, giocattoli, cartoleria, etc etc i giornalisti grideranno allo scandalo per la manipolazione delle piccole menti italiche da parte delle perfide multinazionali(!) nipponiche del disegni animato.
I giapponesi sfruttavano i loro eroi animati per trasformare i bambini italiani in piccoli consumatori seriali compulsivi. Non che avessero torto... ai tempi ci usarono veramente per svuotare le tasche dei nostri genitori.
Peccato che Heidi, Goldrake e soci non furono i primi testimonial di questo depauperamento delle finanze familiari. Prima dei personaggi degli anime toccò all'accoppiata Sandokan e Furia l'onore di aver introdotto lo sfruttamento commerciale massivo di programmi destinati ai bambini.
Sicuramente con Goldrake & Co. il meccanismo fu portato al massimo dello sviluppo possibile, ma la Sacis aveva fatto esperienza con il cavallo caffeinomane ed il tigrotto di Mompracem.
In questo caso, però, mancò quasi del tutto una censura da parte dei giornalisti verso la Rai che sfruttava i suoi piccoli telespettatori. Qualche critica ci fu, specialmente verso Furia, forse visto come alfiere dell'imperialismo Usa, ma Sandokan era il campione di un successo tutto italiano.
Rammento bene che la puntina del mangiadischi ho iniziato a consumarla proprio con le sigle Sandokan e Furia!
Poi c'erano gli album di figurine della Panini (quello di Furia costa sempre troppo per i miei standard...), per Sandokan anche il gioco in scatola, infine una marea di cartonati.
Oggettivamente Furia era veramente orrendo (e c'è chi di noi critica Peppa Pig...), sia come contenuti e qualità, sia in quanto era una produzione vecchia, neppure la Rai ci aveva puntato molto, infatti rimasero sbalorditi dagli indici di ascolto, 16 milioni di spettatori per un telefilm in bianco e nero degli anni 50!
Certo, la tv a colori nel 1977 l'avevano in pochi, ma Furia restava un prodotto stantio, bello solo per quella stupenda sigla.
Sandokan era un prodotto di elevata qualità, a colori, per chi poteva permettersi un TV Color, ma sempre la sigla gli conferiva qualcosa in più.
E chi furono gli artefici di quelle due stupende sigle? ^_^
L'articolo su Furia, tratto da "La Domenica del Corriere" del 17 marzo 1977.
Sinceramente non pensavo che Furia avesse avuto un successo così stratosferico, tanto che non c'erano più clienti nei bar all'orario di trasmissione O_O
domenica 1 gennaio 2017
TV Sorrisi e Canzoni N° 3 dal 20 al 26 gennaio 1980 - "La TV dei ragazzi ora conquista mamma e papà" (anteprima Mazinga Z) di Paola Zivelli + "Anche in musica è l'anno del bambino" di Paola Zivelli
Il 21 gennaio del 1980, ergo circa 37 anni fa, sulla Rete 1 della Rai iniziava alle 17,00 la serie mai terminata di Mazinga Z, in questo numero di Tv Sorrisi e Canzoni si può leggere l'articolo che lanciava la trasmissione contenitore per raggazi/e "3, 2, 1... Contatto!", che ospitava proprio il robottone pilotato da Koji/Rio Kabuto.
A dire il vero nell'articolo di Paola Zivelli a Mazinga (senza Z) sono riservate cinque righe, più qualche riga nelle didascalie, la giornalista riesce comunque a creare un po' di confusione e a dare qualche notizia errata :]
Ovviamente l'articolo rende conto di tutti i cartoni della trasmissione, concentrandosi prevalentemente su quelli italiani, in primis i due conduttori animati Uan e Ty, che non ho mai potuto digerire :]
La rivista contiene un altro accenno agli anime, sul versante delle sigle. Infatti all'interno di un articolo sui maggiori successi della storia dei 45 giri, viene riservata un trafiletto alle sigle per bambini, i cui rappresentanti sono Goldrake, Heidi e Remi.
Visto che sul successo delle sigle c'è abbastanza poco in fatto di articoli, vuol proprio dire che ne vennero venduti veramente tanti di 45 giri con le sigle dei cartoni animati giapponesi.
Si può dire che "3, 2, 1... Contatto!", dopo aver puntato molto su Mazinga Z, tanto da essere il cartone animato con cui si aprì la trasmissione, e probabilmente per molti bambini l'unico che motivava la sintonizzazione sulla Rete 1 alle 17 in punto, successivamente lo abbandonò al suo destino, non concludendo la serie. Mazinga Z fu sedotto ed abbandonato da "3, 2, 1... Contatto!"... sob...
All'interno del contenitore di cartoni animati c'era una mini trasmissione dal titolo "Game", i cui conduttori si fecero promotori di un sondaggio dal titolo "Pinocchio vs Mazinga", che fu uno dei simboli della crociata dei "600 genitori di Imola".
Su questo sondaggio all'italiana sto cercando di mettere assieme tutti gli articoli che ho raccolto, per proporre in futuro un post dedicato.
Come accennato sopra l'articolo si limita ad accenno su Mazinga Z, nonostante fosse il cartone di punta, ma qualche perla non ci viene risparmiata:
"Certamente però uno degli appuntamenti più attesi è quello con il telefilm. Apre la serie il ritorno(?!?!) di Mazinga che andrà avanti per almeno un paio di mesi dando una buona spinta all'indice di gradimento."
Perché "ritorno"?
Ovviamente la giornalista si riferiva al "Grande Mazinga", trasmesso già da qualche mese sulle tv private locali, senza immaginare che quello che trasmetteva la Rai era nientepopòdimenoche il capostipite di tutte le serie robotiche nipponiche, un bello scoop mancato :]
sabato 24 settembre 2016
Almanacco delle sigle TV, catalogo illustrato della discografia italiana - Volume 1
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
TITOLO: Almanacco delle sigle TV, catalogo illustrato della discografia italiana - Volume 1
AUTORE: Corrado Paganelli
CASA EDITRICE: Edizioni Stimmgraf
Il mondo delle sigle televisive è praticamente ignorato a livello editoriale, i libri che ne trattano sono veramente pochissimi ( Saggistica sigle anime ). Esiste qualche capitolo all'interno di saggi che trattano degli anime, come in "Mazinga nostalgia" con il bel quinto capitolo ("Musica, sensei") ad opera di Paolo Bozzola, ma in generale è una tematica quasi mai approfondita.
Quindi questo "Almanacco delle sigle TV", pur non colmando le lacune sul versante saggistico, in quanto non contiene alcuna analisi sulle sigle televisive o una sua storia, è una rarità editoriale. Quando mi è stata sottoposta la possibilità di acquistare questo libro, senza averlo mai neppure sfogliato e senza sapere cosa contenesse di preciso, non ho avuto dubbi, nonostante il prezzo non sia propriamente popolare, però se ti possono vendere 60 pagine a 31 euro... ci possono stare 333 pagine a 49 euro. Io non sono un collezionista di dischi delle sigle tv, ma penso che lo avrei comprato anche se lo avessi potuto consultare preventivamente, in quanto è indubbia la sua completezza.
In questo primo volume sono ospitate tutte le copertine (fronte/retro) dei 45 giri pubblicati dal 1965 ("La marcetta di Topo Gigio") al 1991 ("Il mistero della pietra azzurra").
Per chi si appresta ad intraprendere la carriera del collezionista di dischi delle sigle questo è un vademecum indispensabile, sostituisce il classico "ce l'ho, manca".
Diverso il discorso per chi cerca uno scritto di approfondimento, che magari ripercorra la storia dei gruppi, nulla di tutto questo è presente in questo almanacco. In realtà uno scritto esauriente su questa tematica non è ancora stato pubblicato.
In alcune scan più sotto si può notare la struttura delle schede, metto l'indice, tanto per rendere conto di come procede l'almanacco.
mercoledì 13 luglio 2016
"Datemi una sigla...", di Antonio Bardagni - Music febbraio 1980
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Non per nulla il sottotitolo dell'articolo era:
"... e pareggerò il bilancio. Lo slogan indica chiaramente le caratteristiche taumaturgiche di una sigla televisiva oggi. Ma non è sempre stato così...".
L'articolo nasceva per recensire l'uscita un album formato da tre LP con le sigle televisive più importanti dei precedenti 25 anni, che procedeva in ordine cronologico, da "Casa Cugat" (Pane amore e cha cha cha - canta Abbe Lane) del 1954, fino a "Stryx" (Tony De Vita e la sua orchestra") del 1978. In mezzo c'erano ben pochi titoli degni di nota per noi ex bambini del 1980: Sandokan; Odeon; Non Stop.
Zero cartoni animati, forse anche per una questione di diritti. Probabilmente inserirono tutte sigle per appassionati più "anziani", che si potevano permettere di comprare un cofanetto (si direbbe oggi) di tre LP. Con titoli che ormai nessuno richiedeva più (tranne qualche eccezione), mentre le sigle degli anime si vendevano da sole.
Quindi la parte più corposa dell'articolo recensisce questi LP, e li critica pure parecchio per le canzoni restate fuori, ma anche per gli errori materiali presenti nel dépliant allegato (booklet ,si direbbe oggi).
L'unica parte dell'articolo che cita le sigle degli anime è il riquadro dal titolo "Caccia alla sigla", in cui si accenna al successo di Heidi, Furia, "Happy Days" e Remi, ma non è mai nominato proprio Goldrake, il protagonista della copertina!!!
Fa fin sorridere che in questi due trafiletti, riferendosi alla sigla di Happy Days", si scriva:
"Tipico caso dell'americano Happy Days" che trionfava sul 1° canale mentre sull'altro c'era un cartone animato con sigla della Fonit Cetra".
Ma non poteva chiamarlo "Atlas Ufo Robot"?! O_o
Come si fa a mettere in copertina un personaggio, e poi a non trattarlo mai nell'articolo? T_T
Magari in qualche altro numero di questa testata, che fino ad ora io non ho rinvenuto, pur avendone sfogliati tanti, ci sarà un articolo sulle sigle dei "cartoni animati giapponesi", ma in questo c'è poca carne al fuoco. Un vero peccato, un paio di pagine in più, visto i milioni di copie di dischi che queste siglette da bambini vendevano, sarebbero state logiche e sensate.
venerdì 8 gennaio 2016
"Metti una sigla musicale nel cartone animato", di Giosuè Boetto - "Tutto Musica & Spettacolo" aprile 1981
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
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MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Fatico a trovare articoli sulle sigle dei cartoni animati, ieri, come oggi d'altronde, pare sia un tema di nessun interesse. Per esempio non è stato ancora pubblicato un libro che faccia una ricerca approfondita ed organica sulle sigle tv. Nel 2012 è stato pubblicato "Cartoon Heroes, gli artisti di trent'anni di sigle TV", ma, per quanto piacevole da leggere, è più un libro nostalgico (sempre nel senso buono).
Questo contributo di Giosuè Boetto su "Tutto Musica & Spettacolo" dell'aprile 1981 è una piccola eccezione, rispetto alla moltitudine degli articoli che si possono leggere sugli anime:
Indice degli articoli della "Emeroteca Anime" divisi per anno
L'unica pecca dell'articolo, che non denigra nè gli anime nè le loro sigle, è lo scarso approfondimento, una grande occasione persa. Infatti il giornalista si trovò a sua disposizione ben otto pagine, ma lo scritto ammonta a meno di due, ovviamente non saprei dire se la responsabilità fu dell'autore, che non si documentò abbastanza, oppure della testata che lo obbligò a questa stringatezza, riempiendo le restanti sei pagine con delle immagini a doppia pagina.
Con una piccola operazione di taglia e cuci ho riassemblato queste quattro doppie pagine, eliminando il testo e lasciando solo le immagini, devo dire che meritano, anche se avrei preferito più scritto.
Boetto si concentra sulle sigle Rai, essenzialmente quelle del duo Albertelli-Tempera, ed anche questo è un vero peccato, inutile ricordare la quantità mostruosa (a pari passo con il numero di serie) di sigle che vennero incise in quei pochi anni. Volendo ci sarebbe stato da scrivere per tutto il numero di aprile... senza contare che sarebbe bastato parlare del fenomeno, mai accaduto prima, delle sigle lasciate in lingua giapponese, una lingua non proprio conosciutissima.
Comunque l'articolo elogia sia i contenuti dei cartoni nipponici, sia il tipo di musica che venne usata per attirare l'attenzione dei bambini/e.
Tra l'altro condivido il suo giudizio sulla superiorità delle sigle italiane degli anime rispetto alle nenie dello "Zecchino d'Oro", che personalmente smisi di seguire appena ascoltato le sigle di Goldrake :]
Sebbene l'incipit dell'articolo verta sulla "violenza", questo non sarà nè il tema nè il tono dell'articolo ;)
venerdì 10 luglio 2015
Clara Serina Story new version
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AUTORE: Clara Serina
mercoledì 5 giugno 2013
Cartoon Heroes, gli artisti di trent'anni di sigle TV (comprende CD audio)
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