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sabato 20 settembre 2025

"Quattro Fantastici ma un po' titubanti" - "Settimana TV" dal 16 al 22 luglio 1978 F4


Nel precedente post avevo accennato che la redazione di "Settimana TV" dedicava spazio ai programmi per bambini/ragazzi, nonostante e le pagine non fossero molte, con un articolino su l'Uomo Ragno:

Infatti un paio di mesi dopo si focalizzarono sui "Fantastici Quattro", prendendo spunto dalla loro presenza in formato di cartoni animati all'interno di "Supergulp!".
Lo scritto è un po' più lungo di quello sullo spararagnatele, e l'autore dimostrava anche di conoscere un po' l'argomento, visto che sapeva che la Torcia Umana già esisteva nel fumetti Marvel, come l'accenno a Plastic Man come predecessore di Mister Fantastic.
Il parallelismo la Cosa con Jekyll/Hyde mi è parso meno sensato... Ben Grim non si trasformava quando si arrabbiava, restava sempre la Cosa, quello che si trasformava quando era arrabbiato era Hulk.
Per il resto vale il discorso fatto sul precedente post, oggi queste due paginette paiono pochissima cosa, nel 1978 era manna dal cielo per un bambino  :]

venerdì 19 settembre 2025

"A tu per tu con l'Uomo Ragno" - "Settimana TV" dal 7 al 13 maggio 1978 (con poster)


Quando nel lontano 2019 ho scoperto l'esistenza della rivista televisiva "Settimana TV", mi son subito rammaricato che la sua pubblicazione terminò nel 1978... giusto giusto per fare qualche articolo su "Goldrake" e "Heidi" e poi fine... se fosse sopravvissuta all'invasione dei cartoni animati giapponesi sulla Rai e sulle tv private locali, oggi avremmo un sacco di altri articoli che testimoniavano quel periodo.
Infatti la redazione puntava parecchio, considerando il non tantissimo spazio dedicato agli articoli, ad attirare i giovani lettori, ne è una prova questo articolino sull'Uomo Ragno con tanto di bel poster.
Dato che non conoscevo l'esistenza della rivista fino al 2019, da bambino non ho potuto godere né del breve scritto né del poster, rimedio con qualche decennio di ritardo  :]
Tra l'altro questo non fu l'unico articolo dedicato ai supereroi Marvel, che ai tempi potevi leggere sugli albi della "Editoriale Corno" (lo avevo quel "Uomo Ragno Gigante" in basso a sinistra!) e vedere alla Rai nei cartoni presenti all'interno di "Supergulp!".
Le brevi colonnine di scritto sono forse poca cosa oggi, abituati a libri, articoli web, siti dedicati etc. etc. etc., ma per un bambino super fan dell'arramipicamuri (come ero io) era già soddisfacente trovare una testata non per bambini che ne trattasse   :]


Ma con tutti i temibili nemici dell'Uomo Rango, dovevano scegliere proprio due mezze seghe come Tarantula e il Punitore?   >_<

Qui sotto lo scritto ingrandito.

venerdì 8 agosto 2025

"Guerre Stellari" fumetto Mondadori n° 4-5-6 (febbraio, marzo, aprile 1978)


Dopo i fumetti degli "Shogun Warriors" e di "Godzilla" proseguo con una terza serie della "Marvel", che a differenza delle prime due arrivò anche in Italia, "Guerre Stellari":

Ai tempi comprai (mi feci comprare...) qualche numero del fumetto, che in via teorica avrei dovuto adorare e di cui non mi sarei mai dovuto perdere un solo numero, eppure non proseguì la lettura... non mi piaceva... perché?
Perché, a dispetto del sottotitolo posto sotto il nome della testata, cioè "CON GLI STESSI PERSONAGGI DEL FILM", la "Marvel" ne aggiunse altri, assolutamente ridicoli, incastonati in storie che ho trovato banali. Ok, non che il resto delle trame dei fumetti "Marvel" fosse da premio "Strega", ma quando un fumetto deriva da un mito filmico fantascientifico unico al mondo (e la conferma l'abbiamo avuta nei decenni successivi), un sforzo di sceneggiatura e di creazione di personaggi devi pur farlo.
Tralasciando che il povero Chewbacca in fumetto non rende molto, non per colpa dei disegnatori (non può fare la cosa che gli riesce meglio, urlare!), ma affiancargli in copertina un coniglio verde antropomorfo sa tanto di "Alice nel paese delle meraviglie"  :]
I primi tre numeri (linkati sopra) seguivano la trama del film che vedemmo al cinema (per chi lo vide al cinema nel 1977), il problema nasce con i numeri successivi... forse George Lucas avrebbe potuto cogliere l'occasione per spoileraci, senza che noi lo sapessimo, le trame che aveva pensato per i successivi film, invece vennero create nuove storie, non proprio capolavori.
Ho scorso un paio di miei libri su "Guerre Stellari" e Stan Lee, e direi che concordano con quanto riportato nella pagina di Wikipedia sul fumetto "Marvel" di "Guerre Stellari":

George Lucas pose dei vincoli su trame e personaggi, quindi aveva mano diretta sulla storia, forse non la diresse nel verso giusto, anche se negli USA il fumetto ebbe un successo straordinario.

Di seguito mostro alcune scan dei numeri 4, 5 e 6. Fare riferimento al numero di pagina in basso di lato per capire quante ne abbia saltate.

Questa tavola è perfetta, il gruppo si separa dopo la distruzione della "Morte Nera", in fondo sulla testa di Ian Solo pende ancora la taglia di Jabba, mentre Luke si impegna a ricercare una nuova base segreta per i ribelli.

giovedì 7 agosto 2025

"Godzilla King of the Monsters" - "Marvel Comic Group from Toho Production famed movie series" n° 7, 8 e 9 (febbraio - marzo - aprile 1978)


Dopo gli "Shogun Warriors" mi metto in pari anche con il "Godzilla" made in "Marvel", i precedenti numeri:


Stavolta non propongo tutti e tre i numeri completi, il sette semi completo, l'otto completo e del nove poco o nulla.
Il numero 8 è quello con lo scontro tra "Red Ronin" e "Godzilla", quindi merita di essere apprezzato per intero. Il numero 7 introduce lo scontro, mentre il numero 9 pare quasi un episodio filler. In pratica "Godzilla" si allontana dallo scenario in cui ha combattuto contro "Red Ronin" e finisce a Las Vegas, dove c'è la storia di uno che scommette allo slot machine... forse un tentativo di scoraggiare il gioco d'azzardo? Alla fine "Godzilla" semina la classica distruzione tra le case da gioco e si allontana verso il successivo luogo che sarà oggetto del suo cataclisma personale.
Nei numeri degli "Shogun Warriors" avevo annotato che i disegnatori Marvel non fossero molto a loro agio con il mecha robotico, producendo una serie di mezzi assai sgraziati, stavolta con "Red Ronin" (che è comunque antecedente) se la cavarono benino, anche se nella pagina di "Wikipedia" è espressamente riportato che si ispirarono direttamente agli anime robotici del periodo, si nota. 
Come al solito, visto il mio scarsissimo inglese e la verbosità dei fumetti "Marvel",  eviterò troppi commenti, anche perché la trama pare abbastanza semplice.


Controllare i numeri di ogni pagina per comprendere meglio quelle saltate, anche se la "Marvel" inseriva numerose pagine pubblicitarie, quindi i numeri delle pagine mancherebbero lo stesso di alcuni numeri.


"Godzilla" sta per distruggere una base segreta con missili nucleari, cosa fare per dissuaderlo?
Come sempre è presente lo sgherro dello "Sheld" Dum Dum Dugan, personaggio che non ho mai digerito.
Salto di pagina.

mercoledì 6 agosto 2025

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 7, 8 e 9 (agosto, settembre, ottobre 1979)



Terzo post sul fumetto Marvel con protagonisti tre robottoni nipponici, i due precedenti:


Ricordo che i robot sono stati assegnati in base alle abilità psicofisiche dei piloti, grazie ad un computer che analizza le loro capacità:
il Raydeen viene affidato a Richaird Carson;
il Combatra a Genji Odashu;
il Dangard a Ilongo Savage.

Essendo il mio inglese grandemente deficitario (alla fine non ha tutti i torti chi mi taccia di essere ignorante...) ed iniziando la trama ad essere esageratamente verbosa, come tutti i fumetti Marvel (siano lodati i manga!), eviterò troppi commenti, che sarebbero veramente a caso.
Lascio il fumetto a beneficio di chi lo possa leggere correttamente in modo che possa tornare utile per qualche analisi più seria di quella che potrei mai fare io, sperando, almeno, che se si sarà letto su questo blog, ci si ricordi di un minimo di citazione   ^_^ 


Lo posso scrivere?
Posso?
Gli artisti Marvel erano bravissimi ad ideare astronavi, esplosioni, figure umane ed umanoidi, costumi di tutte le forge, ma con i robot giganti erano un po' delle pippe...
Sto Cerberus è inguardabile...   T_T


Il settino numero comincia, però, con quello che mi è parso un qualche tipo di spiegone sull'amuleto/ciondolo che i tre piloti portano al collo.

domenica 4 maggio 2025

"Guerre Stellari" fumetto Mondadori n° 1 - 2 - 3 (novembre 1977/gennaio 1978)


Benché io trovi leggermente commerciali questi anniversari postumi, per omaggiare il 4 maggio "Star Wars Day", cioè... "la giornata di Guerre Stellari", inserisco questo post sui primi tre numeri della pubblicazione Mondadori/Marvel del 1977.
Era parecchio che volevo farlo, questa giornata è quella giusta  ^_^
Da bambino comprai qualche numero del fumetto, ma non ci legai mai, il motivo è semplice, mentre i primi tre numeri mostrano la storia del film del 1977, i successivi ne creano una ex novo (non saprei dire se legata ai romanzi, che non ho mai letto), che a quanto pare non mi garbava.
Questa volta, però, mi limiterò ai primi tre numeri, che, tranne qualche modifica di sceneggiatura, trasponevano in fumetto il film. Nel post mi limiterò, a parte qualche tavola obbligatoria per la sua iconicità, a mostrare le pagine con una modifica di trama rispetto al film.



Chissà quanto seccò alla "Editoriale Corno" non pubblicare l'unico fumetto Marvel che tirava in tutto il mondo, visto che pubblicava tutto il resto della Marvel...
A parte Ian/Han Solo, il reso dei nomi è nella versione italianizzata, con l'aggiunta fumettiana del generale Matti. Poi si potrebbe opinare su quei CIUNO e TREBIO tutto attaccato... che se letti così sono nomi diversi.
Qualche volta lo scrivo e forse lo ripeto troppo spesso, ma solo chi visse quegli anni può capire quanto l'immaginario fantascientifico di noi bambini cambiò in Italia, nel giro di pochi mesi arrivarono "Guerre Stellari", Goldrake e i videogiochi da bar, dove in parte rivivevi in prima persona tutte quelle avventure.


L'inizio è più o meno pari pari al film, con la necessità di modificare qualche tavola disegnata rispetto al lungometraggio di Lucas.

P.S.
In basso ho lasciato il numero di pagina per non perdere nei numerosi salti.
Le scan risultano un po' storte, ma come spesso accadeva in questi fumetti, sono proprio le tavole rispetto alla pagina a non essere il linea.

mercoledì 11 dicembre 2024

"Godzilla King of the Monsters" - "Marvel Comic Group from Toho Production famed movie series" n° 4, 5 e 6 (novembre-dicembre 1977 - gennaio 1978)


Mi ero perso Godzilla... non il kaiju, ma il fumetto Marvel mai giunto in Italia... talvolta mi capita che mi dimentico qualche filone di post, rimedio con i successivi numeri 4, 5 e 6 dopo l'1, il 2 e il 3:

Causa il mio scarso inglese, non è che possa comprendere per intero la trama, comprese le varie sfaccettature dei dialoghi, ma penso che le immagini a grandi linee possano rendere accettabilmente l'evolversi della storia.
La caratteristica più avvincente di questo fumetto è che il nostro Godzilla si scontrerà contro gran parte dei supereroi Marvel, nel numero 3 ha dovuto affrontare "I Campioni", che ha visto solo Ercole opporsi alla strapotenza del lucertolone radioattivo.
Parrebbe che siano i personaggi dello "SHIELD" a fungere da legame tra tutte le storie, a cui si sommano varie comparsate dei big Marvel.
Peccato che in questi ulteriori tre numeri non ci siano supereroi... non deve essere stato facile inserire Godzilla nelle storie della Marvel.


Come già mostrato, seppur solo in parte, nei precedenti tre numeri, la Marvel, a differenza della "Editoriale Corno", riempiva parecchio i suoi fumetti di pubblicità. Non le mostro tutte, ma alcune meritano, come quelle delle merendine   ^_^
Una mostra l'Uomo Ragno vendere delle tortine, l'altra il mitico Thor delle merendine di frutta.
Un pelino blasfemi...    ^_^


E poi ti ritrovi le "Scimmie di Mare" con le cui pubblicità ci sei cresciuto, ma finalmente da adulto ne hai avuta un mega confezione deluxe!


Ma è meglio passare al numero 4 "Godzilla versus Batragon!" :]

domenica 16 giugno 2024

"La via migliore", articoli vari 1978/1979/1980/1981 + un numero completo



Ulteriore post su degli articoli di vario contento presenti in una sola testata, così stavolta mostro anche un rivista abbastanza poco conosciuta:
"La via migliore"

Dato che nei commenti al post sul "Messaggero dei Ragazzi" mi è stato richiesto di inserirne un numero completo (cosa che farò più avanti), anticipo la richiesta per "La via migliore" mettendo tutte le scan del numero di dicembre 1978, così i più interessati all'editoria da edicola per ragazzi si potranno fare un'idea di come era impostata la rivista.
In realtà non sono certo che "La via migliore" fosse venduta in edicola, in realtà, considerando che in copertina non c'è mai il prezzo, probabilmente era regalata, forse tramite la scuola? 
Sia in copertina che in seconda pagina si fa riferimento a "Le Casse di Risparmio e le Banche del Monte" che collaboravano con la scuola elementare, quindi doveva essere una iniziativa promozionale di qualche genere.
Come nei precedenti post a raffica con articoli vari di una singola testata lo scopo è sempre di far spazio in casa e, nel contempo, cercar di far capire a chi è uso saccheggiare i contenuti dei siti di appassionati per avere spunti e/o confezionare riviste/saggistica a pagamento, che i suddetti appassionati spendono tanti soldini per rendere gratuitamente dei contenuti sul web.
Arrivare, prendere spunto, saccheggiare e manco citare, non è simpaticissimo   ^_^
In questo caso, per esempio, nel tempo ho recuperato numeri (purtroppo non del tutto completi) dal 1977 al 1981, e mi sono dovuto accattare pure dei doppioni, pur di colmare dei buchi...
Ovviamente non mi illudo che tali comportamenti cessino con questa mia antipatica sottolineatura, visto che i saccheggiatori del web sono fortemente motivati dalla pecunia, e tale prassi permette a costoro di ottimizzare i costi e tempi, cioè zero costi e tempi zero perché la ricerca l'hanno fatta altri  :]

Si noteranno scan con mancanze ai lati della pagina oppure pagine più storte del solito, il tutto è dovuto al fatto che la maggior parte dei numeri da me recuperati sono rilegati, ergo il rilegatore fustellò le pagine per farle stare nella copertina rigida, non facendo un grandissimo lavoro di precisione...



Si è capito che i "Muppets" c'erano spesso nelle riviste, sia per ragazzi che per grandi, per quanto oggi siano diventati (mi pare) esclusivamente o quasi animati (cartoni o CGI), ai tempi erano qualcosa di nuovissimo e divertentissimo   ^_^
I miei preferiti erano e sono tutt'ora i due vecchietti acidi che criticano lo spettacolo, Hiltom e Waldorf, forse una parte della mia ironia (riuscita o meno è soggettivo) la devo alla loro ispirazione.

mercoledì 5 giugno 2024

"Il Giornalino" articoli vari annate 1978/1979/1980/1981/1982



Nella mia ricerca di documenti ed articoli mi sono accattato un po' alla volta cinque annate complete de "Il Giornalino", dato che avevo comprato le annate 78 e 79 per la la caccia al primo episodio di Danguard, ho proseguito con gli anni 80, 81 e 82.
Ho trovato un buon numero di materiale sull'animazione giapponese, ma anche vari articoli su temi che sul blog tratto, quindi in questo post inserirò 10 redazionali, forse la summa del tutto risulterà un po' un minestrone, ma altrimenti mi sarebbero rimasti in casa tutti questi numeri a prender polvere  ^_^
Piccola ripetuta noiosa chiosa:
quando mi arrabbio perché del materiale riesumato da me finisce in altri siti, specialmente se a pagamento, oppure su testate cartacee a pagamento, è perché le cinque annate di cui sopra e sotto, me le sono comprate, non ci ho inciampato durante una camminata...
E' troppo facile e poco simpatico pubblicare riviste e libri sfruttando l'incipit di siti gratuiti.
Chiusa la chiosa, passo ai singoli articoli esposto in ordine cronologico, si noterà che nel caso di recensioni di film presenti al cinema, ti spoileravano il finale...


Quando dall'aprile 1978 in poi i cartoni animati giapponesi verranno accusati di sfruttare economicamente gli innocenti bambini e bambine italici, cosa anche vera, parte dei giornalisti omisero o si dimenticarono che lo sceneggiato e i film di Sandokan ebbero il medesimo scopo.
In particolare l'articolo si riferisce al secondo film con Kabir Bedi, di cui ho già trattato:


martedì 2 aprile 2024

"Raccolta Eroi 2000" e "Raccolta Supereroi" della "Editoriale Corno" Marvel


C'erano due testate della "Editoriale Corno" che contemporaneamente mi affascinavano e mi innervosivano:
"Raccolta Eroi 200" e "Raccolta Supereroi".

Queste due testate mi affascinavano per le copertine anomale, prese da tavole singole di varie storie, e per il poter leggere i fumetti di ben tre numeri in un colpo solo.
Mi innervosivano perché non sempre i tre numeri erano cronologici e qualche volta neppure della medesima testata... quindi ti ritrovavi a non sapere mai come la storia era iniziata e come sarebbe finita.
In realtà questo aspetto mi ha accompagnato per tutta la mia infanzia Marvel, in quanto raramente riuscivo a comprare con regolarità le testate. A memoria successe con "L'Uomo Ragno Gigante" e con i "F4 Gigante", le altre testate che mi piacevano le compravo un po' random, motivo per cui in questi anni ho ripreso sia dei volumi rilegati della "Editoriale Corno" che nuovi volumi della Panini.
Ad un mercatino ho recuperato uno scatolone di queste due testate delle "Raccolte Marvel  della Editoriale Corno", non aveva molto senso portarmele a casa per gli aspetti che mi innervosivano citati sopra, ma hanno prevalso gli aspetti che mi affascinavano, sempre di cui sopra  ^_^
Tra l'altro quattro numeri presentavano ancora i poster/adesivi allegati (due numeri con i poster e due numeri con gli adesivi), benché nel mucchione speravo di trovarne di più.
Alla fine mi è parso giusto onorare e testimoniare queste due testate con un bel post, che non ha, ovviamente, la pretesa di essere esaustivo, in quanto i numeri sono abbastanza random (in pratica numeri random di testate random...).
Per una trattazione più esauriente di questo post consiglio di consultare un sito che ho scoperto si occupa proprio delle  raccolte Marvel Corno:

Un aspetto che può colpire è l'incremento del prezzo, tanto per ricordare che il tasso d'inflazione che abbiamo vissuto in questi ultimi tempi, dopo anni ed anni in cui era pressoché zero, non è stato nulla rispetto a quello degli anni 70 ed 80.
Si potrà subito notare come il prezzo partica da 400 lire (1975) per approdare, nel giro di qualche anno, a 1000 lire (1982).
Ho inserito i numeri in base al supereroe principale della testata, e poi ho cercato di seguire un minimo di ordine cronologico, cosa anche ardua.
I fumetti non sono perfetti, hanno subito l'incedere del tempo, ma nella quasi totalità sono completi.

Per primi ho inserito i quattro numeri con poster ed adesivi, poi riprendo con i F4, Thor, L'Uomo Ragno, Capitan America, Hulk, Kamandi, Conan, Devil (un numero) ed infine due numeri senza nome del supereroe di riferimento.
In totale 60 numeri.
Dato che scannerizzare le copertine interne di ogni raccolta rischiava di frantumare la cordonatura del volumetto, ho utilizzato le guide Mencaroni per mostrare quali singoli numeri sono contenuti in ogni volume raccolta:


Ergo ad ogni copertina della "Editoriale Corno" seguirà una scan Mencaroni, in un paio di casi ho inserito degli articoli della redazione, in quanto l'argomento mi pareva interessante.
Ho aggiunti su ogni copertina la data presente nell'ultima pagina.




Le guide Mencaroni comprendono  anche la presenza di poste ed adesivi, li ho inseriti nei quattro casi in cui ne sono in possesso.

sabato 24 febbraio 2024

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 4, 5 e 6 (maggio, giugno, luglio 1979)


Dove eravamo rimasti? (cit. impropria del povero Enzo Tortora)
Ricordo che, se non ho capito male, i robot sono stati assegnati in base alle abilità psicofisiche dei piloti, grazie ad un computer che analizza le loro capacità:
il Raydeen viene affidato a Richaird Carson;
il Combatra a Genji Odashu;
il Dangard a Ilongo Savage.


Maur-Kon aveva allestito il secondo mostro, Mech-Monster, una simil mucca meccanica...

La prima tavola del quarto numero vede i tre robottoni marvellizzati che stanno ultimato la ricarica solare.

domenica 7 gennaio 2024

"Godzilla King of the Monsters" - "Marvel Comic Group from Toho Production famed movie series" n° 1, 2 e 3 (agosto-settembre-ottobre 1977)



Un vero peccato che la "Editoriale Corno" non importò in Italia questa breve serie a fumetti, solo 24 numeri, che mixava il kaiju Godzilla con i supereroi Marvel, io l'avrei di certo comprata! 
Alla fine l'ho fatto lo stesso, benché in inglese, quindi non potendo comprendere al massimo i dialoghi ivi presenti, ma appena scoperto quanti personaggi Marvel combattevano contro Godzilla, non potevo esimermi da spenderci qualche soldino   T_T
Ho già postato i primi tre numeri dei fumetti Marvel "Shogun Warriors", con i robottoni ambientati negli Usa, con quest'altra testata la panoramica si allarga e completa una falla presente negli "Shogun Warriors", cioè l'assenza dei supereroi Marvel (anche se non ho sfogliato tutti i numeri).
Da quello che ho potuto vedere, dando una sfogliata ai numeri, parrebbe che il personaggio guida di tutte le trame (o di gran parte di esse) sia "Dum Dum Dugan" dello SHIELD, che sinceramente non mi ha mai appassionato.
Il bello è che, come si può vedere dalla copertina del terzo numero, la Marvel non schierò solo le secondo (o terze) linee, come gli sgherri di Nick Fury (ancora in versione w.a.s.p.), ma anche i grossi calibri, tipo "I Campioni", ma non solo!   ^_^



Uno dei contenuti interessanti di questi fumetti made in Usa, oltre alle storie, ovviamente, sono le pubblicità, che, rispetto alla versione italica della "Editoriale Corno", interrompono regolarmente l'evolversi della trama. Motivo per il quale la numerazione delle pagine non è consecutiva, infatti in basso a destra c'è sempre un mini avviso sulla pagina da cui riprenderà la storia. Stavolta, rispetto al post sul fumetto Marvel "Battlestar Galactica", dove ho messo tutte le pubblicità, mi sono limitato a poche, ma rappresentative.
Per esempio quella della merendina "Twinkies" (citata ossessivamente nel primo film "Zombieland", mi pare), dove compare la villain innamorata dell'Uomo Ragno (se non ho compreso male il testo...), dal futuristico nome "Madam-Web", che inizialmente avevo pensato fosse il nostro "web", ma ovviamente è quello nel 1977, cioè una semplice "rete".


Se la pubblicità con l'Uomo Ragno e Madame Web mi ha fatto sorridere, quella qui sopra mi ha inorridito... l'azienda "Daisy" esiste ancora, e, se qualcuno ci butta un occhio, vedrà che la filosofia pubblicitaria è rimasta immutata:
Un padre felice di passare del tempo con il figlio, come suo padre lo passava con lui, ipotizzo, per creare un legame "padre-figlio" sparando con armi vere...
In questo modo il ragazzino crescerà meglio, sapendo assumersi le proprie responsabilità...

Manca la parte del racconto dove il ragazzino sclera (magari con qualche buon motivo) e, invece di fare l'hikikomori, si mette a trucidare compagni di classe o colleghi di lavoro, se diventato adulto.
Ci sarebbe da fare delle considerazioni di carattere educativo, fuori dalla mia portata, sul pubblicizzare armi da fuoco su una rivista a fumetti per ragazzini, anche under 10...
Fa ridere (in realtà piangere) che in questi giorno sia stata presentata una proposta di legge, da parte dei soliti noti, per permettere ai 16enni di usare le armi da caccia... 
Senza contare la nuova autorizzazione per le forze dell'ordine di poter usare le armi da fuoco fuori dal servizio senza avere un porto d'armi... così un poliziotto in divisa si ritroverà uno sconosciuto armato in abiti civili senza poter capire che è un collega in borghese...
Non conta che siano state approvate o meno, basta solo che qualcuno le abbia pensate fattibili...
Dopo 45 anni, ci stiamo statunitizzando, solo negli aspetti negativi (scuole private, sanità privata, armi...), mai in quelle positive (pene pesanti e senza appello per gli evasori fiscali, per esempio).

Terminato l'inutile pippone contro le armi, passo ai fumetti dal numero 1  :]

domenica 3 dicembre 2023

"Battlestar Galactica" n° 1 (Annihilation) - Marvel (marzo 1979)


In questi giorni è uscito in edicola il secondo volume dell'Enciclopedia Robot, in cui è presente un bel articolo sui mobile suite Zaku, dove mai si accenna alla somiglianza tra l'occhio rosso degli Zaku e l'occhio rosso dei robot Cyloni di "Battaglie nella Galassia (Galactica)". La stessa cosa era capitata nel saggio Gundam di Jacopo Mistè, motivo per il quale avevo cercato di far assurgere a notorietà (fallendo, chiaramente) questo film/serie tv che pare si ricordino in pochi.
Sia chiaro, non ero presente al momento in cui Tomino ideò gli Zaku, ma la similitudine tra i due occhi rossi polifemici a me pare palese, non tutti, però, pare conoscano questa possibile fonte di ispirazione statunitense di Tomino.
In italiano venne pubblicato poco ai tempi, in un prossimo post recensirò il gioco in scatola, mentre, ovviamente, negli Usa il materiale è strabordante, tra cui il fumetto Marvel, che venne pubblicato in 23 numeri dal marzo 1979.
Tempo fa ho recuperato in qualche fiera/mercatino il numero 1, non proseguendo la ricerca in quanto da un certo punto la trama si discosta dal film/serie tv e lo sviluppo non mi interessava più di tanto, ma il primo numero è sempre il primo numero (quanto "una testa rotta è sempre una testa rotta" cit.).
Dovendo essere mostrata su un fumetto, la trama subisce qualche modifica rispetto al film, ma sostanzialmente lo rispetta, giungendo, in questo primo numero, fino al punto in cui Adama riunisce la popolazione umana delle varie colonie sopravvissuta al primo attacco.
I fumetti della Marvel statunitense, a differenza della nostrana "Editoriale Corno", contenevano una certa dose di pubblicità, compresi quei microscopici annunci su improbabili aggeggi tra il giocattoloso e lo spionistico che parevano quasi proibiti, e che vedevamo anche noi in varie riviste del periodo.



domenica 17 settembre 2023

"Shogun Warriors - Invincible Guardians of World Freedom!" Marvel Comic Group n° 1, 2 e 3 (febbraio, marzo, aprile 1979)


Per il fumetto della Marvel degli "Shogun Warriors" vennero scelti tre robottoni, il Raydeen, il "Dangard Ace", cioè il Danguard, infine il Combatra, cioè il Combattler V. 
Erano decenni che ero curioso di leggere, no vabbè... leggere no perché il mio inglese è ridicolo... ero curioso di curiosare dentro i fumetti "Shogun Warriors", finalmente l'ho trovata completa ad un prezzo più che abbordabile, ed è molto diversa dall'idea che mi ero fatto dalle poche immagini presenti sul web. E' proprio come leggere un fumetto della "Editoriale Corno", ma in inglese, un sacco di nuvolette piene di dialoghi, il cattivo più cattivo che non si può, i buoni super buoni.
Non mi aspettavo che i mecha dei tre robottoni protagonisti della storia fossero disegnati tanto bene, anche abbastanza rispettosi delle armi originali, per quello che posso aver capito. Mentre i mostri, almeno fino al terzo numero, hanno poco in comune con quelli dei cartoni animati giapponesi, sono più sullo stile dei mostri giganti alla Godzilla, ma in stile villain della Marvel. Diciamo dei Galactus con i tentacoli e le ali. E' pur vero che almeno in uno dei tre anime dei robottoni i mostri sono anche alieni organici spaziali, cioè nel Danguard quando questi inizia il viaggio verso Prometeo.
Il motivo principale per cui ero tanto interessato a questo fumetto Marvel sui robottoni giapponesi è, ovviamente, perché mette assieme due mie passioni, gli anime robotici e i fumetti Marvel degli anni 70.
Praticamente il top   :]


C'è, però, una seconda curiosità, quella legata alla linea omonima dei giocattoli Mattel, che da noi arrivò solo con mezzo nome statunitense originale, non più "Shogun Warriors", ma solo "Shogun".
Dal Natale 1978 fino al 1980 erano uno dei desideri più ambiti dai bambini italiani, ma anche francesi, come si può vedere più sotto.
Da notare che nell'immagine qui sopra del catalogo Mattel Natale 1978 si cita Goldrake, ma manca la sua sacra effige... e in quella data anche il Grande Mazinga da noi era inedito, il Raydeen lo resterà.
In Italia avevamo potuto intravedere il Raydeen su un "TV Sorrisi e Canzoni" del febbraio 1978:

Quindi, pur non avendo mai visto in Italia la serie del Raydeen, ne venimmo in contatto indirettamente grazie agli Stati Uniti.
Inizialmente il giocattolo di Goldrake era disponibile solo nella versione Jumbo della Mattel, ed arrivò assieme ai suoi fratelli "Shogun" mattelliani.


Un'altra fonte che ci illustrò i robottoni Jumbo della Mattel versione "Shogun" furono gli articoli presenti su, di nuovo, "TV Sorrisi" e Topolino, ma all'inizio del 1980:


Tra i giocattoli Mattel della linea "Shogun" indirizzata al mercato europeo possiamo ammirare numerosi robottoni, tra cui Goldrake, il Grande Mazinga, Gaiking e il Getta Robot, nella versione a fumetti si limitarono a tre mecha, un vero peccato. 

venerdì 6 gennaio 2023

Kirby King of Comics



TITOLO: Kirby King of Comics
AUTORE: Mark Evanier
CASA EDITRICE: Edizione BD
PAGINE: 224
COSTO: 29 € 
ANNO: 2009
FORMATO: 27 cm x 20 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788861234239


Ammetto che occasionalmente, o forse un po' più spesso, soffro di una certa dose di acquisto compulsivo cartaceo, che mi porta a comprare materiale editoriale senza rifletterci molto   ^_^
Così accadde nell'ormai abbastanza distante 2009, quando ad una delle due Fumettopoli annuali (una fiera del fumetto milanese ormai estinta) comprai questa biografia riccamente illustrata su Jack Kirby, era importante averla, sapevo che non l'avrei letta subito, ma era meglio possederla.
Ho impiegato molto più del previsto a leggerla, ma feci bene a comprarla nel 2009.
Sono stato spinto ad aprire finalmente la biografia di Jack Kirby dalla lettura appena ultimata della biografia non ufficiale di Stan Lee:

Ho approfittato di avere i ricordi freschi della lettura su Stan Lee per verificare su una biografia scritta abbondantemente prima se i fatti accaduti e raccontati tornassero e in quale misura. Direi che quello riportato da Abraham Josephine Riesman è confermato da Mark Evanier, anche se quest'ultimo non calca troppo la mano sul personaggio di Stan Lee, probabilmente perché ancora in vita.
Da notare che Mark Evanier era il biografo ufficiale di Kirby, ma nonostante ciò non infama mai Stan Lee, fa solo notare quanto il "King of Comics" venne trattato male dalla Marvel e poco tutelato da Stan Lee. Diciamo "poco tutelato".
Uno degli aspetti di valore di questo libro, oltre ai contenuti scritti, sono le tantissime belle immagini dei fumetti di Kirby, che contengono numerose pagine delle sue tavole originali, sempre con il testo delle tavole in inglese. Per fortuna io ho una buona scorta di fumetti della "Editoriale Corno" e quindi ho trovato il corrispettivo di quello narrato nella biografia. In un caso ho inserito alcune pagine dei miei fumetti a fianco di una del libro che commenta una tavola di Kirby, anche per proseguire un po' la storia della curiosa tavola.
Consiglio vivamente di recuperare questa biografia, online la si trova ad un prezzo inferiore rispetto a quello di copertina, circa 20 euro, veramente una occasione imperdibile di leggere un bel documento.


Se ci fossero dubbi riguardo la paternità dei supereroi Marvel, basta leggere a pagina 101 quello che riguarda l'antesignano di Thor, ideato quando Kirby era ancora alla DC Comics a fine anni 50:



A pagina 120 del libro viene riportata la tavola che inserisco qui in alto a sinistra, dove Jack Kirby e Stan Lee si autoritraggono in ufficio mentre cercano di ideare un nuovo supervillan, dopo la scomparsa del Dottoro Destino nello spazio cosmico. Di colpo alla loro porta bussa proprio il re di Latveria, vuole che il duo telefoni a Reed Richards!
Nella pagina di destra il corrispettivo nell'edizione della "Editoriale Corno", con pagina a colori!
Chi avrà una migliore padronanza dell'inglese rispetto a me potrà anche confrontare i dialoghi originali con quelli italici.
Ma come prosegue questo incipit autobiografico un po' spiazzante?
Qui sotto ho inserito le altre due pagine in cui ci sono ancora Kirby e Lee, di cui non si vedono mai i visi.

domenica 1 gennaio 2023

Stan Lee, la storia della Marvel nella vita di un creativo e uomo d'affari amato e controverso



TITOLO: Stan Lee, la storia della Marvel nella vita di un creativo e uomo d'affari amato e controverso
AUTORE: Abraham Josephine Riesman
CASA EDITRICE: Rizzoli Lizard
PAGINE: 493
COSTO: 25 €
ANNO: 2022
FORMATO: 23 cm x 15 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788817173544



Stan Lee fa parte di quei personaggi con cui da bambino hai avuto un imprinting ad un mondo di fantasia, qui sul blog ne tratto numerosi, dai cartoni animati giapponesi a "Guerre Stellari". L'aspetto curioso riguardo a Stan Lee è che il suo è stato un imprinting molto indiretto rispetto a tutti gli altri, di lui da bambino leggevo praticamente solo e quasi sempre il nome sui fumetti della "Editoriale Corno".
Di certo ho scoperto il suo viso dopo il suo nome, e quello che sapevo ai tempi era che lui, assieme ad altri (forse), aveva inventato tutti quegli stupendi supereroi, in primis l'Uomo Ragno.
Per me Stan Lee era, almeno all'inizio, l'artefice di tutto, ed è arduo cambiare opinione...
Col passare dei decenni ho capito che la storia non era proprio quella, ed il mio eroe dei supereroi aveva, ad essere buoni, la tendenza a dimenticare i meriti di chi assieme a lui o più di lui aveva creato quei mitici personaggi.
Sui quotidiani dagli inizi degli ani 90 ogni tanto trovavo qualche articolo sulle vicende economiche della Marvel e di Stan Lee, ed erano sempre notizie spiazzanti, ma erano news frammentarie, a cui le redazioni non davano continuità. Un po' meglio è andata da quando c'è stata la possibilità di ricevere informazioni tramite il web, magari da siti di fan della Marvel. Senza contare delle drammatiche notizie che si leggevano sugli ultimi anni della sua vita, dove, a contraltare del successo universale dell'universo supereroistico che aveva contributo a creare, si leggevano solo continue cadute personali, economiche e di famiglia.
Ho sempre voluto leggere qualcosa che riepilogasse la vita e le opere di Stan Lee, sui cui ero abbastanza ignorante, ma non volevo né una agiografia né un pamphlet scandalistico.
A novembre 2022 la Rizzoli ha tradotto questa biografia di Stan Lee ad opera della giornalista Abraham Josephine Riesman, pubblicata negli Usa nel 2022. Mi è parsa una buona via di mezzo rispetto ai criteri che illustravo sopra e l'ho comprata. 
Da non esperto della vita e delle opere di Stan Lee e di chi con lui creò i supereroi Marvel non sono in grado di accorgermi di eventuali errori nella biografia o prese di posizioni in malafede. L'autrice mi è parsa equilibrata, dando conto anche dei meriti di Stan Lee, ma facendo notare nel contempo pure le tante sue contraddizioni, in special modo riportando le numerose dichiarazione poi corrette nei decenni su chi avesse creato cosa...
Il libro è strapieno di aneddoti, e consiglio, per chi come me non conosce nel dettaglio tutti gli accadimenti, di andarsi a cercare sul web o su You Tube i documenti filmati, audio e di fumetti citati dall'autrice.
Avrei potuto riempire questa recensione di link dei fatti enunciati dalla giornalista, ma mi limiterò solo ad alcuni.
The new age of comics: come Joe Simon spiegava il metodo "Stan Lee" riguardo a Capitan America.
Funky Flashman: ovvero come Jack Kirby tratteggiò Stan Lee in un fumetto del 1972.

Stan Lee ebbe l'idea, a beneficio dei fan, di incidere su vinile una chiacchierata con il suo staff (Steve Ditko si rifiutò di parteciparvi):

I cartoni animati di Capitan America, i F4, Thor ed Hulk li vedemmo tutti da bambini, l'animazione era uno schifo (link: alla faccia di chi criticava gli anime...), ma erano pur sempre i nostri eroi!
Stan Lee. in occasione della messa in onda della prima serie, introdusse a suo modo Capitan America:

Facendo un salto alla fine del libro e anche della vita di Stan Lee si parla del video che linko, un video non simpatico: 

Da lettore del libro non esperto della vita di Stan Lee posso dire che dividerei lo scritto in due parti.
La prima, forse più interessante, fino a quando Stan Lee resta alla Marvel in ruoli creativi. 
La seconda, meno interessante e di certo più triste, da quando Stan Lee si sposta a Los Angeles per cercare di spingere (inutilmente) Hollywood ad interessarsi ai personaggi Marvel o ad altri creati da lui successivamente. 
In questo secondo frangente della sua vita è indubbio che si sia circondato di personaggi a dir poco discutibili, che lo hanno danneggiato (magari non economicamente) di certo in quanto a rispetto e salute. 
Poi c'è da dire che, se sbaglia sempre la scelta di chi ti circonda, non può sempre essere colpa degli altri... Per esempio, dico a caso, se sei un personaggio pubblico che è diventato straricco e famoso ed è entrato in politica occupando primarie cariche pubbliche, se il tuo braccio destro viene arrestato per corruzione di un giudice e il braccio sinistro per associazione esterna di stampo mafioso, si può almeno affermare che questo ipotetico personaggio non è stato bravo a sceglierli... lo stesso vale per Stan Lee, o si fidava troppo di chi lo incensava oppure ricercava chiunque potesse fargli fare soldi. E' ben spiegato che Stan Lee necessitava di ingenti fonti economiche, causa di numerosi problemi con la giustizia avuti dalle sue aziende, per soddisfare le spese folli di moglie e figlia.
Indubbio che la lettura di questo libro non può che modificare in peggio l'opinione sul personaggio Stan Lee, pur ribadendo che l'autrice non nega mai i suoi meriti e visioni di lungo respiro, quindi se uno/a è un suo fan sfegatato il libro potrebbe non piacere.
Per parte mia detesto che si prende i meriti altrui, e forse per questo motivo ho sempre procrastinato la lettura di qualsiasi cosa mi potesse conferma la prassi che Stan Lee aveva nei confronti dei suoi sottoposti e collaboratori.
Infatti nel 2009 comprai il libro "Kirby King of comics" di Mark Evanier della "Edizioni BD" e non l'ho ancora letto, ora posso rimediare alla lacuna.

Ogni capitolo ripercorre un periodo della vita di Stan Lee.

sabato 19 novembre 2022

"Super Villan Team Up" - Marvel Omnibus Panini Comics



Un paio di mesi addietro, nel post sul volume de "I Campioni" Marvel Masterworks Panini Comics, uno dei non tantissimi ostinati lettori di questo blog, il dotto J_D_La_Rue_67, ha accennato alle storie della Editoriale Corno sui "Super Villan Team Up".
Sinceramente ricordavo poco, se non qualche storia con il Dottor Destino e il Principe di Namor, ma quando stamattina in libreria ho trovato l'Omnibus Panini Comics sui Super Cattivi Assieme me lo sono accattato   ^_^
Scopro che il volume è datato addirittura 2017, forse questa è una ristampa, in quanto era ancora incellofanata, e la Feltrinelli in questione non tiene il materiale per così tanti anni sugli scaffali.
Oltre a Destino e Sub-Mariner c'è anche il Teschio Rosso, più un certo numero di sotto cattivi, tra i buoni fanno la parte del leone le storie con i Fantastici 4, ma ci sono anche i Vendicatori e i Campioni, quindi un buon panorama di super gruppi.
Stranamente, salvo mia ingiustificabile svista, il Principe di Namor non è ancora stato sfruttato nei film cinematografici né nelle serie televisive, la qual cosa non saprei se valutare positivamente o meno.
Il personaggio di Sub-Mariner mi ha sempre lasciato perplesso, intanto con questi due nomi... deciditi... o sei Sub-Mariner o il Principe di Namor, oppure sei Sub-Mariner il Principe di Namor!  ^_^
Sub-Mariner era sia annoverabile tra i buoni che tra i cattivi, tipo un democristiano anni 70...
Quando il Principe di Namor era in buona vena, schierandosi tra i buoni, ha fondato il gruppo de "I Difensori", da cui in seguito esce:


Poi c'erano i momenti in cui non umani lo irritavamo, quindi ci combatteva, di norma nelle storie dei Fantastici 4, a me questo continuo passare da uno schieramento all'altro, molto alla Daniele Capezzone, non garbava neppure da bambino... sei un cattivo che passa tra i buoni? Ok, ne è pieno l'universo Marvel, ma poi resti tra i buoni...
Chiaramente ho solo sfogliato il volume della Panini Comics, rendendomi conto che conosco molto poco di queste storie. Per esempio mi era totalmente sconosciuto il personaggio di Sudario, che indossa un costume molto in stile Batman, probabilmente ai tempi ne sarei diventato un fan, ma non per la somiglianza grafica con l'uomo pipistrello. Apprezzavo i super eroi buoni secondari, o comunque quelli che parevano non interessare a nessuno, tipo Visione, il Nottolone dei Difensori (spero di vederlo al cinema primo o poi!) oppure Nova (anche qui) etc. etc. etc.
Mi ha sorpreso vedere il Segretario di Stato Kissinger complottare con il Dottor Destino, non che mi sia sorpreso dell'alleanza, ma non pensavo di vedere un personaggio politico nei fumetti Marvel.
Benché siano passati un po' di anni dall'uscita di questo volume, se qualche altro appassionato dei fumetti Marvel se lo fosse perso come me, ne consiglio l'acquisto, anche perché è un volume singolo.



sabato 10 settembre 2022

"I Campioni" Marvel Masterworks Panini Comics gennaio 2022 vs "I Campioni" Editoriale Corno 3 aprile 1978


La "Panini Comics" sta ripubblicando un po' tutti gli eroici eroi Marvel di quando li leggevo sull'Editoriale Corno, stavolta (gennaio 2022) è toccato ad un gruppo poco conosciuto, ma che ai tempi mi aveva colpito molto, cioè "I Campioni".
La Disney non ha ancora posizionato il proprio mirino cinematografico su " I Campioni", come mancano anche i "I Difensori" o gli "I Inumani", benché su questi ultimi è stata già fatta una serie tv (così così...). 
Considerando che un film decente dei "Fantastici 4" non è stato ancora fatto e che ora gli X-Man rientreranno dell'universo narrativo della Disney, ci sarà ancora tanta carne al fuoco per i prossimi anni (forse decenni...).
C'è da dire che l'unico personaggio versione Disney de "I Campioni" già noto all'ignorante massa di spettatori non forgiata dalla lettura dell'Editoriale Corno è la Vedova Nera (Scarlet Johansson sempre sia lodata!), visto che tralascerei il film su "Ghost Rider" con Nicolas Cage come protagonista...
L'Uomo Ghiaccio ed Angelo li si sono visti nei film della "20th Century Fox", comprata anch'essa dalla Disney, magari scrittureranno gli stessi attori.
Immagino che potrebbe essere un problema inserire Ercole nell'universo Disney-Marvel, anche se il pessimo ultimo film di Thor ha già sdoganato la mitologia greca...
Dal punto di vista editoriale sia "I Difensori" che gli "I Inumani" vengono pubblicati regolarmente dalla "Panini Comics", io sto raccogliendo solo i masterworks dei primi, per ora siamo al settimo volume, li leggerò quando sarò in pensione  ^_^

Io, però, leggevo "I Campioni" alla fine degli anni 70, non regolarmente, perché non compravo una serie consecutiva, ma pescavo un po' random dalle varie testate disponibili in edicola. Comunque ebbi la fortuna di imbattermi ne "I Campioni" nel numero 182 di "Thor e Capitan America", che ho recuperato. Incredibile quanto certe copertine ti restino nella memoria...
Ho così scoperto che la Editoriale Corno mi presentò i supereroi di Los Angeles non dal loro primo numero, ma dal settimo, con "L'uomo che creò la Vedova Nera".



Ho inserito nell'indice di questo primo volume della Panini Comics le date di pubblicazione della Editoriale Corno a fine anni 70, tanto per rendere palese la non organicità dei numeri.
La mia casa editrice preferita non ci fornì un bel servizio, c'è da dire che non doveva essere facile pubblicare tutto quello che la Marvel aveva a disposizione, e "I Campioni" non erano "I Vendicatori".
Altro particolare che di certo non incentivava ad affezionarsi al super gruppo di Los Angeles era che ogni storia statunitense venne divisa in due, lasciando assolutamente monca la lettura delle prime parti.



Per integrare il post con informazioni più precise di quelle che potrei inserire io mi sono avvalso di due pubblicazioni, la prima è quella da cui ho estrapolato la scan qui sopra con un giudizio dell'autore su "I Campioni", a cui segue la pubblicazione statunitense e quella italica:

Qui sotto torno al fumetto dell'edizione Panini Comics di quest'anno.