Devo ammettere che queste due puntate le ho trovate un po' pallose... non ci sono partite di calcio, ma in gran parte racconti, spesso strappalacrime, sulla condizione sociale in cui crebbe Ken Santos, oltre alla sua ricerca della madre giapponese che lo ha abbandonato da neonato...
In pratica il sottotitolo alle due puntate potrebbe essere: Allegria... >_<
Detto ciò, non sono comunque assenti skill spettacolari (di Ken Santos e Belè) ed altrettanto impossibili, senza contare che le due puntate si concludono con la mega sfida a due tra Ken Santos e Shingo Tamai!!!
Scena finale con finale drammatico, tanto per rimanere in tema triste.
Ci sarebbe, infine, da fare una analisi su quale fosse la valutazione del calcio da parte degli sceneggiatori e registi nipponici: di quali valori poteva essere portatore il calcio in Giappone?
La prima e più ovvia risposta sarebbe il tanto amato, specialmente in Giappone, spirito di gruppo degli sport di squadra, dove le individualità devono amalgamarsi nel team fino a scomparire. peccato che, alla fine, la squadra, intesa come tutti ed undici i calciatori, non la si vede mai... fanno tutto 3 o 4 protagonisti, con qualche personaggio di contorno... curiosa anche questa dicotomia tra la società giapponese e come vedessero il calcio i giapponesi in questo anime. Mi pare che, almeno per quanto riguarda la pallavolo femminile o il baseball, il resto della squadra fosse un po' più presente, vado a memoria, magari sbaglio.
In realtà non è il "gruppo" il valore del calcio che pare risalti in "Akakichi No Eleven", ma le pallonate in faccia...
Gli episodi 41 e 42 non sono i primi due in cui vari personaggi cercano di veicolare dei valori sportivi tramite delle stangate in pieno viso o stomaco, rammento Matsuki all'inizio della serie, oppure lo stesso Shingo, ma anche Kamioka Go etc etc... però in queste due puntate forse gli sceneggiatori si fecero un po' prendere la mano, anzi, la pallonata...
Nella recensione non ho messo tutte le scene in cui qualcuno si becca uno "scaldabagno atomico" (cit. Oxido) in testa o nell'addome, ma sono veramente tante, chissà cosa volevano trasmettere al giovane telespettatore giapponese gli autori della serie.
Posso anche concepire la pallonata che si becca Shingo da Matsuki, perché il ragazzo all'inizio della serie era uno spocchioso bullo da quattro soldi, ergo a scopo formativo. Una dura educazione che alla fine è servita, visto che il nostro eroe calcistico è molto maturato in queste 42 puntate.
Mentre non capisco il senso di un duello in cui i due calciatori si tirato pallonate omicide a vicenda... come era già capitato, per esempio, nella sfida tra Shingo e Taki, prima che il secondo venisse arruolato in squadra.
In cortile facevamo tantissime sfide a due, tipo a muretta, con i palleggi, a tennis ball, a rigori, a due porte etc etc... ma non ci siamo mai presi a pallonate addosso a chi sopravviveva ^_^
La puntata numero 41 inizia con un clamoroso colpo di scena, Belè si è tinto i capelli!
Avrà usato il miracoloso pettine di Roberto Bettega? :]
Infatti alla fine della puntata 40 lo abbiamo visto incanutito, mentre nel proseguo della medesima scena nella puntata successiva ha i capelli neri!!! ^_^
Cari i miei coloratori nipponici, un po' più di attenzione!
Faccio notare che Belè era arrivato dal Brasile in Giappone con un aereo a motore... prendere un volo di linea?
La stella del calcio brasiliano e mondiale si concede ai giornalisti in una affollata conferenza stampa.
Come per tutti i dialoghi italiani non si ha nessuna certezza che le cose dette siano rispettose dei dialoghi originali, infatti un giornalista gli dice che lui guadagna 300 milioni di dollari all'anno!
300 milioni di dollari!
Anche considerando come anno quello del doppiaggio, cioè il 1980, e non il 1970, l'anno della produzione nipponica, mi pare una cifra un po' esagerata... non ho trovato siti che mi potessero trasformare i 300 milioni di dollari del 1980 in un corrispettivo attuale, ma mi pare un'altra delle parole a caso che si sentono nel doppiaggio italiano.
Non per nulla il campione brasiliano smentisce immediatamente il giornalista, paura delle tasse? >_<
Per dimostrare ai giornalisti che lui non guadagna quella cifra, fa vedere il risvolto della giacca, che porta il suo nome, dato che sponsorizza degli abiti.
Da notare che sulla targhetta c'è scritto "Pele" senza la e accentata, probabilmente perché non conosciuta in Giappone, ma non "Belè" come viene chiamato nel nostro scarso adattamento.