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sabato 26 novembre 2022

La censura mediatica contro Shingo Tamai e soci continua imperterrita ed impunita...


Di norma non tocco l'argomento calcio, c'è sempre il rischio che possa scatenare il disagio che è latente dentro noi appassionati.
Figuriamoci che esistono tifosi convinti che si possano vincere campionati arrivando terzi in virtù di una onestà genetica smentita da intercettazioni telefoniche smarrite e scoperte postume...
Detto ciò, per chi fa parte della generazione del "First Impact" dell'animazione nipponica in Italia il gioco del calcio non può che essere rappresentato dalla serie "Arrivano i Superboys", i cui 52 episodi sono il non plus ultra della fantasia applicata al gioco del calcio.
Fa male, ma veramente male, vedere sempre i media che ricordano il gruppo di bimbiminkia di "Holly e Benji" quando si tratta di accostare il calcio al Giappone... 
Fossero solo i quotidiani e le televisioni... poi compri un libro sui manga e pare esista solo lo stramaledetto "Holly e Benji":

Sia chiaro, nel fattispecie della semplice cronaca è indubbio che il collegamento tra la puntata in cui gli under 15 nipponici battono in finale i pari età teutonici (dell'Ovest) e la vittoria dei giapponesi contro la Germania in questi mondiali di calcio fosse più che corretta e sacrosanta, ma ci fosse stato un sito che avesse ricordato che il calcio animato non nasce con "Holly e Benji", ma con "Arrivano i Superboys"!  

La mia lotta contro le storture e le censure del sistema mediatico italico non cesserà!
Non mi silenzieranno!
Finché avrà fiato nei polmoni e polpastrelli per digitare non smetterò di oppormi alle menzogne dei poteri forti!

Shingo Tamai è la via!


Annoto che, oltre ad ignorare il primo ed unico anime sul calcio che meriterebbe di essere citato, i vari siti raccontano in maniera differente la puntata in questione dei bimbiminkia nipponici.

lunedì 1 novembre 2021

Manga "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" n° 5 e 6 (Dynit)


Come per gli altri post cercherò di ridurre al minimo eventuali spoilerate, mi limiterò al raffronto tra i personaggi dell'anime e quelli del manga, più qualche esagerata incongruenza presente negli ultimi due numeri...
Parto con il finale del numero 5, dove si può trovare un piacevole approfondimento di Alessandro Apreda sugli autori del manga, l'unico presente nei 6 volumi totali.
L'arrivo dei fratelli Kamioka, primo caso in cui graficamente i personaggi sono differente dall'anime, alla fine del precedente volume fa proseguire la storia sul medesimo versante.
Perché i due odiano Matsuki? etc. etc. etc.
Nel quinto numero compare tutta la sotto trama del pallone del vero padre di Shingo, con annessi e connessi, ma gli autori ebbero qualche problema di memoria quando si trattò di disegnare questo pallone...

Nell'anime il pallone è disegnato sempre come quello di destra, che nel vederlo oggi pare più da pallavolo, ma almeno i disegnatori della serie animata furono coerenti.
Nel manga capita che la prima volta che vediamo il pallone a pagine 29  questo ha i classici esagoni bianchi e neri, ma quando si tratta di riparlarne lo troviamo trasformato nel modello dell'anime.
Il secondo personaggio difforme dalla sua rappresentazione animata è il padre biologico di Shingo.

domenica 17 ottobre 2021

Manga "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" n° 4 (Dynit)


Nel precedente post sui manga dei Superboys speravo di riuscire a postare il quarto numero appena uscito il quarto numero, visto che lo avevo prenotato in libreria, errore... grave errore  ^_^
Gli ultimi due numeri li prenderò assieme su Ebay appena uscirà il sesto.
La storia, rispetto all'anime, prosegue molto più speditamente, in fondo sono 6 volumetti contro 52 puntate, ho notato anche un maggior spazio dedicato al sociale, ai sacrifici degli studenti, alla storia personale di ogni personaggio.
Fino a questo punto il personaggio totalmente differente rispetto all'anime è quello di Hikaru Aota, figlio del potente e facoltoso presiedente del PTA scolastico.
Yamagata, oltre ad avere un ruolo minore, ha un comportamento meno nobile.
Per il resto a grandi linee le personalità dei protagonisti sono simili, anche se Shingo è contemporaneamente meno aggressivo e più bambinesco rispetto allo Shingo della serie animata.
Le partite durano poche pagine, probabilmente ai tempi non venne considerato proficuo perdersi a disegnare sportivi che si cimentavano in uno sport sconosciuto ai giapponesi, mentre l'animazione rende una partita di calcio più interessante.
Come negli altri tre post eviterò al massimo gli spoiler, limitandomi a mostrare i personaggi del manga rispetto all'anime, e alla fine di questo numero ne vengono presentati due di una certa importanza: 
i due fratelli Kamioka!

E' questo il primo caso in cui due personaggi del manga non collimano per nulla graficamente con quelli dell'anime.

lunedì 9 agosto 2021

Manga "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" n° 3 (Dynit)

Questo manga penso stia avendo un buon successo di vendite, la prima pubblicazione nelle fumetterie sono riuscito a comprarla solo per il primo numero, per il due ed il tre ho dovuto attendere che venisse rispedito. Forse per i prossimi numeri (ne restano tre) dovrei fare una recensione più tempestiva, visto che lo si trova anche nelle Feltrinelli.
Come nelle altre due recensioni eviterò il più possibile spoiler, visto che essendo il manga più breve rispetto all'anime la trama si dipana in maniera differente, alcuni fattori sono i medesimi, ma capitano con tempistiche e in contesti diversi.
In questo terzo numero fa la sua apparizione un solo nuovo personaggio, Kojiro Yamagata, soprannominato subito faccia da cavallo... il suo tiro speciale è indicato come tiro forkshoot, visto che prenderebbe spunto da una tecnica di lancio del baseball. Non ne ho trovato traccia sul web.
Questo numero è la saga dei tiri speciali, ne vedremo ben tre, oltre a quello di Yamagata ci sarà il tiro "avvitante" di Misugi e il tiro "sottomarino" di Tamai. Per quanto riguarda gli ultimi due, gli effetti sui portieri saranno parecchio più devastanti rispetto all'anime.
Ho notato che i personaggi denotano atteggiamenti abbastanza diversi se paragonati al cartone animato che vedemmo da bambini:
Tamai non prova quel profondo odio per Matsuki, anzi è orgoglioso del suo allenatore e lo rispetta profondamente, appena superati i dissidi iniziali;
Hikaru Aota è un personaggio molto più negativo;
Misugi pare più profondo e consapevole dei valori dello sport.

Una ulteriore curiosità è che la prima partita ufficiale dello Shinsei avviene durante il torneo prefetturale di Saitama, che si gioca in un solo giorno!
Si parte dai quarti ad eliminazione diretta, poi la semifinale, infine la finale. Quindi chi arriva in finale gioca 270 minuti in una giornata.
Il finale è totalmente a sorpresa, e ci mostra qualcosa che nell'anime non si vide mai, in nessuna puntata.


venerdì 2 luglio 2021

Manga "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" n° 2 (Dynit)


Non ho ben chiaro se è comprato il numero 2 di "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" nella suo primo arrivo in fumetteria o in una seconda infornata, in quanto per alcune fumetterie il secondo volume neppure era stato pubblicato e per altre era esaurito ed erano in attesa che tornasse in negozio.
Questa incertezza sulle uscite è anche dato dal fatto che sul volumetto la Dynit non riporta la data della prossima uscita, ma solo la data in cui è terminata la stampa di quello che si ha tra le mani, ergo non ho capito (e non l'hanno capito neppure nelle fumetterie, viste le risposte discordanti che ricevo) quale sia la cadenza della serie, quindicinale? Mensile? Quando capita?
Comunque, indipendentemente dal fatto che uno deve telefonare 10 volte in fumetteria per sapere se sia disponibile, alla fine me lo sono portato a casa  ^_^
Come ho scritto nella recensione del numero 1, dato che di siti che commentano i manga ne esistono numerosi molto più esperti di me, e non volendo neanche spoilerare la trama ai lettori, mi sono concentrato più che altro sulla differenza grafica e di personalità tra la versione anime ed il manga.
Solo che in questo secondo numero non ci sono personaggi nuovi rispetto al primo numero, ergo non avrei nulla da mostrare   ^_^
Ergo mi limiterò ad elucubrazioni (brevi) su alcune differenze comportamentali dei personaggi che mi hanno sorpreso.


Questa è l'unica scan del manga che mostro e non penso si svelare nulla, tanto avevo già fatto vedere che Misugi era presente fin dal primo numero, a parte che l'arbitro della rivincita tra prima e seconda squadra lo arbitrerà proprio Misugi!
Ho inserito questa scan perché ad un certo punto viene fischiato un "fallo di prima" contro la seconda squadra, e ho faticato, pur avendo girato pagina e visto le tavole successive, a capire che era un rigore... E l'ho capito perché si afferma che il tiro sarà arduo pararlo perché eseguito "solo da 11 metri"!
Evidentemente anche le idee degli autori del manga, come quelli dell'anime, erano un po' confuse sulle regole e le consuetudini/dinamiche presenti in una partita di calcio, forse la Dynit poteva tradurre "fallo di prima" semplicemente con "rigore", magari non sarà stato rispettoso al 100% del testo originale, ma bisognerebbe evitare cannarsismi... è un manga sul calcio e noi siamo in Italia, chi compra questo manga è cresciuto a calcio ed anime, chiamatelo come lo chiamano tutti: rigore!  T_T
Spero vivamente che l'autore della traduzione ed adattamento non sia una persona a digiuno di calcio, altrimenti ci ritroveremo con un sacco di equivoci, e dato che l'evolversi di una partita visibile nelle tavole è già poco chiaro, vista la non conoscenza del gioco da parte degli autori nipponici, vorrei evitare di dover leggere le medesime pagine 4 volte per capire cosa sia successo   ^_^
Tornando ai personaggi e mantenendomi più sul vago possibile, più di un personaggio ha un profilo differente rispetto all'anime.

domenica 6 giugno 2021

Manga "Shingo Tamai - Arrivano i Superboys" n° 1 (Dynit)


Come si sarà notato raramente mi concentro su materiale nuovo, fanno eccezione la saggistica e in qualche caso i DVD, o Shingo Tamai  ^_^
I siti che recensiscono novità manga non mancano, e di certo tutti quelli che ne scrivono sono più ferrati di me in materia, ma il primo numero (di 6 totali) dei "Superboys" non potevo esimermi dal commentarlo, non dopo aver recensito per immagini tutte le 52 puntate dell'anime!



Inizialmente volevo riportare come e in che punto il manga e l'anime differissero, ma sarebbe stato uno spoilerare continuo del fumetto... anche perché certe scene della serie televisiva compaiono prima rispetto all'edizione cartacea, altre dopo, sarebbe venuto fuori solo un guazzabuglio, più di quelli che faccio normalmente   :]
Anche rivelare in che punto si conclude questo primo numero mi è sembrato rovinare la sorpresa a chi è intenzionato ad acquistarlo.
Dopo aver visto (e recensito) 52 episodi adattati e doppiati molto a caso, con la scusante che ai tempi nulla si conosceva di questi prodotti nipponici, volevo leggere i veri dialoghi, capire la vera atmosfera della storia. 
Comprendere se nella "Scuola Prefetturale Shinsei" inaugurata nel 1967 (che è quindi l'anno in cui si svolge tutto) vigeva la legge del più forte, dove i bulli come Shingo ed Ohira avevano la meglio sugli studenti più miti. 
Scoprire eventuali differenza rispetto all'anime, magari nel linguaggio degli studenti, ma anche capire meglio le dinamiche tra i vari personaggi.
La serie animata meriterebbe una edizione ufficiale, preferibilmente con i sottotitoli fedeli ai dialoghi originali, ma visto che dubito verrà mai messa in commercio (a quanti interesserebbe?), l'unica possibilità di sciogliere tutti questi miei dubbi è il manga.
In questo post e nei successivi mi limiterò mostrare le differenze grafiche tra i personaggi dell'anime e quelli del manga, che in alcuni casi differiscono parecchio.
Poi, magari, ogni tanto metterò qualche curiosità, tipo quella sotto. 



Nel vedere l'anime mi chiedevo quale fosse la traduzione dell'insegna del ristorante dei genitori adottivi di Shingo, il manga ne riporta il significato, ma gli ideogrammi non sono proprio i medesimi tra manga ed anime.

Edit dell'8 giugno 2021
Mi è stato spiegato che in entrambi i cartelli (manga ed anime) vi è scritta la medesima cosa:
solo che nel manga è scritto con caratteri "tipografici" mentre nell'anime è scritto "imitando" una bella calligrafia a mano.
Inoltre l'ultimo ideogramma nel manga è un kanji 


In questo caso la lettura  è "shi".

Mentre nell'anime è l'hiragana "shi"


Varia la grafia.
Ringrazio Valentina ed Andrea per aver fugato il mio dubbio  



Superfluo dire che ogni ideogramma presente nelle tavole del manga è tradotto.

martedì 25 settembre 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntata 52 (ultima!)


Ho impiegato poco più di un anno (18 agosto 2017), ma alla fine ho raggiunto il traguardo di rivedere questa epica serie calcistica, la PRIMA serie calcistica, checché ne dicano i fans dei bimbominkia Holly e Benji... Shingo Tamai è il primo ed inarrivabile eroe pallonaro giapponese, tutti gli altri sono dei poveracci che cercarono, senza riuscirci, di emulare le sue imprese...
L'ultima puntata ha rispettato le attese nate nei precedenti 51 episodi?
La penultima puntata è stata epica, la Shinsei mette in campo nuovi schemi(?) per l'ultima sfida, Shingo e Ken Santos si sottopongono ad allenamenti massacranti.
Quando vedi una penultima puntata tanto fantasmagoria, é difficile che l'ultima lo sia altrettanto, a memoria succede solo ne "Il Grande Mazinga".
Questo non vuol dire che l'episodio n° 52 sia scarso, è solo che se dai 21 minuti e mezzo della puntata (senza quindi i tempi delle sigle), togli le menate iniziali e le menate finali restano solo 12 minuti per l'incontro... in Holly e Benji (o in Slam Dunk, tanto per fare l'esempio di un'altra serie sportiva) la partita della finalona sarebbe durata 10 puntate...
C'è da dire che gli sceneggiatori nipponici, che di calcio non capivano chiaramente una beata fava, compresero comunque che fa terminare la sfida finale con un 10 a 9 avrebbe aumentato lo spettacolo, ma reso ridicoli i partecipanti, ergo virarono sensatamente su un risultato più realistico.
Per concludere, l'ultima puntata non è per nulla brutta, ma non la si può considerare a livello delle aspettative nate a fronte degli eventi della serie. Diciamo che almeno l'avrebbero dovuta spalmare in due puntate finali, una per tempo. Non per nulla ricordavo zero spaccato di quello che succede, è vero che non vidi mai una seconda volta la serie, però in casi analoghi la puntata finale un minimo la rammentavo, se meritava.
Una considerazione che è giusto fare riguarda il fatto che, mentre la Shinsei non è più shingocentrica, essendo arrivati in squadra i top players degli altri licei, sul povero Ken Santos grava tutto il peso del gioco. In pratica la stessa situazione in cui si trovava Shingo nelle prime puntate, in cui lo vedevi impostare, concludere in porta, fare pressing e recuperare palloni...



All'inizio della puntata lo spirito dell'antenato padre incita il figlio dal pallone che costruì per lui, poi c'è chi continua a dubitare che il ragazzo si drogasse...
Anche il padre e la madre adottivi di Shingo invocano la protezione dello spirito del padre naturale, parlando col pallone. Immagino che ai tempi, una scena del genere, lasciò un po' perplessi gli adulti, ignoranti del fatto che in Giappone gli oggetti possono essere considerati portatori di spiriti (non nel senso di fantasma occidentale), e che queste anime trapassate possono proteggere gli amati dall'aldilà.
Anche Ken Santos ha i suoi due minuti di travaglio psicologico, pensando alla madre carcerata, ammesso che il doppiaggio fosse corretto... infatti afferma che la libererà quando diventerà ricco e famoso... ma se questa ha una condanna definitiva, non la puoi liberare pagando... mica siamo in Italia!
Da notare che sulla maglia di Shingo non campeggia più la "S" di "Shinsei", il suo liceo, ma l'hinomaru nipponico. Solo che nel doppiaggio i personaggi continuano a chiamare la squadra "Shinsei", sarebbe interessante sapere cosa dicessero in giapponese, visto che ormai questa non è più la Shinsei. Infatti, dal punto di vista legalitario, mi chiedo quanto sia corretto prendere degli studenti di altre scuole, e trapiantarli in un altro liceo, al solo scopo di incrementare la forza della squadra di calcio... passino i gemelli, che magari si erano iscritti da poco, ma Kamioka Go, Yamagata e Misugi provenivano da altri istituti scolastici.
Per fare un esempio pratico, sarebbe come se alcune squadre del campionato di Serie A tesserassero degli stranieri contraffacendone il passaporto, e trasformandoli in italianizzati, e magari, grazie a questa truffa, vincessero dei campionati... impensabile che possa succedere, in Italia come in un cartone animato giapponese!   ^_^



Lo stadio è colmo di ogni ordine di posti, beh... gli stadi erano pieni per delle amichevoli insulse, figuriamoci per l'ultima puntata della serie, ci sarei andato pure io!

sabato 8 settembre 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntata 51 (penultima)




Per dare la giusta sacralità alle ultime due puntate di questa eroica serie animata sul calcio (la prima sul calcio!!!), mi è parso fosse giusto dedicare loro un singolo post ad ognuna, ergo oggi recensirò solo il penultimo episodio, che è pregno di trovate uniche  ^_^
In questi 20 minuti vedremo l'allenamento di Shingo e soci in previsione dell'incontro con i brasiliani, quindi si parlerà di tattica, di schemi e di ruoli in campo!!!
Vedremo anche alcuni retroscena inerenti Ken Santos, fino al suo arrivo all'aeroporto.
Alla fine della puntata si potrà assistere a come Belè allenava il povero Ken Santos, ovvio che poi il ragazzo giocasse come un serial killer... vedendo questa scena non ho potuto che sentirmi in debito verso il povero Matsuki, a cui, la mia erronea memoria, in questi quasi 40 anni aveva ascritto la modalità di "massacramento".
"Massacramento", neologismo che non indica un "allenamento massacrante", ma un "allenamento che massacra", in senso letterale...
Avevamo lasciato Shingo che esibiva al Real Shinsei (Real perché ora annovera tutti i top players visti nella serie) il suo nuovo ed incredibile tiro (a porta vuota), ed il titolo di questa puntata mi pare che evochi quella skill.
Infatti la voce giapponese che grida il titolo nipponico dice: "Hayabusa scuto"
Cioè "il tiro del falco", più o meno.
Shingo replica di nuovo il tiro, ma con in porta Kamioka, che si è decisamente buffonizzato, facendosi infilare come un portiere sul viale del tramonto ("appendile!" cit.).






Non può mancare il pippone motivazionale, inutilmente enfatico, tipico del calcio nostrano...
Da notare che, immagino per risparmiare sui disegni, ognuno dei nuovi acquisti indossa ancora la maglia della squadra originale.
Ok, risparmiare ma siamo alla penultima puntata, e facciamoli due disegni in più...
Segnalo che i disegni di  questo episodio sono tornati osceni, in alcune parti della puntata si mantengono in media (non eccelsa) con la serie, ma poi ci sono dei tonfi imbarazzanti.
Posso anche capire gli adulti che ai tempi videro questa specifica puntata, tra violenze varie e qualità del disegno, potessero avere qualche remora sugli anime...




Cambio di scena, Ken Santos guida una decappottabile sportiva, probabilmente in Brasile, visto che alcuni bambini di colore lo riconoscono.
Ma Ken Santos non era un poveraccio?
Da quando ha fatto i soldi? >_<

venerdì 24 agosto 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 49 e 50




Sono queste due belle puntate, in cui non si contano le skill dei nostri eroi calcistici animati, non solo i bolidi di Shingo, ma di molti altri, e tra di essi i due nuovi arrivati: i gemelli ombra!
Diciamo che i due fratelli possono essere paragonati un po' ai nostri Ivano e Dario Bonetti, più o meno, a grandi linee, però con molte meno ammonizioni  :]
Devo in parte rettificare il giudizio sul peggioramento delle animazioni, che, dopo il crollo osceno dell'episodio n° 48, ora sono tornate al solito livello (scarsino). Quindi, magari, la serie non fu interrotta in anticipo, come ho ipotizzato nel precedente post, ma potrebbe essere che tutti gli animatori originali per la 48esima puntata fossero in ferie, o col cagotto, ergo usarono gente presa a caso  ^_^
Comunque mi resta l'impressione che la chiusura della serie sia troppo affrettata. Dal momento in cui Shingo ha recuperato l'infortunio alla gamba fratturata, in sei episodi finisce tutto... parrebbe quasi che gli sceneggiatori si siano dilungati troppo nella prima parte della serie, e poi di colpo si siano resi conto che fosse terminata.
Purtroppo, mentre per altre serie più famose (tipo Tekkaman) si è scoperto il motivo del finale affrettato, la bassa notorietà di "Akakichi No Eleven" non ha spinto nessuno ad approfondire questa questione. Ammesso, ovviamente, che la mia impressione non sia campata in aria.
Le due puntate sono piacevoli perché ci sono, per fortuna, pochi dialoghi, visto il livello infimo dell'adattamento italico, e tanta azione calcistica, nonostante non ci sia la cronaca di una partita, ma solo allenamenti.
Ma che allenamenti!!!



Avevamo lasciato Shingo al campo di allenamento n° 20, in preda a gravi problemi di vista, in quanto non riusciva a focalizzare il proprio avversario, che non si capiva se fosse singolo o doppio... ma alla fine non era il nostro eroe ad aver bisogno degli occhiali, erano i due avversari ad avere dei super poteri!
Infatti i due ragazzi, oltre a muoversi all'unisono, che manco nel nuoto sincronizzato ci riescono così perfettamente, sono dotati di una agilità e velocità che mi hanno fatto tornare alla mente Babil Junior.
Comunque, secondo me, mentre uno Shingo o un Kamioka Go tornerebbero sicuramente utili in una partita di calcio reale, la tattica dei due gemelli non sarebbe molto utile... con un difensore marcheresti due attaccanti . E poi non rischierebbero di finire costantemente in fuorigioco?




Una volta davanti a Shingo, il gemello anteriore tira una cannella, quello posteriore scatta a velocità supersonica e respinge il primo tiro, poi torna alla base, ovvero dietro al gemello.
La prima metà di questa puntata è tutta dedicata a magnificare le skill dei due gemelli, in fondo la serie è quasi finita, non è che potevano menare il torrone per altre puntate...
Shingo sfida i due ragazzi, chi affermerà la propria superiorità calcistica?

giovedì 9 agosto 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 47 e 48




Ormai ci si avvicina al termine della serie, ed ho la forte sensazione che potesse essere stata chiusa in anticipo, come capitava quando gli ascolti non erano abbastanza alti per la fascia oraria in cui era programmato un anime.
Scrivo questo perché, finiti i due episodi recensiti oggi, mancheranno solo quattro puntate, e risultano veramente troppo poche per preparare un finale degno, specialmente dopo aver pompato Shingo Tamai e gli avversari brasiliani per così tanto tempo...
Inoltre sono già diverse puntate che ho notato un peggioramento della qualità dei disegni, che già non era di una qualità eccelsa, ma che nella prima parte della puntata n° 48 avranno un crollo verticale... fin osceno...
Non solo, la fluidità delle animazioni, che è sempre stata più che scattosa, nella suddetta puntata n° 48, andrà a singhiozzo...
Pare veramente che la casa di produzione concluse alla bene e meglio la serie, o forse si dilungarono troppo all'inizio, chissà...
La puntata n° 47 vedrà, finalmente, la sfida tra la Shinsei e le pantere brasiliane!
Devo, dire, onestamente, che a parte un paio di trovate, ho trovato la gara un po' noiosa...
La puntata n° 48, invece, non è noiosa, è ammorbante... tranne nella coda finale che prepara la puntata successiva, e che mi ha permesso di esclamare:
"Allora non ricordavo male!"   ^_^



E' il giorno della megasfida!
Finalmente vedremo chi è più forte tra Shingo Tamai e Ken Santos, anche se, visto che il secondo spezzò una gamba al primo solo con la potenza del suo tiro, non è che ci sia qualche dubbio in merito...
In questa gara Ken conferirà un nuovo senso al concetto di "furore agonistico", infatti, rispetto ad altri momenti della serie, dove comunque aveva avuto un dialogo umano con Shingo, in questa puntata, come in quella in cui gli spezzò la gamba, sarà spietato...
Secondo me i bambini giapponesi avranno pensato che i calciatori erano serial killer con doppia personalità...



Nell'introduzione alla puntata Ken scheggia la traversa, ma in senso letterale!!!

venerdì 20 luglio 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 45 e 46



Altre due puntate in cui vengono mostrati gli allenamenti di Shingo per recuperare dalla frattura al piede destro.
Chi segue il calcio penso sia a conoscenza del fatto che per le rotture dei legamenti ci sono ormai due scuole di pensiero:
quella tradizionalista, che segue un intervento chirurgico "vecchia maniera" e dei tempi di recupero lenti (fino a 12 mesi), che prevedono un inserimento dell'atleta nel ritmo partita con molta cautela;
i nuovi metodi chirurgici e di recupero che permettono di dimezzare i tempi di cui sopra.
A parte il fatto che gran parte di quelli che affrettano il recupero si infortunano di nuovo, direi che Shingo Tamai ridicolizzò tutti questi luminari dell'ortopedia e degli allenamenti, visto che dopo una frattura ossea, si ritrova a giocare a pallone ben prima che ad una persona normale si sarebbe calcificato l'osso  :]
L'altro tema dei due episodi sono le scene (spettacolari) atte ad introdurre la prossima ventura mega sfida tra i brasiliani e lo Shinsei.
Quindi, da un lato Shingo è ancora in bilico tra il rimanere zoppo o ritornare ad essere un calciatore nel pieno della sua vigoria fisico/tecnica, contemporaneamente gli si presenta la più grande sfida agonistica dell'universo: giocare contro Ken Santos e compagni.
Purtroppo anche in questa recensione non ci saranno partite giocate, ma comunque non mancheranno delle perlate assolute, degli strafalcioni animati, degli obbrobri di doppiaggio e delle skill fantasmagoriche.
Prendendo spunto dall'arrivo in aeroporto della squadra brasileira, e volendo fare una considerazione seria, si potrebbe affermare che ciò che nel 1970 (ma fino agli anni 2000) era accettabile solo in un cartone animato per bambini, ora è la realtà dello spettacolo abbinato al calcio.
Mi riferisco al modo con cui i giocatori brasiliani, dei quali non è dato conoscere il nome della formazione, si presentano al pubblico giapponese. Intanto c'è la diretta televisiva(!), un nugolo di fotografi e reporter della carta stampata, una presenza corposa, se non oceanica, di tifosi in delirio.
Infine i ragazzi dell'undici giallo-verde (nessun riferimento politico governativo) si esibiscono i colpi e balzi che troveremmo anche ridicoli, se poi non li vedessimo in molte presentazioni di nuovi acquisti, inizi o finali di stagione.
Si può ben dire che il calcio professionistico si è superboyszzato  ^_^



Prima del titolo di questa puntata ci vengono mostrate alcune scene in cui Belè catechizza i suoi calciatori. Si nota che forse i disegnatori nipponici non avessero ancora ben chiaro quali colori avesse la loro maglia... e poi, perché il tizio con la testa piatta ha le righe azzurre invece che gialle?  O_o



Ribadisco spesso che l'adattamento ed il doppiaggio italico furono devastanti, però non è che l'anime avesse poi questa grande qualità nei disegni... per esempio non mancano cell non ultimati, e pare proprio che gli animatori avessero la fissa di invertire i piedi ai calciatori... capita sia con Shingo visibile con il titolo della serie, sia con il Ken Santos qua sopra...

sabato 7 luglio 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 43 e 44




Entrambe le puntate sono dedicate al post intervento chirurgico subito da Shingo Tamai dopo la frattura della tibia (o caviglia, non si capisce bene) nella puntata precedente, causata da una super mega bordata scagliata da Ken Santos.
Purtroppo la comprensione di alcune parti dei due episodi è resa problematica dal solito scarsissimo adattamento dei dialoghi italici... parole a caso... intuisci cosa si stiano dicendo, ma non ne hai la certezza.
Non essendoci eventi dati da partite giocate, le due puntate restano un po' noiose, ed anche parecchio melodrammatiche... i giapponesi erano proprio fissati con la crescita morale attraverso la sofferenza fisica.
Mi pare che anche in altre serie sportive del periodo i protagonisti soffrissero infortuni di gioco, Tommy nel baseball e Jenny nel tennis (ad una mano?), ed è questo uno dei tanti lati positivi di queste serie, perché gli infortuni nello sport capitano, specialmente in attività di contatto come il calcio.
E' altresì vero che fino all'infortunio di Shingo, non era stato fischiato neppure un fallo nelle partite mostrate... e il nostro eroe si fa male solo perché si ostina a voler respingere il tiro di Ken Santos.
Shingo non subisce un trauma da scontro fisico oppure da fatica, ha la peggio durante una discutibile sfida a pallonate...
Detto ciò non mancano le sorprese e le scene epico-comiche neppure negli episodi 42 e 43  ^_^

In questa recensione inserisco anche le scan di un articolo pubblicato sulla rivista "Film TV" (o "TV Film"...), uscita lo scorso 12 giugno.
Il numero era incentrato sul mondiale soviet... ehm... il mondiale russo, ed in copertina hanno messo Shingo Tamai!!!




No... sarebbe stato troppo bello... hanno messo "Holly e Benji"... ma ci può anche stare, l'anime di "Capitan Tsubasa" è conosciuto in tutto il mondo, mentre di "Akakichi No Eleven" si è perso il ricordo.
La cosa che mi ha un po' (tanto) indispettito, invece, è che nelle tre pagine dell'articolo, su cui non mi pronuncio perché non ho mia seguito la serie, non c'è il ben che minimo accenno a Shingo Tamai!
Dico... devi scrivere un articolo sugli anime calcistici, almeno una citazione a titolo informativo sul PRIMO anime calcistico mai prodotto, non ce la vogliamo mettere?
Solo a titolo di curiosità... due righe... vabbè...  >_<
Comunque, sia ben chiaro... Shingo e soci non avrebbero preso quel gol al 94esimo dal Belgio in controppeddu!




Rammento che Shingo ha subito un intervento chirurgico per la frattura della caviglia, anche se dalla radiografia parrebbe la tibia, e gli è stato applicato un chiodo nella gamba.
Ho fatto qualche veloce ricerca per vedere i tempi di recupero in caso di infortuni simili, e a grandi linee siamo sui 9/12 mesi, ma si parla di atleti professionisti e di tecniche di riabilitazione moderne.
Chissà nel 1970 quanto ci poteva volere per recuperare da un infortunio del genere.
Quindi, prima la gamba si deve calcificare, poi si deve iniziare la riabilitazione, poi andrebbe rimosso il chiodo, infine continuata e potenziata la riabilitazione, ma, prima di tutto questo, L'OSSO DI DEVE CALCIFICARE!

venerdì 22 giugno 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 41 e 42




Devo ammettere che queste due puntate le ho trovate un po' pallose... non ci sono partite di calcio, ma in gran parte racconti, spesso strappalacrime, sulla condizione sociale in cui crebbe Ken Santos, oltre alla sua ricerca della madre giapponese che lo ha abbandonato da neonato...
In pratica il sottotitolo alle due puntate potrebbe essere: Allegria...  >_<
Detto ciò, non sono comunque assenti skill spettacolari (di Ken Santos e Belè) ed altrettanto impossibili, senza contare che le due puntate si concludono con la mega sfida a due tra Ken Santos e Shingo Tamai!!!
Scena finale con finale drammatico, tanto per rimanere in tema triste.
Ci sarebbe, infine, da fare una analisi su quale fosse la valutazione del calcio da parte degli sceneggiatori e registi nipponici: di  quali valori poteva essere portatore il calcio in Giappone?
La prima e più ovvia risposta sarebbe il tanto amato, specialmente in Giappone, spirito di gruppo degli sport di squadra, dove le individualità devono amalgamarsi nel team fino a scomparire. peccato che, alla fine, la squadra, intesa come tutti ed undici i calciatori, non la si vede mai... fanno tutto 3 o 4 protagonisti, con qualche personaggio di contorno... curiosa anche questa dicotomia tra la società giapponese e come vedessero il calcio i giapponesi in questo anime. Mi pare che, almeno per quanto riguarda la pallavolo femminile o il baseball, il resto della squadra fosse un po' più presente, vado a memoria, magari sbaglio.
In realtà non è il "gruppo" il valore del calcio che pare risalti in "Akakichi No Eleven", ma le pallonate in faccia...
Gli episodi 41 e 42 non sono i primi due in cui vari personaggi cercano di veicolare dei valori sportivi tramite delle stangate in pieno viso o stomaco, rammento Matsuki all'inizio della serie, oppure lo stesso Shingo, ma anche Kamioka Go etc etc... però in queste due puntate forse gli sceneggiatori si fecero un po' prendere la mano, anzi, la pallonata...
Nella recensione non ho messo tutte le scene in cui qualcuno si becca uno "scaldabagno atomico" (cit. Oxido) in testa o nell'addome, ma sono veramente tante, chissà cosa volevano trasmettere al giovane telespettatore giapponese gli autori della serie.
Posso anche concepire la pallonata che si becca Shingo da Matsuki, perché il ragazzo all'inizio della serie era uno spocchioso bullo da quattro soldi, ergo a scopo formativo. Una dura educazione che alla fine è servita, visto che il nostro eroe calcistico è molto maturato in queste 42 puntate.
Mentre non capisco il senso di un duello in cui i due calciatori si tirato pallonate omicide a vicenda... come era già capitato, per esempio, nella sfida tra Shingo e Taki, prima che il secondo venisse arruolato in squadra.
In cortile facevamo tantissime sfide a due, tipo a muretta, con i palleggi, a tennis ball, a rigori, a due porte etc etc... ma non ci siamo mai presi a pallonate addosso a chi sopravviveva   ^_^



La puntata numero 41 inizia con un clamoroso colpo di scena, Belè si è tinto i capelli!
Avrà usato il miracoloso pettine di Roberto Bettega? :]
Infatti alla fine della puntata 40 lo abbiamo visto incanutito, mentre nel proseguo della medesima scena nella puntata successiva ha i capelli neri!!!   ^_^
Cari i miei coloratori nipponici, un po' più di attenzione!
Faccio notare che Belè era arrivato dal Brasile in Giappone con un aereo a motore... prendere un volo di linea?



La stella del calcio brasiliano e mondiale si concede ai giornalisti in una affollata conferenza stampa.
Come per tutti i dialoghi italiani non si ha nessuna certezza che le cose dette siano rispettose dei dialoghi originali, infatti un giornalista gli dice che lui guadagna 300 milioni di dollari all'anno!
300 milioni di dollari!
Anche considerando come anno quello del doppiaggio, cioè il 1980, e non il 1970, l'anno della produzione nipponica, mi pare una cifra un po' esagerata... non ho trovato siti che mi potessero trasformare i 300 milioni di dollari del 1980 in un corrispettivo attuale, ma mi pare un'altra delle parole a caso che si sentono nel doppiaggio italiano.
Non per nulla il campione brasiliano smentisce immediatamente il giornalista, paura delle tasse?  >_<
Per dimostrare ai giornalisti che lui non guadagna quella cifra, fa vedere il risvolto della giacca, che porta il suo nome, dato che sponsorizza degli abiti.
Da notare che sulla targhetta c'è scritto "Pele" senza la e accentata, probabilmente perché non conosciuta in Giappone, ma non "Belè" come viene chiamato nel nostro scarso adattamento.

venerdì 8 giugno 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 39 e 40



La 38esima puntata ci aveva lasciato con l'annuncio della mega sfida tra Shinsei e Fujienishi, durante la quale Kamioka Takeshi, potrà portare a termine la vendetta contro Matsuki, reo di averlo reso invalido. Kamioka Go, fratello minore di Takeshi e super portiere della Fujienishi, è stato allevato ed allenato per questa vendetta, per questo incontro che spazzerà via dal mondo calcistico l'allenatore Matsuki, la Shinsei e tutti i suoi calciatori.
Ci sono forse dei toni un po' esagerati per una partita amichevole dei tornei scolastici?
Probabilmente un pelino, però era un modo per creare pathos, emozione che i cartoni di Hanna & Barbera e simili certo non potevano suscitare...
La puntata 39 resta divertente perché è la cronaca della partita tra Shinsei e Fujienishi, che a differenza di quello che si vedrà con "Holly e Benji", dura una puntata, non viene protratta per anni...
Non mancheranno tiri speciali, segreti e parate fenomenali, senza contare che, di nuovo, gli sceneggiatori giapponesi daranno prova di una scarsa conoscenza del regolamento del gioco del calcio  :]
Nella 40esima puntata verrà presentato il successivo ostacolo agonistico che Shingo Tamai dovrà affrontare: Ken Santos!
Considerando che l'anime è del 1970, l'inserimento nella storia di un nippo-brasiliano di colore, nato da madre giapponese (che il ragazzo sta cercando in Giappone) e padre brasiliano, meriterebbe un approfondimento. Il ragazzo non parrebbe essere un discendente di giapponesi emigrati in Brasile nei primi decenni del 900, visto che cerca la madre giapponese perduta, sembrerebbe che il ragazzo sia il frutto di una relazione tra una giapponese ed un brasiliano (di colore).
Ken Santos conosce il giapponese, visto che si rapporta con gli altri personaggi nipponici, però non ci è dato sapere, visto che non possiamo ascoltare il doppiaggio originale e che comunque io non lo comprenderei, se si esprime in un giapponese fluente oppure da immigrato. Questa sarebbe una informazione interessante, in quanto potrebbe indicare in quale misura gli sceneggiatori volevano portare in evidenza la questione del razzismo in Giappone. Infatti, durante la ricerca della propria madre, c'è una scena in cui una signora giapponese mostra stupore per il fatto che un ragazzo di colore abbia una madre giapponese, e ciò causa una intensa reazione emotiva da parte di Ken.
Probabilmente, ma lo si vedrà nelle puntate successive, l'adattamento italico avrà causato la perdita delle tante sfumature del linguaggio che permettevano di notare atteggiamenti razzisti verso Ken, comunque i disegni non possono essere riadattati (al massimo tagliati), ed in quella scena è chiara sia la reazione sorpresa della donna, la rabbia del ragazzo, con conseguente imbarazzo da parte della tipa, che si rende conto di aver mostrato il suo lato razzista.
Da notare anche che Ken si presenta a Shingo e soci in maniera molto barbara, se lo ritrovano nel letto dopo che si è mangiato il pranzo senza chiedere il permesso a nessuno. Poi il ragazzo salderà il conto con dei soldi, ma è chiaro che gli sceneggiatori volessero (di)mostrare al giovane telespettatore nipponico che Ken fosse uno straniero, un gaijin in tutto e per tutto.
Non manca lo stereotipo della persona di colore con le labbra carnose, per giunta colorate in maniera diversa rispetto al resto del visto, inoltre il ragazzo è dotato di una forza quasi animalesca, ma questo aspetto potrebbe essere dovuto agli allenamenti sportivi.


E' il 4 gennaio, il giorno del mega sfidone tra Shinsei e Fujienishi!
Finalmente sapremo chi è il più forte tra Shingo Tamai  e Kamioka Go, sapremo se la vendetta di Takeshi Go contro Matsuki si compirà.
Considerando che il personaggio di Kamioka Go è apparso nella 27esima puntata, e il duello con Shingo si conclude con questa 39esima puntata, gli sceneggiatori nipponici nel 1970 non avevano ancora preso l'abitudine di allungare il brodo delle trame oltre la decenza umana.
Ho tralasciato la sequenza iniziale tra i due fratelli Go che aveva lo scopo di enfatizzare l'odio di Takeshi verso Matsuki, oltre all'obbligo di Kamioka verso il fratello maggiore di portare a termine la vendetta del fratello maggiore.



Mentre Shingo ed il padre adottivo parlano di cose a caso, il ragazzo nota con interesse la tecnica di rottura dell'uovo, in particolare la meccanica del movimento del tuorlo:
"Il guscio si rompe ed il tuorlo rotola come una palla, è come se rotolasse sul campo".
A parte che il tuorlo non rotola ma scivola, ma per il resto che nesso c'è fra una frittata e una partita di calcio?
Lo scopriremo fra un po'  :]

lunedì 21 maggio 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 37 e 38



La 37esima puntata è abbastanza fenomenale, specialmente nel finale, che assolutamente non ricordavo, ma che mi è tornato immediatamente alla memoria quando ho visto la fantasmagorica evoluzione di Kamioka Go!   ^_^
Nel calcio reale si commenta spesso che un gol abbia giustificato il prezzo del biglietto, ecco, la skill di Kamioka giustifica l'aver visto la puntata, e anche la pallosissima successiva...
Infatti nel 38esimo episodio non solo non succede praticamente nulla di menzionabile, ma il combinato disposto di trama e dialoghi a caso, la rendono una puntata dadaista...
Diciamo che era una di quelle puntate che se te la perdevi da bambino, non ti cambiava la vita  :]
Mentre la 37esima, che vede la sfida tra l'Asakase di Misugi e il Fujienishi di Kamioka Go, e nobilitata dal finale, eccezionale da tutti i punti di vista!
Un finale tanto superbo che l'ho immortalato in un breve video con la skill di Kamioka Go, dato che le singole immagini non avrebbero reso onore alla fantasia del regista e degli sceneggiatori nipponici.



Avevamo lasciato i nostri eroi quasi alla vigilia della sfida Asakase vs Fujienishi.
Misugi, dopo i duri allenamenti, riuscirà ad effettuare il suo tiro speciale con il supporto di giocatori di baseball?
L'arbitro farà entrare in campo sfere da gioco diverse dal pallone da calcio?
A cosa cacchio serviva l'allenamento di Misugi?
Kamioka Go vedrà cadere il suo record di clean sheet?
Salto tutta la parte iniziale della puntata perché serve solo a far risaltare l'antipatia di Kamioka Go, che riesce pure a trattare male i bambini che gli chiedono l'autografo   ^_^


All'inizio della puntata c'è il fratellino di Ryoko, che ci dimostra quanto Nico Fidenco non avesse composto testi a caso:
Destra sinistra, sinistra destra
La folla guarda grida e protesta
Poi per la legge del fil di ferro
Si svita il collo, si stacca la testa!
Destra sinistra, sinistra destra

Mi fa male il collo solo a guardare il piccolo Mamoru... poi magari sarà solo una questione di prospettiva... forse...

domenica 6 maggio 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 35 e 36




Dopo l'inserimento del nuovo giocatore in squadra (Taki) e la rivelazione riguardante il vero padre di Shingo, visti nelle precedenti due puntate, speravo che in queste due ci fosse almeno una partita ufficiale, purtroppo non sarà così... comunque non mancherà lo spettacolo, i tiri fantasmagorici e il solito adattamento e doppiaggio scadente   >_<
Ormai non si tratta solo dei quattro doppiatori che danno le voci a tutti i personaggi, o dei nomi continuamente cambiati, men che meno di personaggi che si dovrebbero conoscere ed invece si ignorano (oppure l'opposto), è proprio la trama ad essere sconvolta... Al momento del doppiaggio pare che nessuno prese nota di cosa avessero detto nelle puntate precedenti. Anche nel caso in cui fosse stato un dialogo adattato male, ma almeno avrebbe avuto senso restarvi coerente, pur nell'errore. Invece questo pressappochismo nell'adattamento causa continue contraddizioni, senza contare che non sai mai se quello che stanno dicendo corrisponda al testo nipponico o sia una mera invenzione italica...
Certo, non è che la serie sia di grande spessore contenutistico, è uno spokon, però massacrare così i dialoghi fu un vero delitto...
L'episodio 35 sarà incentrato sulle skill di Misugi, Yamagata e Shingo, mentre la numero 36 vedrà Kamioka Go sbeffeggiare i suoi avversari, concludendosi con un mega sfido tra il portiere e l'attaccante dal mento prominente.



Inutile precisare che entrambe le puntate verranno giocate spesso a lume di tramonto   ^_^
Inizio con trip di Shingo sul padre biologico.


domenica 22 aprile 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 33 e 34




La puntata precedente ha visto l'ingresso in scena di un nuovo personaggio, Taki, che sembra fatto apposta, grazie alla sua incredibile agilità nei salti, per far coppia con Shingo in modo da effettuare il "tiro acrobatico ad effetto". La nuova micidiale skill con cui gli "undici rosso sangue" devono cercare di stare alla pari con le squadre di Yamagata e Misugi.
L'episodio 33 termina proprio con un fotogramma in dissolvenza, quello del pallone calciato da Shingo che sta volando verso Taki. Da bambino detestavo abbastanza queste puntate a metà, avevi l'obbligo assoluto di vedere la successiva, senza l'ausilio di videoregistratori o streaming... anche se, a dire il vero, era uno degli aspetti affascinanti dei cartoni animati giapponesi, non erano autoconclusivi come tutto quello che ci avevano propinato fino ad allora.
Mentre nella successiva, la 34esima, verrà svelato un mistero che non ricordavo minimamente, o forse ai tempi non vidi la puntata   >_<
Alla fine della puntata 33 è presente uno strafalcione nel doppiaggio veramente grave, fin deprimente... ok, erano solo cartoni animati, però anche i bambini meritano un prodotto decente... di certo oggi le cose in questo ambito sono migliorate.



Vanno bene le puntate non autoconclusive, però un pallone lasciato a mezz'aria era troppo anche per me... cosa sarebbe successo dopo?
Se Shingo avesse battuto Taki, questi si sarebbe unito ai Superboys.
Ma, soprattutto, era corretto sfidare uno che pareva non aver mai toccato un pallone in vita sua?
E di conseguenza, di quale utilità sarebbe potuto essere un ragazzo che a 15/16 anni non aveva mai giocato a pallone?
E Matsuki cosa ne pensava?
Lo scopriremo in questa puntata.
In realtà apprenderemo che Taki giocava a calcio, aveva solo finto di non conoscerlo, lo praticava nella precedente scuola, o almeno quello che si sente dal doppiaggio italico...




Il pallone calciato da Shingo al termine della 32esima puntata è un tiro sottomarino, ergo scende di colpo e finisce nello stomaco di Taki, ma la sfida non è finita. I due continuano a calciarsi contro il pallone, colpo su colpo, implacabili!
Sembrano Iemmello e Cutrone!   ^_^

domenica 8 aprile 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 31 e 32




Le puntate 31 e 32 non prevedono partite di calcio, ma allenamenti di nuove skill d'attacco e la presentazione di un nuovo personaggio.
Attendo con ansia il momento in cui tutti questi campioni giocheranno assieme in una unica squadra (spero di non aver spoilerato nulla...), visto il tipo di tiri speciali che si possono vedere nella 31esima puntata, chissà cosa si saranno inventati i disegnatori nipponici per gli ultimi 10 episodi  ^_^
Riguardo al nuovo personaggio della puntata n° 32 rimando a più sotto, sinceramente io l'avevo totalmente rimosso, ma direi che abbia un certa importanza.
E' un ragazzo assai originale, quasi animale... un selvaggio, che non conosce per nulla il calcio, ma sappiamo bene che in Giappone non è un problema, anche se a 16 anni non hai mai toccato un pallone, puoi diventare lo stesso un campione grazie all'allenamento.
Io in Giappone sarei diventato un mostro di bravura  :]





Misugi e Yamagata si prefiggono di battere Kamioka Go, ma i loro vecchi tiri si sono dimostrati inefficaci, ergo in questa puntata ci faranno vedere le loro due nuove skill.
E Tamai?
Il povero ragazzo si rende conto della sua inadeguatezza, sia rispetto a Kamioka Go, che verso Misugi e Yamagata, gli serve un nuovo tiro speciale, come trovarlo?
Con sacrificio, dolore, tanto dolore, ed allenamenti estenuanti, oltre che pericolosi  T_T
Mentre lo spettacolare tiro di Yamagata lo si era visto in una puntata precedente, duranti i suoi allenamenti nel fango, il tiro di Misugi è nuovo di pacca.
Nuovo, sorprendente e clamorosamente inattuabile durante un partita di calcio!!! 





La puntata inizia con la rassegna stampa della rotondissima vittoria della Fujienishi contro la Shinsei, presumo si esalti la prestazione di Kamioka Go, ma ovviamente non so leggere i titoli in giapponese.

mercoledì 21 marzo 2018

"Arrivano i Superboys" ("Soccer Boy") - ("Akakichi No Eleven" - "Gli undici rosso sangue" 1970) - puntate 29 e 30




Finalmente Shingo potrà incontrare sul campo il fantascientifico portiere del Fujienishi, Kamioka Go, al cui confronto qualsiasi altro portiere dei campionati a noi conosciuti (e pure a noi sconosciuti) è una pippa colossale...
Contestualmente con la cronaca della partita tra Shinsei e Fujienishi verrà svelato un po' alla volta il misterioso passato di Kamioka Takeshi, fratello più grande ed allenatore di Kamioka Go, in particolare il suo rapporto con Matsuki.
Perché Kamioka Takeshi odia tanto Matsuki?
Come capitò che divenne zoppo?
Cosa si prefigge l'allenatore della Fujienishi?
Questo misterioso avvenimento si protrarrà anche nella successiva puntata, la 30esima, e sarà uno degli argomenti portanti per alcune puntate. Sinceramente avevo completamente dimenticato la questione della zoppia di Kamioka senior, e lo trovo un po' noiosetto come espediente narrativo.
Delle due puntate recensite oggi la più divertente è di certo la 29esima, in cui c'è, per fortuna, del calcio animato giocato, la 30esima è fondamentalmente costituita da 20 minuti di seghe mentali giapponesi  >_<


Il personaggio di Kamioka Go era, appena dopo Shingo Tamai, quello che mi impressionava di più, quello che avrei voluto nella mia formazione. Se una squadra potesse schierare un attaccante dai tiri fenomenali come Shingo Tamai, ed un portiere imperforabile come Kamioka Go, le partite avrebbero un esito a senso unico  ^_^
Ricordavo qualcosa degli allenamenti di Kamioka Go, ma non ne rammentavo l'intensità e l'originalità. Il ragazzo non si limita ad affinare la tecnica di presa e respinta del pallone, che riesce da effettuare anche ad occhi bendati, vedasi la precedente puntata (n° 28), ma esercita anche la sua velocità, direi sovrumana.
Se nella prima metà della serie Shingo era ossessionato da Misugi, ora tocca a Kamioka Go prendere il posto dell'attaccante dell'Asakase. Ritroveremo spesso Tamai a spiare Kamioka Go, qualche volta capiterà per caso agli allenamenti del portiere, in altre occasioni no, oggi lo si potrebbe accusare di stolkeraggio.
A quanto pare Shingo ha bisogno di trovare un avversario invincibile per migliorarsi, batterlo e passare al successivo avversario invincibile.



Kamioka Go in porta, tre attaccanti davanti a lui che eseguiranno tiri a ripetizione, e il ragazzo li parerà tutti inesorabilmente. Tutti tranne uno, perché era indirizzato fuori!
Ma fuori veramente, mica come Giovanni Galli con Maradona nel mondiale Messicano del 1986...
La prima parte della puntata 29 è dedicata alla creazione del mito Kamioka Go, la seconda parte è la cronaca dell'incontro Shinsei vs Fujienishi.