In questi mesi ho comprato un po' alla volta i sette volumi della "new edition" de "L'Uomo Tigre", poi li ho dovuti leggere tutti più o meno di fila, prendendo qualche appunto per le fasi/tavole più curiose.
Ovviamente il mio termine di paragone era il cartone animato giapponese che vidi nel 1982 e che ho rivisto qualche anno addietro:
Dopo essermi piacevolmente sciroppato 105 puntate del "diavolo giallo", non potevo non leggermi solo sette corposi volumetti, anche per capirne le differenze, che non sono poche, tra cose che ci sono nel manga e non nell'anime, cose che ci sono nell'anime e non nel manga e cose che ci sono in entrambi, ma cronologicamente in punti differenti della storia.
La mia non sarà una recensione puntuale e precisa sulla differenza tra anime e manga, mi sarei dovuto rivedere tutto l'anime e poi rileggere il manga, mi son limitato a ciò che ricordavo dell'anime con l'aggiunta di alcune annotazioni curiose non presenti nella serie tv.
Nel manga mancano due personaggi importanti presenti nell'anime:
l'amico fraterno ed anch'esso traditore di "Tana delle Tigri", Daigo Daimon (con la cicatrice sulla guancia);
l'anziano maestro Arashi (quello con il giardino giapponese con le canne di bambù che si riempiono d'acqua).
Di contro, il manga è pieno di lottatori molto temibili ed assai spettacolari (talvolta con costumi un po' ridicoli) non presenti nell'anime.

Solo per il primo volume mostro la copertina estesa fronte/retro, a me è parsa una bella edizione, ma non sono un esperto di manga, quindi il mio giudizio vale quel che vale, ma merita la lettura :]
Purtroppo non sono presenti i numeri delle singole pagine, non ci sono mai stati neppure nell'originale?
Non sono stati inseriti nell'edizione italica?
Non lo so, ma è un peccato non poter indicare il riferimento preciso a ciò che commento.
Edit del 21 dicembre 2025:
Inserisco titolo ed autore di ogni extra dei sette volumetti:
vol. 1 : "L'altra faccia della maschere", di Satoru Sayama (primo Tiger Mask) [2 pagine e mezzo] 2001;
vol. 2: "Un'opera fondamentale che riassume il fascino di Ikki Kajiwara", di Takao Saito (giornalista freelance) [quasi 3 pagine] 2001;
vol. 3: "No, comunque... è proprio divertente!", di Jtaro sugisaku (multicolumninst) [3 pagine] 2001;
vol. 4: "Tolta la maschera, nuove possibilità...", di Mitsuharu Misawa (secondo Tiger Mask) [2 pagine e mezzo] 2001;
vol. 5: "Tigre è vivo", di Jun Ishikawa [2 pagine] 2001;
vol. 6: "Per sempre Kenta", di Asakusa Kid (duo comico) [3 pagine] 2001;
vol. 7: "Alla ricerca della costellazione della tigre", di Go Yoshida [3 pagine e mezzo] 2008.

Il primo aspetto che mi ha colpito, rispetto all'anime, oltre al viso e alla corporatura di Naoto Date leggermente più tracagnotta, è la maschera dell'Uomo Tigre:
si vede la bocca e parte del naso!
La maschera dell'anime era integrale, per quanto effettivamente un po' ardua da gestire, quella del manga è come quella che vedevo in televisione negli incontri di "catch giapponese".
Quindi il manga fu maggiormente realistico, se paragonato all'anime.





































