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giovedì 25 giugno 2026

"Lady Oscar anime comics" (1993)

 


Ringrazio Cinzia che mi ha permesso di fotografare questo piccolo grande tesoro, e viste le quotazioni su Ebay, direi più grande che piccolo  ^_^

Come ho scritto più volte, di norma posto solo mio materiale, le eccezioni sono per qualcosa che ho trovato bello o interessante, oppure entrambe le cose.
Quello di "Lady Oscar" è sia bel materiale che interessante.
La datazione di questa edizione degli anime comics è il 1993 (ne esiste una del 1980!), sarebbe un pelino oltre al periodo storico da me prediletto, ma per madamigella Oscar si fa un'eccezione  :]
Ho trovato la data di pubblicazione nel sempre utile sito "La Rosa di Versailles":




Visto che il web è assai volatile, tipo le immagini di circa 500 post che Google/Blogger/Blogspot mi ha volatilizzato in un baleno, metto anche l'immagine della pagina in questione del sito  ;)
Quando scattai queste foto la serata aveva altri scopi, quindi dovetti essere un po' affrettato. Mi scuso per l'immagine non sempre ben illuminata e, soprattutto, per le mie ditacce... non potevo certo scannerizzare i volumetti alla proprietaria  :]
Ho fatto le foto alle pagine interne di alcuni frangenti, altri forse un po' meno, ma ero di fretta  :]


giovedì 2 aprile 2026

"Oscar: ritratto di una rosa bianca" ("オスカル ら 白き薔薇の肖像 斎藤良一編") - 1988


Ringrazio Guido e Susy per avermi prestato questo mini art book di Lady Oscar  ^_^

Faccio un altro strappo alla regola che prevede di postare esclusivamente materiale definitivamente in mio possesso, per questo volumetto da 15cm X 11 cm.
Visto che l'app di traduzione del mio smartphone mi pare ragionevolmente decente (seppur non infallibile), aggiungo, oltre a tutte le pagine presenti, un tentativo di traduzione.
Stavolta, rispetto al volume nipponico sugli "spaghetti manga pirata italici", non ho copia-incollato il testo nel post, ma mi sono limitato a lasciare le immagini della traduzione. Purtroppo in alcuni casi l'app inserisce dei colori che ne rendono ardua la lettura.
In generale pensavo che nel testo ci potessero essere informazioni sull'anime, mentre sono solo frasi di commento alle immagini e al punto della trama dell'anime mostrata in quella pagina.
Quindi interessanti, ma non mi pare con un valore informativo di qualche tipo.
Io dialoghi virgolettati dell'anime riportati mi son parsi incredibilmente fedeli a ciò che ascoltammo su "Antenna Nord/Italia 1", non lo avrei mai detto.
Sapevo che non vennero fatti stravolgimenti, almeno per le prime messe in onda, non credevo fossero stati tanto fedeli.


Il volumetto venne pubblicato il 31 gennaio 1988, quindi ancora appena appena entro il limite degli anni 70/80, l'autore è Ryoichi Saito, sperando che la traduzione sia corretta.


Per il resto non aggiungo nulla, buona consultazione   ;)

sabato 31 gennaio 2026

The Complete Guide to Pirate Manga Worldwide - 世界海賊版マンガ大全: パクリ&無版権コミック・アーカイブ (世界マンガ読本)


Ringrazio Massimo Nicora che mi ha edotto dell'esistenza di questo volume, che ho quindi acquistato (pagato, cacciato la pecunia) immantinente  ^_^

Mi è capitato spesso di chiedermi quanto fosse l'interesse in Giappone sul successo degli anime in Italia (o nel resto dell'Europa), questo volume mi toglie qualche dubbio.
Il volume si occupa (occuperebbe teoricamente) dei fumetti, ispirati agli anime, pubblicati in Cina (capitolo 1), Corea (capitolo 2) Thailandia (capitolo 3), Italia (capitolo 4) ed infine un ultimo capitolo su varie nazioni.
Ovviamente io mi sono focalizzato unicamente sul versante nostrano.
Queste pubblicazioni vengono etichettate tutte come "pirata", ma per quanto riguarda i fumetti pubblicati in Italia, l'accezione negativa potrebbe essere dovuta a qualche incomprensione legislativa italiana o dalla non conoscenza dei contratti che venivano stilati dal 1978 ai primi anni 80 con le case di produzione giapponesi?

Faccio le solite premesse a caso.

Una prima stesura di questo post l'ho fatta usando il traduttore di Google, ma il risultato non mi era parso molto comprensibile (forse anche per miei errori di copia incollatura del testo), quindi ho dovuto rifare tutto con una app presente nel mio smartphone.
Mi sembra che il risultato sia migliore, ma resta il dubbio che non sempre il senso di quello che l'autore volesse riportare sia stato tradotto correttamente.
Un dubbio che ho ancora riguarda l'autore, se sia uno solo o se siano due... in alcuni siti sono riportati due nomi, in altri uno. Questo per far capire la difficoltà ad avere traduzioni valide senza appoggiarsi a qualcuno che sappia leggere il giapponese.
Immagino me stesso impegnato in una ricerca sui manga, basandomi su materiale tradotto dal giapponese, sarebbe un impegno gravoso e probabilmente l'errore sarebbe sempre dietro l'angolo.
Tutto questo per specificare che le mie valutazioni potrebbero essere fuorviate da una erronea traduzione dello scritto, inoltre apprezzo l'impegno generale dell'autore.
Una forte critica che mi permetto di muovere al volume, che va oltre eventuali errori più o meno grandi, è che spesso nel capitolo che sarebbe dedicato alle pubblicazioni italiane si leggano continue informazioni su altre nazioni.
La cosa non è occasionale, tanto che in alcuni punti la parte che riguarda l'Italia è minimale.
Nei forum lo si chiamerebbe "off-topic", ed il volume ne soffre moltissimo, almeno nella parte che ho tradotto inerente l'Italia.
Inoltre, se le immagini propongono sempre i fumetti pubblicati in Italia, il testo si riferisce nella quasi totalità, per quel poco che è presente sull'Italia, alla trasmissione degli anime e delle sigle... altro off-topic, a mio avviso, visto il titolo del volume.
Un altro appunto è dovuto al titolo, che riporta "The Complete Guide", ecco... non saprei valutare le altre nazioni presenti nel volume, ma nelle pagina italiane mancano un sacco di fumetti ispirati agli anime, che fossero pirata o meno.
Questo è il problema quando si pretende di stilare guide definitive e/o complete.
Nel volume non sono riportati i "cartonati", ma solo le testate dei fumetti pubblicati a scadenza regolare.


Questo sopra è un esempio della traduzione della medesima app dello smartphone del medesimo titolo:

"L'enciclopedia completa dei fumetti pirata - Manga pirata - Archivio di fumetti imitati e non autorizzati"

"L'enciclopedia completa dei fumetti pirata - Manga pirata - Archivio di fumetti di plagio senza licenza"

Si noti anche il cambio della traduzione dell'autore/i...

Tutti i fumetti italici mostrati nel volume a me pare che fossero licenziatari dei diritti, che fossero la "Sacis" della "Rai" oppure altre aziende private, i fumetti venivano pubblicati su concessione.
Perché l'autore li inserisce tutti come fumetti pirata, plagi, senza licenza e non autorizzati?
Forse non è stato valutato che tra il 1978 e i primi anni 80 in Italia la regolamentazione del diritto d'autore non era la medesima di quella odierna o di quella che vigeva ai tempi in Giappone?
Forse l'autore, non potendo accedere ad informazioni italiane, non è a conoscenza dei contratti stipulati tra le aziende italiane e le case di produzione nipponiche?
Nella prefazione c'è una parte che mi pare cerchi spiegare la cosa, ma non sono certo che la traduzione sia chiara, quindi evito di riportarla.
Resta interessante che per l'autore giapponese tutto quello che venne pubblicato in Italia tra il 1978 e i primi anni 80 è materiale pirata... anche la "Candy Candy" della "Fabbri Editore", che mi pare avesse firmato un contratto con la Kodansha.
Pure la testata "TV Junior" viene inserita tra i fumetti pirata. Solo che era pubblicata dalla "Eri Rai", su concessioni anche della "Sacis", quindi gruppi editoriali dello Stato Italiano.




Il capitolo sui fumetti italici inizia a pagina 130, e fino a pagina 135 l'autore riepiloga la situazione televisiva ed editoriale italiana per il lettore nipponico.

Preciso che ho "ripulito" tutte le traduzioni da parti incomprensibili, parole o lettere a caso, e di seguito propongo quello che ne risulta, in qualche occasione ci sono ancora parti monche, ma non posso interpretare cosa volesse tradurre la app dello smartphone   ^_^
Dato che lo scritto inerente l'Italia è spesso scarno, nonostante questo sia il capitolo "Italia", ho evidenziato in grassetto queste parti.

Pag 130

In Italia, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, vennero pubblicate numerose riviste manga piratate, ma prima di entrare nei dettagli di questa situazione, vorrei spiegare le innovazioni nel settore televisivo avvenute in Italia negli anni '70. In Italia, negli anni '70, la Radiotelevisione Italiana (comunemente nota come RAI), gestita dallo Stato e controllata dalla Democrazia Cristiana, monopolizzava il settore radiotelevisivo, ma allo stesso tempo le emittenti televisive private via cavo gestivano piccoli canali a diffusione regionale.

sabato 17 gennaio 2026

"Mirai Shōnen Konan movie" anime comic volumi 1, 2, 3 (ottobre, novembre, dicembre 1981)


Ci sono serie animate o film che adoro e che ai tempi non godettero di merchandising, oppure ne venne prodotto pochissimo.
"Conan il ragazzo del futuro" fa parte della prima categoria, non ho mai trovato nulla in italiano risalente alla sua prima messa in onda nel 1981 sulle tv private locali. 
Qui a Milano venne trasmesso da "Videodelta", la pre "Rete 4".
Venne ignorato anche dalla stampa italica, eppure sarebbe stato un esempio di soli contenuti positivi fruibili grazie all'animazione seriale nipponica.
Quindi, non potendo spendere soldini in materiale italico di "Conan", mi rifugio in quello giapponese  :]
Questi tre volumetti (18 cm X 13 cm) contengono l'anime comic del film di montaggio di "Conan il ragazzo del futuro" del 1979.
Dato che sul lungometraggio farò dei post appositi, stavolta mostro solo delle scan di questi tre anime comic.
Ovviamente trasporre 26 episodi in 120 minuti, rese necessario fare qualche leggerissimo taglio alla sceneggiatura, eliminando parti importanti dell'anime e facendo anche opera di taglia e cuci, che non raggiunse i livelli dei film di montaggio italici, ma qualche incongruenza l'ha pure generata  :]

Nel cerchio vediamo l'esilarante scena del primo incontro tra Conan e Jimsey, con la gara a chi era più forte o le sparava più grosse, cioè Jimsey, perché Conan riporta solo ciò che ha fatto   ^_^
"Bugiardo, bugiardo, bugiardo, bugiaaaaardoooooo!"    :]


Ogni volumetto si apre con lo stacco pubblicitario a metà episodio, che io ho scoperto solo con i DVD (originali).
Mostrerò le scan ed effettuerò un breve commento nei punti in cui ci sono modifiche sostanziali rispetto alla serie, oppure scene iconiche  :]

Vengono presentati i personaggi presenti nel numero 1.
Qui sotto propongo una traduzione con uno dei tanti programmi presenti negli smartphone.

venerdì 3 ottobre 2025

"Fight! Super Robot Lifeform Transformers TV Ehon" - 1986? (libro illustrato tv)


Ringrazio sempre Andrea e Valentina per il materiale  :]

Per una spiegazione di cosa siano i "TV Ehon" rimando al post linkato qui sotto:

Nel post precedente con la recensione del numero settembre di "Nippon Shock Magazine" avevo ammesso la mia totale ignoranza (tra le tante) inerente l'anime dei "Transformers", questo non vuol dire, però, che io non abbia materiale su questa serie animata che mi faceva cambiare canale appena la incrociavo  :]
Ho cercato di datare questo "TV Ehon", ma alla fine ho desistito, neppure nei siti di vendita online che lo rendono disponibile è presente la datazione, se non un generico "anni 80"...
Va da sé che non possa più di tanto commentare le tavole illustrate di questa pubblicazione per bambini. Essendo cresciuto con Goldrake, il Grande Mazinga, Jeeg e compagnia, a me questi disegni non fanno né caldo né freddo, ma magari qualche appassionato, che si perse la prima ondata di anime in Italia, potrà apprezzare  ;)

Il bambino nipponico proprietario di questo volume cerchiò il personaggio sopra la spalla di Commander/Optimus Prime/Convoy, per il resto il volume è pressoché intonso, pure bellino, proprio per fare uno sforzo d'apprezzamento  ^_^
Buona osservazione a chi potrà apprezzarlo più di me.

sabato 19 aprile 2025

Keibunsha Encyclopedia (in box) TV Hero Dai Zenshuu 2 (ケイブンシャ テレビ・ヒーロー大全集2) [1973]


Direttamente dal Giappone mi è giunto un sorprendente regalo da un paio di cari amici (grazie Simona e grazie Jacopo!) neofiti turisti in terra del Sol Levante, degli stupendi poster e non solo di quattro serie televisive nipponiche, due anime e due tokusatsu:
Mazinga Z; Gatchaman; Super Robot Red Baron; Jumborg Ace (Jumborg 9).

Ovviamente i due anime son stati mandati in onda in Italia, ma ho scoperto che anche "Jumborg Ace" venne trasmesso nell'etere italico, anche se le notizie sono scarse:

I poster sono nuovi di pacca e misurano 51 cm x 36 cm, ripiegati meticolosamente e senza alcun danno più volte dentro il bel box in cartoncino che li ospita, e sono 28 poster fronte retro, quindi 14 fogli, ma poco sopra scrivevo "non solo", perché sono presenti anche due lunghi pieghevoli di "Mazinga Z" e dei Gatchaman!
Spettacolari i poster e spettacolari i pieghevoli a libro!

Un giudizio che debbo ribadire ogni volta riguarda l'apprezzamento delle pubblicazioni editoriali giapponesi per bambini, specialmente se paragonate a quelle italiche di qualche anno successivo.
Questa pubblicazione della casa editrice "Keibunsha" è datata 1973, ma è avanti vent'anni rispetto a quello che dal 1978 in poi le case editrici italiche, tranne qualche sparuta eccezione, rifilavano a noi fans dei cartoni animati giapponesi...
Mi chiedo quante migliaia di copie avrebbe venduto una pubblicazione simile, ma con protagonista Goldrake o Jeeg, avrebbe fatto la fortuna di chi l'avesse messa in vendita, bastava recuperare il materiale illustrato dal Giappone, ed il guadagno era fatto.

Da qui sotto in poi c'è da rifarsi gli occhi   ^_^

Come si può notare ogni poster è identificato con una lettera dalla "A" alla "N" affiancata da un "1" o un "2", come riportato nell'indice all'interno del box.
Ok, non è il Guretto e men che meno Goldrake o Jeeg, ma l'illustrazione fa la sua porca figura   :]

lunedì 27 gennaio 2025

LP "LUPIN THE 3RD Drama Hen" - Columbia (1980) – ルパン三世 (オリジナル・サウンド・トラック)



Ad una fieretta del vinile ho recuperato un 33 giri con la colonna sonora di "Lupin III", io non ho neppure il giradischi, ma la parte interna illustrata mi ha convinto ad acquistarlo. 
La custodia e il disco sono in condizioni perfette, pare quasi non stampato nel 1980.
Facendo qualche ricerca per questo post ho scoperto che, in realtà, più che la colonna sonora, come immaginavo che contenesse, presenta le giapponesissime tracce "drama" degli episodi 15 e 21:

15話 「ルパンを捕まえてヨーロッパへ行こう」 
21話 「ジャジャ馬娘を助け出せ」

Episodio 15: "Catturiamo Lupin e andiamo in Europa" 
Episodio 21: "Salva la cattiva ragazza"

Infatti, sia i titoli giapponesi che la tradizione italica dei due episodi i questione, sono corretti, basta verificare su Wikipedia.
L'unico rammarico personale che i due episodi presentati non sono tra i miei preferiti, però Lupin ha la giacca verde, l'unico e vero Lupin 3RD    ^_^

Come tutto il merchandising nipponico su quegli anime, la qualità non era paragonabile a quello che venne messo in commercio in Italia, dove, tranne qualche eccezione, pure i dischi erano fatti al risparmio...
Ma quanto sarebbe stato bello avere un LP con tutta la colonna sonora delle BGM di Goldrake o "Lupin III"?
Direi che l'unico cartone animato giapponese del "First Impact" che ebbe un LP decente fu proprio Goldrake, ma senza le pagine illustrate interne, solo un poster.
Per il resto non è che io possa commentare molto, essendo tutto scritto in giapponese   :]

domenica 29 settembre 2024

"Space Cruise Yamato" roman album (settembre 1977)


Nei mesi scorsi ho ricercato informazioni sulla proiezione del lungometraggio animato di montaggio "Space Cruiser Yamato" durante il "XVI° Festival Internazionale del film di fantascienza" di Trieste dal 8 al 15 luglio 1978, il tutto nasceva dal ritrovamento del cartonato "Incrociatore Spaziale Galaxy" e da vari articoli dei quotidiani dell'epoca che davano conto della proiezione del film.
Negli anni avevo comprato anche il roman album del film "Space Cruiser Yamato", che, essendo stato pubblicato a settembre 1977 non può riportare informazioni sulla proiezione italiana della versione di montaggio in inglese avvenuta a Trieste, ma è comunque un documento  ^_^
Qui sotto riepilogo i relativi post su questo film mai arrivato nei cinema italici nel 1978 e poi giunto in formato di serie direttamente in televisione tramite l'emittente della "Svizzera Italiana" nel novembre 1980.










Le viste nipponiche, a differenza della quasi totalità di quelle che verranno pubblicate in Italia in quel periodo, oltre ad essere informative e ben più curate, contenevano stupendi poster.
Appena qui sotto quello di Stasha, ma ancora più bella l'illustrazione del retro, con il viaggio della Yamato.

martedì 16 gennaio 2024

"Tōshi Gordian TV Ehon" - 1979 (libro illustrato tv)




Ringrazio sempre Andrea e Valentina per il materiale  :]

Per una spiegazione di cosa siano i "TV Ehon" rimando al post linkato qui sotto:


Di Gordian vidi i primi episodi, non mi convinse molto l'atmosfera western-robotico-spaziale e lo abbandonai al suo destino. Dagli anni 2000 ho man mano recuperato un mucchio di serie, non ancora Gordian, e dubito lo farò, troppi episodi di una trama che non mi convinse/convince. Bello il mecha del robot, stupenda la sigla Italica e bella anche quella giapponese, brutto il chara dei personaggi, poco appeal dei cattivi, poi chissà... dovrei provare a guardarlo.
Tra l'altro ai tempi il cartone, nella sua prima trasmissione milanese, veniva mandato in onda da Telecity, a memoria, ma come sempre potrei ricordare male il particolare, quello che rammento bene, invece, è che l'emittente non si vedeva perfettamente (è un eufemismo), fattore che di certo non mi invogliava a seguire una serie tanto lunga.


In questi casi mi viene sempre la curiosità di cercare di individuare da quando una serie, in questo caso Gordian, venne trasmessa in Italia. Stante che, come spiegato più volte, per quanto riguarda la prima trasmissione di una anime sulle tv locali private dal 1978 al 1981/82 è quasi impossibile datarlo con precisione, cosa ovviamente fattibile, invece, per le serie trasmesse dalla Rai, ci si può avvicinare un pochino alla data corretta sfogliando più testate.
Tra il 1978 e il 1980 molto spesso le tv locali si militavano a comunicare alla riviste televisive solo la dicitura "disegni animati" o "cartoni animati", non inserendo il titolo esteso dell'anime, e poi c'erano più edizioni locali, quindi una serie poteva essere stata trasmessa per prima a Milano, e non ancora a Pavia.
Dal 1980/1981 le cose inizia a migliorare, i palinsesti sulle riviste televisive iniziano ad essere più precisi, probabilmente le tv locali avevano capito che noi bambini ci sintonizzavamo sul loro canale se c'era il nostro anime preferito, quindi iniziano ad essere molto meno frequenti i frustranti "disegni animati" o "cartoni animati".
Ovviamente Gordian venne trasmesso nel 1981, ma ad inizio gennaio o a fine dicembre?
Alla fine sono 12 mesi di differenza  ^_^
Ho consultato (un po' velocemente) circa un quarto dei numeri in mio possesso di "TV Sorrisi e Canzoni" dell'annata 1981, più qualche altra rivista, oltre al sempre utile "If, speciale Orfani e Robot 1963/1983" del dicembre 1983, secondo cui Gordian venne trasmesso nel novembre 1981, e direi che il robottone matrioska western esordì nell'ottobre 1981.
La mia prima traccia che ho rinvenuto è sul "TV Sorrisi e Canzoni" n° 43 dal 25 al 31 ottobre 1981 su "Telesanterno" domenica 25 ottobre, poi magari sarà iniziato in qualche regione ai primi di ottobre, ma più o meno direi che la datazione sia quella.
Forse il non grandissimo successo del Gordian (almeno per quanto mi riguarda) fu causato dall'essere arrivato ad inizio parabola discendete degli anime robotici, eravamo già belli saturi dopo più di tre anni di robottoni...   :]

Noto ed annoto che nel bel volume non è presente Saori, la sorella maggiore di Daigo (a sua insaputa), in versione bendata, direi una "Guro Lolita" ante litteram   :]


Chiaramente mi intrigava la pantera nera robotica Clint, ma il resto dei personaggi non mi catturò mai.

giovedì 21 settembre 2023

"Ninja Senshi Tobikage TV Ehon" (1985 libro illustrato tv) presente nell'episodio n° 29 di "Magica Emi"


Ringrazio di nuovo Andrea e Valentina per il materiale  :]

Per una spiegazione di cosa siano i "TV Ehon" rimando al post linkato qui sotto:


Le solite premesse d'obbligo:
non ho mai visto la serie "Ninja Senshi Tobikage", che non è stata neppure importata in Italia;
non ho mai visto la serie  "Magica Emi";
l'informazione che nell'episodio n° 29 de "Emi" ci sia un cameo di "Ninja Senshi Tobikage" mi è stata data sempre dagli  Andrea e Valentina di cui sopra.

Detto ciò, visto che raramente inserisco materiale del 1985 e che la presenza di "Ninja Senshi Tobikage" in "Magica Emi" pare sia ignota sul web, magari ai fan della maghetta prestigiatrice potrebbe interessare sapere chi cacchio fosse quel robot visibile verso fine 29esimo episodio.
Quasi superfluo sottolineare che entrambi gli anime furono prodotti dallo "Studio Pierrot", trasmessi in Giappone per prima "Magica Emi" dal 7 giugno 1985 al 28 febbraio 1986, mentre "Ninja Senshi Tobikage" dal 6 ottobre 1985 al 13 luglio 1986.
L'episodio numero 29 di "Magica Emi" dal titolo "Babbo Natale sta arrivando" venne mandato in onda in Giappone il 20 dicembre 1985, quando "Ninja Senshi Tobikage" era tra l'11esima e la 12esima puntata:

Come si può notare sulla copertina del "TV Ehon" l'ex proprietario nipponico scrisse qualche annotazione, spero non parolacce  ^_^




La comparsata di "Ninja Senshi Tobikage" è visibile dall'11esimo minuto, quando, nella notte di Natale, Babbo Natale arriva a piedi(...) e trasforma la neve (che sta entrando dal camino...) in una magia onirica.
Poi ci sarebbe da capire il perché gli autori giapponesi pensassero che Babbo Natale fosse un mago...


Giupi spaventato sta piangendo, ma dal terreno sbuca una gigantesca mano robotica, il bambino dice solo "Bello", chissà se in giapponese nominava il robot.

domenica 21 maggio 2023

"Special Edition Movie Rose of Verasilles "Lady Oscar" - Roadshow 5 aprile 1979


Dopo infinite ricerche ed attese sono riuscito a farmi arrivare dal Giappone (ad un prezzo ragionevole) questo speciale su film live di Lady Oscar girato, è sempre giusto ricordarlo, prima che venisse prodotta la serie animata.
Chiunque vide questo film il giorno di Natale del 1982 su "Italia 1" non può esserne rimasto immune emotivamente, sarà rimasto/a deluso/a, ma anche un po' turbato (solo al maschile) dalle nudità mostrate da Oscar, non credo possa essere piaciuto a qualcuno dei milioni di fan italici di madamigella Oscar, ma i gusti son gusti.
Resta che questo film live è divenuto un piccolo cult movie, di cui in italiano, purtroppo, non venne pubblicato materiale cartaceo, ergo bisogna rifugiarsi nel materiale editoriale in lingua originale, come l'opuscolo qui sotto linkato:

Solo che l'opuscolo era uno spillato di 28 pagine, mentre questa è una rivista di 146 pagine interamente dedicata al film!
Non c'è dubbio che l'editoria giapponese era avanti un cinquantennio rispetto a quella italica, un prodotto del genere non venne pubblicato nemmeno per un "Guerre Stellari", figuriamoci per un filmetto televisivo tratto (si pensava) da un cartone animato giapponese...
Ho cercato di tradurre una parte delle pagine con il Traduttore di Google per immagini, pensavo peggio, in larga parte il testo è comprensibile. In alcuni casi manca qualche riga perché era posta sul limite interno della pagina, e si fatica fin a leggerla, lo scanner non la vede.
Ad un certo punto il processo di traduzione è divenuto ancor più caotico, con frasi messe a caso e senza alcun senso, quindi ho interrotto.

Vorrei far notare che in copertina si vede una folla smisurata, mentre nel film le comparse sono così poche che la questura di Parigi avrebbe riportato qualche decina di persone ^_^
Se si guarda con attenzione sotto la fila di soldati si vedrà che sono state riproposte le medesime persone, tipo un  photoshop del 1979  :]


"Tutto su Oscar e Andrè"!
Nel 1982 si sarebbe potuto resistere ad un titolo così su una qualsiasi rivista italica?  :]



Il sommario (che sarebbe stato in fondo alla rivista), in pratica in questa rivista ci dovrebbe essere tutto quello che si dovrebbe sapere su questo film, a pagina 105 "tutta la storia del film", interviste, testimonianze, dietro le quinte, la parte storica del film ed, infine, una quantità industriale di immagini, ma non solo quelle poster!
Chi è abituato a sfogliare gli artbook sa bene che sono presenti sempre doppie o triple pagine che fungon0, una volta spaginate (è il termine giusto?), da mega poster.
In questa rivista ci sono più fogli di questo tipo:
a) 41,5 cn x 25,5 cm = Oscar in uniforme blu (scritta in basso "Catriona MacColl in Lady Oscar");
b) 41,5 cn x 25,5 cm = Andrè che stringe Oscar che indossa l'uniforme;
c) 35,5 cm x 25,5 cm = Osca seduta al clavicembalo che indossa un abito di corte;
d) 71(!) cm x 25,5 cm = Oscar in uniforme blu a cavallo;
e) 35,5 cm x 25,5 cm = Oscar in borghese ed Andrè (scritta in alto "Oscar and Andrè on 14, jul 1789").

A questi fogli/poster fronte/retro vanno aggiunte numerose doppie pagine.
In apertura della rivista ci sono i fogli "a" e "b", il secondo riporta un breve dialogo in inglese della scena.

martedì 8 novembre 2022

Roman Album "Heidi, Alps no Shoujo" (1979)

Tenderei ad escludere la possibilità che io possa mai aderire ad una qualsiasi setta religiosa, ma se ne venisse fondata una di adoratori dell'anime di Heidi potrei tranquillamente diventarne un adepto, il primo, entrerei anche a far parte del clero degli Heidiani    ^_^
Questo Roman Album è molto bello, e tralasciando il fatto che ne posso usufruire solo o quasi visivamente, direi che è stato un buon acquisto, ad un prezzo sensato.
Oltre a ripercorre la trama della serie (da pagina 9 a 24) ed avere un focus sui personaggi (da pagina 29), a presentare le location (a pagina 38 con tanto di planimetria della baita del vecchio dell'alpe!) anche dal punto di vista geografico, a contenere lo spartito musicale delle due sigle nipponiche (pagine 26 e 28), sono presenti molte pagine dedicate ai doppiatori giapponese, con in primo piano le voci di Heidi e Peter (pagina 65). Si possono vedere anche i visi di questi doppiatori giapponesi.
Ovviamente se non ho frainteso l'interpretazione dei contenuti delle pagine  :]
Spesso mi chiedo, e chiedo a chi ha contatti con l'anime system, se in Giappone erano interessati alle reazioni che le loro produzioni scatenarono nei paesi Occidentali. Mi viene sempre risposto che ai giapponesi non interessava quell'ambito, e la qual cosa mi delude assai.
La controprova la si ha nelle tante dichiarazioni di Nagai, ma non solo lui, in cui afferma di aver scoperto solo dopo molti anni del successo di alcuni suoi personaggi.
Alla fine di questo Roman Album (pagina 81) ho però trovato una pagina in cui si commenta la reazione della carta stampata alla serie "Heidi, Alps no Shoujo". Sono mostrati due trafiletti, uno tedesco ed uno spagnolo, che ho provveduto a tradurre tramite siti appositi.


Nella scan di pagina 81, verso fine post, si può vedere i due trafiletti qui sopra nel loro contesto originale.
Nulla di eccezionale, ma comunque interessante, perché dimostra che, seppur minimamente, il mondo dell'animazione nipponico un po' teneva d'occhio il successo mediatico delle loro opere, non solo dal punto di vista del ritorno economico.
Mi ha sorpreso grandemente, invece, che non venga mostrato nessun articolo della stampa italiana, dove Heidi ebbe un successo clamoroso di pubblico e di vendita di prodotti di qualsiasi genere... ancor più sorpreso se penso che il Roman Album è del 1979 e da noi Heidi venne trasmesso ad inizio 1978, con repliche regolari anche nel 1979.




Queste pubblicazioni contenevano sempre un poster molto grande, stampato fronte retro.
Uno stupendo poster!

Buona visione   ^_^

sabato 3 settembre 2022

"Tondemo Senshi Muteking TV Ehon" - 1980 (libro illustrato tv)


Ringrazio di nuovo Andrea e Valentina per il materiale  :]

Per una spiegazione di cosa siano i "TV Ehon" rimando al post linkato qui sotto:

Mi sono sorpreso nel rendermi conto che conoscevo visivamente Muteking, sapevo fosse della Tatsunoko e che si ispirasse alle "Time Bokan", ma non avevo mai sentito neppure la sigla, totalmente sconosciuta...


        

La sigla è dei fratelli Balestra, ma non mi pare tra le più riuscite...


Ho buttato un occhio ai primi due episodi, tanto per capire cosa stessi sfogliando, e ho compreso che i quattro polipi neri si trasformano nei 3 uomini ed una donna vestiti di verde, il loro scopo è, ovviamente, conquistare il mondo con metodi assai buffi, alla "Time Bokan".
I quattro hanno la loro base nella villa/castello nel cerchiolino a sinistra,
I buoni sono molto numerosi.
La simil Miss Dronio è la madre del ragazzino (Linn) che si trasforma Muteking ed anche del tizio alla sua destra, entrambi sono poliziotti a Los Angeles, quindi ambientazione statunitense, infatti in quel periodo gli skater danzatori di disco music erano in voga, o almeno lo erano in Giappone  ^_^
Non solo Muteking, l'eroe della serie, è un ballerino sugli schettini, ma canta pure... nella prima puntata ci sono ben tre canzoni, rigorosamente in giapponese.
Spero che Alessandra Valeri Maneri non l'abbia mai saputo  ^_^


In Italia il cartone dovrebbe essere stato trasmesso dalle tv locali intorno al 1983, ero già grandicello, ma non credo l'avrei guardato con tutte quelle canzoni.
C'è un alieno anche tra i buoni, il polipo rosa, che è il vice sceriffo Takoro, arrivato sulla Terra per arrestare i quattro malviventi neri, ed è grazie a lui che Linn si può trasformare in Muteking. 
Un altro motivo per il quale la Valeri Manera avrebbe dovuto tagliare un sacco di minuti di questo anime è che il polipo rosa Takoro parrebbe avere una certa passione per le ragazzine terrestri, quella con i capelli biondi.
Da notare che Linn e la ragazzina bionda, oltre agli schettini, portano anche il walkman, lo smartphone di fine anni 70 e primi anni 80   ^_^
Cosa ho dimenticato?
Ah, tra i buoni c'è lo scienziato, padre di Linn e del poliziotto e marito della simil Miss Dronio.
Da quel poco che ho visto la serie è la brutta copia delle "Time Bokan", magari sbaglio.

venerdì 22 luglio 2022

Asahi Sonorama Fantastic Collection 4 Neo-Human Casshern (1978)


Indagando per il web, anche in giapponese, mi pare di aver compreso che questo non sia propriamente un Art Book, ma un qualche speciale dedicato a Kyashan, tanto è in nipponico stretto e contano solo le immagini, quindi va bene lo stesso   ^_^

Sfogliando questo genere di materiale originale mi rendo sempre conto di quanto il mercato editoriale giapponese dedicato ai bambini fosse di qualità incredibilmente maggiore rispetto al panorama italico del medesimo periodo...
Io da bambino avrei esasperato mia madre e mia nonna per farmi comprare un cartonato di Kyashan fatto in questo modo...
Chissà quanto sarebbe potuto costare fare un accordo con la Tatsunoko per tradurlo e adattarlo, senza stravolgerlo, per i bambini italiani.
Avremmo potuto consultare la mappa del castello di Briking (ex magione Azuma), avremmo potuto capire il funzionamento di Kyashan in versione cyborg, del cigno Swanee, come funzionava la pistola di Luna, senza contare che erano mostrati i progetti anche dei cattivi.
Sarebbe stato stupendo poter sfogliare queste pagine colorate, ma anche quelle in bianco e nero, e poter leggere dettagli veramente legati alla serie, e non le solite invenzioni che si leggevano nei cartonati nostrani.
Quando sulla stampa dell'epoca si leggeva di quanto fossero diseducativi questi cartoni animati giapponesi non si teneva in conto per nulla che spesso i cattivi erano fascisti o nazisti, e il villain di questa serie ci riguardava molto.


Peccato che la rilegatura della rivista non permetta di apprezzare in toto la doppia pagine, che resta comunque stupenda   ^_^

Per il resto buona osservazione   ;)

sabato 7 maggio 2022

"Muteki Robo Toraidaa Jii Sebun TV Ehon" (Trider G7) - 1980 (libro illustrato tv)


Ringrazio di nuovo Andrea e Valentina per il materiale  :]

Chi non ha amato il Trider G7?
Chi non ha amato ancor di più la signorina Ikue?   ^_^

Il Trider G7 è tra le serie che da adulto non ho più rivisto, credo perché i cattivi erano poco o per nulla affascinati, mentre probabilmente dovrei riguardarlo per concentrarmi su come era veicolato il mondo del lavoro nel Giappone del 1980, specialmente in una piccola azienda, grande microcosmo produttivo che il paese del Sol Levante condivide con l'Italia.
Il fatto che Watta fosse un ragazzino lavoratore che pilotava un robot gigante mi gasava un sacco, i combattimenti poco o nulla. In generale non gradivo molto gli attacchi finali sempre uguali, che avvantaggiavano la casa di produzione che poteva usare sempre le stesse sequenze, ma che ti spoilerava il finale, sapevi già, tranne qualche sparuta eccezione, che il combattimento era terminato... con i robottoni pre-attacco finale c'era più suspense.
Detto che la signorina Ikue era la mia preferita, tra i buoni c'erano più personaggi che non digerivo molto:
il professor Daimon, ma ci poteva stare, era il prof assillante;
il compagno di classe ricco e snob;
qualche volta il signor Kakikoji, che faceva i conti in tasca al povero Watta durante i combattimenti...
ma soprattutto l'impiegato fan cazzista, di personaggi simili ne ho trovati da adulto non pochi nel mondo del lavoro, si vede che quello animato fu una specie di imprinting negativo...

Per una spiegazione di cosa siano i "TV Ehon" rimando al post linkato qui sotto:

Sul sempiterno Encirobot è riportata come data accertata di prima trasmissione il 22 giugno 1981 sul milanese "Canale 51", ma con il dubbio che il primo episodio probabilmente fosse retrodatabile:

Infatti nella mia montagna di "TV Sorrisi" sono riuscito ad arretrare fino alla data del 12 aprile 1981, sempre su "Canale 51", che precedentemente era la mia amata "Milano TV" e poi "Rete A".
Purtroppo i numeri prima di quella settimana non sono del milanese, quindi non ho potuto controllare la programmazione di "Canale 51", ma considerando che la domenica mattina alle 11,30 era già visibile e la mattina di norma davano le repliche, specialmente la domenica, ipotizzerei che il Trider G7 era in palinsesto almeno dalla settimana precedente.


Tutto lo stuolo dei buoni   ^_^

mercoledì 30 marzo 2022

Animage Bunko "AM Ju Ju" (1984) "Il gatto con gli stivali" ("Nagagutsu o haita neko") - con il manga di Hayao Miyazaki


Dei tre film de "Il gatto con gli stivali" della Toei il mio preferito è il secondo, "... continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali" (1972), il primo lo vidi prima al cinema e poi tante volte in televisione, ma non mi catturò mai, a parte la scena dell'inseguimento finale.
Ho recuperato questo albo di piccolo formato (solo 15 cm x 10,5 cm) che contiene oltre al riepilogo delle gesta del film, il manga originale a colori di Hayao Miyazaki, che è di sole 12 pagine 
Sul web ho trovato alcune informazioni in giapponese su questo libricino, usando il traduttore di Google le riporto qui sotto.


È un riassunto come quello di un album romantico, ripensando al film sui 2/3. Lungo la strada, un'immagine e una frase si trovano a cavallo del dorso del libro È un peccato che ci siano alcune parti che sono difficili da leggere. Successivamente, c'è un breve manga di "Cat in Boots" disegnato da Hayao Miyazaki, che è stato serializzato nel Chunichi Shimbun. A differenza del manga serializzato in "Nausicaa of the Valley of the Wind" e Model Graphix, sembra ancora giovane. Ho visto il film e ho ordinato questa libreria tre anni fa, ma non l'ho letto per un po'. Tuttavia, quando stavo guardando il dramma mattutino "Natsuzora" modellato su Toei Animation, mi è venuta voglia di leggerlo. La Chiara di Arata Iura disegnata da Mr. Naka è disegnata da Mr. Odabe, ma è simile alla Principessa Rose in "Long Cat". Il direttore dell'animazione di "Naganeko" è un modello di Yasuji Mori e Naka. Mi ha colpito pensare che il signor Odabe fosse a conoscenza dei dipinti del signor Yasuji Mori. "Long Cat" realizzato dopo il modello del film "La grande avventura di Horus, il principe del sole", che si è concluso in un dramma. È interessante vedere come si è sentito lo staff riguardo a questo film. Parla anche di relazioni amorose completamente diverse dal dramma. .. ..



C'era un dialogo tra Yasuji Mori e Yasuo Otsuka, quindi l'ho letto. È stato impressionante che Otsuka abbia detto che Mori è stato il primo regista di animazione in Giappone per questo lavoro. In "Cat in Boots", sono rimasto sorpreso di aver prima disegnato uno schizzo di un'immagine come Disney, poi l'ho trasformato in uno storyboard e ho iniziato a lavorare. Il signor Otsuka ha spiegato che Yasuji Mori è stato incluso come direttore dell'animazione perché lo schizzo dell'immagine è diverso a seconda dell'immagine originale e anche i personaggi saranno diversi. La canzone e la sceneggiatura sono state scritte da Hisashi Inoue, ed è stato un grande lavoro con la partecipazione di animatori come Yoichi Kotabe, Hayao Miyazaki, Akira Daikuhara e Yasuo Otsuka.


Del libricino ho omesso le pagine finali scritte completamente in giapponese e per quanto riguarda le pagine con il riassunto del film ho inserito quattro pagine per ogni immagine, forse lo scritto risulterà un po' piccolo.
In fondo la parte importante è il manga di Miyazaki   ^_^

Non sono riuscito  



domenica 20 febbraio 2022

"Guida Book Ghibli Museum, Mitaka" (2002) - parte 2 (fine)




Quanto mi piacerebbe poter visitare il museo dello Studio Ghibli... visto che quasi sicuramente non accadrà mai, mi accontento di sfogliare di questa guida, che ha la sola pecca di essere del 2002 (se ho capito bene la data), ergo un po' vecchiotta. Chissà il numero di gallerie avranno inserito nel frattempo!
Posterò la guida in due parti, omettendo solo le pagine con le domande, di cui si può avere un'idea guardando la 14esima scan.
La guida spiega anche come comprare/prenotare il biglietto del museo alle macchinette automatiche, tenendo conto, però, delle date del calendario.
La quarta scan è quella dell'indice, questa prima parte del post presenta gli argomenti della pagina di destra.
Essendo tutta in giapponese stretto altro non ho da aggiungere, buona osservazione   :]