Rispetto alle due fonti già proposte (Age e Rizzoli) la "Curcio" si posiziona a metà, sia come livello informativo sia come fattura dei volumi. In pratica la pubblicazione della Rizzoli, immagino anche grazie al supporto dei giornalisti del gruppo, resta inarrivabile sia come completezza del panorama informativo generale che di quello particolare inerente questo blog, tra cui l'animazione giapponese in Italia. I volumi della Rizzoli restano anche di formato maggiore e di fattura migliore.
La pubblicazione Age resta la più scrausa, sia a livello informativo generale che particolare per questo blog, con un formato che è il più piccolo ed una fattura esteticamente molto al risparmio.
I volumi della Curcio sono di formato un po' più piccolo rispetto a quelli della Rizzoli (24 cm X 20 cm contro 27cm X 21 cm) e con meno pagine, ma di formato più grande rispetto a quelli della Age (20 cm X 13 cm), sebbene quelli della Age contengano più pagine.
Gli Annuario Curcio hanno una copertina imbottita in finta pelle molto vintage, ma preferisco i Rizzoli, son più da volume bibliotecario :]
Partendo dal presupposto che gli "Annuari Rizzoli" li considero i più esaurienti, per illustrare in due post (tre annuari per ogni post) della Curcio mi son limitato alle scan delle pagine sulla televisione (e radio) e degli argomenti che toccano solo l'animazione giapponese in Italia, omettendo anche la pagina sui fatti del Giappone, tanto son quasi le stesse notizie presenti in quelli della Rizzoli. Stesso discorso per il Cinema, mentre per gli "Annuari Rizzoli" avevo messo tutti gli anni con i commenti sull'annata cinematografica, per la Curcio l'ho inserita solo quando vengono citati i cartoni animati giapponesi. Non ho inserito neppure la cronologia del fatti accaduti, basta quella della Rizzoli.
In pratica ho voluto evitare la solita grandinata di scan ^_^
Per esempio negli "Annuari Curcio" non sono mai citati i fumetti in generale o l'editoria per ragazzi, cosa che capita in quelli Rizzoli, che era più elastica riguardo ai temi trattati. Quando un tema aveva fatto notizia in Italia, negli "Annuari Rizzoli" veniva inserito, sacrificando un altro che magari era presente l'anno (o gli anni) precedente e il cui interesse era scemato.
Gli "Annuari Curcio" sono più ripetitivi come temi trattati, comunque inserisco sempre il sommario, tanto per rendere l'idea dei focus inseriti oltre alle classiche notizie di politica interna, estera, economica etc. etc.
Per chi volesse recuperarli, magari le annate che io non ho preso, avviso che il prezzo resta medio basso, più che altro bisogna avere la fortuna di trovare un venditore che renda disponibile più annate contemporaneamente.
L'anno presente in copertina è quello di uscita del volume, quindi i temi trattati sono quelli dell'anno precedente:
il volume del 1978 tratta le notizie del 1977;
il volume del 1979 tratta le notizie del 1978;
il volume del 1980 tratta le notizie del 1979.
In pratica ho sempre trovato delle citazioni sull'animazione giapponese in Italia, tranne per il primo volume, cioè quello del 1978 con i fatti del 1977, e se fosse capitato sarebbe stato un bello scoop ^_^
Nel prossimo post gli altri tre "Annuari Curcio con gli anni 1981, 1982 e 1981 (fatti del 1980, 1981 e 1982).

Ho provato a prendere anche il volume del 1978 con i fatti del 1977, tanto per provare a vedere se scovavo qualche accenno sugli anime, in fondo in Italia già vedevamo "Vichy il vichingo" e i Barbapapà, benché non fosse esplicitato che la loro produzione era giapponese.
Purtroppo non ho trovato nulla, quindi di questo volume inserisco esclusivamente le pagine che trattano di "Televisione e Radio".

L'introduzione dell'editore spiega sia il periodo informativo trattato, cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre 1977, ma in generale il senso della pubblicazione, che era anche relativamente giovane, essendo questo solo il quinto volume.
E' interessante leggere lo spirito con cui vennero decise le informazioni da inserire e quelle da omettere, stante che non si poteva riportare TUTTI i fatti accaduti in un anno:
"Seguendo infatti un organigramma continuamente aggiornato e applicando all'indagine una metodologia obiettiva e sempre subordinata alla dialettica del momento, abbiamo cercato di dare al Lettore ciò che è essenziale, sfrondando i fatti dalle impressioni superflue: ci siamo, cioè, sforzati di individuare e separare nella realtà attuale ciò che avrà un valore duraturo e perciò potrà svilupparsi, con effetti innovatori sulla nostra vita, da tutto quello che per la sua fatuità è già morto nel momento in cui nasce."
Ci sarebbe da opinare su quel "sfrondando i fatti dalle impressioni superflue", visti i giudizi sostanzialmente quasi sempre negativi sui cartoni animati giapponesi, nonostante le poche righe concesse, talvolta solo accenni, ma accenni negativi.
In generale resta assai pretenzioso, oltre che assai arduo da porre in atto, il voler individuare e separare nella realtà attuale ciò che avrà un valore duraturo e perciò potrà svilupparsi, con effetti innovatori sulla nostra vita, da tutto quello che per la sua fatuità è già morto nel momento in cui nasce".
Ovviamente per i fatti più importanti la scelta delle notizie era semplice, non si può omettere il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro o la rivoluzione di Khomeini, ma è quando si "scende" ad argomenti meno importanti che il tutto diviene più difficile:
quale programma avrà cambiato veramente la televisione italiana per ragazzi?
I Muppet o "Atlas Ufo Robot"?