CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta Tsunami e Fukushima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tsunami e Fukushima. Mostra tutti i post

giovedì 11 maggio 2023

Capire Fukushima - La lotta del Giappone, il nucleare oltre gli stereotipi



TITOLO: Capire Fukushima - La lotta del Giappone, il nucleare oltre gli stereotipi
AUTORE: Piergiorgio Pescali
CASA EDITRICE: Lekton Edizioni
PAGINE: 340
COSTO: 20 
ANNO: 2021
FORMATO: 19 cm x 11 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788894449259


In questi mesi ho cercato più volte di acquistare questo libro, ma in Feltrinelli non te lo ordinano più perché è vecchio (2021...), sul web ho trovato sempre qualche intoppo, alla fine ci sono riuscito e ho fatto bene a perseverare.
Ottima lettura.
Parto dall'autore, che è un ricercatore scientifico, un giornalista che si occupa regolarmente di paesi asiatici, infine è sposato con una giapponese e frequentava già la zona di Fukushima prima del doppio disastro ambientale e nucleare.
Praticamente, a voler creare artificiosamente di proposito un mix di questo livello conoscitivo, non si sarebbe riusciti a fare meglio della realtà.
Lo scritto arriva a trattare fino alla fine del 2020, quindi è abbastanza aggiornato, tanto che proprio in questo periodo (basta cercare news sul web) si sta avverando la sua previsione che, a causa dei costi mostruosi della decontaminazione, l'acqua di raffreddamento dei reattori contaminata da trizio accumulata dal 2011 sarebbe stata sversata nell'oceano.
L'autore non solo fa un excursus storico e scientifico sull'energia atomica, ma racconta nel dettaglio la situazione a Fukushima prima dello tsunami, durante l'emergenza, e dopo, giungendo fino all'attualità, occupandosi anche di come la vita delle persone sia stata stravolta e dei costi economici di tutta questa vicenda.
Come accennavo tutta la prima parte riguarda il nucleare in generale, per quanto si sia cercato di essere semplici nella trattazione dell'argomento alcune parti mi sono restate oscure, ma solo perché non ho le conoscenze minime per comprendere certi processi scientifici.
Restano comprensibilissimi, invece, tutti gli accenni storici del primo capitolo.
I capitoli 2, 3, 4 sono per me troppo ostici, mentre per quanto riguarda il quinto capitolo sono riuscito ad apprezzare i paragrafi 5 (spiegazione dei reattori presenti a Fukushima), 6 (spiegazione della scala di INES sulla gravità degli incidenti nucleari) e 7 (disamina degli incidenti nucleari nel mondo e nella storia).
Tra l'altro uno dei tanti pregi del saggio è il suo indice, dettagliatissimo, con tanto di descrizione delle tabelle.
L'unico appunto che mi sento di muovere riguarda le immagini e i disegni, che in alcuni casi restano un po' troppo piccoli, a causa del formato del libro, e con le scritte in inglese.




Qui sopra mostro un esempio di come è impostato il libro, con il disegno, in questo caso chiaro e in italiano, e una delle tante esplicative ed  interessanti tabelle.
La seconda parte del saggio si occupa di Fukushima e tutto ciò che ad essa è collegato riguardo i fatti del 2011 e successivi.
Nel primo capitolo si spiega come si è evoluta la rete elettrica nipponica, e scopro (anche se forse lo avevo letto in qualcuno dei tanti libri sul Giappone che ho letto) che la parte orientale della nazione ha una frequenza di 50hz, mentre la parte occidentale è a 60hz. Questo perché in epoca Meiji si iniziarono a costruire gli impianti tramite aziende Occidentali che utilizzavano frequenze diverse, e questa anomalia non è stata mai corretta.
Al link sotto c'è anche una immagina esplicativa:





Viene quindi illustrato come si arrivò alla costruzione di così tante centralini nucleari e dei numerosi incidenti nascosti dalle autorità nipponiche e dai vertici delle aziende elettriche.
Nel secondo capitolo si inizia a spiegare come sono strutturati i reattori di Fukushima Daiishi, per esempio i reattori 1-2-3-4 (quelli interessati dagli incidenti) vennero posti su un terreno spianato di 35 metri per farli poggiare sula roccia, rispetto ai reattori 5 e 6, che infatti non subirono l'allagamento.
Se i reattori fossero stati costruiti sul terreno originale non ci sarebbe stato il disastro nucleare!
Vengono illustrati anche i reattori di Fukushima Daini, il secondo complesso nucleare.
Leggere in quanti momenti forse si sarebbe potuto evitare il disastro fa male al cuore, i muri di contenimento anti tsunami erano di altezze diverse nonostante fosse parte del medesimo impianto, i piani di emergenza non prevedevano la possibilità di un allagamento delle unità di raffreddamento, il personale non era formato per questa eventualità, etc. etc.
Mi chiedo sempre se noi avessimo sviluppato anche solo un terzo delle centrali nucleari del Giappone, quali disastri avremmo potuto rischiare, considerando il livello di pressapochismo di una parte della classe burocratiche e politica e del livello di corruzione...
Poi in altri lidi leggi che l'incidente nucleare è stato causato dall'eccezionalità dello tsunami, ma sarebbe bastato poco per evitarlo...
Nel terzo capitolo vengono illustrati materialmente gli eventi concatenati che portarono all'incidente nucleare delll'11 marzo 2011.

lunedì 14 novembre 2016

A piedi sporchi in Giappone, vista matematicamente scorretta del paese del Sol Levante



AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: A piedi sporchi in Giappone, vista matematicamente scorretta del paese del Sol Levante
AUTORE:  Stefano Maria Iacus
CASA EDITRICE: Kappalab
PAGINE: 142
COSTO: 15 €
ANNO: 2015
FORMATO: 21 cm x 15 cm
REPERIBILITA': sul sito della casa editrice
CODICE ISBN: 9788898002818


L'autore si è recato per vari periodi in Giappone per lavoro, in questo libro riporta le sue impressioni e riflessioni sul paese del Sol Levante e sui suoi abitanti, oltre a tantissimi aneddoti. Il tono è sempre spiritoso, tranne per gli ultimi capitoli in cui racconta del triplice disastro del marzo 2011, terremoto, tsunami e incidente nucleare.
Non che fosse obbligatorio, però avrei preferito capire meglio per quanto si sia trattenuto in totale, e in che periodi, cosa che non è specificata, tanto per capire il livello di conoscenza del Giappone.
Ho recensito libri di persone che sono state in Giappone poche settimane o mesi, non mi pare proprio sia questo il caso dell'autore, che vi ha vissuto anche con la famiglia, ma dal mio punto di vista di lettore avrei preferito conoscere l'arco temporale in cui si sviluppa il libro.
Devo dire che all'inizio ho storto un po' il naso, in alcuni casi le opinioni dell'autore mi sono parse un po' troppo opinabili, e le informazioni non proprio delle primizie, però con lo scorrere delle pagine le cose sono migliorate, e la lettura è diventata più interessante. Nel totale il libro è piacevole, forse un po' caotico, confusionario, ma è la pecca di questo tipo di scritti, che mancano di un preciso tema portante. In teoria per ogni capitolo il tema ci sarebbe, ma poi le divagazioni non mancano, ed alcuni argomenti vengono tirati in ballo e lasciati un po' in sospeso.
Magari sono io a non aver capito alcune parti ;)
Comunque l'umorismo non manca, ho trovato molto divertenti i racconti che coinvolgono moglie e figli.
A mio avviso è preferibile leggere il libro se si è già letto qualche altro titolo sul Giappone, tanto per avere dei riscontri.
La prima parte del libro di 22 capitolini è quella più leggera, in cui l'autore cerca di spiegarci il suo Giappone, non per nulla si intitola “Cambiare il sistema di riferimento”.
La seconda parte di 5 capitolini è quella sul disastro dell'11 marzo 2011, una bella testimonianza diretta dei giorni successivi al cataclisma vissuto dai giapponesi.
La terza di 2 capitolini è “grammaticale” (vedi scan indice).
E' sinceramente difficile in poche parole descrive l'argomento portante di ogni capitolino, proprio per i motivi che spiegavo sopra, e i titoli dei capitoli non aiuteranno molto in questo senso. Bisogna leggerlo senza cercare di trovare una precisa chiave di lettura, farsi trasportare dal diario di Stefano Maria Iacus, altrimenti si rischia di prenderlo per il verso sbagliato  :]
Chiaramente non è un "saggio" sul Giappone, e non è un libro “anti-nipponico”, ci sono sicuramente più apprezzamenti verso la società giapponese che critiche, ma non arriva a diventare una stucchevole agiografia dei giapponesi e della nazione nipponica.


sabato 9 agosto 2014

Fukushima l'anno zero


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: Fukushima l'anno zero
AUTORE: Naomi Toyoda
CASA EDITRICE: Jaka Book
PAGINE: 159
COSTO: 35 €
ANNO: 2014
FORMATO: 24 cm X 30 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788816605046

Non prediligo i libri fotografici, oltre al costo maggiore, mancano o sono scarsi di testo, ma ho fatto un'eccezione per questa testimonianza scritta e fotografata da Naomi Toyoda. Intanto perché l'approfondimento scritto, seppur ridotto, è ben presente e valido, ed inoltre di libri sullo tsunami e su  Fukushima in Italia ne sono usciti ben pochi: Tsunami e Fukushima
Il fotografo giornalista giapponese fissa efficacemente il dramma atomico abbattutosi su Fukushima e dintorni, affiancando alle fotografie una parte scritta di denuncia. Viene raccontato il mito della sicurezza dell'uso pacifico dell'energia nucleare in Giappone, di come questa campagna di disinformazione nazionale pluridecennale abbia coinvolto le autorità governative e statali, oltre alle aziende private direttamente interessate al business nucleare.
Il libro inizia, però, con una domanda che il fotografo poneva a sua madre quando era bambino riguardo alla guerra: Perché tutta quella generazione non si era opposta alla guerra?
La madre gli rispondeva semplicemente che “non si poteva, perché nessuno si è opposto alla guerra”. Ora Naomi Toyoda si pone lui stesso la medesima domanda, che un qualsiasi bimbo giapponese di oggi potrebbe porgli: Perché la sua generazione non si è opposta al nucleare?
Penso che questo suo libro, oltre a denunciare gli errori e gli orrori di Fukushima, abbia lo scopo di testimoniare quel nuovo grande errore del popolo giapponese di non essersi opposto neppure questa volta ad una scelta governativa (in questo caso di un governo democratico), nonostante proprio il Giappone conoscesse le conseguenze del danno atomico.
Leggendo questo libro, e guardando le sue belle foto, non posso altro che essere felice, ed una volta tanto anche fiero, che noi tanto vituperati (giustamente) italiani una volta tanto (anzi, per la seconda volta!) si sia vinto il referendum contro il nucleare, che ci volevano spacciare per sicuro...
Il primo capitolo riporta la cronologia di ciò che successe al reattore 1 di Fukushima Daiichi da quel 11 marzo 2011, comprese le continue menzogne della Tepco, delle agenzie statali di controllo e dei comunicati governativi. L'autore spiega bene come la potentissima lobby nucleare nipponica abbia cambiato strategia comunicativa, dal mito della sicurezza a quello della rassicurazione: gli effetti delle radiazioni non sono gravi.
Il popolo giapponese ci cascherà ancora?

lunedì 3 giugno 2013

Sindrome giapponese, la catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: Sindrome giapponese, la catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima
AUTORE: vari a cura d Alessandro Tessari
CASA EDITRICE: Mimesis
PAGINE: 136
COSTO: 12 €
ANNO: 2011
FORMATO: 21 cm X 14 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788857506746

Nel sottotitolo sono riportate le località di Chernobyl e Fukushima, della prima non si parla quasi mai, della seconda poco.
In questo saggio ci sono 8 interventi:
uno riguarda l'Italia del 1982;
due sono brevissimi articoli giornalistici scritti da giapponesi sui disastri del 11 marzo;
uno riguarda il bombardamento atomico di Hiroshima;
tre riguardano modi di pensare/atteggiamenti/filosofie prettamente giapponesi;
solo uno è su Fukushima.

domenica 2 giugno 2013

Tsunami nucleare, i 30 giorni che sconvolsero il Giappone


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: Tsunami nucleare, i 30 giorni che sconvolsero il Giappone
AUTORE: Pio d'Emilia
CASA EDITRICE: Il Manifesto Libri
PAGINE: 127
COSTO: 10 €
ANNO: 2011
FORMATO: 12 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788872857069

Ho notato questo libro un paio di settimane fa, ma essendo un istant book l'avevo scartato, rifuggo dagli istant book... In seguito, grazie ad internet, una persona, mi ha fatto conoscere l'autore del libro, che non avevo mai letto né visto. Ho apprezzato alcuni suoi servizi giornalistici per Sky24 e sono tornato sui miei passi acquistando questo libro.
Pio d'Emilia è stato uno dei pochi giornalisti italiani a seguire gli accadimenti dai luoghi reali, in più vive in Giappone da circa 30 anni, quindi conosce gli usi e la cultura nipponica (parla il giapponese), ma non è un “fanatico del Giappone”, come quelli che vogliono essere più giapponesi dei giapponesi. Ama il Giappone, però lo critica negli aspetti che per lui sono sbagliati.