CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta Sandokan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sandokan. Mostra tutti i post

mercoledì 30 luglio 2025

"Contro Sandokan", di Raffaello Brignetti - "La Fiera Letteraria" 6 giugno 1976


Questa copertina e questo articolo su "Sandokan" li ho riesumati grazie ai miei acquisti al buio di testate vintage, quando, ad un mercatino, ho trovato le annate 1975, 1976 e 1976 rilegate in due volumi (più qualche numero sciolto del 1975). 
La datazione in mio possesso è dal marzo 1975 all'aprile 1977, forse con qualche piccola mancanza di numeri, ma fondamentalmente quasi completa.
La testata cessò di essere pubblicata nel 1977, ma non ho trovato il mese corretto.
Pur essendo tre annate che difficilmente avrebbero contenuto articoli sull'animazione giapponese, ho rischiato l'acquisto, un rischio più sull'ingombro che sul costo... i due volumoni son delle belle mappazze, misurando 30 cm X 44 cm   ^_^
Purtroppo zero articoli sull'animazione giapponese, ma mi sarebbe dispiaciuto non mostrare proprio nulla, quindi questo articolo "Contro Sandokan" è tornato utile. In realtà ci sarebbero altri due o tre scritti di un qualche interesse mediatico, ma un po' limitato, ergo non ho ancora deciso se valga la pena postarli.
I contenuti sono oltremodo culturali, spesso ho fatto fin fatica ad intuire cosa trattassero, poi c'erano occasionali scritti su tematiche più terra terra, come "Sandokan", ma sempre scritti in maniera un pelino ostica, almeno per me.
Sinceramente non sono riuscito ad inquadrare politicamente la testata, direi non di sinistra, ma neppure di destra, sul moderati, ma non mi pare di estrazione cattolica:

Sfogliando questi numeri in mio possesso ho letto una sequela infinita di nomi di intellettuali, scrittori, poeti, filosofi etc. etc., ne conoscevo solo di nome una parte minoritaria, gli altri mi erano totalmente nuovi.
Le tematiche son sempre molto culturali/intellettuali, molto oltre le mie capacità, con numerosi dibattiti che si dipanano in più numeri su questo o quell'accadimento del periodo. Mi ha fatto riflettere il fatto che di tutte quelle righe, scritte da tutte quelle personalità tanto illustri del mondo culturale italiano ed internazionale, non si ricorda più nulla nessuno... un giorno un tizio (cioè io), ne compra un po' di numeri per cercare articoli sui cartoni animati giapponese, e trova di suo interesse solo uno scritto su "Sandokan"... fecero tanta fatica per nulla...  T_T


Ho scritto più e più volte che il boom del merchandising non nasce con Heidi e Goldrake, fece scalpore con i due personaggi animati nipponici, ma ebbe alcuni antesignani arrivati con qualche mese o anno di anticipo: 

Forse non tutti i titoli qui sopra visti in televisione nei primi anni 70 fino al 1978 ebbero il successo di "Sandokan" e "Furia", ma più o meno sono i titoli dei telefilm che facevano vendere merchandising ai bambini/ragazzini. 
Merchandising che, a differenza di quello che capiterà con Goldrake e soci, raramente generava ondate di proteste per lo sfruttamento dei giovani telespettatori. In pratica, se "Sandokan" faceva spendere soldi ai genitori, andava anche bene, ma se lo farà in seguito Goldrake, era la prova dello sfruttamento delle giovani menti italiche  ^_^
Già dal breve riassunto in prima pagina si nota che la redazione sottolineava quanto merchandising di "Sandokan" era disponibile nei negozi, ed il tono non è molto positivo.
Si noti anche che una testata che trattava tematiche assai più complesse e culturali, dovette prender atto del successo dello sceneggiato di "Sandokan".
Un vero peccato che la testata terminò le pubblicazioni nel 1977 (riprese brevemente nel 1984), sarebbe stato interessante vedere una prima pagina su Goldrake nel 1978, su Remi nel 1979 o Mazinga nel 1980  ^_^


Ammetto che lo scritto, seppur su un personaggio televisivo popolare e popolano come "Sandokan", l'ho capito solo a tratti, le citazioni inerenti a questioni del periodo non mancano, ma molte le ho solo intuite, tipo il tirar in ballo Fanfani, che mi è parso parecchio ironico, visto che il politico democristiano non aveva certo il physique du ròle dell'eroe, mica era Kabir Bedi   ^_^
La redazione, oltre alla prima pagina, dedicò alla tigre della Malesia due belle pagine pregne di considerazioni, forse un po' arzigogolate.

Info sull'autore del pezzo:

mercoledì 5 giugno 2024

"Il Giornalino" articoli vari annate 1978/1979/1980/1981/1982



Nella mia ricerca di documenti ed articoli mi sono accattato un po' alla volta cinque annate complete de "Il Giornalino", dato che avevo comprato le annate 78 e 79 per la la caccia al primo episodio di Danguard, ho proseguito con gli anni 80, 81 e 82.
Ho trovato un buon numero di materiale sull'animazione giapponese, ma anche vari articoli su temi che sul blog tratto, quindi in questo post inserirò 10 redazionali, forse la summa del tutto risulterà un po' un minestrone, ma altrimenti mi sarebbero rimasti in casa tutti questi numeri a prender polvere  ^_^
Piccola ripetuta noiosa chiosa:
quando mi arrabbio perché del materiale riesumato da me finisce in altri siti, specialmente se a pagamento, oppure su testate cartacee a pagamento, è perché le cinque annate di cui sopra e sotto, me le sono comprate, non ci ho inciampato durante una camminata...
E' troppo facile e poco simpatico pubblicare riviste e libri sfruttando l'incipit di siti gratuiti.
Chiusa la chiosa, passo ai singoli articoli esposto in ordine cronologico, si noterà che nel caso di recensioni di film presenti al cinema, ti spoileravano il finale...


Quando dall'aprile 1978 in poi i cartoni animati giapponesi verranno accusati di sfruttare economicamente gli innocenti bambini e bambine italici, cosa anche vera, parte dei giornalisti omisero o si dimenticarono che lo sceneggiato e i film di Sandokan ebbero il medesimo scopo.
In particolare l'articolo si riferisce al secondo film con Kabir Bedi, di cui ho già trattato:


sabato 21 ottobre 2023

"Un Sandokan per due Lassie" - "Il giornale dei genitori" gennaio 1978


La data di pubblicazione di questo articolo, oltre al contenuto e alla testata, penso abbia una certa rilevanza. La testata è quella de "Il Giornale dei genitori", fondato da Ada Gobetti e a cui collaborò per anni Gianni Rodari, si occupava di pedagogia e scuola. Il contenuto lo si può leggere da queste scan, ma è la data ad avere importanza, il gennaio 1978, quindi prima dell'invasione dei brutti e cattivi cartoni animati giapponesi, che sfruttavano economicamente i poveri bambini italiani, obbligando i loro genitori ad acquistare tonnellate di merchandising, tra cui gli album di figurine.
E come venivano sfruttati economicamente i bambini e le bambine italiane prima di Heidi e Goldrake?
Sandokan, Furia, Lassie, il calcio e i supereroi americani i "Magnifici Quattro"... i "Magnifici Quattro"...
Lo scritto si sofferma anche su altri divertimenti "adesivi", il trasferello, gli adesivi (tipo le Super Stickers Panini) e gli autoadesivi per jeans.
A "muretta" ci giocavamo anche noi in cortile, assieme ad altre numerose varianti, comprese quelle da gioco d'azzardo, dove si confrontava l'ultimo numero della figurina, e vinceva quella con il numero più alto. C'era anche una versione "pari e dispari", ma non rammento le regole, ammesso ve ne fossero...
Una delle accuse mosse contro gli album di figurine dei personaggi dell'animazione giapponese fu quella che gli album venivano regalati davanti alle scuole, per poi venderti le figurine, la pratica era trattata come se spacciasse droga... scopriamo che la prassi era antecedente e le ditte che la praticavano venivano considerate "le più abili", non le più approfittatrici o le più moralmente disdicevoli.

Visto che sono nel titolo dell'articolo ed anche come prima immagine linko i due album di Sandokan:




Leggendo l'articolo mi pare di vedere un filmato ripreso in classe durante l'intervallo, che pur essendo assai breve, pareva durare ore ed ore, per quante cose ci cacciavamo dentro:
"Le mazzette fermate con l'elastico saltano fuori dalle cartelle, i rettangoli di carta colorata, scivolano dalle pagine dei libri di matematica e dai sussidiari."

Prima che la Rai trasmettesse Heidi e Goldrake decretandone un successo nazionale pluridecennale, erano altri i programmi televisivi Rai che veicolavano gli album di figurine, tra cui i cartoni animati di "Super Gulp!", che pare non creassero scandalo  :]
Abbastanza incomprensibile il giudizio negativo sul successo dell'album per le adolescenti "Love is", capisco l'aggettivo "melenso", ma perché lagnarsi del successo tra le adolescenti? Saranno stati cavoli loro se ai tempi l'album riscuoteva successo...
Sul filone didattico degli album di figurine viene confermata la mia teoria nata dall'esperienza personale, se un album "puzzava troppo di scuola" ne stavo abbondantemente lontano...




sabato 20 novembre 2021

"Il televisore questo elettrodomestico", di Ivano Cipriani - "Il giornale dei genitori" ottobre/novembre 1977


Per quanto riguarda gli articoli dell'Emeroteca Anime ho trovato ben 13 scritti in cui la redazione de "Il giornale dei genitori" si occupò tra il marzo del 1979 ed il gennaio del 1983 a vario titolo dei cartoni animati giapponesi. Questa rivista mensile era di matrice pedagogica, uno dei suoi direttori fu Gianni Rodari, quindi era normale che si occupasse dei programmi trasmessi dalla televisione, che tanto influenzavano noi bambini (e gli adulti).
Con l'arrivo degli anime in Italia il dibattito sulla dannosità della televisione si scatenò come mai prima, il nemico era l'alieno nipponico che non aveva santi nel paradiso politico/culturale italiano, ma la rivista si occupò dell'elettrodomestico anche prima dell'avvento di Goldrake e soci.
Quale era il suo punto di vista nell'era pre-goldrakkiana?
Per inquadrare meglio lo scritto preciso che del suo autore, Ivano Cipriani, ho trovato ben 9 articoli che trattarono dei cartoni animati giapponesi, inoltre scrisse nel 1980 il saggio "La Televisione".
Preciso che la posizione di Cipriani verso gli anime non era di condanna assoluta, non era molto informato in merito, ma ho letto ben di peggio da parte di altri esperti.
L'articolo è del numero di ottobre/novembre 1977, quindi i personaggi citati che andavano in voga erano FuriaSandokan e Lassie, tutti di matrice non nipponica, anzi, uno era 100% italiano.
Noi bambini (compresi quelli un po' più grandi di me nel 1977) eravamo già influenzati dai programmi televisivi, come si può leggere nel saggio pubblicato nel 1976 "I bambini e la tv, la prima ricerca sull'esperienza televisiva dai 3 ai 6 anni", lo eravamo a maggior ragione a fine 1977.
L'elettrodomestico televisione era già usato come baby-sitter elettronico (come scrive lo stesso autore) prima dell'avvento di "Atlas Ufo Robot", come oggi lo sono i tablet o gli smartphone, ma i programmi che fungevano da catalizzatori della nostra attenzione (che quindi non si riversava per alcune ore sui nostri genitori) non erano visti come particolarmente preoccupanti, destava timore maggiormente il tempo passato davanti ad essa, più che i programmi trasmessi.
Solo con l'arrivo dei cartoni animati giapponesi i due fattori, tempo davanti alla tv e programmi della tv, si fonderanno generando polemiche mai viste prima e nemmeno dopo.
Ivano Cipriani cerca di dare alcuni consigli su come moderare l'influenza della televisione, consigli pratici, tipo non guardarla al buio, che è un buon consiglio sia per bambini che per adulti, per il resto si chiede, un po' rassegnato, cosa in realtà si possa fare per ridurne il potere sui giovani.
Tra l'altro l'autore non propugna di vietare la televisione ai bambini, come alcuni fanatici facevano ancora nel 1977 e nel 1978...
Quello che mi colpisce è che a fronte della non ancora presenza dell'animazione seriale nipponica in tv questo dibattito non ebbe eco sul resto della carta stampata, ogni tanto qualcuno lo tirava fuori, ma il tema non interessava.
Avremmo dovuto aspettare il nemico animato giapponese per saldare la santa alleanza contro la pericolosità della televisione   ^_^



Qui sotto lo scritto un po' più ingrandito.

giovedì 11 novembre 2021

TV Sorrisi e Canzoni n° 49 dal 9 al 15 dicembre 1979 - “Torna Goldrake”, di Nicoletta Artom + “Remi piange e i ragazzi si divertono”


Visto che nel precedente post ho recensito l'ultimo cartonato della "Edizioni Walkover" "Il trionfo di super Goldrake - Atlas Ufo Robot serie 2000", perché non inserire il numero di "TV Sorrisi" in cui c'è la copertina di Goldrake con il disegno preso in prestito dal cartonato?
Detto fatto, anche perché dopo quattro "Onda TV" consecutivi mi era stato richiesto di tornare ai "TV Sorrisi e Canzoni"  :]
Essendo un numero del periodo natalizio le pagina sono molte, ben 116, ho quindi dovuto omettere parecchi articoli (vedi il sommario), le pagine dedicate alla pubblicità sono molte, anche in questo caso ne ho saltate molte, alcune perché messe in numeri del medesimo periodo.
Oltre alla copertina dedicata al ritorno di Goldrake, l'articolo sul robottone è a firma Nicoletta Artom, colei che scoprì "Atlas Ufo Robot", infine c'è un servizio fotografico sui giocattoli dedicati a Remi, ben 20 diversi articoli, a dimostrazione del fatto che eravamo in pieno anime boom.
Un altro aspetto interessante di questo numero è che sabato 15 dicembre 1979 iniziò le trasmissione il terzo canale della Rai, e un articolo di quattro pagine ci spiega in anteprima quali sarebbero stati i programmi visibili.
Ho inserito un'intervista a Leonardo Sciascia, un doppio articolo su "Fantastico" in cui è intervistato il maestro Tony De Vita (mi stava simpatico) e c'è uno scritto del duo Grillo/Ricci, un intervista ad Andrea Giordana per l'ennesima replica di Sandokan... un articolo si "Happy Days.
Nonostante abbia tagliato un po' di materiale i temi non mancano.
L'inserto delle tv locali è del centro est e, a differenza di quello lombardo o milanese, consta di una sola pagina di emittenti per ogni giorno della settimana. Sono presenti parecchi "cartoni animati" nei palinsesti delle tv locali, purtroppo nemmeno uno con il titolo... che peccato.


Quanto aspettai il ritorno di Goldrake sulla Rete 2 della Rai... lo avevamo visto per l'ultima volta subire l'amputazione del braccio da parte di King-Goli il 12 gennaio (1979), dovemmo attendere per 11 mesi... penso che non capitò mai più che un cartone animato subisse uno stop così prolungato per poi venir ripreso e concluso.
Le didascalie le inserisco ingrandite più sotto, comunque in quella in alto si accenna al mistero sulla ferita di Actarus, sottolineando che è l'unico superstite del pianeta Fleed, cosa falsa.


Diciamo che il riassunto della Artom fu un pelino troppo riassunto, poi non poteva sapere che quel ragazzo che pilotava quell'obbrobrio del TFO non era un pilota alla prima armi, ma il veterano di Mazinga Z.
Da notare che la Artom, per riferirsi agli alieni venuti da Vega, non usa "veghiani", ma "veganiani, che personalmente a me suona meglio, anche se forse non sarà corretto.
La Artom, terminata la sintenticissima sintesi, analizza un po' i contenuti innovativi della serie.

martedì 14 luglio 2020

"Sampaolofilm scuola e dibattiti 79-80" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 3 1979




Nel precedente post ho pubblicato la medesima rivista dell'annata 1976, mettendo questa del 1979, provo a fare una valutazione se il catalogo della Sampaolofilm (Edizioni Paoline) aveva migliorato la sua dotazione in fatto di animazione giapponese e film di fantascienza.
Risposta: no  ^_^
L'unico film d'animazione prodotto dai giapponesi è quello dei Barbapapà, ma di un soggetti europei, niente robottoni o orfanelli nipponici in tutto il catalogo.
Per quanto riguarda i film di fantascienza giapponesi e kaiju c'è qualcosa in più, ma poca roba.
Per esempio c'è la sinossi di "Guerra Spaziale! ("Wakusei daisenso" - 1977) e di "Odissea sulla terra", di nuovo "Rodan, il mostro alato" già presente nel catalogo del 1976: tre film.
C'è ancora Ufo Shado, che restava nel catalogo della casa di distribuzione.
Si può dire che le "Edizioni Paoline" non suggerivano alla scuola italiana proiezioni di animazione giapponese, non che ci siano poi tanti cartoni animati delle altre nazioni nel loro catalogo, ma comunque un numero maggiore di zero. Hanno messo un film d'animazione australiano (Maro Polo Junior), ma zero giapponesi doc.



Mentre nel precedente posto avevo "lamentato" l'assenza di giudizi dei film, con la presenza della sola sinossi, a distanza di tre anni misero anche le valutazioni, anche per generare un dibattito dopo la proiezione del film (in stile fantoziano scolastico).
La valutazione di ogni film è presa dalla pubblicazione "Segnalazioni Cinematografiche" del "Centro Cattolico Cinematografico", come già spiegato nel suddetto precedente post.
Stavolta la redazione inserì anche un breve commento allo scopo di stimolare il dibattito, ovviamente nei casi di film più impegnati, non per Barbapapà  :]
Qualche esempio lo mostro nella pagina con il film "Candida, dove vai senza pillola?", i cui argomenti soggetti a dibattito erano: i problemi familiari; l'amore; la vita; le ragazze madri; la maternità e il ruolo del padre.
Quindi, nel totale, una pubblicazione più sensata per lo scopo che si prefiggeva la "Edizioni Paoline".


Sempre presente la differenziazione per cicli scolastici, anche se alcuni film vennero anticipati.
Per esempio "Ufo Shado" passa dalle superiori del 1976, alle medie del 1979, si vede che eravamo maturati  :]

lunedì 13 luglio 2020

"Scuola Sampaolofilm" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 12 dicembre 1976



Questa pubblicazione della "Edizioni Paoline" aveva il medesimo scopo di "Segnalazioni  Cinematografiche", che veniva pubblicato dal "Centro Cattolico Cinematografico", cioè selezionare dal punto di vista religioso e dei contenuti (vedi violenza e sesso) cosa si poteva far vedere ai minori, in questo caso durante le famose (o famigerate) proiezione scolastiche.
Su "Segnalazioni  Cinematografiche", che si occupava dei film proiettati negli oratori, ho fatto tre post:



La differenza tra le due pubblicazioni stava, oltre che una si occupava dei film proiettati all'oratorio e l'altra di quelli a scuola, nel fatto che in "Scuola Sampaolofilm" ci sono solo sinossi dei film in superotto ( e 16 mm) disponibili nel catalogo della società, niente giudizi o valutazioni sui contenuti, presenti invece in "Segnalazioni Cinematografiche".
In pratica, il fatto stesso che venissero venduti o affittati dalla Sampaolofilm, era già garanzia di sicurezza educativa.
Penso che tutti i miei coetanei debbano aver subito almeno una volta, magari durante l'ora di religione alle elementari, un film in superotto (o 16 mm) della Sampaolofilm, nel mio caso fu "Le avventure di Pinocchio".
Ricordo la mattina come tremendamente noiosa... ma non ricordo quale anno di elementare facessi, se pre o post Goldrake, punto che motiverebbe il rompimento.


In seconda pagina la redazione illustra il senso di questo catalogo.
Da notare il rimando al giudizio del "C.C.C.", che secondo me è il "Centro Cattolico Cinematografico" che pubblicava "Segnalazioni  Cinematografiche".


Un po' opinabile la divisione dei film non per età, ma per tipo di ciclo scolastico, la prima elementare non è la quinta elementare, come la scuola materna non è la quinta elementare e la prima elementare non è la terza media.
Per esempio i due film di "Ufo Shado" e quello di "Rodan, il mostro alato", erano consigliati per scuole medie e superiori, io li vidi alle elementari, ed il secondo all'oratorio prima che in televisione.
Nel dicembre del 1976 nel catalogo di "Scuola Sampaolofilm" non erano presenti film di animazione giapponese, e solo un film di kaiju (Rodan di cui sopra), mentre i film di animazione erano quelli della Worner Bros, un paio francesi ed uno di Bozzetto.
Anche sul versante fantascienza eravamo messi male, solo "Ufo Shado"... ok che andavano proiettati a scuola, e quindi il contenuto non doveva essere di solo svago, però qualche titolo in più da inserire nel loro catalogo forse ci sarebbe stato.
Ovviamente non mancano i superotto di carattere prettamente religioso o di educazione religiosa, inserisco queste pagine alla fine del post, come sono posizionate della rivista.

domenica 12 luglio 2020

Rivista "Cinematografia Ita - rassegna di informazioni" novembre/dicembre 1977: Sandokan e Marco Polo



Nella mia ricerca infinita di materiale cartaceo mi sono imbattuto in questa pubblicazione, che fino ad oggi mi era sfuggita. A dire il vero deve essere sfuggita anche a Wikipedia, in quanto non mi pare ci sia (almeno in ordine alfabetico) neppure nel suo elenco di riviste italiane sul cinema:

La rivista pare introvabile nelle emeroteche da me raggiungibili...

In copertina possiamo ammirare il Sandokan del film di Sollima del 1977, il cui album di figurine avevo già postato:

La rivista, dopo alcune pagine di informazioni varie attinenti il mondo del cinema e della televisione, presentava alcune schede sui film, il formato è molto grande, 34 cm per 24 cm, il numero di pagine, invece, è ridotto, solo 12.
In questo numero, oltre alla recensione del film di Sandokan, c'è l'annuncio che la regista Lina Wertmuller avrebbe girato lo sceneggiato Rai del "Marco Polo", che poi verrà affidato a Giuliano Montaldo. Presumo si tratti del medesimo sceneggiato che poi esordì nel 1982.
Infine mostro una pubblicità del 37esimo Mifed, quello primaverile, il successivo, quello autunnale, sarà quello in cui la Rai acquisterà "Atlas Ufo Robot".


sabato 7 settembre 2019

TV Sorrisi e Canzoni N° 4 dal 25 al 31 gennaio 1976 - "Per i più piccini: Barbapapà"



E' questo il primo numero del 1976 di "TV Sorrisi e Canzoni" che posto, ed è quello che contiene (ad ora) l'articolo più vecchio che la redazione di Gigi Vesigna dedico all'animazione giapponese, benché nessuno allora se ne rendesse conto, oppure semplicemente non trovarono il fatto di una qualche rilevanza.
L'articolo in questione è sui "Barbapapà", la cui trasmissione era iniziata al massimo due o tre settimane prima, visto che nell'ultimo numero del 1975 non sono in palinsesto.
Un altro motivo per postare questo numero della rivista è la presenza del box informativo sulla prima puntata di "Spazio 1999", che andò in onda sabato 31 gennaio, ma addirittura alle 22,00!
Probabilmente la Rai considerò, direi anche a ragione, alcuni contenuti della serie troppo impressionanti per i più giovani, e, una volta, alle 22,00 eravamo tutti già a nanna da un pezzo   ^_^
Infine sono presenti ben quattro articoli ispirati a Sandokan, che era arrivato alla quarta puntata di programmazione.
C'è poi un piacevole articolo di otto pagine, anche se lo scritto non le copre tutte, sui gatti, collegato ad una trasmissione sugli animali ("Cani, Gatti & C.") condotta dalla mitica Nicoletta Orsomando.
Ovviamente non mancano le pubblicità di sapore archeologico, seppur assai ridotte di numero rispetto alle edizioni degli anni a seguire.
Tutto ciò compensa ampiamente l'assenza dell'inserto con la programmazione delle tv locali private, non credo perché smarrito, ma ritengo che non fosse stato ancora inserito nella rivista.
Avviso che le scan possono risultare un po' sacrificate ai bordi, in quanto il formato dei "TV Sorrisi e Canzoni" del periodo erano un po' grandi rispetto a quelli che posto normalmente.




L'articolino non cita mai che la serie fu prodotta in Giappone, però annota che i "tranquilli" Barbapapà non erano per nulla violenti, a differenza dei cartoni animati in cui i gatti massacravano i topi, che è la stessa argomentazione che usò Nicoletta Artom per difendere Goldrake durante le prime polemiche giornalistiche nel 1979:
TV Sorrisi e Canzoni n° 50 dal 16 al 22 dicembre 1979 - "Chi ha paura di Goldrake Cattivo?" di Nicoletta Artom

Chissà se fu proprio lei a scrivere anche queste due colonnine.



Considerando la mia età nel 1976, io vidi per la prima volta "Spazio 1999" in una successiva replica, e nonostante fossi cresciuto un po' ricordo bene che le scene con i personaggi mostruosi o sfigurati mi faceva una certa impressione, tanto da avere incubi notturni...
Capisco bene che nel gennaio del 1976 la Rai scelse di mandarlo in onda alle 22,00.
La prima punta si intitolava "Separazione", cioè la separazione della Luna dalla Terra:
Spazio 1999 - Il Distacco (con appendice scientifica) - numero zero collana editoriale "AMZ Editrice" 1976

Mi son sempre chiesto come facesse la Luna a viaggiare nello spazio tanto veloce da arrivare a contatto con altri pianeti abitabili presenti nella nostra galassia, dico, galassia, non sistema solare... Vabbè... ai tempi non eravamo così nerd da stare a guardare i particolari   ^_^

sabato 6 ottobre 2018

"Domenica Bis" - Inserto tv della "La Domenica del Corriere" - 4 numeri dal 25 gennaio al 28 febbraio 1976


Questo inserto de "La Domenica del Corriere" diretto da Mike Bongiorno, oltre ad occuparsi delle emittenti televisive straniere (TMC, la Svizzera, Capodistria), aveva un occhio di riguardo per le prime radio private. Forse perché Mike Bongiorno partecipò alla nascita di Radio Rai, quindi gradiva particolarmente l'epopea pionieristica sia delle tv private, che delle radio.Questa sua attenzione particolare alle novità radio/tv ci permette oggi di leggere qualche informazione in più su come si formarono le prime emittenti radiofoniche private.
Comunque anche questa volta ci sono degli articoli sulle prime tv private via cavo, tra cui Tele Milano di quartiere Milano 2! Chi ne sarà stato il proprietario?  ^_^
Come per il precedente post su "Domenica Bis" non inserirò il numero completo, ma le parti che a mio avviso paiono più interessanti, dato che alcuni articoli trattano di trasmissioni o sceneggiati completamente dimenticati. Metto, invece, tutte le pagine dei programmi tv dei quattro numeri qui presenti.




Mike Bongiorno si recò a visitare Radio Milano International, e gran parte dell'editoriale riguarda la prima radio privata milanese.
Chissà se i protagonisti della foto si ricordano della visita del presentatore italoamericano.




Nel numero del 22/28 febbraio (l'ultimo numero di questo post) è presente una breve intervista agli Oliver Onions, reduci dai successi della sigla di Sandokan, e non sapevo della versione inglisc!!!



                      


mercoledì 29 agosto 2018

"La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!" - "Album di Boy" Edierre 1977


Non ho mai visto il film di Sandokan, né al cinema né in televisione.
Sapevo che oltre album al mitico album Panini di Sandokan ne era stato pubblicato un altro, ma non ero a conoscenza che fosso collegato al lungometraggio. Film, che da quello che leggo su Wikipedia, non ripeté i fasti dello sceneggiato televisivo, ergo ipotizzo che anche questo album, non trascinato dalla pellicola cinematografica, ebbe minore successo della pubblicazione Panini.
L'album è, in verità, molto bello, composto da ben 300 figurine, non arriva alla 400 figurine dell'album Panini, ma comunque non è una pubblicazione "spilorcia". Specialmente se si considera che queste 300 figu sono concentrate su un unica storia, cioè un film di 2 ore, a differenza dell'album dello sceneggiato che doveva illustrare un maggior numero di ore di trasmissione, quindi la trama riportata in questo album penso risulti più chiara.



Marianna, deceduta nel precedente album Panini, non è a mio avviso degnamente sostituita, in pratica non mi pare ci sia la "gnocca" in questo film... però è presente un attore mitico, che abbiamo apprezzato in tanti film del periodo, Salvatore Borgese, nel ruolo di Kammamuri.
Per il resto il cast mi pare il medesimo dello sceneggiato Rai.


      

La musica di apertura, composta sempre dagli Oliver Onions, riprende inizialmente la mitica sigla dello sceneggiato, per poi perdersi in note poco coinvolgenti.

lunedì 16 luglio 2018

"Domenica Bis" - Inserto tv della "La Domenica del Corriere" - 5 numeri dal novembre 1975 al gennaio 1976


Ad un mercatino ho recuperato 14 numeri di "Domenica Bis", l'inserto televisivo a me sconosciuto de "La Domenica del Corriere", purtroppo non sono tutti consecutivi, ma comunque di un arco temporale abbastanza ristretto, che va da 9/15 novembre 1975 al 2/8 maggio 1976.
Ogni inserto è costituito da 16 pagine, nelle prime pagine ci sono articoli sui programmi Rai (anche radiofonici), nelle ultime 7 ci sono i palinsesti dei programmi tv, non sono contemplate le tv private, ma ci sono le tre televisioni che trasmettevano dall'estero:
TV Svizzera; TV Capodistria; TV Montecarlo.
L'inserto era diretto, o comunque aveva il contributo principale, di Mike Bongiorno, di cui era a firma l'articolo in prima pagina che proseguiva in seconda. Inoltre il conduttore italo americano aveva sovente un rubrica interna in cui intervistava altri personaggi televisivi.
Visto che il presentatore e giornalista aveva lavorato negli Usa, la sua attenzione verso le tv private era abbastanza alta (lo dimostrerà direttamente con Telemilano), ma per quanto riguarda questo inserto non mancano suoi articoli sulle prime tv private e sui canali esteri che trasmettevano in Italia.
L'altro motivo di interesse dell'inserto è dato dall'accuratezza sui programmi offerti dalle 3 tv estere, superato solo dai "TV Sorrisi e Canzoni".
Ho così scoperto che il giorno di Natale del 1975 alle 18,30 su Telemontecarlo trasmisero il "disegno animato giapponese" dal titolo "Orsetto Panda", che ipotizzo possa essere "L'orsetto panda e gli amici della foresta" (Panda no Daiboken).
A parte che nel 1975 ero troppo piccolo, ma nel mio palazzo le 3 tv estere arrivarono un po' più avanti, tipo nel 1977 o nel 1978.
Grazie all'articolo di Mike Bongiorno della prima e seconda scan, ho compreso che non avrei potuto comunque vedere "Orsetto Panda", perché le vecchie tv in bianco e nero non potevano ricevere le tv estere, in quanto queste trasmettevano a colori con sistema Pal, mentre da noi le tv a colori arriverà solo nel 1976:
"TV color, guida alla televisione a colori" - Allegato a Quattroruote maggio 1976

Interessante anche il programma successivo al film d'animazione "Orsetto Panda", che era un documentario dal titolo "Il capitano Ultra", regia di Akira Kate. Strano che un documentario avesse un titolo che pareva un telefilm, chissà se, in realtà, non era una qualche puntata di Ultraman.
Mi attiverò per investigare  ^_^
Non ho scannerizzato per intero ogni inserto, ma mi sono limitato agli articoli che potessero avere ad oggi ancora un minimo interesse (Giochi senza Frontiere, Sandokan, le tv private ed estere).



Mike Bongiorno dimostrò di conoscere bene l'ambito televisivo in cui lavorava. Infatti, oltre a dare un interessante dato (un po' artigianale) sul numero di ore che il telespettatore poteva vedere, informa il lettore sui costi di economici per poter vedere le tv estere, infine predice che il monopolio Rai verrà un poco alla volta eroso dalle tv concorrenti.


Programmi della settimana dal 9 al 15 novembre 1975.
In rosso i programmi visibili a colori.

mercoledì 20 giugno 2018

Unboxing di una risma dei quaderni di Sandokan della Pigna - 1976



Girando per varie fiere, in cui si smercia anche o prevalentemente materiale vintage, mi è capitato sovente di vedere collezionisti, ma più spesso collezionistE, di quaderni anni 70 ed 80. Sinceramente, pur non avendo nulla da ridire in merito a questa passione (ognuno/a ha le proprie), non sono mai stato attirato da questo articolo, se non per quelli inerenti strettamente i cartoni animati giapponesi, purtroppo mi sono sempre imbattuto in prezzi di questi quaderni molto più alti di quanto la mia non-passione mi permettesse di spendere.
Poi capita che ti ritrovi ad un mercatino dell'usato una risma ancora incelofanata di quaderni di Sandokan che costa solo 3 euro, e quindi ti lanci una tantum pure in questo acquisto  :]
Un giorno tutto il materiale cartaceo vintage che ho accumulato negli anni finirà al macero, considerato solo come mere fibre da recupero  T_T
Quindi stravolta mi lancio in un altro "unboxing vintage", perché secondo me non c'è gusto a scelofanare una roba appena comprata, chiunque può farlo... ma spacchettare una roba di nuova di 40 anni fa è molto più divertente   ^_^
Come recita la targhetta della Pigna la risma conteneva 20 quaderni, a 150 lire l'uno, ergo 3000 lire totali, in cui sono contenute 6 diverse copertine, così divise:
4 quaderni con la copertina verde;
4 quaderni con la copertina blu con Sandokan;
3 quaderni per gli altri 4 soggetti (2 rossi, 1 giallo ed un altro blu).

Un altro motivo per cui vale la pena di fare un post con 20 quaderni di Sandokan, è rammentare che non furono i cartoni animati giapponesi ad iniziare lo sfruttamento commerciale dei poveri bambini degli anni 70 ed 80, ma l'italianissimo Sandokan nel 1976!
Il tutto ad opere sempre della Sacis, diretta emanazione della Rai, la stessa che un paio di anni dopo avrebbe fatto i miliardi con Heidi, Atlas Ufo Robot, Capitan Harlock etc etc
Per animare l'Unboxing Vintage consiglio di cliccare a ripetizione sulle immagini  ;)


mercoledì 23 maggio 2018

Il successo di Furia, Sandokan e gli Oliver Onions - Ovvero, solo Goldrake sfruttava i bambini (La Domenica del Corriere 1977)


Le pecche del giornalismo italiano nascono da lontano, si sono trasformate in consuetudine, hanno inglobato gran parte della categoria, carta stampata e non, però nascono da lontano.
Di esempi celebri se ne potrebbero fare molti, ma nel mio piccolissimo delle tematiche che tratto in questo blog mi concentro come sempre sui cartoni e telefilm degli anni 70 ed 80.
Quando dal 4 aprile 1978, e qualche settimana prima con Heidi, saranno i cartoni animati giapponesi a far vendere sigle, gadget, giocattoli, cartoleria, etc etc i giornalisti grideranno allo scandalo per la manipolazione delle piccole menti italiche da parte delle perfide multinazionali(!) nipponiche del disegni animato.
I giapponesi sfruttavano i loro eroi animati per trasformare i bambini italiani in piccoli consumatori seriali compulsivi. Non che avessero torto... ai tempi ci usarono veramente per svuotare le tasche dei nostri genitori.
Peccato che Heidi, Goldrake e soci non furono i primi testimonial di questo depauperamento delle finanze familiari. Prima dei personaggi degli anime toccò all'accoppiata Sandokan e Furia l'onore di aver introdotto lo sfruttamento commerciale massivo di programmi destinati ai bambini.
Sicuramente con Goldrake & Co. il meccanismo fu portato al massimo dello sviluppo possibile, ma la Sacis aveva fatto esperienza con il cavallo caffeinomane ed il tigrotto di Mompracem.
In questo caso, però, mancò quasi del tutto una censura da parte dei giornalisti verso la Rai che sfruttava i suoi piccoli telespettatori. Qualche critica ci fu, specialmente verso Furia, forse visto come alfiere dell'imperialismo Usa, ma Sandokan era il campione di un successo tutto italiano.
Rammento bene che la puntina del mangiadischi ho iniziato a consumarla proprio con le sigle Sandokan e Furia!
Poi c'erano gli album di figurine della Panini (quello di Furia costa sempre troppo per i miei standard...), per Sandokan anche il gioco in scatola, infine una marea di cartonati.
Oggettivamente Furia era veramente orrendo (e c'è chi di noi critica Peppa Pig...), sia come contenuti e qualità, sia in quanto era una produzione vecchia, neppure la Rai ci aveva puntato molto, infatti rimasero sbalorditi dagli indici di ascolto, 16 milioni di spettatori per un telefilm in bianco e nero degli anni 50!
Certo, la tv a colori nel 1977 l'avevano in pochi, ma Furia restava un prodotto stantio, bello solo per quella stupenda sigla.
Sandokan era un prodotto di elevata qualità, a colori, per chi poteva permettersi un TV Color, ma sempre la sigla gli conferiva qualcosa in più.
E chi furono gli artefici di quelle due stupende sigle?  ^_^



L'articolo su Furia, tratto da "La Domenica del Corriere" del 17 marzo 1977.
Sinceramente non pensavo che Furia avesse avuto un successo così stratosferico, tanto che non c'erano più clienti nei bar all'orario di trasmissione   O_O

sabato 24 ottobre 2015

TV Sorrisi e Canzoni n° 46 dal 18 al 24 novembre 1979 - articoli su: "Mork & Mindy"; Sandokan; lo Zecchino d'Oro; Pavarotti


In questo numero di "Tv Sorrisi e Canzoni" non ci sono articoli sui caroni animati giapponesi, ma più servizi su programmi tv e personaggi televisivi, che sommati tutti assieme lo rendono abbastanza interessante. Visto il corposo materiale presente, basta leggere il sommario, non ho scannerizzato completamente la rivista, che consta di ben 140 pagine, ho fatto solo 86 scan. Sacrificando alcuni argomenti in base ai miei gusti e ai temi del blog, però ho inserito quasi tutte le pubblicità ^_^
Alcune delle quali veramente commoventi, tipo le auto T_T ed altri prodotti che proprio avevo rimosso dalla mia memoria a lungo termine.
Unica pecca della rivista è l'assenza dell'inserto centrale con i programmi delle televisioni locali, non per nulla era un fascicolino che si poteva strappare, e così fù :]
Posterò prima i quattro articoli su "Mork & Mindy", Sandokan, lo Zecchino d'Oro (che nel 1979 non seguivo più da un pezzo) e Pavarotti (che non mi ha mai esaltato), per poi riproporre l'ordine normale della rivista.


Mi rendo conto che faccio la figura dell'anziano che esalta il proprio passato a discapito del presente, però la mia generazione vide in tv dei personaggi e dei programmi che sinceramente non possono essere minimamente paragonati a quelli che i bambini dei decenni successivi hanno visto, basta scorrere i post di questo blog.
Robin Williams è uno di questi personaggi unici, con la sua comicità spiazzante, i suoi versi da giullare, e le sue battute graffianti, che forse un bambino non sempre capiva, però memorizzava.
E poi Mindy era una delle mie fidanzatine tv ^_^
E' sempre un dolore pensare che Mork non ci sia più...


giovedì 8 gennaio 2015

Le avventure di Salgari: Sandokan - 1975

 

Perchè nel 2015 si dovrebbe sentire la necessità di parlare del Sandokan dello sceneggiato televisivo Rai risalente al 1975?
40 anni non sono un po' tanti?
Non c'è proprio null'altro da recensire, che un cartonato pluri decennale?
Tutti dubbi più che leciti, tanto che quasi mi sto convincendo a cancellare il post, senonché restano tre buoni motivi per illustrare questo libro su Sandokan/Kabir Bedi:
E' strapieno di belle immagine dello sceneggiato, molto più numerose, a mio avviso, di quelle dell'album di figurine;
E' un'ulteriore dimostrazione che lo sfruttamento di un prodotto televisivo, allo scopor sfialre soldi alle famiglie italiane, tramite i desideri dei bambini e delle bambine, non nacque con Goldrake e i cartoni animati giapponesi, ma con Sandokan;
Per quanto incredibile possa sembrare, ma non poi così tanto conoscendo i rivoluzionari palinsesti festvi della Rai(...), negli ultimi giorni del 2014 e nei primi di questo nuovo anno su Rai 3 trasmettevano Sandokan al mattino!!!
Io ho visto qualche minuto della prima puntata, e l'unico commento che posso fare è:
lento, anzi, lentissimo.
40 anni non sono passati invano, e i telefilm sono di certo più avvincenti, con un ritmo più serrato, in Sandokan va tutto a 5 all'ora, i dialoghi sono da bradipo, e i figuranti paiono proprio figuranti...
Però nel 1975 fu un mega successo nazionale, ed in parte europeo, personalmente, pur adorandone la sigla, possedendo l'album di figurine e il bellissimo gioco in scatola, non ne ho un ricordo esaltante. Ero piccolo, ma penso che lo trovassi un po' noioso, con troppi pallosissimi risvolti amorosi.
Kabir Bedi divenne il divo più amao dalle donne italiane, tanto famoso che ancora oggi viene utilizzato come testimonial pubblicitario: pubblicità assicurazione.
Qua sotto il fermo immagine del sito Rai che permette di rivedere i programmi da poco passati sulle reti nazionali, da notare la data.



Il libro si ispira allo sceneggaito Rai.


domenica 28 settembre 2014

Sandokan - Album figurine Panini 1976



Quando arrivarono i "cartoni animati giapponesi" una delle accuse mosse loro era quella di essere lo strumento per lo sfruttamento economico dei bambini e delle bambine italiane, grazie ad una sequela infinita di gadgettistica, che coprivano tutte le esigenze ludico/vestiario/alimentari della fascia di età dai 5 ai 15 anni.
Peccato che la consuetudine era nata, a mio avviso, un paio di anni prima con lo sceneggiato di Sandokan, un prodotto d'intrattentimento televisivo italiano, che aveva innescato l'escalation consumistica: 45 giri della sigla tv; libri cartonati; pupazzi; gioco in scatola; cancelleria, album di figurine della Panini; etc etc.
E' noto, purtroppo, che il doppiopesismo è lo sport in cui eccelliamo in ambitro mondiale (dopo la criminalità organizzata e la corruzione politica, ovviamente), quindi ciò che era stato considerato un lecito enorme successo per Sandokan, diveniva un diabolico sfruttamento operato dagli eroi animati giapponesi.
Sul retro dell'album di figurine campeggiavano le pubblicità di un paio di libri legati allo sceneggiato, il bello è che avevano target di età differenti: "Le avventure di Salgari: Sandokan" per i più grandicelli; "Il primo salgari, Sandokan la tigre della Malesia" per i più piccini.
Diabolici questi giapponesi... ah no, era la Giunti Marzocco...




Tornando a Sandokan devo dire in sincerità che me lo ricordo a malapena, forse in parte mi annoiò pure, probabilmente ero ancora un po' piccolo, mentre, invece, ricordo con piacere l'ambum di figurine, la sigla, il gioco in scatola etc etc... il potere dello sfruttamento infantile...
Lo sceneggiato di Sandokan lanciò nell'olimpo televisivo italiano l'attore indiano Kabir Bedi, ci si può rendere conto della fama che godeva allora per il fatto che ancora oggi viene usato come testimonial!
Immagino i ventenni che saranno rimasti assai interdetti davanti a questa pubblicità, ovviamente indirizzata agli over 40.
"E io sono Sandokan"
Come sempre un album di figu della Panini è un piacere da sfogliare, ma anche da leggere. Infatti una caratteristica degli album di questo periodo, che poi un po' si perse negli album riservati all'animazione nipponica, era il cospicuo testo presente a compendio della figurina.



lunedì 24 giugno 2013

Sandokan - Il gioco dei pirati - Editrice Giochi 1976


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).

IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.



Il gioco in scatola della Editrice Giochi fu uno dei tanti prodotti (dischi, bambolotti, album di figurine etc.) usciti sulla scia del grandissimo successo (ben 27 milioni di telespettatori) dello sceneggiato (allora si chiamavano così) televisivo di Sandokan. Il cui protagonista era Kabir Bedi (che fa bella mostra di se sulla confezione della scatola), affiancato da altri attori famosi come Philippe Leroy e Adolfo Celi.
Il gioco era decisamente bello, per nulla complesso, con delle regole semplici e lineari, che permettevano anche dei capovolgimenti improvvisi. La cosa che personalmente mi piaceva di più erano i tesori (specialmente brillanti, smeraldi e rubini) e le carte di attacco/difesa, con Sandokan stilizzato. Mentre detestavo abbastanza le "Carte dell'Oracolo", che erano un po' gli "Imprevisti e Probabilità" del Monopoli.

Di seguito un reportage del "Gioco dei pirati". Qui il video con l'apertura della scatola, e relativo flash mnemonico.