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lunedì 1 dicembre 2025

"Cinevisor & Projector Musical" Mupi (1981) + cassette di Goldrake e Capitan Harlock


Talvolta capitano i piccoli colpi di fortuna, ma per renderli possibili è necessario un po' andarseli a cercare nei mercatini (non sul web) e cacciare la pecunia, che in questo caso fa parte integrante della buona sorte, in quanto l'esborso è stato veramente infimo.
Praticamente ho avuto un colpo di culo galattico   ^_^
Ho recuperato (comprato) una confezione intonsa e mai usata del "Cinevisor & Projector Musical", che conteneva la cassetta n° 3 "Battaglie nello spazio" di "Atlas Ufo Robot".
Posso datare con precisione l'articolo (n° 2047) in quanto è presente il tagliano di controllo della "Mupi" con datazione 9 luglio 1981.
Interessante l'aspetto che nella confezione fosse presente, ancora nel 1981, una cassetta di "Goldrake".
Pur conscio che ormai è stata sdoganata e depenalizzata moralmente la rimozione del watermark da siti gratuiti, ma forse solo per il materiale della "Mupi", persevero nell'apporlo in queste foto e scan del "Cinevisor & Projector Musical", uno di quegli articoli che ai tempi era il top dei desideri di ogni bambino (forse un po' meno nel 1981, di certo fino al 1979).
Oggi diamo per scontata la fruizione di contenuti video come, dove e quando vogliamo, ovviamente non lo era a fine degli anni 70 e nei primi anni 80.
Nel maggio 2013 avevo postato il "Visore Mupi V35", funzionava a manovella ed era da esporre ad una fonte esterna di luce per poter illuminare la pellicola.
Con il "Cinevisor" della "Mupi" si automatizzava tutto, potevi vedere la pellicola super8 su un mini teleschermo retroilluminato.
Con il "Cinevisor & Projector" potevi anche, tramite un semplice selettore a rotella, spostare la visione da teleschermo a proiettore sul muro!
Sia il "Visore Mupi V35" e i vari "Cinevisor" avevano, però, quel persistente suono del meccanismo a rotella per far girare la pellicola: RTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT (a me piace)

Con la terza evoluzione del "Cinevisor", cioè questo "Cinevisor & Projector Musical", si cercò nel contempo (immagino) sia di mettere in secondo piano il rumore dato dal funzionamento del meccanismo, che dare al bambino la musica.
Quando ho inserito le pile e la cassetta, già pregustavo le evoluzioni di "Goldrake" con in sottofondo una delle sigle di "Atlas Ufo Robot", ed, invece, no... ai tempi non era così raro che ciò che ti immaginavi vedendo la confezione di un gioco, poi un po' ti deludeva.
La musica proviene da un piccolo vinile, tipo quello che era presente dentro le bambole e che permetteva loro di piangere o dire "mamma", in cui, però, erano incise due nenie abbastanza insopportabili  ^_^
Non so se fossero stati prodotti anche dei mini vinili con musiche più in linea con la cassetta, ma non credo, non ne ho mai sentito parlare.
Nella confezione si possono vedere Topolino e Pippo, per loro la colonna sonora del mini vinile poteva anche andar bene, ma per Goldrake, Capitan Harlock o qualsivoglia altro anime robotico o di fantascienza non aveva alcun senso musicale.


Un'altra caratteristica di questo "Cinevisor & Projector Musical" era la presenza del "Telecontrol" (già presente nelle versioni precedenti a questa), che forse sarebbe stato più sensato battezzare "Filocontrol", in quanto era il comando a filo per il "Cinevisor".
Il "Telecontrol" permetteva, oltre all'accensione e lo spegnimento del dispositivo con il selettore più in alto, di far procedere la pellicola in avanti o all'indietro oppure stoppare la visione con il selettore centrale.
Il selettore più in basso dava la possibilità di regolare la velocità della pellicola, immagino che questa opzione fosse stata pensata sia per il divertimento del bambino, che per cercare di tarare la giusta velocità della visione in base a quanto il super8 si fosse allentato.
Con il "Visore Mupi V35" il problema non sussisteva, perché decidevi tu la velocità di proiezione tramite la manovella, con il "Cinevisor" era necessario un settaggio.
Infatti ho notato che, per il nastro nuovo presente nella confezione, la velocità massima corrisponde ad una normale velocità dei movimenti del cartone, nelle cassette già usate la proiezione può risultare un po' lenta, anche già al massimo della velocità.
E' importante rendersi conto che i selettori centrali (AVANTI-STOP-INDIETRO) ed inferiore (regolazione della velocità) erano delle opzioni ludiche totalmente innovative!
Si poteva avere un FERMO IMMAGINE!
Potevi rallentare l'immagine e poi tornare indietro!
In pratica quello che poi si sarebbe fatto con il videoregistratore alcuni (non pochi) anni dopo.
Ovviamente le stesse operazioni potevano essere eseguite con un proiettore in super8, ma non era la stessa cosa di poterlo fare tu stesso con un simil telecomando su un mini televisore e, soprattutto, il proiettore difficilmente sarebbe stato lasciato nelle mani di un bambino. 
Ok, la scatola l'ho aperta, il "Cinevisor & Projector Musical" l'ho tirato fuori, le batterie inserite, come anche la cassetta di Goldrake: 
lo vogliamo vedere questo minuto di cartone animati di "Atlas Ufo Robot"?  ^_^


           


Salta immediatamente all'orecchio che il tema musicale e le immagini non collimano  ^_^
Poter vedere, però, finalmente Goldrake a colori, per un bambino che lo vedeva sempre e solo in bianco e nero, aveva già un valore incalcolabile, a cui poter sommare la libertà di gestire il video!
Potevi fermarti, rallentare, mandare indietro ed avanti la pellicola, eri tu a a decidere.
Avevo questa cassetta, seppur con il "Visore V35", e mi piacevano un sacco le scene dell'esplosioni, farle andare avanti ed indietro al rallentatore, per scovare il fotogramma in cui prima c'era il soggetto e poi scompariva, sostituito dall'esplosione   :]

sabato 30 ottobre 2021

"Klomp-It View Master Game" - Gaf (1972)


Uno degli aspetti che mi interessa di più è quale fosse la possibilità che ci veniva data da bambini di replicare visivamente, per l'audio c'erano i dischi, gli spettacoli televisivi o cinematografici.
Ovviamente il metodo classico era la carta stampata, e qui sul blog ci sono tonnellate di scan di materiale editoriale di tutti i tipi, ma la replica di una identica immagine che vedevamo in televisione era data da poche applicazioni tecnologiche.
Oggi la fruizione all'infinito di una serie live o un cartone animato è cosa scontata e ovvia, non si deve neppure comprare più un supporto hardware, ci sono i siti online di numerose aziende che ti rendono quasi tutto disponibile a prezzi quasi sempre sensati, rendendo la trasmissione tv ormai inutile, direi da anziani...
Ai tempi, però, per vedere replicata una scena o una immagine del tuo personaggio preferito (o di qualsivoglia personaggio, ci si accontentava...) c'era poca scelta:

A questa carrellata tecnologica manca il mitico "Cinevisor Mupi", che prima o poi posterò, ma prima di tutti questi prodotti si veniva in contatto con un altro strumento, il "View-Master", cioè il visore per poter guardare delle semplici diapositive, ma con visione stereoscopica!
Nel 1972 l'azienda statunitense "Gaf", che produceva il "View-Master", pensò bene ideare un gioco in scatola con il mitico visore rosso fuoco, in pratica misero assieme due giochi in uno.
Ebbero una buona idea?
Leggendo il regolamento non direi, ma ci torno più sotto.
Qualche settimana fa ad un mercatino scorgo questa strana e meravigliosa confezione, mai vista rima in nessun catalogo di giocattoli, i bambini giocano con il View-Master!   ^_^
La "Gaf" ideò questo gioco in scatola con i personaggi della Disney, con il vantaggio di poterlo esportare in tutto il mondo influenzato dalla cultura statunitense, quindi anche in Europa, infatti la confezione ed il regolamento è multilingue.
In Italia anche la milanese "Multiprint" metteva in vendita confezioni multilingue, e se non rammento male ricordo anche qualche album della "Panini", era quini una prassi per chi vendeva all'estero.
Il termine "klomp (it)" non ha traduzione in italiano, e direi che sia la onomatopea del prendere qualcosa con una ventosa, che è lo strumento messo a disposizione nella confezione per catturare le carte dei personaggi Disney. 


Il contenuto è così intonso che il dado è ancora nella bustina, e questa, come si scorge in basso a destra, è graffettata alla scatola!
Non che la dotazione sia molto numerosa, ci sono solo quattro dischetti, ma l'importante erano i due visori View-Master.
In pratica il gioco è una specie di "Memory" della Ravensburger, ma che sostituisce una delle due carte con l'immagine stereoscopica, scopo del gioco è impossessarsi del personaggio visto nel visore, fatto che rende la meccanica di gioco rischiosamente cruenta e potenzialmente foriera di litigi...
Nel mio cortile ogni partita sarebbe terminata in una zuffa all'ultimo sangue...   >_<


         


Harry Fonda ed una piccolissima Jodie Foster che pubblicizzano il "View-Master" della Gaf.

martedì 19 dicembre 2017

Minicinex a colori, Paperino Story Harbert - 1970



Trovo interessante questo genere di articoli, dal Festacolor al Visore Mupi V35, perché ci rammenta quando un cartone animato, giapponese o meno, non era disponibile in qualsiasi momento, forma, dispositivo e chi più ne ha ne metta, come capita oggi.
Non solo non avevamo tablet, smartphone, computer, DVD (VHS), BR etc etc, ma neppure la tv ci veniva in soccorso... i cartoni erano trasmessi con molta parsimonia, non c'erano canali tematici in chiaro o a pagamento, e neppure lo streaming. L'attesa di "Scacciapensieri" il sabato verso le 18,00/19,00 sulla Svizzera Italiana rimase un appuntamento fisso per ogni bambino del nord ovest d'Italia fino all'arrivo degli anime.
Quindi per poter mettere in opera la ripetizione all'infinito di un cartone animato, pratica tanto comune per un bambino di oggi, ed altrettanto estenuante per un qualsiasi parente del bambino prima menzionato, ci si poteva rivolgere solo a questi rudimentali giocattoli visivi.
I primi esemplari proponevano pure pellicole in bianco e nero, e tutti questi erano mancanti di un piccolissimo particolare, il sonoro...
Però potevi fare una cosa che, personalmente, trovavo fin magica, girare piano piano la manovella per scoprire l'apparire di ogni fotogramma, oppure girarla al contrario per crearmi delle comiche animate.
E poi, a voler fare i pignoli, l'audio non mancava del tutto, era solo un po' diverso, un ripetitivo
RATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATA


       

In questa bobina era presentati due brevi spezzoni di Pippo:
"Pippo cavaliere" e "Pippo pulitore di campane".
Entrambi gli episodi erano estratti da cartoni più lunghi, su cui tornerò più sotto.
La qualità è un po' scarsina, sia perché la bobina, nonostante fosse intonsa (ancora dentro la sua confezione originale), non doveva avere una grande qualità, ma anche perché riprendere il video, dovendo nel contempo girare la manovella, ha causato una certa oscillazione della ripresa  :]



Corriere dei giocattoli, catalogo Natale 1970 del Corriere dei Piccoli e Upim

Ai tempi i giocattoli avevano una aspettativa di vita molto più lunga, erano molto meno usa e getta di oggi.
Un articolo come il Minicinex l'ho trovato in un catalogo del 1970, fino ad un altro del 1977, ma probabilmente il 1970 non fu la data del suo esordio sul mercato, ed il 1977 non fu l'anno del suo ritiro dagli scaffali.
Anche questo articolo, come il Festacolor, era prodotto dalla Harbert di Milano, su licenza della "Kenner Products Company" (Cincinnati Ohio, USA).

domenica 13 luglio 2014

Festacolor Braccobaldo Show Harbert - 1967 (Give-A-Show Projector)



Prima, ma mooolto prima, di poter usare computer, tablet, DVD, VHS o anche solo il "Visore Mupi V35", per vedere i propri cartoni preferiti a casa esisteva solo il Festacolor della Harbert, cioè un semplice proiettore di diapositive.
Probabilmente per un giovane lettore under 20 la cosa parrà degna di poca nota, abituato questo a poter riprodurre in ogni dove ed in ogni momento il proprio cartone, telefilm o film preferito, ma nei primi anni 70 era un piacere unico riuscire a vedere su un muro le immagini di Magilla Gorilla o degli Antenati. Eravamo conciati proprio male...
La Harbert Italia produsse il nostro Festacolor su licenza della "Kenner Products Company" (Cincinnati Ohio, USA), infatti non era un prodotto italiano, ma statunitense, conosciuto negli Usa come "Give-A-Show Projector".
Il Festacolor in Italia ebbe una lunga ed onorata carriera, inzialmente era dedicato a tutti i bambini, ma con l'avvento dei vari Visori Mupi e dei cine-proiettori giocattolo, che finalmente mostravano i cartoni veramente animati, venne indirizzato ai bambini più piccoli. Consultando le pubblicità presenti su Topolino e qualche catalogo (che mostro più sotto) direi che la sua carriera sia durata dalla metà degli anni 60 fino almeno al 1979, ma probabilmente era in vendita anche nei primi anni 80, benchè non più pubblicizzato.
Questo esemplare è del 1967, oltre che sulla confezione è ben evidenziato sulle diapositive.



Ho trovato una pubblictà statunitense del Festacolor Harbert/Give-A-Show Projector, molto carina.

                             


giovedì 23 maggio 2013

Visore Mupi V35 Goldrake

Non sono un collezionista di giocattoli, ma un paio ho cercato di recuperarli per motivi affettivi, 
il visore della Mupi fa parte di questi pochi. 
Solo un coetaneo/a può capire il piacere unico che si aveva nel poter rivedere anche un solo spezzone del tuo eroe preferito, per giunta senza audio. 
Anzi, l'audio c'era eccome! 
RTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT

Il rumore della manovella! Ed era pure stereo!

Bando alle ciance, via con la proiezione!