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sabato 26 settembre 2026

"Kimba re dell'Africa nera" n° 1 del 3 febbraio 1970


Nel precedente post ho cercato di proporre qualche informazione su chi creò per primo a scopo mediatico il nome "Kimba", aggiungendoci qualche altra mia elucubrazione:

Stavolta inserisco in toto il "foto-fumetto" del primo numero di "Kimba re dell'Africa nera" del 3 febbraio 1970, dal titolo "Il Ragno".
Eviterò la facile ironia, visto che era un prodotto a basso costo per giovincelli, mica un kolossal "Marvel/Disney"  :]

I quattro protagonisti di questa storia, purtroppo non vennero inseriti i nomi dei foto-fumetti-attori, ma online qualcosa si trova, specialmente per il tarzanide "Kimba" alias Vito Fornari.
Ovviamente la compagna di "Kimba" non che essere "Jane", c'è poi "l'implacabile nemico il Ragno", infine il buono capo pattuglia della giungla, Brown.
Ma da quando nella giungla esiste la figura del capo pattuglia?   >_<



Ho controllato con una certa attenzione tutte le immagini del foto-fumetto, confidavo in un qualche anacronismo, e  pagina 157 l'ho trovato   :]
Essendo un set in esterni, ovviamente non in Africa, ma penso in qualche area verde milanese, dato che la casa editrice "Ponzoni Editore" era di Milano (vedere sommario a fine post), a forza di scattare fotografie, qualcosa è sfuggito.
Sullo sfondo di una concitata scena d'azione tra il nostro eroe "Kimba" e il cattivo "Ragno", si intravede una palazzina, che penso non sia tanto in tema con la giungla africana   ^_^
Per il resto si possono notare alcuni oggetti di scena un po' curiosi, tipo sculture orientali o cactus di legno in stile western, e mi pare che una delle comparse africane sia più di origine asiatica  :]
Non potendo permettersi di affittare animali selvatici da un circo, tra le foto spuntato varie fiere prese in "prestito" da altri contesti fotografici o cinematografici.

Talvolta i termini usati non sono molto gentili, si trova un "Avanti, brutto muso nero, fatti sotto" proferito dal nostro eroe... Tarzan non lo avrebbe mai detto.
Questo sarà un Tarzan vannacciano ante litteram...

Buona lettura, "per le code di mille leoni"!   ^_^

venerdì 25 settembre 2026

Primogenitura mediatica del nome "Kimba": USA, Francia o Italia? + motivazione della scelta del nome "Kimba" negli Usa e suo significato


Tra le piccole curiosità su cui mi sono fissato in questo blog c'è "Kimba il leone bianco", sempre quello dell'anime, che noi vedemmo in Italia almeno dal luglio 1977 nella sua versione statunitense.
Esiste, però, un altro "Kimba", ugualmente ambientato in Africa, ma che nulla ha da spartire con il leoncino bianco tezukiano, si tratta del "foto-fumetto" di "Kimba re dell'Africa nera".
Non scopro nulla di nuovo, ma era già qualche anno che volevo recuperare il numero uno di questa pubblicazione italica, solo che online trovavo prezzi un po' esagerai, a cui sommare le spese di spedizione.
Mi è venuta in aiuto la solita opzione "mercatino dell'usato", dove ho scovato il primo numero dal titolo "Il Ragno" del 3 febbraio 1970 (occhio alla data) tenuto bene ad un prezzo, finalmente, da mercatino.
La pubblicazione faceva parte delle tante ispirate a "Tarzan", che ai tempi era uno degli eroi base per ogni bambino/ragazzino, e lo è stato sicuramente fino a quando ero bambino pure io, messo un po' da parte, probabilmente, proprio dalla moltitudine di eroi animati nipponici susseguitisi dal 1978 in poi. 
Premetto che tra gli argomenti di cui non sono esperto ci sono anche le pubblicazioni di questo tipo degli anni 60 e 70, ma facendo qualche ricerca su questo "foto-fumetto" edito dalla casa editrice milanese "Ponzoni Editore" ho scoperto che la stessa casa editrice pubblicò in Francia "Kimba le roi de la jungle" dall'aprile 1966.
Mi son reso conto che il nome "Kimba", a livello di prodotto di consumo mediatico, non venne creato per "Kimba the White Lion (TV series)", che debuttò nel settembre 1966, ma in questa pubblicazione italo-francese nell'aprile 1966.
Ho fatto una moltitudine di ricerche online, ma a quanto pare la prima pubblicazione italiana di "Kimba re dell'Africa nera" della "Ponzoni Editore" arrivò nelle edicole ben quattro anni dopo quella francese di "Kimba le roi de la jungle" della stessa "Ponzoni Editore".

Faccio un passo indietro tornando al passaggio di nome del 1966 dal nipponico "Leo" allo statunitense "Kimba", effettuato al momento di adattare per gli USA l'anime "Janguru Taite".
Di seguito riporto anche le informazioni che ho recuperato, sia tramite mio materiale che online, sul motivo della creazione del nome "Kimba" negli USA.



Cambiare i nomi per il pubblico americano

La maggior parte dei personaggi sono stati rinominati. Alcuni dei nomi originali erano eccessivamente giapponesi (Ken-ichi), altri sembravano fuori carattere (Bubu per il cattivo più serio), e altri ancora erano accettabili ma nomi migliori spuntavano facilmente alla mente (Dan'l Baboon invece di Mandy.) Il nome di Leo è stato cambiato in "Simba" - breve, accattivante e uno scherzo in gruppo a chiunque lo riconoscesse come la parola swahili per "leone". [Nota: il seguente aneddoto non è vero, ma è tanto una parte della leggenda ora che non l'ho cancellato da questa pagina. Per la storia corretta, vedere la nota che segue.] Tuttavia, solo un paio di giorni prima che il primo episodio dovesse essere registrato, si è appreso che qualche imprenditore della comunità nera aveva già registrato "Simba" come nome per una bevanda analcolica Black-power proposta! 
Nessuno era sicuro di come questo potesse influenzare il loro diritto di usare Simba per un personaggio dei cartoni animati, ma ovviamente la NBC avrebbe voluto vendere i diritti di merchandising
se il programma fosse un successo, e non vorrebbero un nome che potesse portare a conflitti se desiderassero andare nelle stesse aree del marketing. E stato deciso di giocare al sicuro, e la "S" in Simba è stata cambiata in una "K" per creare un nome che fosse assolutamente originale. 
[Ecco la storia corretta, diretta dall'autore dell'articolo originale Robin Leyden: "Le informazioni sull'origine del nome Kimba mi erano state date da Clifford Ray Owens, che era uno degli scrittori e la voce di Daniel Baboon, così come il Narratore nella serie di Kimba (era anche Dr. Elefun in Astro Boy). Anni dopo, Fred Ladd ha sentito questa storia, e mi ha detto che la versione di Ray non è corretta. Quello che è successo in realtà è stato questo: come è stato detto, il nome originale proposto era Simba, ma la NBC sentiva che avevano bisogno di un nome che fosse unico e potesse essere protetto da copyright per garantire che nessun altro potesse capitalizzarlo. Simba, come è detto nella storia, significa leone in swahili, ed è quindi pubblico-dominio. Un uomo di nome Jacques Liebengut, che era un membro del team pubblicitario della NBC, aveva una figlia di nome Kimberly, per la quale aveva affettuosamente inventato il nome di animale domestico Kimba. Ha suggerito questo
nome come soluzione al problema del nome della NBC, e si è bloccato. "]

Su "Wikipedia" la datazione del primo episodio trasmesso negli USA è quella dell'11 settembre 1966 (immagine poco più sotto), ma sul sito "kimbawlion.kimba.biz" viene retrodatato al 5 settembre 1966, se ho capito bene.
Resta che l'anime negli USA venne trasmesso a settembre 1966.




lunedì 26 maggio 2025

"Kimba il leone bianco" olografia/stampa lenticolare anni '70



Una volta c'erano le fiere del fumetto, una volta... ma ormai per cercare materiale anni 70/80 quei luoghi sono quasi inutili, visto che sono pressoché occupati da merchandising di anime più o meno contemporanei, pure i manga sono minoritari come presenza sui banchettini.
Quindi o si compra online, con i rischi dati dal non poter visionare materialmente l'articolo che si vuole comprare (son pieno di carta che non conteneva ciò che speravo...), oppure ci sono i santi mercatini dell'usato, e più son mercatini usati dell'usato, maggiore è la possibilità di trovare qualcosa di totalmente inaspettato.
Come totalmente inaspettato è stato vedere sul banchettino di un venditore nord africano una serie di stampe lenticolari/olografiche (non sono ancora riuscito a capire il nome preciso in italiano...), tra le quali una mi ha subito colpito:
"ma quello è Kimba il leone bianco con il suo babbo!!!"   ^____^

Quindi chiedi al venditore più o meno tuo coetaneo quanto vuole, il quale conosce il personaggio, perché a quanto pare lo tramettevano anche nel suo paese.
Il prezzo richiesto era anche ragionevolmente basso, ma non avevo voglia di spendere per un altro barlafùs (in milanese) dei cartoni animati giapponesi...
A fine mattinata ci son tornato, e dato che era ancora lì sul banchettino, sono riuscito a portarlo via a poco.


               


Tralasciando la sua ipnotica bellezza (l'avrò riguardato cento volte), sia per l'inaspettato soggetto anime che per il suo fascino anni 70 (ho sempre avuto una passione per queste magiche immagini in 3D), ma solo arrivato a casa ho scoperto che questa stampa, che misura 265mm X 340mm, viene messa in vendita a non poco! 
Vuol dire che una volta tanto non mi son portato a casa solo robaccia cartacea senza valore, se non quello della ricerca delle fonti  (che pare non contino più, contano solo i ricordi!)  ^__^


Nel retro della stampa son presenti tre scritte (qui evidenziate sul davanti), cioè, due scritte ed un mini logo.
Per il logo in basso a sinistra non ho trovato riscontri sul web tramite la ricerca per immagini.
La scritta in alto a destra immagino che fosse il codice dell'articolo:
"PKF - 76 LION"

Mentre la scritta in basso a destra, oltre le precauzioni di conservazione, reca il luogo di produzione e la marca:
Printing Studio AG, 3D Color Dept Zurich

Marchio: Toppan

Purtroppo l'azienda svizzera non esiste più, oppure ha cambiato nome, ma i suoi prodotti sopravvivono:



A quanto mi pare di capire l'azienda zurighese stampava per la nipponica "Toppan":

Per il resto si può solo ammirare la plastica corsa nella giungla di Kimba (Leo) e Panja, che tecnicamente non si sarebbero mai conosciuti   ^__^
Forse quello grande è Kimba da adulto e quello piccolo è il figlio di Kimba?
Non ho mai letto il manga né rivisto l'anime.

giovedì 22 maggio 2025

Riepilogo degli anime trasmessi + l'emittente privata locale + la fonte dell'informazione nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 1979 (consultare il post del 7 giugno con le info più aggiornate)


Edit del 7 giugno 2025:
Consultare il post del 7 giugno con le info più aggiornate:


Mi rendo conto pure io, che ho fatto le ricerche ed allestito i post, che faccio un po' di fatica a raccapezzarmi in tutte queste informazioni, ed immagino che anche i pochi un minimo interessati all'argomento fatichino a passare in rassegna i post e le immagini.
Teoricamente si dovrebbero consultare tutti i post che ho già inserito in merito alla ricerca della prima puntata trasmessa nel milanese dell'anime robotico Danguard:





Sarebbe importante, però, consultarli perché, per esempio, nel post con l'annuncio di "Zio Giò" sul numero del 15 ottobre 1978 non mi son limitato a quel numero, ma ho passato in rassegna TUTTA l'annata 1978 e 1979 (anche la 1980, 1981, 1982, 1983), per vedere se magari nella pagine della posta o negli annunci dei piccoli mercatini qualche bambino citasse il Danguard prima del 13 marzo 1979:
ZERO ASSOLUTO

Una informazione diviene nota non solo quando se ne legge in qualche articolo della stampa, ma anche in altri contesti (posta, annunci, pubblicità del merchandising, sigla, etc.), ma del Danguard fino ad ora NON c'è nessuna traccia in tutto il materiale da me consultato fino al 13 marzo 1979.
Ho in cantiere un'altra ricerca su una quinta fonte, già iniziata, ma che devo terminare.
Quindi ho riepilogato i cartoni animati giapponesi presenti nei palinsesti delle fonti linkate sopra, alcune le ho controllate a tappeto:
Corriere della Sera (Corsera fino a fine aprile); Radiocorriere TV (fino ad inizio aprile); Il Giorno (fino ad aprile); Tele Giorno.

Altre un po' più random, come le riviste televisive in mio possesso.
Lo scopo era sempre di trovare la più vecchia presenza milanese di Danguard su una fonte cartacea, ovviamente nel cercare il Satellizzatore ho trovato qualche altro anime. 
A parte "Kimba il leone bianco", che era già assiduamente presente sulle tv private locali, gli altri anime si affacciano sui palinsesti milanesi da marzo 1979, il primo resta comunque il Danguard il 13 marzo 1979.
Da aprile 1979 iniziano Jeeg, "Ryu il ragazzo delle caverne" e il "Grande Mazinga" (denominato Mazzingher), ma da questo mese i tre di cui sopra si alternano con il Danguard e Kimba su vari canali.
I quattro calendari dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (proseguire oltre non aveva più senso) che propongo riportano:
a) il titolo del cartone animato giapponese;
b) l'emittente privata locale che lo trasmise;
c) le fonti che riportano questa informazione.

La "C" è, a mio avviso, più importante delle prime due, in quanto più sono le fonti differenti a confermare un'informazione, meno è ragionevole contestarle.
Per quanto riguarda il Danguard ben due (Corsera e Radiocorriere TV) lo inseriscono il 13 marzo, poi c'è la questione dei titoli corretti ed il numero dell'episodio di Danguard presente su "Tele Giorno", che potrebbe confermare il 13 marzo.
Ben quattro fonti lo inseriscono il 20 marzo 1979.
Attenzione, a mio avviso non si può semplicemente contare le volte che un anime viene presentato in palinsesto per fare il conto degli episodi trasmessi, in quanto spesso questi venivano replicati più volte in maniera randomica, aumentando il numero delle puntate trasmesse:

Jeeg inizia il primo di aprile su "Milano TV" (confermato da 4 fonti) e prosegue ininterrottamente fino al 4 giugno con due appuntamenti al giorno (tranne la domenica che ne veniva trasmesso uno) ma sommando tutti questi giorni di trasmissione si arriva al numero di 65, quando gli episodi di Jeeg sono 46... 
L'unico modo per verificare l'andamento reale di una serie è solo se venivano inseriti i titoli degli episodi, come capita in questa occasione per Danguard e "Ryu il ragazzo delle caverne", grazie a "Il Giorno" e "Tele Giorno"!
Ma se io non avessi riesumato i palinsesti delle tv private locali de "Il Giorno" e di "Tele Giorno"? Avremmo mai scoperto le puntate con titolo e numero di episodio di Danguard (e Ryu)?
Per questo è importante ricercare ed inutile criticare senza ricercare...





Jeeg inizia il primo di aprile, ma poi non ho ripetuto nei calendari la sua presenza ogni giorno, quindi anche se non riportato ogni giorno nel calendario, Jeeg c'è sempre su "Milano TV".
Martedì 10 aprile è riportato su "Il Giorno" e "Tele Giorno" il numero dell'episodio ed il titolo di Danguard su Telenova (consultare post apposito), prassi che continuerà settimanalmente e correttamente fino alla puntata numero 13 di sabato 9 giugno, poi Danguard SCOMPARE fini ad ottobre 1979, non c'è neppure la dicitura "cartone animato".
Il 26 aprile su "Antenna Nord" compare Danguard, fonte "Famiglia TV", sarà una presenza fissa settimanale.
Il due di aprile su Telemilano (tre fonti!) fa la sua fugace apparizione "Ryu il ragazzo delle caverne", seppur con il nome un po' storpiato. Poi scompare come titolo, ma resta nella programmazione la dicitura "cartone animato"
Il 27 aprile fa il suo esordio il "Grande Mazinga" su Telenord (due fonti), chiamato "Mazzingher" più altre variabili a caso. 
Per il 30 aprile le fonti che individuano il "Grande Mazinga" su Telenord sono ben tre, ma posso già anticipare che ho trovato nella fonte che sto ancora consultando, una prima trasmissione antecedente al 27 aprile  ^_^
Vale la regola che solo cercando informazioni si trovano informazioni, se si resta davanti al monitor dello schermo a schernire chi le ricerche le fa, non si trova nulla....

domenica 18 maggio 2025

Verifica della presenza di Danguard nei palinsesti delle tv locali de "Il Giorno" dall'ottobre 1978 all'aprile 1979 + "Tele Giorno" dall'ottobre 1978 a giugno 1979: Danguard 13(?) oppure 20 marzo 1979; Jeeg 1 aprile 1979; Ryn il ragazzo delle caverne 2 aprile 1979; Grande Mazzingher 27 aprile 1979




Annunciato più volte, finalmente terminata sia la ricerca che la preparazione del post sull'ennesima mia quest riguardo la prima trasmissione del Danguard, grazie a cui ho poi trovato altre serie.
Breve riepilogo dei post precedenti:


Come prima immagine ho voluto inserire il contenuto delle tre cartelle di allestimento del post, che è iniziato ben quattro mesi addietro, a febbraio, consultando le pagine delle tv locali in microfilm de "Il Giorno" dall'ottobre 1978 a maggio 1979, per un totale di 504 file PDF salvati, pari a 400 mega.
All'interno di questa prima ricerca era spesso presente l'inserto settimanale "Tele Giorno" de "Il Giorno" dedicato a programmi televisivi, ovviamente con le tv locali private lombarde, che usciva il giovedì.
Purtroppo nei microfilm c'erano dei buchi, quindi ho consultato il cartaceo di "Tele Giorno" nelle annate 1978, 1978 e 1980 (sfogliate per intero).
Mi sono concentrato di più sul periodo da ottobre 1978 fino a giugno 1979, effettuando 193 foto per un totale di un giga.
In post precedenti (linkati sopra "Radiocorriere TV" + "Corsera") avevo inserito tutte le immagini, comprese quella dei giorni in cui non c'erano anime in palinsesto, in modo che chiunque potesse verificare che la mia ricerca non contenesse errori. Ovviamente in questo caso non sarebbe stato possibile, ergo ho ridotto i file da 700 a 110 circa, inserendo solo le pagine utili alla ricerca. 
Chi non si fidasse, potrà recarsi in emeroteca per le verifiche del caso   ^_^
Per capire il senso di questo post bisognerebbe avere la pazienza di leggere i precedenti linkati sopra, comunque spiego brevemente che la ricerca parte da ottobre 1978 in quanto sul numero del 15 ottobre de "Il Giornalino" veniva annunciato un nuovo cartone animato robotico, purtroppo senza citarne il nome... parrebbe logico immaginare fosse il Danguard.
Rispetto ai post precedenti ho esteso la ricerca fino a tutto giugno (in realtà molto oltre), in quanto avevo disponibile il materiale ed il tempo per farlo, materiale che non si limitava alla dicitura "Danguard", ma il alcuni casi inseriva sia il numero dell'episodio che il titolo!
Ergo la ricerca, sommando i palinsesti locali de "Il Giorno" e l'inserto settimanale "Tele Giorno", copre un arco temporale di ben NOVE mesi consecutivi.
Cosa ho trovato?
Ho trovato la terza conferma (Corsera e "Radiocorriere TV" le prime due), quindi la terza fonte (terza!) che la prima apparizione in palinsesto di Danguard è databile 13 marzo 1979, benché sia un ragionamento per deduzione logica, mentre la prima presenza con nome è del 20 marzo 1979 (la settimana dopo). Fondamentalmente è confermato che non ci sono tracce di una trasmissione del Danguard nella zona di Milano prima di metà marzo 1979. Non è colpa mia, è quello che è stato riportato da tre fonti differenti: Corriere della Sera; Radiocorriere TV; Il Giorno + Tele Giorno.

Restano un certo numero di incongruenze tra ciò che veniva pubblicato con più spazio nell'inserto settimanale "Tele Giorno" e quello che era riportato con meno nei palinsesti quotidiani delle tv private locali de "Il Giorno".
E' giusto spiegare che "Il Giorno", come il "Corsera", inseriva i programmi delle tv private nella pagine dell'informazione locale milanese, quindi, come il "Corsera", se lo spazio era poco, i palinsesti erano molto sacrificati. Chi avrà la pazienza di consultarsi i 100 e passa file da me postati, vedrà che in alcuni casi ne "Il Giorno" mancavano intere emittenti, presenti, invece, nella pagina relativa di "Tele Giorno".
Quindi "Tele Giorno" mi è parso più affidabile, poi io non ho la macchina del tempo per verificare se il programma annunciato o meno venne trasmesso o meno   :]
"Tele Giorno" aveva anche un po' più spazio per le emittenti estere, tra cui "TV Capodistria", quindi ho sempre controllato se per caso comparisse la serie "Gli Eroi di Zero Tester" o "Planet Zero": 
zero, sia Tester che Planet  ^_^
Inoltre nell'inserto settimanale "Tele Giorno" erano presenti, oltre a "TV Capodistria", anche il primo ed il secondo canale della tv Jugoslava, mai letti da nessuna altra parte: zero anche lì.



Questa sopra è l'immagine di uno dei primi "Tele Giorno" dal 16 al 22 febbraio 1978 in cui vennero inserite le tv private locali, si noti che c'erano quelle di tutto il nord Italia.
Tra le varie curiosità si potrà vedere come "Milano TV" ha sempre avuto una fascia di inizio pomeriggio dedicata ai cartoni animati (fatto che ho già evidenziato in numerosi post), che in seguito sarà monopolizzata dagli anime. Fino all'avvento di Jeeg il primo di aprile 1979 la serie presentata era indicata solo con "cartoni animati", ma in questo inizio di febbraio, forse per il maggiore spazio disponibile, venne inserito anche il titolo, che altri non erano che cartoni animati statunitensi.
Chiunque abbia scorso una rivista televisiva di quel periodo, avrà notato che è pieno di anonime diciture come "cartoni animati", "disegni animati" oppure "cartoons", che duravano circa 20/30 minuti, ergo sarebbero potuti essere "cartoni animati giapponesi" senza titolo.
Grazie a "Tele Giorno" ho potuto fare un riepilogo dei titoli (alcuni li avevo già citati in altri post):
Huck Finn; Betty Boop; Clucth Cargo; Capitan Phantom; Space Angel; Roger Ramjet; Il topo ed il leone; I nani magici"; Boozo Cartons"; "Lolek e Bolek"; Baby Crocket; Felix il gatto; Funny Mans.

La prima traccia che ho riscontrato di "Kimba il leone bianco" e il 30 luglio 1977 nella zona di Roma, quindi che fosse in palinsesto sia a Bergamo che a Trento non è una sorpresa.

Negli ultimi tempi c'è la tendenza ad ascrivere a "Lady Oscar" nel 1982 il primato d'essere stata trasmessa alle 20:30, in concorrenza diretta e volontaria con i TG della Rai. 
Madamigella Oscar ha tanti meriti e tanti record, ma non questo, perché da questo post e da quelli linkati sopra, si potrà notare quanti anime fin da 1978 erano trasmessi alle 20:30 o addirittura alle 21:30!

Per non confondere troppo il post, stavolta proseguirò in stretto ordine cronologico, mostrando sempre i casi in cui il palinsesto presentava dell'animazione giapponese, ma anche la trasmissione "Conoscere Insieme", al cui interno c'è il dubbio che sia stato trasmesso "Danguard". 
Mentre nei post precedenti ho sempre evidenziato la presenza di "Conoscere Insieme", che veniva trasmessa da più emittenti milanesi (seppur in giorni differenti), stavolta l'ho inserita ogni tanto, visto che non avrebbe aggiunto nulla a ciò che avevo già postato.
Si noterà subito la differenza grafica tra i programmi presenti all'interno de "Il Giorno" e quelli di "Tele Giorno", per questi ultimi riporto due date:
la prima è quella di uscita del settimanale, la seconda quella del giorno di riferimento.

Un altro piccolo problema che ho riscontrato in questa ricerca sulle pagine de "Il Giorno" è dato dal fatto che "Antenna 3 Lombardia" trasmetteva un TG confezionato dalla redazione de "Il Giorno", quindi i suoi programmi godevano del piccolo privilegio (visibile anche in "Tele Giorno" con un mini box personalizzato) di stare con quelli della Rai e delle emittenti estere, non erano sacrificati assieme alle altre emittenti locali, ergo due salvataggi per ogni giorno... sembrerà poco a chi legge, ma è semplicemente il doppio del lavoro e del controllo dati.
Si noterà, anche, che le immagini prese da microfilm sono di qualità inferiore (oltre che in bianco e nero) rispetto alle mie foto del cartaceo (a colori). Questo perché le immagini da microfilm andrebbero mese a fuoco ogni volta prima di essere salvate, in quanto dipendono molto dalla cura con cui sono state fotografate in origine, ma questo renderebbe infinita la ricerca, quindi cerco una messa a fuoco media che vada bene per tutta la bobina. Inoltre l'inchiostro presente nel foglio opposto, influisce molto sulle scritte, che possono scurirsi o schiarirsi di molto (son tutti piccoli problemi di queste ricerche).

Per rendere un minimo visibile i programmi scritti nelle pagine de "Il Giorno" e di "Tele Giorno" non inserirò il watermark "Imago Recensio", spero di non dovermene pentire, visto il tempo che mi ci è voluto per questa ricerca  :]

Da qui sotto ottobre 1978

Su "Antenna Nord" alle 18:20 c'è "Conoscere Insieme", dura 20 minuti ed è identificato come "Gioco a quiz", un po' arduo che al suo interno potesse essere trasmesso Danguard.

martedì 15 aprile 2025

Audience dei programmi di Rai e tv locali private dalla rivista "Altrimedia" tra gennaio 1981 e giugno 1982


Circa un mese addietro ho speso un po' di post per cercare di capire, tramite il materiale che ho accumulato in questi ultimi due decenni (soldini e giorni in biblioteca), a quanto ammontasse l'audience dei cartoni animati giapponesi, in particolare quello di "Mazinga Z":





In questi ultimi giorni ho cercato di fare un pochino di ordine tra il mio materiale cartaceo, e mi sono tornate in mano una serie di fotocopie fatte alcuni anni fa, quando ho scoperto l'esistenza dell'inestimabile testata "Altrimedia".
La parte più interessante di questo materiale di "Altrimedia" l'avevo già postata nel febbraio 2021(!), e si era un po' persa nel blog, me ne ero dimenticato pure io...  T_T
Consiglio di verificare i dati di ascolto degli anime e confrontarli con i link sopra:

Nel settembre 2023 avevo postato gli ascolti delle tv private locali dalla primavera del 1982 all'autunno del 1982:

Questo post di oggi integra i due linkati appena sopra con l'aggiunta di una parte scritta e di tabelle per il periodo di poco precedente.
Ho creato anche la "tag" "Audience anime e trasmissioni anni 70/80", tanto per cercare di non perdere pezzi nel caos del susseguirsi di post durante gli anni...
Il primo articolo di "Altrimedia" di gennaio 1981 è incentrato sull'elaborazione dei dati di ascolto delle reti Uno e Due della Rai dell'annata 1979(!), ai tempi ci voleva pazienza, sia per avere disponibili i numeri che per poterli valutare.
Quello che conta è che l'elaborazioni dei dati era basato su ascolti rilevati "minuto per minuto", ovviamente dai campioni di riferimento.
Su 6800 ore di trasmissioni analizzate la fetta dedicata ai programmi per ragazzi nella annata 1979 era del 12%, cioè 816 ore tra la Rete Uno e la Rete Due della Rai.


La particolarità dell'analisi era che si valutava la domanda e l'offerta dei vari generi selezionati, in alcuni casi l'offerta era superiore alla domanda, in altri casi no.
La tabella illustra abbastanza bene la differenza tra domanda del pubblico ed offerta della Rai per alcune tipologia di trasmissioni. 
Se per l'informazione l'offerta Rai era superiore alla domanda del pubblico, per film, telefilm e sceneggiati era grandemente inferiore, come per i varietà/quiz.
Imbarazzante la differenza tra offerta e domanda per quanto riguarda i programmi culturali/scienza/arti...
Mentre le tabelle di altri due gruppi di programmi mi hanno sorpreso non poco.
A quanto pare l'offerta di programmi sportivi era il doppio della domanda, in un periodo in cui di partite di calcio in televisione forse ne vedevi una al mese nell'arco di un anno... mi viene da pensare che il problema fosse proprio questo, gli spettatori maschili volevano vedere la partita di calcio, ma la Rai trasmetteva di tutto, tranne praticamente il calcio... ricordo l'ippica, l'hockey (assieme alla Svizzera Italiana), il rugby, ovviamente il basket, ma pressoché niente calcio in diretta.
Anche l'offerta di trasmissioni per ragazzi superava la domanda, ma, considerando che i cartoni animati erano trasmessi anche dalle tv private locali, la cosa mi pare un poco sorprendente.


Non sorprende, invece, che come emblema del 1979 per le trasmissioni per ragazzi venne scelto Goldrake, purtroppo la parte scritta dedicato a questo gruppo non fa altro che confermare ciò che più o meno già si sapeva, la fascia oraria era quella tra le 17:00 e le 19:00.

lunedì 11 novembre 2024

L'animazione giapponese alla "Mostra internazionale d'arte cinematografica" di Venezia dal 1958 al 1967


Nel precedente post sui 5 volumi "Nuova Guida Cinematografica" (dal 1928 al 1986) ho inserito il link e la videata di una pagina del sito della "Mostra internazionale d'arte cinematografica", il cui scopo era confermare un'informazione sul film "Le 13 fatica di Ercolino", proiettato a Venezia nel 1961.
Mi è quindi sorta la curiosità di verificare quanta animazione giapponese fosse stata proiettata durante il Festival del cinema veneziano, trovando dieci titoli che vanno dal 1958 e non oltre il 1967, negli anni 70 e nei primi anni 80 nessun anime prese parte alla competizione cinematografica, neppure come proiezione non in concorso.
Ammetto che la ricerca l'ho svolta un po' velocemente, ma mi pare che non mi sia sfuggito nulla.
Il sito riporta una scheda per ogni titolo, in cui, oltre agli autori, c'è una breve o stringatissima sinossi, in sette casi su dieci ci sono anche delle immagini della pellicola.
Purtroppo non è specificato se la proiezione avvenne con il doppiaggio in italiano o con i sottotitoli, io immagino la seconda opzione, in quanto non tutti arrivarono nelle sale cinematografiche.
Un po' come successe con "Space Cruise Yamato", che venne proiettato durante il "XVI° Festival Internazionale del film di fantascienza" di Trieste dal 8 al 15 luglio 1978 e si perse nei magazzini di qualche distributore...
Sapevo che "Kimba/Leo il re della giungla" venne proiettato a Venezia in una versione di quattro (mi pare) episodi montati assieme (87 minuti) nel 1967, mentre non sapevo che la stessa cosa avvenne con "La Principessa Zaffiro" sempre nel 1967, anche se per un solo episodio (25 minuti).
Quindi, oltre a Kimba/Leo, gli italiani che si recarono al Festival di Venezia nel 1967 videro anche un altro anime seriale, "La Principessa Zaffiro".
Il primo shojo visto in Italia è del 1967!   ^_^

L'immagine qui sopra riguarda Hakuja den, che venne doppiato ed arrivò nelle sale italiane.



Mentre Shônen sarutobi Sasuke non arrivò mai nei nostri cinema:



"Fantasia di francobolli" di Yoji Kuri fu un corto sperimentale, non proiettabile nelle sale, non sarebbe stato compreso.
Lo si può ammirare al link qui sotto:

domenica 18 agosto 2024

Guida al manga



TITOLO: Guida al manga
AUTORE: Osamu Tezuka
CASA EDITRICE: J-Pop
PAGINE: 206
COSTO: 14 €
ANNO: 2024
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788834913031


Non credo che ci sia qualcuno che, nel 2024, pensi che consultare una "Guida al manga" scritta e pubblicata nel 1977 in Giappone, sia efficace allo scopo di intraprendere la carriera di mangaka, neppure se questa guida fu scritta dal "Manga no kami" Osamu Tezuka. 
Una pubblicazione come questa, nel 2024, resta, però, un'interessante documento su come la pensava Osamu Tezuka sul manga fino al 1977. Nei vari capitoli che descrivono il manga e suggeriscono dei modi per crearne uno, ci sono moltitudini di aneddoti ed opinioni su quel mondo fino al 1977.
Tra le tante cose interessanti si può annotare che la guida tezukiana non era indirizzata ai bambini, pur non essendo, ha detta del suo autore, di taglio professionale (suggeriva di indirizzarsi ad altri scritti), era per i grandi, dai ragazzi agli adulti.
Un'altra caratteristica è che nelle prime pagina Tezuka invita il lettore aspirante disegnatore di manga, non necessariamente futuro mangaka, a non farsi problemi se disegnava male, in quanto i "manga sono scarabocchi".
Più avanti nello scritto, però, dissuade gli aspiranti mangaka ad intraprendere questa professione se il loro scopo era guadagnare bene... mica scemo, visto che poi li doveva pagare lui    ^_^



La breve introduzione ben illustra sia lo spirito con cui venne redatta la guida, che come la pensava Tezuka sul mondo dei manga del periodo.
A fine libro è proposta una piccola intervista a Tezuka, la cui penultima domanda fu:
"Quale sarà il futuro del manga?"

La risposta del Maestro forse non si è avverata letteralmente, ma il manga ora, e già da un po', è un fenomeno mondiale, mentre nel 1977 era prettamente nipponico:
"Mi chiedo se vedremo un manga in grado di sconvolgere il mondo intero. Non basta che abbia risonanza solamente in Giappone".



Sono presenti numerose pagine illustrate da parte di Tezuka per guidare il futuro mangaka dilettante, tra queste ne è presente una su come creare nuove facce, che mi son sembrate una anticipazione delle "Emoticon" .

Ci sono poi le parti, comunque interessanti, ma che risentono degli anni passati, tipo i consigli su come disegnare un corpo femminile  ^_^

sabato 10 febbraio 2024

Datazione antecedente al 12 settembre 1977 di "Kimba il leone bianco": sabato 30 luglio 1977 su GBR (Roma) + "Leo il re della giungla" regia di All Bisney su PTS (Roma) da "Il Messaggero"


Prosegue, parallelamente a quella degli articoli su carta stampata, la mia ricerca sull'individuazione della più vecchia presenza di "Kimba il leone bianco" nei palinsesti delle tv private locali. Fino ad ora avevo individuato il leoncino nipponico il 12 settembre 1977 sul fiorentino "TVC Canale 48":

Stavolta ho beccato il titolo sulla romana GBR sabato 30 luglio 1977, un mese mezzo prima. Ovviamente non vuol dire che l'anime non sia stato trasmesso a maggio o gennaio 1977, questa è solo la prima presenza che ho attualmente individuato sul quotidiano "Il Messaggero".



Il box delle tv locali qui sopra venne pubblicato ne "Il Messaggero" del primo aprile 1977.
E' abbastanza risaputo che la serie di Tezuka ebbe una prima visione italica al Festival di Venezia nel 1967, con il titolo "Leo il re della giungla", in cui 4 episodi della serie vennero uniti (non un film di montaggio) per farne un lungometraggio.
Il film venne, però, importato con un cambio della regia, che fu assegnata all'inesistente All Bisney, chiara l'assonanza con Walt Disney, che almeno in un caso venne trasformato in "H Disney":

I nomi sia di "All Bisney" che H. Disney" non sono, però, una totale invenzione del quotidiano e della riviste che li pubblicò, ma nascono in parte dalle erronee informazioni a cui attingevano, che non vedeva Osamu Tezuka come regista e la "Fuji Telecasting Company Limited" casa cinematografica.
In un precedente post avevo mostrato i documenti del nullaosta censura del Ministero dello Spettacolo dei film d'animazione nipponica arrivati in Italia, tra cui quello di "Leo il re della giungla" (qui sotto):

martedì 30 gennaio 2024

Verifica della presenza di Danguard nei palinsesti delle tv locali sul Corsera (da ottobre 1978 ad aprile 1979) e "La Stampa" (ottobre, novembre, dicembre 1978 + marzo 1979) + prima traccia di Jeeg su "Milano TV" l'1 aprile 1979


Preciso che ho iniziato a preparare questo post dopo quello sul Danguard del luglio 2023, c'è voluto tempo, anche perché per un certo periodo ho interrotto la ricerca pensando di poter consultare dell'altro materiale, che poi non mi è stato possibile visionare.

In questo post non è presente alcuna scoperta, se non la quasi non presenza di Danguard nei palinsesti milanesi e torinesi del "Corriere della Sera" e de "La Stampa".
In un certo modo la quasi assenza di Danguard testimonia comunque qualcosa, sempre considerando che le informazioni erano mostruosamente lacunose.
La prima volta che è presente il Danguard sul "Corriere della Sera" è martedì 24 aprile 1979 (quindi due giorni prima del post al primo link) su Telenova alle 19,30. 
Purtroppo venne titolato come "Vanguard"...
Esiste un olio idraulico di marca "Vanguard", che credo esistesse anche nel 1979, ma dubito che Telenova mandasse in onda un programma in suo onore... ergo doveva per forza essere il Danguard.
C'è anche un Danguard, sempre su Telenova, sabato 28 aprile 1979 alle 21,35!
Altro che prima serata!   ^_^

E vogliamo parlare dell'inenarrabile titolo "Il grande Mazzingher Ufo robot" su Telenord alle 17,40 del 30 aprile 1979?!   ^_^

Inoltre si noterà che mancano i programmi in un certo numero di giorni, questo perché sia Corsera che "La Stampa" inserivano ovviamente i programmo delle tv locali all'interno delle pagine della cronaca milanese e torinese, ma solo se avanzava spazio, non era considerata una priorità. Quindi, in special modo per il Corsera, se le notizie locali erano molte, saltava il trafiletto con i programmi delle televisioni locali. Si noterà anche che, mentre "La Stampa" mantiene un formato costante del box informativo sui palinsesti, il Corsera lo impostava (fino a fine gennaio 1979) in base allo spazio disponibile, ergo lo si può trovare di grandezze diverse:
filiforme e molto lungo (poco leggibile);
a più colonne e largo (più leggibile). 

Ho evidenziato, oltre alla poca animazione giapponese citata, la presenza del programma "Conoscere Insieme", che teoricamente avrebbe dovuto ospitare Danguard (in base a ciò che scrisse "zio Giò" nel suo editoriale del 15 ottobre al secondo link sopra), cosa che poi non credo capitò, in quanto su Telenova dal 13 marzo era trasmesso alle 20,45 in solitaria, senza il programma per ragazzi organizzato da "Il Giornalino".

Sulla prima trasmissione del Danguard ho ancora da consultare un paio di fonti informative, ma non mi è chiaro quando potrò effettuare queste ricerche.

Per agevolare la lettura dei palinsesti ho omesso il watermark.

CORRIERE DELLA SERA 14/30 OTTOBRE 1978

Ho iniziato dal 14 ottobre perché il 15 ottobre "zio Giò" annuncia su "Il Giornalino" n° 41 che verrà trasmesso (assieme/dentro a "Conoscere Insieme") "un nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie "Atlas Ufo Robot", presumibilmente Danguard.

 

Annoto che "Milano TV" programmava attorno alle 14,00 sempre dei cartoni animati, la cui durata era di circa 30 minuti, sarà questa la fascia oraria in cui trasmetterà Jeeg:

Questo non implica che Jeeg venne trasmesso dall'ottobre 1978, ma che si voleva puntare su quell'orario post rientro da scuola e pre discesa in cortile/compiti per catturare i giovani telespettatori.
Quello delle 13,40 era stato impostato da "Milano TV" come un appuntamento fisso per noi bambini, prima assuefatti a qualsiasi cartone, poi all'animazione nipponica:

Ho comunque rinvenuto la prima trasmissione di Jeeg a Milano domenica primo aprile 1979 su, ovviamente, "Milano TV", che anticipa di otto giorni quella che avevo trovato al primo link qui sopra.
Un buon ritrovamento  :]

lunedì 22 giugno 2020

"Leo il re della giungla", regia di H. Disney(!!!) - "Guida TV" dal 16 al 22 novemnre 1980




Dato che ultimamente mi sono concentrato un po' su "Kimba il leone", colgo l'occasione per mostrare questo numero di "Guida TV", che sarebbe una normalissima edizione di una rivista televisiva, se non fosse per un piccolo particolare...
Piccola premessa.
Penso che tutti si conosca la questione della leggera somiglianza tra il lungometraggio disneyano "Il re leone" e "Kimba il leone bianco" di Osamu Tezuka, ma proprio una leggerissima somiglianza  ^_^
Non è mia intenzione riassumere tutta la diatriba, la si può trovare ben spiegata su numerosi siti, ai tempi trovai fin comico leggere le dichiarazioni della Disney sulla semplice coincidenza di scene e contenuti tra i due titoli.
Io, appena venni a sapere del film della Disney, pensai subito: 
"Ma è Kimba!!!
Cribbbbbbio!
E' Kimba il leone bianco!!!"

Il problema non era che la Disney avesse preso spunto da Kimba, ma che non lo ammettessero...
Nel 1994 non era semplice far passare il concetto che il colosso statunitense dell'animazione, avesse scopiazzato da una piccola casa di produzione nipponica (la "Mushi Production").
Quando ai fan della Disney facevi presente che il loro amato film era la copia quasi sputata di Kimba (per quanto riguarda personaggi, temi ed alcune scene), venivi guardato come un mentecatto, perché i più piccoli Kimba non lo avevano mai visto, e gli adulti non appassionati di cartoni animati giapponesi non lo conoscevano.
Anni ed anni di battaglie verbali a qualcosa son servite, il web ha fatto il resto. 
Ora penso che sia accettato da tutti che lo studio d'animazione americano si ispirò ad Osamu Tezuka... ecco... in realtà aveva ragione la Disney ed avevo torto io... chiedo venia...
Perché ho scoperto che il film d'animazione "Leo il re della giungla", che fu un film di montaggio della serie di Kimba del 1967, ebbe come regista addirittura Disney!
Quindi tutto torna...
Osamu Tezuka crea Kimba il leone bianco, Disney produce il lungometraggio di Leo/Kimba, infine la Disney prende spunto dal suo film del 1967 per produrre il remake del 1994!  
Questa incredibile notizia la possiamo apprende nella pagina che mostra il palinsesto di giovedì 20 novembre su "Telealto Milanese"!

FILM: "Leo il re della Jungla"
(Avv. 1970)
Regia di H. Disney



Chiaramente, sempre che non esista un altro film, magari live, che si intitoli "Leo il re della Jungla", direi che alla redazione di "Guida TV" pervennero informazioni errate, ma che un po' fanno sorridere, se pensiamo a cosa succederà nel 1994 con il film de "Il re leone".


Mi ero soffermato sulla serie di Kimba anche in questo post:

Segue l'intero numero di "Guida TV".

mercoledì 17 giugno 2020

Presenza di "Kimba il leone bianco" nei palinsesti di "TV Sorrisi e Canzoni" delle tv locali private dal 12 settembre 1977 al 3 aprile 1978 (era pre-Goldrake)



Premetto che il mio campione di numeri di "TV Sorrisi e canzoni" su cui si è basata questa mia ricerca non è completo né territorialmente (cosa penso impossibile per chiunque) né cronologicamente.
Dell'annata 1977 sono in mio possesso i numeri:
30-36-37-38-39-40-41-42-43 (di 2 edizioni locali differenti)- 44-48-51-52.

Dell'annata 1978 prima del 4 aprile 1978 ho i numeri:
2-3-5-6 (di 2 edizioni locali differenti)- 7-8-9-11-12.

Ho poi fatto ricerche in biblioteca su vari numeri dell'edizione milanese del 1977, dal 44 al 47. In realtà ho consultato tantissimi altri numeri di quel periodo, ma ancora non mi ero focalizzato sulla serie di Kimba, quindi prima o poi dovrò tornarci.

Consultando gli inserti locali dei "TV Sorrisi e Canzoni" ero curioso di vedere quanto la serie di "Kimba il leone bianco" fosse diffusa sul territorio nazionale a livello locale precedentemente la data del 4 aprile, quando "Atlas Ufo Robot" scatenerà il successo degli anime in Italia.
Io stesso, prima di trovare il nome "Kimba" sugli inserti locali e rendermi conto che era trasmesso in Italia in anticipo rispetto a  Heidi e Goldrake, ci ho messo un pochino, ci sono arrivato solo il 16 aprile 2016, ed inizialmente avevo sottovalutato la cosa:

Solo un paio di anni dopo ho iniziato a mettere assieme i vari tasselli dei palinsesti locali:



E' stato quando ho trovato ed ascoltato la primissima sigla di Kimba mandata in onda dalle tv locali, che mi son ricordato che "quel "Kimba" di matrice statunitense lo avevo visto anch'io.
Noi tutti consideriamo la sigla dei "Cavalieri del re" quella classica di "Kimba il leone bianco", ma venne pubblicata nel 1982, quindi prima di questa data la sigla era quella della versione Usa, compresi gli anni 1977 e 1978.
Fino ad ora ho tracciato la presenza di Kimba in sei zone d'Italia su sette emittenti locali (due milanesi):
a Firenze il 12 settembre 1977 su "TVC Canale 48;
a Roma il 10 ottobre 1977 su "GBR";
a Milano il 4 novembre 1977 su "Milano TV";
a Torino il 28 novembre 1977 su "GRP";
a Perugia il 25 dicembre 1977 su "Teleumbria";
di nuovo a Milano il 16 gennaio 1978 su "Tele Alto Milanese";
a Piacenza il 3 aprile 1978 su "RTP Radiotelepiacenza".

In un solo caso sono presenti alcuni titoli degli episodi, nell'edizione del 4 novembre 1977, che confermano oltre qualsiasi dubbio che si trattava proprio del leoncino di Tezuka:

A causa del fatto che il titolo di una serie animata non veniva messo spesso, di solito le emittenti si limitavano a comunicare alla redazione della rivista solo che era un "cartone animato", non è possibile una reale mappatura televisiva di "Kimba il leone bianco", come di qualsiasi altro anime del periodo...
Io posso, però, solo basarmi sulle certezze dei titoli le poche volte che venivano inseriti, da qui la mappa di cui sopra.
Preciso che anche la mappa è vintage, essendo scannerizzata dal mio atlante geografico del 1974  ^_^
Sto facendo la medesima ricerca su altri riviste, vedremo cosa troverò.

sabato 13 giugno 2020

Prima apparizione su "Milano TV" di "Kimba il leone bianco" dai "TV Sorrisi e Canzoni" dal 30 ottobre al 5 novembre 1977 (n° 44) di + le apparizioni sui numeri 45, 46 e 47 (fino al 18 novembre)



Tra le mie ricerche sull'animazione nipponica trasmessa dalle emittenti italiche, c'è quella su "Kimba il leone bianco", che ho scoperto essere il primo anime "impegnato" e con una trama ben costruita, quindi non "Barbapapà o "Vicky il vichingo", ad essere stato trasmesso in Italia:

Questa volta mostro la prima traccia di Kimba nella zona milanese, cioè la mia zona di appartenenza, sul mitico canale "Milano TV", che negli anni del boom dei cartoni animati giapponesi ci regalerà tante prime assolute e tantissime stupende infinite repliche.
Oltre al numero 44 di "TV Sorrisi e Canzoni, sono presentati i palinsesti di "Milano TV", nei giorni dove c'è Kimba, dei tre numeri successivi della rivista, non ho proseguito a fare foto (non era possibile fare scan) dei numeri oltre al 47, in quanto mi è parso superfluo. Forse sarebbe stato, invece, interessante scoprire fin quando durò la messa in onda.
Questa prima televisiva milanese avvenne venerdì 4 novembre alle 14,00 con il titolo "Il ritorno di Kimba", che potrebbe essere il titolo dell'episodio, come per il 6 novembre, dove leggiamo "Il guastafeste".

Edit del 15 giugno:
Sincenull mi fa notare che è presente un altro episodio titolato, quello del 10 novembre, "Il camaleonte bugiardo", che da una sua ricerca corrisponde al titolo originale dell'episodio n° 27 del 1967:

Ho cercato il titolo del trafiletto del 10 novembre alle 14:00 dal titolo "Il camaleonte bugiardo"
Dovrebbe corrispondere a questo

https://www.imdb.com/title/tt3613822/?ref_=ttep_ep2

che viene segnalata come la puntata 27 della serie del 1967.
Ho controllato gli episodi giapponesi e in corrispondenza del 27 episodio è riportato il titolo "kanashii kameleon" che significa il camaleonte triste.
Il che corrisponderebbe alla stessa puntata.
Però ciò significa che hanno trasmesso puntate a caso, non rispettando l'ordine cronologico.


Ovviamente il 4 novembre non implica che sia la prima tv certa, viste la carenza informative delle emittenti del periodo, ma solo la prima apparizione sulla rivista.
Ho provato a cercare i titoli delle puntate italiane, ma non corrispondono... avevo pensato che probabilmente quella titolazione non era quella tradotta dall'originale giapponese, ma una dalla versione statunitense del 1965, ma su ma sul sito "imdb.com" ho trovato i titoli americani, e non mi pare corrispondano a questi due italiani:

Evidentemente questi titoli degli episodi si sono persi nel tempo, sostituiti dalle versioni dei primi anni 80.
Comunque è una rarità trovare nei palinsesti delle tv private fine anni 70, oltre al nome della serie, addirittura il titolo di un episodio, visto che di solito c'era scritto solo "cartoni animati"...


Ma il 4 novembre 1977 "Kimba il leone bianco" non fu l'unico anime trasmesso da "Milano TV", visto che venne mandato in onda anche Il gatto con gli stivali (film 1969), ma la cosa curiosa riguarda l'orario, alle ore 23,00!!!
Allora, io dubito fortemente che nel novembre 1977 qualche genitore permettesse ai figli, a differenza di quello che capita oggi, di restare alzati fino a mezzanotte, quindi penso fu un refuso della rivista, e a quell'ora, invece, c'era il solito pornazzo di "Milano TV"   ^_^
Kimba veniva replicato anche due volte al giorno, e giovedì 17 novembre venne ritrasmesso anche "Il gatto con gli stivali", quindi in un singolo giorno (pure feriale), vennero mandati in onda tre anime!

venerdì 18 maggio 2018

TV Sorrisi e Canzoni N° 37 dall'11 al 17 settembre 1977- "La TV dei ragazzi (senza Goldrake) + "Kimba il leone bianco" il 12 settembre



Questo numero di "TV Sorrisi e Canzoni" è interessante per più motivi. Intanto presenta ben due articoli inerenti i programmi per bambini/ragazzi. Uno sull'attore che impersonava Zorro, l'italiano Armando Catalano (scopro ora che fosse un connazionale, seppur nato negli Usa), nome d'arte Guy Williams.
L'altro articolo è una panoramica di ben 8 pagine sui programmi per i più giovani:
Il delfino bianco (il cartone di Zum il delfino bianco?); Principi, streghe e bambini (programma); Paolo e Virginia (sceneggiato); Supergulp (cartoni); Nata Libera (telefilm); Lassie (telefilm); La famiglia Partridge (telefilm); Saturnino Farandola (sceneggiato); Woo Binda (telefilm); Teatrino in blue jeans (programma); Tre nipoti ed un maggiordomo (telefilm); Viki il vichingo (cartone); Gianburrasca (sceneggiato); Sesamo Apriti (programma); Furia e Black Beauty (telefilm); Marcellino (film); L'uomo Ombra e il Cavaliere Solitario (cartoni).

In neretto, per quel che può valere, quelli che piacevano a me  :]
Nelle otto pagine non è annunciato Goldrake, con cui la Rai non era ancora entrata in contatto (cosa che accadrà nel novembre 1977 al Mifed di Milano), e dimostra bene, a mio avviso, il perché "Atlas Ufo Robot" sbaragliò qualsiasi altro programma a noi dedicato.
Immagino proprio Nicoletta Artom che, visti i programmi di cui sopra, vede i disegni animati di Goldrake e fa un balzo sulla sedia, sapeva già che avrebbe vinto a mani basse   ^_^
Due cartoni animati giapponesi già c'erano, cioè "Viki il vichingo" e Zum, ma nessuno conosceva la loro matrice nipponica, e non credo comunque che interessasse, ancora...
I cartoni erano molto pochi, la facevano da padrone i telefilm e gli sceneggiati.
Venivano programmati telefilm in bianco e nero, cioè Furia e Zorro, fatto che comunque aveva poca importanza in quanto la stragrande maggioranza degli italiani non aveva ancora un televisore a colori.




L'altro argomento di interesse riguarda l'anime di "Kimba il leone bianco", la cui (per ora) prima apparizione sulle tv (private) italiane deve essere retrodata dall'8 ottobre 1977 al 12 settembre 1977, quindi 5 mesi prima di Heidi e 7 mesi prima di "Atlas Ufo Robot".
In questa classifica non considero i Barbapapà e Viki per una questione di lunghezza del cartone e di contenuti. A mio avviso Kimba, Heidi e Goldrake sono più omogenei anche riguardo al target, e non erano storie autoconclusive.
Alle 18,30 su "TVC Canale 48" i bambini fiorentini potevano già godersi un vero anime, anche se arrivato tramite gli Usa, cosa che accadrà anche il seguito con Star Blazers e i Gatchaman.




Quello che non mi è chiaro è perché "TV Sorrisi e Canzoni" mise la foto un delfino vero piuttosto che un  Zum disegnato...
E' anche vero che nel riquadro su "Il delfino bianco" (pagina sotto) si parla di cartone animato, c'è la trama, ma manca il titolo. Sinceramente a me non viene in mente un altro cartone con un delfino bianco come protagonista.
In " Principi, streghe e bambini" c'era anche Cinzia De Carolis!