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lunedì 24 agosto 2026

Generazione Pokemon, i bambini e l'invasione planetaria dei nuovi giocattoli di ruolo


TITOLO: Generazione Pokemon, i bambini e l'invasione planetaria dei nuovi giocattoli di ruolo
AUTORE: Loredana Lipperini
CASA EDITRICE: Castelvecchi
PAGINE: 238
COSTO: 5 €
ANNO: 2000
FORMATO: 18 cm X 11 cm
REPEPRIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788882102494


Ricordo ancora abbastanza bene quando nel settembre (ottobre?) del 2000 vidi questo saggio in Feltrinelli di piazza del Duomo (Milano), lo sfoglia, ma poi non lo acquistai perché ritenevo trattasse di animazione giapponese troppo recente, oltre al fatto che, ovviamente, non seguivo i "Pokemon".
Negli anni successivi son stato tentato più volte di colmare la lacuna, l'ho fatto con 26 anni di ritardo, meglio tardi che mai  :]
Forse feci bene a non comprarlo nel 2000, perché avrei apprezzato di meno la corposa parte del saggio che riporta stralci di articoli della stampa italica e straniera sui "Pokemon", dai videogiochi al serie animata, passando per il film (il primo) e le card, in generale tutto il merchandising disponibile e criticabile fino al settembre 2000.
Tra l'altro l'autrice, oltre ad inserire sempre la fonte dello scritto, non lesina critiche ai suoi colleghi giornalisti, facendo sempre i nomi degli autori sia dei tanti commenti negativi (fin assurdi) che degli sparuti positivi.
Nel 2000 non avevo ancora intrapreso la mia ricerca dell'Emeroteca Anime, ero solo un lettore degli articoli contemporanei, quindi avrei notato meno o per nulla le somiglianze con le polemiche versus Goldrake e soci in particolare tra il 1978 e il 1982 (anche dopo).
Lo tsunami mediatico contro i nostri "cartoni animati giapponesi" non era servito per evitare un ulteriore tsunami verso i "Pokemon", e prima di loro era toccato a "Sailor Moon".
Le numerose critiche dell'autrice a come il mondo dell'informazione commenta superficialmente ciò che riguarda i bambini non può altro che trovarmi concorde (per quel che conta) valeva nel 1978, è valso nel 2000 e rimane, purtroppo, assolutamente attuale.
Il saggio è diviso in tre parti, la prima è una prefazione/introduzione al mondo dei "Pokemon", la seconda (che nell'indice è indicata come "Parte Prima") è fondamentalmente sulle polemiche giornalistiche del tempo, la terza (che nell'indice è indicata come "Parte Seconda") si concentra sui prodotti dei "Pokemon" (videogiochi, serie tv, film, card, figurine, siti web, libri, merchandising).
Nella prefazione/introduzione l'autrice indica in 150 (151 con quello segreto) i "Pokemon" esistenti e in circa 1500 i prodotti ancillari (quanto fa figo scrivere questo termine!).
Oggi (ho cercato online) i "Pokemon" arrivano a poco più di mille e il merchandising penso non sia calcolabile  ^_^


Loredana Lipperini si pone delle semplici domande sui "Pokemon" che partono da una elementare: 
perché piacciono ai bambini?

Il saggio ebbe, ed ha a distanza di tanti anni, il merito di cercare di rispondere a queste domande, tra l'altro da parte di una giornalista con una età anagrafica maggiore della mia, quindi nel 2000 si dimostrò di ampia apertura mentale.
Perché leggere un saggio che ha 26 anni?
Secondo me dovrebbero leggerlo in particolare gli ex bambini di cui si narra in queste pagine, e la cui legittima passione l'autrice cerca di spiegare e di difendere.
Per fortuna io ai tempi leggevo regolarmente i quotidiani, compresa "La Repubblica" (su cui scriveva l'autrice), quindi una parte della cronaca da lei commentata la rammento e per la restante basta fare qualche breve ricerca. 
Non è presente la bibliografia, solo una serie di consigli per la lettura, peccato che in altri punti del libro si propongono citazioni di saggi, magari col nome dell'autore, ma senza il titolo del libro.
Per gli articoli presentati, invece, la fonte è sempre esauriente.




Viene sottolineato più volte come per gli "esperti" tutto ciò che piace ai bambini diventa pericoloso, cosa mi ricorda questo?   ^__^
Lo scritto cerca di dare una infarinatura generale sulle tematiche inerenti l'animazione giapponese e i suoi fan nipponici, per esempio gli "otaku", anche con l'accezione negativa giapponese dei tempi (oggi un po' riabilitata).
Per questa analisi sugli "otaku" mi pare che lo scritto sia debitore di un altro saggio della stessa casa editrice, ma non inserito tra le letture:

Si traccia l'identikit del concetto di "polimedialità", che è la caratteristica peculiare della varie estensioni del franchise dei "Pokemon".



Oggi i "Millennials" sono degli over trentenni, per questo affermo che forse a loro la lettura dovrebbe interessare parecchio, visto che nel 2000 non lo lessero di certo.
A quelli che conosco, lo suggerirò   :]
Più volte viene riportato alla memoria (dei lettori del 2000) cosa dovettero subire i personaggi animati nipponici durante la prima invasione in Italia dal 1978 in poi.
In parte concordo sul fatto che nel 2000, quando i "Pokemon" vennero messi sul banco degli imputati, gli ex bambini cresciuti con Goldrake e Candy Candy non si schiararono sempre a loro difesa e dei bambini di quel tempo.
Io stesso, leggendo di quelle polemiche sui quotidiani, pur non condividendole, avevo come un senso di superiorità verso i "Pokemon", ma per il semplice motivo che avevano meno contenuti dei miei cartoni animati giapponesi. La stessa autrice a pagina 175 concorda sulla non particolare bellezza della serie animata.
Quello su cui non concordo è l'accusa che "noi" della "Goldrake Generation" ci accodammo alle critiche dei "vecchi", senza difendere la "Pokemon Generation".



Nella "Parte Prima" è proposta la storia dei "Pokemon", partendo dal loro creatore, Satoshi Tajiri.
Come ho accennato ad inizio post sono inseriti numerosi stralci di articoli della stampa italiana e straniera che commentavano il successo dei "Pokemon".
Forse qualche "Millennials" dovrebbe iniziare a fare sistematicamente quello che faccio io con gli articoli della stampa italiana sugli anime fino al 1988, ma per gli anni 90 e 2000  ^_^
E' raccontato del famigerato caso dei bambini giapponesi che ebbero degli attacchi epilettici a causa delle luci intermittenti proposte dalla serie animata.
Ai tempi questo fatto di cronaca giapponese fece molto scalpore, arrivando in Italia ben prima della serie animata, e quando questa arrivò, c'era già bella e pronta la prima accusa contro i nuovi cartoni animati giapponesi.
L'incidente nipponico creò non pochi problemi al primo sbarco dei "Pokemon" nello sterminato mercato statunitense, che obbligarono la "Nintendo" ad apportare alcune modifiche per venire a patti con le fisse USA.
E' riproposto l'approdo dei "Pokemon" in Italia dal gennaio 2000, prima in tv su "Italia 1", poi nei negozi da marzo, infine al cine da aprile con il primo film.
Il tutto raccontato in presa diretta dal 2000, per questo il saggio, secondo me, ha un grande valore di testimonianza.
Sono proposte per filo e per segno le tante polemiche sollevate dalla carta stampata nostrana, anche nei casi in cui, in realtà, i "Pokemon" manco avevano fatto nulla di male...





Un esempi è quello che capitò il 25 giugno 2000, quando dei ragazzini uccisero un gatto usandolo come pallone... 
Il "Messaggero" chiese un parere alla psicologa Anna Oliverio Ferraris, che sentenziò che i ragazzini usarono il gattino "come la palla per prendere i Pokemon".
Fa fin impressione la similitudine con quello che capitò tra il 1978 e il 1982 ai primi personaggi animati giapponesi. 
Non venne neppure risparmiata l'accusa di aver causato la morte di un bambino che cadde dal balcone...

Sotto questo aspetto l'autrice non coglie appieno la ripetitività delle accuse della carta stampata verso i "Pokemon" rispetto a quello che capitò contro "Goldrake, Mazinga, Heidi, Candy Candy etc.
Ai tempi in pochi riesumavano i vecchi articoli della carta stampata, e non in maniera organica, quindi non era neppure possibile fare un paragone tra il quinquennio 78/82 e il 2000.
Oggi si   ^_^


Le moltitudine di polemiche contro i "Pokemon" provenivano spesso dalle pagine dei medesimi quotidiani che attaccarono Goldrake, tipo il "Messaggero", "Il resto del Carlino", il "Secolo XIX", gli stessi settimanali etc. etc.
Ormai era partito il tritacarne mediatico contro i "Pokemon"...
Sono proposte anche le opinioni che non li demonizzavano o li consideravano positivamente, ma furono una sparuta minoranza.
Alla fine della prima parte viene effettuata una analisi più generale del prodotto "Pokemon", dagli antesignani (tipo le carte "Magic") al mondo dei videogiochi di ruolo.
Segue un breve focus sui personaggi umani presenti nei "Pokemon".

Segnalo a pagina 137 un devastante "Star TreCk"    ^_^

Nella "Seconda Parte" è riportato il panorama economico del mondo dei "Pokemon", in particolar modo in Italia, con tutte le sue sfaccettature di giochi ed articoli, ovviamente al settembre del 2000.

Io ho trovato più interessante la prefazione/introduzione e la "Prima Parte", anche perché la "Seconda Parte" è più che altro una fotografia del merchandising disponibile fino alla stampa del saggio.
Probabilmente interesserebbe di più un "Millenials", come ho già scritto   :]




 

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