QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Questo volume faceva parte di una piccola enciclopedia ("Enciclopedia dello Zecchino d'Oro") di sei volumi, ma solo il primo si riferiva alla manifestazione del Piccolo coro dell'Antoniano, gli altri cinque trattavano altri argomenti (vedi scan alla fine del post). Il periodo a cui fa riferimento il libro è dal 1959, l'anno del primo Zecchino d'oro, fino al 1973, il 15esimo concorso musicale.
Trovo interessante questa pubblicazione, oltre al fatto che mi ricorda qualche stupenda canzoncina, perché rende bene tutta l'organizzazione della manifestazione, la sua storia, che nasce all'inizio indipendente dal coro dell'Antoniano, cosa che non sapevo.
Tante sono le foto, sia dei protagonisti adulti (il mago Zurlì e Mariele Ventre) che dei bambini, questi paiono arrivati da un altro pianeta, non solo paragonandoli ai bambini di oggi, cosa abbastanza ovvia, ma facendo un raffronto tra le foto dei primi anni 60 e quelli dei primi anni 70 presenti nella pubblicazione..
Quando ho letto il libro mi è venuta voglia di andarmi a cercare online le varie canzoni, alcune le ricordavo bene (44 gatti, Il caffè della Peppina; La sveglia birichina), altre mi erano proprio sconosciute, però mi son reso maggiormente conto del perché quando arrivarono le sigle dei cartoni animati giapponesi, ma specialmente le musiche di sottofondo (le BGM), divennero tanto popolari.
Le canzoni dello Zecchino d'Oro, anche quelle del 1973 e le successive, erano carine, ma per nulla coinvolgenti emotivamente. Riascoltare "La sveglia birichina", che resta la mia preferita, riesce fin a commuovermi, ma non mi trasmette la medesima carica di "Shooting Star" o della sigla giapponese di Tekkaman, non c'è dubbio che la musica fu uno dei tanti fattori del successo degli anime dal 1978 in poi.
Nel libro viene citata anche la piccolissima Cristina D'Avena, ancora non in versione "canto tutto io", ma di semplice bimba canterina del "Valzer del moscerino".
Ogni capitolo del libro affronta un aspetto del concorso canoro per bambini più famoso al mondo, iniziando dalla sua storia.



































