CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta Giochi in scatola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giochi in scatola. Mostra tutti i post

giovedì 23 aprile 2026

"Robin Hood a 3 Dimensioni" della "EG" anni 60 vs "Robin Hood a 3 Dimensioni" della "EG" del 1976/77


Alcuni giochi in scatola li avevo salvati dalla furia di buttar via tutto quando si diventa adolescenti, tutti gli altri li sto comprando in questi anni, inizialmente prendevo solo quelli a cui avevo giocato, tanto per capire e/o riscoprire perché mi piacevano o non mi piacevano, oppure quelli che ai tempi avrei voluto avere. Poi ho iniziato ad apprezzare (oppure no) il gioco in scatola in sé stesso, per come venne pensato, quindi ho cominciato a portarmi a casa anche quelli a cui non avevo mai giocato e che neppure sapevo che esistessero.
Ne sono una prova queste due confezioni della "Editrice Giochi" con due diverse versioni del medesimo gioco in scatola di "Robin Hood a 3 Dimensioni".
La prima è quella di formato più grande e con l'illustrazione più realistica (quella in alto delle due qui sopra), che ragionevolmente si può datare a fine anni 60, non sono riuscito a far di meglio, perché non l'ho trovata in nessuno dei miei cataloghi.
La seconda è di formato più piccolo e con l'illustrazione più fumettosa, in stile "Robin Hood" della Disney, che ebbe anche il gioco in scatola della "Clementoni". 
La seconda sono riuscito a trovarla in un mio catalogo del 1977:

Il "Dizionario dei giochi da tavolo (seconda edizione)" non mi è stato molto utile, in quanto c'è una sola versione e non chiarissimo quale delle due sia.

Il confronto tra le due edizioni mostra quanto "impoverirono" il gioco in scatola tra la prima e la seconda versione, probabilmente a causa all'aumento dei costi dovuti all'inflazione, quindi, per tenere il prezzo abbordabile, ridussero il contenuto e la dimensione del tutto.
Può essere che la motivazione sia stata anche quella di renderne la fruizione più semplice, in quanto montare tutti gli scenari della prima versione non è stato semplice neppure per me   ^_^
Con la seconda versione era già quasi tutto montato quando aprivi la plancia di gioco, di certo più veloce.
Non per nulla nel catalogo della "Editrice Giochi 1976/77" linkato sopra si può leggere:
"È la nuova presentazione del classico gioco a tre dimensioni, con la piacevole novità che la plancia si monta da sola e il Castello, circondato dai boschi, appare e s'alza magicamente appena si apre il tabellone."

Nella confezione più vecchia è specificato "Creazione di Moc e Gianba" (sopra a "A 3 DIMENSIONI"), nella seconda no, neppure sui bordi della scatola.
Entrambe le mie due confezioni sono semi intonse e complete, che specialmente per quella più grande/vecchia, non è cosa da poco.

Visto che io non ho mai giocato a nessuna delle due versioni e che non ho mai visto giocarci nessuno, non posso più di tanto dare giudizi sul valore ludico e sulla giocabilità, se non che l'idea di scoccare la freccia con la balestra posizionata in quel modo, non doveva rendere molto agevole colpire il "Tiranno".


Il regolamento pare abbastanza ragionevole, senza lasciare troppo spazio alle interpretazioni dei bambini, fatto che ai tempi, almeno dalle mie parti, poteva scatenare qualcosa di più che un litigio verbale...

Qui sotto viene spiegato (bene) come montare tutti gli scenari del bosco e del castello, essendo cartoncino, per quanto abbastanza resistente, la durata non poteva essere eterna.

sabato 8 novembre 2025

"Goleador" - "Harbert" (1973/74)


Concludo questo trittico di calcio in versione giochi in scatola con il "Goleador" della "Harbert", che faceva parte della tipologia più simulativa, mentre i giochi in scatola classici li considerò più sul versante arcade, se si vuole fare un paragone con i videogiochi.
Con "Goleador" segnavi veramente, non immaginavi di segnare... con "Goleador" prendevi il palo veramente... con annesse imprecazioni  :]
Il gioco della milanesissima "Harbert" ti trasmetteva le medesime sensazioni del "Subbuteo" o del "Football Mondial Arcofalc", cioè quelle del bigliardino, direi il capostipite di questa tipologia di gioco del calcio simulato.
Essendo il nome "Goleador" un termine generico, ai tempi venne usato per più giochi a tema calcio, in primis dalla stessa "Harbert", che lo sfrutto anche per "Goleador Derby" e "Goleador Super Star", generando un po' di confusione.
A dimostrazione di quanto replicassimo il calcio ludico nel nostro tempo libero, a fronte di un calcio televisivo pressoché inesistente (all'opposto di oggi...), si possono consultare i seguenti post di giochi ispirati al calcio, tutti del medesimo periodo temporale:

La datazione del gioco è abbastanza semplice, in quanto sulla confezione è riportata la scritta "Autorizzazione della Lega Nazionale Professionisti della FGCI del 13-2-1973"
(Un'immagina ingrandita della dicitura è a fine post)


        


Il gioco era divertentissimo, ci passammo interi pomeriggi a sfide infinite. 
Inoltre, rispetto ad altri, per esempio gli omini del "Subbuteo", era più resistente, anche se non indistruttibile. Quando uno schiacciava con una mano uno dei calciatori, appoggiandocisi con tutto il peso del copro, si piegava...


Dal numero 1 del gennaio 1974 di "Nuova Rivista Giocattoli" della "Assogiocattoli" si ha una ulteriore conferma della datazione della confezione.
Si noti che il testo della pubblicità non era indirizzata, ovviamente, ai bambini, ma ai negozianti/grossisti.
Un po' rimpiango quando la presenza di un testimonial di una squadra avversaria non mi impediva assolutamente di farmi comprare un gioco sul calcio, oggi sarebbe improponibile... (becerume del calcio)
Comunque alla "Harbert" ebbero la saggia idea di far indossare al testimonial un anonimo maglioncino, così magari i padri sganciavano la pecunia con meno dolore   ^_^

martedì 4 novembre 2025

"La Coppa del Mondo" - "Giochi Mattel" (1978)


Proseguo la carrellata dei giochi, in scatola e non, dedicati al calcio con quello ufficiale de "La Coppa del Mondo" di "Argentina 78" della "Giochi Mattel", i precedenti post:

Non starò a ripetere tutti i concetti già espressi qui sopra sui giochi in scatola ispirati al calcio, ma resta il concetto che ai tempi il calcio occupava la gran parte della nostra vita ludica. Tra raccolte di figurine, partite in cortile (o per i più bravi in qualche società giovanile), calcio simulato in varie maniere, giochi in scatola e i primordiali giochi elettronici, il pallone era una costante che ci accompagnava tutto l'anno, all'aperto ed in casa.


Nel precedente post mi ero occupato di un gioco poco conosciuto, "Foot-Ball il gioco del calcio giocato a dama", mentre stavolta tocca ad uno che ai tempi venne stramega pubblicizzato, visto che si poteva fregiare dei due loghi ufficiali del mondiale argentino del 1978 ed era prodotto dal colosso "Mattel".
Qui sopra la pubblicità presente sul "Topolino" numero 1178 del 25 giugno 1978, dove viene specificato che questo gioco di società sul calcio era l'unico che poteva utilizzare i due simboli ufficiali della competizione argentina.
A memoria ci giocai poche volte, lo aveva qualcuno in cortile oppure un compagno di classe, non ricordo con precisione, non era brutto, o almeno la mia sensazione attuale non è negativa, ma rammento veramente poco per dare un giudizio ludico veritiero.
Ho poca memoria del mondiale della giunta militare argentina, era praticamente il mio primo mondiale televisivo, ho dei flash di Cabrini che si esalta sulla fascia, di Zoff, dell'Olanda e dell'Argentina un pelino favorita (chissà come mai...), ma potrebbero essere ricordi generatisi successivamente. 
Il mio primo mondiale è ovviamente quello del 1982 ed il primo vissuto massivamente in televisione è l'Europeo del 1984 con Platini devastante  ^_^
Quindi il mondiale argentino mi sarò accontentato di replicarlo al "Subbuteo" o con questo gioco della "Giochi Mattel"   :]


Ho impiegato parecchi anni per trovare una confezione che fosse, nel contempo, tenuta bene, completa e non costasse uno sproposito, in quanto la dotazione è abbastanza corposa, ed essendo i calciatori fatti in cartoncino, risulta facile che si perdano o rompano.
Questa venne giocata poco, e i miei coetanei ex proprietari erano di certo molto più ordinati di me, in quanto rimettevano i calciatori dentro le relative fustelle di cartoncino!

domenica 2 novembre 2025

"Foot-Ball il gioco del calcio giocato a dama" - Isat (metà anni 70)


Quando ho visto questa confezione mi si è acceso nel cervello un neurone mnemonico, uno dei pochi sopravvissuti...
"Lo avevo!"   ^_^

Totalmente obliato, non perché fosse un brutto gioco, anzi, mi piaceva un sacco, semplice, divertente e, soprattutto, sul calcio, il "nostro" gioco preferito in cortile e a casa!
Non che tutti i compagni di gioco in cortile o i compagni di classe fossero appassionati di calcio, ma praticamente tutti svolgevano attività ludiche legate ad esso.
Magari non tifavano una squadra, non facevano l'album della "Panini", ma giocavano a "Subbuteo", oppure giocavano alle interminabili sfide a calcio o a "tedesca".
Senza contare le infinite varianti calcistiche dei giochi in scatola o dei successivi giochi elettronici di calcio.
In pratica, in un'epoca in cui il vero calcio giocato lo vedevi solo allo stadio, durante gli eventi delle nazionali di calcio o in qualche partita infrasettimanale di coppa trasmesso dalla televisione oppure a "90° minuto", le declinazioni ludiche del football erano ennemila.
Strano, oppure non tanto, che oggi, che il calcio giocato imperversa ad ogni orario ed a quasi ogni giorno della settimana, molti bambini non vi si appassionino per nulla.
Non è questo il primo post che dedico ad un gioco ispirato al calcio, tanto per far capire quanto il football simulato ci attirasse, ecco i post precedenti:


Ho faticato un poco a datare "Foot-Ball il gioco del calcio giocato a dama", in quanto non è presente neppure nel Dizionario dei giochi da tavolo (seconda edizione). Sono abbastanza certo che mi venne comprato alla Standa o all'Upim, luogo frequentato dalla mia famiglia per fare la "spesa grossa", il ricordo è corroborato dalle informazioni che ho trovato consultando due miei cataloghi di giocattoli non ancora postati.
L'azienda che lo produceva era la "Isat", che non era famosa quanto la "Editrice Giochi", la "Clementoni" , la "Mattel" etc., e non metteva in commercio (io non ne ho) suoi cataloghi di giocattoli.
Per quanto riguarda la datazione della confezione, rimando a fine post.
Si noti come il contenuto della confezione era riportato in quattro lingue, in modo da poterlo esportare.
Un altro motivo che mi ha spinto all'acquisto è che la scatola presentava ancora il blister plastificato, dopo 50 anni!
L'esterno è leggermente usurato, ma l'interno è intonso!
Quindi ho potuto anche espletare un "Unboxing Vintage" di un cinquantennio!!!   ^_^


Blister da sfilare con delicatezza  :]


giovedì 10 luglio 2025

"K-21 Spionaggio internazionale" - "Alma Giochi" (1975)


Con "K-21 Spionaggio internazionale" ho terminato i post sui giochi in scatola della "Alma Giochi" in mio possesso:





Non giocai mai a nessuna dei quattro giochi della "Alma Giochi", cha a parte "Il gioco delle regioni", mi son parsi divertenti.
"K-21 Spionaggio internazionale" fu il ventesimo gioco in scatola messo in produzione dalla "Alma Giochi", per consultare una fonte autorevole sull'azienda genovese, fare riferimento al link qui sotto:

Si noti come, tranne per "Il gioco delle regioni", per gli altri tre campeggi sulla confezione la dicitura "Gioco di società", un aiuto per i genitori distratti?
Posso anche capire la presenza dell'avviso nei giochi in scatola del 1967 e 1968, più strano in questo del 1975, visto che i giochi di società erano ormai un articolo abbastanza comune, messo in vendita da più aziende.


La dotazione della confezione è parecchio corposa, che è uno di quegli aspetti, se presente un regolamento chiaro, che davano più soddisfazione ludica  ^_^


Il tabellone di gioco è graficamente un po' grezzo, artigianale, forse su questo versante si sarebbero potuti sforzare un po' di più.
Tralasciando "Il gioco delle regioni, che non ha una plancia di gioco, degli altri tre, questo mi pare il meno efficace e bello.

lunedì 7 luglio 2025

"Il gioco delle regioni" - "Alma Giochi" (1973)



Dopo i due cataloghi della "Alma Giochi" e i due giochi in scatola del 1967 e del 1968 della "Alma Giochi", tocca al gioco in scatola della "Alma Giochi" del 1973:




Come per  i precedenti due, non ho mai giocato neppure a "Il gioco delle regioni", ma mentre agli altri due ci avrei giocato pure con piacere, rifuggivo come la peste qualsiasi attività ludica che potesse aver il pur minimo sentore scolastico... in più detestavo grandemente la geografia, quindi "Il gioco delle regioni" non lo avrei mai neppure toccato...   ^_^

"Il gioco delle regioni" fu il 14esimo gioco inventato e messo in vendita dai proprietari della "Alma Giochi", per delle informazioni di prima mano sulla "Alma Giochi" si faccia riferimento al link qui sotto:



Il catalogo della "Alma Giochi" in formato poster l'ho rinvenuto in questa confezione, ed è stato il motivo che mi ha spinto all'acquisto, oltre al prezzo, visto che il contenuto all'interno della scatola era tutto mischiato e pensavo che mancassero di certo alcuni dei numerosi talloncini di cartoncino della dotazione... invece no, era completo!   ^_^
Al centro della scatola si possono vedere vari sacchettini, al cui interno ci sono tutti i cartoncini che servono per completare il gioco.



Ecco, quel "divertendo insegna a conoscere meglio l'Italia" sarebbe stato abbastanza per tenermene lontano, tipo l'aglio per i vampiri, l'argento per i lupi mannari o la logica per i ministri dei trasporti...
Sinceramente, a parte la mia allergia per i giochi didattici, mi è parso un po' bruttino come gioco in scatola, pensato più per far contenti i genitori che per i figli che ci avrebbero dovuto giocare. 

domenica 6 luglio 2025

"Alta Finanza" - "Alma Giochi" (1968)


Dopo i due cataloghi della "Alma Giochi" ed il gioco in scatola del 1967 della "Alma Giochi", tocca al gioco in scatola della "Alma Giochi" del 1968:



Mi sa che metterò di seguito tutte e quattro le confezioni in mio possesso   :]
Come per "Guardie e ladri", neppure ad "Alta Finanza" ho mai giocato, quindi non posso dare una valutazione ludica dei tempi, mi pare, valutandolo oggi, un bel "gioco di società", come veniva specificato sulla confezione.
"Alta Finanza" fu il quarto gioco inventato e messo in vendita dai proprietari della "Alma Giochi", per delle informazioni di prima mano sulla "Alma Giochi" si faccia riferimento al link qui sotto:

Di giochi di società a carattere economico ne vennero messi in commercio parecchi, a parte il più famoso, "Monopoly", che non ho recensito perché lo conoscono tutti, nel tempo ne ho postati altri:












La confezione è abbastanza pesantuccia, in quanto sia il tabellone che gli scomparti furono fatti in cartoncino rigido e spesso.
La dotazione è corposa, come spesso capitava per i giochi in scatola fino ai primi anni 80.



Il tabellone di gioco, oltre al classico percorso esterno quadrato (a fine post le foto dettagliate), presenta sei indicatori della quotazione delle azioni: elettriche; petrolifere; navali; meccaniche; chimiche; automobilistiche.

Le azioni sono di quando ancora avevamo un'industria e la ricchezza era data da produzioni materiali, non da prodotti immateriali.

sabato 5 luglio 2025

"Guardie e ladri" - "Alma Giochi" (1967)


Dato che ieri ho postato il secondo catalogo della "Alma Giochi" in mio possesso ( il primo ), mi pare anche sensato inserire il primo dei quattro giochi in scatola in mio possesso di questa azienda, che restò sul mercato dal 1966 al 1978 (leggere primo post linkato fino alla fine).
Non ho mai giocato a "Guardie e ladri" della "Alma Giochi", come non ho mai giocato a nessuno dei loro articoli, nonostante l'ultima loro invenzione sia datata 1978. Mi sorge il dubbio che, magari, essendo l'azienda di Genova, non veniva distribuita capillarmente nel nord Italia, e forse non arrivava in tutti i negozi del milanese.
C'è da dire che i loro giochi di società erano distribuiti dalla genovese "Edilio Parodi", la stessa che commercializzava il "Subbuteo", che a Milano arrivava eccome   ^_^
Resta che non ho alcuna memoria di nessun gioco in scatola della "Alma Giochi", che leggendo il regolamento e vedendo la dotazione di pezzi, mi son parsi anche divertenti ed innovativi.

"Guardie e ladri" è un gioco semplice per ragazzi svegli ed un divertente scacciapensieri per gli adulti", cos' recita l'incipit del regolamento.



"Guardie e ladri" fu il terzo gioco di società messo in commercio nel 1967 dalla nuova azienda "Alma Giochi", il cui "AL-MA" nasce dalle inziali dei nomi dei due proprietari: ALberto + MAriano 


Da quello che ho capito in questi anni, trovare uno dei loro giochi in scatola che sia completo e in buone condizioni è assai arduo, a me è andata bene per ben quattro volte  :]



Graficamente il tabellone si discosta molto da quelli della "Clementoni", della "Editrice Giochi" ed altre aziende che misero in commercio confezioni a cui giocai da bambino, paio meno schematiche, più "artigianali", ma di un artigianale di pregio  :]

Il tabellone di gioco qui sopra presenta due percorsi, uno esterno ed uno interno.

mercoledì 5 febbraio 2025

"Battaglia nella Galassia" - "Editrice Giochi" (1978)


Il film "Battaglie nella Galassia" (Galactica) non ebbe in Italia molto merchandising, ma venne messo in vendita il gioco in scatola, che se mai avessi visto in qualche negozio, penso avrei chiesto mi venisse comprato. 
Sbagliando alla grande!
Non avendo mai giocato a "Battaglie nella Galassia" non ho ben idea di quale valore ludico reale avesse da bambini, leggendo il regolamento parrebbe anche bellino, il problema è che non ha alcun nesso con la trama del lungometraggio di fantascienza...
Purtroppo questa maledizione di bruttezza ludica o non attinenza con la trama dei giochi in scatola ispirati da film, telefilm, trasmissioni televisive, fumetti e cartoni animati (giapponesi) mi pare una costante di quel periodo.
Basterà scorrere tutte le recensioni dei giochi in scatola per appurare che quasi sempre il nome famoso veniva usato solo ed esclusivamente come specchietto per le allodole ai danni di noi bambini creduloni, il tutto in maniera assai truffaldina.
Personalmente, l'emblema della delusione ludica nel giocare ad un gioco in scatola di un media di cui ero fan scatenato, è quello di "Guerre Stellari - Il grande gioco di fantascienza", guarda caso sempre della "Editrice Giochi"  >_<
Senza dimenticare "L'Uomo Ragno e i Fantastici 4!", sempre "Editrice Giochi"...
Tanto per par condicio, inserirò, in questa galleria degli orrori ludici, il "Jeeg Robot" - Clementoni.

        


Come scrivevo poco sopra, potrebbe anche essere che il gioco in scatola fosse giocabile o molto divertente, solo che giocandoci non rivivevi in alcun modo ciò che eri andato a vedere al cinema.
Come scrivo sempre per questo film, andai a vederlo accompagnato da mia nonna al "Dal Verme" di Milano, non era "Guerre Stellari", ma c'erano i combattimenti fra astronavi e gli stupendi spietati ciclopici robot Cyloni.
Nel gioco non ci sono i Cyloni, non c'è la fuga delle astronavi, non ci sono i personaggi del film, ma solo la caccia ad un relitto... ma perché si dovrebbe gareggiare per recuperare un relitto?!
La cosa tragicomica è che i quattro Viper disponibili nel gioco si devo affrontare e spararsi allo scopo di conquistare questo relitto... benché nell'incipit del regolamento venga precisato che "In questa missione i piloti sono stati istruiti affinché possano usare le proprie armi di bordo non per distruggersi a vicenda, ma solo per impedire agli avversari di catturare il Relitto", il tutto pare abbastanza ridicolo.
Tanto ridicolo che hanno dovuto specificare nell'incipit che non era una idiozia   ^_^
I Cyloni hanno sterminato gran parte dell'umanità, stanno dando una caccia senza quartiere alle poche astronavi delle colonie sopravvissute, e i piloti dei Viper (mai chiamati con loro nome) si devo sparare vicendevolmente addosso?!  O_o
Non che fosse colpa della "Editrice Giochi", in quanto il gioco in scatola è la mera riproposizione di quello statunitense della "Parker Brothers", però l'insensatezza delle regole restano.


Più sotto inserisco le tre colonne separate con le regole.
Forse l'espediente dei buchi neri per saltare da un punto all'altro dello scarno tabellone di gioco, poteva essere anche divertente, peccato che i buchi neri non siano presenti nel film  ^_^
Magari si potevano inventare che nel Relitto ci fosse una mappa spaziale per raggiungere la perduta colonia Terrestre, oppure che contenesse un'arma per distruggere i Cyloni. Sarebbe restata l'assurdità di vedere quattro piloti di Viper ostacolarsi a vicenda per portare alla Galactica il Relitto, ma almeno un minimo di connessione con la trama del film ci sarebbe stata.
A me sorge il dubbio che alla "Parker Brothers" avessero in archivio un gioco in scatola con queste regole e vi appiccicarono le immagini del film.

sabato 4 gennaio 2025

Il Pranzo è Servito, il nuovo gioco a premi presentato da Corrado - "Editrice Giochi" (1983)


Nel post dell'altro ieri che mostrava il "TV Sorrisi e Canzoni" n° 37 dal 12 al 18 settembre 1982, oltre all'articolo su "Dynasty", c'era la presentazione de "Il Pranzo è servito", che ci ha tenuto compagnia per una decina di anni. Quindi, dopo il gioco in scatola di "Dynasty", prendo di nuovo spunto dal "TV Sorrisi" per mostrare il gioco di scatola de "Il Pranzo è Servito".
Come per il "Dynasty" della "Mondadori Giochi", anche il gioco in scatola della "Editrice Giochi" non sarebbe nel novero di quelli facenti parte del mio periodo di interesse, ma avendolo comprato anni ed anni addietro in un blocco con altre confezioni, mi è parso il momento giusto per postarlo: 
oggi o mai più  :]

Tra l'altro la confezione è sia completa che praticamente nuova, si vede che fu un regalo mal pensato  :]
Si può parlare de "Il Pranzo è Servito" senza ricordarne qualche stralcio della trasmissione?
Su YouTube è presente la prima puntata di lunedì 13 settembre 1982:

          

Ragionevolmente, essendo un quiz mandato in onda durante l'ora di pranzo, i quesiti erano abbastanza elementari, esposti con leggerezza dal grande Corrado. In fondo il gioco si basava proprio sulla simpatia di Corrado, di certo non sui quiz o sui concorrenti. 
Riguardare quella prima puntata un po' mi ha fatto tenerezza, i concorrenti erano ancora impacciati e naturali, indossavano abiti di tutti i giorni, la stupenda valletta Linda Lorenzi era vestita fino al collo  :]



Non ho mai giocato al "Il Pranzo è Servito", ma si capisce che il dover effettuare sempre le stesse prove pratiche o rispondere alle stesse domande, ne riduceva di molto la vita ludica. Dopo una decina di partite le risposte le avevi più o meno imparate e ci si era impratichiti nelle prove.
Per quanto riguarda la datazione ho inserito il 1983 in quanto l'informazione è presente su Wikipedia, inoltre su un fianco della scatola è riportato che il gioco era conforme alle norme della sicurezza del giocattolo "Legge 18/02/83 n° 46", quindi non può essere antecedente all'approvazione della legge.
Forse da qualche parte ho un catalogo che mostra il gioco in scatola, l'ho cercato, ma non l'ho trovato.
Per quanto io non abbia ricordi ludici sul gioco, ci sono più sotto alcune curiosità da esporre.
La prima è che nel regolamento è prevista la presenza anche del giocatore, anche non partecipante al gioco, che facesse il Presentatore alla Corrado. Penso che sia la prima volta che, nei giochi in scatola ispirati a programmi televisivi, si sia pensato alla figura del Presentatore, ma "Il Pranzo è Servito" era per il 90% Corrado Mantoni.

venerdì 3 gennaio 2025

Dynasty, il gioco del potere e dell'amore - "Mondadori Giochi" (1984/85?)


Come accennato nel post precedente sul TV Sorrisi e Canzoni n° 37 dal 12 al 18 settembre 1982, che conteneva anche il primo articolo sulla serie tv "Dynasty", ho recuperato in un mercatino una piccola chicca (almeno per me) che normalmente non avrei considerato interessante, se non fosse stato per i post sugli articoli su "Dallas" e sul relativo gioco in scatola ( post ).
Infatti la serie "Dynasty" non la seguivo e il gioco in scatola è di un periodo che già non mi interessa più, ma mi pareva più esaustivo riportare una panoramica completa sulle due serie televisive statunitensi trasmesse in Italia.
Come anno di messa in vendita ho riporta il 1984 o il 1985, in quanto sulla confezione è mostrato il 1984 negli Usa, quindi non può essere antecedente a quell'anno. Io non ho cataloghi di giocattoli che mi permettano di fissare una data, quindi immagino che venne messo in commercio tra il 1984 e il 1985, abbastanza dopo la prima trasmissione televisiva, che è del 15 settembre 1982.
In giro questo gioco in scatola non l'ho mai visto, non affermo che sia raro, ma non credo ebbe un grande successo. Di certo non doveva essere particolarmente divertente, in quanto è completo e pressoché intonso. Il proprietario originale si limitò a rimuovere i pezzi dal cartone fustellato, che l'asciò pure nella confezione (a fine post).
Ho provato a leggere il regolamento, mi è parso nel contempo un po' caotico e molto banale, in pratica mi sembra un mini gioco d'azzardo, in cui non ho ben chiaro quale parte abbiano "potere" e "amore" presenti sulla confezione...
Penso che faccia parte del numeroso gruppo di giochi in scatola che si ispirarono a film, serie tv, personaggi dei fumetti e cartoni animati (giapponesi e non) che disattendevano in toto lo spirito originario, generando solo delusione in chi vi ci giocava.
Ho postato ormai un'ottantina di giochi in scatola, un certo numero facenti parte del gruppo di cui sopra, ognuno potrà valutare, anche in base ai propri ricordi, quanti di questi ebbero una trasposizione ludica degna dell'originale:

Alla fine la cosa interessante è il logo di "Rete 4" sulla confezione, sul regolamento e sulla plancia, oltre ai visi dei personaggi, ma questi ultimi penso interessino di più a chi seguiva la serie tv.


La confezione è di dimensioni assai ridotte, misura 35,5 cm X 35,5 cm.
Un quadrato di bruttezza ludica, a mio avviso, lo scrivo senza averci mai giocato   ;)

La stessa immagine della copertina venne riproposta sulla prima pagina del regolamento, un brutto regolamento...
La contrattazione delle carte si basava su quanto un personaggio piacesse, quindi era d'obbligo essere fan della serie tv, altrimenti non spendevi per nessuno, anche perché manco sapevi chi fossero  :]

sabato 26 ottobre 2024

Dallas - GiocaDag (1982)


Tra la fine di settembre e questo ottobre in conclusione ho portato avanti un mini focus sul serial televisivo Dallas, che detestavo e non ho mai seguito neppure per un minuto, ma son conscio che faccia parte dell'immaginario televisivo del periodo:



Ci sarebbe poi un post di "TV Sorrisi" di giusto dieci anni fa con copertina a tema Dallas:

Al primo link avevo promesso o minacciato, dipende dai punti di vista, una chicca finale per chiudere questo mini ciclo a tema Dallas, ed il post è proprio questo con il gioco in scatola di Dallas   ^_^
Inutile dire che, non solo non ebbi mai questo gioco in scatola, mai lo cercai e mai ci giocai... quindi non ho la più pallida idea del suo valore ludico né se le regole e la dotazione rispecchino la trama della serie. Lascio a chi vide Dallas la lettura del regolamento e la valutazione di tabellone e carte da gioco per capire se fu ideato cercando di essere rispettoso della serie oppure fu una creazione totalmente a caso, fatto che riguardo ai giochi in scatola ispirati a film, telefilm e cartoni animati giapponesi succedeva spesso...
Io l'ho comprato solo ed esclusivamente per rispetto del mio motto che se è a poco prezzo, completo e tenuto bene, si porta a casa  :]
Alla fine questa confezione è praticamente mai giocata, il sacchettino con dadi e segnalini è ancora graffettato.
Ho trovato interessante il doppio tabellone e i testi delle numerose cartine da gioco, direi che dalle seconda si potrà ben capire quanto fedele fosse rispetto all'originale televisivo.
Si noti che la marca del gioco in scatola è "GiocaDag", penso l'unico che io abbia rinvenuto fino ad oggi sia tra i giochi in scatola postati che in mio possesso e non postati, di norma la "GiocaDag" o "Dag", il fatto che nel tempo abbiamo cambiato diciture rende un po' ardue le ricerche, pubblicava cataloghi di giocattoli, in quanto si occupava di distribuzione:



Direi che il passaggio da "DAG" a Giocadag" sia avvenuto a cavallo tra la fine degli anni 70 e il 1981. 

Sono così ignorante a tema Dallas che dell'immagine della confezione riconosco solo cattivissimo JR, Sue Ellen e quello che venne ammazzato e poi risorse, quello buono buonissimo, non Gesù... ma il tizio in piedi secondo da destra. E li riconosco solo perché ci sfracellavano i maroni dalla mattina alla sera con questo cacchio di Dallas della malora che pure io qualcosa evidentemente ho memorizzato...
La presenza di un doppio tabellone non è usuale nei giochi in scatola del periodo, tra l'altro la fattura di questi due tabelloni è di cartoncino non molto spesso, quindi facile alla rottura, per fortuna a questa confezione non ci giocarono mai, e forse un motivo ci fu... 
Visto che una parte del gioco riguarda l'estrazione di petrolio, seppur non sia lo scopo unico del gioco in scatola, lo si può inserire nella serie di confezioni a tema petrolifero che in quei decenni non mancavano:





In base alla presentazione del regolamento le dinamiche di gioco dovrebbero rispettare molto la trame del serial, ma come ho scritto sopra non sono in grado di valutare.
Il regolamento mi è parso ben scritto, per valutare poi quanto sia ben spiegato bisognerebbe averci giocato, forse fin un pochino complesso come gioco?
Determinanti sono le carte "Accade a Dallas", in cui sono descritti i fatti da seguire in quel momento nel gioco, ho scannerizzato tutte queste carte, vista l'importanza del testo, in realtà ho scannerizzate praticamente tutte le tipologie presenti...
Lo spostamento sul tabellone non si limitava a seguire il tracciato, ma si veniva sia spostati in base ai dettami delle carte e sia si poteva scegliere dove andare tramite le caselle degli aeroporti.
Dalla lettura del regolamento, per quello che ho potuto capire, non aver seguito la serie televisiva poteva rendere ostico lo svolgersi del gioco (tipo il "Pozzo 23"), mi chiedo quanti bambini/e e ragazzini/e si guardassero ogni puntata di Dallas   >_<

lunedì 23 settembre 2024

"Assalto alla Jac Bank" - Clementoni Giochi (1972)


Pur non leggendo regolarmente nessun fumetto di Jacovitti, ero molto affascinato dalle sue caotiche e visionarie illustrazioni, ergo uno dei suoi giochi in scatola per la "Clementoni Giochi", visto il prezzo più che abbordabile e la dotazione completa, non potevo lasciarlo sul banchettino del venditore  ^_^
Mediamente il prezzo online oppure alle fiere specifiche è abbastanza alto, anche se le confezioni non sono complete e/o mezze disastrate, in questo caso mi sono ritrovato con una scatola esterna quasi perfetta ed uno stato interno pressoché intonso, direi praticamente mai giocato. Le carte da gioco e i sacchettini che contengono le monete d'oro paiono nuovi, le monete d'oro fin luccicano!  ^_^
In cortile non vidi mai uno di questi giochi (o non ricordo di averci mai giocato), quindi non posso valutare la sua giocabilità, ma dalla lettura del regolamento potrebbe sembrare divertente, anche perché si giocava due contro due: 
il Pistolero e il Messicano dovevano svaligiare la "Jac Bank" impossessandosi della cassaforte, Cowboy e Sceriffo dovevano impedirlo.

I quattro personaggi sopra elencati sono anche quelli che si possono ammirare sulla confezione illustrati da Jacovitti.

Scrivo "potrebbe sembrare divertente" perché la vittoria finale mi è sembrata un po' sbrigativa, con un semplice lancio dei dadi... senza contare che il regolamento non specifica il senso delle carte "CLIC!" e quelle con il nome del personaggio (Pistolero, Messicano, Cowboy, Sceriffo), tra l'altro le più numerose (19 su 40). Direi che siano carte prive di valore, che non incrementano il punteggio per la vittoria, ma non è esplicitato.
Forse per la vittoria finale si potevano inventare qualcosina di più divertente.
Poi, non avendoci io mai giocato da bambino, bisognerebbe avere una valutazione da parte di chi ci giocava.

Si potrebbe chiosare sul ruolo stereotipato del messicano cattivo, ma negli spaghetti western del periodo i messicani erano i cattivi (differentemente dai peones, le vittime), quindi Jacovitti si limitò a riportare ciò che vedevamo in tv e/o al cinema. Stesso discorso per la figura del Cowboy tra i buoni, chiediamolo ai nativi americani...
Per un fan di Jacovitti, cosa che io effettivamente non sono, il valore del gioco in scatola penso sia dato dalle varie illustrazioni presenti nella confezione, da quella sulla scatola, passando per il coloratissimo tabellone di gioco, per finire con le carte, aggiungendoci anche la roulette e pure i 4 segnalini equini alla Jacovitti.

Il gioco allestito con cassaforte e roulette, faceva la sua bella figura.
La prova che il gioco fu poco giocato (forse a causa del finale poco fantasioso?) è dato, oltre dallo stato di conservazione dei vari pezzi, anche dall'integrità della cassaforte. Ammetto che ho avuto qualche difficoltà ad assemblarla, ipotizzo che farlo molto spesso l'avrebbe distrutta.


A sinistra i quattro scompartimenti con le 40 carte per colore (un colore = un personaggio).
A destra i quattro sacchettini verdi con le 96 monete d'oro totali. Nella mia confezione ve ne sono 96.
Come sempre nei giochi in scatola della Clementoni la dotazione di pezzi era corposa, specialmente in quelle degli anni 70, e pure questa confezione non fa difetto a questa scelta aziendale/produttiva.

lunedì 8 aprile 2024

"Gioco dell'oro nero, gioco della ricerca del petrolio" - Cicogna (1965?)



La datazione del gioco non è certa, sul web ho trovato l'anno 1965, ma in entrambe le edizione del "Dizionario dei giochi in scatola" (1° ed. - 2° ed.) è datato con un molto approssimativo anni 70.
La cosa ha una sua importanza, perché se la creazione del gioco fosse avvenuta nella metà degli anni 70, sarebbe stata forse causata dalla crisi energetica del 1973, mentre se fosse stato messo in commercio nel 1965, oltre ad essere forse il primo gioco in scatola a tema petrolifero, non avrebbe alcun nesso con i fatti geopolitici del 1973.
Purtroppo nella confezione non è presente alcuna datazione, anche se dalla grafica esterna ed interna parrebbe più un gioco anni 60 che anni 70.
Inoltre negli anni 70, cioè quando ero bambino, questo gioco non l'ho mai visto in cortile o sui cataloghi di giocattoli o in pubblicità cartacee sui Topolino, quindi propenderei per una datazione anni 60.
Di norma non compro giochi a cui non ho giocato oppure incompleti, ma questo mi interessava per la tematica.
Potrebbe essere il primo gioco in scatola petrolifero, in quanto gli altri tre sono di metà anni 70 (post 1973):



Mentre "Petropolis" è fondamentalmente un "Monopoli" a tema petrolifero, "Oro Nero" e "Petrol" puntarono sull'aspetto ludico di estrarre il petrolio dai giacimenti, cercando di presentare dei meccanismi che simulavano l'estrazione del petrolio. Di certo quello magnetico di "Petrol" è più bello ed ingegnoso rispetto a quello di "Oro Nero".
Anche "Il gioco dell'oro nero" della Cicogna si basa su un meccanismo simulativo dell'estrazione del petrolio, non è bello come quello ideato dalla Clementoni, ma è migliore di quello della "Editrice Giochi".


La dotazione è mediamente cospicua, il tabellone è ospitato dalla scatola, in quanto nella parte sottostante c'è la griglia in cartone per ospitare le biglie.
Le biglie sono chiaramente old style  ^_^
Purtroppo le regole non riportano con precisione la dotazione numerica dei pezzi, ma qualcosa nella mia confezione manca, tipo le bandierine nere.



Sotto al tabellone di gioco, sollevabile grazie ai due nastrini rossi posti ai lati, è presente una griglia di cartone in cui andavo riposte le biglie, la confezione si sarebbe dovuta richiudere ed agitata per mischiare la posizione delle sfere di vetro. 
Lo scopo delle biglie era quello di simulare la presenza o meno di un giacimento, ovviamente dove c'era una biglia la trivella non arrivava fino a fine del tabellone, segnale che la perforazione non aveva riscontrato un giacimento petrolifero, mentre se la trivella restava sollevata si era in presenza del petrolio.
Forse una trovata basilare, ma efficace, specialmente perché era presente l'effetto sorpresa.

domenica 14 gennaio 2024

La grande tombola senza famiglia chibikko Remi to meiken Kapi - Mondadori Giochi (1979)


Prosegue il mio personale focus sullo sfruttamento commerciale del lungometraggio animato della Toei del 1970 su Remi, "Chibikko Remi to Meiken Kapi", che in Italia fu proiettato dal settembre 1970 nelle sale cinematografiche con il titolo "Senza famiglia" (settima scheda del visto censura), per arrivare nelle sale di proiezione degli oratori dal 1972 circa:

Il fattore che in questi anni ho notato è che nel 1979, quando uscì in televisione la serie di Remi della "Tokyo Movie Shinsha", acquistare i diritti del merchandising dell'anime trasmesso dalla Rai evidentemente costava troppo, ergo qualcuno riesumò il vecchio Remi della Toei per turlupinare un po' noi bambini/e dell'epoca...




Nel caso del gioco in scatola della "Editrice Giochi" si potrà notare come, in realtà, l'azienda non sfruttò il personaggio nipponico, assemblando un gioco senza nessun nesso con il lungometraggio originale, men che meno grafico.
Stavolta posto "La grande tombola", che ha come ulteriore curiosità il nome del gioco sia in italiano, "Senza Famiglia", che in giapponese, "Chibikko Remi to meiken Kapi", generando una dose massiccia di confusione già oggi, figuriamoci nel 1979... anche perché, pure in questo caso, la "Mondadori Giochi" si prese un certo numero di libertà artistiche rispetto al film, ma lo scopo era, alla fine, usare il nome di "Remi" per accalappiare più genitori/nonni/zii possibili, così da ritagliarsi la propria fetta della torta del successo dei cartoni animati giapponesi.



Una ulteriore curiosità nasce dal catalogo della "Mondadori Giochi" dell'annata 1980 (che non ho ancora postato), in cui la confezione della "Grande Tombola" compare mancante sia dell'italico "Senza Famiglia" che del nipponico "Chibikko Remi to meiken Kapi". Dove, invece, altre confezioni della "Mondadori Giochi" mostrate nel catalogo corrispondono perfettamente ai giochi in scatola reali in mio possesso (alcuni già postati: DanguardGrande Mazinga).
Dimenticanza del catalogo?
Fu aggiunta la scritta sulla confezione per evitare denunce dalla Sacis della Rai?
Mistero   ^_^


Ho fatto un copia/incolla delle date presenti sulla confezione, tato per precisare e confermare che il film del 1969/70 fu riesumato nel 1979 alla bisogna del merchandising italico  :]

Ma com'era il gioco?
Per bambini più piccoli, alla Mondadori non si sforzarono molto...