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Visualizzazione post con etichetta Bia la sfida della magia. Mostra tutti i post
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sabato 23 agosto 2025

"Bia, la sfida della magia" - Stralci degli episodi 41, 47 e 50, trasmessi sulla "Rete 2 Rai" il 21, 28 aprile e il 5 maggio 1981 + finale della rubrica "Il Pomeriggio"


Sono incappato (non tramite il web) in quattro stralci di tre episodi (quindi due stralci son della medesima puntata) di "Bia, la sfida della magia" della prima trasmissione nel 1981 sulla "Rete 2 Rai".
Le puntate sono:
n° 41 "E' fuggito un orso", trasmessa il 21 aprile 1981;
n° 47 "Primavera in barca a vela", trasmessa il 28 aprile 1981 (due stralci);
n° 50 "La borsa volante", trasmessa il 5 maggio 1981.

Dopo la fine delle puntate 41, 47 e 50, ci sono i saluti da studio della rubrica contenitore "Il Pomeriggio", con sigla finale della stessa.
Gli stralci sono sempre le parti conclusive dell'episodio, con la sigla di chiusura per le puntate n° 41 e 50, per l'episodio 47 sfumarono il finale passando direttamente in studio.
Purtroppo non ho rinvenuto informazioni su questa rubrica "Il Pomeriggio", dove era inserita alle 17:30 "Bia, la sfida della magia", almeno per la prima tranche di 52 episodi (marzo/maggio). 
La rubrica pomeridiana della Rai non conteneva programmi esclusivamente per bambini/ragazzi, ma attualità, sceneggiati, collegamenti in diretta da vari studi della Rai per vari eventi, dirette di manifestazioni sportive. Da quello che si capisce ascoltando la conduttrice, venivano coinvolti numerosi studi televisivi della Rai, ubicati un po' in tutta Italia, in base all'evento o più eventi che venivano commentati.
Ovviamente nel registrato c'è il classico logo "RAI" che si sposta ai quattro lati dello schermo. 
Dato che ormai, appena ti permetti di datare una trasmissione di cartoni animati giapponesi, vieni sommerso da critiche (o peggio) pure da chi manco esisteva quando quel cartone veniva trasmesso, ho cercato di verificare se la datazione presente sulle fonti note, cioè su Wikipedia/riviste tv (Radiocorriere TV; TV Sorrisi; etc.), fossero corrette.
Devo ammettere che è stato anche divertente fare questa ricerca incrociata, che grazie a qualche commento fatto in studio durante la chiusura de "Il Pomeriggio", mi ha permesso di confermare ciò che è riportato dalla fonte dell'immagine sopra di Wikipedia":

Riguardo all'impatto giornalistico di "Bia" ho inserito cinque articoli nel precedente post:





Qui sopra inserisco le sinossi degli stralci dei tre episodi rinvenuti (41, 47, 50), tanto per far capire, vedendo i video, che le puntate sono individuate correttamente.
La fonte è linkata qui sotto:



         

Parte finale dell'episodio n° 41 "E' fuggito un orso", trasmessa il 21 aprile 1981, più l'inizio della sigla di "Bia", con chiusura della puntata n° 118 de "Il Pomeriggio".
Spesso chioso su come vedessimo male i cartoni animati giapponesi sulle tv private (link), stavolta la qualità è ottima, in primis perché comunque era un segnale della Rai, comunque penso che non fosse una registrazione originaria dalla televisione (poi riversata), visto che siamo nel 1981 e i videoregistratori erano cosa rara.
Dopo il finale di "Bia" e la sigla non completa, si torna in studio, e due su tre conduttori/giornalisti stanno facendo una cosa che a vederla oggi, anche se il video te l'ha ricordata, ti lascia spiazzato: fumavano...

Con il loro bel(?) portacenere di fianco, e con il terzo conduttore/giornalista che forse manco riusciva a respirare con i colleghi che lo affumicavano... tante cose son peggiorate, forse in qualcosa siamo migliorati   ^_^
Il conduttore/giornalista commenta la manifestazione milanese della "Fiera Campionaria", che apriva verso metà aprile (pioggia... pioggia... pioggia...), la cui importanza possono capirla solo i milanesi e limitrofi, era un avvenimento unico, dentro cui trovavi pressoché tutto, ricordo weekend divertentissimi. Purtroppo venne chiusa nel 1990...
Ho cercato info sui dibattiti citati dal giornalista/conduttore ed ho trovato un riscontro in un documento del 1982 della stessa "Fiera di Milano", in cui si dava conto degli eventi svolti nel 1981, tra cui la "Fiera Campionaria" e i convegni citati:
Edilizia aperta per gli anni 80;
Giornata medica idroclimatologica;
Convegno Fin-Africa;
Incontro dei Maestri del Lavoro.

domenica 17 agosto 2025

5 articoli su "Bia la sfida della magia" da febbraio a maggio 1981

("Bia la sfida della magia" - Telepiù 28 febbraio/6 marzo 1981)

Il perché inserisco cinque articoli che trattano sia l'esordio di "Bia" che un minimo di valutazione durante la sua trasmissione, lo si capirà, se mi riesce di preparare bene un successivo post, più avanti, resta che la streghetta trasmessa dalla "Rete 2" della Rai ebbe un notevole impatto (per un verso sulle femminucce, per un altro verso sui maschietti) sui giovani telespettatori del periodo. 
Avevo già postato un paio di articoli su "Bia, uno di esordio televisivo ed uno dell'autunno 1981:


I quattro articoli che inserisco questa volto sono:
"Bia la sfida della magia" - Telepiù 28 febbraio/6 marzo 1981

“Bia una streghina di 15 anni", di Paolo Cucco – TV Sorrisi e Canzoni  n° 9 dal 1 al 7 marzo 1981

"Tremate tremate le streghe son tornate", di Carlo Bressan - "Radiocorriere TV" dal 1 al 7 marzo 1981

"La streghetta con l'ombrella" - "Il Giornalino" 8 marzo 1981

"I serials della tv dei ragazzi: Bia, le streghe", di Mariolina Gamba - "Rivista del Cinematografo" maggio 1981

I primi quattro sono anticipazioni per l'esordio televisivo, il quinto è di commento sulla serie e sul genere maghette/majokko.
Il primo articolo che ho rinvenuto (salvo mie dimenticanze sul mio stesso materiale) è quello di "Telepiù"), che oltre a qualche immagine riportava in maniera stringata la trama della serie.
Si noti come siano riportati correttamente il numero degli episodi della prima tranche trasmessa dalla Rai, 52, poi dall'autunno si vedranno i restanti, tranne quelli che non vennero trasmessi perché considerati (forse non del tutto a torto) con contenuti non adatti per i giovani telespettatori italici. A mio avviso, piuttosto che martoriare un singolo episodio con vari tagli, è meglio non trasmetterlo proprio.
Per il resto la serie, che vedevo occasionalmente e che non ho mai più rivisto, non mi pare subì censure nelle singole puntate trasmesse. Lasciarono, incredibilmente, tutto il pre-fanservice di Bia e gli assalti di Ciosa...


(“Bia una streghina di 15 anni", di Paolo Cucco – TV Sorrisi e Canzoni dal 1 al 7 marzo 1981)

Come spesso accadeva, anche grazie al maggiore spazio, "TV Sorrisi" dedicò ben quattro pagina alla nuova esordiente pomeridiana della "Ree 2" della Rai, se ne occupò, come spesso accadeva, Paolo Cucco.
Essendoci un po' più di scritto, è possibile fare qualche considerazione sulla serie in questione e sulla situazione dell'animazione televisiva nipponica in Italia nella primavera del 1981.
La cosa divertente è che si fa passare i giapponesi come sfruttatori dei bambini, usati solo per vendere merchandising tramite i cartoni animati, che è la stessa cosa che faceva la "Sacis" e tutte le televisione e le aziende italiane soprattutto da "Sandokan" in poi.
Fu proprio Paolo Cucco tra i primissimi a veicolare la bubbola dei cartoni animati giapponesi fatti al computer, ed in questo articolo lo ribadisce, anche se forse non fu il primo in assoluto:

Viene annotato che gli anime robotici stavano passando di moda, ormai avevano saturato il mercato per il giornalista. Forse in parte era vero, ma sulle tv private locali imperversano ancora, era la Rai, anche per le polemiche contro Goldrake e Mazinga, che decise di virare su personaggi più soft.
Il blog è pieno di articoli del periodo che attestano questa scelta editoriale della Rai (basta aver la voglia di cercarseli e di leggerli).

sabato 26 febbraio 2022

TV Sorrisi e Canzoni n° 39 dal 27 settembre al 3 ottobre 1981 - “Bia, fai tu la magia”, di Paola Zivelli (i bambini telefonano a Cinzia De Carolis/Bia)


Il numero di "TV Sorrisi" è molto corposo, come al solito ho omesso alcuni articoli, tra cui il fumetto di Dallas (che detestavo...), quelli inseriti mi sono parsi i più interessanti: 
sulle trasmissioni "Domenica in", ed "Hello Goggi", sui personaggi Miguel Bosè e Francesca Antonacci, sul telefilm "Hagen", che sinceramente non rammento.
Nei palinsesti delle tv locali abbonda l'animazione giapponese  :]
Tra le lettere si può leggere una missiva che chiedeva dei cinghiali:
"E' vero che i cinghiali, che erano scomparsi, stanno ripopolando l'Italia?"

"Non esageriamo", fu la risposta  ^_^

E' questa la sesta telefonata agli eroi animati, che la redazione di "TV Sorrisi" rendeva disponibile ai bambini, che posto:


L'idea fu veramente bella e lascia spesso la consapevolezza che non eravamo (e non lo sono i bambini di oggi) dei minus habens come ci volevano far passare esperti, giornalisti e chiunque altro pontificava sulla carta stampata e in tv.
A differenza degli altri eroi animati a Bia, come a Candy, non essendo vista come combattente, non veniva richiesto di salvare l'Italia dal terrorismo rosso e nero o dalla corruzione, alla fine eravamo anche in grado di capire che Goldrake poteva sconfiggere le BR o i Nar, mentre alla maga 15enne si facevano richieste più ragionevoli.
Bia non fu una di quelle serie contro cui gli adulti puntarono il dito accusatorio, era una giovane maghetta, forse venne considerata alla stregua di un personaggio disneyano. 
In realtà questa serie introdusse in Italia il voyeurismo, per di più verso una scolara,(!) che si vedeva spiata sia dal fratellino che da quello che era un vero e proprio maniaco, cioè Ciosa. 
Molto prima che il fanservice divenisse una piaga per l'animazione giapponese, come ormai è oggi, in Bia già lo si poteva vedere, eppure non ricordo (magari sbaglio) grandi levate di scudi verso le mutandine di Bia e il suo girare in sottoveste...
Leggendo da adulto gli articoli dei giornali dell'epoca sul tema cartoni animati giapponesi non mi capacito di come un obiettivo così gigantesco come il sesso sfuggi al radar degli esperti... che poi facevano le pulci ai pugni a razzo di Mazinga Z...
La redazione di "TV Sorrisi" interpellava anche un psicologo, che considera Bia "mini-sexy", ma a mio avviso non vide molti episodi, altrimenti avrebbe notato che il sexy era un po' più che mini, considerando che in Italia una serie del genere non si era mai vista. 
Di certo la Fujiko di Lupin III era più sensuale, ma era una donna e il suo personaggi prevedeva che usasse anche l'arma del fascino, una 15enne che veniva spiata e si mostrava mezza ignuda in un cartone espressamente per bambini, cosa che Lupin III non era (ma noi non lo sapevamo), non si era mai visto in Italia.
E' questa la dimostrazione, a mio avviso, che in realtà gli adulti di allora spesso neanche le guardavano le serie animate giapponesi che poi giudicavano, sia per i lati positivi che per quelli negativi o inconsueti, come era chiaramente una più che larvata sensualità presente in Bia.
Questa volta tutti i censori dei cartoni animati giapponesi avrebbero avuto un nemico da additare come emblema di quanto questi fossero diseducativi, e addirittura istigassero pensieri lascivi dei loro figli, eppure non venne proferita polemica alcuna   ^_^
Nell'ottobre del 2017 ho postato un "Onda TV" della primavera 1981, in cui di nuovo non vengono mai criticate le scene un po' più osé:


Qui sotto lo scritto ingrandito   ;)

giovedì 12 luglio 2018

"Bia la sfida della magia" - Album figurine Panini 1981


Di Bia io apprezzavo soprattutto la sigla e Noa  ^_^
Non che schifassi Bia, però non aveva possibilità contro la sua rivale dai capelli blu!
La serie non l'ho mai seguita continuativamente, ci buttavo un occhio ogni tanto, ma senza essere a conoscenza della trama generale, mi interessava solo il duello di Bia vs Noa, e ho sempre trovato educativo che le due fossero rivali, ma non nemiche. Alla faccia della bufala secondo cui nei cartoni animati giapponesi c'erano solo personaggi stereotipati, idiozia tanto idiota da poter essere formulata solo da chi non aveva mai gaurdato una puntata di un qualsiasi anime...
Non avedo mai più visto la serie dal 1981 non saprei dire di preciso se la Panini riassunse conguamente ogni puntata, posso solo constatare che iniziò, ovviamente, con il primo episodio e terminò l'album con il 43esimo (conteggio italico):
Una piccola strega = episodio 1;
Noa, la rivale = episodio 2;
Bia s'innamora = episodio 7;
Un avventuroso viaggio in pallone = episodio 11
L'arpa fantasma = episodio 15
Duello magico = episodio 24
La festa della neve = episodio 37
Canzone per una bambola = episodio 43




Da adulto mi ha sorpreso molto rendermi conto che la Rai mandò in onda una serie animata con così tanti ammiccamenti verso i giovani telespettatori, senza effettuare tagli, e questo il 2 marzo del 1981, dopo la guerra mediatica contro gli anime che avvenne nella primavera del 1980 (link).
Non sono certo il primo a fare questa considerazione, ma "Bia la sfida della magia" introdusse negli anime un pre fan-service che verrà attuato in massa solo dagli anni 90 in poi, anticipato solo dalla Fujiko di Lupin III, anche se il target dei due anime era differente.
Considerando che Ciosa è il primo maniaco sessuale adulto dei cartoni animati che si interessa ad una quindicenne, resto ancora sorpreso del fatto che la Rai non usò il machete per tagliare ogni scena un po' osé  :]
E' anche vero che venne mandata in onda sulla Rete 2 socialista, quindi non bacchettona come la democristiana Rete 1.



Ogni album Panini del periodo iniziava con un breve incipit della storia, di solito risultava abbastanza interessante, con considerazione che andavano anche oltre la serie oggetto dell'album, come fecero per l'album degli Astrorobot.
Nel caso di Bia la redazione della Panini si limitò alla trama, senza darci spiegazione del perché Bia mostrasse così spesso le sue grazie  ^_^
Infatti nelle 240 figurine dell'album non si vede nessun fan-service, la Panini preferì evitare guai con la censura?
La bambina (o bambino) che collezionò questo album non era particolarmente abile nell'appiccicare le figurine, sinceramente non me la sento di rimproverarla, anch'io ero un po' una frana...
La scannerizzazione della pagina è stata un po' problematica, perché i margini del formato A4 si adattano al pelo all'album, qualche volta il testo ne risulta un pelino sacrificato, ma comunque comprensibile. 
Buona lettura   ^_^

lunedì 9 ottobre 2017

Onda Tv dal 22 al 28 marzo 1981 - "Bia, una deliziosa, piccola strega", di Andreina Repetto + trafiletto su Megaloman


Gli "Onda TV" hanno per me un particolare valore di testimonianza, in quanto riguardano espressamente le tv locali lombarde e di Milano, peccato che siano già rare le riviste del 1981, ma praticamente introvabili quelle delle tre annate precedenti...
I programmi delle 3 reti Rai hanno uno spazio limitato, la Rete Uno e Due nella prima pagina dei palinsesti, mentre alla Rete 3 è riservata metà colonna rispetto alle prime due. Il punto forte della rivista erano le tv locali, un piccolo paradiso per chi come me ricerca quei palinsesti dimenticati.
Quando poi, come in questo numero 12 dell'anno IV, vi è contenuto un articolo sulla piccole deliziosa Bia, e pure un trafiletto su Megaloman, il tutto non può che finire per direttissima qui sul blog.
Lo spazio per articoli inerenti trasmissioni nazionali è quasi nullo, nei numeri in mio possesso ci si concentra su personaggi televisivi "minori", nazionali e locali, di solito due o tre articoli per numero, anche perché il numero delle pagine totali ammontava ad una 50ntina.
Il carattere localistico della rivista lo si desume anche dalle inserzioni, raramente vi si trova prodotti di largo consumo, preferendo articoli di nicchia, spesso sono pubblicizzate aziende e negozi di provincia, persino macellerie  :]




L'articolo firmato da Andreina Repetto è molto positivo verso il cartone di Bia, forse il giudizio fu in parte motivato dal fatto che la stessa (credo) casa editrice che pubblicava "Onda TV", andasse in edicola con "Telefumetto", che ospitava le storie di Bia ed altre serie nipponiche, ed altre due teste simili. Infatti in questo stesso numero c'è una piccola pubblicità. Difficile che stroncasse il cartone, anche perché alla fine dell'articolo fa un bello spottone a "Telefumetto"  ^_^
Per la giornalista Bia ci insegnava valori come l'amore, la tolleranza (anche se la ragazzina non era mica poi tanto tollerante ci fratellini "acquisiti"...), l'ottimismo e la fede nella vita e nel prossimo.
Personalmente questa serie non mi dispiaceva, preferivo Noa a Bia, ma la seconda non mi stava antipatica. Non seguivo la serie continuativamente, c'erano troppi cartoni da vedere, e qualcosa dovevi pur saltare, ma ogni tanto una Bia in vestaglia trasparente me la guardavo con piacere  :]
L'aspetto del cartone che non ho mai tanto apprezzato, invece, erano le menzogne magiche della prima puntata verso il padre padre e i due figli "naturali" (Rabi e Apo), che non sopportavo. Il fatto che Mammy ingannasse marito i figli spacciando Bia per consanguinea, non era molto politically correct... però, alla fine, la simpatia della serie, ed il proto fan-service ivi contenuto, credo che mi fecero passare in secondo piano gli aspetti etico-morali  ^_^



Direi che la sinossi della serie è grandemente corretta, e come accennavo sopra, i giudizi sui contenuti sono molto positivi. Non viene neppure menzionato il fatto che sovente Bia si ritrovi a mostrare al giovane pubblico la biancheria intima, e neppure che Ciosa sia chiaramente il prototipo di un maniaco sessuale...
L'unico errore che mi pare di aver riscontrato nella sinossi è che Mammy non ha rinunciato ai suoi poteri magici
Secondo l'autrice dell'articolo noi telespettatori eravamo saturi di robottoni, io no, magari le bambine, che quindi si reindirizzarono verso cartoni più vicini ai loro gusti.