Dopo il Goldrake da assemblare, di cui avevo preso il primo numero, e dopo il Mazinga Z da assemblare, che mi era sfuggito e quindi non avevo preso il primo numero(...), tocca al Jeeg da assemblare.
Il Mazinga Z non era, però, una iniziativa Yamato Video/Gazzetta dello Sport, ma della Hachette, non saprei dire a quale punto sia la raccolta:
Come per il Goldrake alto 70 cm mi limiterò al primo numero che ha un costo da lancio promozionale, la mia avventura con i robottoni da edicola è iniziata e terminata con l'interminabile "Go Nagai Robot Collection" ^_^
Rispetto al Goldrake non è allegato alcun manga o fascicolo informativo di sorta, c'è solo un pieghevole che illustra il montaggio e le prossime uscite. Come bonus il pieghevole contiene un mini poster di due facciate in A4, che non ho scannerizzato, ma in questo numero presenta la testa di Jeeg col nome del robottone in giapponese (sopra) e italiano (sotto).
Premetto che sono stra contento di vedere di nuovo i robottoni in edicola, questo è indice di un interesse, seppur di nicchia, che viene considerato ancora redditizio dalle aziende. Finché verrà messo in commercio qualcosa vuol dire che noi fan siamo ancora vivi ^_^
Mi immagino ad 80 anni ritirare in edicola il numero 1 di Mechander Robot da assemblare :]
La mia contentezza nel rivedere Jeeg in edicola non può, però, farmi soprassedere dal commentare lo scritto che la Gazza dedica alla prima uscita.
Io su questo blog cerco di essere il più preciso possibile, non sempre ci riesco sia per mancanza di tempo che per miei limiti strutturali e di conoscenza dei temi. Ho l'attenuante che questo è un blog gratuito, che comunque qualche informazione vintage la rende disponibile, quindi se qualche volta erro, ci può anche stare. Mi autoassolvo, disposto sempre a fare ammenda ^_^
Diverso è il discorso per chi scrive sui quotidiani a pagamento, riguardo ad una collezione a pagamento, che probabilmente verrà comprata da persone appassionate, quindi in grado di rendersi conto se nell'articolo ci siano imprecisioni.
Partiamo dal titolo:
"Un mito in edicola con la Gazzetta l'eroe spaziale amato dai bambini"
Come disse qualcuno ben più acculturato di me, "le parole sono importanti"...
Se cerco "spaziale" sul vocabolario trovo che l'aggettivo si riferisce allo "spazio".
Certo, potrebbe essere inerente lo spazio geometrico, oppure lo spazio come cariche generiche davanti ad un elettrodo. Potrebbe essere semplicemente uno spazio tra degli oggetti.
Penso, invece, che in questo caso ci si riferisca allo spazio inteso come meta di esplorazione fuori dall'atmosfera terrestre.
Un "eroe spaziale" spaziale può esserlo solo se si muove nello spazio, cioè fuori dall'atmosfera terrestre.
Tekkaman è un eroe spaziale, Goldrake è un eroe spaziale, anche i Guardiani della Galassia sono eroi spaziali, Capitan Harlock è sia un pirata che un eroe spaziale, etc. etc. etc.
Con gli Astro componenti Jeeg poteva volare ad "altissima quota" (episodio n° 31), ma non nello spazio.
Jeeg potrà mai essere considerato un eroe spaziale considerando il fatto che mai è uscito dall'atmosfera terrestre?
Potrà mai un robot che combatte contro nemici che vengono dal sottosuolo, combatterli nello spazio spaziale fuori dall'atmosfera terrestre?
No e poi no, ma l'estensore dell'articolo magari non ha mai visto Jeeg e ha usato il primo aggettivo che gli è passato per la testa, oppure il tutto è imputabile al titolista, vai a saperlo.
Passiamo al sottotitolo:
"Cartone di successo in tv negli anni 80"


















































