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martedì 1 settembre 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 15 luglio (n° 28) al 30 dicembre (n° 51) 1979 - parte 2 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera abbastanza esaustiva, la prima parte al link qui sotto:

Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.

Con questo post concludo la rassegna del 1979, magari il 1980 verso fine anno  :]



Avevo già inserito una pubblicità dei ghiaccioli "Eldorado" nella prima parte del 1979, ma questa è diversa, inoltre, nonostante l'inflazione, il costo era rimasto invariato a 100 lire


Si potrà notare che le pubblicità delle macchinine "Mebetoys" della "Mattel" sono numerose.

venerdì 28 agosto 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 1 gennaio (n°1) al 1 luglio (n° 26) 1979 - parte 1 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera soddisfacentemente esaustiva.
Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.
Per i primi numeri del 1979 ci sono meno pubblicità e mancano alcun numeri perché erano proposte anche quelle della fine del 1978.
Per fare questi post ho verificato continuamente le pubblicità esistente nel 1978, per non ripeterle nel 1979, presumo di non aver reiterato nulla, ma magari qualcosa mi è sfuggito.
Rispetto ai due post linkati sopra, con le pubblicità del 1978, non ho stilato la classifica con le percentuali per tipologia di pubblicità, non mi era riuscita benissimo come idea  :]
Nel caso interessasse, ce la si può calcolare per proprio conto.
A fronte di due post che avranno poco testo scritto da parte mia (almeno si salvaguarda la sintassi), assicuro che ci sono volute parecchie ore per prepararlo  ;) 

Mi auguro che ognuno ritrovi la pubblicità dell'articolo che aveva o desiderava  ^_^
Annotazione per la prima scan ad inizio post:
"Il Giornalino" riservava alla "Sebino" una mezza pagina di pubblicità in seconda pagina per ogni numero, promuovendo tutta la sua gamma di giocattoli, non solo per bambine.


sabato 7 marzo 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 25 giugno (n° 26) al 31 dicembre (n° 52) 1978 - parte 2 di 2


Seconda ed ultima parte della rassegna delle prima apparizione di una pagina pubblicitaria su "Il Giornalino", questa volta dal 25 giugno (n°26) al 31 dicembre (n° 52) 1978.
La prima parte:

Quando ho scannerizzato le immagini per il primo post (quello linkato qui sopra) non mi sono accorto che avrei dovuto inserire anche il numero 26, così da dividere equamente i contenuti dei due post.
Quindi anche le percentuali (a spanne) che inserisco per dare un'idea di quante e di quali generi fossero le prime pubblicità mostrate, soffrono di questo errore inziale.
Comunque lo scopo originario è solo quello di vedere quelle pubblicità di medio/grande formato, rispetto a quelle dei "Topolino" che erano più piccole e con una qualità della carta inferiore.
Stavolta le scan inserite in questo post sono 162, ma togliendo le copertine dei "Il Giornalino" (che datano ogni pubblicità chiudendone ogni sequenza), siamo a 136 immagini di pubblicità.
Ribadisco, ho selezionato solo la prima volta che una determinata pubblicità è stata mostrata (non il numero totale), se il medesimo articolo è pubblicizzato in varie versioni, l'ho inserito ogni volta.
Facendo qualche percentuale a spanne, si ottiene:
cibi (merendine/caramelle/gelati) = 20,5%;
fumetti/libri = 2%;
bambole = 16%;
sport/abiti = 2%;
igiene = 0,7% (solo il dentifricio "Paperino's");
cartoleria = 5%;
giocattoli vari = 13%;
Big Jim = 17,5%
Barbie = 9%;
Mupi = 0,7%;
giochi in scatola = 6%;
musica = 1,5%

Aggiungo i "Trenini", che nel precedente post avevano una sola nuova pubblicità, quindi li avevo inseriti nel novero dei "giocattoli vari", mentre stavolta sono mostrati con 5 nuove pubblicità, quindi il 3,5%.
Anche per questo motivo le percentuali sono solo indicative (a spanne).
I due inserzionisti più importanti della rivista restano la "Mattel", con il 34,5% di nuove pubblicità, e la "Sebino", con l'11%.

Rifacendo i conti (a spanne e con vari arrotondamenti) sommando le immagini pubblicitarie dei due post (cioè 109+136), quindi con 245 scan di prime pubblicità, il risultato è il seguente:
cibi = 22,5%;
fumetti/libri = 3,5%;
sport/abiti = 2,5%;
bambole = 14,5%;
cartoleria = 5%;
igiene (solo il dentifricio "Paperino's") = 3%;
giocattoli vari = 14,5%;
Barbie = 7,5%;
Big Jim = 15%;
Mupi = 1%;
giochi in scatola = 5%;
musica = 1%;
trenini = 2%.

Nell'intera annata 1978 la "Mattel" inserì ne "Il Giornalino" il 29% di tutte le nuove pagine pubblicitarie, mentre la "Sebino" il 12%.
Non saprei dire il valore di questi miei conti a caso, ma ormai le 245 scan le avevo fatte   ^_^



E' da quando son bambino che non mangio i formaggini... chissà se oggi nella confezione ci mettono ancora figurine o adesivi.

giovedì 5 marzo 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 1 gennaio (n°1) al 18 giugno (n° 25) 1978 - parte 1 di 2


(forse da qualche parte ho salvato una di queste monete, forse...)

Ripassando in rassegna "Il Giornalino" 1978 per cercare eventuali info sulla mascotte "Omega Tilt", mi son ricordato quanto fossero belle, e quindi più facili da ricordare nel tempo, molte delle pagine pubblicitarie presenti all'interno della rivista.
Mi è parso il caso di mostrare ogni prima apparizione di una pubblicità, non solo di giocattoli, ma di qualsiasi articolo.
Mentre le pubblicità nei "Topolino" sono spesso mostrate sul web, quelle de "Il Giornalino" non mi pare abbiano molto spazio. La differenza sostanziale tra le due testate, oltre dal numero inferiore di pubblicità presenti ne "Il Giornalino" (ergo più facili da postare), è il formato più grande de "Il Giornalino" e la pagina patinata, che ne aumentano la qualità.
In questo post ho inserito 134 scan, da cui vanno sottratte le 25 copertine de "Il Giornalino" (sempre come ultima scan della serie), inserite per poter datare la presenza della prima pubblicità, quindi dal n° 1 al n° 25 (metà anno) mostro 109 pagine pubblicitarie. 
Ribadisco, ho selezionato solo la prima volta che una determinata pubblicità è stata mostrata (non il numero totale), se il medesimo articolo è pubblicizzato in varie versioni, l'ho inserito ogni volta.
Facendo qualche percentuale a spanne, si ottiene:
cibi (merendine/caramelle/gelati) = 25%;
fumetti/libri = 5,5%;
bambole = 12%;
sport = 4%;
igiene = 6,5% (solo il dentifricio "Paperino's");
cartoleria = 4,5%;
giocattoli vari = 16,5%;
Big Jim = 12%
Barbie = 5,5%;
Mupi = 2%;
giochi in scatola = 4,5%;
musica = 1%

L'azienda che più investiva in pubblicità all'interno de "Il Giornalino" era la "Mattel", con il 23% di prime pubblicità qui mostrate, segue la "Sebino", con il 13%.
Per quanto riguarda i cibi tenevano banco le creme da spalmare:
Nutella con 4 prime pubblicità;
Ergo Spalma con 3 prime pubblicità (la prima qui sopra);
Ciocovella con 2 prime pubblicità;
Ciao Crem con una prima pubblicità;

La prima apparizione di una pubblicità con il testimonial di un anime è "Heidi", nel numero 17 del 23 aprile 1978 con tre articoli differenti (due della medesima azienda):
il budino della Danone, che regalava le figurine dell'album Panini;
il "Cinevisor", sempre della "Mupi".

In altri due post ho mostrato le pubblicità della rivista "Candy Candy", ma solo il merchandising di "Candy Candy":




La copertina indica che le immagini (prima pubblicità presente nell'annata 1978) precedenti erano in questo numero.

martedì 9 settembre 2025

"Mappa dell'editoria periodica per ragazzi in Italia", di Gianni Bono - "Andersen il mondo dell'infanzia" n° 3 aprile/giugno 1983 (rivista Candy Candy + Cartoni in TV)


Se la testata "Andersen - il mondo dell'infanzia" fosse esistita già dal 1978, avremmo un sacco di articoli seri e di dossier sull'arrivo dell'animazione seriale nipponica in Italia, purtroppo venne pubblicata a fine 1982...
Visto che ho già dedicato alcuni post a "Candy Candy", magari li chiudo con questo dossier sull'editoria periodica per ragazzi/e, con tanto di intervista ad alcuni dei direttori delle testate, tra cui la direttrice proprio di "Candy Candy" della Fabbri.


L'autore del dossier è Gianni Bono, che direi è qualcosa di più che autorevole in questo campo, sul blog ci sono altri post su suoi scritti:






Il dossier è diviso in due parti, nella prima sono riportati i dati delle riviste per ragazzi/e, nella seconda ci sono le interviste ai direttori di alcune testate.
Purtroppo nei dati mancano le tirature, che allora come oggi paiono esser top secret  :]
Nel tempo ho accumulato vari posti su una parte di queste testate:




martedì 4 marzo 2025

"Mazinga richiamato dai fans" - "Il Giornalino" 19 luglio 1981 + "I programmi più del 1981" - "Il Giornalino" 27 dicembre 1981 (3 anime)




In questi anni, forse due decenni, mi son spesso chiesto perché tenevo brevi trafiletti o articoli che trattavano i cartoni animati solo superficialmente, e alla fine il motivo è che, per testimoniare quel periodo, tutto può tornare utile.
Mentre passavo in rassegna i miei articoli, i file e le fotocopie per il precedente articolo sugli ascolti degli anime tra il 1978 e il 1981, sono incappato in altre informazioni che possono tornare utili e confermare quelle già esposte.
I due precedenti post per meglio comprendere questo:


Stavolta la fonte che direttamente ed indirettamente conferma il successo di "Mazinga Z" e di altri due anime (Ape Maia e "Anna dai capelli rossi") sulla Rai è "Il Giornalino", la cui posizione verso i cartoni animati giapponesi era spesso, seppur non sempre, abbastanza critica:



Un altro post, relativamente recente, del luglio 2024 mostra un altro "Il Giornalino" del 31 gennaio 1982 in cui gli anime erano ancora ben presenti nei cuori dei fan:

Da notare "Mazinga Z" ben quarto.

Tornando al post attuale, l'immagine sopra è del "Il Giornalino" n° 29 del 19 luglio 1981, quindi con l'annuncio della replica estiva di "Mazinga Z" (replica estiva). Viene specificato che non sarebbero stati episodi nuovi, ma la riproposizione di quelli già trasmessi e che, più importante, la serie venne replicata su richiesta dei fans, che inviarono lettere a chili alla Rai.
Righe scritte a caso dall'estensore?
Non lo sapremo mai, ma l'articolo qui sotto, invece, riporta dati, non chiacchiere  (semi cit.).


Nel "Il Giornalino" n° 51 del 27 dicembre 1981, quindi di chiusura dell'anno, è riportato un articolo con le trasmissioni più viste dalla Rai e, di nuovo, "Mazinga Z" è tra i più visti, qui viene riportato 2 milioni di telespettatori, un milione e 800 mila per l'Ape Maia e un milione per Anna.
Potrebbe essere che i numeri di telespettatori fossero una media degli episodi trasmessi e rilevati dal Servizio Opinioni Rai.
Da ricordare, sempre, che le rilevazione del "Servizio Opinioni della Rai" escludevano gli under 15enni, quindi quelli erano i numeri degli over 15enni!
Ragionevolmente, e molto per difetto, gli ascolti andrebbero aumentati almeno del 50%, ipotizzando che davanti alla televisione gli under 15 fosse la metà degli over 15. 
Poi mi pare logico immaginare che gli under 15enni fosse molti di più degli over 15enni, ma tanto per stare bassi con numeri ipotetici è più saggio il primo approccio.


La tabella un po' ingrandita.

Qui sotto le due copertine dei numeri in questione.

sabato 28 dicembre 2024

"Quei giapponesi nel Presepe" - "Il Giornalino" n° 2 del 9 gennaio 1983

Penso che tutti ci si ricordi della pubblicità natalizia 1982 della Ceppi Ratti che mischiava il sacro del Presepe e della Natività con il profanissimo dei robottoni giapponesi.
La cosa non sfuggì neppure ad alcuni genitori dei piccoli lettori della rivista edita dalle religiosissime "Edizioni San Paolo" di Milano:
"Anche gli eroi dello spazio, amici dei bambini, rendono omaggio al Natale.
Metterli nel Presepe - uno, due o tanti - è un modo nuovo e tenero di partecipare con la fantasia all'avvenimento più dolce dell'anno.
Per ogni gioco spaziale Ceppi Ratti acquistato c'è un gioco spaziale Ceppi Ratti regalato!!!
Attenzione, solo nei negozi che espongono la cometa Ceppi Ratti!!!"

Forse per quegli adulti l'aggravante dello scandalo furono le didascalie ad ogni singolo robottone giocattolo:
1° Trider G7 l'angelo robot dalle avvampanti ali;
2° Tansor 5 taxi degli angeli;
3° Gattiger carovana spaziale;
4° Calendar Man il centauro cammello;
5° Gli Starzinger i tre re magi;
6° X Bomber l'adorato sovrano della costellazione di Orione;
7° Gotriniton il mercante di stelle piccole e grandi;
8° God Sigma il pastore che viene dal cielo;
9° Zanbot 3 la luna cometa;
10° Gordian il messaggero dello spazio

Sinceramente per parte mia non è ci vedessi ai tempi nulla di male, visto che mi capitava di usare il Presepe, una volta rimossi i personaggi sacri, come diorama per battaglie con i soldatini Atlantic di formato grande... quindi da bambino/ragazzino quella pubblicità non mi creò alcun problema. Può essere che un adulto credente ed osservante, invece, ci potesse vedere un po' di blasfemia, tanto che nella pagina della posta del numero 2 del 9 gennaio 1983 vennero pubblicate tre lettere di protesta, a cui la redazione rispose con solerzia e ragionevolezza. Magari anche un po' di coda di paglia, perché essere accusati di trasformare il Presepe in puro consumismo, per una testata editata dai preti, non era proprio il massimo. Bisogna riconoscere, però, che pubblicarono le lettere di lamentela, avrebbero tranquillamente potuto cassare le missive e fingere che nessuno avesse avuto qualcosa da obiettare. Non esistevano i social, nessuno avrebbe saputo né della protesta né della censura.



La pubblicità della Ceppi Ratti che mostro in apertura di post è proprio quella del numero 45 citata nella seconda lettera (la copertina del numero è presente poco più sotto) qui sopra.
Alla fine comprarsi intere annate di una testata qualche volta torna utile per poter andare alla fonte della notizia, ma non solo, ti permette di scoprire un'altra fonte di possibile scandalo religioso sul medesimo tema: Presepe e robottoni   ^_^

La prima lettera di protesta è mossa da una maestra d'asilo, che per sua stessa ammissione usava una rivista assolutamente fuori target come materiale educativo per i più piccini. Le sue contestazioni possono anche essere condivisibili, resta che forse lei, come gli altri genitori che protestavano, pare che non si rendessero conto per per noi bambini, o almeno lo era per me, fare il Presepe era un gioco, quindi aggiungerci altri giochi non era blasfemia.
La seconda lettera parrebbe scritta a due mani da padre e figlio, mi resta il dubbio che l'iniziativa fu solo paterna, ed il figlio si dovette accodare alla richiesta del padre.
La terza lettera è di nuovo solo di adulti.
In pratica erano i grandi che, anche ragionevolmente, temevano che pure il Presepe si fosse piegato al consumismo, obbligandoli a comprare i non economici robottoni giocattolo nipponici.
E forse il Presepe si piegò veramente al consumismo, a beneficio della Ceppi Ratti.
Nella prima parte della risposta la redazione rispiega quale fosse il significato del Natale, la parte inerente la protesta è presente nello scritto qui sotto.

mercoledì 3 luglio 2024

Classifica dei cartoni animati nella rubrica "Il giornalino di Susannna" - "Il Giornalino" n° 5 del 31 gennaio 1982

Nello sfogliare le annate dal 1978 al 1982 de "Il Giornalino" acquistate un po' alla volta in questi mesi, oltre agli articoli non inerenti gli anime, ho trovato all'interno della rubrica "Il giornalino di Susanna" questa classifica sui cartoni animati.
Mi pare che fosse il risultato delle preferenze inviate dai giovani lettori, peccato non siano presenti i dati sull'affluenza alle urne, cioè il numero di missive.
A fine gennaio 1982 non era iniziato il lento declino dei cartoni animati giapponesi, in particolar modo delle serie robotiche, basti pensare che non era stata ancora trasmessa "Lady Oscar", quindi si può affermare che si fosse nel periodo dell'anime boom italiano, seppur, forse, verso la sua coda.
Colpisce che delle 16 serie animate in classifica ben 12 erano di matrice nipponiche, di queste 11 nelle prime 11 ^_^

1 Heidi
2 Remi
3 Goldrake
4 Apemaia
5 Mazinga Z
6 Candy Candy
7 Capitan Futuro
8 Tom Story
9 Anna dai capelli rossi
10 Lulù
11 Bia
12 Gli antenati
13 La pantera rosa
14 W i Re Magi
15 L'isola del tesoro
16 La famiglia Addams

Salta agli occhi che degli 11 anime in classifica ben 10 erano trasmessi dalla Rai, faceva eccezione solo "Candy Candy", c'erano ben due serie robotiche ed Heidi, che, nonostante fosse in televisione dal febbraio 1978, restava in vetta alla classifica.
Tanto per contestualizzare la quantità di anime trasmessi dalla Rai e dalle tv locali private nel periodo, inserisco alcune riviste TV pubblicate temporalmente a cavallo (non eccessivamente lontano) di questo numero de "Il Giornalino" del 31 gennaio 1982:
DOPO

PRIMA






Qui sotto la copertina della rivista.

domenica 16 giugno 2024

"La via migliore", articoli vari 1978/1979/1980/1981 + un numero completo



Ulteriore post su degli articoli di vario contento presenti in una sola testata, così stavolta mostro anche un rivista abbastanza poco conosciuta:
"La via migliore"

Dato che nei commenti al post sul "Messaggero dei Ragazzi" mi è stato richiesto di inserirne un numero completo (cosa che farò più avanti), anticipo la richiesta per "La via migliore" mettendo tutte le scan del numero di dicembre 1978, così i più interessati all'editoria da edicola per ragazzi si potranno fare un'idea di come era impostata la rivista.
In realtà non sono certo che "La via migliore" fosse venduta in edicola, in realtà, considerando che in copertina non c'è mai il prezzo, probabilmente era regalata, forse tramite la scuola? 
Sia in copertina che in seconda pagina si fa riferimento a "Le Casse di Risparmio e le Banche del Monte" che collaboravano con la scuola elementare, quindi doveva essere una iniziativa promozionale di qualche genere.
Come nei precedenti post a raffica con articoli vari di una singola testata lo scopo è sempre di far spazio in casa e, nel contempo, cercar di far capire a chi è uso saccheggiare i contenuti dei siti di appassionati per avere spunti e/o confezionare riviste/saggistica a pagamento, che i suddetti appassionati spendono tanti soldini per rendere gratuitamente dei contenuti sul web.
Arrivare, prendere spunto, saccheggiare e manco citare, non è simpaticissimo   ^_^
In questo caso, per esempio, nel tempo ho recuperato numeri (purtroppo non del tutto completi) dal 1977 al 1981, e mi sono dovuto accattare pure dei doppioni, pur di colmare dei buchi...
Ovviamente non mi illudo che tali comportamenti cessino con questa mia antipatica sottolineatura, visto che i saccheggiatori del web sono fortemente motivati dalla pecunia, e tale prassi permette a costoro di ottimizzare i costi e tempi, cioè zero costi e tempi zero perché la ricerca l'hanno fatta altri  :]

Si noteranno scan con mancanze ai lati della pagina oppure pagine più storte del solito, il tutto è dovuto al fatto che la maggior parte dei numeri da me recuperati sono rilegati, ergo il rilegatore fustellò le pagine per farle stare nella copertina rigida, non facendo un grandissimo lavoro di precisione...



Si è capito che i "Muppets" c'erano spesso nelle riviste, sia per ragazzi che per grandi, per quanto oggi siano diventati (mi pare) esclusivamente o quasi animati (cartoni o CGI), ai tempi erano qualcosa di nuovissimo e divertentissimo   ^_^
I miei preferiti erano e sono tutt'ora i due vecchietti acidi che criticano lo spettacolo, Hiltom e Waldorf, forse una parte della mia ironia (riuscita o meno è soggettivo) la devo alla loro ispirazione.

mercoledì 12 giugno 2024

"Messaggero dei Ragazzi" articoli vari 1979/1982/1983/1984


Quarto post consecutivo con summa di articoli di una singola testata, devo fare un po' di spazio...   ^_^
Stavolta tocca al non tanto conosciuto "Messaggero dei ragazzi" (chiamato anche "Mera"), sempre di impostazione cattolica come "Il Giornalino", che presentava fumetti, articoli redazionali, tematiche religiose, sport, anticipazioni su film, programmi tv, etc. etc. etc.
Qui presento degli articoli di alcune annate, ma ho anche il 1978, 1980 e 1981, tra l'altro non visionabile in emeroteca e di non facilissimo reperimento on line. 
Tanto per ribadire che è facile andare sul web a carpire informazioni su siti, blog e forum gratuiti per pubblicarli in contenuti a pagamento (quotidiani on line, saggi, testate cartacee), ma poi qualcuno i soldini li aveva spesi per riesumare quelle informazioni... bella e comoda la vita così!



Alla fine il misconosciuto "Battaglie nella Galassia" (Galactica) venne abbastanza pubblicizzato sulle riviste per ragazzi. Il recensore probabilmente non aveva gli strumenti informativi per sapere che il film nasceva da un pilot televisivo per una serie televisiva, non era paragonabile al budget di "Guerre Stellari". 
La recensione cerca di mischiare la fantascienza con la fantastoria, gli Ufo erano sempre dietro l'angolo.

lunedì 10 giugno 2024

"L'Illustrazione dei Piccoli" - Rassegna completa dal maggio 1982 al marzo/aprile 1985 (26 numeri)


Trovata parecchio tempo addietro ad un mercatino la serie completa, non me la sono fatta scapare, sia perché su Ebay ha prezzi assai alti, sia perché la testata non è visionabile in tutti i sui 26 numeri nelle emeroteche da me raggiungibili.
La rivista per ragazzi e ragazze esordì con un numero zero, quello qui sopra, in cui erano presenti anticipazioni dei numeri successivi, e si concluse con il numero 25 nel marzo/aprile 1985, dopo qualche problema di mancate uscite ed accorpamento di numeri nel 1984.
Come al solito mostrerò gli articoli che mi son parsi più aderenti al tema del blog, ma inserendo sempre il sommario di tutti i numeri, tranne lo zero perché non presente, chiunque si potrà fare un'idea del loro contenuto.
Con gli occhi di un adulto mi è parsa una bella rivista, all'epoca non l'ho mai vista e comunque non credo l'avrei apprezzata, ero poco interessato ai temi esposti, e comunque ero un pelino fuori target.
La presenza pubblicitaria era limitata, ma costante, con alcuni sponsor che restavano per più numeri, mi ha colpito lo spazio tenuto dalla "Procter & Gamble Italiana", con vari inserti tra il pubblicitario e il propagandistico, che poi sarebbe più o meno lo stesso, ma visto il target della rivista, son rimasto sorpreso. 
I nuovi consumatori andavano pur educati  ^_^
Molto spazio, ovviamente, è lasciato alle immagini, in particolare della natura, delle attività umane, dello spazio, con vari articoli illustrativi della tematica.
Vennero inseriti molti racconti parziali di narrativa per ragazzi, con tanto di immagini di altri autori, forse non sempre citando l'autore originale, ma erano altri tempi.


Trovati i 26 numeri al mercatino avevo le solite due opzioni:
1) sfogliarli tutti in loco;
2) comprarli in blocco e sfogliarli a casa.

E' chiaro che io abbia scelto la due, anche perché il mio scopo finale è sempre quello della ricerca di articoli sull'animazione giapponese in Italia, ed in questo caso, come in altri casi, ho fatto un bel buco nell'acqua... per questo mi altero quado trovo articoli riesumati da me a pagamento altrove, dietro ogni articolo trovato, ci sono pile di riviste senza nulla.
L'unico accenno agli anime è nel numero di marzo 1984, dove è presente una pagina promozionale su Lamù trasmessa da "Euro TV", le informazioni sono, come spesso accadeva ai tempi, un po' errate:
"Lamù prende spunto da una serie molto nota e apprezzata tra i giovanissimi giapponesi.
La storia narra di Lamù, una extraterrestre che, nonostante due piccola corna, è molto carina ed affascinante.
Lamù si innamora di un giovanotto giapponese, Makoto (?!). Purtroppo, il bel fusto (?!?!) è già fidanzato con Shinotu (quasi giusto), una ragazza alquanto gelosa. Il triangolo diventa molto complicato quando Lamù si piazza a casa di Makoto. A rendere tutto più difficile, poi, ci pensano personaggi come Cherry (Sakurambo?!), sua figlia (nipote?) Sakura, Ten, un cugino di Lamù e, infine, il precedente fidanzato di Lamù, Rey.
Una serie televisiva davvero nuova creata per affascinare i giovani fans del cartoon."

Ovviamente non è spiegato che Lamù fosse ispirata ad una Oni, son sbagliati i nomi, non è esplicitato che il "giovanotto" sia uno studente ampiamente minorenne e che Lamù si piazza in casa dei genitori di Makoto.
Come spesso accadeva mi sa che la sinossi la scrisse qualcuno che non aveva visto manco un episodio... immagino la presero da qualche brochure.

Di seguito inserisco sempre la copertina del numero a cui segue il sommario, dove mi è parso che l'argomento collimasse con quelli che posto sul blog, l'ho inserito. Per la maggior parte c'è solo la copertina ed il sommario.

mercoledì 5 giugno 2024

"Il Giornalino" articoli vari annate 1978/1979/1980/1981/1982



Nella mia ricerca di documenti ed articoli mi sono accattato un po' alla volta cinque annate complete de "Il Giornalino", dato che avevo comprato le annate 78 e 79 per la la caccia al primo episodio di Danguard, ho proseguito con gli anni 80, 81 e 82.
Ho trovato un buon numero di materiale sull'animazione giapponese, ma anche vari articoli su temi che sul blog tratto, quindi in questo post inserirò 10 redazionali, forse la summa del tutto risulterà un po' un minestrone, ma altrimenti mi sarebbero rimasti in casa tutti questi numeri a prender polvere  ^_^
Piccola ripetuta noiosa chiosa:
quando mi arrabbio perché del materiale riesumato da me finisce in altri siti, specialmente se a pagamento, oppure su testate cartacee a pagamento, è perché le cinque annate di cui sopra e sotto, me le sono comprate, non ci ho inciampato durante una camminata...
E' troppo facile e poco simpatico pubblicare riviste e libri sfruttando l'incipit di siti gratuiti.
Chiusa la chiosa, passo ai singoli articoli esposto in ordine cronologico, si noterà che nel caso di recensioni di film presenti al cinema, ti spoileravano il finale...


Quando dall'aprile 1978 in poi i cartoni animati giapponesi verranno accusati di sfruttare economicamente gli innocenti bambini e bambine italici, cosa anche vera, parte dei giornalisti omisero o si dimenticarono che lo sceneggiato e i film di Sandokan ebbero il medesimo scopo.
In particolare l'articolo si riferisce al secondo film con Kabir Bedi, di cui ho già trattato:


domenica 28 gennaio 2024

"Il Giornalino in tv", di Zio Giò - "Il Giornalino" 15 ottobre 1978: annuncio di Danguard? + Prima traccia del Danguard su Telenova il 13 marzo 1979 nella pagine del Corsera


Il 16 luglio dell'anno scorso avevo svolto una ricerca il più possibile accurata, tra il mio materiale ed alcune fonti fruibili on line, per cercare di capire quando acciderbolina fu trasmesso il primo episodio del Danguard, visto che spesso viene datato addirittura a fine 1978, cosa che lo posizionerebbe come secondo robottone sbarcato in Italia dal Giappone:

Per multipla esperienza personale i ricordi di dove e cosa venisse trasmesso ai tempi in televisione è spesso fallace, poi ci saranno ex bambini con una memoria elefantiaca, ma sovente ci si appoggia troppo su quello che si crede di rammentare, ergo ho cercato le uniche fonti di riscontro possibili, quelle cartacee, trovando che, per ora, la prima traccia nei palinsesti delle tv locali del Danguard è di giovedì 26 aprile 1979 sia su "Antenna Nord" alle 18,10 (Famiglia TV del 22/28 aprile) che su "Tele Torino International" alle 18,30 (Stampa Sera).
Ovviamente, ribadisco, la ricerca l'ho effettuata tra il materiale in mio possesso e fonti on line fruibili da casa.
In questi mesi ho fatto mie le annate complete del 1978 e 1979, più la quasi completa (mi mancano 5 numeri) dell'annata 1980 de "Il Giornalino" ed ho trovato un curioso scarno annuncio nell'editoriale di "zio Giò" (Tommaso Mastrandrea) del numero 41 datato 15 ottobre 1978 su "un nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie "Atlas Ufo Robot"!
Cosa sarà mai stato questo "nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie Atlas Ufo Robot" credo non lo sapremo mai di certo, però è lecito ipotizzare (IPOTIZZARE) che si riferisse ad una prossima più o meno ventura trasmissione del Danguard.
Piccola digressione per spiegare il perché mi dispiaccio un po' quando mi ritrovo del materiale riesumato da me in giro sul web, riviste e libri (quindi a pagamento) senza uno straccio di citazione:
le annate 78, 79 e 80 de "Il Giornalino" non mi sono piovute dal cielo, me le sono comprate  ^_^

Come si può leggere nell'editoriale di "zio Giò" il "nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie Atlas Ufo Robot" sarebbe stato trasmesso all'interno della trasmissione per ragazzi "Conoscere Insieme", condotta da Cino Tortorella, che era collegata all'inserto "Conoscere Insieme" de "Il Giornalino".
Quindi è chiaro il legame "Il Giornalino", "Edizioni San Paolo" e Danguard, a cui vanno aggiunti i cartonati del Danguard, pubblicati da "Libreria della famiglia" sempre della "Edizioni San Paolo". L'ultimo tassello è che "Telenova", una delle emittenti locali milanesi che trasmisero Danguard in prima tv italica, faceva (e fa) capo sempre alle "Edizioni San Paolo".
Il problema è che la prima traccia del Danguard, che io avevo trovato al link del post iniziale, era su "Antenna Nord", non su "Telenova".

Preciso che questo post e il prossimo andranno consultati con quello dove datavo Danguard al 26 aprile 1979, ad ora unica presenza nei palinsesti televisivi del Danguard, altrimenti si avrà una panoramica monca della mia ricerca.
In questo post, rispetto a quello linkato all'inizio, che procedeva cronologicamente, ho deciso di dividere in due le tematiche:
nella prima parte mostro le informazioni che possono essere inerenti il Danguard reperite all'interno de "Il Giornalino" nelle annate 1978, 1979 e 1980;
nella seconda parte gli annunci della trasmissione del Danguard su "Telenova" (ergo "Edizioni San Paolo") presenti sul "Corriere della Sera" dal 12 marzo 1979.

Ho scelto di procedere in questo modo non cronologico per ridurre la confusione, sempre ricordando che le informazioni vanno incrociate con il post linkato all'inizio e con il prossimo, questo perché i palinsesti erano abbastanza confusionari, qualche volta contraddittori, e, come si può leggere dall'annuncio di "zio Giò", neppure gli aventi diritto sapevano bene cosa stavano trasmettendo... si può affermare che il concetto di "sinergia aziendale" non veniva sfruttato al meglio. 
Infatti per il Danguard avevamo una casa editrice (Edizioni San Paolo) che deteneva una tv locale (Telenova) e che pubblicava sia un fumetto per ragazzi (Il Giornalino) che libri per ragazzi (i cartonati del Danguard), si mossero in qualche modo assieme, ma non in maniera organica e comunque non del tutto ben sponsorizzati, altrimenti non avremmo il dubbio sulla data della prima trasmissione del Danguard   ^__^


Perché affermo che "Edizioni San Paolo", "Il Giornalino" e "Telenova" non si mossero come una entità unica che doveva pubblicizzare il nuovo prodotto televisivo Danguard?
Perché, come si può vedere dall'immagine qui sopra, a pagina 79 del numero 41 con l'editoriale (e rimando a pagina 79) di "zio Giò" sul "nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie Atlas Ufo Robot", tra le emittenti locali private che avrebbero mandato in onda la trasmissione per ragazzi "Conoscere Insieme", non c'è la stessa "Telenova"!
Nella zona di Milano sono citate "Antenna 3 Lombardia" ed Antenna Nord", ma non "Telenova".
Questo cosa vuol dire?
Tutto e niente:
Telenova inizialmente non trasmise "Conoscere Insieme";
Telenova inizialmente trasmise "Conoscere Insieme", ma non la inserirono.

Io propendo per la prima, ma è solo una mia opinione.



Quindi questo post cerca di trovare dei riscontri all'interno de "Il Giornalino" di una trasmissione del Danguard conseguente all'annuncio di "zio Giò", e per far questo non mi sono limitato a consultare le annate 1978 e 1979 negli articoli, pubblicità e palinsesti presenti, ma ho anche scorso le pagine della posta, comprese quelle de "Il mercatino dell'amicizia", in cui si poteva immaginare la presenza di un qualche commento dei giovani lettori sulla trasmissione del "nuovo film, ancora inedito in Italia, della serie "Atlas Ufo Robot":
zero totale.

I giovani lettori proponevano scambi e richiedevano informazioni un po' su tutto, ma sul Danguard nulla. Non è una prova a sfavore, evidenzio solo che ho controllato (spero non mi sia sfuggito qualcosa, nonostante abbia sfogliato le due annate due volte...).

Proseguo.

martedì 1 agosto 2023

Pubblicità del merchandising di Candy Candy dalle pagine del giornalino di "Candy Candy" dal 1981 al 1985 (non sequenza completa) - Seconda parte



Dopo aver recuperato poco più di un centinaio di numeri del giornalino di "Candy Candy", ho preso dal medesimo venditore il restante blocco, alla fine mi sono ritrovato ad un prezzo più che umano ben 194 numeri dal n° 18 al numero 242. A cui bisogna aggiungere il primo volume rilegato con il solo fumetto/manga colorato della Fabbri.
In un post di metà febbraio avevo mostrato una moltitudine di pubblicità con il merchandising di "Candy Candy" preso dal giornalino della signorina tuttalentiggini:

Con questo post integro il precedente con le pubblicità del materiale non presente negli altri numeri, cioè sempre la prima réclame (molto vintage come parola) trovata per ogni articolo, ovviamente in base a ciò che è in mio possesso. In qualche occasione ho rimesso una pubblicità di un articolo che avevo già mostrato, l'ho fatto quando la pubblicità mi pareva più carina o particolare.
Purtroppo, avendo recuperato i giornalini di "Candy Candy" in due distinte tranche a distanza di qualche settimana, i due post non mostrano una panoramica cronologica corretta, ma bisognerà consultarli entrambi per vedere quale e quanto materiale era disponibile dal 1981 al 1985. Si noterà che non ho neppure un giornalino del 1980, il numero più basso è il 18 della copertina di destra qui sopra, che è già del 1981.
"Candy" Candy", Jeeg  ed il Grande Mazinga furono i tre anime del primissimo first impact, trasmessi dalle tv locali private, che ebbero un successo di fama paragonabile alle serie animate nipponiche trasmessi dalla Rai nazionale. Il povero Jeeg non ebbe la casa editrice Fabbri come fomentatrice dei desideri dei piccoli telespettatori, infatti il suo merchandising disponibile non è paragonabile a quello degli altri due. Comunque la piccola orfanella iettatrice surclassò, dal punto di vista del merchandising, l'orfano con tendenze omicide, cioè Tetsuya Tsurugi...
Direi che nella gran parte quello messo "Candy Candy" era del bel materiale, fatto relativamente con cura, considerando il periodo e la poca considerazione che tale oggettistica per bambini godeva in chi la produceva.


Il set di piatti, bicchieri e tovaglioli di carta l'avevo già mostrato nel primo post (link sopra), ma la pubblicità qui sopra mi è parsa più bella, con il coinvolgimento di Iriza in una immagine che parrebbe presa direttamente dal manga.
In basso si legge che "i piatti, i bicchieri, i tovaglioli di carta di Candy Cady li trovi nelle cartolibrerie insieme ad altri MILLE oggettini del ondo di Candy Candy", il numero "mille" non era proprio buttato lì a caso...



Avrei preferito una bella spilla di Jeeg... oppure un astuccio, la cartella, qualsiasi cosa  T_T

mercoledì 15 febbraio 2023

Pubblicità del merchandising di Candy Candy dalle pagine del giornalino di "Candy Candy" dal 1981 al 1985 (non sequenza completa) - Prima parte


Ad un mercatino dell'usato ho recuperato ad un prezzo sensato poco più di un centinaio di numeri del giornalino di "Candy Candy", purtroppo non sono tutti consecutivi, ma spalmati in cinque annate, sebbene abbastanza in ordine cronologico.
Era parecchio che mi sarebbe interessato sfogliarne un po' di numeri di "Candy Candy", vista l'importanza che questa piccola testata dedicate alle piccole lettrici ricopre nel panorama dell'editoria derivata dai cartoni animati giapponesi, ma i prezzi on line sono un tantino assurdi... per fortuna i mercatini ti salvano il portafoglio  ^_^
Riporto la sequenza dei numeri in perfetto stato da me reperiti, si noterà che manca il primo anno:
1981 anno 2 
Da 31 a 45 + da 50 a 65
 
1982 
anno 3
Da 66 a 77
 
1983 anno 4
Da 130 a 150 + 157 e 158 
 
1984 anno 5
Da 171 a 218 + 220 + 222
 
1985 anno 6
Da 223 a 230

Ammetto che ero convinto di trovare una quantità maggiore di materiale interessante, ma probabilmente, non avendoli mai letti da ragazzino, mi manca l'effetto nostalgia (sempre in senso buono).
Di norma quando si parla del successo del merchandising legato ai personaggi animati nipponici si citano giustamente sempre Heidi e Goldrake, a cui seguono Capitan Harlock ed Anna dai capelli rossi, ma questi quattro anime hanno una caratteristica che li accomuna, venivano trasmessi tutti dalla nazionale Rai, con annesso supporto pubblicitario della Sacis e della casa editrice Eri. 
Candy Candy, invece, venne sempre trasmessa dalle tv private locali, poi da "Euro TV", solo molto in seguiti da Fininvest, quindi non da una corazzata come la Rai.
Il successo del cartone animato di Candy Candy nacque dal passaparola di bambine e bambini, che lo vedevano sulle piccole tv locali. Ammetto che anch'io era un grande fan della signorina tutta lentiggini, in fondo era la prima serie televisiva romantica a disegni animati con una trama in stile telenovela, non mi persi un episodio su "Tele Radio Reporter" fino a quando mi resi conto che le sue sfighe erano continuative e senza possibilità di un lieto fine, quindi interruppi la visione nell'arco narrativo in cui Candy studia da infermiera. 
Mi aveva semplicemente frantumato i maroni   ^_^
Di certo il fatto che fosse il "Gruppo Editoriale Fabbri" a mandare in stampa il giornalino di "Candy Candy" aiutò la distribuzione capillare della rivista e dei suoi derivati editoriali, quello che ho notato subito è il numero abbastanza alto di articoli a tema Candy Candy".
Penso che Candy si possa fregiare del titolo di personaggio animato nipponico trasmesso dalla tv private locali con più merchandising.
Sulle pagine del giornalino, oltre ai prodotti che recavano il nome o la figura di Candy Candy, la piccola orfanella iettatrice (scherzo!) veniva usata per promuovere articoli senza il suo nome, ma che una Candy disegnata sponsorizzava. Diciamo una Candy Candy in versione Mastrotta disegnata :]
Si noterà come questi articoli tendono a diminuire con il passare degli anni, fino ad azzerarsi negli otto numeri del 1985 in mio possesso, ma già nei 50 numeri in mio possesso del 1984 si trovano solo otto articoli pubblicizzati.
Altri otto articoli per i 23 numeri in mio possesso per l'annata 1983.
Ben 14 articoli per i soli 12 numeri in mio possesso per l'annata 1982.
Infine, a fronte di 31 numeri del 1981 in mio possesso, si possono trovare le pubblicità di 28 articoli.
Ho inserito la pubblicità del prodotto pubblicizzato con o da Candy Candy nella prima apparizione sul giornalino, ovviamente non ho inserito tutte le successive repliche della promozione.
Non ho inserito neppure i prodotti in regalo con la rivista, considerandoli gadget e non prodotti autonomi, chiaramente non ho inserito neppure le copertine per rilegare più numeri del giornalino.
Detto tutto ciò, non pensavo di trovare così tanti prodotti venduti da Candy Candy, tutti prettamente femminili.
Ci sono i libri e manuali, molti articoli da cartoleria per la scuola e non, immagino spinti dalla Fabbri, ma non solo:
piatti, tovaglioli e bicchierini di carta; borse di carta; album per fotografie; borsellini e borsette; giocattoli; bambole; rubrica telefonica; maglioni e magliette; salvadanaio; maschera di carnevale; poster; pettinini; 

Sul versante della Candy semplice promotrice, la nostra infermiera si spese per la Postal Market, la mitica Dymo, varie pubblicazioni informative e di romanzi della Fabbri, giochi in scatola di carattere storico. 
Immagino che tutti questi articoli, che spesso erano di poco valore, oggi si saranno rivalutati molto, altro che scommettere in borsa!
Solo una borsa con l'effige di Candy Candy!!!

Edit del 1 agosto 2023:
Ho inserito un secondo post con le restanti pubblicità:

I dischi di con le storie (tipo drama giapponesi?) Candy Candy li conoscevo, se avessi un giradischi forse li comprerei, per fortuna non ne sono in possesso   :]

sabato 20 giugno 2020

“Sventole cosmiche e lacrimoni”, di Bruno Ferrero - “Mondo Erre” marzo 1981



Secondo articolo sui cartoni animati giapponesi dalle pagine della bella rivista per ragazzi "Mondo Erre", due anni dopo quello presentato nel precedente post (aprile 1979), come sarà cambiato il punto di vista dell'autore dei due articoli e della redazione della rivista?
Ma sarà cambiato?
Direi di no, dato che nell'articolo dell'aprile 1979, nonostante che lo spazio dedicato a Goldrake fu minore rispetto allo scritto totale, la valutazione complessiva mi era parsa negativa. Comunque più negativa rispetto a Fonzie e Superman, gli altri due soggetti dell'articolo.
Bruno Ferrero fu l'autore dei due articoli, e si nota abbastanza, nonostante il tempo intercorso tra i due scritti.
Sia chiaro, ai tempi non era agevole reperire informazioni in generale, men che meno su argomenti così poco importanti. Come facevi a sapere il nome esatto di un robottone andato in onda un anno prima?
Per un adulto cambiava qualcosa sapere se era Mazinga o il Grande Mazinga ad essere stato trasmesso sulla Rete 1?
Nella sfilza di titoli elencati poteva capitare che ci si infilasse anche uno di Hanna & Barbera, "Joyce & le Pussycats", oppure che si cannasse qualche titolo.
Il problema, secondo me, è che questa pubblicazione era indirizzata ai ragazzi/bambini, quindi loro forse se ne sarebbero accorti delle inesattezze. Io le avrei notate.
La redazione non avrebbe potuto far revisionare l'articolo ad una decina di undicenni?  ^_^




Se proprio si vuole dare una primogenitura italica alle serie "strappalacrime", questa dovrebbe essere affibbiata ad Heidi, non a Remi...
Apprezzo che questa volta non sia stata tirata fuori la fake news degli anime fatti al computer, mentre ci si è attenuti al basso costo dovuto all'esternalizzazione del lavoro attuata dalle case di produzione giapponesi. Nella spiegazione dell'autore mancano altri fattori, ma almeno non è citato il fantomatico megacomputer che faceva tutto a gratis  ^_^
Si capirà chiaramente da questo blog che io i cartoni animati giapponesi li guardavo (e li guardo anche oggi), detestavo il Dottor Inferno, ma sapevo descrivere una mucca e avevo tenuto in mano un grillo, anche più di uno... 
Sinceramente non comprendo su quali basi si facessero tali affermazioni...
Che poi era così negativo che un bambino del 1981 "odiasse" il Dottor Inferno?
Un tale che assoldava i nazisti... altro che odiarlo... ero solo dispiaciuto di non averlo visto crepare in televisione, visto che la serie non venne mai trasmessa fino all'ultima puntata.
C'è un aspetto che tutti questi adulti del tempo pare non considerassero, cioè che molto spesso i cattivi avevano sembianza politiche note a noi europei, si ispiravano al fascismo e al nazismo, ed erano personaggi totalmente negativi.
Neppure questo pareva essere un motivo di merito... 
Io non avevo bisogno di sentirmi narrare cose negativa su nazismo e fascismo, visto che in casa mi raccontavano di casa succedeva prima e durante la guerra, ma comunque quei personaggi animati cattivi nazi-fascisti di matrice nipponica erano una conferma della loro spietatezza.
Eppure questa rivista, nei soli due numeri in mio possesso, dedicava largo spazio alla liberazione dal nazi-fascismo, abbastanza incredibile che non si rendessero conto che avevano un alleato nelle serie robotiche televisive.
Forse, semplicemente, non lo sapevano, scrivevano l'articolo, ma non perdevano tempo a seguirsi 4 puntate di seguito.
L'articolo si chiude, come altri di quel periodo, con la notizia che Mazinga e Goldrake furono "tolti dalla circolazione" in Giappone ben 12 anni prima, mentre Heidi e Remi 7 anni prima.
Goldrake termino in Giappone nel 1977, per arrivare al 1981 non fanno 12 anni.
Mazinga Z terminò in Giappone nel 1974, un po' meglio, ma non fanno 12 anni.
Heidi termino in Giappone nel 1974, e fanno giusto 7 anni!
Remi terminò in Giappone nel 1978, farebbero 3 anni.
Quindi, su quattro informazioni date ai giovani lettori, tre erano grandemente errate, probabilmente l'autore le avrà lette a sua volta su altre testate e date per certe.
Le fake news che alimentavano altre fake news   :]