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mercoledì 30 aprile 2014
Go Nagai Robot Collection 15 Regina Himika
Dopo il Mazinga Z bimancino, di cui pare io sia l'unico possessore al mondo: Uscita 04 Mazinger Z
Dopo Re Vega con solo due cornini (il terzo caduto era un cornino da latte?): Uscita 12 Re Vega
Dopo Tetsuya Tsurugi con le tette(...): Uscita 13 Tetsuya Tsurugi
Ecco La Regina Himika con la falce boomerang...
Ci tengo a precisare che in edicola erano presenti ben due (incredibile!) esemplari di Regina Himika, e quindi ho potuto scegliere quello migliore, vi lascio immaginare il modellino peggiore...
L'arma di Himika è così storta che non le si vede neppure la faccia!
Perché il bastone e la falce superiore sono così storti?
Forse la Regina Himika qualcuno se la ricorda così timida da corpirsi il volto?
Probabilmente, invece, sia per il materiale troppo morbido che per un eccessivo ritiro del materiale stesso, dovuto ad una eccessiva velocità di produzione, anche se non sono certo sul tipo di processo produzione, per iniezione termoplastica?
Legato a quest'ultimo aspetto c'è la possibilita, ipotizzo, che i pezzi siano stati accatastati ancora caldi, cosa che li ha ulteriormente arcuati.
Se in fase di collaudo dello stampo (lo avranno pur fatto un collaudo, no?) si sono accorti del problema, perché non hanno sostituito l'arma fatta con questo materiale con un più resistente o completamente differente?
Mi chiedo quali sistema di qualità abbia (ammesso ne abbia uno...) l'azienda che ha prodotto questi modellini, e quali siano i critieri di qualità che la Fabbri/Yamato si siano posti come base di questa pubblicazione editoriale, ma una volta che alla Fabbri/Yamato (ricordo che la Go Nagai Robot Collection è stata presentata in anteprima allo stand della Yamato al Lucca Comics and Games 2013) hanno visto il risutlato finale di Himika, non potevano semplicemente ritirarla dal mercato?
Avrebbero fatto di certo più bella figura.
Cucù!
martedì 29 aprile 2014
Eiji Tsuburaya: Master of Monsters
L'autore del libro, August Ragone, è un grande esperto in questa materia, al link il suo blog: augustragone.blogspot.it
Questo mago della fantasia morì a 70 anni, posso immaginare quale ne fu la causa, visto che nelle tantissime foto che lo immortalano ha quasi sempre in mano una sigaretta...
domenica 27 aprile 2014
Japan Pop: parole, immagini, suoni dal Giappone contemporaneo
giovedì 24 aprile 2014
Go Nagai Robot Collection 14 Afrodite A
Incredibilmente, a distanza di una sola settimana, l'edicola che mi spaccia la "Go Nagai Collection", molto più arduo da recuperare che una qualsiasi droga illecita (che io non ho ma assunto, sia chiaro), è riuscita a fornirmi, non "robba bbuona", ma la 14esima uscita: Afrodite A.
Come si può vedere la posa scelta per il disegno è abbastanza inquietante, quasi allusiva, da dama di compagnia, di certo non quella di un robot femminile impegnata, suo maglrado, in cruente battaglie. Per fortuna la posa del modellino, in pieno stile Rocky Joe, è meno effemminata, direi più che acettabile. E' anche vero che quando si ha la fortuna di uscire appena dopo Tetsuya Tettuto, e le tette le si porta legittimamente, non si può far altro che una bella figura.
Più della posa ho trovato un pelino esile la rappresentazione di Afrodite A, forse è per questo che andava in pezzi ad ogni puntata...
lunedì 21 aprile 2014
Goldrake torna in tv (secondi 25 episodi: 12-12-1978/ 12-01-1979), articoli di Repubblica, Corriere della sera, Stampa, l'Unità
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HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Nel precedente post riguardo l'esordio tv di Goldrake si era visto che non aveva suscitato alcuna polemica, anzi, c'era stata pure la giornalista del Corriere della sera Giulia Borgese che aveva elogiato la serie robotica giapponese.
Il 12 dicembre successivo inizia la seconda parte della serie, che la Rai aveva diviso in tre tranche, e per un mese esatto Goldrake resterà sugli schermi televisivi. Questa volta i giornalisti non resteranno con la penna in mano come durante la prima trasmissione, scatenando un una serie di polemiche su quanto fosse diseducativo il cartone, ma ci sarà qualche (più di quelli che immaginavo) giornalista che prenderà le difese di Goldrake.
La scan sopra riporta come il Corriere della Sera il 12 dicembre 1978 annunciava il ritorno di Goldrake sulla Rete 2, l'articolo si sofferma sul cartone animato giapponese solo nelle prime righe, annunciando semplicemente il "gradito" ritorno di Goldrake. Nessuno strale, nessun allarmismo, niente censure preventive.
A questo punto bisogna dar conto di una notizia di cronaca che campeggiava addirittura sulle prime pagine di tutti i quotidiani nazionali, e che, a mio avviso, svolse una parte, magari minima, nello spostare l'attenzione su Goldrake: una serie di avvistamenti di UFO nel napoletano.
Propongo solo l'articolo di Repubblica, ma la stessa notizia venne commentata anche dagli altri quotidiani nazionali, in questo caso l'articolo di prima pagina è a firma non di un giornalista di secondo piano, Paolo Guzzanti (molto prima della sua conversione berlusconiana...).
C'è da dire che con tutte le notizie luttuose del periodo (basta fare una minima ricerca sul web) quella dell'UFO partenopeo era di carattere leggero e divagatorio.
Onore e spada, il Giappone dei samurai
TITOLO: Onore e spada, il Giappone dei samurai
domenica 20 aprile 2014
Golzinga n° 1 "Il pericolo di Morlok", collana "Telefumetto" n° 5 - ottobre 1979
AVVISO DEL 2026:
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Dopo Capitan Sherlock, clone italico di Capitan Harlock, arriva Golzinga, nome mixato da Goldrake e Mazinga. Non per nulla la "Collana Telefumetto" della Epierre si ispirava ai cartoni trasmessi dalla tv, e quale scelta più ovvia che creare un nome che ricordasse i due beniamini robotici del Sol Levante? Magari scegliendo un'ambientazione con qualche leggero riferimento ai medesimi cartoni, con qualche altro nome assonante e personaggi che scimmiottavano quelli originali. Forse, in qualche modo, la si potrebbe considerare un qualche tipo di dojinshi ante litteram, forse, in qualche modo...
Come nel caso di Capitan Sherlock, e di tutti gli eroi di questa collana, i disegni sono opera (o colpa) dello staff di "if".
La "Collana Telefumetto" era diretta da Gianni Bono, una figura autorevole del fumetto italiano, che però in questa occasione si limitò a cavalcare un successo altrui, più serio ed interessante è un alltro suo lavoro, il "Kodansha comic catalog".
L'incipit di Golzinga è già tutto un programma.
sabato 19 aprile 2014
The official handbook of the Marvel Universe, vol. 2: Clea to Gaea
Ecco il volume due dell'enciclopedia Marvel pubblicata nel 1986 (Volume uno), in un periodo in cui i film della Marvel targata Disney (sob... sigh... e anche gasp...) fioccano come neve sull'Everest ecco una pubblicazione per cercare di fissare alcuni punti fermi, tipo che Capitan America non è il primo Vendicatore ( prova inconfutabile! ).
A differenza del primo volume non conosco nè la prima nè l'ultima eroina, ma tra loro due ci sono dei gran bei personaggi, sia buoni che cattivi.
venerdì 18 aprile 2014
Go Nagai Robot Collection 13 Tetsuya Tsurugi
Il tredicesimo numero della Go Nagai Collection presenta uno dei miei eroi preferiti: la spietata macchina da guerra che risponde al nome di Tetsuya Tsurugi.
Senza paura, presuntuoso, spietato (col nemico), devastante in combattimento, insuperabile pilota, collerico, dotato di una tempra d'acciao ed ora lo scopro anche dotato di tette...
Va bene che io non sono un collezionista di modellini, e fino ad ora ho considerato i 12 numeri della Go Nagai Collection di fattura accettabile, ma Tetsuya Tsurugi col seno no... questa è blasfemia...
Ok, per tutta la serie Tetsuya lavora a stretto contatto con una patatona come Jun e non la degna neppure di uno sguardo, magari sarà stato timido, ma un Tetsuya tettuto vi prego no...
Inoltre gli hanno fatto uno sguardo torvo da lombrosario, forse volevano farlo grintoso, ma è uscito una chiavica...
La volontaria reclusione, Italia e Giappone: un legame inquietante
domenica 13 aprile 2014
Libro pop-up Banso di "Una sirenetta tra noi (Maho no Mako-chan) - 1971
Nel 1970 la "Toei Animation" produceva "Maho no Mako-chan" una serie di 48 episodi del genere maghette, in Italia arrivò solo col titolo "Una sirenetta tra noi" nel 1988 sul circuito Junior TV e poi sulle reti Fininvest (che, tanto per cambiare, censurò il contenuto delle puntate alterando il finale originale non a lieto fine). Nelle prime trasmissioni venne proposta con le sigle originali giapponesi, mentre nelle successive made in Fininvest arrivò la sigla dell'immancabile Cristina d'Avena.
Il materiale editoriale giapponese, a differenza di quello italiano, talvolta non reca nessuna data di stampa, in questo caso nella quarta di copertina (vedi scan finali) campeggia un "1971", ipotizzo sia l'anno in cui la casa editrice Banso lo pubblicò. Rispetto agli altri due libri in mio possesso ( "Libro pop-up di Goldrake e Gaiking") in questo è ben visibile il nome "Banso", che mi ha permesso di appurare che anche gli altri due erano della medesima casa editrice, che evidentemente si dedicava a questa nicchia dell'editoria per bambini. Una breve ricerca mi ha permesso altresì di venire a conoscenza che la Banso produceva anche giocattoli di plastica: Banso's plastic toys.
Inutile dire che questi libri pop-up sono veramente unici, questo in particolare, anche rispetto ai due di Goldrake e Gaiking, presenta anche vari movimenti delle figure (evidenziati con delle freccine rosse) e la confezione del libro.
Ringrazio Marco e Cinzia che sono andati a recuperarmi un po' di libri pop-up nello store interrato della mitica Mandarake a Shibuya (io penso che ci morirei dentro...), i soliti esagerati! ^_^
Ecco il mini video che illustra la sua bellezza.
sabato 12 aprile 2014
Masters of the Universe - Catalogo Mattel 1986 (parte uno)
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I "Masters of the Universe" non fanno parte del mio immaginario pre-adolescenziale, ero già un po' grandicello quando arrivarono gli (orrendi) "cartoni animati americani" che diedero il là al successo (relativamente breve, ma intenso) della linea di giocattoli omonimi.
Riconosco, comunque, il loro forte valore nostalgico (sempre in senso buono), che li inserisce tra i feticci degli anni 80. In parte i Masters possono essere accostati al successo dei "cartoni animati giapponesi", seppur portatori di messaggi e valori ampiamenti scarsi.
Ribadendo che non sono un esperto, né un estimatore, dei "Signori dell'Universo", ho recuperato un catalogo americano della Mattel in cui c'è una sezione a loro dedicata.
La caratteristica di questo catalogo è la bellezza delle foto, non semplici immagini di giocattoli, ma diorami di mondi fantastici. Difficile non apprezzarle.
In questa "parte uno" del catalogo Mattel posterò quelle relative ai "Masters of the Universe", cercando di evitare facile ironie sui personaggi.
Essendo un catalogo del 1986 ormai la linea di giocattoli era già nella sua fase matura e calante di vendite.
Spesso le immagini sono a doppia pagina, come quella sopra che ho "incollato", quindi non ho potuto scannerizzarle per intero. In altri casi ho dovuto suddividere la pagina in più scan per permettere di vedere i particolari e le didascalie.
lunedì 7 aprile 2014
Esordio TV di Goldrake (primi 25 episodi: 4 aprile/6 maggio 1978), articoli di Repubblica e Corriere della Sera
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La trasmissione di Goldrake avvenne in tre tranche:
Dal 4 aprile al 6 maggio 1978 le prime 25 puntate;
Dall'11 dicembre 1978 al 12 gennaio 1979 le seconde 25 puntate;
Dall'11 dicembre 1979 al 6 gennaio 1980 le ultime 22 puntate.
Di preciso quando inzia a montare la polemica contro il violento, ergo diseducativo, Goldrake?
Di certo non durante o dopo la prima trasmissione.
Non ho fatto una ricerca su tutti i quotidiani italiani dell'epoca, mi son limitato a Stampa (che non pubblicò nulla), Repubblica e Corriere della Sera, e qualcosa potrà anche essermi sfuggito (non mi pare, però non potrei escluderlo). In questo primo post inserirò i pochi articoli inerenti lo sbarco di Goldrake sul pianeta italico.
Il Corriere della Sera il 4 aprile 1978 annunciava nel modo che si può vedere nella scan sopra l'esordio televisivo "di una serie di cartoni animati, dal titolo Atlas Ufo Robot, di produzione giapponese". Nel titolo Goldrake neppure compare, e l'articolo di tre colonnine si sofferma sulla novità per sole 14 righe.
Repubblica si accorge di Goldrake solo il 13 aprile 1978, ergo quando questo è già andato in onda da alcuni giorni e, presumo, lo si è già potuto valutare. Il giornalista non è per nulla preoccupato dalla novità nipponica, anzi paragona positivamente Actarus a Clark Kent (l'altro cartone animato presentato nel contenitore "Buonasera Con..."), come è ovvio che sia, visto che la loro storia è simile.
sabato 5 aprile 2014
Go Nagai Robot Collection 12 Re Vega
Dopo 12 numeri ricapitolo qualche considerazione su questa "Go Nagai Robot Collection":
I modellini non sono proprio eccelsi, tanto che gran parte dei collezionismi li ha stroncati;
Il fascicolino-ino-ino-ino fa letteralmente cacare, scusate il francesismo.
Ergo si potrebbe intuire che, essendo alla Fabbri/Gazzetta dello Sport consci (sono consci?) di queste due grosse mancanze, almeno le uscite siano facilmente reperibili in edicola. Invece no... gli edicolanti a cui mi sono rivolto concordano che farsi arrivare un singolo numero è più arduo di recuperare le sette sfere del Drago... che comunque non sarebbero in grado di farmi recuperare i numeri arretrati della "Go Nagai Robot Collection", tropo difficile anche pèer il drago.
Infatti io sono arrivato al numero 12, mentre sul sito (fatto confermatomi anche via telefono) della Gazzetta dello Sport sono arrivati al numero 14.
Quale strategia imprenditoriale sta dietro ad una gestione di questo tipo della distribuzione in edicola?
Secondo il "Servizio Clienti" della "Edicola Fabbri" loro stanno inviando regolarmente i numeri, qualunque responsabilità riguardo una cattiva distribuzione è del distributore della singola edicola. Ma quando sono tantissime le singole edicole che non ottengono il loro bravo nuovo numerino della collezione?
Alla Fabbri non ci possono fare nulla, ma se tu vendi un prodotto, e questo non arriva materialmente al potenziale cliente che, nonostante i due punti illustrati sopra, continua pervicacemente a voler spendere 13 euro ogni settimana, non sarebbe il caso che indagassi su questi problemi di distribuzione?
Mi chiedo, ma perchè continuo a fare questa collezione?
Fondamentalmente per masochismo, o peggio.
I modellini dei cattivi della "Go Nagai Robot Collection" sono probabilmente l'unico altro motivo per continuare la collezione (oltre al masochismo o peggio), e tornando a questo dodicesimo numero della "Go Nagai Robot Collection", vedendo Vega, posso solo dire una cosa: rosa...
Non mi ricordavo che nell'anime il suo mantelo fosse così rosa, quasi imbarazzante per uno spietato conquistatore della galassia.
Ergo stavolta, essendo il modelino un mantello con una testa sopra, la qualità dovrebbe per forza essere alta, mentre, a parte le solite sbavaturine di colore, ci sono due particolari che non mi convincono molto:
Il teschietto che chiude i lembi del mantello;
le antenne di Re Vega.
venerdì 4 aprile 2014
Guerre Stellari - Album figurine Panini 1978
Grazie ad una fiera del fumetto di parecchi anni fa riuscii a recuperare questo album di figurine di Guerre Stellari, quando ancora i prezzi degli album Panini erano ragionevoli, non beni rifugio di valore, tipo i marenghi d'oro...
Sinceramente non ricordo perchè ai tempi non terminai l'album di figu del mio film preferito, è rimasto uno dei crucci della mia vita (scherzo...), forse la causa furono alcune incongruenze rispetto al film, da bambino(?) dovevo essere un pelino intransigente su queste cose.
Per fortuna son riuscito a trovare questa copia abbastanza malandata, probabilmente farebbe più figo scrivere "vissuta". Trovo inquietanti quegli album di 30 anni fa nuovi di pacca che si trovano in qualche fiera, saranno di certo originali, ma a me danno l'impressione di essere farlocchi, un vecchio album deve avere qualche segno di vecchiaia, e questo ne è pieno.
Tornando all'album si possono notare un certo numero di adattamenti, alcuni accettabili (visto la necessiata di riassumere la storia) altri meno (vere e proprie mutilazioni), per questa versione della Panini, in pratica la medesima cosa che capitò al Fotolibro di Guerre Stellari.
La cosa affascinante di questo album è il grande formato (34 cm X 24 cm), che successivamennte la Panini mi pare abbandonò, e i conseguenti enormi collage di immagini. Inoltre sono presenti alcuni disegni al posto di certe scene del film, disegni che non avevo mai visto, quindi ipotizzo possano essere disegni orginali della Lucasfilm.
Già l'incipit, che penso da bambin manco lessi, è un po' opinabile.
martedì 1 aprile 2014
TV Sorrisi e Canzoni n° 11 15/21 marzo 1981
33 anni fa usciva questo numero di "TV Sorrisi e Canzoni" (o "Sorrisi e Canzoni TV", non l'ho mai capito...), tre deceni in cui è cambiato tutto, o forse poco e nulla, leggendo gli articoli certi dubbi vengono.
Personalmente trovo che le riviste televisive siano la fonte più valida per recuperare, oltre ad immagini ed articoli, lo spirito di quel periodo (fine anni 70 e primi anni 80), che manteneva ancora un po' di genuinità, rispetto al proseguo degli anni 80 e ai successivi decenni.
Spero che le pagine scannerizzate abbiano la grandezza minima necessaria per poter leggere gli articoli, magari con un po' di sforzo ottico.
Questo numero non contiene nulla di eccezzionale, se non quella che allora era veramente una grande novità televisiva, o meglio, una grande comodità televisiva: i programmi delle tv locali (oltre 300 in tutta Italia) erano nelle medesime pagine della programmazione nazionale.
Infatti fino a questo numero i palinsesti dei canali televisivi locali erano ospitati a metà rivista in un piccolo spillato staccabile (lo mostrerò in un successivo numero), un inserto abbastanza scomodo.
La copertina mostra Mike Bongiorno e Raffaella Carra a braccetto con Hulk e Jill, due star televisive nostrane e due internazionali "tutte assieme". Ovviamente visi di Lou Ferrigno e Farrah Fawcett sono stati appiccicati, ben prima di Photoshop, sui corpi di due comparse (in un articolo interno si parla chiaramente di fotomontaggio), la cosa è abbastanza visibile sulla Fawcett.
Il direttore è il mitico Gigi Vesigna, che lo fu dal 1973 al 1994, mi pare che fu tra i primi ad essere silurato dopo la discesa in campo dell'ex cavaliere, visto che Vesigna non si era "allineato" ai voleri del padrone.





























