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sabato 2 luglio 2016
"Ufo Robot Raggi Cosmici" puntate 1°/2°/3°/4°, di Grazia Nidasio/Giorgio Bagnobianchi/Tiziano Sclavi - "Corriere dei Piccoli" numeri 21/22/23 e 24/25 dal 23 maggio al 20 giugno 1979
Alla fine anche l'istituzionale "Corriere dei Piccoli" dovette prendere atto della fama di Goldrake, probabilmente inondati di tonnellate di disegni e domande che i bambini gli inviavano, omaggiando il primo robottone sbarcato in Italia di ben quattro articoli da quattro pagine l'una. A dire il vero solo nella prima puntata si parla espressamente di Goldrake, le altre tre sono incentrate sugli ufo in generale, sulla fantascienza e la tecnologia.
Nonostante ad "Atlas Ufo Robot" sia dedicata solo il primo articolo, e nonostante l'articolo si componga di brevi trafiletti, e nonostante non tutti i trafiletti della prima puntata siano su Goldrake, non mancano le perle :]
In primis la solita mega bufala sull'uso del computer per i "cartoni animati sugli Ufo Robot". Sarebbe stato bello che una rivista legata al "Corriere della Sera" smentisse questa panzana, però se non lo facevano neppure sul Corsera, perchè avrebbero dovuto scriverlo sul Corserino? ^_^
A parte questa assurdità, che era ormai diventata verità incontrovertibile, nei trafiletti non si fanno citiche ai contenuti di Goldrake, anzi, si possono leggere tra le righe anche dei complimenti.
Actarus viene equiparato ad Achille, mentre il secondo aveva il punto debole del tallone non invulnerabile, il primo lo aveva nella "macchia" di Vegatron sulla spalla.
Il fatto di chiamare "macchia" quella che era una semplice cicatrice, dimostra che chi scriveva questi articoli, espressamente dedicati ai bambini, non si poneva il problema di incorrere in errori che i lettori avrebbero di certo riconoscuto. Sarebbe bastato fermare un bambino per strada e chiedergli cosa fosse quella "macchia" sulla spalla di Actarus per evitarsi una piccola figuraccia:]
Lo scopo ultimo degli articoli era anche educativo, motivo per il quale non gradivo leggere il "Corriere dei Piccoli"... perchè voler sempre e comunque cacciar dentro nozioni anche nei fumetti?
Comunque, con il senno di poi, l'idea non era malaccio. I trafiletti spaziano un po' su tutto lo scibile fantascientifico/tecnologico, compreso "Guerre Stellari". Mentre la prima puntata è su Goldrake, le altre davano qualche cognizione scientifica ai giovani lettori sul raggio laser, i robot egli avvistamente di ufo. Stranamente manca una puntata sui computer, che vennero considerati messi assieme ai robot.
Dopo un breve incipit sul successo di Goldrake, di cui i lettori erano già ben consci, parte il trafilettino con l'affaire cartoni animati giapponesi fatti col computer, la cui genesi va ricercata nel primo articolo di Paolo Cucco sul TV Sorrisi e Canzoni N° 14 (dal 2 al 8 aprile 1978).
Una bella caratteristica di tutti questi trafilettini è che sullo sfondo c'erano i disegni dei bambini, alcuni veramente belli, magari fossi stato anch'io così bravo T_T
Sono solo nove striminzite righe, ma non manca nulla :]
domenica 24 aprile 2016
Heidi nel "Corriere dei Piccoli" - Ultimi 6 numeri (dal n° 15 del 13 aprile 1978 al n° 25 del 22 giungo 1978) - Probabilmente non il primo manga pubblicato in Italia ^_^
Seconda ed ultima parte delle avventure corrieredeipiccoliane di Heidi, che terminano con un finale parecchio diverso da quello dell'anime, eppure il 22 giugno (data del numero 25 del "Corriere dei Piccoli") la serie in tv era terminata solo da qualche giorno (6 giugno), quindi non comprendo questo sconvolgimento di trama. Infatti nel "Corriere dei Piccoli" Heidi rimane a Francoforte, sognando un futuro ritorno, ma restando a fare compagnia a Clara. Chissà, magari questioni inerenti i diritti di pubblicazione con la "Taurus Film GMBH", che fecero chiudere in fretta e furia la storia.
Nei primi sei numeri mi aveva sorpreso la fedeltà del disegno con l'anime di Takahata, in questi numeri, invece, alcune tavole sono un po' più bruttine, però sempre molto simili al cartone.
Come nel primo post ho inserito anche qualche pubblcità ed un paio di articolini sui programmi del periodo.
Queste sei storie finali le si possono trovare nei "Corriere dei Piccoli" numero: 15, 16, 18, 20, 23, 25.
Avevamo lasciato Heidi rapita dalla zia Dete e de-portata a Francoforte, allo scopo di fare la damigella di Clara, finendo nelle grinfie dell'arpia Rottenmeier, che qui sentiremo pronunciare parole contro Heidi che nell'anime, per quanto senza cuore, non era mai arrivata a proferire.
giovedì 24 marzo 2016
Heidi nel "Corriere dei Piccoli" - Primi 6 numeri (dal n° 9 del 2 marzo 1978 al n° 14 del 6 aprile 1978) - Il primo manga pubblicato in Italia?
Può essere che questa versione a fumetti dell'anime di Isao Takahata, pubblicata sul "Corriere dei Piccoli" dal numero 9 del 2 marzo 1978 (ergo era pre-goldrakkiana), sia stata la prima versione manga data alle stampe in Italia?
Di sicuro, antecedentemente a questa versione di Heidi, vennero pubblicati i fumetti di Barbapapà e di Vicky il vichingo, che però, a mio avviso, erano storie autoconclusive, mentre la Heidi di Takahata ha una trama articolata, con personaggi ben caratterizzati, un vero manga.
Questi fumetti di Heidi si dipanano per 12 numeri del Corrierino, inizialmente consecutivi, dal n° 9 al n° 16, ed in seguito non consecutivi: il 18, 20, 23 e 25.
Questo salvo che io non mi sia perso qualche puntata, ma non credo, perchè la trama del fumetto non ha salti di trama. Quindi mi azzardo ad affermare che il "Corriere dei Piccoli" pubblicò solo questi 12 episodi, che stranamente non terminano come l'anime, ma fanno finire le avventure di Heidi quando questa è ancora a Francoforte. Probabilmente perchè la serie tv sulla Rete 1 della Rai non era ancora terminata.
In questi primi 6 numeri, invece, si vede l'arrivo di Heidi nella baita del nonno, fino a quando la zia Dete se la porta a Francorte. Seppur molto riassunta, è rispettata la trama dell'anime, l'impostazione della sceneggiature pare quella di un album di figurine, e i disegni sono molto belli, fedeli al tratto della serie televisiva. Nulla a che fare con tanti altri fumetti di qualità assai scarsa che vennero pubblicati durante il first impact. In certi punti sembra quasi che siano stati presi dai cell dell'anime, però io non sono così ferrato in questo tipo di pubblicazione per esserne sicuro.
Sotto al titolo è sempre specificato che gli albi di Heidi sono editi dalla AMZ e dalla Salani, ma non mi è chiaro se questa versione sia presa da qualche altra pubblicazioni di queste due case editrici, oppure faccia storia a sè.
Già che c'ero, oltre alla tavole di Heidi, ho scannerizzato tutte le pubblicità di questi 6 numeri del "Corriere dei Piccoli". Inoltre, alla fine del post, ci sono un paio di scan sui programmi per bambini del periodo. Un esempio di quello che noi bambini e bambine potevamo vedere, e che spiega più di ogni altro panegirico perché gli anime ci conqusitarono immediatamente.
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