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sabato 23 agosto 2025

"Bia, la sfida della magia" - Stralci degli episodi 41, 47 e 50, trasmessi sulla "Rete 2 Rai" il 21, 28 aprile e il 5 maggio 1981 + finale della rubrica "Il Pomeriggio"


Sono incappato (non tramite il web) in quattro stralci di tre episodi (quindi due stralci son della medesima puntata) di "Bia, la sfida della magia" della prima trasmissione nel 1981 sulla "Rete 2 Rai".
Le puntate sono:
n° 41 "E' fuggito un orso", trasmessa il 21 aprile 1981;
n° 47 "Primavera in barca a vela", trasmessa il 28 aprile 1981 (due stralci);
n° 50 "La borsa volante", trasmessa il 5 maggio 1981.

Dopo la fine delle puntate 41, 47 e 50, ci sono i saluti da studio della rubrica contenitore "Il Pomeriggio", con sigla finale della stessa.
Gli stralci sono sempre le parti conclusive dell'episodio, con la sigla di chiusura per le puntate n° 41 e 50, per l'episodio 47 sfumarono il finale passando direttamente in studio.
Purtroppo non ho rinvenuto informazioni su questa rubrica "Il Pomeriggio", dove era inserita alle 17:30 "Bia, la sfida della magia", almeno per la prima tranche di 52 episodi (marzo/maggio). 
La rubrica pomeridiana della Rai non conteneva programmi esclusivamente per bambini/ragazzi, ma attualità, sceneggiati, collegamenti in diretta da vari studi della Rai per vari eventi, dirette di manifestazioni sportive. Da quello che si capisce ascoltando la conduttrice, venivano coinvolti numerosi studi televisivi della Rai, ubicati un po' in tutta Italia, in base all'evento o più eventi che venivano commentati.
Ovviamente nel registrato c'è il classico logo "RAI" che si sposta ai quattro lati dello schermo. 
Dato che ormai, appena ti permetti di datare una trasmissione di cartoni animati giapponesi, vieni sommerso da critiche (o peggio) pure da chi manco esisteva quando quel cartone veniva trasmesso, ho cercato di verificare se la datazione presente sulle fonti note, cioè su Wikipedia/riviste tv (Radiocorriere TV; TV Sorrisi; etc.), fossero corrette.
Devo ammettere che è stato anche divertente fare questa ricerca incrociata, che grazie a qualche commento fatto in studio durante la chiusura de "Il Pomeriggio", mi ha permesso di confermare ciò che è riportato dalla fonte dell'immagine sopra di Wikipedia":

Riguardo all'impatto giornalistico di "Bia" ho inserito cinque articoli nel precedente post:





Qui sopra inserisco le sinossi degli stralci dei tre episodi rinvenuti (41, 47, 50), tanto per far capire, vedendo i video, che le puntate sono individuate correttamente.
La fonte è linkata qui sotto:



         

Parte finale dell'episodio n° 41 "E' fuggito un orso", trasmessa il 21 aprile 1981, più l'inizio della sigla di "Bia", con chiusura della puntata n° 118 de "Il Pomeriggio".
Spesso chioso su come vedessimo male i cartoni animati giapponesi sulle tv private (link), stavolta la qualità è ottima, in primis perché comunque era un segnale della Rai, comunque penso che non fosse una registrazione originaria dalla televisione (poi riversata), visto che siamo nel 1981 e i videoregistratori erano cosa rara.
Dopo il finale di "Bia" e la sigla non completa, si torna in studio, e due su tre conduttori/giornalisti stanno facendo una cosa che a vederla oggi, anche se il video te l'ha ricordata, ti lascia spiazzato: fumavano...

Con il loro bel(?) portacenere di fianco, e con il terzo conduttore/giornalista che forse manco riusciva a respirare con i colleghi che lo affumicavano... tante cose son peggiorate, forse in qualcosa siamo migliorati   ^_^
Il conduttore/giornalista commenta la manifestazione milanese della "Fiera Campionaria", che apriva verso metà aprile (pioggia... pioggia... pioggia...), la cui importanza possono capirla solo i milanesi e limitrofi, era un avvenimento unico, dentro cui trovavi pressoché tutto, ricordo weekend divertentissimi. Purtroppo venne chiusa nel 1990...
Ho cercato info sui dibattiti citati dal giornalista/conduttore ed ho trovato un riscontro in un documento del 1982 della stessa "Fiera di Milano", in cui si dava conto degli eventi svolti nel 1981, tra cui la "Fiera Campionaria" e i convegni citati:
Edilizia aperta per gli anni 80;
Giornata medica idroclimatologica;
Convegno Fin-Africa;
Incontro dei Maestri del Lavoro.

domenica 17 agosto 2025

5 articoli su "Bia la sfida della magia" da febbraio a maggio 1981

("Bia la sfida della magia" - Telepiù 28 febbraio/6 marzo 1981)

Il perché inserisco cinque articoli che trattano sia l'esordio di "Bia" che un minimo di valutazione durante la sua trasmissione, lo si capirà, se mi riesce di preparare bene un successivo post, più avanti, resta che la streghetta trasmessa dalla "Rete 2" della Rai ebbe un notevole impatto (per un verso sulle femminucce, per un altro verso sui maschietti) sui giovani telespettatori del periodo. 
Avevo già postato un paio di articoli su "Bia, uno di esordio televisivo ed uno dell'autunno 1981:


I quattro articoli che inserisco questa volto sono:
"Bia la sfida della magia" - Telepiù 28 febbraio/6 marzo 1981

“Bia una streghina di 15 anni", di Paolo Cucco – TV Sorrisi e Canzoni  n° 9 dal 1 al 7 marzo 1981

"Tremate tremate le streghe son tornate", di Carlo Bressan - "Radiocorriere TV" dal 1 al 7 marzo 1981

"La streghetta con l'ombrella" - "Il Giornalino" 8 marzo 1981

"I serials della tv dei ragazzi: Bia, le streghe", di Mariolina Gamba - "Rivista del Cinematografo" maggio 1981

I primi quattro sono anticipazioni per l'esordio televisivo, il quinto è di commento sulla serie e sul genere maghette/majokko.
Il primo articolo che ho rinvenuto (salvo mie dimenticanze sul mio stesso materiale) è quello di "Telepiù"), che oltre a qualche immagine riportava in maniera stringata la trama della serie.
Si noti come siano riportati correttamente il numero degli episodi della prima tranche trasmessa dalla Rai, 52, poi dall'autunno si vedranno i restanti, tranne quelli che non vennero trasmessi perché considerati (forse non del tutto a torto) con contenuti non adatti per i giovani telespettatori italici. A mio avviso, piuttosto che martoriare un singolo episodio con vari tagli, è meglio non trasmetterlo proprio.
Per il resto la serie, che vedevo occasionalmente e che non ho mai più rivisto, non mi pare subì censure nelle singole puntate trasmesse. Lasciarono, incredibilmente, tutto il pre-fanservice di Bia e gli assalti di Ciosa...


(“Bia una streghina di 15 anni", di Paolo Cucco – TV Sorrisi e Canzoni dal 1 al 7 marzo 1981)

Come spesso accadeva, anche grazie al maggiore spazio, "TV Sorrisi" dedicò ben quattro pagina alla nuova esordiente pomeridiana della "Ree 2" della Rai, se ne occupò, come spesso accadeva, Paolo Cucco.
Essendoci un po' più di scritto, è possibile fare qualche considerazione sulla serie in questione e sulla situazione dell'animazione televisiva nipponica in Italia nella primavera del 1981.
La cosa divertente è che si fa passare i giapponesi come sfruttatori dei bambini, usati solo per vendere merchandising tramite i cartoni animati, che è la stessa cosa che faceva la "Sacis" e tutte le televisione e le aziende italiane soprattutto da "Sandokan" in poi.
Fu proprio Paolo Cucco tra i primissimi a veicolare la bubbola dei cartoni animati giapponesi fatti al computer, ed in questo articolo lo ribadisce, anche se forse non fu il primo in assoluto:

Viene annotato che gli anime robotici stavano passando di moda, ormai avevano saturato il mercato per il giornalista. Forse in parte era vero, ma sulle tv private locali imperversano ancora, era la Rai, anche per le polemiche contro Goldrake e Mazinga, che decise di virare su personaggi più soft.
Il blog è pieno di articoli del periodo che attestano questa scelta editoriale della Rai (basta aver la voglia di cercarseli e di leggerli).

domenica 20 aprile 2025

"Jumborg Ace" trasmesso in Italia dal novembre 1985 al novembre 1986 sulle tv private locali di Roma, Torino e Siracusa - prima parte


Nel precedente post ho scoperto che il telefilm tokusatsu "Jumborg Ace" venne trasmesso anche in Italia, ma no avevo trovato né la datazione né l'emittente:

Ringrazio Andrea che mi ha suggerito sia la zona d'Italia in cui lo aveva visto in televisione, cioè Roma, sia il periodo, cioè il 1984/85.
Quando faccio queste ricerche sulla prima trasmissione di un prodotto seriale televisivo nipponico ho la pessima abitudine di fermarmi al periodo dalla fine degli anni 70 ai primi anni 80, un po' come se finisse il mondo conosciuto televisivo, tipo ai tempi delle Colonne d'Ercole   ^_^
La ricerca l'ho effettuata inizialmente sul mio materiale, che però è molto scarso per le annate oltre il 1982/83, quindi non ho trovato nulla, invece il periodo era da traslare di un paio di anni in avanti.
Ho portato avanti la ricerca su materiale online:
"Radiocorriere TV"; "La Stampa"; Il Corriere della Sera"; "Il Piccolo di Trieste".

Ho trovato riscontri solo nella prime due fonti, "Radiocorriere TV" e "La Stampa", quindi nella zona di Milano non venne mai trasmesso almeno fino alla fine del 1986?


La prima traccia in assoluto nell'etere italico è presente a Roma su "Teleroma" alle ore 17:00 del 25 novembre 1985, da notare che venne classificato come "cartone animato"... ancora a fine 1985 non sapevano manco cosa trasmettevano...
Come si può vedere qui sotto nelle due successive immagini, per tutta la settimana "Jumborg Ace" è presente in palinsesto sempre alle ore 17:00.
Da come è riportato sul "Radiocorriere TV", la trasmissione su "Teleroma" si interrompe venerdì 13 dicembre.

sabato 15 marzo 2025

"Nove milioni... per l'Apemaia" - "VG Vendogiocattoli n° 4 dell'aprile 1980"


Avevo ormai sotterrato il tomahawk (anche doppio, tipo il Getta) degli ascolti dei cartoni animati giapponesi, il cui scopo era quello di capire quanto seguito avessero sulla Rai, ma mentre preparavo un post completamente differente, sono incappato in una delle tante informazioni (fonti) che negli anni ho recuperato in lunghe sessioni di ricerca.
Per inquadrare, però, tutta la questione, meglio riepilogare i post precedenti:


Nei link ci sono anche altri link ad altri post sulla medesima questione.
Si parte dal presupposto, come più volte illustrato ai link sopra, che le rilevazioni del "Servizio Opinioni della Rai" escludevano (tranne specifiche rilevazioni) gli under 15enni, quindi, in pratica, tutti coloro che erano i più interessati agli anime!
Ne consegue che più un anime aveva un potenziale target giovane, più arduo era che le rilevazioni Rai di over 15enni individuassero con un minimo di approssimazione decente il vero dato di ascolto.
Nei link sopra è spiegato anche COME fossero effettuate le rilevazioni, quale over 15enne ammetterebbe mai di aver seguito l'Ape Maia con un intervistatore adulto, magari dell'altro sesso?
Neanche sotto tortura!   ^_^ 
Quando fotografai la pagina di inizio post sulla rivista "VG Vendogiocattoli", lo scopo era solo quello di testimoniare l'interesse di una testata verso un prodotto animato nipponico, il messaggio pubblicitario non era indirizzato alla massa, ma solo ai rivenditori.
E cosa leggiamo?
L'azienda "Il Giocattolo", che deteneva i diritti dei giocattoli dell'Ape Maia, informava i rivenditori di giocattoli che il cartone animato era "UN GRANDE SUCCESSO IN TV", seguito da NOVE MILIONI di bambini!
La rivista è il numero di aprile 1980, ma due "Radiocorriere TV" di aprile e giugno (più sotto) ci informano che a marzo e maggio (ovviamente 1980) l'Ape Maia aveva racimolato prima un 600 mila telespettatori, poi solo 500 mila!
Quindi?
Purtroppo la pubblicità non specifica se i 9 milioni fossero giornalieri o settimanali.
Si può ovviare a questa mancanza di informazione con un pochino di logica spicciola data dalle date  :]
L'Ape Maia esordì sulla "Rete 2" della Rai il 25 febbraio 1980, si... la vedevo anch'io, ma non rilevato!

Questo numero di "VG Vendogiocattoli" è di aprile, quindi, considerando ragionevolmente che creare la pubblicità avrà necessitato un minimo di tempo e che le rilevazioni, immagino commissionate ad un'ente specifico privato non Rai, avranno necessitato di un minimo di tempo per essere effettuate e di elaborazione dei dati, escluderei che fosse l'ascolto di un mese intero.
L'Ape Maia (come si può appurare dal link appena sopra) era trasmessa dal lunedì al giovedì, quattro giorni alla settimana, quindi gli ascolti sono stati rilevati tra le 4 puntate di febbraio e le 17 di marzo.
Certo, si può sentenziare che l'azienda "Il Giocattolo", dopo aver sborsato dei bei soldini per le licenze dei giocattoli, si inventasse di sana pianta i 9 MILIONI di ascolti dell'Ape Maia allo scopo di turlupinare, non degli sprovveduti genitori di bambini, ma rivenditori di giocattoli, che magari avrebbero avuto il modo di chiederne conto in sede legale.
Il punto è solo uno, le rilevazioni fatte dal "Servizio Opinioni della Rai", mancando degli under 15enni, erano grandemente sottostimate.
I 9 milioni di bambini che seguivano l'Ape Maia erano giornalieri o settimanali (cioè di quattro giorni)?





Nel 1980 la popolazione italica era di 56 milioni e rotti, di questi gli under 15enni (cioè quelli NON rilevati dalla Rai) erano 12 milioni e mezzo, a cui vanno aggiunti altri 4,5 milioni della fascia tra i 15 e 19 anni.
I 9 milioni di bambini "probabili acquirenti dell'Apemaia in versione giocattolo" che la vedevano sulla Rai per la pubblicità in "VG Vendogiocattoli", erano così inverosimili?

mercoledì 5 marzo 2025

“La tv dei ragazzi parla giapponese”, di Giorgio Guarino e Giuseppe Nava – Radiocorriere TV dal 25 al 31 gennaio 1981 + “Mazinga diventa più maestro”, di Giorgio Guarino e Giuseppe Nava – Radiocorriere TV dal 7 al 13 giugno 1981


Questo post è sempre collegato a quelli appena precedenti sugli ascolti Rai di "Mazinga Z" ed in generale dei programmi per ragazzi:


Cercando le info di cui sopra, sono incappato in altri due articoli che possono confermare l'intenzione della Rai di aggiustare il tiro sugli anime robotici e confermare l'intervista fatta da Massimo Nicora all'ex dirigente Rai Mario Maffucci:

Partiamo da Maffucci intervistato da Nicora.
Nell'intervista si può leggere, tra le altre cose, che i dirigenti Rai Scaffa e, appunto, Maffucci si recarono in Giappone per visionare numerosi anime:

"Come funzionava? Aveva contatti diretti con i produttori come la Toei?

No io avevo contatti diretti con le sei retei televisive più importanti di Tokyo. Quando andavo presso la loro sede mi riservavano una saletta dove venivano proiettati i loro programmi ed ero accompagnato da una interprete che mi aiutava per meglio comprendere quello che veniva proiettato in loco.

Questo avvenne prima della trasmissione di Mazinga Z in Italia?

Si alcuni anni prima. Poi ci fu un secondo viaggio in Giappone a fine Anni Settanta, questa volta proprio insieme a Scaffa. Lo accompagnai proprio per selezionare i cartoni animati giapponesi che già avevo avuto modo di vedere in precedenza.

Anche in questo caso il nostro punto di riferimento era rappresentato dalla reti televisive della capitale. Non avevamo ancora un contatto diretto con i produttori. Questo avvenne solo in un secondo momento e se ne occupò proprio Scaffa."

Infatti nell'articolo “La tv dei ragazzi parla giapponese” del "Radiocorriere TV" dal 25 al 31 gennaio 1981 si può leggere cosa testimoniò Scaffa:
"Ci siamo recati in Giappone e abbiamo stretto un rapporto di collaborazione con alcune società che producono cartoni animati di alto livello. Bisogna stare attenti a non fare confusione: la produzione giapponese non si limita a Mazinga e soci".

Riguardo alla modifica del palinsesto riguardante gli anime:
Innanzi tutto pensiamo di fare a meno, per il futuro, dei cartoni animati giapponesi; i cartoni animati vogliamo farli noi, con i nostri autori, la nostra gente, la nostra fantasia, la nostra cultura".

E' palese che questo buon proposito venne portato avanti poco, ma ciò dimostra, basta leggere la domanda precedente dell'articolo, che la dirigenza Rai era sotto pressione ancora nel gennaio 1981 per le polemiche contro i cartoni animati giapponesi.
Poi i dirigenti cambiano, passa del tempo, quelli nuovi non sono quelli che avevano comprato le serie criminalizzate, e in tv rivedi "Mazinga Z", e questo fa ancora successo!


Il secondo articolo “Mazinga diventa più maestro” del "Radiocorriere TV" dal 7 al 13 giugno 1981 già dal titolo fa capire che "Mazinga" sarebbe dovuto essere più educativo, di lì a poco "Mazinga Z" sarebbe tornato sulla "Rete 1" della Rai.
Non solo venne modificato il palinsesto Rai riguardate la tv dei ragazzi, ma l'intenzione dei dirigenti, compresa Paolo De Benedetti, che qualche ruolo attivo lo ebbe nel trionfo dei cartoni animati giapponesi della Rai, era quella di ridurre l'impatto degli anime verso i giovani telespettatori del servizio pubblico.


Le copertine dei due "Radiocorriere TV".

domenica 2 marzo 2025

"Servizio Opinioni Rai": dati di ascolto dell'animazione giapponese e non dal "Radiocorriere TV" dal 1978 al 1981 + articoli sul metodi di rilevazione dati della Rai




Questo post è diretta emanazione del precedente, dove mi ero limitato ad un controllo non approfondito degli indici di ascolto di "Mazinga Z" tra gennaio e marzo 1980:

Mi è quindi sorta la curiosità di controllare tutti (dico, tutti) i "Radiocorriere TV" dal 1978 al 1981, allo scopo di visionare tutte le tabelle degli ascolti comunicati dal "Servizio Opinioni Rai" per quanto riguarda i programmi che vedevo da bambino, cioè i cartoni animati giapponesi, ma anche altri programmi tipo "Supergulp!" o i Muppet, però non telefilm. Ho escluso i telefilm made in Usa in quanto era più facile che fossero visti dagli adulti, quindi avrebbero falsato la mia mini ricerca  sull'audience.
Preciso che queste tabelle non erano sempre presenti, per esempio durante il periodo estivo le rilevazione cessavano di essere effettuate. Ci sono, purtroppo, anche grossi buchi di informazione. Infatti le tabelle non vennero inserite dal "Radiocorriere TV" n° 33 del 1978 al n° 6 del 1979, dal n° 28 del 1979 al n° 41 del 1979, infine dal n° 34 del 1980 al n° 43 del 1980.
Sembra quasi la "maledizione dei ricercatori dei palinsesti perduti"...  ^_^
Il riquadro con gli indici d'ascolto dal 1978 era presente nella rubrica di commento televisivo dal titolo "Pagina No" (successivamente solo "No"), poi venne spostata nella rubrica "In Moviola". Entrambe erano poste sempre ad inizio rivista. Nei lunghi buchi descritti sopra mi son limitato a controllare a campione alcuni numeri nella loro interezza, non trovando mai gli indici d'ascolto in altri punto della rivista. Mi auguro di non essermi perso qualche dato.
Un altro problema, che pare la Rai non si ponesse, era quello di riportare al lettore QUANDO (cacchio) erano state fatte le rilevazioni... solo dal numero n 2 del 11/17 gennaio 1981 si diedero una svegliata inserendo i giorni specifici della rilevazione o il periodo.
Ergo, fino al numero 2 del 1981, ho cercato di individuare (con non poca fatica) il range di giorni in cui venne effettuata la rilevazione, in alcuni casi gli altri programmi in tabella mi hanno permesso di essere abbastanza preciso, in taluni casi sono dovuto restare molto più sul vago. Questo perché all'inizio non erano inseriti film, ma solo programmi/rubriche/TG/sceneggiati, che quindi si ripetevano più volte nell'arco delle settimane, mentre un film è trasmesso solo un giorno specifico.
Un'altra questione riguarda la tempestività della pubblicazione degli indici d'ascolto rispetto al periodo di rilevazione, si era in epoca analogica, ci voleva tempo, anche un mese. Ciò implica che nei periodi estivi le rilevazioni cessavano, i riquadri informativi mancano anche a settembre/ottobre.
Le tabelle con gli indici di ascolto cessano di essere pubblicate dal "Radiocorriere TV" n° 47 del 1981.
Fatte tutte queste premesse e spiegazioni, e prima di mostrare le singole rilevazioni con gli indici di ascolto ed un articolo introduttivo su come queste erano effettuate (fatto rilevante per poter valutare meglio i numeri), ho fatto tre tabelle per rendere il tutto un pelino meno caotico.
Attenzione, anticipo la questione sugli "aventi diritto" ad essere "rilevati", cioè gli over 15!
Il "Servizio Opinioni Rai" effettuava rilevazioni solo dai 15 anni in poi, niente under 15enni e quindi neppure io ai tempi contavo come numero. A questa regola venivano fatte delle eccezioni per gli under 15enni in casi sporadici, per ricerche mirate di analisi sulla fruizione del programmi Rai da parte dei bambini: 



La prima tabella/immagine di inizio post qui sopra è quella contenente solo le rilevazioni pubblicate per i cartoni animati giapponesi, è importante capire che se una serie era per un target molto più giovane dei 15 anni, come l'Ape Maia, gli ascolti crollavano.
Abbastanza rilevante, ma penso che non ci sarebbe neppure bisogno di specificarlo, la fascia di trasmissione:
più la trasmissione è sul tardi, maggiore è mediamente l'ascolto.

La tabella di apertura di post riporta gli anime in ordine di ascolto, con primo Remi trasmesso alle 17:00 tra il 28 e il 30 novembre 1979 che totalizzò 3 milioni di spettatori.
Secondi a pari merito "Mazinga Z" e Heidi con 2,7 milioni di spettatori. Da notare che, mentre Heidi è una prima visione, quella di "Mazinga Z" è un replica rispetto alla prima trasmissione del 1980!
Gli altri ascolti di Heidi la attestano sempre sopra i 2,5 milioni di telespettatori over 15enni rilevati, mentre "Mazinga Z" sul 1,2/1,4 milioni, ma nella prima trasmissione del 1980.
Quindi "Mazinga Z" fu un flop nel febbraio/marzo 1980 con 1,2/1,4 milioni di telespettatori e, invece, un gran successo nel giugno/luglio 1981 con 2,7 milioni di spettatori over 15enni?
Ovviamente no, fin ridicolo precisarlo, perché ai 1,2/1,4 milioni di telespettatori over 15enni vanno aggiunti gli under15 non sondati.
Probabilmente, dai pochi dati disponibili, l'unica serie che non decollò tra gli over 15enni fu l'ostico "Capitan Harlock", il cui target, teoricamente, sarebbe stato quello giusto. Eppure, se solo 400 mila over 15enni guardarono nella rilevazione tra il 22 e il 26 ottobre 1979, quanti furono gli under 15?
Inizialmente io non mi perdevo una puntata di Harlock, col tempo un pochino mi debbo essere perso, però iniziavano ad esserci cartoni animati giapponesi a qualsiasi orario sulle tv private locali, potevi scegliere.
Scelta che ancora non esisteva quando venne trasmessa Heidi, infatti, i suoi ascolti, pur essendo posto nella prima fascia oraria, restano sempre alto.
Purtroppo "Atlas Ufo Robot" venne rilevato una sola volta, all'inizio della sua trasmissione (aprile 1978), e già arrivava a 2,4 milioni di telespettatori over 15enni!



In questa tabella (sempre in ordine di ascolti) ho aggiunto anche gli altri programmi che normalmente consideravo guardabili ("Supergulp!", Muppet), con l'aggiunta dei programmi contenitori, tipo "3, 2, 1... contatto!", dove era inserito "Mazinga Z".
"3, 2, 1... contatto!" venne rilevato quattro volte, con ascolti da 1,1 milioni a 1,9 milioni.
Un altro programma contenitore era "Buonasera con...", che nelle rilevazioni è accoppiato con "Supergulp!" e i "Muppet, solo che, rispetto a "3, 2, 1... contatto!", la fascia oraria è più tarda, quindi gli indici d'ascolto salgono.
Ho diviso la tabella per colori:
sfondo giallo fascia ore 17:00;
sfondo verde fascia ore 18:00;
sfondo azzurro fascia ore 19:00:
sfondo rosso fascia ore 20:00.

Forse solo i daltonici non notano che la fascia gialla delle ore 17:00 è posta in gran parte nella parte inferiore della tabella con gli ascolti più bassi, mentre le due volte che rilevarono il "Muppet Show" e "Supergulp!" in prima serata si superarono i 7 milioni di telespettatori over 15enni.
La fascia delle 19:00 in azzurro non scende sotto i 2,5 milioni.
Quando iniziava a fare chiaro nel pomeriggio inoltrato, si tendeva a restare in cortile più a lungo, quindi la fascia delle 17:00 era maggiormente sacrificata come ascolti.

lunedì 24 febbraio 2025

Ascolti di "Mazinga Z" tra: il 3 e 9 febbraio (1,4 M.); il 4 e 7 marzo (1,4 M.); il 9 e il 15 marzo (1,2 M.) su "Radiocorriere TV" e "TV Sorrisi e Canzoni"





"Più in partic., persona (o gruppo di persone) da cui si possono ottenere informazioni o notizie: apprendere, sapere, conoscere da buona f., da f. attendibile, da f. sicura. Locuzioni: andare alla f., ricorrere alla f., attingere una notizia da chi la può dare con certezza, avendone cognizione diretta; prov., chi vuol dell’acqua chiara vada alla f., chi vuol notizie sicure risalga all’origine (ma anche con altri sensi fig.). Con accezioni partic.: a. Nelle discipline storiche sono chiamate fonti le testimonianze scritte, più o meno coeve agli avvenimenti o ai problemi che si studiano, che costituiscono per lo storico la documentazione necessaria alla sua ricostruzione: risalire alle f.; studio, esame, interpretazione delle fonti."


Mi è stato chiesto di fare qualche ricerca in merito al grado di ascolti che ebbe "Mazinga Z" durante la sua prima trasmissione sulla Rai, in quanto io sarei, per il richiedente, in possesso di numerose diverse fonti cartacee e non. Non mi è stato chiesto di mostrare articoli che trattavano "Mazinga Z", polemiche su "Mazinga Z", lettere di giovani spettatori su "Mazinga Z", disegni di "Mazinga Z" inviati alle varie redazioni, ma dati.
Quindi, chi si accontentasse degli articoli, polemiche, lettere e disegni su "Mazinga Z", che sono un chiaro effetto indiretto del successo di una serie, può spulciarsi il blog (di articoli in tema ne avrei ancora un sacco da mostrare), mentre per i freddi numeri ci si può basare su questo post.
Ergo in queste ore, dopo una giornata di lavoro non agevole (non per farlo pesare al richiedente...), mi son messo a cercare tra le riviste televisive in mio possesso (cartacee e file) dati sulla trasmissione di "Mazinga Z" tra gennaio e marzo 1980.
Qualcosina ho trovato   ^_^
Premessa, a me "Mazinga Z" non piaceva molto, sapeva di "stantio", pur non conoscendo nulla di animazione giapponese, capivo che non era come Goldrake, "il "Grande Mazinga", Jeeg, Gundam etc. etc., infatti era più vecchio.
Vero è che Astroganga, che era ancora più vecchio, mi era piaciuto, vai a capire i gusti dei bambini...
Sia chiaro, non è che non vedessi "Mazinga Z", ma non era una priorità, in più a quell'orario avevo il catechismo... che mi ha impedito di vedere parecchi episodi.
Ricordo che aveva avuto successo, io stesso, pur non essendone un fan accanito, avevo il diario di prima media di "Mazinga Z", figuriamoci a chi piaceva cosa poteva avere in casa   :]
Tutti questi, però, son miei ricordi, ho imparato nel tempo che valgono, ma devono essere sostenuti da "fonti", che son quella cosa che spiega qui sopra la Treccani   :]

Cosa ho trovato?
Ben tre rilevazioni del "Servizio Opinioni Rai" che indicano un audience di più di un milione per volta:
1,4 milioni tra il 3 e il 9 febbraio 1980 (fonte Radiocorriere TV);
1,4 milioni tra il 4 e il 7 marzo 1980 (fonte TV Sorrisi);
1,2 milioni tra il 9 e il 15 marzo 1980 (fonte Radiocorriere TV).

A mio avviso non si debbono far paragoni tra "Mazinga Z" con gli ascolti di "Atlas Ufo Robot", il primo anime chiaramente nipponico, il primo robotico e senza concorrenza animata giapponese su altri canali, robotica o meno che fosse, ma tra gli anime Rai del medesimo periodo di "Mazinga Z". 
Dall'avvento di Goldrake era passato più di un anno, gli anime erano già stati parzialmente digeriti dai bambini e in fase di rigetto dagli adulti, quindi è normale un calo generalizzato dell'audience, in quanto i giovani telespettatori si spalmavano su decina di canali e varie fasce orarie.
Da tenere sempre conto che ai tempi non tutti avevano due televisori, a casa mia ne avevamo due, ma molti miei amici ed amiche ne avevano uno solo.

Le rilevazioni degli ascolti televisivi di quegli anni non erano, ovviamente, a tappeto come quelle di oggi, erano più a campione, ergo, il fatto che in ben tre casi si superi il milioni di piccoli telespettatori davanti alla televisione, non mi pare poca cosa.
Soprattutto se si pensa che ai tempi, sulle tv private locali, imperversavano i cartoni animati giapponesi, nel medesimo orario in cui veniva trasmesso "Mazinga Z" sulla Rete 1 della Rai, sulle tv private locali c'erano altri anime robotici e non a fargli concorrenza.

Sul "Radiocorriere TV" del 9/15 marzo 1980 è presente la rilevazione degli indici d'ascolto della settimana tra il 3 e il 9 febbraio 1980.
Non sorprenda che ci sia un lasso di tempo di un mese tra la rilevazione e la pubblicazione dei dati, eravamo ancora in piena era analogica   ^_^
Come si può vedere in basso a destra, "Mazinga Z" raccolse 1 milione e 400 mila telespettatori, immagino più o meno miei coetanei. 
In quale modo, nonostante non sia indicato, ho potuto individuare quale fosse la settimana di rilevazione?


Controllando gli altri programmi in elenco, tolti i telefilm, le trasmissioni informative e gli sceneggiati, che erano mandati in onda più volte alla settimana o tutti i giorni. Mi sono concentrato sui film con titoli particolari, come "L'uomo del banco dei pegni", che venne trasmesso sabato 9 febbraio sulla Rete 2 della Rai alle 21,45.

EDIT:
Ho aggiunto a fine post qualche scan di paragone con altri anime del periodo, più una spiegazione di come era strutturato il sondaggio del ascolti da parte del Servizio Opinioni Rai.

martedì 26 dicembre 2023

La rubrica "Dite la vostra" del "Radiocorriere TV" dall'aprile 1978 al giugno 1981 con tematica "cartoni animati giapponesi"


La redazione del "Radiocorriere TV" rendeva disponibile per i lettori più piccoli uno spazio in cui potessero esprimere la propria opinione, e quando fece la sua comparsa Goldrake, il dibattito si scatenò a più non posso  ^_^
Questa rubrica, come tutte le volte che la carta stampata riportava una lettera di un giovane telespettatore, era l'unico mezzo che noi si avesse per farci sentire, per opporci alle critiche o criticare a nostra volta.
Il riflesso del clamoroso successo dei cartoni animati giapponesi in Italia dal 1978 ai primi anni 80 è ben visibile e comprensibile da queste brevi missive dei giovani telespettatori. In varie occasioni nasce un dialogo/dibattito diretto tra i giovani mittenti postali, che citano la lettera di tizio o sempronia pubblicata in un numero precedente, oppure si scagliano contro le critiche degli adulti verso Goldrake e soci. In alcuni casi criticano essi stessi i contenuti dei cartoni animati giapponesi, per poi essere a loro volta rimproverati da altri coetanei   ^_^
Non esistevano i social, si faceva tutto per lettera con i tempi delle Poste Italiche.
La rubrica venne inaugurata con il "Radiocorriere TV" del 2/8 aprila 1978, cioè quello storico del primo episodio di Goldrake:

"Dite la vostra" venne sospeso tra l'8 giugno e il 5 ottobre 1980, per poi essere chiusa con il numero del 7 giugno 1981, ma in tutto questo lungo lasso di tempo fu lo specchio delle opinioni di noi piccoli telespettatori, che di norma non si filava nessuno  :]

La rubrica settimanale era così descritta dalla redazione:
"Fino a ieri la critica televisiva, sui giornali, l'hanno fatta i grandi. 
Vi offriamo questo spazio perché possiate farla voi, bambini e ragazzi, la critica TV."

Specifico che, tranne un paio di casi, ho rimosso dal riquadro della rubrica le missive non inerenti i cartoni animati giapponesi.
Spesso i mittenti erano riportati con nome e cognome, magari qualcuno di questi/e ritroveranno la loro lettere, numerose sono di bambine/ragazze, anche per le serie robotiche, a dimostrazione che i "cartoni animati giapponesi" piacevano a tutti.
In totale vennero pubblicate 60 lettere inerenti i cartoni animati giapponesi, almeno sono 60 quelle che mostro io in questo post, al massimo me ne saranno sfuggite un paio, ma non credo.
Di queste 60 lettere ben 36 furono inviate SOLO da femmine, singolarmente o in gruppo.
Mentre solo una quindicina da maschi, singolarmente o in gruppo.
Poco più di 5 da maschi e femmine assieme.
Il numero che, però, fa ancora più riflettere è quello del numero totale di bambine e ragazzine che parteciparono alla rubrica "Dite la vostra", addirittura più di 60!
Le ragazze avevano spesso l'abitudine di riunirsi e scrivere assieme, mentre i maschietti pare fossero più solitari.

Sotto ad ogni scan inserisco la data del relativo numero del "Radiocorriere TV".

Il primo caso in cui l'argomento è quello dei cartoni animati giapponesi non poteva che essere quello inerente "Atlas Ufo Robot", con tanto di Goldrake che rotea l'Alabarda Spaziale  ^_^
"Atlas Ufo Robot è interessante perché dimostra l'amore di questo extraterrestre per la sua seconda patria, mentre noi pensiamo che di fuori da questo mondo pieno di violenza ci siano sugli altri pianeti, uomini violenti e crudeli come noi".

E' curioso notare come per gli esperti del periodo noi guardavamo gli anime come ipnotizzati, cosa anche vera, quasi senza capire cosa vedessimo. La letterina dimostra che la trama di "Atlas Ufo Robot" era stata ben capita, era chiaro che Actarus era un alieno che difendeva la Terra da altri alieni cattivi, ma era chiaro che noi terrestri fossimo violenti e crudeli quanto gli alieni cattivi.



Non mancano le richieste per avere un palinsesto più a misura di studio e scuola, oppure per richiedere repliche, dato che se ti perdevi un episodio mica c'erano i DVD o lo streaming per rivederlo...
Si leggeranno anche richieste di acquisizione e trasmissione da parte della Rai di anime mandati in onda dalle tv locali private.

lunedì 29 maggio 2023

I "Barbapapà" non sulla Rai in "Bim Bum Bam" non su "Antenna Nord/Italia 1" (5 gennaio 1976) + "Bim Bum Bam musicale " (18 febbraio 1976) + esordio visibile in Italia dei "Barbapapà" su RSI (Svizzera) dal 15 settembre 1975


Anche questo post è una coda (piccola) di quello su "Anime Cult 7", nei cui commenti Mikimoz accennava che nei palinsesti delle tv locali del Lazio aveva trovato un "Bim Bum Bam", per me dovuto agli scambi di programmi che si avevano tra tv locali private.
Ma quanti "Bim Bum Bam" esistevano prima del "Bim Bum Bam" di "Antenna Nord/Italia 1"?




Di certo ne esistevano almeno altri due di "Bim Bum Bam", il primo in assoluto come programma per bambini è quello che la tv della Svizzera italiana (RSI) trasmise dal 5 gennaio 1976:
"Bim Bum Bam - Mezz'oretta con zio Ottavio e i suoi amici" (vedi scan qui sopra)

Si può immaginare che i dirigenti di "Antenna Nord" che pensarono al nome "Bim Bum Bam" nel 1981 conoscessero l'esistenza del "Bim Bum Bam" svizzero del 1976 (non più trasmesso nel 1981), quindi sfruttarono un nome abbastanza comune per una trasmissione per bambini che già era stato usato a questo scopo.
Oppure fu tutto un caso fortuito  ^_^
In questo contenitore di programmi per bambini era già trasmesso l'anime (benché si tenda a fatica a considerarlo tale) "Barbapapà", che sempre la RSI iniziò a trasmettere ben dal 15 settembre 1975, quindi quattro mesi prima rispetto alla Rete1 della Rai:

La tv della Svizzera italiana forse non era captata da tutti gli italianai, ma comunque da molti di più di quelli che si potrebbe pensare data la sua posizione geografica molto nordica, in quanto numerosi ripetitori ritrasmettevano il suo segnale:




Resta valida la prima trasmissione ufficiale targata Rai dei "Barbapapà" riportata da Wikipedia, cioè il 13 gennaio 1976 (vedi ultima scan con articolo di presentazione), ma una grossa fetta di bambini italiani lo vide dal 15 settembre proprio sulla "Svizzera", come la si chiamava normalmente.
Da capire quale fosse la sigla che accompagnava la trasmissione dal Canton Ticino.

Edit del 24 luglio 2023
Il lettore dropsof80s in due commenti ha dato delle informazioni importanti sulla prima trasmissione svizzera, li inserisco integralmente:

La prima TV dei Barbapapà sulla TSI è corretta. La serie fu coprodotta dalla TV svizzera, cosa che spiega la programmazione anticipata rispetto all'Italia. È un adattamento completamente diverso da quello RAI.
La sigla era strumentale, non cantata. Allo stesso modo non sono presenti le canzoni italiane all'interno ma solo le melodie.
Il doppiaggio comprende solo una voce narrante maschile che semplicemente dà la voce anche ai personaggi quando ne legge i dialoghi.
I nomi dei personaggi della prima serie sono diversi da quelli RAI:

Barbaforte > Barbarello
Barbazò > Barbagianni
Barbalalla > Barbarella
Barbabella > Barbina
Barbottina > Barbarancia
Barbabravo > Barbablu
Barbabarba > Barbapeloso

Curiosamente però a partire dalla seconda stagione i nomi diventano gli stessi di quelli RAI. Probabilmente questo era dovuto al fatto che nel frattempo anche la Svizzera italiana era stata invasa da libri e gadget italiani sulla serie, che naturalmente riportavano i nomi RAI.
Anche la classica formula della trasformazione è diversa. Invece di "resta di stucco, è un barbatrucco" dicono "boso boso barbacoso", in alcuni casi aggiungendoci "ecco il trucco favoloso".

La sigla del "Bim bum bam" svizzero si può vedere al minuto 04:47 di questo filmato:




Come accennavo sopra c'era un altro "Bim Bum Bam", lo spettacolo musicale condotto da Peppino Gagliardi, Bruno Lauzi e Bruna Lelli dal 18 febbraio 1976 su secondo canale Rai.
Ovviamente il nome "Bim Bum Bam" era di uso comune, quindi non lo si poteva considerare coperto da copyright  ^_^
Qui sotto l'articolo del "Radiocorriere TV" che annuncia il "Bim Bum Bam" musicale.

martedì 27 luglio 2021

"La crociata di Imola" - "Videoflash" Radio Rai Due di domenica 13 aprile 1980

 

Domenica 13 aprile 1980 alle ore 8 e 45 minuti sulla Radio Rai Due venne mandata in onda una puntata di "Videoflash" che aveva un approfondimento sulla crociata dei 600 genitori di Imola contro i robottoni. L'argomento l'ho trattato più volte, ma è uno dei temi cardine di quel periodo:

Purtroppo ho potuto ascoltare e trascrivere solo 7 minuti e 20 secondi della parte (non saprei quantificarla) dedicata ai cartoni animati giapponesi. Dovrebbe esserci anche una seconda parte con un intervento di Giancarlo Governi (citato come Mister Super Gulp), ma non mi è stato possibile reperirla. Per queste informazioni ringrazio Massimo Nicora, che ho scoperto aver caricato pure l'intero audio su You Tube, ergo la mia trascrizione si è rivelata abbastanza inutile, ma sul web tutto è aleatorio, quindi meglio avere anche quello che venne detto riportato per iscritto.

I conduttori della trasmissione erano Giorgio Guarino e Giuseppe Nava, purtroppo il primo viene nominato prima che parli, quindi lo si può identificare, mentre la voce del secondo si confonde con una terza voce anch'essa non presentata. Ergo i conduttori risulterebbero tre. Gli ospiti, invece sono ben identificabili, Paola De Benedetti (Responsabile per i programmi per i ragazzi della Rete Due), Corrado Biggi (la controparte per la Rete Uno), infine Franco Bucarelli, conduttore della trasmissione "Game" che lanciò il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio", che fu altra benzina sul fuoco mediatico contro i cartoni robotici giapponesi: 

"Pinocchio contro Mazinga Z" - Articoli dal 23 febbraio al 26 aprile 1980 sul sondaggio della trasmissione "Game" su Rai 1


L'aver invitato i due responsabili dei programmi per ragazzi della Rai, all'interno di una trasmissione radiofonica Rai, che commentava anche il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio" lanciato da un'altra trasmissione Rai, avrebbe dovuto dipanare qualsiasi dubbio sui contenuti violenti di questi cartoni animati giapponesi. 
Il problema fu che si era in piena campagna mediatica contro gli anime (vedi link sopra) e la modalità "coda di paglia" era del tutto attiva e la si coglie in ogni risposta dei due direttori, mentre Franco Bucarelli, probabilmente non temendo ripercussioni sulla propria carriera, non si fa problemi a far notare i lati positivi di questa animazione robotica giapponese.
Alcune risposte ed argomentazioni della De Benedetti e di Biggi mi hanno abbastanza lasciato allibito, di certo la polemica era potente e loro vi si trovarono dentro solo per aver trasmesso dei cavoli di cartoni animati... capisco pure che non è che si potesse pretendere che sacrificassero la vita e la carriera in Rai per i cartoonisti giapponesi   ^_^

Di seguito la trascrizione della trasmissione in corsivo e in grassetto il mio commento (solo per differenziarlo), da notare che ho riportato "Goldreìk" perché la pronuncia è parecchio romanocentrica, basta ascoltare l'audio di Nicora.

Prima voce conduttore (senza nome)
Una nuova battaglia per gli eroi dello spazio, 600 genitori, alunni ed insegnanti di una scuola media di Imola hanno deciso di fare guerra a questi vari Atlas Ufo Robot. Si battono contro Goldrake e chiedono che vengano eliminati dagli schermi televisivi della Rai. Forse dimenticando che ci stanno anche tanti Goldreìk sulle private.
Per parlare di questo abbiamo chiamato i responsabili della prima e della seconda rete per i programmi per i ragazzi, che sono Paola De Benedetti, per la seconda rete, e Corrado Biggi per la prima, e Franco Bucarelli che conduce "GAME", una trasmissione del pomeriggio sempre della prima rete, che ha lanciato la famosa sfida Mazinga contro Pinocchio.
Dopo Franco ci dirà il risultato, ma entriamo un po' subito in argomento, io darei la parola a Giorgio per dare un po' di dati di ascolto prima di questa trasmissione.

Giorgio (Guarino?)
I dati sono terribili, vado a leggere:
i bambini da 3 ai 6 anni, gradimento, per quanto riguarda Goldreìk 88! 88, gente, è eccezionale, una cosa incredibile.
I ragazzi dai 7 ai 14 anni, gradimento 83.
Secondo me il dato più sconcertante è che per gli adulti il gradimento è 74, cioè 74 è il gradimento che può avere un film di grossissimo successo o lo sceneggiato, ma di quelli dei tempi d'oro, per intenderci.
Ecco adesso rispondiamo alle polemiche subito: allora Biggi, sei un fomentatore di violenza?

Il fatto che uno dei conduttori consideri "TERRIBILI" e "SCORCENTANTI" i dati solo perché il gradimento di Goldrake era alto per ogni fascia di età, compresi gli adulti, già la dice lunga sull'obiettività della trasmissione  ^_^

domenica 2 maggio 2021

"Nausica(a) (n)della valle del vento" su Rai 1 martedì 6 gennaio 1987 ore 15,30: prima visione in Italia


Prendendo spunto dal saggio "Nausicaa della valle del vento - L'opera della vita di Hayao Miyazaki dal manga al film di animazione" appena pubblicato dalla "Società Editrice La Torre", mi è venuta la curiosità di verificare che quanto riportato al suo interno, cioè che il lungometraggio di Miyazaki venne trasmesso il giorno della Befana del 1987, fosse presente nei programmi della Rete 1 della Rai.
Anche perché io quella prima visione assoluta la vidi, ma nel mio cervello era stata trasmessa in seconda serata, sempre su Rai 1. 
Mi capita spesso di ribadire che i ricordi di cosa, su quale emittente e quando vedemmo un programma da bambini/ragazzi risulta spesso erronea, ed in questo caso ero in linea con la tendenza  ^_^
Inoltre ero curioso di vedere se, per caso, la rivista televisiva avesse inserito un qualche commento sul film, magari addirittura su Hayao Miyazaki!



Purtroppo, per quanto riguarda questa seconda questione, non venne riportato nulla, zero spaccato.
La mia ricerca l'ho effettuata su "TV Sorrisi e Canzoni", "Radiocorriere TV", "La Stampa" e Corsera, sui due quotidiani non c'è nulla di particolare, mentre sulle due riviste è presente in palinsesto il titolo del film. 
Da notare che entrambe le pubblicazioni scrivono "Nausica" con una "A" sola, inoltre la ragazza è "nella" valle del vento, non è "della" valle del vento   ^_^ 
Sul "Radiocorriere TV" c'è anche una foto dell'eroina del film, di cui non si vede il viso dato che scelsero una scena in cui aveva la maschera anti spore, ma la didascalia non la riguarda, dato che si riferisce alla piccola immagine sopra che mostra la scenografia del programma.
Il lungometraggio di Miyazaki venne ospitato nella seconda parte trasmissione contenitore "Viva la Befana", e mi pare fosse considerato un mero riempitivo del programma. Sembra quasi che la Rai comprò ed adattò il film per poi quasi non sapere cosa farsene, piazzandolo in un pomeriggio di un giorno di festa. Non sono certo, ma credo di aver letto da qualche parte che il film d'animazione nipponico non venne mai più replicato.

Qui sotto riporto la pagina intera del palinsesto più la copertina di entrambi i numeri delle due riviste.

sabato 14 marzo 2020

Sceneggiato "I sopravvissuti" dalle sinossi e articoli di tre riviste televisive - Rete 1 Rai dal 20 marzo 1979 all'8 maggio 1979


Un commentatore (Daniele Guarnieri) del post sul Telesette del maggio 1979 (link) mi ha suggerito di cercare qualche articolo sullo sceneggiato "I sopravvissuti", che venne trasmesso sul primo canale Rai tra il marzo ed il maggio 1979.
Ero un po' dubbioso, non vorrei essere accusato di seminare il panico... ma poi vedo che c'è già un sacco di gente che ci riesce benissimo, quindi ritengo che i miei scrupoli siano superflui   ^_^
Oggi la chiameremmo "serie tv" oppure "telefilm", ma ai tempi si chiamavano sceneggiati, e venne trasmesso nel 1975 in Gran Bretagna, poi passo sul canale della Svizzera italiana nel 1976, infine approdò sulla Rai nel 1979. Immagino che il doppiaggio Rai fosse il medesimo di quello italo-elvetico, infatti non mi pare che si riconoscano le classiche voci del doppiaggio italico.
L'unico ricordo che ho di questo sceneggiato è che a me non piaceva per nulla, mentre mia madre ne era rapita, probabilmente l'assenza della fantascienza, la poca azione e i lunghi dialoghi da soap opera, non mi attiravano. Per scrivere questa recensione mi sono riguardato le prime quattro puntate, e devo dire che, nonostante l'ovvio ritmo lento (confrontato con le produzioni attuali), le prime due puntate restano interessanti, nel proseguo mi pare di notare una certa tendenza alle chiacchiere infinite.
Può essere che a tavolino non sia difficile per degli autori televisivi immaginare i drammatici sviluppi di una pandemia che stermini il 99% (per "TV Sorrisi e Canzoni", 90% per "Famiglia TV") della popolazione mondiale, comunque alcuni passi della prima puntata li ho trovati collimanti con l'attualità, ovviamente su una scala ridotta allo zero virgola... forse buttare un occhio ad una serie del genere, potrebbe servire ad alcuni per contestualizzare meglio ciò che stiamo vivendo (mio punto di vista).
La prima puntata comincia ad epidemia già diffusa, cosa che mi ha inizialmente spiazzato parecchio, pensavo di aver sbagliato e di stare vedendo il secondo episodio, comunque l'ho trovato un espediente sensato da parte degli sceneggiatori.
Le autorità nascondono che nel mondo i morti ammontano già a decine di milioni (si parla solo di pochi a Roma...), non funzionano i telefoni (classico per l'Italia), i treni sono in ritardo (idem...), vari black out elettrici, gli ospedali rimandano a casa gli ammalati dopo aver dato loro dei farmaci che non li aiuteranno. Una delle protagoniste minimizza, altri sono più preoccupati, si inizia a riflettere su come vengano date per scontate le comodità dell'era moderna (degli anni 70).

Sentenzia il personaggio di Abby Grant che vive in campagna:
“La metropoli è come un grosso bambino viziato, lavorano a migliaia per alimentarla, curarla, assicurarsi che stia bene”.

Appena Abby ha terminato, il marito si bea che in campagna avranno meno problemi, salta subito la corrente ^_^
Considero  molto bella la scena in cui Jenny Richards trova un mucchio di banconote in una sacca di un uomo deceduto, tutta valuta ormai inutile.
Il terzo protagonista è Greg Preston, un ingegnere, se l'umanità dovrà ripartire con gli injegneeeeri, si estinguerà presto!  
Chiaramente dopo più di 40 anni non mancano le ingenuità (segnalate pure ai tempi da "Famiglia TV"), ormai siamo dei telespettatori navigati ed esigenti, ma se posso guardarmi un cartone animato giapponese dello stesso periodo, posso vedermi anche un telefilm inglese  :]
In questo post ho inserito le sinossi delle prime sei puntate pubblicate da "TV Sorrisi e Canzoni", con annessi due articoli, uno di presentazione dello sceneggiato in occasione della prima puntata, ed uno di commento alla sesta puntata sulle possibili apocalissi. Non avendo i numeri dei "TV Sorrisi e Canzoni" con il settimo ed ottavo episodio, mi sono affidato al "Radiocorriere TV". Infine ho recuperato cinque sinossi da "Famiglia TV" dei numeri in mio possesso.



Mi sarò distratto, ma nella terza puntata non rammento i due bambini e il cane   >_<
Anche la trama della quarta puntata non torna con ciò che ho visto, nessun bambino con i tre protagonisti e nessuna comunità religiosa...
Mentre la prima comunità (quella con a capo il sindacalista) incontrata dai protagonisti si basava sulla prepotenza e il dominio, la seconda (quella della fattoria) ha come scopo la procreazione per non far estinguere la popolazione umana.
Entrambi gli approcci non sono graditi dai tre protagonisti, che le abbandonano.
La terza comunità (quella religiosa) non saprei valutarla, perché nella quarta puntata non esiste  :]
Sempre nell'episodio 4 si racconta che Abby causa la morte di altri sopravvissuti perché è portatrice sana del virus, ma questa è una scena non presente...

martedì 3 luglio 2018

La prima puntata di Heidi - 7 febbraio 1978 (non 1976)


Qualche giorno fa nei commenti di questo entusiasmante post (link) Lone Wolf ha copia-incollato una discussione su FB (che io non uso) inerente al dubbio di alcuni fan sulla prima apparizione di Heidi alla Rai, gli avevo promesso che avrei messo qualche info, quindi ecco il testo saliente con info:

A proposito di Heidi e Goldrake , in questi giorni ho letto su facebook una discussione su chi fosse comparso prima sulle tv italiane e un autore di fumetti ricordava che Heidi fosse del 76 e goldrake del 78. Lone Wolf
PS ti incollo la discussione 

Federico Memola
Castelli e io contro il resto del mondo.

Io ho sempre ricordato che la serie di Heidi fosse approdata sui nostri teleschermi nel 1976, circa due anni prima di Goldrake, mentre oggi pare universalmente assodato che sia stata trasmessa in Italia in quello stesso 1978.
Eppure io ricordo che il cartone di Heidi avesse avuto modo di cementare il suo successo prima che Goldrake aprisse l'invasione vera e propria. E il successo del robottone di Nagai, all'epoca, fu tale da oscurare qualunque "concorrente" contemporaneo a lui, piccola montanara compresa.
La sola fonte a sostegno di questi miei ricordi è Alfredo Castelli, che in ben due articoli (quello da cui ho estratto il passaggio fondamentale riportato qui sotto è stato pubblicato su Eureka del Dicembre 1983) riporta il 1976 come anno di esordio di Heidi in Italia. L'altro articolo (anzi,in quel caso con tanto di cronologia delle serie giapponesi e date dimessa in onda in Italia) è reperibile sul dossier "Orfani e Robot" del 1984.
Certo, son passati quarant'anni e potrei ricordare male, così come Alfredo potrebbe essersi sbagliato in entrambe le occasioni... Eppure per me l'anno di Heidi rimane il 1976, nonostante il parere contrario del resto del mondo.

Marcello Vaccari:

Potrebbe essere stata trasmessa dalla tv Svizzera , che all'epoca era molto seguita in Italia.
Giacomo Michelon:
Anch'io ho ricordi di una messa in onda di Heidi molto precedente all'arrivo di Goldrake, almeno un anno prima nei miei ricordi. Maaah la Rai non ha degli archivi con la programmazione? Oppure...all'epoca esistevano già le varie guidetv/sorrisi e/o i quotidiani non avevano un boxino con la programmazione televisiva?
Marc Perricone:

Ti confermo che Heidi in Italia, fu trasmesso per la prima volta nel 1976. In B/N.
Carlo Recagno:

Io ricordo che quando trasmisero Heidi ero alle medie. Nel 1976 ero ancora alle elementari, e non ricordo affatto che ci fosse Heidi all’epoca.

Le tre scan sopra sono del 7, 8 e 9 febbraio 1978 (ovviamente dal relativo TV Sorrisi e Canzoni del 5/11 febbraio 1978), e si può chiaramente notare che la puntata del martedì, oltre ad avere il titolo e la sinossi della prima puntata di Heidi, reca il famoso quadrifoglio verde che indicava la "novità".
Quindi, direi, fino a quando qualcuno non mostrerà delle immagini di qualche rivista del 1976 con Heidi, che si può ragionevolmente affermare che la prima puntata dell'anime fu il 7 febbraio 1978.

"Un programma a cartoni animati tratto da una novella di Johanna Spyri. Regia di Isao Takahata"
Così recita la riga del palinsesto di fianco al riquadro con l'immagine della pastorella svizzera e la sinossi della puntata.
La redazione di "TV Sorrisi e Canzoni" non dedicò un articolo di anteprima per la serie animata nipponica, ma nel numero successivo, quello del 12/18 febbraio, ci sarà un articolo approfondito a cura di Corrado Biggi.




Un'altra prova che Heidi non fu trasmesso nel 1976 la si trova sul Radiocorriere n° 44 del 30 ottobre/5 novembre 1977 (dico, 1977), in cui viene annunciata la serie animata con "un nuovo, delizioso personaggio la cui storia, a cartoni animati si snoda per 52 episodi che andranno in onda, a partire da gennaio, sulla Rete 1.".
Da notare il tratto di Heidi e Peter, che non è il medesimo dell'anime, probabilmente uno dei disegni allegati a qualche brochure (o atlas) che la Rai ebbe assieme alla serie.
Chissà che fine ha fatto tutto quell'inestimabile materiale cartaceo...   T_T