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domenica 28 giugno 2026

6 annunci della trasmissione dei "Superboys" da agosto a settembre 1982

 


Ho pensato di cavalcare un po' la febbre del mondiale di calcio, oltre ai due post sul "Subbuteo" (link 1 - link 2) e a quello sul vinile dei "Superboys", mi pare il caso di riesumare i brevi scritti che ne annunciarono la messa in onda su "Italia 1" tra l'agosto e il settembre del 1982.
Quella visione televisiva non penso fu la prima in assoluto, perché io li vidi per la prima volta su "Milano TV", che non fece mai parte del circuito di "Italia 1". E di certo non comparirono per la prima volta all'interno di "Bim Bum Bam".

Edit del 3 luglio 2026:
Inserisco un paio di link a miei post per confermare che la serie fu trasmessa qualche mese prima della visione fininvestiana:


Il primo articolino di lancio in anteprima è quello qua sopra:
"Arrivano i Superboys" - "La Gazzetta del Mezzogiorno" 6 agosto 1982

La squadra passa dall'essere giapponese a yankee, il protagonista da Shingo Tamai a Soccer Boy, questi errorini si trascinarono per tutti e sei gli scritti che mostro. Posso immaginare (o forse l'ho letto da qualche parte) che la brochures di accompagnamento della serie riportasse già questi errori, ma vado ad intuito.



Il 2 agosto tocca a "La Notte":
"Ragazzi: tra le novità il calcio a cartoni animati", di M. R.  "La Notte" 23 agosto 1982

Stavolta c'è pure il disegno Dio del calcio Shingo Tamai, ma la squadra resta statunitense.


sabato 8 marzo 2025

"L'autunno caldo giapponese" - Telepiù 12/18 luglio 1980 + "L'autunno caldo di Mazinga Z", di Roberto Saibene - Telesette 31 agosto/6 settembre 1980


Come per i precedenti quattro post, anche questo si lega al tentativo di capire (ricapire?) quanto fosse amato dai telespettatori minorenni e quanto osteggiato dagli adulti l'anime di "Mazinga Z" e, in generale, quali fossero gli ascolti dei cartoni animati giapponesi trasmessi dalla Rai.
I quattro post antecedenti:


Stante che capitasse la confusione giornalistica tra il "Grande Mazinga" e "Mazinga Z", unificati in Mazinga o Mazinger, poi c'erano i contenuti degli scritti. Quando l'articolo parlava espressamente di programmi Rai, si trattava sempre di "Mazinga Z". Il blog sarebbe già pieno di post in cui si capisce che le polemiche (già presenti) contro gli anime deflagrarono con "Mazinga Z" della Rai, portandosi dietro tutti gli altri cartoni animati giapponesi, in particolar modo i robotici.
Basti pensare al referendum "Mazinga vs Pinocchio", promosso da una trasmissione Rai, e quindi avente come soggetto "Mazinga Z":

Nel luglio 2017 avevo postato un "Famiglia TV" dell'autunno 1980 in cui si riportava la cacciata dei cartoni animati giapponesi robotici/violenti a causa delle polemiche dei mesi prima. L'articolo, di nuovo, testimonia un clima, al netto delle serie robotiche che verranno lo stesso trasmesse dalla Rai per accordi già presi:

Dopo tutta questa premessa in link da consultare (e magari leggere per capire meglio il periodo), spiego il perché io abbia inserito la prima pagina de "La Stampa" del 25 settembre 1969:
i due articoli che propongo oggi riportano il concetto di "autunno caldo", ma che noi, pur sentendolo nominare occasionalmente, non sappiamo in realtà cosa abbia rappresentato, mentre nel 1980 era ancora parecchio vivo nella memoria degli adulti di allora.
L'autunno caldo è un periodo della storia della Repubblica Italiana segnato da lotte sindacali operaie che si sviluppò a partire dall'autunno del 1969 in Italia. Da questo movimento sociale è nato lo "statuto dei lavoratori".
La grande mobilitazione operaia, che fece seguito alla contestazione giovanile del Sessantotto, si collegò alla scadenza triennale dei contratti collettivi di lavoro, in particolar modo quelli relativi alla categoria dei metalmeccanici. In questo periodo le rivendicazioni salariali spontanee nelle grandi fabbriche si associarono alle agitazioni studentesche che reclamavano la tutela ed il riconoscimento del diritto allo studio in Italia per tutte le classi sociali.
I rapporti di forza, le tecniche di sciopero, l'astensione dal lavoro e dallo studio, le occupazioni di fabbriche e scuole coordinate da una nuova coscienza politica e partecipativa permisero negli anni successivi di formalizzare conquiste sociali di rilievo, prima fra tutte, sul piano del diritto del lavoro in Italia, lo statuto dei lavoratori, e costrinsero inoltre lo Stato a legiferare in materia, introducendo normative specifiche in difesa dei lavoratori, che erano mancate nel secondo dopoguerra italiano. 


Esposto cosa fosse "l'autunno caldo" per un adulto di fine estate 1980, ben due articoli di due testate differenti lo associarono agli anime. 
Nel caso di  "Telepiù" venne appioppato a tutta l'animazione giapponese, mentre nell'articolo di "Telesette" al solo "Mazinga Z" (Zeta!).
In entrambi i casi si paventa un "autunno caldo" di ulteriori e nuove polemiche contro i cartoni animati giapponesi e contro, nello specifico, "Mazinga Z".
Si può continuare a negare che il clima in Rai stava cambiando?

sabato 18 giugno 2022

Telesette dal 12 al 18 dicembre 1982 - "Flo, la Robinson del duemila"


Prendo spunto dal precedente post su ET, in cui ho mostrato tre articoli di tre riviste tv, tutte e tre della settimana dal 12 al 18 dicembre 1982, per vedere come le tre riviste televisive trattavano i programmi di quella stessa settimana. Ovviamente il tutto sarà spalmato in tre post differenti, partendo da Telesette, seguirà "Famiglia TV" ed infine il classico "TV Sorrisi".
E' un semplice raffronto su come e cosa le redazioni proponevano ai lettori per una medesima settimana di programmazione. Devo dire che oltre ad ET, le redazioni erano interessate allo sceneggiato Rai su "Marco Polo", inoltre gli anime interessavano ancora, pare senza più tante polemiche..
In questo numero di Telesette c'è sia un articolo su "Flo la piccola Robinson" che uno sul "Marco Polo".
Per il resto sulla rivista si possono leggere non pochi articoli sui programmi e personaggi del periodo, tra cui il sempre presente Dallas... ho omesso un paio di scritti, uno su un calciatore ed uno sul fascismo...
Alla rivista collaboravano Enzo Tortora ed Aldo Biscardi, con un articolo a testa.
C'è un raffronto tra le due trasmissioni della prima serata: 
"Premiatissima" il venerdì su "Canale 5" condotto da Cecchetto vs "Fantastico 3" il sabato sera sulla "Rete Uno" Rai condotto da Corrado.

Nelle pagine delle tv locali sono presenti due articoli su dei programmi mandati in onda da "Erreuno TV" e "Telecupole", entrambe piemontesi, infatti la zona di pertinenza delle emittenti private delle pagine locali è il Piemonte, Aosta e Lombardia.




Questo è il primo articolo in cui la serie viene recensita, la prima puntata (basandomi su Wikipedia) risale a metà novembre, e dopo circa un mese la redazione di Telesette le dedicava questa breve descrizione nelle pagine della rubrica di Nikka Costa.
La cosa singolare è che, a parte una mia svista, nel palinsesto di "Rete 4" non si legge mai il titolo "Flo la piccola Robinson", neppure nei due giorni (lunedì e venerdì) che sarebbero stati deputati a trasmettere il cartone animato giapponese, non il massimo, direi...
Devo dire che, pur non avendola seguita molto, Flo mi piaceva come serie, ed è una di quelle che mi ripropongo prima o poi di riguardare con occhi da adulto(?).
In tema animazione giapponese si nota che la redazione riportava spesso solo la vecchia dicitura "Cartoni Animati", senza specificarne il titolo, come capitava nei "TV Sorrisi" del 1977/78, un vero peccato.


Sinceramente non rammento "Iris la perla nera" (Iris Peynado) e neppure il varietà "Due di tutto", che comunque pare puntasse molto sulle soubrette.
In pratica il titolo "Due di tutto" rappresentava i minuti, due appunto, in cui gli ospiti, ben 180, si sarebbero esibiti.
Due minuti e poi si passava all'ospite successivo.

domenica 12 giugno 2022

Buon compleanno ET in Italia su "Italia 1"? Tre articoli del dicembre 1982 sull'uscita cinematografica, ovvero compirà 40 anni a metà dicembre ^_^


Ieri mi è stato fatto notare che su "Italia 1" avrebbero trasmesso "ET l'Extraterrestre" per il suo quarantennale, cioè l'11 giugno 1982.
La qual cosa mi è parsa un po' strana, perché ai tempi il periodo estivo era il cimitero delle sale cinematografiche, le prime visione venivano proiettate dall'autunno (inoltrato) all'inverno (ma non verso la fine).
L'11 giugno "ET l'Extraterrestre" non poteva essere stato visto al cinema, se non in una qualche anteprima di un qualche festival e pure in lingua originale.
Allora mi sono andato a spulciare un po' di articoli sulle riviste tv del periodo, oltre alla pagina degli spettacoli cinematografici de "La Stampa", e in Italia "ET l'Extraterrestre" venne proiettato sempre il giorno 11, ma del dicembre 1982.
Infatti la data dell'11 giungo è quella della proiezione negli USA   :]
Ovviamente c'erano anche i ricordi personali, quando andammo a vederlo al cinema non era di certo estate, ma i ricordi personali possono essere errati.
Noto sempre più spesso che si festeggia un compleanno di un film o di una serie in base all'uscita nel paese di origine, cosa che non è di certo sbagliata in assoluto, ma neppure giusta...
Per "Lady Oscar" quest'anno ricorre sia il 50ennale del manga che il 40ennale della serie tv in Italia, ma quello che conta per noi è la data del primo marzo 1982, non quella della prima uscita settimanale del manga nel 1972 in Giappone...
A mio avviso la medesima cosa vale per il tozzo alieno dalle dita prominenti, da noi arrivò a dicembre del 1982, quindi a dicembre del 2022 faranno 40 anni, non l'11 giugno.
La piccola questione mi permette di mostrare i tre articoli che tre riviste televisive pubblicarono come anteprima del film, ovviamente tutti a metà dicembre 1982:
"TV Sorrisi e Canzoni" dal 12 al 18 dicembre 1982 - Il cineracconto della settimana: "ET l'Extraterrestre", di Andrea Ferrari

"Famiglia TV" dal 12 al 18 dicembre 1982 - "ET il pupazzo elettronico dal cuore grande così", di Ettore Rovanico

"Telesette" dal 12 al 18 dicembre 1982 - "Ti amo mostro", di C. C.

Direi che dalle date delle tre riviste e da quella de "La Stampa" sia inoppugnabile il fatto che in Italia ET arrivò nelle sale cinematografiche a metà dicembre 1982, non l'11 giugno    :]
Nel film vedemmo delle usanze statunitensi che per noi spettatori italici erano aliene quanto ET:
D&D;
la pizza a casa; 
la pizza all'americana...
Halloween;
le BMX e il "Grillo Parlante" della Texas Instruments".

Le ho elencate a memoria perché non ho riguardato il film per questo post, a parte le ultime due passate di moda, le altre sono diventate comuni.
Ci stavano spoilerando il futuro e non lo sapevamo!

"TV Sorrisi e Canzoni" dal 12 al 18 dicembre 1982 - Il Cineracconto della settimana: "ET l'Extraterrestre", di Andrea Ferrari

Tra l'altro "TV Sorrisi" inserì anche una pregevole doppia pagina da staccare e che poteva essere usata come poster.
Preciso che la scan del poster non è "incollata" in modo preciso nella sua metà in quanto la rivista presentava un inserto pubblicitario, che non mi è parso il caso staccare per avere delle immagini migliori.

"E' spaventato. E' tutto solo. E', soprattutto, a tre milioni di anni luce da casa sua.
Ma questo buffo e vecchissimo bambino che viene dalle stelle trova un amico: 
un ragazzino americano che lo incontra nella notte e se lo porta a casa, in attesa che ritorni in cielo.
La storia di una splendida amicizia diretta da Steven Spielberg"


La mia informazioni sui film in programma al cinema aveva tre fonti:
mia madre che controllava sul Corsera gli spettacoli dei cinema del centro di Milano per portarmi a vedere qualcosa;
il passaparola in cortile;
il Cineracconto di "TV Sorrisi e Canzoni".

Una volta non si usava il termine "spoiler", ma esistevano lo stesso... il peggiore fu quando in classe mi dissero che Oscar ed Andrè morivano... ricordo ancora chi fu e la mia furia omicida... anche se pensai che fossero panzane per darsi un tono.
In fatto di spoiler il Cineracconto tvsorrisicanzesco era il top...   ^_^ 

Non ricordo se nel 1982 lessi questo articolo di Andrea Ferrari, ma oggi mi è piaciuto un sacco, più che un articolo, dove si spoilera tutto(...), è un vero cine racconto per bambini.

sabato 14 maggio 2022

6 recensioni di anime sulle pagine delle tv locali di Telesette - maggio/agosto 1980


Qualche anno fa ho passato in rassegna tutti i Telesette delle annate dal 1979 al 1982 in Emeroteca, cioè tutti quelli disponibili, trovando numerosi articoli, una gran parte di questi erano recensioni di serie, altri di commento.
Le recensioni delle serie animate giapponesi presenti su Telesette si possono dividere in due gruppi, quelle trasmesse dai canali nazionali e quelle dalle tv locali.
Nel 1979 ci sono solo recensioni di anime trasmessi dalla Rai, dal 1980 la redazioni predispose delle pagine informative nella sezione centrale con i programmi delle tv locali, in cui ogni tanto si dava conto della nuova, ma non necessariamente una novità assoluta, serie trasmessa da questa o quella tv locale lombarda/milanese.
Ovviamente l'edizione che ho consultato era quella milanese, quindi con le emittenti che vedevo da bambino.
Nel 1981 si possono leggere di nuovo recensioni dei due gruppi, Rai e tv locali, dal 1982 si inserisce un terzo gruppo formato dalla triade Italia 1, Canale 5 e Rete 4, tv private più o meno nazionali.
Le recensioni che ho trovato per il 1980 sono:
"E' in arrivo un falco superbolide" - Telesette 11/17 maggio 1980 
"Si salvi chi può: arrivano i giapponesi" - Telesette 25/31 maggio 1980
"L'ape Maia ha una sorella", di Pitto Cantù - Telesette 6/12 luglio 1980
"Lupin III la fa sempre franca", di Pitto Cantù - Telesette 20/26 luglio 1980
"Daitarn III contro Joe Tempesta", di Patrizia Ricci - Telesette 27 luglio/2 agosto 1980
"Un Pinocchio giapponese", di Pitto Cantù - Telesette 3/9 agosto 1980 

Non anticipo nulla, ma una menzione particolare per la precisione di Patrizia Ricci ^_^

Ribadisco che le recensioni non necessariamente indicavano un esordio assoluto, infatti la prima che presento è su Ken Falco ("E' in arrivo un falco superbolide"), l'articolo è della settimana dall'11 al 17 maggio, ma io vidi la serie nel 1979 e su "Antenna Nord", mentre in questo caso si recensisce la trasmissione su "Tele Milano", quindi successiva di alcuni mesi.
Sono abbastanza sicuro perché io "Tele Milano" la vedevo poco e male, mentre "Antenna Nord" era più visibile, inoltre le avventure automobilistiche di Ken Hayabusa fanno parte del primissimi gruppo trasmesso dalle tv locali milanesi assieme a Lupin III, Jeeg e il Grande Mazinga.
Inoltre nel maggio 1980 si era già in pieno tsunami mediatico contro l'animazione seriale giapponese in Italia, mentre "Antenna Nord" mandò in onda la prima assoluta di "Falco il super bolide" in un periodo più tranquillo per gli anime.
La recensione è abbastanza tranquilla, ovviamente l'adulto che ne scriveva non l'aveva mai visto, si sarà basato sulle brochure informative che le tv locali giravano alle redazioni delle riviste (quanto varrebbero oggi quelle paginette di carta!!!).
A parte la "diversità della tecnica di animazione" che non si capisce bene in cosa consistesse e l'italianizzazione della scuderia dei cattivi "Black Shadow", per il resto l'articolino ci dava informazioni ragionevolmente corrette. 
Nel mio caso non posso testimoniare che ci fu un'invasione di giocattoli del team Saionji, altrimenti qualcosa a casa avrei di sicuro portato   ^_^



La seconda recensione in realtà è più un annuncio di un'invasione:
"Si salvi chi può: arrivano i giapponesi" - Telesette 25/31 maggio 1980

Non c'è scritto, solo il titolo e una breve chiosa, ma dimostra quanto emittenti come "Milano TV" basarono il loro successo tra noi bambini sull'animazione giapponese.
Da notare che si fa cenno alle polemiche con quel "già oggetto di tavole rotonde".



"L'ape Maia ha una sorella", di Pitto Cantù - Telesette 6/12 luglio 1980

In realtà avrebbe avuto un fratellino, e pure sfigato...
L'autore dell'articolino si inventa un collegamento con l'Ape Maia, con la quale condividerebbe l'ape Regina come madre. Il giudizio sui disegnatori giapponesi è ottimo, nonostante le polemiche della primavera 1980, che traspaiono dalla bocciatura verso le serie robotiche, visti come negativi, mentre le atroci storie in cui si muoveva il piccolo fuco nipponico erano idilliache... si vede che come sempre chi scriveva gli articoli non si degnava di guardare manco mezzo episodio... per me l'Ape Magà era più violenta de il Grande Mazinga!

sabato 7 marzo 2020

Telesette dal 20 al 26 maggio 1979 - articolo su Spazio 1999


Era parecchio che non mostravo un Telesette, rimedio subito   ^_^
Questo numero non contiene articoli sull'animazione giapponese, ma uno sulla nuova serie di "Spazio 1999", molto più movimentata e "fantastica" della prima.
Sono presenti un paio di articoli su come era trattata l'informazione nei telegiornali e nella politica, un servizio sul serial "Olocausto", che temo una parte della popolazione italica dovrebbe guardarsi... un articolo che mette a confronto i due attori ballerini Fred Astaire e John Travolta, un articolo calcistico del grande Beppe Viola sull'Argentina e il giovane Maradona, infine una mini servizio sulla famiglia di Mike Bongiorno.
Qualche articolo l'ho omesso, perché mi son sembrati troppo sorpassati.
La rivista si chiude con i programmi televisivi nazionali e locali, della zona di Piemonte, Val D'Aosta  e Lombardia.


Lo confesso, ero innamorato di Maya   ^_^
Il suo personaggio mutante rese il telefilm più fantascientifico, comunque più in linea con i film cinematografici e i cartoni animati giapponesi di fantascienza. Mentre la prima serie era tetra, burocratica, talvolta statica, sebbene sempre bella, questa nuova impostazione la liberò da vincoli legati al satellite su cui vagavano, permettendo ai membri di Alpha di mostrarci più azione.
Maya era per Spazio 1999 un po' lo Spock di Star Trek, citato a fine articolo perché trasmesso su Telemontecarlo con il titolo "Destinazione Cosmo".

lunedì 12 agosto 2019

"Un cuore... a Transistor", di Enzo Tortora - Telesette dal 6 al 12 giugno 1982



Dei quasi mille scritti sui cartoni animati giapponesi che ho scovato fino ad oggi non sono moltissimi quelli ad opera di personaggi mediatici famosi, qualche firma importante del giornalismo italiano se ne occupò occasionalmente, ma furono ben poche le star televisive che toccarono l'argomento.
In controtendenza spiccò Enzo Tortora, che il 18 aprile 1980 dedicò una punta de "L'altra campana" alla pericolosa invasione nipponica:
I genitori di Imola colpiscono ancora! "L'altra Campana" vs Goldrake e Mazinga - articoli del 1980

Telepiù n° 10 dal 24 al 30 maggio 1980 - "Goldrake: la parola ai bambini", lettera di un quasi 17enne + Cicciolina vs Mazinga 

Da sottolineare che a difesa di Goldrake ci fu solo la voce di Bruno Bozzetto, nessun ragazzo poté esprimere il proprio punto di vista. Quanto mi piacerebbe poter rivedere quella puntata de "L'altra campana"...
Lunedì 3 maggio 1982 su Rete4 alle 19,45 esordiva il cartone animati "Ai no gakkō Cuore monogatari", cioè la versione della Nippon Animation del "Cuore" di De Amicis.
Personalmente ho sempre detestato il libro e non ho mai visto l'anime, proprio perché non sopportavo il libro  :]
Un mese dopo il primo episodio della serie animata, sul settimanale televisivo Telesette, dove aveva una rubrica settimanale dal titolo "Speciale Portobello", il popolarissimo Enzo Tortora recensiva Cuore.
Si vede che il conduttore non digeriva molto l'animazione giapponese  ^_^
Mi chiedo se, magari, non potesse chiedere un punto di vista alle figlie, forse gli avrebbero fatto notare qualche lato positivo dell'animazione giapponese.
Stante che io Cuore non l'ho mai seguito, apprezzavo (ed apprezzo) solo la bellissima sigla de "I Cavalieri del Re", Enzo Tortora aveva ancora qualche sassolino da togliersi dalla puntata de "L'altra campana", perché il suo giudizio non si limita al cartone animato, che in un certo senso parrebbe anche non del tutto negativo, ma in generale all'industria animata nipponica, che, invece, è assai dispregiativo.
In articoli come questo capita spesso di leggere che lo scrivente, chiunque esso sia, parte letteralmente per la tangente, non si limita a valutare l'opera in sé, e Tortora da grande uomo dello spettacolo quale era, pur essendo a digiuno di animazione (come quasi tutti in Italia), aveva i titoli per esprimere un giudizio, ma si tirano in ballo ennemila questioni che nulla avrebbero avuto a che fare con il tema originale della rubrica.
C'è da dire che per parlar solo della serie, Enzo Tortora avrebbe dovuto seguirne qualche puntata, ma gli adulti ai tempi non guardavano i cartoni animati, men che meno giapponesi, era tutta roba per bambini!  ^_^
Erano passati due anni dalla trasmissione de "L'altra campana" contro Goldrake e Mazinga, i robottoni non erano più trasmessi dalla Rai e sulle tv private li si vedeva poco, in generale sulle tv locali private minori, ma l'analisi su "Cuore" partiva sempre dalle serie robotiche prodotte in Giappone una decina di anni prima.



Da considerare nella lettura del pezzo che il "politically correct" nel 1982 non esisteva.
Oddio... non esiste più neppure oggi...   T_T

martedì 27 marzo 2018

Telesette dal 11 al 17 ottobre 1981 - "Di carne o di cartone sono tutti buoni gli eroi del Biscione", di Roberto Saibene



Era un po' che non postavo un Telesette, rimedio la mancanza con un numero del 1981 (i due che avevo recensito erano entrambi del 1979), che contiene un interessante articolino su due eroi delle arti marziali della nostra gioventù: Ken l'aquila e Kwai Chang Caine.
Per il resto la rivista non riporta argomenti di particolare rilievo, tranne per i palinsesti delle tv locali private di Piemonte e Lombardia, che vedono curiosamente due "Antenna Nord", una lombarda ed una piemontese. I due canali gemelli presentavano quasi la medesima programmazione giornaliera, tranne per qualche sparuta differenza. Da precisare che in questo periodo Antenna Nord non era ancora stata assorbita dalla Fininvest. Sempre su Antenna Nord c'era Bim Bum Bam, iniziato in questo 1981, senza, se non rammento male, conduttori, erano presenti solo cartoni animati, tra i cui l'anime di "Conan".
Nei palinsesti delle tv locali sono presenti largamente gli anime, di tutti i generi, con il loro bel titolo, in modo che li si posa tracciare senza problemi, a differenza di quello che capitava nel 1977 e 1978, dove sovente erano indicati solo come "cartoni animati" o "disegni animati".




Canale 5, che stava lanciando l'assalto alle altre tv private locali più importanti, presentava un palinsesto di tutto valore, da Hazard ai quiz di Mike Bongiorno, da Dallas al primo programma di intrattenimento mattutino, "Buongiorno Italia". Nonostante ciò  il canale di Cologno Monzese era ancora relegato nella pagina delle televisioni locali, immagino con sommo scorno del suo piduista proprietario.
Tra le novità che la tv del biscione aveva mandato in onda in questo autunno 1981 c'era il telefilm "Kung Fu" ed il cartone animato giapponese "La battaglia dei pianeti".
Il breve articolo di Roberto Saibene resta interessante perché viene fatto un paragone tra i violenti anime come Goldrake e Co. e i non violenti(!) Gatchaman, che avevano addirittura superato la censura delle tv statunitensi. In realtà i poveri Gatchaman non l'avevano mica superata la censura made in Usa, ne erano usciti con 20 puntate in meno, da 105 ad 85, e con numerosi tagli ed adattamenti, tra cui l'inserimento dell'aberrante 7 Zark 7...
Tra l'altro, a voler fare i pignoli, furono proprio i Gatchaman nella loro versione integrale nipponica ad "insegnare la violenza" a Goldrake e company, in quanto l'anime venne trasmesso in Giappone nell'ottobre del 1972, mentre Mazinga Z nel dicembre del 1972. Senza parlare del sempre citato Goldrake, che venne trasmesso nell'ottobre del 1975!
Ma quando si scrive senza sapere le cose...
Canale 5, che con "La battaglia dei pianeti" iniziò probabilmente l'era censoria della Valeri Manera, acquistò già un anime pesantemente adattato, e quindi non ebbe motivo di deturparlo ulteriormente, per questo i Gatchaman non erano "violenti" come Goldrake e C.  ^_^



L'autore dell'articolo ci spiega per filo e per segno quanto i Gatchaman fossero "diversi" dagli altri cartoni spaziali violenti, la comicità dello scritto la si è compresa solo posteriormente, quando abbiamo appreso delle censure a monte subite dal cartone.
Comunque la colpa di queste brutte figure giornalistiche non è imputabile solo a chi scrisse l'articolo, ma anche alla carenza di informazioni che c'era ai tempi. Dubito, infatti, che l'ufficio stampa di Canale 5 si prese la briga di avvertire che l'anime era già stato pesantemente censurato dagli americani, però...

giovedì 9 novembre 2017

Telesette dal 28 ottobre al 3 novembre 1979 - "Prepariamo i fazzoletti, piangeremo per Remi", di Ivan Lantos


Nel mio tentativo di riportare una panoramica più allargata possibile dei palinsesti televisivi del periodo 1978/1984 (link), con un focus sugli articoli inerenti gli anime, posto un secondo Telesette, che ci mostra un sorridente Remi, caso più unico che raro...
A dire il vero, più che un sorriso, pare la smorfia appena prima di mettersi a piangere... sarà che a me Remi non è mai piaciuto.
Una delle caratteristiche dei Telesette è che non contenevano pubblicità, che per il lettore di allora era di certo un bel incentivo all'acquisito, ma a distanza di qualche decennio ne diminuisce il valore testimoniale.
Il contenuto risulta un po' anonimo, manca il prodotto che ti piaceva, o lo spot che ti colpiva. In compenso ci sono numerosi articoli sui programmi e sulla televisione, il più degno di nota è quello sul tentativo, mai attuato, del ministro del Turismo e dello Spettacolo Bernardo D'Arezzo di cercare di moralizzare le tv locali, che erano ormai abbastanza abituate a mandare in onda la sera tardi trasmissioni osé. Queste trasmissioni potevano essere dei semplici spogliarelli, ma bisogna ricordarsi che i telespettatori italici erano abituati alla democristiana Rete 1, per finire a notte fonda con film a luci rosse, cioè VM 18!
Il ministro D'Arezzo era, guarda caso, un democristiano di lungo corso, e proponeva una tassa su chi trasmetteva (o proiettava al cinema) film pornografici, mentre socialisti e liberale erano contrari a questo provvedimento, infatti mai attuato. Tutti concordavano, invece, sull'obbligo per le televisioni di trasmettere film pornografici solo dalle 2 alle 5 di mattino... E poi ci si chiede perché siamo messi tanto male... bastava solo vietare di trasmettere film vietati ai minori, fine della polemica politica. Tanto poi sarebbe arrivato il web, e i ragazzini avrebbero avuto tutto gratis a qualsiasi ora!
Un altro articolo mi ha ricordato quanti film stravecchi trasmettevano in televisione... un ciclo sul fantastico e sui mostri, tutta roba non propriamente nuova nel 1979, basti pensare che il primo film del ciclo era "La mummia" del 1932, con Boris Karloff. Anche se poi come immagine nel palinsesto mi pare abbiano messo la locandina di un altro film sulla mummia del 1959, una mummia valeva l'altra per Telesette  ^_^
Questo numero di Telesette contiene i programmi locali delle tv piemontesi e di qualche televisione lombarda.


La serie aveva esordito la settimana prima, infatti la prima puntata presente in questo numero (lunedì 29 ottobre) è la sesta, "La mia scuola all'aperto". L'articolo è in media con quelli del periodo, cose dette a caso perché non si conosceva argomento dell'articolo che si stava scrivendo, ma tanto poi nessuno aveva ai tempi le informazioni necessarie per smentirti, oppure si?    ^_^



"Solo di recente i giapponesi si sono affacciati in un campo che si pensava che fosse di esclusivo dominio degli Stati Uniti in prima linea a di pochi alti paesi al seguito: quello dei cartoni animati."

Le informazioni sugli anime non erano molte, ma qualcuna era pur stata pubblicata. Come fece nell'aprile 1978, in pratica fin dall'esordio di Goldrake, la giornalista Teresa Buongiorno sul Radiocorriere Tv, con l'articolo "Fumetto a mandorla"  (pagina 48), dove veniva chiaramente spiegato che il cinema d'animazione nipponico nasceva nel 1924!
Senza contare che il 6 aprile 1979 la Rete 1 della Rai trasmise uno speciale di "Tam Tam" proprio sugli anime, con tanto di interviste a Tokyo:
"Heidi, Goldrake, Harlock and co."

Perché le seppur poche fonti informative corrette, venissero snobbate dalla stragrande maggioranza dei giornalisti, resta un mistero, oppure una granitica certezza dei mass media italici...

martedì 25 aprile 2017

Telesette dal 30 dicembre 1979 al 5 gennaio 1980 - "Attento Goldrake, questa volta è la fine!", di Virginia Falcone



Dopo parecchi Tv Sorrisi e Canzoni, qualche Telepiù, un Radiocorriere TV e un Onda TV, tocca ad un Telesette, e prossimamente cercherò di postare altre testate, tanto per non essere eccessivamente ripetitivo  ^_^
Questo articolo va inserito nel periodo della terza tranche della trasmissione di "Atlas Ufo Robot", il suo titolo pare quasi ispirato da "Studio Aperto", ed il contenuto, che per inciso non è negativo, fa parte del filone "fatto al computer", che ormai era assodato fosse una realtà incontrovertibile.
Più di una volta ho pensato di inserire la tag "anime fatti al computer", o qualcosa di simile, ma poi ho desistito perché questa fake news è presente in gran parte degli articoli in mio possesso. Anche i giornalisti che non scrivevano pezzi in cui accusavano di qualche nefandezza i cartoni animati giapponesi, o quelli che addirittura li difendevano, davano per assodato che il "computer avesse ispirato" gli anime del periodo, come si può leggere nell'occhiello.
Virginia Falcone, oltre alla bufala mediatica sul computer, incappa di altre imprecisioni, però non credo che si potesse ai tempi (o possa oggi) pretendere la precisione su articoli inerenti i cartoni animati, quando i giornalisti controllano a stento le fonti su notizie importanti...
Il titolo "Attento Goldrake, questa volta è la fine!", avrà fatto venire un infarto ad una moltitudine di giovani lettori e lettrici, convinti che il loro eroe stesse per essere sconfitto dai veganiani, mentre si trattava solo dell'informazione che la serie stava finendo: i giornalisti sono dei gran burloni  ^_^
Alla sgomento di milioni di bambini e bambini per la "fine" di Goldrake, avrebbe dovuto rimediare la notizia che dal 7 gennaio la Rai avrebbe trasmesso un altro anime robotico: Mazinga Z!!!
Si... come no... proprio uguali...   T_T


Intanto i nomi delle armi sono tutti corretti, parrà poca cosa, ma dimostra che la giornalista si sedette davanti alla televisione almeno 5 minuti, oppure chiese info a qualche esperto, tipo il figlio o il nipotino  :]
Ogni tanto ritorna la diatriba su come chiamare gli invasori provenienti da Vega: vegani? veghesi? veghiani? veganiani?
Io propenderei per "veganiano", come scrive Virginia Falcone, anche perché "vegano" ormai è stato requisito da chi non mangia carne... non potevano scegliere "a-carnivoro"?  >_<
La giornalista pare anche comprendere uno degli aspetti migliori di questi cartoni animati giapponesi, cioè che i cattivi avevano anch'essi delle motivazioni, che poi li portavano a compiere la scelta sbagliata, ma la loro non era pura cattiveria.



Voltata la pagina ci ritroviamo davanti ad altre belle immagini della serie, per un totale di quattro pagine dedicate ad "Atlas Ufo Robot".
Piccola postilla:
avranno anche tolto l'Atlas dai DVD da edicola, e potranno pure eliminare l'Atlas da tutto lo scibile umano, ma per noi resterà sempre e comunque "Atlas Ufo Robot", alla Toei dovrebbero farsene una ragione, anche perché a comprargli il materiale di Goldrake saremo sempre e solo noi "atlasiani"  ^_^