CERCA NEL BLOG

Visualizzazione post con etichetta DVD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DVD. Mostra tutti i post

giovedì 11 dicembre 2025

"SF Saiyuki Starzinger" - Cofanetto DVD 2


Dopo la recensione del primo cofanetto DVD di "Starzinger", concludo con il secondo ed ultimo cofanetto "Yamato Video", la cui recensione arriva parecchio in ritardo rispetto alla fine della visione, in quanto aspettavo il materiale per un altro post:

Non che ci voglia un genio per fare la successiva considerazione, ma solo facendo materialmente una propria ricerca si possono scovare piccole (anche minuscole) o grandi novità, se ci si limita a prendere informazioni dal gratuito e sconfinato web, si ripeteranno solo a pappagallo le cose già scritte da altri.
Ovviamente il web è ormai una fonte informativa sconfinata ed indispensabile, ma se non mi fossi comprato (COMPRATO) i due cofanetti di "Starzinger" e poi (COMPRATO) il vinile "Eve For Ever", non avrei appurato che in questo secondo cofanetto venne usato il brano "Eve Reveuse" per accompagnare musicalmente la morte della Regina Lacet e di Bel Ami.

Tornando al cofanetto DVD...
Le puntate del secondo cofanetto, come penso sappiamo tutti, si dividono in due blocchi:
fino all'episodio 64 c'è la fine del viaggio del quartetto al "Grande Pianeta" per ristabilire l'Energia Galattica;
dall'episodio 65 fino al finale 73esimo un nuovo viaggetto per portare l'Energia Galattica" in un luogo remota della galassia.

Devo dire che entrambi i cicli narrativi (come li si chiama oggi) mi son piaciuti, ovviamente il secondo è assai più affrettato, un po' come quando una serie tv attuale viene procrastinata esageratamente di anno in anno. 
Aggiungo che negli episodi fino alla morte della Regina Lacet (n° 50) c'è una trama che si dipana in più puntate, storie meno autoconclusive.
Del secondo breve gruppo di puntate ricordavo solo che Jan Coog poteva ingigantirsi, cosa che ai tempi mi gasava n sacco  ^_^
Nella recensione del primo cofanetto avevo annotato il divieto assoluto della Principessa Aurora di uccidere gli esseri mutati, in quanto divenuti mostri (e quindi cattivi) a causa della diminuzione dell'Energia Galattica, non per propria indole.
Inoltre gli stessi mostri spaziali ostacolavano la missione dei quartetto proprio per non ridiventare esseri non senzienti o inanimati.
In questa seconda parte, in special modo fino all'episodio 50, con la morte della Regina Lacet, ho notato il continuo tentativo e le continue frasi di questa che vuole "impossessarsi" dell'Energia Galattica della Principessa Aurora. Infatti la Regina Lacet aveva costruito un computer che, una volta catturata la Principessa, le avrebbe permesso di assorbirne l'Energia Galattica ed usarla per conquistare essa stessa l'universo.
Mentre la Principessa Aurora voleva donare il suo potere a tutto l'universo, ripristinando la pace ed una vita normale per tutti.
Questa ossessione di "impossessarsi", "rubare", "accumulare" un bene altrui (Energia Galattica) per propri scopi, in contrasto con lo scopo altruistico di Aurora, tenendo conto anche del periodo storico in cui venne creata la sceneggiatura, mi ha fatto immaginare che si potrebbe considerare il tutto una metafora del capitalismo più sfrenato versus un'idea di società dove anche il popolo ha diritto a vivere dignitosamente.
In pratica "l'Energia Galattica" sarebbero i soldi, la ricchezza materiale, il potere assoluto, dove la Principessa Aurora vuole donarla a tutti (una post socialdemocratica nord europea dal sangue blu) mentre la Regina Lacet la vuole solo per se stessa.
La Regina Lacet la vedo con un Musk o un Bezos (o peggio...) attuali, il problema è che non si vede in giro una Principessa Aurora e neppure uno straccio dei tre cyborg... ci son rimasti solo i cattivi...   T_T
Ovviamente il tutto è una mia elucubrazione nata dalla visione degli episodi  :]

Ma com'è il secondo cofanetto "Yamato Video" di "Starzinger"?
A me è piaciuto, guardandolo in giapponese con sottotitoli fedeli ai dialoghi giapponesi.
Resta il solito discorso sul fatto che non sono in grado di valutare la parte grafica e neppure mi interessa, visto che, la precedente volta, lo vidi su un apparecchio televisivo a tubo catodico in bianco e nero...
Non mancano le trame un po' bambinesche e qualche contraddizione logica, ma stiamo parlando sempre di cartoni animati giapponesi degli anni 70, che comunque ci offrivano un dipanarsi della trama incomparabilmente più complessa di qualsiasi altro cartone animato europeo o statunitense.

Dopo le immagini del secondo cofanetto DVD c'è la solita recensione della trama in base alle scene che ho trovato più curiose  :]

mercoledì 29 ottobre 2025

Il negozio della "Yamato Video" si sposta e si ingrandisce


Questo è il primo, ed immagino pure l'ultimo, post di questo genere, ma mi pareva il caso di pubblicizzare, per quanto poco seguito sia questo blog, quanto capitato nei giorni scorsi in tema di manga ed anime.
Qui a Milano, durante il weekend, c'è stato il trasloco del negozio della "Yamato Video" da via Tadino a viale Tunisia (angolo via Tadino), sempre vicino a Corso Buenos Aires. 
In pratica il negozio si è spostato di qualche decina di metri, forse neppure 100.
Un po' di pubblicità per questo trasloco serve, in quanto, se uno fa una ricerca online, Google lo riporta ancora in via Tadino.
Gli stessi dipendenti, ad una mia domanda specifica, mi hanno detto che la decisione ultima di spostarsi in questo we appena passato, è stata abbastanza improvvisa (seppur, ovviamente, preparata da mesi), quindi non molto pubblicizzata.
Qui sopra la foto della vecchia location.
Avevo dato per assolutamente scontato, quando ho appreso della notizia, che lo spostamento aveva implicato un ridimensionamento dello shop, come capitò qualche anno addietro alla "Borsa del Fumetto" (sempre lì in zona), che si è rimpicciolito parecchio.

Nella vecchia vetrina son stati posti dei manifesti con l'avviso dello spostamento dello shop.
Come si può vedere la distanza è minima.


Recandomi in loco ho scoperto, a differenza di quello che immaginavo, che il negozio è molto più grande!
Sul lato con l'ingresso, in viale Tunisia, quello della foto qui sopra (si noti il tram destra), ci son ben quattro vetrine, mentre sul lato di via Tadino (vedere la freccia rosa + la foto qui sotto) ci sono altre tre vetrine!
In più il tutto è su due piani!
Nella parte inferiore c'è tutto il cartaceo, quindi chilometri di manga, un po' di materiale cartaceo jappo, i CD delle BGM in giapponese, più tutti i DVD/BR.
Il piano superiore farà la felicità di tutti i collezionisti di action figures et similia, dato che è dedicato solo ed esclusivamente (se non mi è sfuggito qualcosa) a questo materiale.
Secondo me, ma lo scrivo solo avendolo valutato ad occhio, lo spazio disponibile per il materiale in vendita è almeno il doppio, se non di più.
Inutile dire che la posizione attuale in viale Tunisia è molto più esposta al passaggio di persone che, anche solo per curiosità, potrebbero entrare ed acquistare materiale, mentre prima in via Tadino ci andavano solo quelli che già sapevano ce lì ci fosse il negozio della "Yamato Video".
Le critiche alla "Yamato Video" in questi anni/decenni non sono mai mancate, io stesso ne ho fatte quanto un loro prodotto da me comprato non mi ha soddisfatto (DVD Pinocchio), però io i loro DVD/BR li compro... molti li criticano per partito preso e non comprano nulla.
Compro pure le loro pubblicazioni cartacee.
Molte volte avranno promesso di pubblicare delle serie animate che poi non hanno visto mai la luce, oppure son state messe in vendita con anni di ritardo rispetto ai tanti annunci, ma alla fine, senza la "Yamato Video", con tutti i loro difetti, quanti anime non avremmo mai visto?
Alla fine son rimasti loro e la Dynit a pubblicare vecchi e nuovi anime. 
Spesso ho letto di chi li dava in semi fallimento, in crisi o quant'altro, però si sono di nuovo ingranditi, quindi immagino che le cose alla "Yamato Video" non vadano poi tanto male (io non ho insider).
Non credo abbia senso fare un tale investimento quando si è in crisi o semi crisi.
Ai tempi si erano già ingranditi dal passaggio da via Lecco (una vetrina e mezzo, a memoria, si sviluppava per lungo) a via Tadino, ed ora da via Tadino a viale Tunisia ancora più grandi.
Consiglio a tutti i milanesi e limitrofi di fare un salto nella nuova location.
L'unico dubbio che mi sorge è che, nel vecchio negozio, il piano inferiore era dedicato alle presentazioni/conferenza stampa, non saprei direi se una saletta del genere sia presente anche nel nuovo negozio.

giovedì 19 giugno 2025

"SF Saiyuki Starzinger" - Cofanetto DVD 1


Ci sono serie che ho rivisto da adulto in vari formati e quando è stata pubblicata un'edizione ufficiale li ho comprati in DVD o BR. Ci sono serie, invece, che non ho mai più rivisto da adulto, serie sia che avevo completato che visto a spezzoni da bambino, e quando esce un'edizione ufficiale in DVD o BR la compro per rivedere o vederla per la prima volta completamente.
In realtà avrei dovuto mesi e mesi addietro recensire i due cofanetti BR di "Rocky Joe", che da bambino vidi sporadicamente, solo che necessiterebbero di un approfondimento al di fuori della mia portata, tanto mi è piaciuto.
Avrei dovuto recensire la prima stagione in BR di "Star Blazers/Yamato", ma rimando ad un post che completi altri già fatti.
Quindi, fresco fresco di acquisto e visione rimedio con il primo cofanetto di "SF Saiyuki Starzinger", che da bambino mi piaceva tantissimo e che vidi completamente su "Teleradioreporter" (vado a memoria  ^_^).
Ero un po' dubbioso sull'acquisto, temevo fosse troppo bambinesco, motivo per il qualche non lo avevo ancora rivisto in formati non ufficiali, ed invece l'ho gradito. Secondo me merita l'acquisto.
Ovviamente non mancano le ingenuità, ma la trama resta accettabilmente godibile ed ho potuto apprezzare la filosofia di fondo della serie:
rispetto per tutti gli esseri viventi, anche quelli cattivi che fanno del male.

I particolari che non ricordavo abbondano, tipo, appunto, la fermezza della Principessa Aurora nel non volere far uccidere i mostri spaziali mutati a causa della diminuzione dell'Energia Galattica, in quanto incolpevoli, ma avevo del tutto obliato il fatto che i mostri spaziali erano consci della missione del quartetto e non volevano che avesse successo, altrimenti sarebbero tornati esseri non senzienti o inanimati. 
Poi sulla scena giungono i fratelli Ghinghin/Kinkin ed in seguito il duo Re Gyuma e la Regina Lacet che hanno un'organizzazione ben definita e degli scopi di conquista dell'universo, ma anche prima di costoro tutti i mostri si oppongono alla missione di ripristino dell'Energia Galattica.
Ricordavo, ovviamente, il computerino quasi magico di Gorgo, che dava risposte quasi su tutto, ma non rammentavo tutto quello che si vedeva sul suo schermo durante l'elaborazione dei dati   ^_^


          


Chissà cosa pensai quando per pochi istanti campeggiò sul televisore il testone del gatto Pero della Toei e, soprattutto, il Danguard!
Non credo che ai tempi sapessi che il gatto Pero fosse la mascotte della Toei, come non sapevo che Starzinger e Danguard fossero di Leiji Matsumoto, quindi mi resta la curiosità di immaginarmi davanti alla tv e vedere nel computerino di Gorgo i disegni di Pero e Danguard   :]

Come al solito non starò a fare una disamina critica delle qualità audio/video del cofanetto DVD, non ne ho le conoscenze e manco mi interessa, visto che ai tempi lo vidi su un televisore a tubo catodico in bianco e nero... 
Resta il mio punto di vista sul fatto che pretendere il mega full HD da serie degli anni 60/70 e primi anni 80 sia insensato:

Del cofanetto a  me interessava, oltre al doppiaggio italiano dei tempi, che avesse i sottotitoli fedeli all'originale giapponese. 
Tra l'altro ho scoperto che l'adattamento italico fu praticamente identico all'originale nipponico, cambia qualche nome, ma non ci sono mai alterazioni che modifichino il senso della trama o dei discorsi fatti tra i personaggi.
Di seguito mostro il cofanetto con i sei DVD, che corrispondono ai primi 36 episodi, più qualche curiosità che mi ha colpito, poche, ma solo perché non avevo molta voglia di prendere appunti durante la visione   :]

sabato 3 maggio 2025

Cappuccetto a pois


Quando si era bambini, prima dell'avvento delle tv locali private, ma anche negli anni successivi, la televisione della "Svizzera Italiana" era l'unica emittente oltre alla Rai che trasmettesse programmi per noi. Oltre all'inimitabile "Scacciapensieri", contenitore di cartoni animati statunitensi ed europei, trasmesso il sabato nel tardo secondo pomeriggio, non mancavano altre produzioni per i più piccoli.
Non è la prima volta che mi rifaccio ai programmi della RSI:







Tra le produzioni della RSI dedicate ai bambini/ragazzi, di certo tra i ricordi più piacevoli, c'era "Cappuccetto a pois" di Maria Perego, la medesima creatrice di Topo Gigio.
Il primo episodio risale al 6 gennaio 1969, ritengo che, nonostante i decenni passati, resti ancora un prodotto più che guardabile, vista la minuziosità con cui vennero create le scene in cui si muovevano i personaggi, ovviamente il target è per i più piccini, ma penso che io lo guardassi anche verso la fine delle elementari.
Chiaramente io lo vidi in successive repliche, penso sempre sulla "Svizzera Italiana", ma "Cappuccetto a pois" venne trasmesso anche da Telemontecarlo e da Capodistria (ho controllato, niente ricordi fumosi che poi uno ricorda male e deve rettificare lo scritto...), non ho trovato riscontri sulla Rai, ma ho fatto una ricerca approssimativa.
Quella sopra è la scan dell'unico, a mia conoscenza, DVD in vendita, che contiene qualche pagina di commento e solo tre episodi.




Sul sito della TSI "Cappuccetto a pois" è stato messo per intero, un gran bel regalo:

Mi son riguardato qualche episodio, e preferivo Lupone rispetto a Cappuccetto, un po' carognetta, talvolta... è vero che Lupone aveva la funzione del birbante, ma non gli riusciva mai una furbata, inoltre era sempre manovrato da altri, in quanto molto credulone.
Risentire le voci, ma anche i motivetti delle canzoncine, è stato un bel tuffo al cuore   ^_^


Ho fatto più ricerche, ma non ho trovato neppure un articolo di commento al programma per bambini, neanche sulla carta stampata della Svizzera italiana da me consultabile. Ai tempi i programmi televisivi per bambini erano pressoché ignorati, pare che non meritassero alcun approfondimento.

Qui sotto il cofanetto in DVD.

mercoledì 17 aprile 2024

"I Mostri (The Munster)" - Cofanetti DVD prima (1964/65) e seconda (1965/66) stagione - Ovvero "Vai! Goldrake Vai!

Tutti conoscono e si ricordano della "Famiglia Addams", pochi conoscono ed ancor in meno ricordano "I Mostri"... Ovviamente io adoro gli Addams, ma per i Munster ho sempre avuto un debole e li considero parte di quell'immaginario collegato ai primi telefilm che vedevo sulle tv private. 
A memoria la mia prima visione del telefilm fu su Telereporter, ma potrebbe essere stato anche TMC (Telemontecarlo).
Nel booklet allegato al cofanetto della prima stagione viene riportato che la prima visione italica fu Rai 3 con una datazione generica "anni 80"... senza controllare da alcuna parte posso affermare che è completamente errato... 
La prima tv assoluta in Italia avvenne, di nuovo, grazie ad una emittente straniera che irradiava il suo segnale oltralpe, la "Televisione della Svizzera Italiana", che trasmise il primo episodio il 22 gennaio 1968!



Tra l'altro sarebbe da avvisare Wikipedia, che riporta un ventennale "anni 60/70" con emittente Rai:

Il doppiaggio svizzero italico era il medesimo di quello presente in questi cofanetti DVD, che è lo stresso che ricordo di aver seguito io da bambino in tv?
Non credo proprio
Lo ipotizzo perché nelle 70 puntate delle due stagione ho trovato una chicca che immagino nessuno ricordasse più, che colloca il doppiaggio, almeno del 22esimo episodio della seconda stagione, dopo il 4 aprile 1978  ^_^

Ho trovato una seconda trasmissione del telefilm dal primo ottobre 1977 su "Telemontecarlo" (TMC), cosa che tornerebbe con i miei ricordi, ma anche in questo caso si tratterebbe, al massimo della prima stagione, non del 22esimo episodio della seconda stagione?
Perché?
Perché il nonno, incitando Herman, grida:
"VAI! GOLDRAKE VAI!"    ^_^


          


Queste sono le scoperte senza alcun reale valore che mi mandano in sollucchero   :]
Qui ci sarebbe da fare tutto un ragionamento, che va ben oltre le mie capacità, sul fatto che un bambino del post aprile 1978 guardasse un telefilm statunitense del 1966 in cui veniva citato un robottone giapponese del 1975.
Il massimo del massimo del fuori contesto   ^_^
C'è un altro aspetto che mi ha impressionato e che assolutamente non ricordavo, le parolacce inserite dall'adattamento italico in un telefilm per bambini/ragazzini!
Non saranno numericamente molte, ma sono sorprendenti per essere totalmente incongruenti con i dialoghi, parrebbero quasi uno scherzo dei doppiatori fatto di nascosto dalla produzione.
Ogni parolaccia si poteva sostituire con una parola normale che esprimesse il medesimo concetto, cioè quello che, tranne in una occasione (mi pare). è riportato nei sottotitoli.
Quello delle parolacce è un aspetto assai curioso che non troverà mai spiegazione, visto che siamo nel 2024 e probabilmente tutte le persone che si occuparono di quel doppiaggio non ci sono più...


mercoledì 16 agosto 2023

"Battaglie nella Galassia" (Battlestar Galactica) - film 1978


Qualche mese fa ho trovato in un negozietto il BD del film "Battlestar Galactica", da noi ai tempi conosciuto come "Battaglie nella Galassia, dato che il DVD pare sia introvabile mi sono rifugiato nella tecnologia più avanzata, anche se per un film del 1978 è abbastanza uno spreco. Il BD è di matrice anglosassone, come si può vedere dalle due copertine, ma ha anche la traccia audio italica, quindi a distanza di tanti anni l'ho potuto ri-apprezzare, più o meno  :]. 
E' già da parecchio che mi sono reso conto che questo film del 1978 è sostanzialmente sconosciuto alle nuove generazioni e ancor oggi poco citato, nonostante nei primi anni 2000 sia stata prodotta una serie tv remake, tra l'altro abbastanza bella, almeno fino a quando non vira verso trame religioso-messianiche...
In questi mesi ho recuperato un po' di materiale concernente il film del 1978, tra l'altro in italiano c'è poco, anche la stampa nostrana vi dedicò poco spazio, mentre in quella in lingua inglese è naturalmente spesso citato:





E' ormai risaputo che il film proiettato nei cinema italiani a fine 1978 era un montaggio dei primi tre episodi pilota della serie televisiva, ergo non paragonabile dal punto di vista del budget a "Guerre Stellari", ma io quando andai a vederlo al cinema Dal Verme di Milano non lo sapevo, infatti mi piacque lo stesso. C'erano le astronavi, le battaglie, le pistole laser e i stupendi robot Cyloni, cosa potevo volere di più?  ^_^
Il fatto curioso, anch'esso ormai stra-conosciuto, è che vedemmo il film di montaggio della serie tv a fine 1978 e la serie televisiva nello stesso periodo del 1982 su Canale 5, giusto quattro anni dopo!
Mentre "Guerre Stellari" riesce ancora a resistere al passare dei decenni, il povero "Battaglie nella Galassia", girato un po' al risparmio essendo una serie tv, è invecchiato maluccio, con punti di estremo imbarazzo  :]
Le ingenuità non nascono solo dal budget limitato di una serie televisiva, ma anche dalle scelte degli sceneggiatori, che, per esempio, decisero che un popolo partito dalla Terra migliaia di anni prima, avesse come lingua madre l'inglese... 
In base al film la Terra è il luogo da cui partirono coloro che colonizzarono altri pianeti e dove si cerca di tornare dopo l'olocausto posto in atto dai Cyloni.
Nella seconda serie televisiva i nostri eroi trovano finalmente il pianeta madre e il periodo è quello di fine anni 70 o primi anni 80, quindi è palese che dalla Terra erano partiti migliaia di anni prima, potevano mai scrivere in inglese?
In "Guerre Stellari", a parte il nome "Skywalker", non mi pare si vedano mai scritte in inglese, in questo George Lucas fu più attento e rese il film più coerente con un storia ambientata "tanto tempo fa in una galassia lontana".
In "Battaglie nella Galassia" ci sono scritte in alfabeto latino in inglese ovunque, sulle astronavi, sui pannelli elettronici, sui monitor, ma gli umani migrati dalla Terra migliaia di anni prima quale alfabeto usavano? Forse quello greco? Forse quello sumerico? Visto che i caschi dei piloti ricordano gli egizi, forse usavano i geroglifici? Di certo non l'inglese corrente   ^_^



Piccola precisazione inerente le immagini della recensione.
Il mio PC non ha il lettore BD, mentre il televisore che uso con il lettore BD non ha la possibilità di salvare immagini su una chiavetta, ergo ho dovuto scattare delle foto dello schermo televisivo, la cui resa è parecchio oscena, come si può vedere dalle due immagini sotto.
Ho quindi preferito usare un vecchio file della versione in inglese visibile su PC, che però è quella originale dei primi tre episodi pilota, che contengono tutte le scene che vennero sacrificate per il film, infatti dura 2 ore e 20 minuti.
Tranne in un paio di casi ho usato le stesse immagini presenti nel film del 1978, le due eccezioni nascono da delle curiosità.
Quando riguardo le scene iniziali del film mi emoziono ancora, le ricordo con piacere da quella prima visione cinematografica dell'autunno 1978.


Le immagini inziali dei pianeti extra galassia mi hanno ricordato quelle del film di Gamera, dei bei disegni:

L'incipit iniziale recita:
"C'è chi è convinto che la vita sia iniziata là fuori, dall'altro capo dell'universo, con tribù di umani che forse erano predecessori degli egizi o dei toltechi o dei maya, che forse sono stati gli architetti delle grandi piramidi, o delle civiltà perdute di Lemuria o Atlantide.
Alcuni credono che ci siano fratelli dell'uomo che ancora oggi lottano per la sopravvivenza lontano, tra le stelle."

sabato 15 luglio 2023

"Mobili Suite Gundam" ep. 15 "L'isola di Kukurs Doan" (1979) VS film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" (2022) - Attenzione contiene spoiler del film!


Questo post nasce un po' casualmente (più o meno in media con gli altri...) dalla lettura del saggio "Yoshiyuki Tomino & Gundam"  di Jacopo Mistè, dove ho riletto che Tomino vietò per le edizioni DVD/BR del mercato estero l'inserimento dell'episodio n° 15 dal titolo "L'isola di Kukurs Doan", infatti non presente nell'edizione Dynit del 2007 (circa a metà link). 
Mi è quindi sorta la curiosità di rivedere questa puntata tanto oscena da meritare di essere disconosciuta dal suo creatore, tutte le volte che l'avevo vista mi era piaciuta, ma magari mi era sfuggito qualcosa che motivasse l'abiura tominiana...
No, resta un bel episodio, con una bella trama e pure senza il finale in cui il personaggio positivo muore, quindi la fissa di Tomino proprio non la capisco.
Ma come ho fatto a vedere quel fantomatico quindicesimo episodio che ai tempi venne titolato "Una battaglia per Gundam"?
Grazie ai DVD pezzotti che qualche amico/amica (grazie Valentina) ti giravano nella seconda metà degli anni 2000, dove ovviamente la puntata numero 15 c'è ancora. 
A questo punto, però, ho voluto far un ulteriore passetto indietro, perché la versione DVD pezzotta non fu la prima che vidi, ma ci fu quella in VHS da registrazione televisiva, comprata ad una Cartoomics nel 2003(?) a 10 mila lire la cassetta. Tanta era la voglia di rivedere il Gundam, dopo la prima visione nel 1980, che si potevano investire anche 50 mila lire senza problemi, nonostante la qualità video ed audio fosse più che scarsa, ma piuttosto che niente, era meglio piuttosto  ^_^
Piccola digressione, l'introduzione del formato digitale spazzò via la gran parte di questi mercanti fieristici di VHS.
A questo punto ho scoperto che nel 2022 è stato prodotto un film che racconta nuovamente quella puntata 15 che a Tomino faceva così schifo, cioè  "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island". Ho visto il film sottotitolato in italiano e mi è piaciuto, grandemente rispettoso di quel plot del 1979, ma la cosa abbastanza assurda è che ho trovato il film pieno di illogicità, molte di più dell'episodio numero 15 del 1979!   ^_^
Questo post, dopo aver illustrato la 15esima puntata fantasma "Una battaglia per Gundam" alias  "L'isola di Kukurs Doan" del 1979, con commento della qualità delle VHS, recensirà il film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" del 2022 (quindi occhio al mega spoiler) con annesse annotazioni varie e raffronti tra le due opere.



Non solo ho tenuto le VHS del Gundam (e non solo quelle) registrate dalla televisione (sia comprate che mie registrazioni), ma tenni anche il foglietto stampato ed allegato dal venditore. Preciso che nel 2002 io non avevo ancora il computer, ergo nessuna connessione web e nessuna accesso ad informazioni di siti, potevo consultare solo libri e riviste.
In calce c'è il sito da cui venne stampato il foglio, non ho idea se collegato al venditore o meno, ho quindi cercato se il sito fosse ancora visitabile, ed esiste ancora:

Si nota che i titolisti italiani del 1980 considerassero indispensabile il nome "Gundam" nel titolo di numerosi episodi, forse avevano il dubbio che noi giovani telespettatori non fossimo in grado di capire cosa stessimo vedendo... 
Nella pagina con i primi 27 episodi la versione jappo tradotta in italiano riporta solo tre volte la presenza del nome "Gundam", nella colonna a destra con la titolazione nostrana saliamo a 11 titoli.

Questo è, invece, il menù artigianale bello e funzionale del terzo DVD pezzotto con video jappo ed audio italico che presenta l'episodio 15 con titolazione italica.
Si noti che per l'episodio 15 tra parentesi è riportato "Il disertore", come su Encirobot:

Bisognerebbe erigere un piccolo monumento a questi appassionati che tennero in vita gratuitamente il ricordo e le tracce audio (in alcuni casi poi sfruttate dalle aziende per editare i DVD/BR) di serie che per molti anni ancora non godettero di versioni ufficiali. 

domenica 11 giugno 2023

"Capitan Nice" - 3 DVD con i 15 episodi del telefilm


Il telefilm statunitense che per me rappresenta l'imprinting con le tv private locali è di sicuro Capitan Nice, di cui ho un ricordo veramente vintage, in quanto lo captavo sempre su emittenti con un segnale a dir poco disgraziato e, ovviamente, lo vidi sempre in bianco e nero.
La serie mi faceva scompisciare dal ridere e devo ammettere che a distanza di così tanti anni mi ha divertito di nuovo, con dei picchi nel nono episodio, complice anche una trama che si adatta all'attualità italica...
Per i pochissimi(!) che non conoscono Capitan Nice ricordo che è un telefilm comico su un supereroe casalingo, un specie di "Ralph Supermaxieroe" degli anni 60, in quanto fu prodotto nel 1967.
A differenza di Ralph, che riceve il costume con i superpoteri dagli "omini verdi" (cit. Bill Maxwell), Carter Nash, alias Capitan Nice (con la voce di Romano Malaspina!), crea in proprio la sua pozione, in quanto chimico di laboratorio della polizia scientifica, tipo una CSI del 1967   ^_^
Una volta si pensava che più il sapore di una medicina fosse stato cattivo più questa facesse bene, quindi la pozione inventata da Carter Nash, che lo trasforma in un supereroe, deve avere un sapore nauseabondo dalle smorfie che fa ogni volta che la ingurgita  :] 
Carter Nash è educato, timido, gentile, premuroso, e quando diviene un supereroe volante resta educato, timido, gentile e premuroso, direi che nelle 15 puntate della serie praticamente non esercita alcuna violenza sui vari delinquenti che assicura alla legge. Mi pare che non tiri mai nemmeno un pugno ai cattivi, il massimo dell'aggressività è bloccare il malvivente e respingere i proiettili con il torace ben all'infuori.
Una prima caratteristica comune con Ralph Supermaxieroe è il modo di volare, abbastanza impreciso, con traiettorie poco lineari ed atterraggi spesso non di precisione.
Mentre Ralph ha nell'agente dell'FBI Bill Maxwell il suo socio ed aiutante, Carter si appoggia ad una donna, la signora Nash, cioè la madre, che oltre ad avergli confezionato il costume, a stirarglielo e cucirglielo, lo assiste nelle indagini e nella cattura dei cattivi.
La signora Nash è una madre abbastanza possessiva, abituata a comandare a bacchetta il figlio, che si può considerare un vero "mammone", visto che in una America di fine anni 60 viveva ancora a casa con i genitori, nonostante non fosse più uno studentello. Probabilmente ai tempi, nel contesto sociale statunitense, questo rappresentava già un aspetto comico, oggi la dinamica non sembra così anomala.
Gli altri personaggi fissi del cast sono:
il trafficone (un simil De Luca...) sindaco Finney della città di Megalopoli (nessun nesso con la Fiamma di Megaloman), che è il fratello della signora Nash e quindi lo zio di Carter (assunzione per nepotismo);
l'inetto capo della polizia Segal, che funge da spalla comica per il sindaco; 
l'avvenente ed un tantino allupata sergente Candy Kane, che ha una cotta per Carter;
l'unico altro personaggio che si vede due volte nelle 15 puntate è il veggente Medula.

Ah! Dimenticavo il fondamentale signor Nash!
Il padre di Carter e marito della signora Nash è unico, nei 15 episodi è sempre immortalato mentre legge un quotidiano o altro, in pratica non lo si vede mai in faccia, nonostante ciò qualche battuta la recita, ma, soprattutto, prende parte all'azione!   ^_^
https://dai.ly/k2aKk2woElJC67zcr9F
https://dai.ly/k2aKk2woElJC67zc
https://dai.ly/k2aKk2woElJC67zcr

Scrivevo che considero questo telefilm facente parte della mia categoria di quelli vintage, in quanto l'ho rivisto in questa occasione a distanza di più di 40 anni, ma a farmelo considerare veramente vintage è stata la qualità audio e video dei DVD. 
In questi decenni ho visto DVD pezzotti di cartoni animati giapponesi (che non erano disponibili in versioni originale) con una qualità eccelsa di certo non paragonabile a questi DVD (a tiratura limitata!) messi in vendita dalla "Mosaico Media srl"... l'appassionato di anime mixava il video originale giapponese di ottima qualità con l'audio storico italiano, cercando di sistemare i punti che non si sentivano bene. L'azienda che ha messo in vendita questi tre DVD non lo ha fatto...
Direi che per questi tre DVD di Capitan Nice non solo l'audio venne recuperato da qualche registrazione televisiva di un fan (magari scaricati dal web!), ma la traccia video non è quella della sorgente statunitense originaria, ma anch'essa una registrazione televisiva amatoriale!   ^_^
Superfluo specificare che i DVD non contengono né c'è la traccia audio in inglese né i sottotitoli in italiano.
Sono rimasto basito nel vedere i difetti del comparto audio e video, e mentre per l'audio ci possono essere delle attenuanti, in quanto se la traccia audio originale in italiano disponibile è solo quella, non ci si può far molto, per il video la cosa è nel contempo imbarazzante ed emozionante, perché mi è veramente parso di tornare alla fine del 1978 e rivedere la serie trasmessa da qualche tv locale privata milanese, con la differenza che stavolta l'ho vista a colori!   :]
Anche dal video inserito qui sopra si può notare la distorsione nella parte inferiore, che di norma si presenta dal riversamento amatoriale di nastri magnetici, la qualità scarsa dei colori e la nitidezza non nitida, ma rispetto a quelli qui sotto il primo è in FULL HD!   ^_^

Edit del 14 giugno 2023:
noto che 3 dei 4 brevi video caricati su Yuotube, che mostravano la scarsa qualità del comparto audio e video dei DVD, sono stati bloccati dopo alcuni giorni dal caricamento.
A parte il livello di ridicolo nel bloccare tre video con degli spezzoni di uno sconosciuto telefilm del 1967, lasciando il quarto... rimuoverò tutti i video, nel frattempo dovrò cercarmi un altro luogo dove caricarli, ma non saprei dove...


         Video bloccato da Youtube


Questo filmato riguarda l'audio, è del solo secondo episodio, ma ne avrei potuti inserire tanti altri. Come dicevo sopra, se questa è l'unica traccia audio del doppiaggio italiano dell'epoca non ci si può far molto, bisogna accontentarsi, non solo salta l'audio più volte, ma al minuto 1 e 31 secondi e al minuto 1 e 41 secondi  si può ascoltare il classico rumore che si creava quando era presente una interferenza da telefonino. Quindi una anomalia audio creatasi in fase di registrazione televisiva o in fase di riversamento video, non ai tempi.
Anche in questo spezzone che si concentra sui difetti audio non mancano quelli video, ma ne ho selezionati di meglio, anzi, di peggio  ^_^

mercoledì 19 aprile 2023

"Uchu Kaiju Gamera" - "Gamera: Super Monster" (1980)


A forza di fare ricerche sul web capita di incocciare in risultati inaspettati e talvolta, se si tratta di produzioni nipponiche anni 70/80, incredibilmente trash, quindi di alto valore intrinseco   ^_^
Sinceramente non ricordo più quale sia stato il percorso o la causa che questa volta mi ha fatto entrare in contatto con il film di "Uchu Kaiju Gamera" del 1980, ma spulciando a posteriore nella mia saggistica ne avevo già letto, non effettuando colpevolmente una ricerca più approfondita in seguito a quelle righe.
In fondo al post inserisco le recensioni del film disponibili su carta.
Questa seconda volta in cui sono incappato nell'ultimo film di Gamera dell'era Showa, mi sono voluto sincerare con in prima persona di quanto tipicamente jappo fosse questo film. Purtroppo codesto capolavoro della filmografia mondiale in Italia è inedito, quindi ci si deve accontentare della sottotitolazione in inglese, ma visti i dialoghi non particolarmente complessi, pure uno con il mio livello di inglese è riuscito ad apprezzarlo.
Prima di fare un tuffo nelle caleidoscopiche ed anche un po' allucinogene immagini del film, è importante precisare che questo è un mega film di montaggio, in cui Gamera ricombatte i precedenti kaiju che aveva già sconfitto nei seguenti lungometraggi:

Per anni ho fatto dell'ironia sui film di montaggio di matrice nostrana delle serie di animazione giapponese, e poi man mano scopro che gli inventori di questa prassi furono i giapponesi stessi!   ^_^
Ma perché sono rimasto affascinato da questo film di Gamera?


            


Perché ho visto questo incipit, che riesce ad essere nel contempo la summa del risparmio sui costi di produzione, con l'introduzione ripresa su delle belle illustrazioni, ma senza alcun effetto speciale, inoltre vediamo la scopiazzatura della prima scena di "Guerre Stellari"  ^_^
Non solo la scena dell'incrociatore dell'Impero visto scorrere dal basso è identica, ma anche la musica si ispira alla colonna di John Williams.
Poi, di colpo, primo piano di un gatto!
STUPENDO!    ^_^

Il budget del film doveva essere così basso che, oltre a riciclare tutti i combattimenti di Gamera, e quindi mostrando ad un occhio esperto diverse versioni del costume di Gamera, il numero degli attori scritturati ammonta a ben sei!
Il bello è che di questi sei attori alcuni quasi non parlano, quindi, alla fine, ci sono tre attori protagonisti e tre comparse.
Inoltre le location del film si possono contare in circa quattro o cinque:
il parco giochi; il Pet Shop; la casa del bambino, il tetto parcheggio; una spiaggia.

Il film mi ha colpito anche perché sono presenti alcune scene animate di un paio di anime molto famosi, non me lo aspettavo assolutamente   ;)

Non c'è dubbio che le tavole illustrate siano belle, ma usarla in un film live, limitandosi a far scorrere la cinepresa su di esse allo scopo di dare un minimo effetto di movimento, è veramente allucinante, anzi, allucinogeno   ^_^

domenica 5 marzo 2023

"Baldios the complete edition" - Box DVD "Yamato Video"


A differenza delle ultime serie in DVD che ho recensito, quella del Baldios l'avevo già rivista molti anni fa da adulto, avendo comprato le VHS sempre "Yamato Video", mi mancava, però, il film, che pensavo avrebbe concluso la serie.
Come sempre eviterò una recensione della trama, abbastanza nota, ma mi limiterò ai fattori che più mi avevano ed hanno colpito rivedendo la serie da grande. Eviterò valutazioni sul comparto audio/video, sia perché non ne ho le competenze tecniche, sia perché trovo assurdo pretendere il super mega HD in una serie TV prodotta al risparmio (neppure terminata...) e che da ragazzino vidi in bianco e nero su un pessimo televisore a tubo catodico che spesso aveva una ricezione disturbata dell'emittente privata.
Detto ciò, almeno il booklet deve combaciare con i menù dei dischi... come è capitato per il cofanetto DVD de "Le nuove avventure di Pinocchio", sempre made in "Yamato Video", un paio di DVD hanno la sequenza degli episodio non corretta rispetto al booklet (o viceversa).
Non siamo al livello di caos del cofanetto DVD di Pinocchio, però parrebbe che alla "Yamato Video" abbiano qualche (grosso) problema su questo aspetto di editing del prodotto. Ci torno più sotto.
Altro aspetto che mi ha deluso è l'assenza di sottotitoli fedeli ai dialoghi, comprendo che abbiano un costo, ma rivedere una serie doppiata spesso approssimativamente negli anni 70/80, senza dei sottotitoli che ti facciano capire realmente quali fossero i dialoghi, è ormai un minus inaccettabile.
Si vede che sia la Dynit che la "Yamato Video", invece, non la pensano nel mio medesimo modo.
Infine mi ha deluso moltissimo il film, ovviamente non per responsabilità della "Yamato Video", che pensavo proseguisse da dove si era interrotta la serie e mostrasse il finale, mentre si tratta di una riproposizione modificata della serie stessa.
Tra le curiosità che mi sono annotato ci sono i numerosi giudizi negativi subiti da Afrodia in quanto donna. Teoricamente la si sarebbe potuta criticare per gli indicibili massacri perpetrati oppure per i fallimenti da comandante in capo, cosa che pur avviene, ma sempre in quanto donna, non in quanto pessimo comandante. Non è solo Afrodia, però, a subire questo costante giudizio negativo in base al sesso, ma tutte le donne della serie, considerate non adatte al comando, alla guerra o alla vita militare.
Avrei trovato interessante capire se queste valutazioni sessiste erano presenti anche nei dialoghi originali giapponesi, ma essendo i sottotitoli la mera riproposizione del parlato italiano, mi resterà il dubbio...
Altro aspetto degno di nota è la contraddizione palese di un Marin che a sua insaputa torna indietro nel tempo di 200 anni, vivendo la sua vicenda sul suo stesso pianeta S1 ma che si chiama Terra, essendo delle volte completamente ignorante della storia di S1 antecedente i 200 anni, cioè la storia del pianeta Terra, e delle altre volte rendendosi conto di argomenti storici/religiosi che già conosceva, ma senza riuscire a capire che non possono essere delle mere coincidenze.
Se io finissi sul pianeta Arret (Terra al contrario) e iniziassi a leggere nella storia del pianeta, per esempio, della Genesi nella Bibbia, mi porrei dei quesiti. Marin non va mai oltre a dei dubbi momentanei.
Possibile che Marin durante i 34 episodi non abbia mai sfogliato un libro su vicende storiche della Terra?
Possibile che su S1 non si studiasse la storia di 200, 500 o 1000 anni prima?
Possibile che su S1 non si studiasse la musica barocca?
Ci sono poi i punti della trama che risultano inverosimili o ridicoli a causa dell'adattamento italico, ma c'è un singolo aspetto di cui mi sono reso conto solo durante questa visione, nonostante la scena della trasformazione in Baldios l'avessi vista centinaia di volte...


La cabina del Pulser Burn, in cui è allocato il pilota Marin, durante la trasformazione in Baldios finisce in una posizione che rende impossibile pilotare il robot senza perdere i sensi... cioè Marin, una volta che il Baldios è trasformato ed in posizione eretta, si ritrova a testa in giù e con il viso dal lato opposto rispetto alla parte anteriore del robot!


Ma come accidenti si può pilotare un robot da combattimento a testa in giù e con le chiappe verso il nemico?!   O_O

venerdì 27 gennaio 2023

"Astrorobot Blocker Corps IV" - Box DVD Dynit


Nel ricercare la data di messa in commercio da parte della Dynit di questo box da 6 DVD degli Astrorobot ho scoperto che è del giugno 2022!
Io ero convinto, visto il prezzo non esagerato a cui lo avevo trovato, che fosse abbastanza vetusto, ed invece ha poco più di un anno. Evidentemente la versione con box unico da 6 DVD è quella che la Dynit considera ultimativa per suggere qualche altro euro a chi, come me, ancora non l'aveva comprata.
Alla luce di ciò, taluni pecche che ho riscontrato, sono ancora più gravi, ovviamente dal mio punto di vista.
Come sempre non è mia intenzione muovere critiche al comparto video ed audio, trovo assurdo pretendere super mega HD per prodotti pensati e prodotti al risparmio negli anni 70... però la Dynit uno sforzo per rendere più fruibile una serie di certo non memorabile come questa poteva anche farlo.
Da bambino gli Astrorobot non mi garbavano, bellissima la sigla italiana, praticamente fine, ma sul poco appeal che per me aveva questa serie ci torno poco più sotto. Stante che non l'ho ricomprata per mero piacere, perché un adulto è curioso di rivedersi 38 episodi come questi?
Ovviamente per capire come si evolve la trama e come termina, ma per poter far ciò al meglio sono indispensabili dei sottotitoli fedeli al parlato originale nipponico.
La Dynit non ha pensato ad inserirli, neppure in questa sua versione del giugno 2022.
In alcuni casi nei sottotitoli sono presenti delle correzioni rispetto al parlato, quando venne effettuato un taglio ed è presente solo il giapponese, ma per il resto praticamente tutti i dialoghi sono riportati identici nei sottotitoli.
L'altra possibilità è che nel 1980 gli adattatori furono totalmente fedeli ai dialoghi originali, nel qual caso mi scuserei con la Dynit   ^_^
Comprendo il problema dei costi, ma non ha senso rivedere da adulto una serie con dialoghi a caso, come capitava sovente venissero confezionati in fase di adattamento.
Chissà quanto sarebbe stato l'aggravio sul costo finale del box nel caso fossero stati inseriti dei sottotitolo fedeli all'originale. Spesso si sentono critiche verso la "Yamato Video", critiche legittime e spesso condivisibili, ma la più quotata Dynit non è che poi faccia meglio...
Altro aspetto, che potrà sembrare di poco conto, è che nel booklet non è stato inserito l'elenco degli episodi... non che pretendessi la sinossi di ogni puntata, ma almeno sapere i titoli e magari in quale DVD fosse inserito un singolo episodio...
Boh... è vero che esistono Wikipedia o Encirobot, ma io i soldini li ho pagati alla Dynit...


Oltre alla sigla italiana c'erano due aspetti che mi piacevano un sacco, e che ho ricordato visionando la serie: i nomi dei 4 robot, ma anche delle loro armi.

Tutti i nomi delle armi erano belle, tranne quelli delle configurazioni d'attacco in gruppo, ma un paio erano e sono stupendi, entrambe di "Tempesta Spaziale", erano "Mazza Ferrata Nucleare" e, soprattutto, il bellissimo "Katiuscia Termoionica"!
Si capisce che gli adattatori della serie erano di una generazione cresciuta a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, e quindi di nomi di armamenti ne avevano sentiti un sacco, forse qualcuno di questi riaffiorò nel momento di rinominare le armi degli Astrorobot.
Grazie ad Encirobot scopro che il nome originale di "Mazza Ferrata Nucleare" era "Pulder Chuck" e quello di "Katiuscia Termoionica" era "Gator Spin", magari in giapponese suonano bene, ne dubito, ma mai quanto i nostri nomi!

Perché non mi piacevano gli Astrorobot?
Probabilmente, dopo una prima abbuffata in cui guardavi veramente tutto per la novità che questi cartoni nipponici rappresentavano, iniziava ad affiorare un minimo spirito critico, e quando vedevi i mostri dei Moguru, anni luce distanti dalla bellezza di quelli contro cui combatteva il Grande Mazinga, era arduo appassionarsi.
Ti capitava, poi, la scenetta del balletto degli atlantidei, mi vergognavo io per loro... ma qualcuno può solo immaginare Ikima, Amaso e Mimashi rendersi ridicoli in quella maniera?
La regina Himica li avrebbe inceneriti dopo mezzo secondo... 
Gli eroi di una serie robotica vivevano in simbiosi con i loro acerrimi nemici, che qualche volta potevano anche non esserlo del tutto, ma se i nemici sono ridicoli, quale valutazione puoi fare sugli eroi? 

Come al solito ho salvato per i posteri qualche scena che mi è parsa più assurda di altre, ho cercato di limitarmi, perché il materiale non sarebbe mancato.

domenica 6 novembre 2022

"Le nuove avventure di Pinocchio" - Box DVD "Yamato Video"


Circa un anno fa è uscito il cofanetto DVD del Pinocchio della Tatsunoko, di cui, a dire la verità, a parte la bella sigla italica, nulla ricordavo. Lo seguivo, ma evidentemente non come altre serie, perché mi sono reso conto che guardando le 52 puntate non c'è stato un singolo fatto che mi rammentassi.
In particolare ho scoperto che gran parte degli episodi non sono autoconclusivi, come erroneamente credevo, anzi, c'è un doppio filone narrativo molto lungo. Il primo da quando Geppetto cerca fino in Africa il suo burattino che era stato rapito da Mangiafuoco, in seguito è Geppetto che viene fatto prigioniero e Pinocchio cerca di liberarlo fino alla fine della serie.
Ero molto curioso di (ri?)vedere questa serie, ma avevo il forte timore che potesse deludermi come trama, invece è stata una sorpresa positivissima.
"Le nuove avventure di Pinocchio" sono l'ennesima prova che gli adulti, che condannava sulla carta stampata e in televisione l'animazione seriale nipponica, non si prendevano la briga di seguirla con un minimo di serietà.
Stante qualche ingenuità sulla trama, ma che potrebbe essere data dal doppiaggio italico, per il resto la serie è avventurosa, formativa e fantasiosa!
Gli sceneggiatori della Tatsunoko, oltre a mantenere il valore formativo della storia di Pinocchio, cioè se vuoi diventare un bambino ti devi impegnare (studiare, essere corretto, non fare casini...), inserirono praticamente tutto: 
la magia, brevi spiegazioni sulla natura, l'avventura, i mostri, i demoni, una spruzzata di folklore nipponico(!), la guerra, la corruzione, la speculazione edilizia, l'inquinamento, la religione e pure la fantascienza!
Qualsiasi fan dell'animazione nipponica anni 70 dovrebbe guardarla con attenzione.
C'è solo un modo per descrivere il Pinocchio che ci mostra la Tatsunoko fin dai primi episodi e per gran parte della serie: una vera merda umana... cioè... una merda lignea   ^_^

Pur essendo solo un burattino ha tutti i difetti dei bambini umani, è svogliato, scansafatiche, bugiardo, piagnucoloso, egoista, spesso cattivo, ma con il proseguire della storia migliora, seppur molto poco alla volta, ricadendo sovente in errore.
Fin Geppetto, esasperato dai disastri e morti che il suo burattino causa, in alcuni momenti si dispiace di averlo creato.
Una caratteristica/potere che la Tatsunoko ha conferito al suo Pinocchio è quella di fungere da medium tra il mondo degli umani ed il mondo animale, vegetale e degli spiriti. In pratica il Pinocchio della Tatsunoko comprende il linguaggio degli animali, ma anche quello dei vegetali e riesce a combattere i demoni che lo avvicinano in maniera più efficace degli umani.
Numerosi i personaggi di contorno, alcuni aggiunti dalla Tatsunoko, come il topino e la gatta Nora. Ovviamente c'è la volpe, mentre il gatto, seppure in italiano viene lo stesso chiamato gatto, è una donnola/puzzola.
E' interessante il rapporto di Pinocchio con il topino, la volpe e il gatto/donnola/puzzola, in quanto all'inizio della serie e per molti episodi i secondi cercano addirittura di uccidere il burattino, in seguito si aiuteranno come veri amici.
Dopo aver illustrato il box DVD, inserisco come sempre delle immagini di alcuni momenti della serie che mi hanno colpito.

La pecca più grossa di questa edizione non è la mancanza della sigla italiana, su cui si può anche soprassedere (la si può ascoltare su Youtube tutte le volte che si vuole), ma l'assenza di sottotitoli in italiano fedeli ai dialoghi nipponici. Questa enorme mancanza non permette di comprendere di quale entità furono gli adattamenti italici. Comprendo bene che un titolo come questo non possa ambire a grandi vendite, ma pensavo che la "Yamato Video" avesse fatto sua questa necessità dell'appassionato italico che, se compra una serie di nicchia come questa ,è anche per poter apprezzare certe sfumature.

Oltre a questa mancanza di base, i primi due DVD contengono dei gravissimi errori, presenti anche nel booklet allegato, un bug da veri principianti del settore, che non mi sarei mai aspettato nel 2021/22 in un box DVD da 60 euro...

In pratica dal quinto al nono episodio la sequenza delle puntate, le immagini sul menù DVD, i titoli sul menù DVD, le immagini sul booklet, i titoli sul booklet e la trama sul booklet sono completamente a caso... impossibile raccapezzarcisi...
Mi sono distrutto l'unico neurone che avevo per cercare di mettere ordine nel caos totale compiuto dalla "Yamato Video"...
Ho elaborato due immagini con spiegazioni degli errori presenti sia nel booklet che nei primi due DVD, compresi i menù.
Mentre stavo guardando la serie, arrivato al quinto episodio, sono andato nel pallone, non capivo cosa stavo vedendo, anche perché due di queste cinque puntate sono sequenziali, per fortuna, pur in ordine errato, non sono state messe separate o invertite... 
Qui sopra evidenzio gli errori del booklet, facendo riferimento alla sequenza degli episodi presenti su Wikipedia, che immagino sia corretta, e anche se non lo fosse, resterebbe il totale caos di come sono illustrate le puntate dalla 5° alla 9°.
Una persona consulta il booklet è ottiene delle informazioni:
il titolo della puntata, il numero dell'episodio, le immagini corrispondenti a quella puntata, la trama dell'episodio.

Basta vedere l'immagine sopra per capire il numero di errori commessi.


Ovviamente non è finita...
Anche il primo e il secondo DVD sono totalmente incasinati tra la puntata n° 5 e la puntata n° 9...
Qui sopra ho inserito i menù dei primo e secondo DVD concernenti gli episodi incriminati.
In nero ho messo l'ordine corretto e i titoli corretti (presi da Wikipedia), in rosso la sequenza con i titoli dei due DVD, in azzurro la corrispondenza corretta delle immagini del DVD.
Io non so bene cosa sia capitato alla "Yamato Video", un terremoto? Le cavallette? Il Covid? Putin?
Resta il fatto che quando ho comprato il box DVD della "Yamato Video" nel negozio della "Yamato Video" nessuno mi ha avvertito del grave bug al momento del pagamento... ho pagato a prezzo intero un prodotto fallato...
Avrei apprezzato anche solo un adesivo sulla confezione con l'avvertimento degli errori presenti e magari (magari) delle scuse.
Tutti si sbaglia, magari l'errore non è neppure ascrivibile alla "Yamato Video", ma sulla confezione c'è scritto "Yamato Video" e l'ho comprato alla "Yamato Video".
La prossima volta che ci vado farò presente...