TITOLO: Mecha giapponesi, tra storia e politica
AUTORE: Massimiliano Italiano
CASA EDITRICE: Comics Passerino Editore
PAGINE: 330
COSTO: 20€
ANNO: 2026
FORMATO: 20 cm X 13 cm
REPELIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9791224733164
Saggio interessante, arduo da recuperare (ringrazio Massimo Nicora che lo ha trovato sul male Amazon, "Feltrinelli" non ci riusciva...).
Parto subito con un pochino di antipatia :]
Lo scritto soffre molto di refusi, inoltre tutte le citazioni in lingua straniera non sono state tradotte (grazie), questo ha causato qualche difficoltà personale a comprendere alcune sua parti, in particolare quelle introduttive ad ogni capitolo, che mi son parse un po' caotiche. Mentre le parti più specifiche sulle serie analizzate, al netto dei refusi e delle citazioni non tradotte, restano interessanti (si possono condividere o meno, ma restano interessanti).
Ovviamente, essendo un saggio che tratta (quasi sempre) anime robotici e storia o fatti politici, bisognerebbe conoscere sempre le tematiche trattate.
Per conto mio, sulla parte storico-politico quasi sempre avevo delle nozioni almeno minime, mentre non sempre ho visto gli anime analizzati.
Ho notato che alcune serie, che avrebbero potuto dare numerosi spunti, non sono state trattate, una per tutte "Daltanious".
C'è poi il discorso, ma vale per tanti saggi e per il web, di prendere un singolo aspetto, dialogo o disegno di un anime degli anni 60/70/primi anni 80 e farlo assurgere a chissà quale significato, quando, probabilmente, gli autori e disegnatori originali lo misero lì senza neppure pensarci troppo (mia opinione).
Ammetto che all'inizio della lettura ero divenuto un po' diffidente, specialmente quando nell'introduzione a pagina 12 ho letto la seguente affermazione:
"Il prof, Tagliapietra, docente di Storia della Filosofia, a proposito di "Wall E" ci dice che con il capolavoro di Miyazaki <<si racconta di un'umanità che viene restituita alla sua naturalità tramite la presa di coscienza di una macchina: paradossalmente i robot diventano più umani di noi>>"
"Il prof, Tagliapietra, docente di Storia della Filosofia, a proposito di "Wall E" ci dice che con il capolavoro di Miyazaki <<si racconta di un'umanità che viene restituita alla sua naturalità tramite la presa di coscienza di una macchina: paradossalmente i robot diventano più umani di noi>>"
Miyazaki?!
Immagino un altro refuso...
Eppure il saggio è molto meticoloso nelle note, nelle citazioni di altri saggisti e nella bibliografia, quindi si capisce subito che non è stato scritto in mezza giornata, ma dietro c'è un impegno di lunga durata.
Nel primo capitolo sono trattati titoli manga fino ai primi anni 30 del 900, pre guerra del Pacifico, e qualche corto animato (ovviamente l'animazione era inferiore di numero rispetto ai fumetti) a tema militare e propagandistico.
Il secondo capitolo prosegue dagli anni 30 in poi fino a tutta la guerra ed oltre, sempre sul versante militare e propagandistico, per promuovere e poi sostenere la guerra, infine perredimere la nazione.
Molto interessanti le considerazioni sul film d'animazione "Armies of World" del 1932, che ebbe lo scopo di sottostimare i numeri dell'esercito nipponico e sovrastimare gli altri eserciti (in particolare URSS e Cina) per giustificare i riarmo. Tabelle esplicative molto chiare.
In pratica il Giappone era mostrato accerchiato da potenziali nemici più aggressivi.
Sono fatte varie considerazioni tra l'impostazione di questo cortometraggio e quello che vedremo negli anime robotici anni 70. Per esempio "Armies of World" mostra come il Giappone abbia laboratori per la guerra chimica solo per produrre maschere antigas, quindi a scopo difensivo, a differenza della altre nazioni che producevano armi, e negli anime robotici la base scientifica del robottone era, ugualmente, solo a scopo difensivo.
Tocca a "Tetsujin 28", prima serie robotica post guerra del pacifico, tutte interessanti i parallelismi storici effettuati.
Il successivo paragrafo è su "Daikengo" e l'imperialismo e il colonialismo (i cattivi dell'anime si chiamano "Magellani" e "Roboleon"), in particolare quello spagnolo nelle Filippine. Conosco la serie, ma non sono ferrato sul colonialismo spagnolo nelle Filippine.
La successiva serie è "Layzner", che non conosco, mentre nella "Guerra Fredda", che è la tematica associata all'anime, sarei stato ferrato.
L'ultimo argomento trattato nel secondo capitolo sono la prima e seconda guerra del Golfo con la serie robotica "Gasaraki". Sulle due guerre del Golfo son informativamente coperto, ma di "Gasaraki" vidi solo il primo episodio su "MTV" durante la famosa "Anime Night".


























