TITOLO: L'universo di Hayao Miyazaki - Ispirazioni, influenze e magia dei suoi capolavori
AUTORE: Nicolas Rapold
CASA EDITRICE: Apogeo
PAGINE: 223
COSTO: 28
ANNO: 2026
FORMATO: 26 cm X 22 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788850339686
Che tipo di libro/volume è questo?
Molto bello materialmente, copertina rigida e grande formato.
A chi è indirizzato?
Secondo me potrebbe essere un bel regalo per una persona interessata, ma non informata, riguardo al mondo di Miyazaki.
Non è un libro per qualcuno che vuole apprendere qualcosa di più rispetto ai saggi più seri pubblicati in Italia fino ad oggi.
L'approfondimento è scarsino a causa della moltitudine di immagini, chi (per sua sfortuna) legge questo blog è a conoscenza della mia allergia ai libri strapieni di immagini.
Se voglio tante immagini di un regista, autore o di una serie/film specifico, mi compro un art book, non un teorico saggio.
Delle 223 pagine totali, ben 112 pagine contengo solo immagini a pagina piena, cioè zero scritto, a cui vanno aggiunte altre moltitudini di immagini piccole e medie.
In pratica, su 223 pagine totali del volume, solo circa 60 (son stato largo) sono di scritto, tenendo conto che il libro è (sarebbe) impaginato con tre colonne a pagina.
Ogni capitolo contiene quattro paragrafi che dovrebbero illustrare quella specifica tematica, ma qualche volta è lo stesso autore ad essere andato, a mio avviso, un po' OT.
Oppure in fase di traduzione c'è stato qualche fraintendimento o qualche refuso di troppo.
Ultima opzione, ma non da escludere a priori, io non ho capito bene cosa intendesse trattare l'autore in alcuni capitoli :]
L'autore è il critico cinematografico statunitense Nicolas Rapold e nella sua introduzione racconta che quando vide il primo film di Miyazaki, volle poi vederli tutti, ma quindi, quando vide il primo film? Data? Quale film? Era appena stato prodotto? Lo vide anni dopo?
Perché se vide come primo film il primo film di Miyazaki in assoluto (Il castello di Cagliostro), non poté poi vederli tutti, perché non esistevano... quindi, quando Nicolas Rapold scoprì i film di Hayao Miyazaki?
Mistero ^_^
Il dubbio è che il critico cinematografico, quindi di certo un esperto del settore, abbia scoperto l'autore nipponico un po' in ritardo rispetto alla media, e da quel momento ne sia diventato un esperto.
Mi sorge il dubbio di veder replicarsi ciò che ho letto nei due libri del duo Michael Leader e Jake Cunningham:
Cioè uno dei due giovani autori di cui sopra, manco conosceva lo "Studio Ghibli" finché l'altro non gli fece vedere qualche film, e poi io mi son ritrovato a leggere il duo di esperti, io che ho iniziato a vedere i film di Miyazaki e Takahata fin da bambino, pur non sapendo chi loro fossero...
Non sono riuscito neppure a capire che età abbia Nicolas Rapold, così, tanto per capire da quando la sua grande passione per Miyazaki sia nata e quanto lui l'abbia interiorizzata così tanto da scrivere questo volume.
La domanda a cui il libro vuol rispondere è: cosa serve per creare i mondi di Miyazaki?
Chi leggerà il libro potrà valutare se l'autore abbia risposto alla sua stessa domanda.
Essendo una traduzione di un libro non italico, non vi si ritroverà mai accenni alla trasmissione, proiezione e pubblicazione di materiale italiano, inoltre in lingua anglosassone molte opere di Miyazaki sono giunte dopo che in Italia oppure ancora mancano. Quindi la visione dell'autore non può essere pari alla nostra.
Qui sotto metto un paio di scan per mostrare quanto sia sacrificato lo scritto.



























