TITOLO: La Bibbia dei manga
AUTORE: Helen McCarthy
CASA EDITRICE: Gribaudo
PAGINE: 320
COSTO: 25
ANNO: 2026
FORMATO: 21 cm X 17 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788858056455
Quando sarò l'Imperatore della Terra, anzi, dell'universo, proclamerò quei 10/20 mila semplici editti con pene esiziali per ristabilire un minimo di rispetto reciproco, tra queste il divieto di titolare la saggistica con termini tipo "Guida definitiva", "Dizionario" oppure "Bibbia"...
Se mi usi "Bibbia", devi metterci dentro tutto e non ci deve essere neppure manco mezzo errore.
Ed è possibile essere così tanto esaustivi in sole 320 pagine, se poi di queste ben 140(!!!) sono occupate da solo immagini e non contengono scritto?
A queste vanno aggiunte circa altre 25 pagine senza scritto, sommando le pagine con immagini che ne occupano una parte.
In totale su 320 pagine totali, quelle che occupano scritto sono circa 165, è possibile identificare un tale volume come una "Bibbia"?
Al massimo lo usi per il catechismo...
Il libro ha una bella copertina rigida, è anche di pregio, ma vedere che solo il 50% circa delle pagine contengono i caratteri di scrittura, che è il motivo primario che spinge il lettore a comprarlo, ha poco senso, specialmente se il volume lo si spaccia per "Bibbia".
Mia opinione.
Non mancano i refusi, talvolta ho avuto l'impressione che nel filo logico del discorso mancasse qualcosa, poi sarò io che, come mi scrivono taluni qui sul blog, manco di comprensione del testo scritto ^_^
Forse qualche problema in fase di traduzione, che ha reso lo scritto meno comprensibile rispetto all'originale?
La "Bibbia" è stata pubblicata in inglese nel 2026, e già resa disponibile in Italia in questo mese di marzo, quindi è freschissima di stampa.
Essendo un libro di matrice anglosassone, tratta il tutto dal loro punto di vista, ogni tanto tra parentesi sono presenti i titoli delle edizioni italiche.
Per l'autrice l'Italia è pressoché assente (4 o 5 brevi citazioni), oltre alla sua patria e agli Usa, sono prese in considerazione la Francia e qualche altra nazione, la nostra penisola è quasi ignorata.
Per esempio a pagina 16 si cita la Francia come prova del grande successo televisivo di Goldorak nel 1978 e di Candy Candy, che si sviluppò anche nel mercato editoriale.
Nonostante Goldrake venne trasmesso prima in Italia che in Francia, ed il successo del primo anime chiaramente nipponico avvenne prima che in Francia, e in Italia vennero importati più anime rispetto a qualsiasi altra nazione del mondo extra Giappone, su questo versante l'autrice ci ignora.
Nessuna citazione per i manga originali de "Il Grande Mazinga" e "Candy Candy" pubblicati con accordi diretti con le case editrici nipponiche:
Secondo me o non tocchi proprio l'argomento "successo di anime e manga in Europa" oppure, se lo fai, non puoi non portare ad esempio quello che è accaduto in Italia, dove, in poco più di cinque anni, abbiamo trasmesso quasi tutti gli anime prodotti in Giappone in 20/30 anni.
A fine post, come sempre, inserisco il sommario del libro, che rende abbastanza bene i suoi contenuti.
La McCarthy fu una delle due autrici de "The Anime Encyclopedia", quindi le informazioni che riporta saranno di certo tutte corrette (specialmente sul versante anglofono), ma nel totale lo scritto mi è parso una somma di titoli, non sempre organizzati in maniera cronologica e non sempre in maniera esaustiva.
Ho trovato più interessante l'inizio del nono capitolo sul fandom nipponico, il "Comic Market", etc., ma è sempre tutto molto breve.
Il decimo capitolo su concentra sul media mix, citando molto Marc Steinberg.
Un pregio è che arriva a trattare fino all'attualità, ma, magari, se avessero sfruttato tutte le 320 pagine del libro, avrebbero potuto farlo più esaurientemente.

Di tutti i libri/saggi che mi son permesso di criticare per il numero strabordante di immagini presenti al suo interno (lo faccio sempre), questo è anche l'unico che mostra pagine con citazioni a tutta pagina, come quella della pagina di destra, con a sinistra pure un'immagine che ne occupa mezza pagina...
E di pagine come quella di destra qui sopra, con una citazione con carattere enorme e senza altro scritto fruibile dal lettore, il libro ne contempla ben 22!
Pagine 17, 25, 94, 99, 106, 111, 142, 147, 156, 163, 177, 180, 187, 206, 215, 223, 228, 259, 264, 288, 298, 303 (tanto per fare i precisini).



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