Gli acquisti tramite "Ebay" e simili sono ormai indispensabili per trovare vario vecchiume, ma i mercatini ti permettono di scovare l'inaspettato a prezzi di saldo :]
Stavolta sono incappato in una confezione del "Subbuteo" degli anni 50 o 60! ^___^
Il fatto curioso è che quando sono passato davanti al banchetto del venditore ho quasi ignorato la confezione, infatti il colore che io (e penso qualunque mio più o meno coetaneo) associo al "Subbuteo" è il verde.
Quando giro per mercatini il mio cervello è settato per riconoscere quel verde, il verde delle confezioni del "Subbuteo", ma oltre al colore le confezioni, che siano singole squadre o scatole complete, hanno misure ben precise.
Stavolta il colore era rosso e la grandezza della confezione era né più né meno quella di una scatola di scarpe... quindi inizialmente l'avevo del tutto ignorata, anche perché il venditore non aveva altri articoli del "Subbuteo".
Solo focalizzandomi sul nome presente sopra la scatola (da scarpe), ho capito che era un articolo che non avevo mai visto prima, ed era pure completo! ^_^

Riporto dal libro "Il manuale del Subbuteo", a fine post metto la scan della pagina:
"La prima miniatura Subbuteo (chiamiamola così) è bidimensionale su cartone,
prodotta a partire dal 1947. Poco tempo dopo è sostituita da una versione più
resistente in celluloide (sempre flat, cioè piatta), rimasta in vendita nei negozi fino
agli inizi degli anni Settanta."
Riporto dal libro "Subbuteo, storia illustrata della nostalgia", a fine post metto le scan di un paio di pagine:
Le prime confezioni di Subbuteo consistevano di porte fatte di filo e reti di carta, una palla di acetato di cellulosa, figure di cartone dei giocatori solo con la divisa base - una squadra con le magliette rosse, l'altra con quelle blu ed entrambe in calzoncini bianchi - e basi fatte di bottoni (se li procurava al vicino Woolworth's), che erano ritagliati e appesantiti con rondelle di piombo perché restassero in piedi quando venivano colpiti. In cambio di sette scellini e sei centesimi non si aveva un terreno di gioco. Si ricevevano però le istruzioni per disegnare un campo su una vecchia coperta dell'esercito. Può sembrare da spilorci, ma almeno il gesso era incluso.
Quindi il campo a cui noi siamo abituati non esisteva, si giocava su una coperta dell'esercito (materiale che dopo la fine della seconda guerra mondiale in Gran Bretagna era ovviamente presente in tutte le case). Diciamo che nella confezione da me presa manca il gesso, anche se, nello specifico, questa confezione venne esportata in Olanda, come si può leggere più sotto dal timbro presente all'interno della scatola da scarpe.
Non sono in grado di datare con precisione la confezione, ma ho trovato un annuncio su "Ebay" inglese che data una confezione simile (secondo me con qualcosa di non coevo, tipo le porte in plastica) come anni 50:
la scatola è rossa;
l'adesivo sopra la confezione è quasi uguale;
i palloni sono marroni;
gli omini e i portieri identici.

LA REPLICA DI ASSOCIAZIONE CALCIO
SUBBUTEO "TAVOLO CALCIO"
TUTTE LE EMOZIONI DEL VERO CALCIO !!
Dribbling, calci d'angolo e rigori, fuorigioco, parate, infortuni, ecc.
NIENTE DADI, NIENTE SOFFI - CARTE O CARTONE
BASATO SU UN PRINCIPIO SCIENTIFICO E SI GIOCA CON 22 OMINI IN MINIATURA, PALLA E PORTE
BREVETTO BRITANNICO N. 616782
DESIGN REGISTRATO BRITANNICO N. 851000 (BASI)
BREVETTI CONCESSI IN AUSTRALIA, SUDAFRICA, IRLANDA, FRANCIA, BELGIO, ECC
PRODOTTO E DISTRIBUITO ESCLUSIVAMENTE DA PA ADOLPH, LANGTON GREEN.
TUNBRIDGE WELLS. KENT
Attenzione, lo specificare che il gioco NON si basava sul tiro dei dadi o sul soffiare, aveva un motivo, perché altri giochi di simulazione del calcio prevedevano che si soffiasse con una cannuccia o senza per indirizzare la palla nella rete.
Più sotto inserisco una scan del libro che ne tratta.




























