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domenica 15 novembre 2015

Una tomba per le lucciole



TITOLO: Una tomba per le lucciole
AUTORE: Akiyuki Nosaka
CASA EDITRICE: Kappalab
PAGINE: 134
COSTO: 15€
ANNO: 2013
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788898002115

Tralascerò una pur minima recensione di “Una tomba per le lucciole”, in quanto non c'è nulla che io possa aggiungere ad un così stupendo e triste racconto, per dare un avvertimento importante a chi pensa di regalare questo libro, dando per scontato che contenga SOLO “Una tomba per le lucciole”:
NON PUO' ESSERE REGALATO A MINORENNI!!!
E prima di regalarlo a maggiorenni è meglio leggerlo, o almeno dare una scorsa al secondo racconto del libro, che non tutti potrebbero apprezzare. Infatti questi geni della Kappalab hanno inserito un altro racconto di Akiyuki Nosaka, il cui contenuto è chiaramente per maggiorenni, contenendo parti a carattere pornografico...
Non ritengo di essere un bigotto, cosa che probabilmente affermano tutti i bigotti (T_T), però uno deve sapere cosa compra... mi chiedo che senso abbia mettere in copertina i disegni di un film d'animazione famoso (passato al cinema in questi giorni) ed il titolo del medesimo film dello Studio Ghibli, per aggiungervi un racconto con scene di sesso...
Ma alla Kappalab c'è qualcuno che pensa a cosa pubblicano?
Tralasciando per un momento che allo stand della casa editrice ex Kappa Edizioni mi avevano detto che il secondo racconto era la prosecuzione di “Una tomba per le lucciole”, motivo che mi ha spinto all'acquisto, é cosa palesemente falsa, ma magari uno pensa di regalare il libro ad un/a adolescente. Visto che il racconto da cui è stato tratto il film dello Studio Ghibli, per quanto atrocemente crudo e doloroso, penso che lo si possa considerare molto educativo: 
educa a capire lo schifo delle guerre (o degli attentati...).
Aggiungo che in quarta di copertina non c'è nessun avviso sul contenuto più che erotico del racconto dal titolo “Alghe americane”, che riporta ovviamente dei dialoghi per adulti: Qualcuno potrebbe obiettare che gli adolescenti di oggi siano più svegli di quanto lo eravamo noi negli anni 70 ed 80, non conta nulla, uno deve sapere ciò che compra. Serve anche a questo la quarta di copertina...
La cosa allucinante è che in quarta di copertina c'è solo la sinossi di “Una tomba per le lucciole”, io ho capito che il secondo era un racconto distinto totalmente dal primo solo verso la fine, quando ormai era palese che non aveva nessun nesso con il film di Takahata...
Evidentemente allo stand della Kappalab o c'era personale che non conosceva ciò che stava vendendo, oppure un po' troppo furbetto per i miei gusti...
Uno compra il racconto di “Una tomba per le lucciole” e si ritrova a leggere di rapporti orali, film porno dal vivo, prostituzione, magnaccia ed erezioni.... se da questo secondo racconto fosse stato tratto un altro film d'animazione, lo avrebbero inserito nel DVD del primo senza accennare nulla del suo contenuto?
Lo avrebbero proiettato al cinema dopo “Una tomba per le lucciole”?
Attenzione, è un bel racconto, che spiega i sentimenti discordanti dei giapponesi, che vissero l'immediato dopo guerra, verso gli statunitensi occupanti e liberatori. Assieme ad “Una tomba per le lucciole” illustra il prima ed il dopo di quel periodo, ma oltre ad non esserci nessun nesso diretto tra i due racconti, non si può inserire il secondo di nascosto senza neppure uno straccio di avvertimento... probabilmente, dato che “Una tomba per le lucciole” consta solo 51 pagine, hanno avuto questa bella pensata di aggiungerci “Alghe americane” per riempire il libro.

Ho scannerizzato un paio di pagine de "Alghe americane", tanto per dare un'idea del suo contenuto.

domenica 7 giugno 2015

Candy Candy, lettere



TITOLO: Candy Candy, lettere
AUTORE: Keiko Nagita
CASA EDITRICE: Kappalab
PAGINE: 245
COSTO: 15€
ANNO: 2015
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788898002801


Il secondo romanzo inizia dove era terminato il primo, nella stanza di punizione in cui Candy è finita per aver dato della “vecchia testarda” a suor Gray. Mi sorgono alcuni dubbi, intanto come può esistere una stanza di punizione in una scuola, in Giappone esistevano?
Poi la descrizione che Candy fa della stanza contempla una denuncia per sequestro e torture:
La camera era piccola e puzzava di muffa. A parte quel letto spartano, c'era solo una misera scrivania. La pesante porta era stata chiusa a chiave.”.
Ed in caso di impellenti stimoli fisici? Ok che questo aspetto della vita non è mai contemplato, però si lascia sempre spazio all'idea che, invece, sia contemplato. Nella descrizione della stanza manca quel “qualcosa”, e mancherà ancor di più nella cella in cui Candy finirà nelle pagine successive...
A grandi linee ho evitato nel primo romanzo di svelare i fatti accaduti, e cercherò di farlo anche per il secondo romanzo. Comunque il bacio galeotto di Terence a Candy avviene in occasione della festa di maggio, a cui Candy non potrebbe partecipare perché confinata nella stanza di punizione.
Nel primo libro Candy riceveva un ceffone da Anthony, ma questo, nella testolina della ragazza, le dimostrava la sensibilità del ragazzo(...). Successivamente viene scossa in malo modo da Terence che l'ha trovata a frugare nella sua stanza, ed anche questo “trattamento gentile” del bel tenebroso non la fa andare su tutte le furie. Quando Candy riceve il bacio non richiesto da Terence (che potrebbe essere configurato di per sé come una violenza) come reazione gli molla uno schiaffo, a cui Terence replica con un altro ceffone. Ed ancora la ragazza non diventa una furia per l'aggressione... Questo aspetto masochistico di Candy nell'anime mi era sfuggito.
Anche all'inizio del secondo romanzo la figura meschina di Annie non migliora molto, arriva a fare una scenata di gelosia a Candy per Archie, e quella sarebbe stata la prima volta che le due (ex) amiche si parlavano dopo 8 o 9 anni!
Eliza non smentisce il suo personaggio, è peggio della Digos, sempre dietro un angolo a spiare, sempre a tramare contro Candy. La sua ultima trovata del romanzo porta Terence a sacrificarsi per Candy lasciando l'istituto e rinunciando al titolo nobiliare. A sua volta Candy scappa dalla scuola.
Ed è qui, con la conclusione della seconda parte, che, sorprendentemente, il modo con cui era stata raccontata la storia fino ad ora si interrompe. Infatti non saranno più narrati i fatti in maniera cronologica, con Candy che funge da voce narrante dei suoi ricordi, ma per la terza parte (dal momento in cui fugge da Londra per tornare negli Usa da Terence e alla casa di Pony) si procede per “lettere”. Nel senso di missive. 

martedì 2 giugno 2015

Candy Candy, romanzo



TITOLO: Candy Candy, romanzo
AUTORE: Keiko Nagita
CASA EDITRICE: Kappalab
PAGINE: 259
COSTO: 15€
ANNO: 2014
FORMATO: 21 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788898002757


Sono stato molto nel dubbio se prendere i due romanzi di Candy Candy, però poi ha prevalso in parte la curiosità di leggere le eventuali novità, ma anche quella di conoscere la storia originale, senza le aggiunte infinite inventate per le puntate tv. In una qualche misura ha contribuito pure il desiderio di rileggere alcune situazione che, nel bene e nel male, sono rimaste nei miei ricordi. Ai tempi seguivo con interesse Candy Candy, era pur sempre un cartone animato giapponese, con una storia totalmente innovativa, mi stufai più o meno quando Candy iniziò a frequentare la scuola per infermiera. Non gliene andava bene una... ok la sfiga... ma lì esagerava... insomma, mi ero grandemente rotto le scatole delle vicissitudini della signorina tutte lentiggini.
Però questo primo romanzo l'ho gradito, ovviamente manca il gatto/procione Klin, qualche nome è differente (Suora Maria/Lane), però per tutto il resto la trama del romanzo rimane la medesima dell'anime, ma più snella.
Il cambiamento più grande è il punto di vista del narrante, cioè Candy che racconta la storia, ci sono dei momenti in cui è lei a parlare e a ricordare direttamente i fatti accaduti, ma è una Candy adulta, 20 anni dopo i fatti che conosciamo. Quindi fa un po' strano sentirla raccontare la sua storia senza sapere cosa le sia successo dall'ultima puntata dell'anime al momento in cui ci parla. Confido che il secondo libro ci sveli questa parte.
Il prologo del romanzo serve proprio per introdurre questa Candy narratrice. Il tutto nasce da uno scambio di lettere tra Candy e le due direttrici dell'orfanotrofio, Miss Paulina Giddings e suor Lane.
Il primo romanzo si conclude nel punto in cui Candy, prendendo le difese di Patty, che è stata scoperta con la sua tartaruga da suor Gray, le da della “vecchia testarda”. Finendo nella stanza di punizione, fatto che le impedirà di partecipare alla Festa di maggio dell'Istituto Sant Poul.
In mezzo c'è l'ignobile duo formato da Eliza e Neal, uguali (anche nei dispetti fatti) a quelli che avevamo ammirato nell'anime, e tutti i personaggi noti. A mio avviso, la figura di Annie, almeno nel primo romanzo, peggiora di molto, vigliacca e meschina come non mai...
Nel romanzo si percepisce maggiormente la solitudine di Candy, specialmente all'Istituto Sant Poul, in cui è vittima del più spietato ijime (bullismo) da parte di tutte le studentesse. Le quali, pur aizzate dalla spietata Eliza, non mostrano mai nessuna pietà, solo Patty, dopo aver partecipato controvoglia agli intrighi di Eiza, si schiererà con Candy. Anche a casa dei Lagan era trattata come una serva, senza contare l'accusa di furto, ma almeno la servitù era tutta dalla sua parte, E quando diviene parte della famiglia Ardlay si ritrova contro i Lagan, la prozia Elroy e tutta la servitù, ma ha dalla sua parte Anthony, Archi e Stear. Nella scuola di Londra è da sola, solo Terence la difende, visto che Archi e Stear sono bloccati dalla regole dell'Istituto.

mercoledì 5 novembre 2014

Il gran sole di Hiroscima




TITOLO: Il gran sole di Hiroscima
AUTORE: Karl Bruckner
CASA EDITRICE: Bemporad Marzocco
PAGINE: 177
COSTO: 3€
ANNO: 1963
FORMATO: 25 cm X 20 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN:

Erano anni che vedevo alle fiere del libro usato questo romanzo per ragazzi, però il suo prezzo era, a mio avviso, eccessivo, almeno 25/30 euro. Sono riuscito a recuperarlo ad un mercatino dell'usato a soli 3 euro, ed è stato un buon acquisto, non solo dal punto di vista economico, ma anche perché è un bel romanzo, basato sulla vicende accadute a Sadako Sasaki e alla sua famiglia in seguito al bombardamento atomico di Hiroshima.
Di solito è conosciuta da tutti la parte finale della vicenda in cui Sadako è già malata, e in base ad una leggenda si può guarire da una malattia all'ultimazione della millesima gru di carta.
Non saprei valutare quanto il romanzo di Bruckner, a parte i dialoghi tra i personaggi e alcuni retroscena militari che immagino inventati, ripropongano fedelmente l'evolversi dei fatti.
Nel romanzo la bambina non è la protagonista assoluta della storia, lo è la famiglia Sasaki: il fratello Scigheo (in realtà aveva tre fratelli, nessuno dei quali si chiamava così), la madre Yasuko (vero nome Fujiko) ed il padre.
Attorno alla famiglia Sasaki ruotano vari personaggi: l'anziano costruttore di barche Kenji Niscioka; lo studente Kanjiro Yonekura (addetto ai servizi ausiliari); la studente Setsuko Nakamura (anch'essa facente parte dei servizi ausiliari); la signora Kumakici (vicina di casa); alcuni militari giapponesi; un boss del mercato nero; un costruttore di aquiloni.
Tranne gli ultimi due, che sono personaggi presentati dopo l'esplosione della bomba, gli altri periscono per la deflagrazione atomica.
Sono riportati anche i dialoghi dei soldati statunitensi della base di Tinian e dell'equipaggio dell'Enola Gay.
Il romanzo si sviluppa per salti temporali: poco prima dell'esplosione; il giorno dell'esplosione, si passa quindi all'aprile del 1946; poi all'agosto del 1947, per concludere la storia nella primavera del 1955, con la malattia di Sadako.
Benché sia un romanzo per ragazzi non sono per nulla nascosti i drammi causati dall'esplosione atomica, ovviamente non sono riportate con dovizia di particolari le malformazioni o le ferite post atomica, ma comunque si comprende l'atrocità di quei momenti. Mentre è riproposta fedelmente la situazione di precarietà prima e dopo la bomba, la fame, la mancanza di un riparo per la famiglia Sasaki, la povertà del dopo bomba, l'arricchimento di pochi grazie al mercato nero.
Il romanzo nell'edizione in mio possesso è accompagnato da numerose illustrazioni, alcune, però, le ho trovate un po' approssimative. In una il padre di Sadako pare quasi un uomo afroamericano. In un'altra la ragazza costruisce le gru di carta con la forbice, non sono un esperto di origami, ma penso che la carta sia obbligatorio piegarla.

sabato 16 agosto 2014

Heidi (romanzo di Johanna Spyri)



TITOLO: Heidi
AUTORE: Johanna Spyri
CASA EDITRICE: Mursia
PAGINE: 222
COSTO: 1€
ANNO: 1977
FORMATO: 23 cm X 17 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN:

Essendo l'anime di Heidi tra i miei preferiti era già da parecchio mia intenzione leggere il romanzo di Johanna Spyri, e quando sono fortunosamente incappato in questa edizione del 1977, con tanto di fascetta richiamante la “meravigliosa fiaba presentata in 48 puntate alla tv”, non mi sono fatto scappare l'occasione. Anche perché di occasione si è trattato, visto che il libro, in ottime condizioni, mi è costato un euro.
In questa recensione farò regolare riferimento all'anime, riportando le parti difformi, ma anche quelle che sono rimaste inalterate rispetto al romanzo.
Penso che se Johanna Spyri potesse vedere come Isao Tahakata ha adattato il suo romanzo e resi vivi i suoi personaggi, per un mezzo di comunicazione che nel 1800 non era immaginabile, ne sarebbe rimasta contenta, tranne, forse, per l'omissione quasi totale della religione.
Questa edizione del libro mi ha fatto nascere un grosso dubbio sulla data di trasmissione dell'anime, che secondo varie fonti venne trasmesso per la prima volta nel febbraio del 1978. Il dubbio nasce dall'anno di pubblicazione del libro, il 1977 (che potrebbe anche essere il 31 dicembre del 1977), e dal fatto che sia sulla fascetta promozionale (che può essere applicata anche successivamente alla pubblicazione) che all'interno del libro (che invece è contestuale alla stampa) si faccia chiaro riferimento alla serie a cartoni animati, che non può che essere quella di Isao Takahata. Forse la casa editrice Mursia provò, prima che venne trasmesso in tv, a cavalcare in anticipo l'eventuale successo di Heidi a cartoni animati?



Personalmente io ho sempre collocato Heidi prima del 1978, intorno al 1976, ma poi leggendo vari libri (tra cui "Heidi") ed il web (Wikipedia) mi son convinto di ricordare male, benchè Marco Pellitteri nel saggio "Mazinga Nostalgia" specificasse che venne trasmesso la prima volta nel 1976.
A questo punto inizio a pensare che i miei ricordi, e quelli di Marco Pellitteri, fossero corretti, anche se nelle mie ricerche di vecchi articoli giornalistici ne ho trovati, per ora, solo del 1978.
Altra conferma sulla data del 1978 è l'album di figurine di Heidi (come un lettore mi ha fatto notare nei "commenti"), oltre alle pubblicità presenti nei Topolino, nessuna antecedente al 1978. 

Edit del 3 luglio 2018:
Heidi fu trasmessa per la prima volta il 7 febbraio 1978, quindi la fascetta fu apposta successivamente per sfruttare il cartone animato giapponese e cercare di vendere qualche copia in più dell'edizione pubblicata nel 1977:
La prima puntata di Heidi - 7 febbraio 1978 (non 1976) 
Resta un bel mistero questo libro... dopo questa digressione sulle date torno al suo contenuto.
La prima cosa che mi ha sorpreso è che il nonno di Heidi dagli abitanti del villaggio non è chiamato “il vecchio dell'alpe”, ma “lo zio dell'alpe”.
Il romanzo inizia nella medesima maniera dell'anime, la zia Dete sta portando Heidi dal nonno. Piccola parentesi riguardo al nome Dete, nel libro "Heidi" avevo letto che il nome originale fosse in realtà Deith, ed è spiegato il perché divenne Dete, pagina 6: “... nota in Italia come zia Dete, a causa della traslitterazione in katakana, l'alfabeto giapponese abitualmente usato per i nomi stranieri, non riconvertita in italiano.”
Però nell'edizione in mio possesso la zia Dete italica si chiama ugualmente Dete, ergo parrebbe che non ci fu alcun errore di traslitterazione.

mercoledì 31 luglio 2013

Emina, orfanirobot



TITOLO: Emina, orfanirobot
AUTORE: Davide Tarò
CASA EDITRICE: 001 Edizioni
PAGINE: 256
COSTO: 16€
ANNO: 2012
FORMATO: 21 cm X 14 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788896573143

Come prima cosa ringrazio gli amici che me lo hanno regalato, e l'amica che lo ha scelto (Grazie Susy!).

Come si può leggere dalle mie letture non sono un divoratore di romanzi e letteratura, sono un lettore di saggistica (non solo sul Giappone!).
Quindi non mi permetterò di entrare nella valutazione di come è scritto il libro, solo un giudizio finale e personale su di esso: mi è piaciuto.
Però bisogna, secondo me, far parte del target giusto (come per tutti i libri, film etc).
Io ho amici che sono appassionati di anime e che non sanno neppure cosa siano. Ho amici che si interessano di politica ed altri che non la seguono per nulla.
Dal mio punto di vista il libro è indirizzato ad appassionati di animazione giapponese (in primis quella degli anni 70/80, ma che conoscano pure quella recente) che sappiano cosa sia successo in Italia negli ultimi 40 anni. Non che si debba sapere tutto a memoria, però, per fare un esempio, se pensate che Andreotti combatté la mafia, oppure che Alcor, Ryo e Koji Kabuto fossero tre piloti distinti, probabilmente il libro non farà per voi.

venerdì 31 maggio 2013

Goldrake, antologia di racconti robotici (incluso CD-ROM)


TITOLO: Goldrake, antologia di racconti robotici (incluso CD-ROM)
AUTORE: vari
CASA EDITRICE: Società Editrice La Torre
PAGINE: 173
COSTO: 14,5 €
ANNO: 2009
FORMATO: 24 cm X 17 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788896133040

Questo libro contiene più racconti di fan-fiction ispirati a Goldrake, nel CD-ROM ci sono i tributi di fan-art. Personalmente non sono un estimatore della fan-fiction, ne comprendo il senso (la passione che la motiva), ma non mi piace il genere, quindi il mio giudizio negativo è “falsato” da ciò. I racconti presenti nel libro sono di lunghezza varia, da poche pagine, anche una sola, a qualche decina. Dare un giudizio sui singoli racconti non mi sembra corretto, per il motivo spiegato precedentemente, mi limiterò a riportare i titoli dei racconti, l'autore/autrice e di cosa tratta:

lunedì 27 maggio 2013

Actarus, la vera storia di un pilota di robot



TITOLO: Actarus, la vera storia di un pilota di robot
AUTORE: Claudio Morici
CASA EDITRICE: Meridiano Zero
PAGINE: 223
COSTO: 8€
ANNO: 2007
FORMATO: 18 cm X 11 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788882371586

Tokio, 2076. Actarus è ancora il pilota di Goldrake. La guerra contro Vega continua. Che vita conduce Actarus? E Venusia? E Alcor? Questo romanzo mi aveva lasciato abbastanza perplesso, pià che altro perchè sembrava essere un tantino blasfemo, visto che ironizza su Goldrake, ma anche su temi attuali, se si legge tra le righe. Ho dovuto cambiare idea leggendolo, non che sia un capolavoro di comicità, però è abbastanza divertente. Troverete anche altri robottoni, anche se in misura minore, la storia prenderà una piega strana. Il personaggio di Actarus è talvolta esilarante suo malgrado. Visto anche il costo modesto la considero una buona e leggera lettura.