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venerdì 24 febbraio 2023

Falco il Superbolide - Clementoni (1979)


Purtroppo di merchandising inerente la serie di "Ken Falco" ("Falco il Superbolide" alias "Machine Hayabusa") ne fu messo in vendita veramente poco, probabilmente perché l'anime venne trasmesso dalle tv locali e non dalla Rai. Inoltre venne mandato in ondata tra le prime serie delle tv locali private, già nel 1979, e forse ancora non si pensava potesse avere successo, ma se in tanti ancora se ne ricordano, il successo lo ebbe.
Nel 1980 la Salani mise in commercio il cartonato di "Ken Falco", ma la prima azienda che cercò di sfruttare questa serie animata nipponica di corse automobilistiche fu la "Clementoni" nel 1979, la datazione sulla confezione del gioco in scatola (in basso a destra) permette di datare con certezza la sua messa in onda nel 1979 (vedere a fine post la scan relativa), chiaramente manca il mese, ma di certo non è il 1980.
Sinceramente da bambino non ho mai visto questo gioco in scatola, nessuno dei compagni di cortile lo aveva, nessuno negozio lo vendeva, altrimenti ci avremmo di certo giocato, e sto parlando di Milano...
Visto il prezzo a cui lo si trova online (per fortuna non quello che l'ho pagato io) immagino che la Clementoni non produsse molti pezzi del gioco in scatola, come non pubblicizzò quello di Jeeg, mi chiedo quale fosse il senso di comprare una licenza per poi non sfruttarla.
C'è da dire che il gioco in scatola di Jeeg era abbastanza orrendo, mentre questo di Ken Falco almeno si basa sulle corse automobilistiche, benché manchi la "Black Shadow" e quindi la lotta tra i buoni e i cattivi... l'assenza della rivale della scuderia Sayonji potrebbe indicare che il gioco venne pensato precedentemente e poi a questo appioppata l'etichetta di "Falco il Superbolide".
Almeno in questo caso la Clementoni ebbe la buona creanza di stampare i segnalini con la sacra effige della Hayabusa con montato il V1, parrebbe una ovvietà, ma se si consultano le recensioni dei giochi in scatola ispirati a telefilm, film e cartoni animati che ho già postato, si noterà che spesso venivano preferiti segnalini anonimi...


             



La dotazione dei pezzi presenti nella confezione non è quella classica monstre dei giochi in scatola Clementoni del periodo, ma non è scarna come quella di altre aziende. Mi ha sorpreso parecchio vedere quanto poco esteso sia il tabellone, con le gare fantascientifiche in cui era impegnato Ken, almeno mi sarei aspettato di vedere un tabellone a tre facciate.
Il pezzo più curioso ed interessante accluso alla dotazione è il "rilevatore di traiettoria", su cui torno più sotto.
L'illustrazione sulla confezione, a differenza della media della Clementoni, non è propriamente un capolavoro, di certo non disegnata da Sergio Minuti, direi che all'azienda di Recanati venne fatto vedere il primo episodio e su quel soggetto qualche disegnatore estrapolò le auto e i personaggi che affiancano la Hayabusa e Ken il Falco.


Infatti mi sono andato a riguardare il primo episodio e le auto sono quelle visibili all'inizio della puntata. Ovviamente c'è l'auto da corsa di "Jack la Spada", con tanto di sua foto tessera disegnata, ma sono presenti altri due bolidi da corsa, che si vedono più volte nella prima massacrante (nel senso di massacro...) gara.
Penso di aver visto la serie di "Ken Falco" almeno cinque o sei volte da adulto, ma non avevo mai fatto caso al fatto che le auto gialla e verde, immortalate sulla confezione, vengono distrutte e ricreate più volte nella scena iniziale della prima gara.
In particolare l'auto gialla viene distrutta ben quattro volte in pochi minuti e pochissime scene!

giovedì 27 novembre 2014

Falco il Superbolide - Salani Junior 1980


Come ho già scritto nel post sul cofanetto Yamato Video di Ken Falco e il Superbolide questo anime per me rappresenta qualcosa di speciale, pur essendo totalmente inverosimile, e forse proprio per la sua sequela di accadimenti surreali fin da bambino l'ho considerato alla pari di Goldrake o della prima serie di Lupin III (giacca verde, solo giacca verde). Non ho cambiato idea diventando adulto(?), ed ogni volta che ne vedo una puntata riesco ad esaltarmi con le evoluzioni di Ken Hayabusa, che vanno ben oltre i confini della reltà e della gravità, nel senso di forza.
Il cartonato della Salani Junior penso sia l'unico che venne pubblicato, non ha nulla di particolare, la trama ripercorre le prime cinque puntate della serie tv, pur con qualche piccola modifica per renderlo leggibile. Per esempio viene anticipata la costruzione dell'auto di Sakura, ma per il resto è tutto quasi uguale alle puntate.
Le immagini sono ovviamente prese dalla pellicola dell'anime, la qualità è altalenante, alcune sono abbastanza nitide, altre assai sgranate. Purtroppo spesso non seguono la trama illustrata nel cartonato, ad immagini neutre seguono scene totalmente errate. Come quando nell'ultima parte del libro, corrispondente alla quinta puntata della serie tv ("Il circuito della città fantasma"), c'è un fermo immagine dell'auto di Kamikaze completamente distrutta, ma in quel frangente il ragazzo non partecipava alla gara, essendo stato mandato da Saiongj a controllare la scimmietta assassina.
Peccato che la Salani Junior non prodeguì le pubblicazioni, manca il più grande avversario di Ken: Riù Stella Cadente.
Il mio ricordo personale di Riù Stella Cadente fu risveglato nei primi anni 90 da un amico sempre attento ai risvolti più importanti di una storia, quando ancora non c'erano libri o il web alla portata di tutti (non alla nostra) lui rammentava perfettamente (memoria prodigiosa!) il personaggio, le sue evoluzioni autobilistiche e la sua fine onorevole.
Riù iniziò a diventarmi simpatico in quel momento, se Max lo apprezzava c'era il suo perché!
Grazie Max!  ^__^
In questo cartonato sono presenti solo due avversari di Ken Hayabusa, l'infido Jack la Spada e la leale Romi Anthoit.
Le scan del cartonato che ho fatto non sono di tutte le pagine, di una 50ntina su 80 e passa.




domenica 12 ottobre 2014

Ken Falco e il Superbolide - Machine Hayabusa - Cofanetto DVD Yamato Video


Oltre alle serie più note, che sono entrate nel cuore un po' di tutti gli ex bambini, esistono cartoni che esercitano un fascino particolare pur non essendo particolarmente famose o citate, personalmente Ken Falco è una di queste, anche grazie alla splendida sigla dei Superobots!
Fu in assoluto tra le prime serie che vidi da bambino, e a Milano veniva trasmessa da Antenna Nord, successivamente fagocitata dalla Fininvest quando aveva già cambiato nome in Italia 1.
Se la serie “Ken Falco e il Superbolide” fosse un videogame non sarebbe di certo un gioco di simulazione come "Gran Turismo", ma piuttosto un arcade alla Micromachines V3. A differenza per esempio di “Grand Prix”, che si sforza di essere il più realistico possibile, “Ken Falco e il Superbolide” è tanto surreale quanto spietato. Oltre alle manovre automobilistiche che vanno ben oltre i limiti della legge di gravità, della fisica e del buon senso, non si contano i veicoli distrutti con relativi deceduti. 
In questa serie arrivare al traguardo per primi non significa solo aver vinto una gara, ma il più delle volte è l’unico modo per sopravvivere! 
Nella prima puntata ho contato ben sei incidenti probabilmente mortali, viste le relative esplosioni di auto, nei primi due o tre minuti. Si potrebbe obbiettare che gli incidenti nelle corse automobilistiche possono capitare, se non fosse che qui abbondano auto con rostri, tenaglie accuminate, mine terrestri, bombe terremoto e non mancano neppure le onde sonore ipnotiche.
La serie meriterebbe una recensione super dettagliata (qui mi limiterò alle puntate presenti nel primo DVD), benché lo sforzo sarebbe mostruoso, infatti ogni puntata contiene scene che vanno ben oltre l'immaginazione umana, divertentissime e surreali, piene di enfasi, capaci veramente di farti tornare bambino, a patto di mettere da parte per soli 20 minuti il senso critico.
Basta pensare ad una delle scene che fin da bambino mi sorprese, e su cui mi dilungherò più sotto, l'esplosione di un bob singolo! Che manco esiste come sport invernale!
Un amico mi ha fatto notare che lo sport praticato da Uragano Harry è lo skeleton.



Il cofanetto Yamato Video costa in pre-order 42,50€ (50€ a prezzo pieno), contiene 4 DVD e un booklet di 39 pagine. Le tracce audio sono due: quella col vecchio dopiaggio italico (con Tony Fusaro/Ken Hayabusa!) e quella in giapponese.
La cosa interessante è che i sottotitoli non sono la riproposizione del doppiaggio italiano del 1979 (come talvolta capita nei prodotti Yamato Video e non solo), ma la traduzione dei dialoghi originali giapponesi. Questo permette di capire meglio alcuni punti della serie in cui il dopiaggio nostrano fece un po' di confusione oppure commise qualche errore, tipo quando nella terza puntata danno per morta da 5 anni la madre di Kamikaze, per poi vederla viva e vegeta nella nona puntata (ne mostrerò vari fermo immagine più sotto).
Non che il poter leggere i veri dialoghi sveli chissà cosa, però permette di apprezzare un minimo di senso logico nella storia.: ok, è un cartone per bambini, nonostante questo, però, i dialoghi avevano un senso!
Come in tanti altri anime viene esaltato lo spirito gruppo (in ottemperanza al proverbio giapponese "Il chiodo che sporge viene preso a martellate"), infatti Ken inizialmente si comporterà in modo molto egoistico ed egocentrico, ma, ben presto, comprenderà quanto sia importante il gioco di squadra, dato che spesso gli altri membri del team Saionji sacrificano le proprie auto per far vincere Hayabusa.
La scuderia Sayongi si scontrerà in ogni gara con una misteriosa organizzazione che cerca di prendere il controllo di tutto il settore delle gare automobilistiche: la Black Shadow. 
Al comando della Black Shadow, chiamata anche Ambaver, c’è l’efferato Ayab Modil Dick (alias Berny Cramer) che veste un’armatura medioevale con tanto di maschera di ferro. Nella Black Shadow errare non è consentito, e l’errore costa sempre la vita. Degno vice di Ayab è il Barone Nero, che non si farà scrupolo di uccidere persino i suoi piloti pur di sconfiggere la scuderia Sayongi. Per chiudere in bellezza le automobili della Black Shadow sono progettate dal Dottor Mefist. 
Durante la serie si susseguiranno molti piloti della Black Shadow, quasi tutti ben caratterizzati e con nomi molto evocativi:
Jack la Spada;
Romi Anthoit, una ragazza che s’innamorerà di Ken;
Uragano Harry, alias Harry Jerome, amico di Muzu;
Jackel;
Killer Kid;
Rose Kelly, detto Kelly la rosa;
Falco Portentoso;
Haller Shall;
Will Play;
Tony Lucente, che è in realtà un giornalista infiltratosi nella Black Shadow;
I Fratelli Gailer, chiamati il Duo Infernale;
I Fratelli Kaiser e Igo Di Wolf.
Per ultimo l’avversario che, non solo è il meglio caratterizzato, ma darà più filo da torcere a Ken: 
Riù Stella Cadente. 
Nel momento in cui sarà affidata a Riù l’auto che può effettuare il “Quick Covering Wheels” (altra fantasmagorica e geniale invenzione di questo anime!), per Ken sarà arrivato il momento di assaggiare molta polvere. Saranno i duelli tra i due a far nascere tra loro una stima reciproca e una forte amicizia.
Nell’ultima puntata i nostri eroi percorreranno un circuito che partendo da Montecarlo li porterà dritti dritti in Piazza del Duomo a Milano!