Quarto post consecutivo inerente gli "Annuari Rizzoli", i precedenti:
Nella mia quasi infinita ricerca di fonti sull'animazione giapponese in Italia mi sono imbattuto in questo "Annuario Rizzoli", che presentava tutti i fatti accaduti nel mondo, attenzionando maggiormente la nostra penisola, da autunno ad autunno dell'anno successivo. Ergo, in questo caso per l'Annuario 1980, i fatti avvenuti dal 1° dicembre 1978 al 30 novembre 1979.
Non ho inserito la pagina con tutti i nomi dei collaboratori, non erano sperduti blogger o titolari di pagine FB, come succederebbe probabilmente oggi, ma giornalisti ed esperti di una certa importanza.

L'avvertenza della redazione spiega molto meglio di me quale fosse il periodo temporale preso in esame e quali gli argomenti trattati.
Ovviamente, essendo questo un blog che tratta specifici argomenti, non avrebbe molto senso postare tutte le pagine di cronaca che mi hanno colpito e ricordato fatti ormai obliati, quindi mi limiterò alle tematiche usualmente postate.
Farò un'eccezione, però, per quella che era la prima rubrica dell'Annuario, "Avvenimenti di un anno", che pur sapendo essere pagine off topic rispetto al blog, sono troppo preziose per non essere postate. In una nazione dove ti senti dire che oggigiorno siamo pieni di crimini e criminali ed il mondo è più insicuro, rileggere cosa capitava nell'arco di 12 mesi nel mondo e soprattutto in Italia, fa un po' accapponare la pelle...
Un vero peccato che le pagine di "Avvenimenti di un anno" resteranno così poco viste su questo blog...
Sto cercando, se riesco, di postare tutti gli "Annuari Rizzoli" in mio possesso di fila, ciò renderà noioso un po' più del solito il blog, ma secondo me è importante che restino sulla piattaforma in sequenza.
Nei numeri precedenti è sempre stata presente la tematica "Collezionismo", per questa annata venne cassata, come non c'è la "Fantascienza", presente solo nel numero precedente, ma in "Infanzia" viene trattato l'argomento "cartoni animati giapponesi e in "Musica" c'è un breve accenno alle sigle.
Il volume l'ho inserito nella "Pre-saggistica sugli anime dal 1978 ai primi anni 90" proprio in virtù dell'articolo presente nella tematica "Infanzia", dove viene analizzata l'influenza dei personaggi televisivi (cioè Goldrake e Heidi) sui bambini.
Inoltre, nella parte in cui si propongono i fatti inerenti il Giappone, penso per la prima volta un commentatore coglie l'importanza dei cartoni animati per veicolare la cultura nipponica nel mondo.
Ovviamente la "Musica" c'era in tutti i volumi precedenti, ma solo stavolta rientra nella sfera di interesse del blog con la citazione delle sigle dei cartoni animati giapponesi. In realtà è poca cosa, ma considerando la quantità sterminata di fatti accaduti in Italia e nel mondo, due righe vanno considerate di maggiore valore rispetto alla consistenza dello scritto in sé, perché implica che il fatto è stato abbastanza degno di nota da essere "salvato" nell'annuario Rizzoli.

Son quattro volumi che il cinema è in crisi, qualcosa mi dice che lo sarà anche nei prossimi ^_^
Da notare che la redazione dell'Annuario Rizzoli riportava che poco si conosceva della crisi del cinema in URSS e in Giappone, ma mentre è più che comprensibile l'assenza di dati riguardo una dittatura, probabilmente l'assenza di informazioni dal Giappone poteva essere causata dalla lingua e dalla non conoscenza di quali canali nipponici interpellare per sapere i dati di afflusso del pubblico nei cinema.
Questo ci fa capire, abituati oggi a sapere quasi tutto su tutto (almeno superficialmente), quanto fosse poco agevole avere e/o capire come avere informazioni dal lontano Giappone, in primis per l'animazione.
Ovviamente la tv diventa "quel maligno occhio grigiastro", grigiastro in quanto gli apparecchi tv in bianco e nero erano ancora la maggioranza. Esso rubava gli spettatori al cinema, ma non i giovani. Infatti io ci andavo spesso, fosse un film di fantascienza proiettato in prima visione in piazza del Duomo a Milano oppure un film (di montaggio) d'animazione giapponese in terza visione nella mia città di periferia.












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