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domenica 16 giugno 2024

"La via migliore", articoli vari 1978/1979/1980/1981 + un numero completo



Ulteriore post su degli articoli di vario contento presenti in una sola testata, così stavolta mostro anche un rivista abbastanza poco conosciuta:
"La via migliore"

Dato che nei commenti al post sul "Messaggero dei Ragazzi" mi è stato richiesto di inserirne un numero completo (cosa che farò più avanti), anticipo la richiesta per "La via migliore" mettendo tutte le scan del numero di dicembre 1978, così i più interessati all'editoria da edicola per ragazzi si potranno fare un'idea di come era impostata la rivista.
In realtà non sono certo che "La via migliore" fosse venduta in edicola, in realtà, considerando che in copertina non c'è mai il prezzo, probabilmente era regalata, forse tramite la scuola? 
Sia in copertina che in seconda pagina si fa riferimento a "Le Casse di Risparmio e le Banche del Monte" che collaboravano con la scuola elementare, quindi doveva essere una iniziativa promozionale di qualche genere.
Come nei precedenti post a raffica con articoli vari di una singola testata lo scopo è sempre di far spazio in casa e, nel contempo, cercar di far capire a chi è uso saccheggiare i contenuti dei siti di appassionati per avere spunti e/o confezionare riviste/saggistica a pagamento, che i suddetti appassionati spendono tanti soldini per rendere gratuitamente dei contenuti sul web.
Arrivare, prendere spunto, saccheggiare e manco citare, non è simpaticissimo   ^_^
In questo caso, per esempio, nel tempo ho recuperato numeri (purtroppo non del tutto completi) dal 1977 al 1981, e mi sono dovuto accattare pure dei doppioni, pur di colmare dei buchi...
Ovviamente non mi illudo che tali comportamenti cessino con questa mia antipatica sottolineatura, visto che i saccheggiatori del web sono fortemente motivati dalla pecunia, e tale prassi permette a costoro di ottimizzare i costi e tempi, cioè zero costi e tempi zero perché la ricerca l'hanno fatta altri  :]

Si noteranno scan con mancanze ai lati della pagina oppure pagine più storte del solito, il tutto è dovuto al fatto che la maggior parte dei numeri da me recuperati sono rilegati, ergo il rilegatore fustellò le pagine per farle stare nella copertina rigida, non facendo un grandissimo lavoro di precisione...



Si è capito che i "Muppets" c'erano spesso nelle riviste, sia per ragazzi che per grandi, per quanto oggi siano diventati (mi pare) esclusivamente o quasi animati (cartoni o CGI), ai tempi erano qualcosa di nuovissimo e divertentissimo   ^_^
I miei preferiti erano e sono tutt'ora i due vecchietti acidi che criticano lo spettacolo, Hiltom e Waldorf, forse una parte della mia ironia (riuscita o meno è soggettivo) la devo alla loro ispirazione.

sabato 15 aprile 2023

"Manuali da collezione di Retrogamer: Speciale Gaming Hardware" - Volume 1


Qualche consueta premessa   ^_^
Intanto mi pare di essere diventato il gazzettino della "Sprea Editori", non è una critica, ma voglio solo evidenziare che la casa editrice ha forse trovato un canale, le edicole, per far giungere del materiale che può interessare i cultori del passato (non i nostalgici, e nel caso sempre nel senso buono del termine) di anime, fumetti e videogiochi.
Preciso che la rivista l'ho comprata in edicola, e a differenza di "Bim Bum Bam Story" che era incellofanato, questa lo si può sfogliare, tanto per capire se possa valer la pena spendere 12,90 euro.
Ne vale la pena?
Proseguo con le premesse...
Io non sono un esperto di videogiochi e neppure di computer (di quelle elencate ne ho una sola), benché qui sul blog di materiale di questo tipo ne posto (link 1 ; link 2 ; link 3; link 4), e quando ho letto che l'arco temporale dello speciale copriva 20 anni a partire dal 1980, quindi cancellando l'archeologia delle console, avevo storto parecchio il naso.
Il periodo preso in esame è troppo lungo (due decenni!) per dare una panoramica un minimo valida, inoltre mancano le primissime console:

Manca, per esempio, il Dreamcast, la console coeva della "Play Station 1" che, pur essendo più potente, perse la battaglia perché i videogiochi erano più difficili da piratare, mentre quelli della console Sony li copiava pure un bambino delle elementari... quando la pirateria fa comodo si chiude un occhio, anzi due   ^_^
Chiaramente un lettore più esperto di me potrà annotare altre mancanze oppure, di contro, esaltarsi per la presenza di macchine che nessuno cita mai.
Nel numero 5 di "Anime Cult" il Ceo aveva annunciato questa pubblicazione sulle console e computer vintage (hanno mantenuto la promessa), spiegando che la pubblicazione era in origine inglese, quindi subodoravo che le informazioni presenti non fossero legate al nostro immaginario.
La morale finale di tutte queste premesse è che mi ero riproposto di non acquistarla, ma poi, come si vede qui, l'ho fatto  :]
Ergo, vale la pena spendere 12,90 euro?
Personalmente, stante le premesse di cui sopra, no. 
Poi il 15 giugno, quando uscirà il secondo volume, lo sfoglierò, tanto per capire se saranno presenti le tante console non inserite in questo primo numero oppure il secondo volume coprirà l'arco temporale dal 2000 ai giorni nostri. In questo secondo caso il tema non mi interesserà.
Ma le mie critiche si limitano a queste elencate qui sopra?
No   ^_^
 


Io detesto consultare qualcosa che non procede in ordine cronologico, magari posso comprendere i motivi di questa scelta, ma mi viene l'orticaria... e in questo caso non ne capisco neppure il perché...
Come si può vedere sopra le console e i computer non solo non vengono elencati in ordine cronologico, ma non sono neppure stati divisi per i due generi.
Si crea una doppia confusione temporale e tematica.
Dato che la pubblicazione originaria inglese è stata comunque rieditata dalla redazione della Sprea, sono presenti accenni anche al mercato nostrano, cosa costava organizzarla con un minimo di raziocinio?
Come si può vedere dal riquadro a destra, il sommario rimesso in ordine di pagina (neppure le pagine sono in ordine crescente!) dimostra il caos temporale e di tematica che è stato scelto.
Non ho capito, tra l'altro, perché sia stato inserito il "Gamecube" che è del 2001...
Finito con le critiche?
Chiedo scusa, ma no   >_<

martedì 3 gennaio 2023

1982 - The Past, Cronache dal Passato Prossimo


TITOLO: 1982 - The Past, Cronache dal Passato Prossimo
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: Past Publishing
PAGINE: 171
COSTO: 18 
ANNO: 2022
FORMATO: 24 cm x 16 cm
REPERIBILITA': disponibile sul sito 
CODICE ISBN: 9788894700305


Evito di ritornare sui punti deboli della collana, che restano i medesimi, avendoli espressi nella recensione del numero sul 1977:

Riporto la spiegazione della casa editrice sul senso della collana:
"Past Publishing è una casa editrice di dimensioni subatomiche, che pubblica a cadenza random volumi monografici dedicati a singoli anni compresi tra il 1970 e il 2000. Per ogni anno, un volume; per ogni volume, dodici storie relative a quell'anno, per viaggiare indietro nel Tempo tra ricordi di cinema, sport, tecnologia, fumetti, musica, videogiochi e avvenimenti che hanno fatto la Storia"

Devo dire che per l'anno 1982 le cose mi sono andate meglio, ben otto contributi su dodici toccavano tematiche che mi interessavano.
Come già scritto nella recensione del volume sul 1977 non commenterò i contributi che analizzano temi a me poco noti, quindi salto il primo capitolo sulla musica, e poi l'ottavo e il dodicesimo.
Il secondo contributo festeggia il quarantennale di ET, a cui ho dedicato alcuni post:

Arianna Mereu si sofferma anche sulla questione del bambino disabile che muoveva dall'interno ET, fatto che quando venne scoperto dalla stampa italica scatenò il solito scalpore all'italiana:

Probabilmente io faccio parte della  maggioranza che ha scoperto il fumetto di "V per Vendetta" grazie al film, motivo per il quale resto legato più al lungometraggio, ma non per questo non ho apprezzato il terzo contributo.
Ad eccezione della regola per la quale non metto becco nella musica leggera, c'è il quarto contributo di Claudio Fabretti su "Thriller" di Michael Jackson. Non che io sia un fan del cantautore, ma è stato utile leggere qualcosa sulla sua vita ed attività musicale.
Il quinto contributo è sul Mundial di calcio spagnolo, fu il mio primo mondiale di calcio veramente vissuto, fino al trionfo finale. 
L'autore ne riporta alcuni aneddoti, ma mi pare di intuire che non lo visse, si nota. 
Non sono un fan di "Blad Runner", ma ho apprezzato il sesto contributo, ho capito qualcosa in più di un film che non mi piace molto.
Non commento neppure il settimo capitolo sul fumetto di Martin Mystére, non l'ho mai letto.
Non ho mai posseduto né un "Commodore 64" e neppure uno "ZX Spectrum", ma vi sono entrato in contatto indirettamente grazie ad amici che li avevano, quindi è già un tema che mi interessa di più. Il contributo mi è piaciuto, pur non essendo un esperto del genere.
Ovviamente la presenza del decimo contributo ha reso sensato dal mio punto di vista l'acquisto del numero sul 1982, visto che si analizza il manga ed il film "Akira". Resta la pecca che sottolineavo nella recensione dell'annata 1977, quando trovi un argomento che ti interessa molto, questo è trattato per un numero di pagine inferiore a quello che avresti voluto leggere.
L'undicesimo contributo è incentrato sul film "La Cosa" di John Carpenter, un film spesso ingiustamente ignorato, che viene analizzato in maniera molto interessante.

Qui sotto l'indice dei temi trattati con gli autori.


lunedì 2 gennaio 2023

1977 - The Past, Cronache dal Passato Prossimo



TITOLO: 1977 - The Past, Cronache dal Passato Prossimo
AUTORE: autori vari
CASA EDITRICE: Past Publishing
PAGINE: 171
COSTO: 18 
ANNO: 2022
FORMATO: 24 cm x 16 cm
REPERIBILITA': disponibile sul sito 
CODICE ISBN: 9788894700329



Ringrazio come sempre Massimo Nicora che mi mette al corrente di molte uscite editoriali, grazie a lui vengo a conoscenza di numeroso materiale che probabilmente (almeno in parte) mi sfuggirebbe. 
Riflettendoci, però, mi fa spendere anche un sacco di soldi, forse potrei intentargli causa...  >_<

Tralasciando per un momento le richieste di indennizzo economico, questa volta sono stato informato della pubblicazione di questo libro contenente vari contributi, il cui tema portante è un singolo anno, in questo caso il 1977.
Riporto la spiegazione della casa editrice sul senso della collana:
"Past Publishing è una casa editrice di dimensioni subatomiche, che pubblica a cadenza random volumi monografici dedicati a singoli anni compresi tra il 1970 e il 2000. Per ogni anno, un volume; per ogni volume, dodici storie relative a quell'anno, per viaggiare indietro nel Tempo tra ricordi di cinema, sport, tecnologia, fumetti, musica, videogiochi e avvenimenti che hanno fatto la Storia"

L'idea mi è piaciuta, ovviamente l'interesse di ogni singolo numero è dato dai temi trattati. 
Io sono abbastanza ignorante sulla musica, quindi tralascio commenti sui contributi numero 1-4-8-11.
Rifuggo i film horror, quindi salto il terzo contributo, e sono poco ferrato in film drammatici in generale, italiani in particolare, ergo salto il quinto e decimo tema.
Nasce perciò una considerazione sul rapporto prezzo/contenuto che non è di poco conto. In pratica si sta leggendo una rivista in formato di libro, con il costo di un libro, ben 18 euro, ma di cui probabilmente non si sarà interessati a tutti i contributi. Inoltre, quando trovi un argomento che ti interessa, il numero di pagine in cui è trattato non è numeroso. 
Forse sarebbe sensato cambiare formato editoriale, tipo uno spillato, in modo da abbattere i costi.
Quindi cosa resta?
Non sono un esperto neppure di computer, ma il secondo contributo/capitolo sull'aspetto ludico del computer "Apple II" l'ho trovato molto interessante, forse proprio perché nulla ne sapevo.
Il mio focus sull'animazione giapponese mi ha fatto considerare prioritaria la lettura del sesto contributo sullo Zambot 3, che io vidi nella sua primissima visione italiana su Telereporter. Pur essendo un ragazzino capivo che questa serie aveva qualcosa di differente da tutte le altre precedenti (forse tranne il Gundam), mi colpì tantissimo e ne sono restato colpite tutte le vote che l'ho rivista. Alessandro Montosi ne traccia un interessante profilo.
Il settimo contributo riguarda il film "Incontri ravvicinati del terzo tipo", che quando lo vidi al cinema da bambino non mi affascinò molto, ma che apprezzai in seguito. Forse non lo apprezzo quanto l'autrice, che lo considera uno dei migliori film di fantascienza, ma lo apprezzo molto.
Non ho mai posseduto una console Atari, ma l'aveva un mio grande amico, quindi ho letto con piacere il nono contributo sull'Atari 2600.
Merita un plauso Arianna Mereu, l'autrice del dodicesimo ed ultimo capitolo su "Guerre Stellari", il film è stato analizzato in ogni maniera, difficile scrivere qualcosa di interessante, lei ci riesce. 
La ringrazio anche perché chiama "Guerre Stellari" con il nome giusto, cioè "Guerre Stellari"  ^_^

Nei due numeri che ho letto (anche il 1982) non si fa riferimento a avvenimenti politici, lo specifico.
Qui sotto riporto l'indice con i temi trattati (visibile anche in copertina) con l'aggiunta degli autori.

venerdì 9 settembre 2022

"Le macchine per giocare" di Flavio Vida + "Dalla parte del computer" di Simone Majocchi - "Video Magazine" dicembre 1983




Nel precedente post, dove ho mostrato un paio di articoli della rivista "Video Magazine", un lettore (Enzo) mi ha chiesto di poter leggere lo scritto citato sulla copertina del numero, e a cui si faceva riferimento anche graficamente, cioè una bella console Atari.
Accontentato   ^_^
Purtroppo non ho mai avuto una delle console descritte (Atari 2600, Videopac, Intellivision, Colecovision, Creativision, Vetrex) oppure un computer come il Commodor o lo ZX Spectrum, quindi non mi è dato in questo caso di esprimere pareri. Un amico di lunghissima data aveva l'Atari, e ricordo con estremo piacere le partite giocate assieme.
In generale non sono molto ferrato in retrogaming, infatti non conoscevo neppure la console Creativision.
L'articolo sui computer cercava di spiegare la maggiore duttilità di questi sistemi, che avrebbe permesso sia di videogiocare che di usare la macchina per attività più serie, come la programmazione.




La prima parte del primo articolo, incentrato sulle console, si concentra sul mercato in Italia, per questo motivo resta interessante a distanza di tanti anni.
Si parla anche del consumatore, che allora era sempre e solo un bambino/ragazzino, molto giovane e maschio.
L'evoluzione del mondo dei videogiochi è arrivata a rendere il videogioco un passatempo anche per adulti, senza che questi se ne debbano vergognare, com'era fino agli anni 90, e si è riusciti a coinvolgere anche le femminucce (per fortuna).
E' vero ciò che afferma Flavio Vida, cioè che l'interesse della carta stampata verso i videogiochi stava crescendo, specialmente sotto Natale!   ^_^
La parabola è stata simile a quella dei cartoni animati giapponesi, ma con meno terrorismo psicologico...
In questi anni ho recuperato un po' di articoli di quel periodo su testate non sempre a tema videogiochi:







Ho notato, per fare un esempio, che viene usato il termine "game designer", che ai tempi non doveva essere molto usuale.


domenica 30 gennaio 2022

"Enciclopedia Pratica del Computer" volume 4 di 4 (fine) - Longanesi Periodici (1984/85)


Con questo quarto volume si conclude l'enciclopedia pratica del computer edita da Longanesi, come negli altri tre post ho selezionato alcuni articoli basandomi solo sul fatto che di informatica non capisco nulla   ^_^
Questa volta propongo una serie di giochi al computer (Buck Rogers, Batiscafo, Buzzoff, Congo Bongo, scacchi, Shark Hunter), una panoramica sui computer portatili, l'uso del computer nella quotidianità (handicap e computer, scuola), le reti informatiche e la telematica, la pirateria(!), lo "ZX Spectrum +".
In questo volume ci sarebbero stati altri articoli meritori, ma erano forse un po' troppo tecnici, tipo quello sull'Autocad, resto disponibile ad ampliare le scan in caso di richieste specifiche e ragionevoli, non tutto il volume   ^_^


Così, a naso, le terribili "bombe informatiche", che avrebbero dovuto scoraggiare la pirateria informatica, dovevano avere la miccia bagnata... Certo che se avessero distrutto l'intera memoria del PC, sarebbero state nel contempo assai drastiche e convincenti.
Non ho capito se la ragazza bionda è una proto-hacker che guarda con dileggio i proprietari dei software che ha appena fregato, oppure una programmatrice che sfida i pirati informatici a batterla.

La parte più interessante del volume è, a mio avviso, il glossario finale, che inserisco all'inizio del post in quanto fa spiccare, rispetto ad oggi, un uso smodato della lingua italiana per tradurre termine informatici anglosassoni. In molti casi si tratta di semplici traduzioni letterali, ma il tutto dimostra quanto poco avvezzi eravamo verso la lingua inglese, anche in un campo dove l'idioma base è proprio l'inglese... Tra l'altro molti termini godono della traduzione anche in francese e tedesco!
Alcuni mi hanno fatto sorridere, per esempio non c'è il termine "FILE" sostituito da "ARCHIVIO", oppure "CANCELLAZIONE" al posto di "DELETE", 
Altri termini si sono imposti fino ad oggi, come "BUFFER(ING)" oppure "BUG".
Molte parole di questo glossario direi che sono scomparse, sorpassate dal tempo, ma non sono in grado di valutare bene quali.
Attenzione, manca il termine "VIRUS"!  ^_^


lunedì 17 maggio 2021

"Enciclopedia Pratica del Computer" volume 3 di 4 - Longanesi Periodici (1984/85)



Come già scritto nei post precedenti di questa enciclopedia, essendo io ignorante (tra l'altro) in materia informatica, di questi quattro volumi mi hanno attirato le pagine in cui si prevedevano gli sviluppi futuri dei computer in vari campi. 
Altro aspetto curioso sono le piccole manie del periodo, come i "bioritmi", testimoniato da un programma apposito per prevederli. 
Ricordo che su Teleradioreporter a metà anni 80 c'era una trasmissione calcistica (forse condotta da Roberta Termali) in cui si facevano i bioritmi delle squadre di calcio della Serie A allo scopo di prevedere il risultato finale dell'incontro e stilare una schedina attendibile   ^_^
Oggi i bioritmi mi paiono scomparsi dalla scena.

Per questo post ho selezionato solo due articoli che proponevano videogiochi:
"Tarantola" per il Sinclair ZX-Spectrum;
"Zaxxon" per Philips VG-8000.

I restanti articoli proposti sono quelli che o facevano il punto sulla situazione informatica in un certo campo, oppure ne prevedevano lo sviluppo futuro, qualche volta ci azzeccarono, altre no:
Automobile e computer;
Teletext;
Televideo;
Il computer nelle ferrovie;
Il computer: gioco o strumento?
Con il computer un mondo senza ingorghi;
Il caso Giappone.

Profetico l'articolo sull'informatica applicata all'auto, in particolare per ridurre i livelli di inquinamento degli autoveicoli, basta ricordarsi come le case automobilistiche negli scorsi anni abbiano ingannato le autorità nazionali truccando proprio l'elettronica/informatica atta a ridurre le emissioni nocive  :]
Per il resto l'estensore dello scritto ci azzeccò parecchio.
Ai tempi per il Televideo/Teletext erano previsti sviluppi di tutti i generi, anche interattivi, che praticamente non ci sono mai stati, direi che l'avvento del web l'ha relegato a mera fonte informativa, ormai obsoleta. Da notare che viene rimarcato il fatto che la Rai ci rendeva disponibile il Televideo "gratuitamente"... oddio... ecco, forse oggi si potrebbe risparmiare qualcosa sull'abbonamento/tassa Rai pensionandolo.
Mi pare di poter affermare che il Televideo non ha mai avuto la "definizione dell'immagine simile alla fotografia" e neppure abbiamo scaricato software dalla tv. Per questa attività c'era il computer collegato ad internet :]
Per quanto incredibile possa apparire è ancora attuale l'articolo sul computer se gioco o strumento, se per computer consideriamo qualsiasi device con schermo, tablet, smartphone, etc. etc.
Forse era un po' ottimistico, almeno in Italia, immaginare che un padre si mettesse a videogiocare con il figlio (forse negli USA?), ma comunque la sfera ludica del computer fu la prima che venne sfruttata. 
La considerazione che, se un tempo giocare a carte in famiglia era una attività di gruppo, ora i videogiochi aggregavano, mi ha colpito in quanto è un esempio che io faccio spesso quanto sento criticare i videogiochi:
da bambini vedevamo i vecchietti che giocavano a carte al bar/partito/cral, noi giochiamo in modalità multigiocatore ai videogiochi. Perché la prima attività era lecita ed onorevole, mentre la seconda illecita e disdicevole, oltre che una perdita di tempo?
"In teoria, comunque, non ci sono limiti se non nell'immaginazione dei programmatori" e nella potenza dell'elaboratore dati  :]
Di certo i navigatori sulle auto hanno reso più agevole il viaggio, e come immaginava l'autore ti informano anche sugli ingorghi, che, però, non sono scomparsi: previsione errata!
L'articolo sullo sviluppo informatico del Giappone è abbastanza banale, oggi, meno del 1985.
Per ignoranza informatica ho omesso gli altri articoli su hardware e software, ma comunque c'è il sommario finale, tanto per capire cosa presentava il terzo volume.
Buona lettura.


sabato 11 luglio 2020

"Enciclopedia Pratica del Computer" volume 2 di 4 - Longanesi Periodici (1984/85)




Come ho scritto nel primo post di recensione di questa enciclopedia del computer datata metà anni 80, io non sono un esperto di informatica, ergo gli articoli che seleziono li scelgo sulla basa di una mia mera curiosità.
Gli aspetti che mi attirano, oltre l'incredibile evoluzione di hardware e software avvenuta dal 1985 ad oggi, sono gli articoli che cercavano di immaginare le future applicazione dei computer, da quelle lavorative a quelle più aleatorie, come l'economia, l'informazione e la sicurezza informatica.
L'articolo sul "Denaro elettronico" mi ha fatto una certa impressione... allora si parlava ancora di dipendenti della banca impegnati 24 ore al giorno a soddisfare le transazioni telematiche dei clienti, oggi fanno tutto i clienti e i dipendenti vengono pensionati. 
Da questo articolo risulta chiara la matrice statunitense della pubblicazione, in quanto nel 1984 non ho proprio memoria di Bancomat nelle filiali bancarie o utilizzo del pos nei negozi  ^_^
Poi ci sono le previsioni errate, tipo quella che immaginava uno sviluppo senza fine del Videotel o Teletext, tramite cui si sarebbe potuto, oltre a restare aggiornati sulle news, effettuare varie operazioni materiali. Peccato che ci fu l'avvento del web, ed il Televideo è rimasto lì per salvaguardare qualche posto di lavoro alla Rai.
Ho provato a cercare info sui "pirati informatici di Milwaukee", cioè il "gruppo 474", ma pare che le loro gesta non siano disponibili in italiano.
 Ho inserito qualche programmino per i videogiochi, nulla di trascendentale, ma fa sempre molto vintage, specialmente se pensiamo a quel livello di videogiochi possono ospitare i nostri telefonini. 
Mentre più serio è il simulatore di volo per il computer Apple lle
Per quanto riguarda l'hardware fa impressione l'articolo sulla stampante laser HP-2680, in pratica un paio di lavatrici affiancate... chissà quanto costava e chissà perché un articolo su un prodotto non acquistabile da nessun privato era presente in una tale pubblicazione. 




Secondo me si è perso memoria che il "modem" nasce da questi "accoppiatori acustici" per le cornette del telefono, che oggi non potresti neppure incastrarci in cordless   ^_^

sabato 11 aprile 2020

"Enciclopedia Pratica del Computer" volume 1 di 4 - Longanesi Periodici (1984/85)



Qualche intuizione decente capitò anche a me da ragazzino, come quella che il computer sarebbe stato il nostro futuro, non che ci volesse molto, però ci ero stranamente arrivato da solo   ^_^
Certo, se poi il primo computer te lo comprerai 20 anni esatti dopo quel presentimento del 1984, il vantaggio nel mondo del lavoro verso i tuoi coetanei te lo sarai bruciato alla grande...
C'è da precisare che, a mio avviso, questa "Enciclopedia Pratica del Computer" non è che insegnasse "praticamente" molto, la si poteva considerare una rivista sui computer senza le pagine pubblicitarie, fatta eccezione per il computer "Philips VG 8000", che faceva capolino molto spesso tra le pagine dei volumi, ed era, guarda caso, l'articolo sponsorizzato nella quarta di copertina dei singoli fascicoli.
Una pubblicità occulta ben poco occultata  :]
Non è che dopo aver letto e/o studiato le mille pagine dei quattro volumi potevi programmare un computer o installarlo, la pubblicazione aveva solo uno scopo informativo generale (poco più sotto c'è la presentazione della casa editrice Longanesi).
Tra l'altro l'enciclopedia non ti avrebbe informato neppure sulle ultimissime novità nel campo dell'hardware, visto che molti modelli di PC erano di due o tre anni prima. Probabilmente ai tempi venivano messi in commercio meno modelli, quindi un singolo computer aveva una vita tecnologica più lunga.
A questo punto sorgerebbe la giusta domanda sul perché continuai a far spendere 2000 lire alla settima alla mia famiglia, dato che queste dispense da edicola avevano scarsa utilità pratica, in considerazione anche del fatto che non avevo neppure un computer.
Non saprei rispondere, chissà perché terminai questa raccolta... però, riflettendoci, ho finalmente compreso perché 30 anni dopo, inziai e terminai la "Go Nagai Robot Collection"... si vede che qualche problema lo avevo anche da ragazzino, e me lo sono portato avanti da adulto    ^_^ 
Stante che non sono un esperto di computer, quindi non posso valutare il valore degli articoli ivi contenuti, però penso di poter affermare che per un nerd informatico, vintage o giovane, sfogliare oggi questi quattro volumi avrebbe un piacevole valore storico tecnologico.
Non solo ci sono, ovviamente, le recensioni di più di 50 personal computer messi in commercio dal 1980 al 1984, ma articoli su software, programmi, periferiche, videogiochi ed anche numerosi articoli su dove e come il computer si sarebbe potuto usare nel futuro (prossimo venturo rispetto alla metà degli anni 80), presenti nella sezione "Il mondo dei computers". Per parte mia, oltre a qualche recensione di computer usato ai tempi più che altro per videogiocare, come lo ZX Spectrum (c'è un articolo in questo primo volume), ho apprezzato questi articoli di analisi generale sullo sfruttamento futuro dell'informatica.
Per quanto riguarda i videogiochi (o giochini) ho notato che inizialmente veniva pubblicato il programma per crearli su ZX Spectrum, Commodore (VIC-20 e 64), etc, poi, proseguendo nei volumi, ci si limita alla recensione della cartuccia.



E' stato difficoltoso datare con precisione la pubblicazione, in quanto non è presente la data nè sulle copertine dei singoli fascicoli e neppure all'interno dei volumi, mi ricordavo che la prendevo a metà degli anni 80, ma non l'anno di preciso.
Quindi mi sono armato di pazienza ed ho sfogliato tutte le pagine, in cerca di qualche indizio, è stato anche divertente, a dire il vero.
Grazie alle "prove" che si possono vedere qui sopra, posso affermare che i fascicoli uscirono tra il 1984 ed il 1985, arduo precisare i mesi.
In un articolo sul videotel (immagine in alto a sinistra) si parla della primavera 1985 come data futura, quindi, non essendoci neppure modelli di computer del 1985 (li ho controllati tutti), direi che la pubblicazione terminò nel 1985, probabilmente nei primi mesi invernali.
Per quanto riguarda il suo inizio, considerando che stiamo parlando di fascicoli settimanali, fin dal primo volume (quindi le prime dispense) ci sono computer del 1983 e 1984. Ergo, al massimo, i primissimi fascicoli potrebbero essere di fine 1983, ma a mio avviso la distribuzione in edicola cominciò nel 1984.
Sono inoltre presenti tre videate del Televideo Rai:
in quella in alto al centro c'è l'anteprima del film "Barbagialla, il terrore dei sette mari e mezzo" di Mel Damski del 1983;
in quella in altro a destra si può leggere un fatto di cronaca nera avvenuto il 6 dicembre 1984 (link);
in quella in basso a destra ci sono alcuni orari di voli aerei "fino al 30 marzo 1983".
Infine, in un programmino atto a stilare i sistemi per vincere al Totocalcio, c'è la videata del pc con la decima giornata di andata del campionato di calcio di "Serie A del 1984-1985".
Tra l'altro, solo per le partite di serie A, sbagliarono già due pronostici   ^_^ 



I contenuti dell'enciclopedia mi sono parsi di matrice statunitense, magari venne tradotta qualche pubblicazione similare, ma con alcuni articoli focalizzati sull'Italia, come il Televideo o i videogiochi. Le persone e gli ambienti lavorativi immortalati nelle foto mi son sembrati chiaramente proveniente da oltreoceano, poi magari sbaglio.
Ogni fascicolo aveva sei sezioni distinte, ognuna dedicata ad un aspetto del mondo informatico:
Le basi dell'informatica; Hardware; Software; Unità periferiche; Campi di applicazione; Il mondo dei computers.
Qui sotto la presentazione delle sei sezioni.