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domenica 24 ottobre 2021
"Le voci spaziali arrivano da Trastevere", di Giovanna Grassi - "Domenica del Corriere" 4 ottobre 1980
giovedì 10 dicembre 2020
Voci animate, i doppiatori dei cartoni animati anni '70, '80 e '90
CASA EDITRICE: Edizioni Teasar Lab
PAGINE: 160
COSTO: 15,9 €
ANNO: 2020
FORMATO: 21 cm X 17 cm
REPERIBILITA': on line
CODICE ISBN: 9788899654269
domenica 27 gennaio 2019
Le voci dei cartoni animati, doppiatori a Cartoonia
TITOLO: Le voci dei cartoni animati, doppiatori a Cartoonia
AUTORE: Andrea Lattanzio
CASA EDITRICE: Felici Editore
PAGINE: 271
COSTO: 22 €
ANNO: 2018
FORMATO: 22 cm X 15 cm
REPEPRIBILITA': on line
CODICE ISBN: 9788860195678
Faccio alcune premesse prima di esprimere la mia valutazione del libro che ho acquistato e letto.
Prima premessa: Non sono un esperto di doppiatori di animazione.
Seconda Premessa: Dai primi film d'animazione della Disney ad oggi si sono susseguite più generazioni di doppiatori, impossibile scrivere un libro che li contenga tutti.
Terza premessa: dovendo fare una scelta su quali doppiatori inserire, ognuno di noi si sarebbe indirizzato su nomi differenti, in base all'età e al tipo di animazione preferita.
Quarta premessa: Il numero di pagine del libro sarebbero cresciute in maniera direttamente proporzionale all'accuratezza sui personaggi doppiati da ogni doppiatore, ergo probabilmente si sarebbero dovuti ridurre il numero di doppiatori presi in esame.
Quinta premessa: Non mi pare ci siano tanti altri libri che si occupano dei doppiatori prestati all'animazione.Ci sarebbe, per esempio, "Dubbing Cartoonia", ma non sono mai riuscito a reperirlo...
Sesta premessa: Ho comprato questo libro on line, senza poterlo sfogliare prima.
Premesso tutto ciò, sono rimasto colpito abbastanza negativamente dal titolo in questione...
Si può ben capire da ciò che io posto in questo blog che ritengo le serie animate arrivate dal Giappone dalla fine degli anni 70 il punto di svolta dell'animazione in Italia. Fino ad allora i cartoni animati erano roba per bambini, trame semplici, durata breve, puntate autoconclusive, colonne sonore limitate, etc etc...
Da Heidi e Goldrake in poi l'animazione è stata vista in maniera diversa, sia dai bambini che dagli stessi adulti di allora, basta dare una scorsa alle tonnellate di articoli del periodo:
Indice completo degli articoli della "Emeroteca Anime" divisi per anno
E' per questo che mi ero assai sorpreso nel vedere che in copertina non c'era neppure un personaggio dell'animazione giapponese, ma nonostante ciò ho proceduto lo stesso all'acquisto del libro, in fondo finché non lo leggi non puoi dare un giudizio.
Purtroppo l'animazione giapponese, o meglio, le voci che i doppiatori italiani diedero ai personaggi degli anime, sono sacrificate anche nel contenuto del libro.
Nel libro sono presenti più di 110 schede su doppiatori che si occuparono di animazione, per ogni nominativo c'è una breve biografia personale, la filmografia essenziale, i lavori televisivi ed infine i "doppiaggi". Per "doppiaggi" si intende quelli relativi all'animazione.
Un non esperto come me di doppiaggio si baserà sui personaggi animati doppiati per riconoscere il lavoro del doppiatore, ma sono stati inseriti pochi personaggi per ogni doppiatore...
Poco spazio nel libro?
No, perché come mostrerò per la scheda di Cinzia De Carolis (pagine 72, 73, 74) i titoli inseriti restano pochi anche se sotto di essi resta metà pagina vuota... ma non si potevano inserire in quella mezza pagina vuota tutti i personaggi doppiati dalla brava doppiatrice?
Sono presenti inoltre molte schede di doppiatori con un solo (o due) personaggio animato nel loro curriculum... posso capire quando questo era un protagonista di un film Disney o di una serie famosa della Warner Bros o MGM, ma non ne comprendo il senso quando si tratta di informarci che il doppiatore in questione doppiò il padrone del ristorante in "Lilly e il vagabondo".
In pratica sono stati scelti i personaggi doppiati senza alcun criterio comprensibile, o almeno comprensibile a me...
Quali personaggi doppiati inserire e quali omettere, in base a cosa?
Ma soprattutto, perché omettere alcuni personaggi?
Perché, una volta deciso di inserire un doppiatore in base ad un proprio legittimo criterio, non si è scelto di mettere tutti i personaggi che doppiò?
Il lettore leggerà il nome del doppiatore, poi scorrerà i personaggi animati doppiati, e non leggendo la voce a cui era affezionato, non troverà alcun beneficio informativo nello scritto.
Attenzione, questo fatto non vale solo per i doppiatori di animazione giapponese, ma random vale per tutti i generi.
C'è un "però" grosso come una casa che riguarda i cartoni animati giapponesi, e cioè che siamo stati stati proprio noi fan dei cartoni animati giapponesi ad "elevare" ad idoli i doppiatori delle serie animate degli anni 70 ed 80. Fummo noi "fissati" degli anime a riconoscere a quelle grandi voci l'affetto e la giusta considerazione per delle piccole produzioni che restarono nei nostri cuori.
Quindi, secondi me, i doppiatori degli anime avrebbero meritato un minimo di considerazione in più.
Qui sopra si possono leggere i nomi dei doppiatori le cui schede sono presenti nel libro.
Come ho già scritto sopra ognuno avrebbe messo un nome al posto di uno presente, però provate a consultare i link sotto con i nomi dei doppiatori di tre fondamentali serie animate arrivate in Italia alla fine del 1970, e verificate voi stessi quanti di quei bravi doppiatori sono stati lasciati fuori:
"Atlas UFO Robot" / "Ufo Robot Goldrake"
"Jeeg Robot, uomo d'acciaio"
"Candy Candy"
Manca Laura Boccanera, cioè Candy Candy!
Mancano Giorgio Locuratolo/Alcor, Gino Donato/Re Vega, Anna Teresa Eugeni /Lady Gandal e la Regina Himika!
Poi c'è la scheda di Romano Malaspina, che non si è dedicato solo agli anime, sia chiaro, ma è forse grazie a quegli insulsi cartoni animati giapponesi che ha ricevuto più tardi del dovuto i riconoscimenti, almeno quelli dei fan, che avrebbe meritato prima, e non c'è il nome di Actarus!
Non c'è Actarus...
lunedì 3 settembre 2018
Telepiù n° 10 dal 24 al 30 maggio 1980 - "Goldrake: la parola ai bambini", lettera di un quasi 17enne + Cicciolina vs Mazinga
Con questo numero 10 di Telepiù si conclude una prima parte di numeri consecutivi, o quasi, della rivista della Rizzoli. Ho cercato, in questo modo, di dare una panoramica il più esaustiva possibile dei palinsesti da metà marzo a fine maggio 1980, anche grazie al fatto che in gran parte i numeri sono omogenei dal punto di vista territoriale, ergo ci sono le medesime tv locali.
Più avanti ripartirò con un'altra serie di numeri quasi consecutivi del periodo autunnale.
In questo numero, oltre ad un paio di articoli sul misterioso Charlie delle Charlie's Angels, c'è una "Teleproteste" di un fan di Goldrake, ed, infine, una dichiarazione di Cicciolina contro Mazinga!
Gli otto numeri quasi consecutivi di Telepiù:
Telepiù N° zero dal 15 al 21 marzo 1980
Telepiù N° 1 dal 22 al 28 marzo 1980
Telepiù N° 2 dal 29 marzo al 4 aprile 1980
Telepiù N° 3 dal 5 all'11 aprile 1980
Telepiù N° 4 dal 12 al 18 aprile 1980
Telepiù N° 5 dal 19 al 25 aprile 1980
Telepiù N° 6 dal 26 aprile al 2 maggio 1980
Telepiù N° 8 dal 10 al 16 maggio 1980
Il 18 aprile sulla Rete 2 Rai andava in onda la trasmissione "L'altra campana", del compianto Enzo Tortora, in cui ci fu un dibattito sulla pericolosità di Goldrake:
I genitori di Imola colpiscono ancora! "L'altra Campana" vs Goldrake e Mazinga - articoli del 1980
A distanza di un mese (non c'erano i social...) un fan quasi 17enne di Goldrake levava la sua protesta contro il trattamento subito dal robottone pilotato da Actarus durante la trasmissione di Tortora.
A differenza del titolino la parola non veniva data ad un bambino, ma ad un adolescente, che ebbe il coraggio di esporsi con nome e cognome a favore di un cartone animato giapponese teoricamente dedicato ad una fascia di età più giovane.
Questo aspetto dimostra due cose, a mio avviso:
Che le polemiche contro i cartoni animati giapponesi furono tanto virulente da coinvolgere anche fasce di età teoricamente non interessate;
Che Goldrake fu così rivoluzionario da colpire un 13/14enne (quando nel 1978 vide la prima puntata) e catturarlo fino alla conclusione della serie, anche se ormai era uno studente delle superiori (o magari lavorava già!).
Io porto avanti le mie elucubrazioni dal punto di vista di uno che il 4 aprile 1978 frequentava le elementari, il target perfetto per Goldrake, però poi ci furono anche i ragazzi e ragazze che in quella data erano un pelino più grandi. Quindi questi giovani, ma non mi più giovanissimi fan, per poter vedere come finiva quella serie che li aveva affascinati, dovettero, immagino, faticare non poco per riuscire a seguire un programma a cartoni animati che ai tempi, a differenza di oggi, veniva considerato esclusivamente per bambini.
E Paolo De Luca ebbe anche il coraggio di esporsi su una rivista nazionale, che potevano leggere anche i suoi compagni di classe ed amici. Grazie alla sua lettera abbiamo la conferma che tra la platea in studio de "L'altra campana" c'erano solo "vecchi", nessun ragazzo o ragazza aveva, non dico potuto parlare a favore di Goldrake, ma neppure votato!
Poi nella pagina di fianco leggi che Cicciolina si schiera contro Mazinga, ergo ti rendi conto che aveva ragione lei ^_^
mercoledì 27 dicembre 2017
"Piango solo sul video, per dare una mano a Remi", di F.M. - "Novella 2000" 25 dicembre 1979
Il 25 dicembre 1979, quasi 40 anni fa(...), "Novella 2000", autorevole testata giornalistica poco incline al sensazionalismo, santificava le feste dedicando due pagine della propria rivista al lacrimoso Remi.
O meglio, al doppiatore di Remi, Fabrizio Vidale, che doveva godere di una certa buona stampa, lui o la sua famiglia, perché questo è il terzo articolo che lo riguarda:
"Che affarone il pastorello Remi", di Mario di Francesco + "Chi è la voce di Remi", di Alessandro Binarelli - "Famiglia Cristiana" 28 ottobre 1979
"Sono mie le lacrime di Remì", di Raffaele Garinei - "Domenica del Corriere" 19 dicembre 1979
Un articolo su "Novella 2000" non lo avevo ancora postato, ergo colmo la lacuna, a dimostrazione di quanto fosse ampio lo spettro di interesse che avvolgeva i cartoni animati giapponesi.
La cosa che non dovrebbe stupirmi più, ma invece continua a sorprendermi, è che anche in articoli tanto brevi come questo, due striminzite colonnine, trovi inesattezze e banalità.
"Ho messo al suo servizio le mie corde vocali, ma con l'orfanello della televisione non ho nulla a che vedere. Lui è un piagnone, io invece rido sempre.".
Premettendo che anche a me Remi non piaceva perché era troppo triste, però avrei voluto vedere Fabrizio Vidale nei panni del saltimbanco di Malot, mi chiedo cosa avrebbe avuto mai da ridere...
Certo che Malaspina non aveva poi tutti i torti quando faceva notare che una buona fetta dei doppiatori erano tutti imparentati... direi che un po' aiutava nella carriera >_<
La perlata la si trova alla fine delle due colonnine, quando si preannuncia che Fabrizio Vidale darà la voce ad un nuovo personaggio PROTAGONISTA nella prossima serie di "Atlas Ufo Robot", Hakiro!!!
Chi?!?! O_o
Hakiro?! >_<
Inutile dire che non risulta nessun personaggio di Goldrake dal nome Hakiro, e che Fabrizio Vidale da bambino non lavorò mai a quella serie.
Mentre sul sito di antoniogenna.net è riportato che Fabrizio Vidale doppiò il bambinetto di "Gaiking, il robot guerriero", che si chiama appunto Hakiro.
Vabbè, ma tanto erano tutti cartoni animati giapponesi, uno valeva l'altro :]
Qui sotto le due didascalie ingrandite.
Simpatico il fatto che non scrissero il nome del bambino vicino a Fabrizio Vidale, ne sarà stato contento il misterioso neo doppiatore quando avrà sfogliato la rivista ^_^
lunedì 6 marzo 2017
"Che affarone il pastorello Remi", di Mario di Francesco + "Chi è la voce di Remi", di Alessandro Binarelli - "Famiglia Cristiana" 28 ottobre 1979
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Questo articolo, in particolare, è presente sul settimanale per eccellenza riservato alla famiglia, se cristiana, e nel 1979 eravamo tutti cristiani, a parte gli atei :]
Alessandro Binarelli, autore del secondo articolo, intervista il doppiatore di Remi, Fabrizio Vidale, che era sotto i riflettori molto di più di Romano Malaspina...
Mario di Francesco, invece, nell'articolo principale, si concentra sull'aspetto economico del cartone animato giapponese, spiegandoci quale mole di denaro muoveva il pastorello(sob...) Remi.
E' curioso (oppure no?) che, proprio il settimanale che più di tutti avrebbe avuto voce in capitolo per pontificare sull'educatività della serie nipponica, parli quasi esclusivamente di soldi e di diritti di sfruttamento, e del lato educativo/etico/morale se ne disinteressi ^_^
Tralasciando per un momento che Remi non è un pastorello, ma un saltimbanco, che non è il gemellino di Heidi, in quanto entrambi sono figli unici e che le case di produzioni nipponiche sono differenti, il giornalista punta anche sulla novità della trasmissione "simil-tridimensionale", che anche negli altri articoli sul "pastorello" era un tema che aveva incuriosito molto la stampa.
Io facevo parte dell'altra metà dei bambini italiani, quelli che non inforcavano gli occhialini perché Remi lo schifavano...
In questo articolo non si fa mai riferimento direttamente alla bufala mediatica (ben prima di internet) dei cartoni animati giapponesi fatti al computer, però spesso si parla genericamente di "avanguardia tecnologica" e "tecniche avanzate della produzione", e in realtà facevano tutto a mano.
L'altra causa del prezzo super concorrenziale degli anime era il basso costo della manodopera, considerando che quello tecnologico era inesistente...
Scopriamo che nell'autunno del 1979 il 35% dei giocattoli venduti derivava da una serie televisiva, mica poco... per questo tanti giocattoli italiani rimasero sugli scaffali e provocarono il fallimento delle aziende che li producevano.
La Sacis, che era un'azienda comunque pubblica, faceva utili solo grazie ai cartoni animati giapponesi (a parte Sandokan), ma solo soldini garantiti moralmente!
Mica spillava soldi ai genitori per lucrarci sopra!!!
domenica 16 ottobre 2016
TV Sorrisi e Canzoni N° 36 dal 6 al 12 settembre 1981 - Articolo sulla TV dei ragazzi + "... senti, Uomo Ragno", i bambini telefonano a Peter Parker
Questo numero di TV Sorrisi e Canzoni, oltre a terminare la panoramica sulla stagione televisiva 1981/82 con i programmi per i ragazzi, che nel numero precedente non erano contemplati ( TV Sorrisi e canzoni n° 35 ), contiene veramente molto altro materiale interessante.
Intanto un bel articolo su Nikka Costa, poi un approfondimento su uno sceneggiato, come li chiamavano allora, che io ricordo a sprazzi, ma che ai tempi mi colpì molto, ne avevo accennato nel post sul numero 35. Il titolo di questo sceneggiato fantascientifico/futuristico è "Il mondo nuovo", purtroppo sul web non ho trovato nessuna pagina nè video in italiano, però ci sono in inglese.
Un articolo su l'ennesimo sceneggiato western made in Usa, "Una storia del west".
Nel numero precedente i bambini avevano potuto telefonare a Mazinga/Sorrentino, questa volta tocca al supereroe Marvel per eccellenza: l'Uomo Ragno!!!
Ben sei pagine per il Cineracconto su un filmone del periodo: Excalibur.
Per quanto mi riguarda ho avuto la fortuna di imbroccare un numero con le tv locali di Milano.
C'è anche un articolino su Giochi Senza Frontiere.
Infine, ma forse più interessante di tutti gli altri, perfino degli anime e dell'Uomo Ragno, la traduzione di un'inchiesta sull'Italia apparsa sul Time, il cui titolo era: "Why Italy works".
E sinceramente me lo sono sempre chiesto anch'io >_<
Perchè l'Italia funzionava nonostante tutto?
Visto che oggi siamo messi mooolto peggio, tranne per gli atti terroristici,
L'inchiesta del Time non ci fa fare una bella figura, ma oggi...
Ho cassato un paio di articoli che ho ritenuto meno interessanti, anche per risparmiare un po' il mio povero scanner :]
Questo sotto non è un articolo sui cartoni animati giapponesi, infatti non l'ho inserito nell'Emeroteca Anime, si limitava ad informare non bambini/ragazzi di cosa ci riservava la Rai TV.
E stavano arrivando tre pezzi da 90 dell'animazione nipponica: "Galaxy Express 999"; Marco; "Tommy e Huck".
Inoltre per il Natale si prevedeva la replica della trasmissione del lungometraggio di Osamu Tezuka "Le avventure di Bandar", che io non vidi nè nel Natale 1980 nè nell'81 >_<
Ma le cinque pagine dell'articolo non erano dedicate solo ai cartoni animati, ma anche a telefilm, trasmissioni e sport, e pure al DSE, i programmi del "Dipartimenti Scuola Educazione". Devo dire che oggi posso anche considerare meritoria l'opera di divulgazione del DSE, ma da bambino rifuggivo i loro programmi come la peste bubbonica >_<
martedì 27 settembre 2016
Telepiù N° 31 dal 18 al 24 ottobre 1980 - Articoli su: Candy Candy; Star Blazers; Danguard; Gackeen; Doppiatrici di Candy Candy, Peline, Charlotte
Questo numero di Telepiù è il più ricco di articoli sugli anime di tutte le riviste in mio possesso. Non solo ospita la signorina tutte lentiggini in copertina, ma le dedica ben due articoli, uno è incentrato su un concorso della rivista, ma l'altro è una vera e propria anteprima della seconda serie:
"Il suo fidanzato non è più un miraggio - La seconda serie di Candy Candy" di Roberto Valentini.
Inoltre si riparla di Candy Candy nella pagina delle "Tele Proteste", in cui una giovane fan si lamenta che invece della nuova serie le rifilarono la replica della prima:
"Delusa per Candy"
Sempre nella pagina delle "Tele Proteste" sono chiamati in causa Danguard e l'ape Magà:
"Danguarda bruscamente interrotto"
"Non c'è solo lape Magà"
C'è un articolo di anteprima su "Star Blazers", messo a confronto con gli anime robotici:
"Una lancia spezzata contro gli Ufo-Robot - Arriva sulle TV locali il cartone animato Star Blazers"
Un altro articolo lascia spazio alle doppiatrici Laura Boccanera, Roberta Paladini e Paola Del Bosco:
"Le bambine parlanti - La voce di Candy e delle sue sorelline Peline e Charlotte" di Roberto Valentini.
Infine nella prima pagina dei palinsesti televisivi c'è un breve trafiletto per annunciare l'avvento di un nuovo eroe robotico:
"Si chiama Gackeen l'ultimo super robot"
Meno gossipparo l'articolo su Star Blazers, in cui non si accenna mai che questa sia un'altra opera di matrice nipponica, mentre si può leggere del grande successo della serie avuto negli Stati Uniti.
Da tutti questi articoli si può trarre la considerazione che la redazione di Telepiù, con intensità maggiore rispetto alle altre riviste televisive, decise di puntare sui fan dei cartoni animati giapponesi. Basta consultare i primi tre numeri cronologici di Telepiù che ho scannerizzato, dove in due su tre ci sono articoli sugli anime, e questo vale anche per altri numeri in mio possesso.
Per prima ecco la pagina con la mini anteprima su Gackeen, sono poche righe, ma dimostrano l'attenzione della rivista verso gli anime, e il mostruoso interesse che i bambini e le bambine del periodo riservavano agli eroi nipponici.
Il Dottor Gategsu, invece che il Dottor Kazuki.
La figlia perde il cognome (errato) paterno per acquistarne uno a caso, Mai Kagetsu...
Infine il protagonista maschile diventa Takern Hajo, invece che Takeru Hojo, ma qui quasi ci avevano azzeccato ^_^
Ok, lo si poteva guardare sul circuito della SEPI, ma se poi non specificate quali siano le emittenti del gruppo...
Da ricordare che "Gackeen il robot magnetico" venne interrotto alla 26esima puntata, io lo vedevo su TeleRadioCity, e dato che non la captavo molto bene non mi accorsi del fattaccio. Faceva solo parte di quelle numerose serie che avevi iniziato a guardare, magari ti attiravano pure, ma non eri riuscito a vederle per intero.
Curioso il fatto il trafiletto specifichi proprio che la serie è di 26 puntate, mentre in totale erano 39, mi sorge il dubbio che furono acquistate solo le prime 26 e basta, facendole passare per una serie intera.
lunedì 5 settembre 2016
TV Sorrisi e Canzoni N° 35 dal 30 agosto al 5 settembre 1981 - "Pronto? Mazinga..." di Enzo De Mitri (i bambini telefonano a Sorrentino/Mazinga)
Questo numero di TV Sorrisi e Canzoni contiene un interessante articoli di anteprima dei programmi del primo e secondo canale Rai (e Rai 3?), che è il tema anche della copertina, e mi ha fatto ricordare alcuni programmi e telefilm che proprio avevo rimosso.
Per il resto non vi ho trovato nulla particolarmente interessante, infatti ho omesso numerosi articoli.
Unica eccezione alla mia valutazione della rivista sono ben quattro pagine in cui i miei coetanei potevano parlare con Mazinga!
La redazione di Tv Sorrisi e Canzoni ebbe la geniale idea di mettere in contatto le voci degli eroi ed eroine animati con i loro fans, dopo la chiacchierata con Malaspina/Actarus presento quella con Claudio Sorrentino alias Koji/Rio Kabuto, che nell'articolo viene semplificato tout court in Mazinga.
Comprendo anche che per Sorrentino sia preferibile essere ricordato come la voce di Mazinga, piuttosto che come voce di un poppante, inabile alla guida di robottoni...
Questo fu il primo articolo di numerosi altri con vari doppiatori delle serie animate giapponesi, purtroppo l'idea della redazione di "Sorrisi" prese spunto dalla tragedia di Alfredino Rampi, fatto ammesso all'inizio dell'articolo, in cui al povero bambino venne promesso che sarebbe arrivato Mazinga a salvarlo...
A mio avviso la redazione poteva anche omettere la genesi dell'idea, tanto non aggiungeva molto alla bella iniziativa.
Di articoli sul coinvolgimento di un incolpevole Mazinga nel disastro di Vermicino ne ho trovati parecchi, sono, però, nel dubbio se pubblicarli, perchè il tema è veramente atroce...
Non si fece, invece, scrupoli a rievocare Vermicino il giornalista Vittorio Zucconi, in quella che penso fu la prima intervista a Go Nagai della stampa italiana:
Vittorio Zucconi VS Go Nagai - La Stampa 16 giugno 1982
Noto che del tutto casualmente la data della rivista è la medesima di oggi, 5 settembre, solo 35 anni dopo. Fa sempre riflettere, leggendo le domande che i bambini pongono a Mazinga, che questo disgraziato paese non cambi mai, e la colpa non può sempre essere dei cattivi politici o dei politici cattivi...
L'articolo non manca di qualche svarione, tipo un vocabolario delle armi di Mazinga abbastanza inventato... o l'immancabile parere dello psicologo, tal Ferenc CS. Schuch.
Come scrive Enzo De Mitri è meglio lasciare la parola ai miei coetane e coetanee :]
lunedì 4 aprile 2016
"Sono mie le lacrime di Remì", di Raffaele Garinei - "Domenica del Corriere" 19 dicembre 1979
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Anche le voci dietro i cartoni animati giapponesi suscitavano un certo interesse, magari non a livello del Giappone, dove i doppiatori sono delle stelle, con tanto di foto in artbook e roman album, però non mancavano gli articoli, di solito abbastanza corti, che svelavano i visi e qualche curiosità sul doppiatore o doppiatrice di un personaggio animato che aveva raggiunto una certa notorietà.
In questo caso la "Domenica del Corriere" riserva una pagina al doppiatore di Remì, Fabrizio Vidale, ovviamente figlio di doppiatori, parente di doppiatori, forse anche i vicini di casa erano doppiatori :]
Non è che Malaspina avesse tutti i torti: "... fra i doppiatori esistono mafie vere e proprie...".
Cosa farà mai oggi nella vita il doppiatore di Remì? :]
Fabrizio Vidale aveva solo 9 anni quando doppiava Remì, e questo ruolo gli diede una certa notorietà, specialmente fra le coetanee :]
L'articolo in sé non ha nulla di stravolgente, però è una simpatica testimonianza di quanto un personaggio di un anime potesse portare fama a doppiatori piccoli o adulti.
In questo stesso numero della "Domenica del Corriere" c'è un piccolo trafiletto anche su Goldrake, ospitato nelle pagine dei programmi tv, lo presento alla fine di questo articolo su Vidale/Remì.
domenica 27 dicembre 2015
TV Sorrisi e Canzoni N° 43 dal 25 al 31 ottobre 1981 - "Goldrake... Goldrake... qui Pierino. Passo." di Paola Zivelli (i bambini telefonano a Malaspina/Actarus)
Parto con una premessa.
Questo numero consta di ben 180 pagine, ergo non l'ho scannerizzato in toto, altrimenti mi si fondeva lo scanner... ho omesso alcuni articoli, che magari a qualcuno/a sarebbero potuti interessare, ma che ho valutato sacrificabili, per concentrarmi di più sulle pubblcità, che in passato mi sono state esplicitamente richieste.
Comunque son sempre 85 scan :]
Rispetto al sommario, che metto appena più sotto, ho tagliato alcune rubriche e i seguenti servizi:
"George Sand, romantica donna francese"; Vaticano: piccola città cuore della Terra; Trent'anni di costume; Fate festa con Sorrisi; Sheila a scuola da Borg; Enea rivive con Giulio Brogi; Il cineraconto: solo per i tuoi occhi; I Genesis maghi del rock'n roll.
Mi rendo conto che sono molti articoli, però il resto della rivista non è che sia da buttare, specialmente la chicca di questo numero, cioè le telefonate dei bambini al nostro eroe giovanile: Actarus!!!!
E chi rispondeva al telefono? Ma ovviamente Romano Malaspina!
Questo articolo fa parte di una bella iniziativa di TVS&C che permetteva ai bambini di entrare in contatto direttamente con i loro eroi ed eroine, oltre a questo numero con Actarus, ne ho altri due in cui si poteva telefonare a Bia/Cinzia De Carolis e a Mazinga/Claudio Sorrentino.
Le domande dei bambini non sono scontate e banali come si potrebbe pensare, tanto per rimarcare che non eravamo così idioti come ci si voleva far passare la stampa...
Certo che poter parlare con Actarus... gli avrei chiesto di gridare "Alabarda Spazialeeeeeee!!!" ^_^ dopo aver "pacificato" tutte le guerre del mondo, ovviamente :]
A Malaspina bisogna veramente riconoscere che ne aveva di fegato, in una delle poche occasione che aveva di mostrarsi con il suo viso su una rivista nazionale a grande tiratura, non si faceva problemi a denunciare il malaffare del mondo dei doppiatori.
Per prime metto proprio le scan delle telefonate ad Actarus/Malaspina, poi riprenderò con il normale ordine delle pagine.
Cavoli, è proprio vero che in Italia non cambia mai nulla... nel 1981 non funzianava niente, invece ora...






























