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domenica 20 agosto 2023

Servizio di Anna Praderio al TG5 ore 20,00 del 19 agosto 2023 su "Si alza il vento" e Hayao Miyazaki - Bene, ma non benissimo...


Dato che non guardo più la televisione, questo servizio mi sarebbe sfuggito se ieri sera non fossi stato a cena da amici con l'audio della tv in sottofondo, cosa che mi ha permesso di notare che in coda al telegiornale si parlasse di Hayao Miyazaki e del film "Si alza il vento".
Premessa, son ben contento che durante l'edizione serale di un telegiornale nazionale tanto seguito ci sia un servizio sull'animazione giapponese, infatti ho zittito subito le conversazioni a tavola per sentire bene cosa venisse detto in proposito:
Ecco... bene, ma non benissimo   ^_^

La giornalista Cesara Buonamici introduce il servizio con toni un po' trionfalistici, descrivendo il film "Si alza il vento" "IL PIU' GRANDE FILM D'ANIMAZIONE CHE SIA MAI STATO FATTO"!!!

Per l'amor del cielo, son belle parole, ma mi paiono un po' esagerate, se non fosse per il semplice fatto che è un film del 2013, e forse in questi 10 anni qualcosa di altrettanto bello lo avranno pur prodotto, no?
Ma anche se in questi 10 anni tutti gli autori nipponici avessero creato solo ciofeche, esisterebbe anche il pre 2013 e i film di Miyazaki prima di "Si alza il vento".
Certo che alla Buonamici quelle due righe le avrà pur scritte qualcuno, spero non parlasse a braccio, bisognerebbe che la giornalista chiedesse conto dell'esagerazione.
Vabbè che al TG5 saranno abituati ad esagerare i toni dei trionfi governativi, un trionfo in più, uno meno  :]


Infatti Anna Praderio, autrice del servizio, ridimensiona un po' l'entusiasmo della più anziana collega e  forse meno avvezza all'animazione nipponica, descrivendo "Si alza il vento" come "uno dei capolavori di Hayao Miyazaki, uno dei film di animazione più belli di sempre".

Ecco, "uno dei capolavori di Hayao Miyazaki " e "uno dei film di animazione più belli di sempre" è già un giudizio più equilibrato, anche perché "Si alza il vento" non è assolutamente, per quanto mi riguarda, "il più grande film d'animazione che sia mai stato fatto", per affermarlo vuol dire che si sono visti pochi film d'animazione nipponici e solo quel film di Miyazaki.

Anna Praderio si occupa dei servizi su cinema e spettacoli, ovviamente mica si può pretendere che abbia visto tutto e si ricordi tutto di quello che ha visto, però, proprio perché vai in onda nell'edizione serale del TG5, magari ci possono essere più possibilità che un qualche fissato pignolo di anime stia seguendo il tuo servizio   ^_^
Possibile che nella redazione del TG5 non ci sia qualcuno, o l'amico di qualcuno, o il parente di qualcuno che conosca un pochino di più i film di Hayao Miyazaki a cui chiedere?
Evidentemente no  :]
Controllare qualche fonte sul web?
Preciso che il servizio, per quanto vago, è sostanzialmente corretto, solo che quando si descrive un po' nel dettaglio il film "Si alza il vento", viene commesso un ingiustificabile errore.

Viene giustamente annotato che ebbe successo al festival di Venezia del 2013, ma non vinse nulla, cosa che invece avvenne per "La città incantata", che si aggiudicò l'Oscar e pure l'Orso d'Oro al festival di Berlino. 
Non che abbiano valore solo i film che vincono premi, però se il criterio di valutazione è quello di essere acclamato ad un festival del cinema, "La città Incantata" venne acclamato di più e in più festival.

giovedì 10 agosto 2023

"Heidi mania", servizio tv di Werner Weick da "Argomenti" del 10 ottobre 1979 RSI


E' già da un po' che volevo veicolare questa trasmissione dell'ottobre 1979 sulla televisione della "Svizzera Italiana" visibile sul sito dell'archivio della RSI:

La Heidi animata nipponica aveva esordito sulla Rete 1 della Rai il 7 febbraio 1978, quindi abbondantemente più di un anno prima, in più dalla Svizzera vedevamo il telefilm di Heidi:


Le due versioni di Heidi, specialmente quella animata nipponica, avevano generato un inaspettato flusso turistico verso le zone in cui si svolgevano i fatti narrati nel romanzo/anime/telefilm, questo aspetto aveva generato varie reazioni nella popolazione locale. Si era creata una lotta nazionale tra la cittadina di Maienfeld e la potente Sankt Moritz. La diatriba nasceva dal fatto che Sankt Moritz si era accaparrata la paternità del personaggio di Heidi a scopo meramente turistico, grazie al fatto che vari lungometraggi e il telefilm vennero ambientati in loco, mentre le autorità di Maienfeld, che si sentivano legittime depositarie dei luoghi heidiani, non solo erano contrarie ad un afflusso indiscrimato di turisti, ma per principio non volevano sfruttare economicamente il romanzo di Johanna Spyri.
La trasmissione della RSI mandata in onda nell'ottobre 1979 non solo indaga queste frizioni turistiche interne, ma ci illustra quanto Heidi fosse diventata famosa, tanto da spingere intere famiglie italiane fino a Maienfeld!
Questo post, oltre ad illustrare il servizio visibile al primo link, vuole continuare a far notare una certa similitudine con le lamentele nate in quel periodo dal paragone tra la Heidi del romanzo e la Heidi animata e le polemiche web tra "Atlas Ufo Robot" ed il nuovo prossimo venturo "Goldrake U", aspetto già illustrato nel precedente post:

Mi pare di notare che i detrattori a priori di "Goldrake U", visto che non abbiamo ancora visto due minuti della nuova serie, si pongono nella medesima posizione di quei burocrati di Maienfeld attaccati alla loro vecchia Heidi, non comprendendo che, specialmente senza la versione nipponica di Isao Takahata, la loro beniamina sarebbe restata nell'oblio elvetico...

Di seguito ho trascritto la quasi totalità del servizio di Werner Weick, omettendo solo la parte in cui il finto vecchio dell'Alpe racconta come spella i turisti e dove il tizio di Sankt Moritz si vanta di aver scippato Heidi a Maienfeld.
Annoto che mentre si vedono varie scene del telefilm coprodotto dagli elvetici, maa si vede la Heidi animata, ma si vede il suo merchandising, si sente la sigla di Elisabetta Viviani più volte e le due famiglie italiane intervistate fanno riferimento esclusivamente al cartone animato giapponese come motivo del proprio turismo.
Probabilmente questa è in assoluto la prima traccia di turismo di piccoli appassionati motivato dall'animazione giapponese. Molto prima dei viaggi in Giappone di coloro che erano cresciuti con Heidi e Goldrake.
La prima famiglia intervistata ha un chiaro accento toscano, magari erano già in Svizzera per altri motivi, comunque sono parecchi chilometri fino a Maienfeld!
L'altra famiglia è del milanese.
Sarebbe bello che quelle ex bambine e il bambino riuscissero a vedere questo filmato, rivedrebbero se stessi e i loro cari  :]

Non siamo più soltanto il paese della cioccolata, degli orologi e delle banche, ora siamo il paese di Heidi. Una serie televisiva e un cartone animato giapponese hanno reso ancora più famosi le celebri Alpi svizzere e trasformato Heidi nel nuovo idolo dei piccoli di tutto il mondo.

IN SOTTOFONDO LA SIGLA ITALIANA DI HEIDI


L'industria, naturalmente, non ha perso l'occasione, e ha sfornato dischi, figurine adesive, libri, album, giornalini, magliette, grembiulini, giochi, gomma da masticare, pupazzi e un bagno schiuma per bebè.


Heidi è ora entrata anche nelle gallerie d'arte, i disegni stampati acquarellati di Tomi Ungerer
vengono venduti a 3800 franchi l'uno.

domenica 14 agosto 2022

"Intervista ad Alessandra Valeri Manera, responsabile della fascia ragazzi delle reti Fininvest" - "Mangazine n° 30 dicembre 1993 + testo dell'intervista a AVM nel documentario "Lupin III - Tutta la Storia" del 2015


Nel penultimo post sul doppio articolo di "Vinile" n° 34 sulle sigle c'è anche un'intervista a Alessandra Valeri Manera, il cui titolo si vanta che fosse la prima intervista della responsabile dei programmi per ragazzi delle reti Mediaset/Fininvest in quarant'anni!
Nei commenti (a dire il vero, l'unico commento ^_^ ) Mattia Bulgarelli (K. Duval) faceva notare che su Mangazine la Valeri Manera era già stata intervistata.
Inoltre nel documentario "Lupin III - Tutta la Storia" del 2015 c'è un'intervista dal vivo proprio a Valeri Manera.
Quindi si può concordare con Mattia Bulgarelli che scrivere che l'intervista su "Vinile" fosse la prima in 40 anni, sia stato un po' generoso   ^_^
Ho quindi ripescato l'intervista a Mangazine.
Visto che ormai c'ero, ho trascritto anche l'intervista a AVM presente nel documentario su Lupin III di cui sopra, dato che non è più disponibile in rete.
Spero di aver messo tutte le parti presenti, perché l'intervista a Valeri Manera era spalmata in molti minuti.
Comparando le due interviste di questo post, con quella presente in "Vinile" n° 34, si può avere una buona panoramica sul punto di vista di Alessandra Valeri Manera, che devo dire è rimasta in tutti questi decenni coerentemente fedele al suo operato.
Faccio presente che nell'intervista a Mangazine del 1993 AVM era ancora in carica, mentre in quella del documentario su Lupin II e, ovviamente, in quella presente in "Vinile" n° 34 non ricopriva più il ruolo di responsabile dei programmi per ragazzi.

Piccola chiosa sulle parole di AVM su Mangazine.
Il nodo che pare non venisse proprio compreso alla Fininvest/Mediaset è che il loro target tra i 6 e i 14 anni, non era un target sensato per un unico cartone animato. E' ovvio che o manderai in onda qualcosa di troppo complesso per i bambini di 6/8 anni, oppure qualcosa di troppo banale per i ragazzine di 12/14 anni.
Se ci arrivo io, è possibile che non ci arrivassero loro?  
Quindi, forse, c'era un pelino di impostazione di base errata, diciamo così   ^_^

martedì 27 luglio 2021

"La crociata di Imola" - "Videoflash" Radio Rai Due di domenica 13 aprile 1980

 

Domenica 13 aprile 1980 alle ore 8 e 45 minuti sulla Radio Rai Due venne mandata in onda una puntata di "Videoflash" che aveva un approfondimento sulla crociata dei 600 genitori di Imola contro i robottoni. L'argomento l'ho trattato più volte, ma è uno dei temi cardine di quel periodo:

Purtroppo ho potuto ascoltare e trascrivere solo 7 minuti e 20 secondi della parte (non saprei quantificarla) dedicata ai cartoni animati giapponesi. Dovrebbe esserci anche una seconda parte con un intervento di Giancarlo Governi (citato come Mister Super Gulp), ma non mi è stato possibile reperirla. Per queste informazioni ringrazio Massimo Nicora, che ho scoperto aver caricato pure l'intero audio su You Tube, ergo la mia trascrizione si è rivelata abbastanza inutile, ma sul web tutto è aleatorio, quindi meglio avere anche quello che venne detto riportato per iscritto.

I conduttori della trasmissione erano Giorgio Guarino e Giuseppe Nava, purtroppo il primo viene nominato prima che parli, quindi lo si può identificare, mentre la voce del secondo si confonde con una terza voce anch'essa non presentata. Ergo i conduttori risulterebbero tre. Gli ospiti, invece sono ben identificabili, Paola De Benedetti (Responsabile per i programmi per i ragazzi della Rete Due), Corrado Biggi (la controparte per la Rete Uno), infine Franco Bucarelli, conduttore della trasmissione "Game" che lanciò il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio", che fu altra benzina sul fuoco mediatico contro i cartoni robotici giapponesi: 

"Pinocchio contro Mazinga Z" - Articoli dal 23 febbraio al 26 aprile 1980 sul sondaggio della trasmissione "Game" su Rai 1


L'aver invitato i due responsabili dei programmi per ragazzi della Rai, all'interno di una trasmissione radiofonica Rai, che commentava anche il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio" lanciato da un'altra trasmissione Rai, avrebbe dovuto dipanare qualsiasi dubbio sui contenuti violenti di questi cartoni animati giapponesi. 
Il problema fu che si era in piena campagna mediatica contro gli anime (vedi link sopra) e la modalità "coda di paglia" era del tutto attiva e la si coglie in ogni risposta dei due direttori, mentre Franco Bucarelli, probabilmente non temendo ripercussioni sulla propria carriera, non si fa problemi a far notare i lati positivi di questa animazione robotica giapponese.
Alcune risposte ed argomentazioni della De Benedetti e di Biggi mi hanno abbastanza lasciato allibito, di certo la polemica era potente e loro vi si trovarono dentro solo per aver trasmesso dei cavoli di cartoni animati... capisco pure che non è che si potesse pretendere che sacrificassero la vita e la carriera in Rai per i cartoonisti giapponesi   ^_^

Di seguito la trascrizione della trasmissione in corsivo e in grassetto il mio commento (solo per differenziarlo), da notare che ho riportato "Goldreìk" perché la pronuncia è parecchio romanocentrica, basta ascoltare l'audio di Nicora.

Prima voce conduttore (senza nome)
Una nuova battaglia per gli eroi dello spazio, 600 genitori, alunni ed insegnanti di una scuola media di Imola hanno deciso di fare guerra a questi vari Atlas Ufo Robot. Si battono contro Goldrake e chiedono che vengano eliminati dagli schermi televisivi della Rai. Forse dimenticando che ci stanno anche tanti Goldreìk sulle private.
Per parlare di questo abbiamo chiamato i responsabili della prima e della seconda rete per i programmi per i ragazzi, che sono Paola De Benedetti, per la seconda rete, e Corrado Biggi per la prima, e Franco Bucarelli che conduce "GAME", una trasmissione del pomeriggio sempre della prima rete, che ha lanciato la famosa sfida Mazinga contro Pinocchio.
Dopo Franco ci dirà il risultato, ma entriamo un po' subito in argomento, io darei la parola a Giorgio per dare un po' di dati di ascolto prima di questa trasmissione.

Giorgio (Guarino?)
I dati sono terribili, vado a leggere:
i bambini da 3 ai 6 anni, gradimento, per quanto riguarda Goldreìk 88! 88, gente, è eccezionale, una cosa incredibile.
I ragazzi dai 7 ai 14 anni, gradimento 83.
Secondo me il dato più sconcertante è che per gli adulti il gradimento è 74, cioè 74 è il gradimento che può avere un film di grossissimo successo o lo sceneggiato, ma di quelli dei tempi d'oro, per intenderci.
Ecco adesso rispondiamo alle polemiche subito: allora Biggi, sei un fomentatore di violenza?

Il fatto che uno dei conduttori consideri "TERRIBILI" e "SCORCENTANTI" i dati solo perché il gradimento di Goldrake era alto per ogni fascia di età, compresi gli adulti, già la dice lunga sull'obiettività della trasmissione  ^_^

domenica 5 gennaio 2020

"L'altra campana" 18 aprile 1980: i (600) genitori di Imola contro Goldrake



Nell'aprile del 1980 si scatenò un vero tsunami mediatico contro i cartoni animati giapponesi ed in particolare contro quelli robotici, rappresentati da Goldrake e Mazinga.
In quell'unico mese vennero scritti ben 121 articoli sugli anime (link), la cui genesi è data dalla concomitanza di più fattori esplosi in quell'incredibile aprile:
la lettera di denuncia dei 600 genitori di Imola;
lo studio Mesomark/Rai su televisione e bambini;
il risultato del sondaggio Rai su Pinocchio vs Mazinga

Quindi lo scenario nazional-popolare televisivo era pronto per un processo mediatico, che avvenne il 18 aprile 1980 durante la trasmissione "L'altra campana" ideata e condotta dall'amatissimo Enzo Tortora.
Su questa trasmissione ho scritto più volte, perché quella sera davanti al teleschermo c'ero anch'io con la mia famiglia. Non ho un ricordo chiaro della puntata, ma rammento vividamente il risultato finale che condannava Goldrake ad essere eliminato dalla televisione italiana.
Sia chiaro, non che i 600 genitori di Imola avessero torto a lamentarsi per la presenza strabordante dei cartoni animati giapponesi in televisione, basta dare un'occhiata al numero di serie che erano disponibili:
"Guida TV" paginone con riepilogo dei programmi per ragazzi - 10 numeri del 1980/81/82

Resta il fatto che lamentarsi, anche a ragione, che il martellamento degli anime era esagerato, e poi decretarne (teoricamente) la loro cacciata in televisione senza dare spazio alle opinioni a loro favore, non fu proprio simpaticissimo come sistema democratico   ^_^
Ricordo chiaramente come mio padre, appena venne votata l'eliminazione di Goldrake, mi vietò di guardarlo.
Mi chiedo chi fosse più influenzato dalla televisione, se i bambini, che guardavano ore ed ore di animazione giapponese, oppure gli adulti, a cui bastavano pochi minuti di dibattito tv senza contraddittorio per passare al lato oscuro   :]



Mi restava (ed in parte resta tutt'ora) la curiosità di vedere ed ascoltare cosa in realtà venne detto in quella seconda puntata de "L'altra campana", perché fino ad oggi potevo solo valutare cosa venne riportato sulla carta stampata.
Devo quindi ringraziare infinitamente un lettore del blog (Giuliano Tani) che mi ha linkato la trasmissione "Voxpopuli" del 9 luglio 2018 visibile su Rai Play, in cui sono presenti due minuti di quella memorabile puntata de "L'altra Campana" del 18 aprile 1980:
Voxpopuli - Come sono cambiati i costumi degli italiani negli ultimi 40 anni? In questa puntata li analizziamo attraverso il rapporto degli italiani con la televisione buona e cattiva, i pregiudizi rimasti e superati verso l'omosessualità e alcune forme di divertimento adottate dai giovani.

Per poter apprezzare lo spezzone della trasmissione di Enzo Tortora  (dopo un minuto e 55 secondi) bisogna essere iscritti a Rai Play.

Chissà che fine ha fatto la stupenda gigantografia dietro lo scranno degli accusatori, oggi avrebbe un valore inestimabile  ^_^
Piccola chiosa sulla interessantissima trasmissione Voxpopuli:
Da anni ormai quasi non guardo più la televisione, mi perdo, in questo modo, anche delle belle produzioni, come Voxpopuli, che presenta in ogni puntata più  temi con numerosi spezzoni di trasmissioni del periodo che mi interessa. Peccato che non esista (o io non l'ho trovato) un indice degli argomenti trattati per ogni puntata e/o del materiale mostrato. L'utilizzo del motore di ricerca di Rai Play non serve molto per cercare di trovare il materiale che interesserebbe, basti pensare che digitando la voce "Goldrake" non compare nulla... "La ricerca non ha prodotto nessun risultato", così ti viene risposto... eppure gli autori di Voxpopuli hanno scovato questa perla unica nel suo genere.




I genitori di Imola colpiscono ancora! "L'altra Campana" vs Goldrake e Mazinga - articoli del 1980

Sempre il 18 aprile su "Il Resto del Carlino" Lidia Golinelli, che si era già occupata più volte di anime (condannandoli quasi senza appello), lancia la puntata su Goldrake con un breve articolo in cui riporta i nomi dei cinque rappresentanti dei 600 genitori di Imola, e vengono spiegati alcuni retroscena della puntata.
Non è mia intenzione colpevolizzare i cinque rappresentanti dei genitori imolesi, ed in particolare le due signore che parlarono per l'accusa, né prendermela con il grande Enzo Tortora.
Il documento è così bello che sarebbe un peccato aggiungere altro.
Spero solo che un giorno qualcuno alla Rai possa riesumare l'intera parte della puntata che si occupò di Goldrake, in fondo, se hanno trovato questi due minuti, non credo avrebbero problemi a farci vedere anche il resto.
Riporto qui sotto le immagine disponibili, con annesso dialogo relativo, nel caso non vi fosse possibile vedere il video al link sopra.

venerdì 9 febbraio 2018

"Il diavolo, probabilmente", di Bimba De Maria - "Radio Anch'io" su Radio 1 Rai - 17 gennaio 1979



Non c'erano solo i quotidiani a dare addosso a... ehm... pardon... ad informare su Goldrake, c'era anche la radio, con la trasmissione di Radio 1 "Radio Anch'io".
La radio pubblica della Rai, pagata coi soldini di noi tutti, quando il servizio pubblico, per quanto possa sembrare incredibile, era un'altra cosa: informava!
Informava, ma non sempre, qualche volte dis-informava.
A fronte di una valida trasmissione come "Heidi, Goldrake, Harlock and co." di "Tam Tam - attualità del TG1" del 6 aprile 1979, ti poteva capitare una trasmissione radiofonica che non si prefiggeva molto il voler mettere a confronto punti di vista diversi, accontentandosi di dar voce solo a chi considerava Goldrake un pessimo insegnamento per noi bambini, un pericolo per il nostro senso civico, etico e morale, in pratica, il diavolo, probabilmente   ^_^
Infatti la trasmissione diretta dalla giornalista Bimba De Maria chiamò in studio il deputato Silverio Corvisieri, autore dell'articolo anti-Goldrake "Un ministero per Goldrake" su "La Repubblica" il 7/8 gennaio 1979.
L'articolo del deputato di "Democrazia Proletaria" fu tra i primi che scatenò "l'orgia di violenza annientatrice" (cit. Corvisieri) contro i cartoni animati giapponesi, fino ad allora il cartone era ancora abbastanza ignorato dai mass media, oppure veniva addirittura giudicato positivamente.
Nella puntata di "Radio Anch'io" si possono ascoltare tre voci, quella di Bimba De Maria, di Silverio Corvisieri, entrambi schierati contro Goldrake, e che monopolizzano il 90% della trasmissione, a cui va aggiunto l'intervento di un altro giornalista della redazione, di cui, però, non viene citato il nome. Questa terza voce è l'unica che cerca timidamente di arginare "il rifiuto viscerale del diverso" (ricit. Corvisieri). In realtà, alla fine della trasmissione c'è l'intervento di una radioascoltatrice, che esprime la sua opinione, di totale disprezzo(!), verso la serie di "Atlas Ufo Robot".
Ergo quattro voci, tre nettamente contrarie, una appena appena in favore, grande contraddittorio!
Preciso che la trasmissione l'ho trascritta personalmente da un file audio, ergo potrebbe esserci qualche parola errata, ma credo proprio che nel totale la trascrizione sia grandemente corretta.
E' comunque un vero peccato che non possiate ascoltare il tono delle voci che esprimono tante critiche verso un semplice cartone animato, che in alcuni punti rasenta il fanatismo, purtroppo in questo modo il documento perde gran parte del proprio valore.
Chi volesse può reperire l'audio nelle emeroteche che forniscono il servizio "Teche Rai".
La trasmissione si divide in tre parti:
nella prima Bimba De Maria legge alcune lettere di lettori de "Il Corriere della Sera" che esprimono preoccupazione verso i contenuti presenti in "Atlas Ufo Robot";
poi la giornalista presenta l'ospite in studio, il deputato Silverio Corvisieri, tra l'altro cannando clamorosamente il titolo del suo articolo su "La Repubblica"... "Un mistero su Golldrake", invece di "Un ministero per Goldrake"... segue dibattito contro Goldrake;
Infine l'intervento senza senso di una ascoltatrice (adulta), che prima ammette di non vedere mai "Atlas Ufo Robot" perché non è a casa in quell'orario, e poi sputa sentenze...

Inserisco all'interno nella trascrizione qualche mio commento, lo metterò in neretto, per non confonderlo con il testo della trasmissione.


BIMBA DE MARIA

Goldrake (pronunciato “goldrèìk”) ha invaso le nostre case, milioni di bambini sono stati conquistati, rapiti, travolti dalle avventure di questo novello Superman, creato dalla penna di un disegnatore giapponese.
La serie è finita, i piccoli sono disperati, la tv li rincuora, Goldrake tornerà presto. 
Alcuni genitori, invece, hanno scritto preoccupati ai giornali. 
Prendiamo la lettera di Claudio Cardelli di Imola:
“Non posso non nascondermi che questa trasmissione provoca in me un senso di inquietudine, mi sembra che i bambini italiani vengano ingannati con la complicità di noi adulti. Infatti si inculca nel bambino l'idea che la Terra sia minacciata da extraterrestri, quando, invece, minacce ben più reali vengono dalla corsa agli armamenti, dal deterioramento dell'ambiente naturale. Inoltre circola in questa trasmissione uno spirito militaristico, direi una mistica della guerra.”.

Edite del 24 febbraio 2018:
Mi sono accorto che la lettera di Claudio Cardella citata qui sopra è tra il materiale in mio possesso, la inserisco sotto, anche perché è un pelino più lunga rispetto a ciò che riporta Bimba De Maria.


 

domenica 3 settembre 2017

Breve audio di una trasmissione (televisiva?) su Goldrake - 1979(?)



Come avevo già scritto in un post precedente (link) ho del tutto fortuitamente recuperato un paio di registrazioni audio su magnetofono riguardanti i robottoni.
Il primo è lo spot di Jeeg trasmesso da Milano TV nel maggio/giugno 1979 del link sopra.
Il secondo è uno stralcio di solo, purtroppo, tre minuti di una trasmissione che non mi è assolutamente possibile identificare.
Molto probabilmente una trasmissione Rai, in quanto erano gli unici ad avere in mano video e audio di Goldrake, oltre all'interesse per parlarne.
Quasi sicuramente una trasmissione televisiva, non radio, perché si sentono in sottofondo le voci e le sigle del cartone. Non posso esserne certo, ma dato che la radio da bambino non la ascoltavo molto, è più facile che fosse un programma televisivo della Rai.
Per quanto riguarda la datazione non ci sono certezze, ma visto che in questi tre minuti si parla solo di Goldrake, e non si sente nessuna citazione di altri robottoni o anime di altro genere, ritengo che fosse stata messa in onda prima dell'arrivo del Grande Mazinga, Jeeg e Danguard. Le tre serie robotiche arrivate dopo Goldrake, ma prima di tutte le altre.
Quindi direi nel periodo della seconda tranche delle puntate di Goldrake, alla fine del 1978 o nelle prime settimane del 1979.
Non credo che sia una trasmissione andata in onda nel aprile del 1978, cioè per prima parte di Goldrake, in quanto il successo di "Atlas Ufo Robot" non era ancora finito nelle cronache giornalistiche.
Poi, dato che si parla dei costumi di Carnevale, è probabile che ci riferisca al Carnevale 1979.
C'è da dire che essendo solo tre i minuti in mio possesso, non è da escludere che altri robottoni siano citati in altri punti della trasmissione.
Purtroppo l'audio è un po' rovinato, son passati quasi 40 anni... ho dovuto effettuare alcuni brevissimi tagli all'inizio del file. Comunque sono riuscito a trascrivere l'audio riascoltandolo millemila volte il file, perciò il contenuto è quasi del tutto comprensibile.
Un altro problema è dato dalla voce del giornalista, che non legge una traccia scritta, ma parla a braccio (unico motivo per il quale potrebbe essere una trasmissione radio), ergo non è sempre molto chiaro ciò che dice. Tende a ripetersi, ad inserire vari "appunto" e "poi", si impappina più di una volta. In pratica il giornalista non mi ha reso l'ascolto molto agevole... se qualcuno capisse il senso di qualche parola che mi è sfuggita, me lo scriva pure nei commenti  ;)
L'altro disturbo audio è causato dal me stesso di 39 anni fa, che pare avesse la tendenza a scatenarsi come un ossesso quando vedeva Goldrake in tv...   ^_^
Quindi ad un certo punto si sente la mia voce di bambino gridare cose a caso... come penso facessero in molti ai tempi   >_<
Ho ritenuto, però, che il valore di testimonianza della registrazione fosse incommensurabilmente più importante del rumore della mia voce, ergo non ho tagliato le parti con me me stesso medesimo che grido, per quanto ridicile possano essere oggi  :]
Ho scritto fin troppe volte quanto "Atlas Ufo Robot" rivoluzionò l'immaginario di noi bambini, le abitudini ludiche, il linguaggio, le letture, il rapporto con la scienza e la fantascienza. E questo breve audio non fa altro che confermare questo terremoto "mediatico", come diremmo oggi.
Un giornalista, probabilmente della Rai, analizzava il nascente fenomeno "Goldrake", ma senza mai demonizzarlo, almeno i questi soli tre minuti.
Anche il giornalista si accorge che le puntate non erano tutte uguali, seguivano un canovaccio, ma  "i contenuti di una trasmissione non sono quelli dell'altra".
Perché tanti altri suoi colleghi avrebbero insistito per mesi ed anni nel dire che tutte le puntate erano uguali? Forse solo perché non ne guardarono mai due di seguito...
Il giornalista cerca di spiegare il meccanismo narrativo della serie, il suo valore educativo (per un bambino), i motivi che ci spingevano a seguirlo fedelmente tutti i giorni. E che chi non lo seguiva era considerato uno/a sfigato/a  ^_^
Ma si scopre anche che un cartone sui robot spingeva tanti bambini a porsi domande più importanti, addirittura sulla religione (non era il mio caso...).
Un vero peccato che si siano salvato solo questi tre minuti... ma piuttosto che niente.. è meglio piuttosto   :]
Di seguito il testo che sono riuscito a trascrivere, comprensivo dei piccoli tagli iniziali. Quindi nei primi secondi ci si potrebbe trovare un po' spiazzati leggendo il testo ed ascoltando l'audio.

giovedì 24 agosto 2017

"Heidi, Goldrake, Harlock and co.", di Giuseppe Breveglieri (riprese filmate Antonio Bucci - montaggio Gianbattista Mussetto) - "Tam Tam - attualità del TG1" 6 aprile 1979


  
"Il quartiere di Nerima, nella periferia di Tokyo, è un dedalo di stradine a più di due ore d'auto di questa grande metropoli."

Sono queste le prime parole della puntata di "Tam Tam" andata in onda il 6 aprile 1979 alle 20,40, cioè l'orario che noi oggi chiameremmo del "prime time". Puntata dedicata ai cartoni animati giapponesi.
Sinceramente non ricordo di averla vista ai tempi, non credo, altrimenti lo rammenterei, e fu un vero peccato, perché era, ed è, veramente interessante.
Intanto è giusto specificare per i più giovani che "Tam Tam" era una trasmissione informativa seria, non per nulla si fregiava del titolo di "attualità del TG1". Nulla a che vedere con le trasmissioni di "attualità" di oggi, tranne poche eccezioni (Report e soci).
Quindi il fatto che la Rai mandasse una troupe a Tokyo per avere informazioni di prima mano sugli anime è già la dimostrazione di quanto fu travolgente il successo di questi primi anime.
E di quale livello è l'informazione data dalla Rai?
Tranne qualche nome errato, che si potevano risparmiare con un po' di attenzione in più, e che potrebbe dare l'impressione iniziale di essere una trasmissione alla "Studio Aperto", i 15 minuti del servizio smantellano gran parte delle bufale che si potevano leggere sui quotidiani.
Peccato che i primi a non guardare questa puntata di "Tam Tam" furono i colleghi di Giuseppe Breveglieri... che continuarono imperterriti a sparare per anni le solite fake news a caso...
Oltre alle numerose informazioni, sono presenti un sacco di anteprime da far venire l'acquolina in bocca a qualsiasi bambino dell'epoca. Parecchi secondi in cui ci vengono mostrati Mazinga Z, che quasi quasi pare fin una serie avvincente, Capitan Harlock, Anna dai capelli rossi e Judo Boy!
Purtroppo nei programmi tv del 6 aprile 1979 (TV Sorrisi e Canzoni n° 13)  non è annunciato questo servizio sugli anime, né c'è un minimo di anteprima scritta, solo il nome della trasmissione.


Un vero peccato, perché il giorno dopo per la trasmissione "Apriti Sabato" (non "Apriti Sesamo"), che era dedicata al Giappone, dal titolo "I figli del Sol Levante", è presente un esauriente anteprima della puntata.
Ad ulteriore dimostrazione di quanto il Giappone suscitasse interesse.


Questo servizio di "Tam "Tam" sugli anime era già stato commentato sul web (direi per la prima volta) sul sito di "Rapporto Confidenziale", con una analisi dei contenuti ad opera di Mario Verger molto valida, molti di più di quello che potrei mai fare io.
Ho deciso di postare questo "doppione" solo per mostrare più immagini possibili di quel servizio, a beneficio di chi non lo ha mai potuto vedere, ed inoltre sul web capita che le cose spariscano, meglio avere più fonti. Perché questo servizio di "Tam Tam" è realmente storico.
Ho trascritto tutto il parlato (in corsivo) e lo posterò in sincrono con le immagini, cercando, però, di non spezzettarlo troppo.
Eccolo! E' lui! Goldrake!
Penso che da bambino mi sarei messo a piangere, e non ero un bambino frignone  :]