Nel dicembre 1966 le sale cinematografiche italiche proiettarono il lungometraggio del "Batman" di Adam West, derivato dal telefilm, che noi vedemmo solo dal 1981 sulle tv private locali (se non sbaglio).
A fine 2017 avevo dedicato un post proprio a questo spassosissimo film, con l'aggiunta di alcuni articoli dei quotidiani che lo recensivano:
Stavolta sono incappato nella recensione della rivista di critica prettamente cinematografica "Bianco e Nero" (o "BN"), presente nel numero di dicembre 1966.
Seppur la prima parte si concentri più sul fumetto, che col telefilm non aveva in comune di certo l'ambientazione dark e il dramma, nella seconda il giornalista si focalizza sul film.
La recensione l'ho trovata interessante e l'autore non tacciò il film di essere una pellicola di serie "B".
Comprese anche che i personaggi davano il loro meglio nella serie, non nel lungometraggio.
Piccola annotazione:
ad inizio scritto si accenna al fatto che non verrà usato il termine "fumetti", in quanto in Italia questi comprendevano anche "fotoromanzi alla Grand Hotel".
Forse si riferiva ai "foto-fumetti" tipo quello di "Kimba re dell'Africa nera"?
Sinceramente, se non avessi avuto tra le mani quel "foto-fumetto" del "Kimba-Tarzan", non avrei colto il significato della distinzione tra "comics" e "fumetti".
Per il resto, buona lettura :]
