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venerdì 9 ottobre 2026

Postal Market primavera-estate 1977


Prima di "Amazon (sfrutta i lavoratori) Prime" e simili, gli acquisti non si facevano on line, ma "on catalogo", e il più famoso era quello della "Postal Market". 
Avevo dimenticato il ritrovamento di questo "Postal Market" del 1977 ad un mercatino di qualche anno addietro, probabilmente perché non contiene, purtroppo, giocattoli.
Ovviamente ci sono i vestiti, tonnellate di suppellettili per la casa, il fai da te, articoli per l'auto, anche apparecchi di elettronica di consumo non voluminosi, poi ci sono un sacco di prodotti ormai completamente desueti o assolutamente fuori dagli standard di sicurezza odierni. 
Infine ci sono tante piccole simpatiche curiosità, che sarebbero state benissimo nella rubrica di "Cuore" dal titolo "Mai più senza"   ^_^
Non potendo scannerizzare l'intero volume, mi son limitato agli articoli che mi son parsi più interessanti, curiosi o vetusti.
Ognuno noterà cose diverse, ma quello che salta all'occhio é che lo smartphone ingloba un sacco degli articoli presenti nel catalogo:
orologio da polso; macchina fotografica; cinepresa; torcia; calcolatrice; radio (televisione); mangiacassette e giradischi; sveglia; le ricetrasmittenti; etc.

Sarebbe bello poter sfogliare un "Postal Market" degli anni dal 1978 al 1982, ma i prezzi sono diventati assurdi... peccato che al mercatino ho trovato quello del 1977... appena prima il periodo tanto agognato  :]


Essendo un catalogo per acquisti postali, conteneva sempre i prezzi, non potendo "rivalutare" singolarmente ogni prezzo di listino, metto questo promemoria:
1000 lire della primavera 1977 corrispondono a quasi 5 euro di oggi.

Fatevi delle semplici moltiplicazioni ed arrotondate per difetto   ;)

Di seguito le pagine che ho scelto di postare, avviso che non ho proceduto in stretto ordine di pagina, prima ho inserito gli articoli un po' più in tema con questo blog, cioè l'elettronica, di cui avevo già postato qualche catalogo:



Dalla pagina con gli abiti esibiti dal Paola Tedesco riprendo l'ordine corretto.
La gran parete degli articoli esula dai temi consueti del blog, ma tanto per cambiare un po' e ridere di come eravamo o, forse, di come siamo oggi  :]


"Polaroid: sviluppa in un minuto"
Oggi non sviluppiamo più, giga e giga di foto che finiranno in hard disk che si bruceranno... 

martedì 1 settembre 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 15 luglio (n° 28) al 30 dicembre (n° 51) 1979 - parte 2 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera abbastanza esaustiva, la prima parte al link qui sotto:

Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.

Con questo post concludo la rassegna del 1979, magari il 1980 verso fine anno  :]



Avevo già inserito una pubblicità dei ghiaccioli "Eldorado" nella prima parte del 1979, ma questa è diversa, inoltre, nonostante l'inflazione, il costo era rimasto invariato a 100 lire


Si potrà notare che le pubblicità delle macchinine "Mebetoys" della "Mattel" sono numerose.

venerdì 28 agosto 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 1 gennaio (n°1) al 1 luglio (n° 26) 1979 - parte 1 di 2


A marzo avevo postato una rassegna di prime apparizioni di pubblicità presenti all'interno de "Il Giornalino" per l'annata 1978:


Stante qualche possibile sparuta dimenticanza, penso di aver proposto una panoramica quasi del tutto esauriente.
La medesima operazione di screening della prima apparizione di una pubblicità l'ho svolta per l'annata 1979, penso, di nuovo, in maniera soddisfacentemente esaustiva.
Come l'altra vota ho diviso in due post il totale delle pubblicità recuperate.
Rispetto alle pubblicità presenti sui "Topolino", queste de "Il Giornalino", hanno tre vantaggi:
sono di numero inferiore;
sono di qualità maggiore;
hanno un formato più grande.

Di nuovo inserisco prima le scan delle pubblicità e a chiudere la copertina del numero che le conteneva.
Per i primi numeri del 1979 ci sono meno pubblicità e mancano alcun numeri perché erano proposte anche quelle della fine del 1978.
Per fare questi post ho verificato continuamente le pubblicità esistente nel 1978, per non ripeterle nel 1979, presumo di non aver reiterato nulla, ma magari qualcosa mi è sfuggito.
Rispetto ai due post linkati sopra, con le pubblicità del 1978, non ho stilato la classifica con le percentuali per tipologia di pubblicità, non mi era riuscita benissimo come idea  :]
Nel caso interessasse, ce la si può calcolare per proprio conto.
A fronte di due post che avranno poco testo scritto da parte mia (almeno si salvaguarda la sintassi), assicuro che ci sono volute parecchie ore per prepararlo  ;) 

Mi auguro che ognuno ritrovi la pubblicità dell'articolo che aveva o desiderava  ^_^
Annotazione per la prima scan ad inizio post:
"Il Giornalino" riservava alla "Sebino" una mezza pagina di pubblicità in seconda pagina per ogni numero, promuovendo tutta la sua gamma di giocattoli, non solo per bambine.


sabato 7 marzo 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 25 giugno (n° 26) al 31 dicembre (n° 52) 1978 - parte 2 di 2


Seconda ed ultima parte della rassegna delle prima apparizione di una pagina pubblicitaria su "Il Giornalino", questa volta dal 25 giugno (n°26) al 31 dicembre (n° 52) 1978.
La prima parte:

Quando ho scannerizzato le immagini per il primo post (quello linkato qui sopra) non mi sono accorto che avrei dovuto inserire anche il numero 26, così da dividere equamente i contenuti dei due post.
Quindi anche le percentuali (a spanne) che inserisco per dare un'idea di quante e di quali generi fossero le prime pubblicità mostrate, soffrono di questo errore inziale.
Comunque lo scopo originario è solo quello di vedere quelle pubblicità di medio/grande formato, rispetto a quelle dei "Topolino" che erano più piccole e con una qualità della carta inferiore.
Stavolta le scan inserite in questo post sono 162, ma togliendo le copertine dei "Il Giornalino" (che datano ogni pubblicità chiudendone ogni sequenza), siamo a 136 immagini di pubblicità.
Ribadisco, ho selezionato solo la prima volta che una determinata pubblicità è stata mostrata (non il numero totale), se il medesimo articolo è pubblicizzato in varie versioni, l'ho inserito ogni volta.
Facendo qualche percentuale a spanne, si ottiene:
cibi (merendine/caramelle/gelati) = 20,5%;
fumetti/libri = 2%;
bambole = 16%;
sport/abiti = 2%;
igiene = 0,7% (solo il dentifricio "Paperino's");
cartoleria = 5%;
giocattoli vari = 13%;
Big Jim = 17,5%
Barbie = 9%;
Mupi = 0,7%;
giochi in scatola = 6%;
musica = 1,5%

Aggiungo i "Trenini", che nel precedente post avevano una sola nuova pubblicità, quindi li avevo inseriti nel novero dei "giocattoli vari", mentre stavolta sono mostrati con 5 nuove pubblicità, quindi il 3,5%.
Anche per questo motivo le percentuali sono solo indicative (a spanne).
I due inserzionisti più importanti della rivista restano la "Mattel", con il 34,5% di nuove pubblicità, e la "Sebino", con l'11%.

Rifacendo i conti (a spanne e con vari arrotondamenti) sommando le immagini pubblicitarie dei due post (cioè 109+136), quindi con 245 scan di prime pubblicità, il risultato è il seguente:
cibi = 22,5%;
fumetti/libri = 3,5%;
sport/abiti = 2,5%;
bambole = 14,5%;
cartoleria = 5%;
igiene (solo il dentifricio "Paperino's") = 3%;
giocattoli vari = 14,5%;
Barbie = 7,5%;
Big Jim = 15%;
Mupi = 1%;
giochi in scatola = 5%;
musica = 1%;
trenini = 2%.

Nell'intera annata 1978 la "Mattel" inserì ne "Il Giornalino" il 29% di tutte le nuove pagine pubblicitarie, mentre la "Sebino" il 12%.
Non saprei dire il valore di questi miei conti a caso, ma ormai le 245 scan le avevo fatte   ^_^



E' da quando son bambino che non mangio i formaggini... chissà se oggi nella confezione ci mettono ancora figurine o adesivi.

giovedì 5 marzo 2026

Pagine pubblicitarie all'interno de "Il Giornalino" - Dal 1 gennaio (n°1) al 18 giugno (n° 25) 1978 - parte 1 di 2


(forse da qualche parte ho salvato una di queste monete, forse...)

Ripassando in rassegna "Il Giornalino" 1978 per cercare eventuali info sulla mascotte "Omega Tilt", mi son ricordato quanto fossero belle, e quindi più facili da ricordare nel tempo, molte delle pagine pubblicitarie presenti all'interno della rivista.
Mi è parso il caso di mostrare ogni prima apparizione di una pubblicità, non solo di giocattoli, ma di qualsiasi articolo.
Mentre le pubblicità nei "Topolino" sono spesso mostrate sul web, quelle de "Il Giornalino" non mi pare abbiano molto spazio. La differenza sostanziale tra le due testate, oltre dal numero inferiore di pubblicità presenti ne "Il Giornalino" (ergo più facili da postare), è il formato più grande de "Il Giornalino" e la pagina patinata, che ne aumentano la qualità.
In questo post ho inserito 134 scan, da cui vanno sottratte le 25 copertine de "Il Giornalino" (sempre come ultima scan della serie), inserite per poter datare la presenza della prima pubblicità, quindi dal n° 1 al n° 25 (metà anno) mostro 109 pagine pubblicitarie. 
Ribadisco, ho selezionato solo la prima volta che una determinata pubblicità è stata mostrata (non il numero totale), se il medesimo articolo è pubblicizzato in varie versioni, l'ho inserito ogni volta.
Facendo qualche percentuale a spanne, si ottiene:
cibi (merendine/caramelle/gelati) = 25%;
fumetti/libri = 5,5%;
bambole = 12%;
sport = 4%;
igiene = 6,5% (solo il dentifricio "Paperino's");
cartoleria = 4,5%;
giocattoli vari = 16,5%;
Big Jim = 12%
Barbie = 5,5%;
Mupi = 2%;
giochi in scatola = 4,5%;
musica = 1%

L'azienda che più investiva in pubblicità all'interno de "Il Giornalino" era la "Mattel", con il 23% di prime pubblicità qui mostrate, segue la "Sebino", con il 13%.
Per quanto riguarda i cibi tenevano banco le creme da spalmare:
Nutella con 4 prime pubblicità;
Ergo Spalma con 3 prime pubblicità (la prima qui sopra);
Ciocovella con 2 prime pubblicità;
Ciao Crem con una prima pubblicità;

La prima apparizione di una pubblicità con il testimonial di un anime è "Heidi", nel numero 17 del 23 aprile 1978 con tre articoli differenti (due della medesima azienda):
il budino della Danone, che regalava le figurine dell'album Panini;
il "Cinevisor", sempre della "Mupi".

In altri due post ho mostrato le pubblicità della rivista "Candy Candy", ma solo il merchandising di "Candy Candy":




La copertina indica che le immagini (prima pubblicità presente nell'annata 1978) precedenti erano in questo numero.

martedì 1 ottobre 2024

Mattel Natale 1983



In questi dieci anni ho più o meno regolarmente postato molti cataloghi di giocattoli (64 con questo), tra cui quelli specifici degli articoli Mattel, con questo del Natale 1983 arrivo a completare le annate dal 1976 più vari ed eventuali sempre targati Mattel:

Con questa panoramica di articoli ludici della Mattel si potrà essere testimoni del successo di una linea di giocattoli, per poi annotarle il suo più o meno lento declino, la nascita di un nuovo trend di giocattoli che poi verrà sostituito da un altro. 
Per esempio si potrà attestare i vari cambiamenti che la linea del Big Jim ha vissuto nel tempo, per poi vederne un lento declino, oppure il boom dei robottoni dei cartoni animati giapponesi, che durò relativamente poco, ed in questo catalogo per il Natale 83 fanno il loro esordio i "Masters of the Universe", che per me sono una vera m*rd* (comprate due vocali), sia come linea di giocattoli che come cartone animato, ma i gusti sono gusti  ^_^
Resta inossidabile nel tempo e nella plastica, prima, durante e dopo, solo la Barbie... 

Una delle cose più interessanti del catalogo sono i prezzi, chi avesse anche conoscenze di economia potrà farsi due conti su quanto incideva nel bilancio di una famiglia l'inflazione nei giocattoli, per esempio la roulotte di Barbie:
1976 = 13 mila lire
1977 = 16500 lire
1978 = 16500 lire
1979 = 18500 lire
1980 = 25000 lire
1981 = 34500 lire
1982 = 39500 lire
1983 = 45000 lire!

Dal 1976 l'incremento del prezzo fu più del triplo!



Il catalogo consta di 63 pagine, gli articoli di Barbie arrivano fino a pagina 32, poco più della metà... in pratica metà del catalogo è barbicentrico   >_<

venerdì 25 agosto 2023

Mattel Natale 1981




Nel 2023 non avevo ancora postato un catalogo di giocattoli, ne approfitto sia per quasi (manca il 1983) completare le annate di cataloghi Mattel, sia per omaggiare il film di "Barbie" (non sono ironico), visto che in questo spillato è super presente con una quantità mostruosa di articoli.


Una sequenza di questo genere permette, a chi è interessato al fenomeno ludico, di vedere come e quanto l'offerta di giocattoli si modificò dai primi anni 70 ai primi anni 80.
Essendo solo articoli della Mattel, il panorama è meno variegato rispetto ad un catalogo generalista, ma comunque interessante, visto che si nota, per esempio, l'arrivo dei primi videogiochi portatili e l'ascesa dei giocattoli legati ai cartoni animati giapponesi. Infine, sul versante di Barbie si può testare il passaggio da un design degli ambienti e degli outfit anni 70 a quelli degli anni 80. 
Mentre sul versante Big Jim spiccherà come si passi da una ambientazione avventurosa,  western e "da esploratori" a quella fantascientifica, probabilmente influenzata dai film hollywoodiani e dall'animazione giapponese.
Sempre importante la presenza dei prezzi, che permette di capire quanto facemmo spendere ai nostri genitori e a ricordarci che l'inflazione non è nata in questi ultimi due anni.
Grazie alla comparazione di tanti cataloghi di una sola azienda si possono notare, oltre all'evoluzione tecnologica dei singoli articoli, quali di questi restarono e quanto sul mercato italiano, considerando sempre che ai tempi una linea invecchiava meno di oggi, le aziende mantenevano in vita un articolo per molto più tempo, magari modificandolo solo in parte (di solito il colore e gli adesivi).
Anche in questo catalogo non mancano gli articoli a tema animazione giapponese, passato di moda Goldrake e soci, tocca a Capitan Futuro, su cui la Mattel mi pare propose parecchio, mi resta il dubbio su quale ritorno ebbe.
Rispetto ad altri cataloghi Mattel mancano completamente i giochi in scatola, che dalla metà degli anni 70 erano sempre presenti.



Le prime 25 pagine sono tute dedicate a Barbie, mentre per Big Jim siamo a 9 pagine... infatti lei ora è al cinema e su tutti i media, il nostro povero "Grande Giacomo" è finito al cimitero dei giocattoli   T_T

sabato 6 novembre 2021

Catalogo giocattoli Mattel 1973


Come si vede dall'appunto a penna questo catalogo Mattel è del gennaio 1973, il più vecchio postato fino ad oggi tra quelli dell'azienda statunitensi:


La parte più corposa del catalogo è dedicata a Barbie e ai suoi accoliti del periodo, tra cui un irsuto Ken, seguono i giochini per i più piccini, diverse tipologie di bambole, Big Jim (solo tre pagine...), tante macchinine Mebetoys, le piste Sizzlers ed infine qualche giocattolo vario.
Tutti gli articoli sono comprensivi di prezzi in lire, cosa sempre interessante per capire quanto facemmo svenare i partenti, io nel 1974 ero ancora troppo piccolo per assillare  :]
Trovo molto bello questo catalogo, anche la parte dedicata alla Barbie, grazie fondamentalmente a quel tamarro di Ken   ^_^

"Un nuovo Ken davvero in gamba!
Ha i capelli veri.
E se lo desideri, puoi mettergli i baffi, le basette o la bellissima barba che vengono forniti come accessori.
Ken capelli veri ha le gambe pieghevoli"

La didascalia alle tre immagini dice tutto, la disco music si stava per imporre e già la Mattel aveva il suo Ken in versione basettoni, c'è anche una coppia di Barbie e Ken da discoteca!
Da notare che veniva specificato che lo spasimante di Barbie poteva piegare le gambe, chissà se ebbero lamentele da parte dei piccoli consumatori italici.
Comunque con Big Jim non c'era bisogno di specificarlo, lui aveva le articolazioni, tutte... 
Tutte le didascalia meritano una attenta lettura, qualche chicca la si trova.


La linea di giocattoli che mi ha colpito è quella delle piste con le macchinine a batteria ricaricabile. 
Oggi siamo abituati, fin nauseati, a dover ricaricare continuamente device, ma nel 1973 era una novità ludica. La Mattel inventò questa pista in cui non potevi decidere la velocità delle macchinine, come con la Polistil, ma, invece, sceglievi quando ricaricare il mezzo, in modo da evitare che ti si esaurisse sulla pista.
Ho trovato anche uno spot statunitense del periodo, molto bella come idea.

Ricomincio dall'indice del catalogo.

giovedì 20 giugno 2019

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1978


Con questo catalogo natalizio della Mattel giungo a postare 5 annate consecutive, salto il 1981 (che pare recuperabile solo a prezzi da rata del mutuo casa), per riprendere con il 1982:

Mattel Natale 1976
Mattel Natale 1977
Mattel Natale 1979
Mattel Natale 1980
Mattel Natale 1982

Oltre a poter apprezzare come e quanto cambiarono in cinque anni i gusti ludici dei maschietti, perché per le femminucce le opzioni restavano abbastanza statiche, ci si potrà ricordare quale significato avesse il concetto "inflazione monetaria", visto che la Mattel inseriva i prezzi "consigliati" dei suoi articoli.
In un periodo in cui parte del popolo invoca il ritorno alla possente liretta, dimenticandosi cosa essa significasse in decurtamento del reddito, vediamo quanto i genitori dovettero sborsare ogni anno per la Roulotte di Barbie:
1976 = 13 mila lire
1977 = 16500 lire
1978 = 16500 lire
1979 = 18500 lire
1980 = 25 mila lire

Nell'arco di soli cinque anni il suo prezzo praticamente raddoppiò!
In pratica avrebbe avuto senso comprarne una decina di confezioni nel 1976 e rivenderle al mercato nero di Barbie nel 1980  ^_^
Nel 1982 la Roulotte costava 39500 lire, il triplo.
Mentre la casa di Barbie mantiene il costo di 25 mila lire dal 1976 al 1978, per salire a 29900 lire nel 1979, fino a giungere a 40 mila lire nel 1980!
Nel 1982 era salita a 55 mila lire, più del doppio rispetto al 1976.
Probabilmente la casa di Barbie, essendo il top degli accessori disponibili, aveva in partenza un costa già alto, che alla Mattel preferirono calmierare un po'.

Ok, questo non è il sito di https://www.lavoce.info/ ... torno ai giocattoli   :]



Nel 1978 Big Jim andava alla grande, forse la sua annata migliore, gli vennero dedicate  ben 23 pagine. C'è ancora molto spazio per i Big Jim western, che già dal 1979 disporranno solo di un paio di pagine, c'è il Big Jim in stile pirati dei Caraibi e proseguono i set safari/campeggio ed agente segreto.



E poi fanno il loro esordio due tipologie abbastanza importanti:
i videogiochi portatili (calcio  e corsa di auto );
i robottoni!

I secondi scompariranno già nel 1982, non saprei se fossero presenti nel catalogo 1981 che non è in mio possesso, ma i videogiochi vi resteranno in pianta stabile.
Da notare il povero Grande Mazinga etichettato come "Atlas Ufo Robot"... mentre per quello che resterà sempre sconosciuto, il nome venne messo corretto.
Nella descrizione degli accessori si parla espressamente di "2 potenti alabarde spaziali", ma erano 2 spade diaboliche...  >_<
Vabbè, tanto eravamo dei bimbiminkia...

venerdì 22 dicembre 2017

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1980 (tra cui i robottoni Shogun)




Il Natale si appropinqua, e cosa c'è di più natalizio di un catalogo natalizio?  :]
Un po' alla volta sto postando i vari cataloghi annuali della Mattel, a cui andrebbero poi aggiunti quelli singoli su Barbie e Big Jim, però con il catalogo generalista ci si può fare un'idea migliore di come si evolsero i gusti dei bambini e bambine italici prima, durante e dopo l'avvento degli anime robotici:
Mattel Natale 1976
Mattel Natale 1977
Mattel Natale 1979
Mattel Natale 1982

Nel 1976 c'erano le macchinine, poi scomparse per qualche tempo, la "Famiglia Felice" e gli "Eroi in azione".
Nel 1977 continua la presenza ella "Famiglia Felice" e delle macchinine, e c'è l'introduzione di una nutrita schiera di giochi in scatola di Big Jim e Barbie, 
Nel 1979 fanno la loro comparsa i robottoni della linea "Shogun", ed i primi videogiochi portatili.
Nel 1982 scompaiono i robottoni della linea Shogun, restano i videogiochi nella versione della console Intellivision ed entrano in scena le "Hot Wheels.
Mentre i cataloghi generalisti della Standa o dell'Upim danno una panoramica più allargata, quelli della Mattel permettono di capire su cosa puntasse una multinazionale del giocattolo, insomma, cosa "tirava" ogni anno   :]
Inoltre la Mattel aveva lo buona creanza di mettere sempre i prezzi dei propri articoli, ergo, chi vorrà, potrà farsi un continicno sia di quello che fece spendere ai genitori, sia quanto aumentava l'inflazione ogni anno...



Nell'indice gli "Shogun" rientrano nella categoria "giocattoli spaziali", un po' riduttiva come terminologia... o forse per "spaziali" la Mattel intendeva "di un altro mondo", nel qual caso concorderei ampiamente  :]



Salta subito all'occhio che la Mattel commise sacrilegio appioppando del "Mazinga Z", trasmesso dalla Rete 2 della Rai nel gennaio, a tutti i modellini del Grande Mazinga...  T_T
Dei quattro Grande Mazinga proposti nella pagina a sinistra io avevo, ed ho ancora, seppur abbastanza malandato, quello alto 13 cm, costo 9900 lire.
Il Grande Mazinga alto 32 cm era armato di "schettini spaziali"   >_<  mentre il jumbo aveva le "rotelle spaziali"   ^_^
La vergognosa truffa ai danni di innocenti bambini, perpetrata da una spietata multinazionale senza scrupoli, veniva smascherata dalla pagina di destra, dove il Brian Condor diventava un improbabile "turbo aliante gigante" pilotato da un ancor di più improbabile Rio... si vede che è Tetsuya...
Anzi... "Tetuya"... sacrilegio...
Dico, ma se l'articolo si chiama "moto di Tetuya"(...), perché nella descrizione ci scrivi "La potente moto di Rio, coraggioso pilota di Mazinga Z, ha pungi fotonici"?
Evidentemente alla Mattel ci consideravano dei mentecatti totali...   >_<

martedì 28 marzo 2017

Catalogo Mattel Natale 1976 - (Barbie, Big Jim, Eroi in azione, Famiglia Felice)


Mi pare che questo sia l'unico catalogo Mattel in mio possesso che abbia una copertina anteriore e posteriore dedicata a due soli personaggi, un primo piano di Barbie(...) per la prima pagina, un primo piano di Big Jim per l'ultima (sarebbe stato meglio il contrario...).
Successivamente i cataloghi invernali avranno in copertina più articoli, oppure un qualche motivo natalizio. Si vede che nel 1976 i due personaggi Mattel erano i protagonisti incontrastati delle vendite in Italia.
La caratteristica più affascinate di questo catalogo, e di quelli simili, sono le immagini a doppia pagina coi diorami degli accessori di Big Jim.
Di solito queste immagini dei diorami sono ospitati nei cataloghini più piccoli, ma in questo caso, essendo una pubblicazione natalizia, il formato è 18 cm x 13 cm, ergo le immagini risultano veramente belle.
Come? Ci sarebbe anche Barbie?
Si certo, ma obbiettivamente le paginone di Big Jim sono veramente belle, avventurose, mica sono un simil catalogo Ikea o da agenzia immobiliare come le immagini di Barbie...
Peccato che gli autori materiali del catalogo ebbero la pessima idea di mettere le didascalie con colori che si confondono con le foto, oltre al fatto che il carattare di scrittura è veramente minuscolo.
Spero che le scan si riescano a leggere, anche perché il testo rappresenta riassunti di infinite avventure.
La Mattel metteva sempre i prezzi "consigliati", fatto che mi permette, a distanza di una quarantina di anni, di rendermi conto di quanto gravassero sul bilancio di famiglia i miei capricci  T_T



"Cari Bambini..."
 Oh, bambino a chi?!   >_<


I primi modelli presentati sono "Skipper cresce con te", ma anche no, di lire 5000,  e "Ginger cresce con te", di nuovo anche no, di altre lire 5000, due versione che crescevano ruotando il loro braccio destro, inquietante...

giovedì 13 ottobre 2016

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1979 (tra cui: "Shogun, gli invincibili difensori della Terra")



Nel Natale del 1979 la Mattel ci propinava gli "Shogun", pare non ancora "Warriors", tra cui ovviamente spiccava Goldrake, venduto assieme ad altri robot in parte sconosciuti, come Raydeen, che forse arriverà solo in questo 2016 (o 2017) grazie alla Yamato Video. Solo con quasi 40 anni di ritardo  :]
Per fortuna delle finanze dei miei genitori queste versioni jumbo plasticose dalle mie parti non arrivarono mai, mentre, invece, riuscì ad accaparrarmi un paio dei modellini più piccoli in metallo pressofuso. Per la precisione il Getta Rygar e il Grande Mazinga da 13 cm, li ho ancora, seppur un po' distrutti dopo infinite battaglie  :]
Parte dei nomi non sono quelli corretti, ad essere pignoli neppure Goldrake lo era  :]  penso, però, di aver capito da dove saltò fuori il "Dragun" affibbiato al Getta Dragon" presente in un articolo di Topolino 1273 del 20 aprile 1980 ("Mazinga, Dragun, Goldrake").
E' indubbio che queste versioni jumbo dei robottoni dovevano avere un appeal particolarmente potente, direttamente proporzionale alla loro grandezza :] e devo dire che la doppia pagina che gli dedica questo catalogo Mattel ne esalta l'attrattiva.
Purtroppo le pagine dedicate ai robottoni sono solo quattro, a cui va aggiunta la pagina con il gioco in scatola di Goldrake, però bisogna considerare che questi articoli trovavano posto tra due divi della Mattel: Barbie e Big Jim



Anche il nome del Combattler V fu modificato, in Combatra, però tranne questo, che nel 1979 non era ancora stato trasmesso dalle tv italiche, tutti gli altri erano robottoni ben conosciuti da noi bambini, ergo desiderabili per Natale.



Dato che non sapevo a quale serie appartenessero il Vertilift ed il Varitank ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto che entrambi erano presenti nel telefilm "Himitsu Sentai Goranger", mai arrivato da noi.
Le solite americanate  :]
Beh, invece il Solar Soucer sappiamo bene di chi fosse.

martedì 23 agosto 2016

"Barbie doll and clothes" - General Publishing International 1971/1974 (pubblicazione 1)


Dopo una mini rece su del materiale editoriale anni 70 dell'intramontabile Uomo Ragno, chi si potrebbe porre agli antipodi dal mito Marvel per eccellenza, in modo da farne risaltare il valore?
Si, appunto: Barbie ^_^
Da qualche tempo mi capita di trovare queste riviste dei primi anni 70 della Barbie, materiale che precedentemente non avevo mai notato prima, oltre a questo pezzo ne ho altri tre.
Sinceramente non ho la più pallida idea se abbiano un qualsivoglia valore in quanto rari, ma di certo sono ben tenuti, e dato che il livello di testosterone di questo blog è sempre troppo alto, mi pare giusto ogni tanto buttarci dentro qualcosa di inutilmente puccioso  :]
Tutti e quattro i numeri che ho trovato, che non sono parte di una serie numerata, furono pubblicati dalla General Publishing International, e recano la medesima data: "1971 - 1974".
Le didascaliche istruzioni sono in quattro lingue: italiano, francese, inglese e tedesco.
Il formato è molto grande, ben 33 cm x 25 cm, motivo per il quale ho dovuto fare qualche foto, visto che lo scanner non conteneva la copertina.
Per il resto nulla posso aggiungere, lascio il resto delle immagini a beneficio di eventuali fan della bambola che ha rincitrullito moltitudini di future fidanzate/mogli/madri  :]
Ah!
Forse non ho specificato cosa contenga la pubblicazione!
Credo che siano vestiti in carta da attaccare ad una Barbie in carta, forse per le bambine che non si potevano permettere di averne una in 3D?




Nei primi anni 70 si vede che Barbie era ancora un po' pudica.

lunedì 21 marzo 2016

Barbie - Album figurine Panini 1976


Prima di cominciare con la solita prevedibile, banale ed anche stucchevole ironia sulla bionda bambolina, da cui non mi esimerò neppure stavolta  :]  debbo, ad onor del vero, ammettere che questo album di Barbie l'ho trovato veramente bello. Tutte le tavole disegnate sono piene di colori e di particolari dettagliati, illustrando verosimilmente l'assurdo mondo di Barbie.
Penso che l'autore di questi bei disegni sia Dino Busett, che oltre al racconto presente all'interno del magazine di Barbie n° 10 del 1978 (dove è l'unica volta che si firma) si è occupato anche dei libri della "Biblioteca di Barbie", inoltre, a mio avviso, di un cartonato e dell'album di figurine Panini di Big Jim.
Posso anche capire il fanatismo con cui molte bambine seguivano la pifferaia statunitense, quando ti capita un album così bello è difficile non rimanerne affascinati, per fortuna l'ho scoperto solo ora...
L'album si apre con una simpatica lettera di Barbie alla sua nuova amica e cliente, affezionata cliente... direi per l'eternità :]


 Quasi quasi le rispondo  :]

domenica 27 settembre 2015

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1982



Inutile dire che in questo catalogo Mattel la parte del leone la fa la Barbie. Big Jim era già in fase calante, qualche pagina è riservata alle macchinine Hot Wheels. Rispetto ai precedenti cataloghi Mattel che ho postato ( Natale 1977 e Barbie 1979 ) sono scomparsi i giochi in scatola. Dal catalogo sono usciti anche altri articoli, presenti in quello del Natale 1980, che posterò più avanti, come i bellissimi modellini dei robottoni e i videogiochi portatili.
Devo dire che il catalogo natalizio della Mattel del 1980 è fenomenale!
Mi sfugge il nesso tra il succo della mitica Billy, che dava il nome anche alla fortissima squadra di pallacanestro di Milano, e i giocattoli Mattel.
Le ultime due pagine sono dedicate alla console Intellivision, forse un po' pochino per un prodotto tanto innovativo, forse venne fatta questa scelta a causa del suo prezzo non propriamente popolare... più avanti posterò un catalogo con i giochi per Intellivision.
Cercherò di evitare la solita ironia un tanto al chilo su Barbie, Ken e soci




No, non ci riesco...
A quanto pare questo sotto è il desiderio irrealizzato di frotte di ex bambine, che ancora se la sognano la notte: la casa 2D di Barbie.




martedì 24 marzo 2015

Barbie Magazine - mensile anno I Nr. 10 ottobre 1978 (con articolo sul Giappone!)


Tra le tante cose che in Italia atterrarono nel 1978, tipo Goldrake o Mork & Mindy, ci fu anche il magazine di Barbie... vabbè... specialmente quando vedo una contenta perchè ricomincia la scuola... ma che, sei scema?!
Devo ammettere, però, che non era fatto poi tanto malaccio, oltre alle, ovviamente immancabili, pubblcità di Barbie c'erano articoli piacevoli, fumetti, illustrazioni, giochi, consigli vari.
Avessero fatto un mensile di Goldrake con la stessa impostazione, ma al maschile, lo avrei letto di certo.
E forse, grazie a questo numero del mensile, ho scoperto il nome dell'illustratore dei quattro cartonati di Barbie della "Biblioteca di Barbie", cioè Dino Busett.
Infatti nella storia illustrata presente nella pubblicazione campeggia chiaramente il suo nome, cosa che non avviene nei libri della "Biblioteca di Barbie", ma il tratto del disegno mi pare il medesimo.




Infine, del tutto fortuitamente, sono incappato in un articolino sul Giappone, sulla donna in Giappone, di quanto essa non fosse più legata alla vecchie tradizioni nipponiche. Benchè lo scritto di Giancarlo Baghetti non sia il primo dell'indice, preferisco partire con la storia di Shigeko Sasaki Midorikawe. Miki, è il suo soprannome, fa la hostess di terra, l'accompagnatrice, il giornalista la definisce la "reincarnazione delle gheise" (è scritto così). Mi chiedo se una bambina intorno ai 10 anni sapesse a grandi linee quali fossero i compoiti instituzionali di una geisha...




martedì 10 febbraio 2015

Catalogo Barbie 1979


Dato che di materiale per femminucce ne metto assai poc, ogni tanto rimedio con una dose di Barbie, che è un tema involontariamente assai spassoso. I commenti agli articoli sono geniali, se nel 1979 dovevano fomentare la fantasia delle bambine, o inculcare loro fissazioni dalle quali non si sarebbero mai più liberate, nel 2015 acquistano un retrogusto vintage.
Come i nomi delle varie Barbie: Barbie Acapulco; Barbie Partytime (che anticipa la pubblicità del Campari); Barbie Sposa(...).
Oppure comei vari ammennicoli di complemento: gli arredamenti in pieno stile anni 70; i mezzi di trasporto; le proprietà immobiliari.
E poi c'è sempre Ken Barbie, il pupazzo più pupazzo che mai donna abbia desiderato come uomo :]
Una cosa che trovo sempre bella è che in questi cataloghi del periodo era uso inserire un prezzo indicativo, così il genitore poteva subito stroncare una pretesa troppo esosa della bambina.
Il cataloghino ha un formato 11 cm X 11 cm circa, abbastabza consueto per il periodo.
Si parte con la famiglia (di fatto) Acapulco, come? Acapulco non è il cognome?




martedì 9 settembre 2014

Catalogo giocattoli Mattel - Natale 1977



Tra il Natale 1977 e il Natale 1978 cosa cambiò nei cataloghi di giocattoli dei bambini italiani?
Goldrake.
Dal punto di vista giocattolo-storico quello del 1977 fu l'ultimo Natale con articoli non influenzati dall'animazione giapponese, questo valse anche per la Mattel, con Barbie e Big Jim che erano ancora la punta di diamante della multinazionale statunitense. Prossimamente mostrerò come pure la potente Mattel cercò di sfruttare i vecchi robottoni gonagaiani (e non) per aumentare il proprio fatturato. Tornando, invece, a questo catalogo Mattel del 1977, e ai suoi protagonisti Barbie e Big Jim (ma ci sono anche altri giochi), devo dire che ho apprezzato moltissimo le foto degli articoli. Non semplici immagini di giocattoli, come si possono trovare in tanti cataloghi del periodo, ma foto di veri e propri diorami, magari senza il rispetto maniacale della scala, però pieni di scene avventurose. Ovviamente mi riferisco a Big Jim, perché le scene immortalate per Barbie sono i classici luoghi simil Ikea con, al massimo, una scampagnata fantozziana...
Le immagini sono accompagnate anche da un testo scritto dettagliato, che invitava il bambino/a ad immaginare i tanti giochi che avrebbe potuto inventare con i prodotti Mattel.
Questo catalogo contiene una chicca che, per fortuna, mi era sconosciuta: un Ken con capelli "veri" e barba...
Cosa proponeva a noi bambini la Mattel nel Natale 1977?