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giovedì 15 ottobre 2020

"Onda TV" dal 13 al 19 gennaio 1980


Nel precedente post avevo presentato il n° 4 di "Onda TV" dal 20 al 26 gennaio 1980, che presentava un articolo sull'emittente locale Tele Radio Monza Brianza (TMB), in cui si accennava che nel n° 3 della settimana prima era stata "ampiamente presentata" "Antenna Nord". Nel leggere quella frase mi ero rammaricato del fatto che non avrei mai potuto consultare quel numero, visto che la rivista "Onda TV" è di difficile reperimento, sbagliavo... visto che ho anche quel numero e quello prima   ^_^
Quindi in questa occasione proseguirò la presentazione dei numeri consecutivi, ma solo in ordine inverso: 4... 3... 2 (il prossimo post).
In questo modo si potrà avere una buona panoramica della programmazione delle principali emittenti milanesi/lombarde, in considerazione del fatto che "Onda TV", rispetto a "TV Sorrisi e Canzoni", aveva una pagina dedicata per nove tv locali private:
"Antenna 3 (Lombardia"; Lomardia 1-2"; "Tele Nord Italia"; Antenna Nord"; Telereporter"; Tele Alto Milanese"; Milano TV"; Tele Milano"; Teleradiocity".

In realtà nei numeri 2 e 3 c'è anche "TVM66", ma nel numero tre (questo) non trasmetteva causa motivi tecnici, e nel numero quattro, come si è visto nel post precedente, era stata degradata alla terza pagina dei programmi, quella con tutte le emittenti private.
Nel numero successivo di "Onda TV" su "Tele Milano" troveremo solo il penultimo episodio del Grande Mazinga recante il titolo della puntata (domenica 20 gennaio "Tetsuya e Koji all'attacco"), mentre, sempre su "Tele Milano", la domenica 13 gennaio presentava tutti gli episodi di Jeeg ed il Grande Mazinga titolati:
Il Grande Mazinger: 
h 9,30 Operazione attacco speciale;
h 10,30 Il potente superrazzo;
h 11,30 Coraggio contro la morte;
h 13,00 Non c'è riposo per gli eroi.

Jeeg:
h 10,00 Raggi omega;
h 11,00 A qualsiasi costo;
h 12,00 L'ultima carica.

Sennonché l'ordine cronologico delle puntate era un po' incasinato rispetto a quello corretto.
Il Grande Mazinger: 
Operazione attacco speciale = puntata n° 48
Il potente superrazzo = puntata n° 47
Coraggio contro la morte = puntata n° 46
Non c'è riposo per gli eroi = puntata n° 49

Jeeg:
Raggi omega = puntata n° 40
A qualsiasi costo = puntata n° 39
L'ultima carica = puntata n° 38

L'altro unico giorno in cui sono presenti i titoli delle singole puntate è lunedì 14 gennaio.
Il Grande Mazinger:
h 13,00 "Il Grande Mazinger perde la testa" = puntata n° 45
h 19,30 "Il sole dietro le lacrime" = puntata n° 50

Jeeg:
h 19,00 "Il ritorno di Himika" = puntata n° 41

Poi, molto probabilmente si trattò solo un refuso della rivista o un errore di comunicazione dell'emittente, ma ai tempi capitava che ti ritrovavi puntate mandate in onda a caso...
La settimana successiva su "Antenna Nord" i titoli delle puntate di Lupin terzo saranno quasi tutti corretti e nel corretto ordine.

La mia frase non aveva lo scopo di far crescere hype per questo post, semplicemente talvolta non ho ben chiaro tutto il materiale che ho in casa, cantina e box...    >_< 



Viene intervistato il direttore del palinsesto di "Antenna Nord" Lillo Tombolini, mentre i due visi dell'emittente sono quelli di Gabriella Golia ed Elena Mazza.

martedì 14 luglio 2020

"Sampaolofilm scuola e dibattiti 79-80" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 3 1979




Nel precedente post ho pubblicato la medesima rivista dell'annata 1976, mettendo questa del 1979, provo a fare una valutazione se il catalogo della Sampaolofilm (Edizioni Paoline) aveva migliorato la sua dotazione in fatto di animazione giapponese e film di fantascienza.
Risposta: no  ^_^
L'unico film d'animazione prodotto dai giapponesi è quello dei Barbapapà, ma di un soggetti europei, niente robottoni o orfanelli nipponici in tutto il catalogo.
Per quanto riguarda i film di fantascienza giapponesi e kaiju c'è qualcosa in più, ma poca roba.
Per esempio c'è la sinossi di "Guerra Spaziale! ("Wakusei daisenso" - 1977) e di "Odissea sulla terra", di nuovo "Rodan, il mostro alato" già presente nel catalogo del 1976: tre film.
C'è ancora Ufo Shado, che restava nel catalogo della casa di distribuzione.
Si può dire che le "Edizioni Paoline" non suggerivano alla scuola italiana proiezioni di animazione giapponese, non che ci siano poi tanti cartoni animati delle altre nazioni nel loro catalogo, ma comunque un numero maggiore di zero. Hanno messo un film d'animazione australiano (Maro Polo Junior), ma zero giapponesi doc.



Mentre nel precedente posto avevo "lamentato" l'assenza di giudizi dei film, con la presenza della sola sinossi, a distanza di tre anni misero anche le valutazioni, anche per generare un dibattito dopo la proiezione del film (in stile fantoziano scolastico).
La valutazione di ogni film è presa dalla pubblicazione "Segnalazioni Cinematografiche" del "Centro Cattolico Cinematografico", come già spiegato nel suddetto precedente post.
Stavolta la redazione inserì anche un breve commento allo scopo di stimolare il dibattito, ovviamente nei casi di film più impegnati, non per Barbapapà  :]
Qualche esempio lo mostro nella pagina con il film "Candida, dove vai senza pillola?", i cui argomenti soggetti a dibattito erano: i problemi familiari; l'amore; la vita; le ragazze madri; la maternità e il ruolo del padre.
Quindi, nel totale, una pubblicazione più sensata per lo scopo che si prefiggeva la "Edizioni Paoline".


Sempre presente la differenziazione per cicli scolastici, anche se alcuni film vennero anticipati.
Per esempio "Ufo Shado" passa dalle superiori del 1976, alle medie del 1979, si vede che eravamo maturati  :]

lunedì 13 luglio 2020

"Scuola Sampaolofilm" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 12 dicembre 1976



Questa pubblicazione della "Edizioni Paoline" aveva il medesimo scopo di "Segnalazioni  Cinematografiche", che veniva pubblicato dal "Centro Cattolico Cinematografico", cioè selezionare dal punto di vista religioso e dei contenuti (vedi violenza e sesso) cosa si poteva far vedere ai minori, in questo caso durante le famose (o famigerate) proiezione scolastiche.
Su "Segnalazioni  Cinematografiche", che si occupava dei film proiettati negli oratori, ho fatto tre post:



La differenza tra le due pubblicazioni stava, oltre che una si occupava dei film proiettati all'oratorio e l'altra di quelli a scuola, nel fatto che in "Scuola Sampaolofilm" ci sono solo sinossi dei film in superotto ( e 16 mm) disponibili nel catalogo della società, niente giudizi o valutazioni sui contenuti, presenti invece in "Segnalazioni Cinematografiche".
In pratica, il fatto stesso che venissero venduti o affittati dalla Sampaolofilm, era già garanzia di sicurezza educativa.
Penso che tutti i miei coetanei debbano aver subito almeno una volta, magari durante l'ora di religione alle elementari, un film in superotto (o 16 mm) della Sampaolofilm, nel mio caso fu "Le avventure di Pinocchio".
Ricordo la mattina come tremendamente noiosa... ma non ricordo quale anno di elementare facessi, se pre o post Goldrake, punto che motiverebbe il rompimento.


In seconda pagina la redazione illustra il senso di questo catalogo.
Da notare il rimando al giudizio del "C.C.C.", che secondo me è il "Centro Cattolico Cinematografico" che pubblicava "Segnalazioni  Cinematografiche".


Un po' opinabile la divisione dei film non per età, ma per tipo di ciclo scolastico, la prima elementare non è la quinta elementare, come la scuola materna non è la quinta elementare e la prima elementare non è la terza media.
Per esempio i due film di "Ufo Shado" e quello di "Rodan, il mostro alato", erano consigliati per scuole medie e superiori, io li vidi alle elementari, ed il secondo all'oratorio prima che in televisione.
Nel dicembre del 1976 nel catalogo di "Scuola Sampaolofilm" non erano presenti film di animazione giapponese, e solo un film di kaiju (Rodan di cui sopra), mentre i film di animazione erano quelli della Worner Bros, un paio francesi ed uno di Bozzetto.
Anche sul versante fantascienza eravamo messi male, solo "Ufo Shado"... ok che andavano proiettati a scuola, e quindi il contenuto non doveva essere di solo svago, però qualche titolo in più da inserire nel loro catalogo forse ci sarebbe stato.
Ovviamente non mancano i superotto di carattere prettamente religioso o di educazione religiosa, inserisco queste pagine alla fine del post, come sono posizionate della rivista.

domenica 10 novembre 2019

"Thumbelina" ("Sekai Meisaku Douwa: Oyayubi Hime") - "Cinema & Superotto" febbraio 1979




Questa testata "Cinema & Superotto", nonostante le mie infinite ricerche online e nelle emeroteche, non la conoscevo, l'ho scoperta ad un mercatino dell'usato, bella imbustata a neppure un euro. Sono poi riuscito a consultare tutta l'annata 1979 in una biblioteca, purtroppo il 1980 pare essere introvabile, mentre su Ebay qualche numero del 1979 compare.
All'inizio del post precedente è presente la pubblicità di questo secondo numero (anno I), quindi ho pensato di inserirlo quasi in toto:
"Onda TV" dall'11 al 17 febbraio 1979

La copertina è dedicata al primo film di Superman, che sarebbe arrivato nelle sale cinematografiche italiane proprio nel febbraio 1979, quindi l'articolo è una simil anteprima un po' striminzita. Forse avrebbero posticipare la copertina a marzo e fare un articolo sul film nella versione doppiata in italiano.
Sono presenti un paio di pubblicità di pellicole in superotto di Goldrake (e di altri film), che fanno sempre la loro bella figura, ho quindi preso spunto da ciò per inserire la nuova etichetta "Superotto", visto che ho qualcosina d'altro in merito.
Essendo la rivista dedicata al cinema e al superotto, sono presenti le nuove uscite disponibili, un po' come succederà in seguito con le VHS.
Mi ha sorpreso vedere a centro pagina le immagini di otto film nella medesima modalità di quando, nelle riviste sulle VHS, si renderanno disponibili le copertine da applicare alla custodie delle cassette registrate da tv. In seguito sul web verrano prodotte le copertine dei DVD pezzotti di vari anime, visto che in commercio non esistevano.
La consuetudine pare nascere da questa rivista!
Non manca qualche pubblicità di prodotti tecnologici per la cineproiezione casalinga, che ai tempi non penso avesse avuto costi contenuti o comunque popolari.



Nella rubrica "Il Tuttofilm", dove c'è la recensione di "Superman", è presente quella di un film d'animazione della Toei abbastanza dimenticato in Italia, di cui non sono riuscito a trovare traccia nelle pagine dei programmi cinematografici dei quotidiani del periodo:
"Thumbelina" ("Sekai Meisaku Douwa: Oyayubi Hime")

Anche on line si trova pochino:
https://www.youtube.com/watch?v=bKwvm7ugDeY
https://www.youtube.com/watch?v=qauyKoMfUHg&lc=z13lsbfgzuazw3cr204chjjygpfbg5thgkk0k

L'unico libro in mio possesso che ne tratta, seppur per poche righe, è il saggio di Rumor:
Toei Animation, i primi passi del cinema animato giapponese

Mi pare di capire che ebbe più successo nelle nazioni di lingua ispanica, visto che molte di queste versioni sono in spagnolo.
In realtà nella recensione del film di Tezuka non c'è la sinossi della trama, e neppure qualche giudizio sui suoi contenuti, si parla in generale dell'animazione giapponese. Si vede che non fu un film di animazione proiettato da molte sale ed agevole da andare a vedere.
Il giudizio sull'animazione giapponese non molto positivo, veicolata con invadenza dalla televisione, e bollata come quasi esclusivamente commerciale... cioè... mentre Disney?
Ma la cosa sempre sorprendente di questi articoli, articoli e trafiletti è che da qualche parte la minkiata la trovi scritta  ^_^
"Ma il nome di Tezuka, ex disegnatore di fumetti..."

Nel febbraio 1979 si poteva affermare che Osamu Tezuka fosse un ex mangaka?  O_O

sabato 4 maggio 2019

5 film di fantascienza di serie tv inglesi dalle recensioni di "Segnalazioni Cinematografiche": 1967-68-75




Visto che ho riesumato "Segnalazioni Cinematografiche", proseguo su questo filone filmico-recensivo, e dopo aver mostrato come la rivista cattolica presentava i lungometraggi d'animazione giapponesi dal 1969 al 1982, mi sposto sui film di fantascienza tratti da telefilm inglesi:
Thunderbirds: i cavalieri dello spazio;
Daleks - Il futuro tra un milione di anni;
Ufo, distruggete base Luna;
Ufo... annientate Shado. Uccidete Straker... stop;
Spazio 1999

Tutti di produzione britannica, tutti tratti da serie televisive, almeno 3 su 5 creati montando assieme più episodi televisivi, 4 su 5 della coppia Gerry e Sylvia Anderson.
Ammetto che ho visto solo i due film di Ufo Shado, che sono un caotico collage di puntate della serie, ma leggendo la scheda di "Segnalazioni Cinematografiche" lo dovrebbe essere anche quello di Spazio 1999, mentre penso che gli altri due siano film veri e propri.
Quindi l'abitudine di assemblare nuovi film, prendendo puntate (o mediometraggi) a caso della serie originale, non nasce con i cartoni animati giapponesi, ma le astute case di distribuzioni italiche l'avevano come prassi preesistente...
Mi sono limitato a questi cinque film, senza inserire quelli di fantascienza statunitensi che giravano nello stesso periodo, perché nascono tutti da serie che tv che vedemmo sulla Rai.
L'opinione dei recensori di "Segnalazioni Cinematografiche" sui film animati giapponesi era più che buona, ma come valutavano questi lungometraggi di fantascienza?





Un sabotatore che distrugge la prima missione?
Tipo il Danguard?  ^_^


domenica 18 marzo 2018

"Identificato!" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 1 del 22 febbraio 1974



Sono riuscito a recuperare il numero 1 de "I film di Ufo Shado", la rivista che pubblicava "immagini statiche ottenute tramite un processo di registrazione permanente delle emanazioni luminose degli oggetti presenti nel mondo fisico, selezionate e proiettate da un sistema ottico su di una superficie fotosensibile".
Si, cioè... era una fotoromanzo... però era di "Ufo Shado"!!!  ^_^
Svariati mesi fa avevo messo le scan del numero 2, non trovando il primo numero:
"Progetto Foster" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 2 del 8 marzo 1974 
 
Anche in questo numero uno è presente la rubrica informativa "Gli ufo sono tra noi" (a fine post), è interessante notare come le prove dell'esistenza degli ufo sono le medesime che si potranno leggere in "Contatti con extraterrestri", collana della Rizzoli anno 1976, e vedere nel cortometraggio Toei "Questo è un UFO! I dischi volanti" del 1975.
Alla fine tutto faceva parte di un unico immaginario sugli extraterrestri, nato da poche fantasiose notizie di decenni prima, trasformate in realtà incontrovertibili.
Riguardo al formato di questa rivista, cioè un teleromanzo... bisogna sempre rammentare che ai tempi le possibilità di "reiterazione" di un prodotto audiovideo erano praticamente zero, attività che i bambini/ragazzini notoriamente adorano. Chi poteva permetterselo economicamente aveva i proiettori 8mm, ma per tutto il resto della popolazione italica c'erano solo le riviste, fine. Niente VHS, DVD, BR, Dvix, Netflix etc etc, sarà banale, ma si tende a dimenticarlo spesso.
La trama del fotoroman... ehm... della rivista ripercorre fedelmente quello che si poteva vedere in tv, qualche aggiustamento sui dialoghi, tanto per adattarli al nuovo formato cartaceo, ma nessun stravolgimento di base, tranne che per...





Tranne che per un incredibile commento sessista che oggi nessuno penserebbe mai di fare, beh.. nessuno.. magari qualche allenatore di Serie A...
Nel punto in cui viene introdotta la Base Lunare, al cui comando e gestione c'erano solo donne, fatto che per i tempi era pur sempre un'idea meritoria, si può leggere il seguento commento:
"La comanda un tenete in gonnella: Miss Gay Allis. Qualche volta le ragazze carine hanno anche un cervello"   O_O

Incredibile...non credo che gli Anderson avrebbero aprrezzato.
Intanto Miss Gay Allis non era un tenente in gonnella, ma in minigonna mozzafiato  :]





Ma quanto era e resta figo l'ufo degli alieni?
Un piccolo capolavoro di design alieno  :]
Proseguo con il teleromanzo di Ufo Shado.

domenica 15 ottobre 2017

"Il comandante Ed Straker in: Ufo distruggete Base Luna" - Edizioni Salani Firenze (1975)


La madre di chi avrei dovuto uccidere per avere il gioco in scatola di "Ufo Shado"?
Per fortuna, delle madri altrui, non mi dovetti mai porre questo quesito ai tempi, perché non ricordo di aver mai visto in negozi di giocattoli o a casa di amici questa stupenda confezione.
Si, perché l'illustrazione sul coperchio è veramente bellissima, tremendamente evocativa, già ti immagini a respingere orde di ufo rotanti con i tuoi Intercettori, e a far schizzare fuori dall'acqua gli Skydiver per annientare gli ufo scampati agli Intercettori. Purtroppo il contenuto, salvo l'enorme tabellone, è abbastanza povero, a cui vanno sommate delle dinamiche di gioco un po' deludenti.
Poi, magari, a giocarci ad otto anni ti sembrerà il più bel gioco in scatola del mondo, ma io temo, invece, che possa aver avuto l'effetto che ebbero su di me i giochi di società di "Guerre Stellari (Il grande gioco di fantascienza)" e del "L'Uomo Ragno e i Fantastici 4!", una delusione totale...
Infatti la meccanica di gioco si riduce ad un mini gioco dell'oca, che si conclude con un quiz finale con domande sulla serie tv e sul programma spaziale.
In pratica un giocatore impersona Ed Straker (io! io! io! io!), gli altri (per un massimo di 4) sono gli ufo alieni. Scopo del gioco dei singoli ufo e quello di seguire la propria (in base al colore) rotta fino alla Base Luna senza farsi abbattere (2 colpi ricevuti = ufo distrutto) dal colonnello Straker, poi scendere, indossare delle tute spaziali della Shado, infiltrarsi nella base e sabotare la rampa di allunaggio.
Per compiere quest'ultima parte della missione bisognerà rispondere correttamente a tre domande poste da Ed Straker.
Ma perché un extraterrestre, una volta superati indenni gli Intercettori, sarebbe dovuto scendere dal proprio potente ed armatissimo ufo, per poi travestirsi con una tuta spaziale terrestre?
Perché non sarebbero dovuti procedere dritti dritti verso la Base Luna e distruggerla?
Perché sabotare la rampa di allunaggio? Alla fine serviva solo per i rifornimenti...
E la tua spaziale della Shado l'avevano già sull'ufo? Perché cambiarsi sulla superficie lunare non credo sia molto salutare, neppure per un alieno...
Ma, soprattutto, un tizio con la pelle verde aliena, e gli occhi alieni, sarebbe potuto passare inosservato anche rispondendo correttamente alle tre domande?
Infine c'è la questione dei quesiti... si sa come sono fatti i bambini... io già conosco degli adulti che quando si gioca diventano più irragionevoli di un 12enne... figuriamoci dei bambini veri...
Per evitare inutili discussioni infantili, le domande devono avere risposte secche, chiare, non contestabili, tipo questa:
"Come si chiama l'ente che dirige tutte le attività aeronautiche e spaziali degli USA?"

Mentre se la domanda è questa, il rischio di polemiche è molto alto:
"Che cosa sono le comete?"

Tra l'altro molte domande non sono neppure molto facili, anzi, direi difficili...
Il problema più grosso per la longevità del gioco sono proprio le domande, come in tutti i giochi con le domande, non per nulla oggi esistono le espansioni  :]
Perché in tutto nella scatola ci sono 30 carte, con due domande per carta, per un totale di 60 domande. Se a queste si tolgono quelle facili e quelle che magari uno sapeva, le restanti saranno state imparate a memoria nel giro di qualche partita, rendendo il gioco un mero giro dell'oca


         


La musica di sottofondo era obbligata  ^_^  e  resterà una delle più belle di sempre  :]
Penso che il titolo del gioco fosse collegato all'omonimo film di montaggio che uscì nel 1971:
UFO - Distruggete Base Luna
Il trailer cinematografico del periodo



E' indubbio che l'elemento che colpisce di più è l'enorme tabellone di gioco, impreziosito anche dalle immagini della serie tv, che misura ben 88 cm x 64 cm!
In pratica ci avranno giocato bambini che erano più bassi del tabellone!!!

domenica 12 giugno 2016

"Progetto Foster" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 2 del 8 marzo 1974


E' un po' che volevo postare le pubblicazioni su "Ufo Shado", ma aspettavo di recuperare il numero 1, fa più scena del numero 2  ^_^  ma visto che non lo trovo a prezzi bassi come questo, mostro il secondo. Non è un fumetto, non è una storia scritta, non è un fumetto con una storia scritta, sono molte fotografie con il testo nelle immagini.
Come?
Prego?
Si chiamerebbe "fotoromanzo"?
Non scherziamo... i fotoromanzi sono robe per femminucce... "Ufo Shado" è per maschietti!
Il fatto che ci siano solo imamgini del telefilm con il testo all'interno dell'immagine è un puro caso.
Ovviamente questa rivista io non la vidi mai in edicola, perchè nel 1974 ero troppo piccolo. "Ufo Shado" lo vidi successivamente, penso in una serie di repliche del 1976, comunque prima dell'avvento di Goldrake, infatti Straker e compagni fanno parte dell'era pre-goldrakkiana.
In pratica viene presentata interamente una puntata di "Ufo Shado", in questo caso la quarta, "Progetto Foster", anche se la numerazione degli episodi della serie è molto discordante. Forse, nel 1974, la puntata mostrata in questo numero 2, fu effettivamente la seconda.
Mi son riguardatto la puntata in questione, e a parte qualche licenza sul testo, per cercare di adattare le immagini alla trama, direi che l'editore rispettò l'orginale. Viene a mancare, però, tutto l'effetto mistero sugli ufo, che poi era il fulcro della serie, in quanto l'azione non era onnipresente, come può esserlo nelle serie di oggi. Ci sono un sacco di primi piani e di dialoghi, pare proprio un fotoromanzo per femminucce...
Altra caratteristica che mi ha sorpreso è l'assenza del colore. Infatti la serie fantascientifica era a colori, anche se sulle nostre televisioni la si vide in bianco e nero, mentre queste immagini sono tutte in bianco e nero, fatto che conferisce alla pubblicazione ancor di più l'effetto "teleromanzo"...
Un vero peccato, probabilmente nel 1974 stampare una rivista a colori incrementava molto i costi, ergo la scelta del bianco e nero.
Nelle ultime apgine veniva presentata una rubrica di approfondimento dall'inequivocabile titolo:
"Gli ufo sono fra noi!".
E guarda caso si parla sempre dell'avvistamento del capitano Mantell, anche se in questo secondo numero vi è la parte finale della storia, che era stata mostrata addirittura in un anime del 1975 e in un libro sugli ufo del 1975/76:
"Questo è un UFO! I dischi volanti" (Toei 1975) e "Contatti con gli extraterrestri" (Rizzoli 1976) 
Il capitano Mantell, suo malgrado, diventò l'eroe di tutti gli ufologi del pianeta, dagli Usa al Giappone, passando per il vecchio stivale.
Pur mancando la stupenda sigla di "Ufo Shado", ecco la puntata di oggi, in cui Paul Foster entra a far parte della S.H.A.D.O.!


lunedì 4 gennaio 2016

Guida a UFO Spazio 1999


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).

IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.


TITOLO: Guida a UFO Spazio 1999
AUTORE: Chris Drake
CASA EDITRICE: Fanucci Editore
PAGINE: 127
COSTO: 18,60€
ANNO: 2000
FORMATO: 27 cm x 20 cm
REPERIBILITA': Praticamente introvabile
CODICE ISBN: 9788834707593

Nonostante di "UFO Shado" venne prodotta una solo serie, e di "Spazio 1999" solo due, penso che i fan apprezzerebbero un paio di film nuovi, due bei remake con gli effetti speciali di oggi. In fondo fanno remake di ogni cosa... perchè "UFO Shado" e "Spazio 1999" no? O_o 
Cercavo questo libro da una decina di anni, anche online è praticamente introvabile. Inutile chiedere alle librerie o alla casa editrice, visto che è fuori catalogo già da un pezzo. Ho sempre sperato di trovarlo in qualche fiera del libro usato, o in qualche mercatino. Speranza più che vana. Devo ringraziare Susy e Guido per avermelo regalato a Natale, ormai avevo abbandonato ogni illusione. Devo dire che il suo contenuto non mi ha deluso, ed ho appreso anche delle cose che non sapevo di entrambe le serie.
L'unica cosa che non mia ha convinto molto è quando l'autore si lancia in spiegazioni un po' personali delle tecnologie presenti in "Ufo Shado", per "Spazio 1999" queste fantasie sono quasi assenti. Mi permetto di chiamarle "fantasie" in quanto non sono informazioni provenienti da Gerry e Sylvia Anderson, gli autori delle serie, e neppure da informazioni che si possono intuire dalla visione del telefilm. Capita sovente che in fan si lancino in spiegazioni personali dell'universo del proprio telefilm preferito, un esempio classico è "Star Trek", ma secondo me è sempre un'operazione un po' azzardata, specialmente se la serie è composta da una singola stagione, come "Ufo Shado". 
Un esempio di questo modus operandi dell'autore lo si ha a pagina 21, dove viene "ipotizzato"(?) che lo scopo delle parrucche indossate dalle splendide ragazze di Base Luna sia quello di proteggerle dai potenti campi elettromagnetici della sala di controllo.
Per fortuna che nell'edizione italiana c'è una nota del traduttore in cui viene spiegato che questa ipotesi è solo una speculazione dell'autore, in quanto lo scopo delle parrucche colorate era solamente scenico.




A parte queste speculazioni un po' da fanfiction dell'autore, la guida è interessantissima.

domenica 1 novembre 2015

"SCI-Figure: un viaggio attraverso il modellismo americano e giapponese" - Lucca Comics and Games 2015



Fabrizio Modina e la "Associazione culturale Leiji Matsumoto" hanno allestito una mostra incentrata sui modellini delle serie fantascientifiche di matrice americana e giapponese, anche se, forse, si sarebbe dovuto sostituire "americano" con "anglosassone", vista la presenza di serie televisive sci-fi inglesi.
Ovviamente la mostra è visibile gratuitamente (quindi anche a chi non è provvisto di braccialetto) ancora per tutto il giorno odierno alla "Casa del boia" di Lucca, poi, con la fine del "Lucca Comics and Games", termina anche l'esposizione: "carpe diem", in senso letterale :]
La parte del leone dell'esposizione la fa "Guerre Stellari", con una moltitudine di "dolls" (più banalmente "bambolotti") della collezione di Fabrizio Modina, i cui pezzi si sono potutti ammirare in altre due mostre:
Torino e Treviso

La location della "Casa del boia" è molto bella, praticamente a fianco al Japan Town. Nel visitarla venerdì mattina ho anche scambiato due chiacchiere (mantenendo l'anonimato  ^_^ ) con Fabrizio Modina, che era intento a rimettere in piedi una dolls di Luke Skywalker de "L'impero colpisce ancora" accasciatasi al suolo.
Oltre agli ovvi complimenti per tutta la sua collezione, mi sono permesso di chiedergli due cose, una delle quale mi rodeva dal 2009, cioè se esistesse un catalogo della "Manga Impact" di Torino (vedi link sopra), e ho avuto la conferma che non fu pubblicato nulla. L'altra curiosità verteva sull'uscita del secondo libro di "Super Robot Files", che, salvo imprevisti editoriali, dovrebbe essere pubblicato o verso primavera, oppure per il prossimo "Lucca Comics and Games".




Finite le curiosità mi sono tuffato nell'apocalisse delle dolls di "Guerre Stellari"!


E poi nei modellini di Star Trek, Spazio 1999, Ufo Shado etc etc.


In quelli della Marvel e della DC Comics.



Infine nelle serie sci-fi nipponiche.

domenica 24 novembre 2013

Ufo Shado - Album figurine Panini 1973


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).



Solo chi ha visto questo telefilm da bambino/ragazzo può capire quanto colpì l'immaginazione del giovane spettatore. Trasmesso dalla Rai agli inizi degli anni 70 anticipò Guerre Stellari nell'avvicinare i bambini degli anni 70 alla fantascienza, specialmente a rapportarsi con gli alieni, che ai tempi era sempre "brutti e cattivi".
Il telefilm durò purtroppo una sola stagione, lasciandolo senza il finale (gli autori avevano deciso di sostituirlo con "Spazio 1999"), però non mancarono i giocattoli ispirati alla serie, e non poteva mancare l'album delle figu!

Per compendio mi pare d'obbligo mettere la bella sigla d'apertura.