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giovedì 15 ottobre 2020
"Onda TV" dal 13 al 19 gennaio 1980
martedì 14 luglio 2020
"Sampaolofilm scuola e dibattiti 79-80" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 3 1979
lunedì 13 luglio 2020
"Scuola Sampaolofilm" - supplemento a "mese Sampaolofilm" n° 12 dicembre 1976
domenica 10 novembre 2019
"Thumbelina" ("Sekai Meisaku Douwa: Oyayubi Hime") - "Cinema & Superotto" febbraio 1979
All'inizio del post precedente è presente la pubblicità di questo secondo numero (anno I), quindi ho pensato di inserirlo quasi in toto:
"Onda TV" dall'11 al 17 febbraio 1979
La copertina è dedicata al primo film di Superman, che sarebbe arrivato nelle sale cinematografiche italiane proprio nel febbraio 1979, quindi l'articolo è una simil anteprima un po' striminzita. Forse avrebbero posticipare la copertina a marzo e fare un articolo sul film nella versione doppiata in italiano.
Sono presenti un paio di pubblicità di pellicole in superotto di Goldrake (e di altri film), che fanno sempre la loro bella figura, ho quindi preso spunto da ciò per inserire la nuova etichetta "Superotto", visto che ho qualcosina d'altro in merito.
Essendo la rivista dedicata al cinema e al superotto, sono presenti le nuove uscite disponibili, un po' come succederà in seguito con le VHS.
Mi ha sorpreso vedere a centro pagina le immagini di otto film nella medesima modalità di quando, nelle riviste sulle VHS, si renderanno disponibili le copertine da applicare alla custodie delle cassette registrate da tv. In seguito sul web verrano prodotte le copertine dei DVD pezzotti di vari anime, visto che in commercio non esistevano.
La consuetudine pare nascere da questa rivista!
Non manca qualche pubblicità di prodotti tecnologici per la cineproiezione casalinga, che ai tempi non penso avesse avuto costi contenuti o comunque popolari.
Nella rubrica "Il Tuttofilm", dove c'è la recensione di "Superman", è presente quella di un film d'animazione della Toei abbastanza dimenticato in Italia, di cui non sono riuscito a trovare traccia nelle pagine dei programmi cinematografici dei quotidiani del periodo:
"Thumbelina" ("Sekai Meisaku Douwa: Oyayubi Hime")
Anche on line si trova pochino:
https://www.youtube.com/watch?v=bKwvm7ugDeY
https://www.youtube.com/watch?v=qauyKoMfUHg&lc=z13lsbfgzuazw3cr204chjjygpfbg5thgkk0k
L'unico libro in mio possesso che ne tratta, seppur per poche righe, è il saggio di Rumor:
Toei Animation, i primi passi del cinema animato giapponese
Mi pare di capire che ebbe più successo nelle nazioni di lingua ispanica, visto che molte di queste versioni sono in spagnolo.
In realtà nella recensione del film di Tezuka non c'è la sinossi della trama, e neppure qualche giudizio sui suoi contenuti, si parla in generale dell'animazione giapponese. Si vede che non fu un film di animazione proiettato da molte sale ed agevole da andare a vedere.
Il giudizio sull'animazione giapponese non molto positivo, veicolata con invadenza dalla televisione, e bollata come quasi esclusivamente commerciale... cioè... mentre Disney?
Ma la cosa sempre sorprendente di questi articoli, articoli e trafiletti è che da qualche parte la minkiata la trovi scritta ^_^
"Ma il nome di Tezuka, ex disegnatore di fumetti..."
Nel febbraio 1979 si poteva affermare che Osamu Tezuka fosse un ex mangaka? O_O
sabato 4 maggio 2019
5 film di fantascienza di serie tv inglesi dalle recensioni di "Segnalazioni Cinematografiche": 1967-68-75
Visto che ho riesumato "Segnalazioni Cinematografiche", proseguo su questo filone filmico-recensivo, e dopo aver mostrato come la rivista cattolica presentava i lungometraggi d'animazione giapponesi dal 1969 al 1982, mi sposto sui film di fantascienza tratti da telefilm inglesi:
Thunderbirds: i cavalieri dello spazio;
Daleks - Il futuro tra un milione di anni;
Ufo, distruggete base Luna;
Ufo... annientate Shado. Uccidete Straker... stop;
Spazio 1999
Tutti di produzione britannica, tutti tratti da serie televisive, almeno 3 su 5 creati montando assieme più episodi televisivi, 4 su 5 della coppia Gerry e Sylvia Anderson.
Ammetto che ho visto solo i due film di Ufo Shado, che sono un caotico collage di puntate della serie, ma leggendo la scheda di "Segnalazioni Cinematografiche" lo dovrebbe essere anche quello di Spazio 1999, mentre penso che gli altri due siano film veri e propri.
Quindi l'abitudine di assemblare nuovi film, prendendo puntate (o mediometraggi) a caso della serie originale, non nasce con i cartoni animati giapponesi, ma le astute case di distribuzioni italiche l'avevano come prassi preesistente...
Mi sono limitato a questi cinque film, senza inserire quelli di fantascienza statunitensi che giravano nello stesso periodo, perché nascono tutti da serie che tv che vedemmo sulla Rai.
L'opinione dei recensori di "Segnalazioni Cinematografiche" sui film animati giapponesi era più che buona, ma come valutavano questi lungometraggi di fantascienza?
Un sabotatore che distrugge la prima missione?
Tipo il Danguard? ^_^
domenica 18 marzo 2018
"Identificato!" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 1 del 22 febbraio 1974
Sono riuscito a recuperare il numero 1 de "I film di Ufo Shado", la rivista che pubblicava "immagini statiche ottenute tramite un processo di registrazione permanente delle emanazioni luminose degli oggetti presenti nel mondo fisico, selezionate e proiettate da un sistema ottico su di una superficie fotosensibile".
Si, cioè... era una fotoromanzo... però era di "Ufo Shado"!!! ^_^
Svariati mesi fa avevo messo le scan del numero 2, non trovando il primo numero:
"Progetto Foster" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 2 del 8 marzo 1974
Anche in questo numero uno è presente la rubrica informativa "Gli ufo sono tra noi" (a fine post), è interessante notare come le prove dell'esistenza degli ufo sono le medesime che si potranno leggere in "Contatti con extraterrestri", collana della Rizzoli anno 1976, e vedere nel cortometraggio Toei "Questo è un UFO! I dischi volanti" del 1975.
Alla fine tutto faceva parte di un unico immaginario sugli extraterrestri, nato da poche fantasiose notizie di decenni prima, trasformate in realtà incontrovertibili.
Riguardo al formato di questa rivista, cioè un teleromanzo... bisogna sempre rammentare che ai tempi le possibilità di "reiterazione" di un prodotto audiovideo erano praticamente zero, attività che i bambini/ragazzini notoriamente adorano. Chi poteva permetterselo economicamente aveva i proiettori 8mm, ma per tutto il resto della popolazione italica c'erano solo le riviste, fine. Niente VHS, DVD, BR, Dvix, Netflix etc etc, sarà banale, ma si tende a dimenticarlo spesso.
La trama del fotoroman... ehm... della rivista ripercorre fedelmente quello che si poteva vedere in tv, qualche aggiustamento sui dialoghi, tanto per adattarli al nuovo formato cartaceo, ma nessun stravolgimento di base, tranne che per...
Tranne che per un incredibile commento sessista che oggi nessuno penserebbe mai di fare, beh.. nessuno.. magari qualche allenatore di Serie A...
Nel punto in cui viene introdotta la Base Lunare, al cui comando e gestione c'erano solo donne, fatto che per i tempi era pur sempre un'idea meritoria, si può leggere il seguento commento:
"La comanda un tenete in gonnella: Miss Gay Allis. Qualche volta le ragazze carine hanno anche un cervello" O_O
Incredibile...non credo che gli Anderson avrebbero aprrezzato.
Intanto Miss Gay Allis non era un tenente in gonnella, ma in minigonna mozzafiato :]
Ma quanto era e resta figo l'ufo degli alieni?
Un piccolo capolavoro di design alieno :]
Proseguo con il teleromanzo di Ufo Shado.
domenica 15 ottobre 2017
"Il comandante Ed Straker in: Ufo distruggete Base Luna" - Edizioni Salani Firenze (1975)
La madre di chi avrei dovuto uccidere per avere il gioco in scatola di "Ufo Shado"?
Per fortuna, delle madri altrui, non mi dovetti mai porre questo quesito ai tempi, perché non ricordo di aver mai visto in negozi di giocattoli o a casa di amici questa stupenda confezione.
Si, perché l'illustrazione sul coperchio è veramente bellissima, tremendamente evocativa, già ti immagini a respingere orde di ufo rotanti con i tuoi Intercettori, e a far schizzare fuori dall'acqua gli Skydiver per annientare gli ufo scampati agli Intercettori. Purtroppo il contenuto, salvo l'enorme tabellone, è abbastanza povero, a cui vanno sommate delle dinamiche di gioco un po' deludenti.
Poi, magari, a giocarci ad otto anni ti sembrerà il più bel gioco in scatola del mondo, ma io temo, invece, che possa aver avuto l'effetto che ebbero su di me i giochi di società di "Guerre Stellari (Il grande gioco di fantascienza)" e del "L'Uomo Ragno e i Fantastici 4!", una delusione totale...
Infatti la meccanica di gioco si riduce ad un mini gioco dell'oca, che si conclude con un quiz finale con domande sulla serie tv e sul programma spaziale.
In pratica un giocatore impersona Ed Straker (io! io! io! io!), gli altri (per un massimo di 4) sono gli ufo alieni. Scopo del gioco dei singoli ufo e quello di seguire la propria (in base al colore) rotta fino alla Base Luna senza farsi abbattere (2 colpi ricevuti = ufo distrutto) dal colonnello Straker, poi scendere, indossare delle tute spaziali della Shado, infiltrarsi nella base e sabotare la rampa di allunaggio.
Per compiere quest'ultima parte della missione bisognerà rispondere correttamente a tre domande poste da Ed Straker.
Ma perché un extraterrestre, una volta superati indenni gli Intercettori, sarebbe dovuto scendere dal proprio potente ed armatissimo ufo, per poi travestirsi con una tuta spaziale terrestre?
Perché non sarebbero dovuti procedere dritti dritti verso la Base Luna e distruggerla?
Perché sabotare la rampa di allunaggio? Alla fine serviva solo per i rifornimenti...
E la tua spaziale della Shado l'avevano già sull'ufo? Perché cambiarsi sulla superficie lunare non credo sia molto salutare, neppure per un alieno...
Ma, soprattutto, un tizio con la pelle verde aliena, e gli occhi alieni, sarebbe potuto passare inosservato anche rispondendo correttamente alle tre domande?
Infine c'è la questione dei quesiti... si sa come sono fatti i bambini... io già conosco degli adulti che quando si gioca diventano più irragionevoli di un 12enne... figuriamoci dei bambini veri...
Per evitare inutili discussioni infantili, le domande devono avere risposte secche, chiare, non contestabili, tipo questa:
"Come si chiama l'ente che dirige tutte le attività aeronautiche e spaziali degli USA?"
Mentre se la domanda è questa, il rischio di polemiche è molto alto:
"Che cosa sono le comete?"
Tra l'altro molte domande non sono neppure molto facili, anzi, direi difficili...
Il problema più grosso per la longevità del gioco sono proprio le domande, come in tutti i giochi con le domande, non per nulla oggi esistono le espansioni :]
Perché in tutto nella scatola ci sono 30 carte, con due domande per carta, per un totale di 60 domande. Se a queste si tolgono quelle facili e quelle che magari uno sapeva, le restanti saranno state imparate a memoria nel giro di qualche partita, rendendo il gioco un mero giro dell'oca
La musica di sottofondo era obbligata ^_^ e resterà una delle più belle di sempre :]
Penso che il titolo del gioco fosse collegato all'omonimo film di montaggio che uscì nel 1971:
UFO - Distruggete Base Luna
Il trailer cinematografico del periodo
E' indubbio che l'elemento che colpisce di più è l'enorme tabellone di gioco, impreziosito anche dalle immagini della serie tv, che misura ben 88 cm x 64 cm!
In pratica ci avranno giocato bambini che erano più bassi del tabellone!!!
domenica 12 giugno 2016
"Progetto Foster" - "I film di Ufo Shado" anno 1 n° 2 del 8 marzo 1974
E' un po' che volevo postare le pubblicazioni su "Ufo Shado", ma aspettavo di recuperare il numero 1, fa più scena del numero 2 ^_^ ma visto che non lo trovo a prezzi bassi come questo, mostro il secondo. Non è un fumetto, non è una storia scritta, non è un fumetto con una storia scritta, sono molte fotografie con il testo nelle immagini.
Come?
Prego?
Si chiamerebbe "fotoromanzo"?
Non scherziamo... i fotoromanzi sono robe per femminucce... "Ufo Shado" è per maschietti!
Il fatto che ci siano solo imamgini del telefilm con il testo all'interno dell'immagine è un puro caso.
Ovviamente questa rivista io non la vidi mai in edicola, perchè nel 1974 ero troppo piccolo. "Ufo Shado" lo vidi successivamente, penso in una serie di repliche del 1976, comunque prima dell'avvento di Goldrake, infatti Straker e compagni fanno parte dell'era pre-goldrakkiana.
In pratica viene presentata interamente una puntata di "Ufo Shado", in questo caso la quarta, "Progetto Foster", anche se la numerazione degli episodi della serie è molto discordante. Forse, nel 1974, la puntata mostrata in questo numero 2, fu effettivamente la seconda.
Mi son riguardatto la puntata in questione, e a parte qualche licenza sul testo, per cercare di adattare le immagini alla trama, direi che l'editore rispettò l'orginale. Viene a mancare, però, tutto l'effetto mistero sugli ufo, che poi era il fulcro della serie, in quanto l'azione non era onnipresente, come può esserlo nelle serie di oggi. Ci sono un sacco di primi piani e di dialoghi, pare proprio un fotoromanzo per femminucce...
Altra caratteristica che mi ha sorpreso è l'assenza del colore. Infatti la serie fantascientifica era a colori, anche se sulle nostre televisioni la si vide in bianco e nero, mentre queste immagini sono tutte in bianco e nero, fatto che conferisce alla pubblicazione ancor di più l'effetto "teleromanzo"...
Un vero peccato, probabilmente nel 1974 stampare una rivista a colori incrementava molto i costi, ergo la scelta del bianco e nero.
Nelle ultime apgine veniva presentata una rubrica di approfondimento dall'inequivocabile titolo:
"Gli ufo sono fra noi!".
E guarda caso si parla sempre dell'avvistamento del capitano Mantell, anche se in questo secondo numero vi è la parte finale della storia, che era stata mostrata addirittura in un anime del 1975 e in un libro sugli ufo del 1975/76:
"Questo è un UFO! I dischi volanti" (Toei 1975) e "Contatti con gli extraterrestri" (Rizzoli 1976)
Il capitano Mantell, suo malgrado, diventò l'eroe di tutti gli ufologi del pianeta, dagli Usa al Giappone, passando per il vecchio stivale.
Pur mancando la stupenda sigla di "Ufo Shado", ecco la puntata di oggi, in cui Paul Foster entra a far parte della S.H.A.D.O.!
lunedì 4 gennaio 2016
Guida a UFO Spazio 1999
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
A parte queste speculazioni un po' da fanfiction dell'autore, la guida è interessantissima.
domenica 1 novembre 2015
"SCI-Figure: un viaggio attraverso il modellismo americano e giapponese" - Lucca Comics and Games 2015
Fabrizio Modina e la "Associazione culturale Leiji Matsumoto" hanno allestito una mostra incentrata sui modellini delle serie fantascientifiche di matrice americana e giapponese, anche se, forse, si sarebbe dovuto sostituire "americano" con "anglosassone", vista la presenza di serie televisive sci-fi inglesi.
Ovviamente la mostra è visibile gratuitamente (quindi anche a chi non è provvisto di braccialetto) ancora per tutto il giorno odierno alla "Casa del boia" di Lucca, poi, con la fine del "Lucca Comics and Games", termina anche l'esposizione: "carpe diem", in senso letterale :]
La parte del leone dell'esposizione la fa "Guerre Stellari", con una moltitudine di "dolls" (più banalmente "bambolotti") della collezione di Fabrizio Modina, i cui pezzi si sono potutti ammirare in altre due mostre:
Torino e Treviso
La location della "Casa del boia" è molto bella, praticamente a fianco al Japan Town. Nel visitarla venerdì mattina ho anche scambiato due chiacchiere (mantenendo l'anonimato ^_^ ) con Fabrizio Modina, che era intento a rimettere in piedi una dolls di Luke Skywalker de "L'impero colpisce ancora" accasciatasi al suolo.
Oltre agli ovvi complimenti per tutta la sua collezione, mi sono permesso di chiedergli due cose, una delle quale mi rodeva dal 2009, cioè se esistesse un catalogo della "Manga Impact" di Torino (vedi link sopra), e ho avuto la conferma che non fu pubblicato nulla. L'altra curiosità verteva sull'uscita del secondo libro di "Super Robot Files", che, salvo imprevisti editoriali, dovrebbe essere pubblicato o verso primavera, oppure per il prossimo "Lucca Comics and Games".
Finite le curiosità mi sono tuffato nell'apocalisse delle dolls di "Guerre Stellari"!
E poi nei modellini di Star Trek, Spazio 1999, Ufo Shado etc etc.
In quelli della Marvel e della DC Comics.
Infine nelle serie sci-fi nipponiche.
domenica 24 novembre 2013
Ufo Shado - Album figurine Panini 1973
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Solo chi ha visto questo telefilm da bambino/ragazzo può capire quanto colpì l'immaginazione del giovane spettatore. Trasmesso dalla Rai agli inizi degli anni 70 anticipò Guerre Stellari nell'avvicinare i bambini degli anni 70 alla fantascienza, specialmente a rapportarsi con gli alieni, che ai tempi era sempre "brutti e cattivi".
Il telefilm durò purtroppo una sola stagione, lasciandolo senza il finale (gli autori avevano deciso di sostituirlo con "Spazio 1999"), però non mancarono i giocattoli ispirati alla serie, e non poteva mancare l'album delle figu!
Per compendio mi pare d'obbligo mettere la bella sigla d'apertura.



























