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domenica 2 febbraio 2025
"Colonie umane nello spazio" - La Lettura, la rivista dei bestseller" n° 2 1979 - Ovvero le colonie spaziali a "Cilindro di O'Neall" in Gundam ed Interstellar

sabato 15 luglio 2023
"Mobili Suite Gundam" ep. 15 "L'isola di Kukurs Doan" (1979) VS film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" (2022) - Attenzione contiene spoiler del film!
domenica 9 luglio 2023
Yoshiyuki Tomino & Gundam, il grande affresco animato dello Universal Century - Volume 1
CASA EDITRICE: Nippon Shock Edizioni
PAGINE: 387
COSTO: 27,90 €
ANNO: 2023
FORMATO: 24 cm x 17 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788897286752
lunedì 6 gennaio 2020
"Nell'altra campana non vedremo l'altro tortora", di Pierluigi Ronchetti + Copertina Gundam nelle tv locali - "TV Sorrisi e Canzoni" dal 13 al 19 aprile 1980
Nel precedente post ho mostrato la pagina dei programmi Rai di "TV Sorrisi e Canzoni" del 18 aprile 1980 con la puntata che mise sotto accusa e condanno Goldrake, ma nello stesso numero della rivista era presente anche un articolo di presentazione della trasmissione di Enzo Tortora. In realtà "L'altra campana" era iniziata la settimana prima (ho il relativo numero con il classico quadrifoglio verde per le novità), ma capitava spesso che l'articolo di "anteprima" arrivasse a prima puntata già mandata in onda.
Per il resto nel numero non ci sono contenuti particolarmente interessanti (dal mio punto di vista), ho dovuto mettere per forza l'articolo su Tozzi, in quanto il cantante campeggia in prima pagina, ho inserito la recensione del film di Carpenter "Fog" più un paio di altri (sulla trasmissione "Studio 80" e su quella di Ruggero Orlando sulla Cina).
Un gran numero di scan sono di pubblicità, veramente molte (e ne ho omesse non poche), tra cui spiccano numericamente, come sempre, quelle di alcolici. Ogni volta che sfoglio un "TV Sorrisi e Canzoni" noto questo profluvio alcolemico dove mancano i vini da tavola, si vedevano birre, amari e superalcolici.
Sono presenti due pubblicità poco affidabili sulla perdita di peso, si vede che è un filone pubblicitario che arriva da lontano quello che vediamo oggi nelle telepromozioni...
Nell'edizione dell'Emilia Romagna delle tv locali private, presente in questo numero, fanno bella mostra di sé il Gundam e Peter Rei:
"Peter Rei e Gundam coppia invincibile
Siamo nell'anno 79 dell'era spaziale. L'umanità, disseminata nei sistemi solari, vive retta da una confederazione di pianeti. Ma il pianeta Yong si stacca per dominare tutte le galassie: è la guerra...
Peter Rei, simpatico e coraggioso pilota del formidabile robot Gundam, è uno dei nuovi beniamini degli appassionati di fumetti fantascientifici."
Poche righe di introduzione alla trama,e più o meno abbastanza fedeli al prologo del primo doppiaggio
In quanti sistemi solari era disseminata l'umanità?
In uno solo, il nostro...
Ok, forse il termine "side" era troppo ricercato, ma "isole spaziali" ("che ruotano come tanti satelliti intorno alla Terra"), come citato dal prologo italico del 1980, lo si poteva inserire, invece che "pianeti".
Avendo usato "pianeta" invece che "side" o "isola spaziale", il campo di battaglia passa da "attorno alla Terra" a "nell'universo".
Quello che muove guerra non è un pianeta, ma un principato, mentre il nome è corretto, Yong, cioè, è sbagliato, ma venne usato quello del primo doppiaggio.
Di Peter Rei si può dire tutto il bene possibile, era tra i miei preferiti da bambino, ma simpatico proprio no... ^_^
Ogni tanto sulla copertina dei programmi locali compariva qualche cartone animato giapponese, purtroppo, per poter appurare quante e quali copertine vennero dedicate ai personaggi degli anime, bisognerebbe poter visionare tutti gli inserti di tutte le edizioni della rivista, penso che sia praticamente impossibile.
Grazie a questo articolo e allo spezzone de "L'altra campana" visibile per merito di Voxpopuli, mi sono rammentato che il "sondaggio" con il pubblico da casa, eseguito tramite il maggiore o minore consumo elettrico, non era l'unica votazione. Si votava anche in studio nella parte chiamata "Digliene quattro", in cui un cittadino saliva su un palco allestito nello studio, e poteva esprimersi su un argomento, avendo come contraddittore una persona dello schieramento avverso, presente in studio o collegata telefonicamente.
La teorica messa al bando di Goldrake (e dei cartoni animati giapponesi) avvenne proprio nel "Digliene quattro", purtroppo dallo spezzone di "Voxpopuli" non si vedono le voci a favore di Goldrake, ma in articoli di giornale ho letto che ci fu un intervento telefonico pro Goldrake di Bruno Bozzetto. Ho però il dubbio di quanto l'autore italiano si spese a favore del prodotto dell'industria animata giapponese che aveva ormai monopolizzato tutte le fasce orarie, conquistando così tanta popolarità tra i bambini che delle persone andavano in televisione per chiederne la messa al bando.
L'articolo completo un po' ingrandito.
lunedì 13 agosto 2018
"La teledipendenza è peggio della scarlattina", di Francesca Lazzato, Federica Giulietti e Loretta Bondi - "Quotidiano Donna" 23 aprile 1980
Come ho già scritto più volte in tanti post, nel mese di aprile del 1980 si raggiunsero vette di isteria collettiva contro i cartoni animati giapponesi a cui mai più si sarebbe giunti. Se si guarda la tabella riepilogativa degli articoli sugli anime pubblicati nel mese di aprile 1980 (post relativo), si noterà che solo nei giorni 2, 4, 6, 7, 17 e 25 aprile non ci furono articoli. Da considerare che il 25 aprile l'attenzione era rivolta alla festa della Liberazione, e alcune testate neppure erano in edicola. Negli altri giorni si poteva arrivare fino a 13 articoli su svariate diverse testate, e la tabella è ovviamente non definitiva.
A questa caccia alle streghe mediatiche, impersonate dagli anime, non si sottrasse praticamente nessuno, ci fu qualche voce fuori dal coro, ma in generale la voce gridava: "Bruciateli!" ^_^
Al rogo giornalistico si aggiunse anche la rivista femminista "Quotidiano Donna", che non fu la prima pubblicazione femminista che si occupò di animazione giapponese.
Infatti nell'autunno 1978 "Effe" si concentrò sulla povera pastorella svizzera animata:
"L’abominevole bambina delle nevi", di Marina Valcarenghi - Effe (mensile femminista autogestito) n° 10/11 ottobre/novembre 1978
Come scrissi nel post di commento all'articolo di Effe, ribadisco anche per questo di "Quotidiano Donna", che non è mia volontà sminuire l'attività di queste giornaliste solo perché spararono qualche cavolata sugli anime. Il mio rispetto verso di loro è e sarà sempre altissimo, per le battaglie che fecero nelle condizioni in cui le fecero. Detto ciò, lo "Speciale tv ragazzi" del 23 aprile 1980, presente nel n° 13 anno III, contiene le sue belle perle, che forse, con un pelino più di applicazione da parte delle giornaliste, potevano essere tranquillamente evitate.
Si capisce subito dalla prima pagina che il tono non sarebbe stato positivo:
"Come vincere la telemania dei nostri figli".
Forse sarò stato l'unico bambino, ma io non ho mai guardato la televisione attaccato alla schermo, mi sorge il dubbio che la bambina della foto fu fatta posare davanti alla tv per creare più scalpore. In fondo, quale bambina sana di mente si sarebbe dimostrata così entusiasta per Boss Robot? O_o
Le giornaliste criticavano i cartoni animati giapponesi nella loro doppia veste di madri e femministe, però una informazione errata resta una informazione errata, nonostante tutti i buoni propositi dell'articolo.
C'è da dire che il bersaglio degli scritti non erano solo gli anime e i loro diseducativi eroi animati, ma anche la televisione in quanto baby sitter, le stesse madri, la Rai, in particolare il funzionario di Rai 1 addetto alla scelta dei programmi per ragazzi (Luciano Scaffa).
Le due pagine dello speciale, quindi, non si concentravano solo su Mazinga e Candy, ma sul sistema che aveva utilizzato questi cartoni animati per tenere buoni i bambini e, nel contempo, riempirli di prodotti da compare. Sono perciò, perlomeno, due pagine con una critica più organica ai programmi televisivi dedicati ai bambini.
Come accennavo sopra sono criticate anche le madri, che lasciavano il bambino davanti alla televisione per occuparsi di altro, ma critiche subiscono anche le madri che stavano col bambino davanti alla tv... cioè... in pratica qualsiasi cosa facesse questa disgraziata (che magari aveva anche altro a cui pensare), era sbagliato.
I giudizi sono chiari e trancianti, gli anime erano "brutti, sporchi, cattivi e lacrimevoli", infine, tanto per non farsi mancare nulla, c'era il giudizio della grande esperta (Evelina Tarroni) che li sentenziava come prodotti al computer...
Gli scritti sono ben sei.
"Per gli esperti è comunque colpa della madri la telemania dei ragazzi":
in cui ci si concentrava sulle colpe della madre, il padre non è mai contemplato...
"L'uomo Ragno porta guadagno":
Intervista a Luciano Scaffa, funzionario di Rai 1 addetto alla scelta dei programmi per ragazzi.
"Storia di un progetto affondato":
Viene criticato Luciano Scaffa per aver stroncato un programma alternativo per bambini.
"Gundam, Mazinga, Goldrake, Jeeg Robot; Tekkaman, Danguard, Gai King":
Si spara alzo zero contro gli anime.
"Il diavolo custode":
Parola all'esperta di turno, per la quale gli anime erano fatti al computer...
"Una baby sitter onnipotente":
Una critica all'uso della televisione come baby sitter.
Perché la televisione piace tanto ai nostri figli?
Che possibilità hanno le madri di contrapporsi alla telemania dei più piccoli?
Chi è in televisione che sceglie e compra questi tremendi programmi tutti a base di mostri maschilisti che vengono propinati ai piccoli teleutenti in dosi sempre più massicce?
Che conseguenze fisiche e psichiche e culturali può avere per i ragazzi una teledipendenza cronica?
A queste e a molte altre domande proviamo a dare una risposta
venerdì 10 novembre 2017
"Ufo-Robots" calendarietto da barbiere del 1982 coi robottoni
Di solito i calendarietti che si potevano trovare dai barbieri o parrucchieri da uomo erano a tema abbastanza adulto, e si accompagnavano a riviste con qualche donna biotta oppure a fumetti osè. Nulla di pornografico, sia chiaro, però erano luoghi frequentati da uomini, in cui i bambini talvolta facevano scoperte interessanti, seppur un po' imbarazzanti :]
Quando scrivo, probabilmente fino alla noia, che i cartoni animati ebbero dal 1978 al 1983/84 un successo che mai più avrebbero raggiunto, mi baso anche su articoli come questo: un calendario da barbiere con Goldrake, Mazinga, Gundam e l'Alcadia!
I robottoni sconfiggono il porno!!!
La copertina, però, era riservata a due astronavi. Una ben conosciuta, l'Aquila di "Spazio 1999", l'altra solo per veri fan del telefilm tokusatsu in stile "Guerre Stellari" dal titolo "Guerra fra Galassie", cioè l'astronave "Comet Fire".
Dato che questi calendarietti erano abbastanza artigianali nella fattura, e lo è di certo questo, l'adulto che pensò ai soggetti delle foto non doveva avere molto contatto con i gusti dei bambini del 1982.
Forse nel 1982 l'Aquila di "Spazio 1999" poteva essere conosciuta grazie a qualche replica, ma mi chiedo quanti di noi ricordassero il "Comet Fire".
Ancor più interessante la scelta dei robottoni nelle immagini interne, oltre a quelli citati sopra, sono presenti alcuni mecha veramente di nicchia, ed altri che non sono riuscito neppure a catalogare, nonostante abbia un certo numero di libri sul collezionismo robotico.
Degna di nota è l'ambientazione dei diorami, con i fondali che sono composti da poster di "Guerre Stellari", tramonti sull'oceano ed orizzonti desertici :]
Le immagini di questo calendario mi hanno permesso di riesumare, sia dai ricordi che da una vecchia scatola, un rottame di robot che avevo da bambino, e che utilizzavo esclusivamente come mostro dei cattivi, di cui ho scoperto il nome leggendo la saggistica sul collezionismo robotico, cioè "Mecha Baltan Seijin" della serie Ultraman.
Essendo il modellino completamente smontabile ed assemblabile, non ne sono rimasti molti pezzi...
Grazie alla suddetto saggistica di modellini di robot, sono riuscito a risalire ai pezzi originali di tutti i robottoni presenti nelle foto, tranne questi due sopra...
Edit del 13 novembre 2017:
Ad un mercatino ho scoperto la matrice tarocca del robottone che si contrappone al Combattler V, metto le foto più sotto, si chiama Space Hero ;)
Piccola chiosa sulle festività del 1982, cadevano quasi tutte di sabato e domenica... che sfiga...
lunedì 4 luglio 2016
Francobolli di Heidi, Gundam RX78, "Conan il ragazzo del futuro"
Non sono un filatelista, ma spesso non riesco a resistere all'acquisto compulsivo di materiale inerente le vecchie (T_T) serie, ergo, quando mi capita un foglio di francoboli degli anime, se ha un prezzo non da Gronchi rosa(...) me lo accatto, ma questo capita raramente. Capita di rado perchè, non so per quale motivo economico/finanziario/collezionisitico/cambistico, ti senti chiedere sovente almeno 25 euro.. e più è famosa la serie, più alto è il prezzo... vorrei tanto sapere quanto costano in originale.
Oltre al lato affettivo legato all'anime, questi francobolli sono inglobati in fogli graficamente molto attraenti.
Probabilmente sono così attraenti solo perchè contengono le immagini del tuo anime preferito ^_^
Oltre ai francobolli, che non sempre ripropongono scene dell'anime di riferimento, è sempre presente un'immagine più grande della serie, e penso sia l'esca per i fan...
In alcuni casi il foglio (che forse ha un nome specifico, che mi è sconosciuto) commemora un qualche anniversario della serie, in altri casi vi sono legate altre manifestazioni o eventi, di norma a carattere scientifico, ma non sempre, come si può notare da quello del Gundam qui sotto.
In Giappone gli anime e i manga te li servono in ogni salsa, e di certo non poteva mancare la filatelia, nel novero delle infinite cose da collezionare :]
Per il resto non è che io possa aggiungere poi molto, sia perchè non sono un collezionista di francobolli, sia perchè non so leggere il giapponese >_<
Quindi, ogni tanto, mi limiterò a postare qualcuno di questi fogli.
Ma prima o poi invierò una cartolina con il francobollo di Lepka! :]
Nel foglio del Gundam era allegato, unico tra quelli in mio possesso, anche questo fogliettino aggiuntivo con la spiegazione, ovviamente in giapponese :]
A beneficio di chi può leggerlo ;)
martedì 17 maggio 2016
"Gundam: Guerra al pianeta Zion" Telealbo 2 - Edizioni Tv Milano (luglio 1981)
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Leggendo "Telealbo 2" si potrebbe pensare che sia una seconda parte, invece è una storia a se stante, una prima puntata alternativa del Gundam. Infatti, oltre a non essere ambientata su Side 7, ma sulla Terra, l'altro protagonista assieme a Peter "Ray" è il padre, con il quale il ragazzo ha un rapporto completamente differente rispetto all'anime. Padre e figlio collaborano, paiono più un Kenzo Kabuto ed un Tetsuya Tsurugi, nessun dissapore o disaccordo, non per nulla lo scienziato sta addestrando il figlio. Quindi Peter "Ray" non diventa pilota del Gundam per caso, ma sta studiando la teoria, quando la base viene attaccata da Zion. Molte scene sono prese pari pari dalla prima puntata, come l'esplosione che coinvolge Mirka, ma poi vengono tolte o aggiunte parti, in maniera da creare una storia praticamente nuova. Per esempio il tenente Noah, che compare sulla copertina, lo si vede in un solo disegno, e Scia pare essere il comandante in capo di Zion. Infine quello che viene lanciato è un quasi attacco finale, in quanto Zion, pur essendo tecnologicamente più avanzato, ha limitate risorse, e quindi non può più permettersi di costruire "robot".
Sembra che abbiano preso spunto dal Giappone della seconda guerra mondiale :]
I disegni non sono brutti, magari non sono perfetti, un po' altalenanti, ma nulla a che vedere con altre riviste/cartonati del periodo:
Atlas Ufo Robot - cartonato Giunti Marzocco aprile 1978
Il Superlibro dei Cartoni in Tivù - 1981
Edit del 14 agosto 2024:
sabato 12 marzo 2016
"Pamphlet Kidou Senshi Gundam film 1" (Mobile Suit Gundam filmⅠ) - 1981
Sfortunatamente noi non potemmo ammirare nei cinema il primo film del Gundam, certo, un film di montaggio del primo terzo della serie, ma non all'italiana... (link) alla giapponese. Ergo rispettoso della trama e dei personaggi, semplicemente un sunto per chi aveva gradito così tanto il cartone che non vedeva l'ora di rivederlo sul grande schermo. Considerando che ai tempi non c'erano VHS/DVD/internet etc etc, quindi andare al cinema ti permetteva di rivedere i tuoi amati eroi, e alla Sunrise di fare un bel po' di soldini senza spenderci troppo :]
Non starò a fare la storia dell'iniziale insuccesso della serie animata, che penso tutti conoscano, non per nulla il film, ed anche questo pamphlet, sono del 1981, quando, grazie ai modellini bandai e ad una seconda trasmissione, l'anime di Tomino diventò una serie di successo. Così di successo che mi pare che il fenomeno mondiale del cosplay nacque proprio da un gruppo di fans del Gundam, che si travestirono, primi in assoluto, come i personaggi della serie.
Ovviamente è tutto in giapponese, ma le immagini restano sempre una bellezza.
Il pamphlet è impreziosito da due bei poster, quanto le adoro queste pubblicazioni ^_^
mercoledì 3 dicembre 2014
Gundam Manual (30 marzo 1981)
Opzione 1: mi sono introdotto nottetempo nella sede della Sunrise e ho trafugato tutti i progetti segreti di astronavi e mobil suit di Zion e della Federazione Terrestre.
Opzione 2: ad una fiera ho recuperato questo libricino che raccoglie 17 poster da 35 cm X 45 cm, che contengono i disegni tecnici di tutti i mezzi della prima serie (e anche unica) del Gundam.
I poster sono ospitati all'interno di un raccoglitore (le cui due copertine anteriore e posteriore sono le scan qua sopra e sotto) e piegati in un formato da 22 cm X 19 cm, quando l'ho aperto i 17 poster erano ancora rilegati con la colla alla custodia, ergo, per aprirli, ho dovuto staccarli. Un po' mi piangeva il cuore, perché la pubblicazione era rimasta intatta per tutti questi anni, però comprare per non aprire non fa parte della mia filosofia di "raccoglitore di materiale editoriale".
Non mi è possibile datare questo articolo, essendo tutto scritto in giapponese, ipotizzo sia coevo della serie, anche perché le pieghe dei poster non a colori sono stupendamente ingiallite dal tempo.
Ci vorrebbe qualcuno che fosse capace di leggere la datazione in giapponese :]
EDIT: un lettore che sa leggere il giapponese ha svelato che la data di pubblicazione è il 30 marzo 1981, ringrazio sentitamente :]
Inutile dire che i poster sono stupendi, da veri otaku del Gundam!
Quando l'ho sfogliato in fiera, quindi senza poterli vedere aperti, già mi aveva conquistato, appena li ho stesi per le foto ne sono rimasto ammirato. Ci sono tanti artbook con i disegni tecnici dei mezzi della serie, però il formato è sempre quello di un quadernone, in questo caso la dimensione da poster rende il tutto ancora più stupenderrimo.
Nella copertina posteriore qua sotto si può leggere in inglese il contenuto dei poster.
Sarà un post con poco scritto e tante nerdissime immagini, come spesso mi capita sul blog (le immagini contano più di mie mille parole scritte), per ogni poster ho prima scattato una foto totale, e poi effettuato un certo numero di scan particolareggiate
A mio avviso i poster più belli sono il numero7, con l'esploso della Base Bianca, e il numero 9, che mostra la rotta completa effettuata dalla Base Bianca e dal suo equipaggio dalla prima alla 43esima puntata.
Non ho scannerizzato il poster numero 8, con le varie uniforme della serie.
Dal decimo poster al 17esimo la stampa pare proprio voler imitare quella di piani segreti, mi son sentinto un po' Peter Rei che sfoglia il manuale con le istruzione del Gundam :]
Bando alle ciance e via con le scan!
lunedì 17 marzo 2014
Gundam LSI Portable Game Bandai - 1981?
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Il 20 marzo sarà il 35esimo anniversario del Mobil Suit bianco (sito celebrativo: http://www.gundam35th.net/ ), omaggio il compleanno Gundamico con questo videogioco quasi suo coetaneo.
Averlo avuto da bambino il videogame del Gundam in formato cabinato!
Con qualche decennio di ritardo l'ho incontrato ad una fiera, ed è stato subito ammmmore!
Mi è bastato sentire la sigla, ovviamente jappo, del Gundam per far scattare il colpo di fulmine, silga che, di nuovo ovviamente, ai tempi avrei apprezzato molto meno.
Son stato spinto all'acquisto compulsivo anche dal fatto che una volta tanto lo standista lo ha esposto funzionante, di solito hai sempre il dubbio che questi giochi possano essere rotti... l'alternativa sarebbe recarsi alle fiere con varie tipologie di batterie, cosa poco agevole.
La data di produzione non è certa, sulla confezione non è presente, ed online non ho trovato notizie univoche.
Come si può notare dal video sotto, lo schermo del videogioco è a colori, ed è anche dotato di una buona serie di suoni. In pratica, non sono un esperto, pare sia uno "scacciapensieri" (Games & Watch) montato su uno chassis plastico più figo, a simulare i coin-op del periodo.
Ho ripreso tre video per renderne la bellezza vintage intrinseca.
Personalmente non sono mai stato un videogiocatore molto abile, quindi ho trovato il gioco mediamente difficile, una bella sfida.
Una parte già avanti del videogioco, in cui Gundam si scontra con il mobil suite Zeong.
sabato 1 giugno 2013
Mobil Suit Gundam, trent'anni nello spazio, volume 1 della collana “Japan Files”
AVVISO DEL 2026:
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HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Il saggio di Castellazzi è incentrato solo ed esclusivamente sulla prima serie, riporto le 3 motivazioni dell'autore a questa scelta: Molte serie successive hanno scarso nesso con quella originaria; Sarebbero necessari numerosi volumi per affrontare tutte le serie; Il libro è un omaggio al trentennale della serie.


























