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domenica 2 febbraio 2025

"Colonie umane nello spazio" - La Lettura, la rivista dei bestseller" n° 2 1979 - Ovvero le colonie spaziali a "Cilindro di O'Neall" in Gundam ed Interstellar


Questo post, che non vuole scoprire nulla di nuovo, ma semplicemente far risaltare la "cultura anime" con cui siamo cresciuti, nasce un po' a rate nel tempo.
Alcuni mesi addietro, durante una delle mie ricerche a tappeto di vecchie testate per trovare articoli sugli anime, mi sono imbattuto nello scritto del 1979 che recensiva il libro di Gerard K. O'Neall "Colonie umane nello spazio".
Ancor prima, probabilmente moooolto prima, avevo comprato (chissà dove) il volume in giapponese "Mobile Suit Gundam Rapport Deluxe".
Ultimamente, infine, ho visto assieme ad amici il film "Interstellar" di Christopher Nolan, per me sarà stata la quarta o quinta visione, loro, praticamente a digiuno di fantascienza (animata e non), lo vedevano per la prima volta.
Quando, alla fine nel lungometraggio, c'è la scena in cui Cooper senior si risveglia sull'isola spaziale che porta il nome della figlia, lo vediamo allibito nel seguire un scambio a baseball dove la pallina infrange un vetro di una casa sopra le loro teste.
Per i miei due amici (padre e figlia) la scena era nuova, per uno come me cresciuto a pane e cartoni animati giapponesi, ovviamente no:
l'avevo imparata a memoria vedendo i Side in Gundam fin dal primo episodio nel 1980!   ^_^


         

(con la stupenda colonna sonora di Hans Zimmer, pure il mio video artigianale pare bello!)

Ho quindi deciso di fare un post "minestrone" in cui inserisco l'articolo del 1979 de "La Lettura" sul libro di O'Neall, le pagine del volume nipponico sui Side, lo spezzone del film "Interstellar" con la colonia spaziale assieme all'incipit della serie animata del Gundam in cui sono mostrati i Side.
Ovviamente non penso che guardando i cartoni animati giapponesi si apprenda "cultura", ma la "cultura anime" ci ha trasmesso delle nozioni/informazioni che restano sconosciute a chi non li seguiva, che fosse per gusti personali (il padre mio coetaneo) o generazionale (la figlia, non mia coetanea!).



Noto spesso che nei film, telefilm, cartoni animati e libri degli anni 60, 70 ed 80 si tendeva ad essere incredibilmente ottimisti sullo sviluppo delle attività umane nello spazio siderale. Questo ottimismo nel futuro accadeva anche in altri campi, ma lo si nota spesso nella fantascienza, basta pensare a "2001 Odissea nello spazio" o a "Spazio 1999".
Siamo nel 2025, direi che l'idea delle "isole nello spazio" alla guisa del "Cilindro di O'Neill" siano state dimenticate, facciamo già fatica a gestire un paio di stazioni spaziali orbitanti...
Dato che gli sceneggiatori dell'anime "Gundam RX-78" furono tra i primi a sfruttare materialmente per un altro media l'idea delle "isole spaziali" trasformandole in Side, e facendone il fulcro di tutta la trama, mi pare di un certo interesse riportare la traduzione di Tullio Chersi di alcuni brani del libro di O'Neall.
Tra l'altro non mi pare siano presenti online, magari sbaglio.
Devo dire che leggere queste poche pagine mi ha fatto crescere un certo interesse per il libro, il problema sarebbe che non ho alcuna conoscenza tecnica/scientifica per valutare le teorie dello scienziato.
Direi che le misure riportate da O'Neill siano le medesime dei Side presenti in Gundam.
Si noti che la casa di Peter Rei collima con le teoriche metrature ipotizzate da O'Neill per le villette delle isole spaziali.
Per O'Neill non ci sarebbe dovuta essere vita animale sull'isole spaziali, tranne gli insetti per l'impollinazione, avrebbe compromesso le messi, ma nell'incipit del Gundam vediamo subito un uccello che vola, evidentemente faceva più s cena   ^_^

sabato 15 luglio 2023

"Mobili Suite Gundam" ep. 15 "L'isola di Kukurs Doan" (1979) VS film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" (2022) - Attenzione contiene spoiler del film!


Questo post nasce un po' casualmente (più o meno in media con gli altri...) dalla lettura del saggio "Yoshiyuki Tomino & Gundam"  di Jacopo Mistè, dove ho riletto che Tomino vietò per le edizioni DVD/BR del mercato estero l'inserimento dell'episodio n° 15 dal titolo "L'isola di Kukurs Doan", infatti non presente nell'edizione Dynit del 2007 (circa a metà link). 
Mi è quindi sorta la curiosità di rivedere questa puntata tanto oscena da meritare di essere disconosciuta dal suo creatore, tutte le volte che l'avevo vista mi era piaciuta, ma magari mi era sfuggito qualcosa che motivasse l'abiura tominiana...
No, resta un bel episodio, con una bella trama e pure senza il finale in cui il personaggio positivo muore, quindi la fissa di Tomino proprio non la capisco.
Ma come ho fatto a vedere quel fantomatico quindicesimo episodio che ai tempi venne titolato "Una battaglia per Gundam"?
Grazie ai DVD pezzotti che qualche amico/amica (grazie Valentina) ti giravano nella seconda metà degli anni 2000, dove ovviamente la puntata numero 15 c'è ancora. 
A questo punto, però, ho voluto far un ulteriore passetto indietro, perché la versione DVD pezzotta non fu la prima che vidi, ma ci fu quella in VHS da registrazione televisiva, comprata ad una Cartoomics nel 2003(?) a 10 mila lire la cassetta. Tanta era la voglia di rivedere il Gundam, dopo la prima visione nel 1980, che si potevano investire anche 50 mila lire senza problemi, nonostante la qualità video ed audio fosse più che scarsa, ma piuttosto che niente, era meglio piuttosto  ^_^
Piccola digressione, l'introduzione del formato digitale spazzò via la gran parte di questi mercanti fieristici di VHS.
A questo punto ho scoperto che nel 2022 è stato prodotto un film che racconta nuovamente quella puntata 15 che a Tomino faceva così schifo, cioè  "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island". Ho visto il film sottotitolato in italiano e mi è piaciuto, grandemente rispettoso di quel plot del 1979, ma la cosa abbastanza assurda è che ho trovato il film pieno di illogicità, molte di più dell'episodio numero 15 del 1979!   ^_^
Questo post, dopo aver illustrato la 15esima puntata fantasma "Una battaglia per Gundam" alias  "L'isola di Kukurs Doan" del 1979, con commento della qualità delle VHS, recensirà il film "Mobil Suit Gundam Cucuruz Doan's Island" del 2022 (quindi occhio al mega spoiler) con annesse annotazioni varie e raffronti tra le due opere.



Non solo ho tenuto le VHS del Gundam (e non solo quelle) registrate dalla televisione (sia comprate che mie registrazioni), ma tenni anche il foglietto stampato ed allegato dal venditore. Preciso che nel 2002 io non avevo ancora il computer, ergo nessuna connessione web e nessuna accesso ad informazioni di siti, potevo consultare solo libri e riviste.
In calce c'è il sito da cui venne stampato il foglio, non ho idea se collegato al venditore o meno, ho quindi cercato se il sito fosse ancora visitabile, ed esiste ancora:

Si nota che i titolisti italiani del 1980 considerassero indispensabile il nome "Gundam" nel titolo di numerosi episodi, forse avevano il dubbio che noi giovani telespettatori non fossimo in grado di capire cosa stessimo vedendo... 
Nella pagina con i primi 27 episodi la versione jappo tradotta in italiano riporta solo tre volte la presenza del nome "Gundam", nella colonna a destra con la titolazione nostrana saliamo a 11 titoli.

Questo è, invece, il menù artigianale bello e funzionale del terzo DVD pezzotto con video jappo ed audio italico che presenta l'episodio 15 con titolazione italica.
Si noti che per l'episodio 15 tra parentesi è riportato "Il disertore", come su Encirobot:

Bisognerebbe erigere un piccolo monumento a questi appassionati che tennero in vita gratuitamente il ricordo e le tracce audio (in alcuni casi poi sfruttate dalle aziende per editare i DVD/BR) di serie che per molti anni ancora non godettero di versioni ufficiali. 

domenica 9 luglio 2023

Yoshiyuki Tomino & Gundam, il grande affresco animato dello Universal Century - Volume 1



TITOLO: Yoshiyuki Tomino & Gundam, il grande affresco animato dello Universal Century - Volume 1
AUTORE: Jacopo Mistè
CASA EDITRICE: Nippon Shock Edizioni
PAGINE: 387
COSTO: 27,90 
ANNO: 2023
FORMATO: 24 cm x 17 cm
REPERIBILITA': disponibile nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788897286752


Trovo giusto in primis illustrare il mio punto di vista:
esiste un solo Gundam, il primo, quello che vidi su Telemontecarlo all'inizio del 1980, ma trovo legittimo che ci siano esseri umani che si appassionino anche a storie sviluppate su vari media che con il primo ed unico Gundam ne condividono il nome  ^_^
Affermare che il saggio è approfondito è dir poco, fin maniacale (nel senso buono), non solo sono presentate le sinossi di tutte le incarnazioni (anime, manga, romanzi, cortometraggi, videogiochi) gundamiche dal 1979 al film "G-Saviour", ma ognuna di questa presenta una sua analisi approfondita.  
Poi si può o meno concordare con Jacopo Mistè sulle singole valutazioni, e le sue prese di posizioni talvolta un po' estreme tendono a renderlo difficile, specialmente in alcuni frangenti e per taluni punti di vista, ma è indubbio che lo sforzo di analizzare il fenomeno Gundam a 360 gradi è stato fatto e direi più che raggiunto. Non mancano le critiche dell'autore a numerosi aspetti, trame e decisioni editoriali riguardanti il mondo di Gundam, per questo in certi punti ho avuto il dubbio di uno sdoppiamento della personalità dell'autore, si passa da "il Gundam è il top" a stroncature feroci.
E questo è solo il primo volume! (pare quasi una minaccia...)
Ritorno un momento sulle sinossi.
Non è semplice riportare le sinossi di così tanti accadimenti e di una quantità così spropositata di personaggi, si rischia di rendere la lettura impossibile. Mentre le sinossi presentate scorrono via abbastanza facilmente, e se restano un po' ostiche è solo perché sono astruse già alla fonte. 
Io conosco approfonditamente solo il primo Gundam, per averlo visto una moltitudine di volte in vari decenni, in seguito ho visto altra serie e film, quindi non sono del tutto a digiuno del mondo Gundam oltre al primo Gundam. Ovviamente posso valutare la sinossi solo della prima serie, che mi è parsa quasi sempre lineare e corretta, ma ci torneò più avanti.
Preciso che non ho letto il 100% del saggio, ho letto sempre le sinossi degli anime e dei film, ho saltato i romanzi e i manga, sia perché hanno per me un interesse pari a zero sia perché rischiavo veramente di finire nel marasma più completo con tutte queste trame che si intersecano più e meno correttamente o più o meno a caso.
E qui entra in scena il capitolo della "continuity", che Mistè propone come uno dei capolavori tominiani gundamici rispetto alle vecchie serie robotiche (altro tema che toccherò più sotto), per poi venire a scoprire man mano che poi tutta questa "continuity" non c'è.
L'autore spiega che molto materiale informativo non è disponibile per gli occidentali, le informazioni sul mondo di Gundam sono spezzettate in tanti rivoli sviluppatisi nei decenni, da qui l'impegno nel cercare di mettere assieme tutti i tasselli sparsi per serie animate, OAV, film, videogiochi, romanzi, foglietti esplicativi dei Gunpla(!), etc. etc. etc.
Senza contare i numerosi stralci di interviste agli autori, che illustrano vari aspetti delle produzioni e delle trame, tra cui in primis quelle a Tomino, che assieme al Gundam è il protagonista del libro.
Però, forse, sarebbe il caso che io cominciassi dall'inizio, cioè dall'introduzione:
"lavoro mastodontico"; "il più autorevole saggio mai pubblicato fuori dal Giappone"; "finalità del testo sono titaniche"; "testo fondamentale".

Ecco, magari sarebbero apprezzamenti che dovrebbero scrivere gli altri, non l'autore, ma è un mio punto di vista, e anche scrivere di se stessi in terza persona forse si poteva evitare.
Un altro aspetto che si poteva evitare, magari con l'aiuto dell'editore, sono le parolacce. Lungi da me fare o fingere di fare la persona che parla pulito, ma in un saggio non ha molto senso leggere termini poco saggistici...
Pagina 11 approccio Sunrise paraculo
Pagina 74 ancora più incazzato di prima
Pagina 96 Katz Kobayashi incazzoso
Pagina 101 è un ragazzo incazzato col mondo
Pagina 102 donne con i controcoglioni
Pagina 140 adulti stronzi
Pagina 143 anche nell'arco narrativo finale... le cazzate non mancano mai
Pagina 248 fugge via incazzato
Pagina 289 Tomino è incazzato 
Pagina 289 (Tomino) prendendoli per il culo (alla Sunrise)
Pagina 290 stronze represse 

E' probabile che qualche turpiloquio mi sia sfuggito, visto che qualche parte del libro l'ho saltata.
Nella parte ancora introduttiva viene ribadita la difficoltà a considerare valida la "continuity" ufficiale di Sunrise/Bandai, portando ad esempio l'intoccabilità di "Star Wars".
Tralasciando l'appunto che sarebbe "Guerre Stellari" e non "Star Wars", non è che la "continuity" sia poi così ferrea, sia quando la gestiva Lucas e ancor di più da quando è arrivata la Disney ad inventarsi cose da inserire in mezzo a storie già scritte... secondo me è un termine di paragone errato.
Dalla spiegazione dell'autore sulla non-continuity gundamiana si capisce quanto la Sunrise/Bandai abbiano fatto un sacco di casini.
Più volte nello scritto è riportato quanto Tomino fosse a disagio a lavorare di nuovo alle serie del Gundam, obbligato da Sunrise/Bandai, cosa che lo portò fino alla depressione.
Con il primo capitolo (che ho letto in toto) si parte, ovviamente, con il Gundam RX-78 pilotato da Peter... ah no... pilotato da Amuro Rey   ^_^

lunedì 6 gennaio 2020

"Nell'altra campana non vedremo l'altro tortora", di Pierluigi Ronchetti + Copertina Gundam nelle tv locali - "TV Sorrisi e Canzoni" dal 13 al 19 aprile 1980



Nel precedente post ho mostrato la pagina dei programmi Rai di "TV Sorrisi e Canzoni" del 18 aprile 1980 con la puntata che mise sotto accusa e condanno Goldrake, ma nello stesso numero della rivista era presente anche un articolo di presentazione della trasmissione di Enzo Tortora. In realtà "L'altra campana" era iniziata la settimana prima (ho il relativo numero con il classico quadrifoglio verde per le novità), ma capitava spesso che l'articolo di "anteprima" arrivasse a prima puntata già mandata in onda.
Per il resto nel numero non ci sono contenuti particolarmente interessanti (dal mio punto di vista), ho dovuto mettere per forza l'articolo su Tozzi, in quanto il cantante campeggia in prima pagina, ho inserito la recensione del film di Carpenter "Fog" più un paio di altri (sulla trasmissione "Studio 80" e su quella di  Ruggero Orlando sulla Cina).
Un gran numero di scan sono di pubblicità, veramente molte (e ne ho omesse non poche), tra cui spiccano numericamente, come sempre, quelle di alcolici. Ogni volta che sfoglio un "TV Sorrisi e Canzoni" noto questo profluvio alcolemico dove mancano i vini da tavola, si vedevano birre, amari e superalcolici.
Sono presenti due pubblicità poco affidabili sulla perdita di peso, si vede che è un filone pubblicitario che arriva da lontano quello che vediamo oggi nelle telepromozioni...




Nell'edizione dell'Emilia Romagna delle tv locali private, presente in questo numero, fanno bella mostra di sé il Gundam e Peter Rei:
"Peter Rei e Gundam coppia invincibile
Siamo nell'anno 79 dell'era spaziale. L'umanità, disseminata nei sistemi solari, vive retta da una confederazione di pianeti. Ma il pianeta Yong si stacca per dominare tutte le galassie: è la guerra...
Peter Rei, simpatico e coraggioso pilota del formidabile robot Gundam, è uno dei nuovi beniamini degli appassionati di fumetti fantascientifici."

Poche righe di introduzione alla trama,e più o meno abbastanza fedeli al prologo del primo doppiaggio
In quanti sistemi solari era disseminata l'umanità?
In uno solo, il nostro...
Ok, forse il termine "side" era troppo ricercato, ma "isole spaziali" ("che ruotano come tanti satelliti intorno alla Terra"), come citato dal prologo italico del 1980, lo si poteva inserire, invece che "pianeti".
Avendo usato "pianeta" invece che "side" o "isola spaziale", il campo di battaglia passa da "attorno alla Terra" a "nell'universo".
Quello che muove guerra non è un pianeta, ma un principato, mentre il nome è corretto, Yong, cioè, è sbagliato, ma venne usato quello del primo doppiaggio.
Di Peter Rei si può dire tutto il bene possibile, era tra i miei preferiti da bambino, ma simpatico proprio no...   ^_^
Ogni tanto sulla copertina dei programmi locali compariva qualche cartone animato giapponese, purtroppo, per poter appurare quante e quali copertine vennero dedicate ai personaggi degli anime, bisognerebbe poter visionare tutti gli inserti di tutte le edizioni della rivista, penso che sia praticamente impossibile.



Grazie a questo articolo e allo spezzone de "L'altra campana" visibile per merito di Voxpopuli, mi sono rammentato che il "sondaggio" con il pubblico da casa, eseguito tramite il maggiore o minore consumo elettrico, non era l'unica votazione. Si votava anche in studio nella parte chiamata "Digliene quattro", in cui un cittadino saliva su un palco allestito nello studio, e poteva esprimersi su un argomento, avendo come contraddittore una persona dello schieramento avverso, presente in studio o collegata telefonicamente.
La teorica messa al bando di Goldrake (e dei cartoni animati giapponesi) avvenne proprio nel "Digliene quattro", purtroppo dallo spezzone di "Voxpopuli" non si vedono le voci a favore di Goldrake, ma in articoli di giornale ho letto che ci fu un intervento telefonico pro Goldrake di Bruno Bozzetto. Ho però il dubbio di quanto l'autore italiano si spese a favore del prodotto dell'industria animata giapponese che aveva ormai monopolizzato tutte le fasce orarie, conquistando così tanta popolarità tra i bambini che delle persone andavano in televisione per chiederne la messa al bando.
L'articolo completo un po' ingrandito.

lunedì 13 agosto 2018

"La teledipendenza è peggio della scarlattina", di Francesca Lazzato, Federica Giulietti e Loretta Bondi - "Quotidiano Donna" 23 aprile 1980


Come ho già scritto più volte in tanti post, nel mese di aprile del 1980 si raggiunsero vette di isteria collettiva contro i cartoni animati giapponesi a cui mai più si sarebbe giunti. Se si guarda la tabella riepilogativa degli articoli sugli anime pubblicati nel mese di aprile 1980 (post relativo), si noterà che solo nei giorni 2, 4, 6, 7, 17 e 25 aprile non ci furono articoli. Da considerare che il 25 aprile l'attenzione era rivolta alla festa della Liberazione, e alcune testate neppure erano in edicola. Negli altri giorni si poteva arrivare fino a 13 articoli su svariate diverse testate, e la tabella è ovviamente non definitiva.
A questa caccia alle streghe mediatiche, impersonate dagli anime, non si sottrasse praticamente nessuno, ci fu qualche voce fuori dal coro, ma in generale la voce gridava: "Bruciateli!"  ^_^
Al rogo giornalistico si aggiunse anche la rivista femminista "Quotidiano Donna", che non fu la prima pubblicazione femminista che si occupò di animazione giapponese.
Infatti nell'autunno 1978 "Effe" si concentrò sulla povera pastorella svizzera animata:
"L’abominevole bambina delle nevi", di Marina Valcarenghi - Effe (mensile femminista autogestito) n° 10/11 ottobre/novembre 1978

Come scrissi nel post di commento all'articolo di Effe, ribadisco anche per questo di "Quotidiano Donna", che non è mia volontà sminuire l'attività di queste giornaliste solo perché spararono qualche cavolata sugli anime. Il mio rispetto verso di loro è e sarà sempre altissimo, per le battaglie che fecero nelle condizioni in cui le fecero. Detto ciò, lo "Speciale tv ragazzi" del 23 aprile 1980, presente nel n° 13 anno III, contiene le sue belle perle, che forse, con un pelino più di applicazione da parte delle giornaliste, potevano essere tranquillamente evitate.
Si capisce subito dalla prima pagina che il tono non sarebbe stato positivo:
"Come vincere la telemania dei nostri figli".
Forse sarò stato l'unico bambino, ma io non ho mai guardato la televisione attaccato alla schermo, mi sorge il dubbio che la bambina della foto fu fatta posare davanti alla tv per creare più scalpore. In fondo, quale bambina sana di mente si sarebbe dimostrata così entusiasta per Boss Robot?  O_o
Le giornaliste criticavano i cartoni animati giapponesi nella loro doppia veste di madri e femministe, però una informazione errata resta una informazione errata, nonostante tutti i buoni propositi dell'articolo.
C'è da dire che il bersaglio degli scritti non erano solo gli anime e i loro diseducativi eroi animati, ma anche la televisione in quanto baby sitter, le stesse madri, la Rai, in particolare il funzionario di Rai 1 addetto alla scelta dei programmi per ragazzi (Luciano Scaffa).
Le due pagine dello speciale, quindi, non si concentravano solo su Mazinga e Candy, ma sul sistema che aveva utilizzato questi cartoni animati per tenere buoni i bambini e, nel contempo, riempirli di prodotti da compare. Sono perciò, perlomeno, due pagine con una critica più organica ai programmi televisivi dedicati ai bambini.
Come accennavo sopra sono criticate anche le madri, che lasciavano il bambino davanti alla televisione per occuparsi di altro, ma critiche subiscono anche le madri che stavano col bambino davanti alla tv... cioè... in pratica qualsiasi cosa facesse questa disgraziata (che magari aveva anche altro a cui pensare), era sbagliato.
I giudizi sono chiari e trancianti, gli anime erano "brutti, sporchi, cattivi e lacrimevoli", infine, tanto per non farsi mancare nulla, c'era il giudizio della grande esperta (Evelina Tarroni) che li sentenziava come prodotti al computer...



Gli scritti sono ben sei.
"Per gli esperti è comunque colpa della madri la telemania dei ragazzi":
in cui ci si concentrava sulle colpe della madre, il padre non è mai contemplato...
"L'uomo Ragno porta guadagno":
Intervista a Luciano Scaffa, funzionario di Rai 1 addetto alla scelta dei programmi per ragazzi.
"Storia di un progetto affondato":
Viene criticato Luciano Scaffa per aver stroncato un programma alternativo per bambini.
"Gundam, Mazinga, Goldrake, Jeeg Robot; Tekkaman, Danguard, Gai King":
Si spara alzo zero contro gli anime.
"Il diavolo custode":
Parola all'esperta di turno, per la quale gli anime erano fatti al computer...
"Una baby sitter onnipotente":
Una critica all'uso della televisione come baby sitter.



Perché la televisione piace tanto ai nostri figli?
Che possibilità hanno le madri di contrapporsi alla telemania dei più piccoli?
Chi è in televisione che sceglie e compra questi tremendi programmi tutti a base di mostri maschilisti che vengono propinati ai piccoli teleutenti in dosi sempre più massicce?
Che conseguenze fisiche e psichiche e culturali può avere per i ragazzi una teledipendenza cronica?
A queste e a molte altre domande proviamo a dare una risposta

venerdì 10 novembre 2017

"Ufo-Robots" calendarietto da barbiere del 1982 coi robottoni


Di solito i calendarietti che si potevano trovare dai barbieri o parrucchieri da uomo erano a tema abbastanza adulto, e si accompagnavano a riviste con qualche donna biotta oppure a fumetti osè. Nulla di pornografico, sia chiaro, però erano luoghi frequentati da uomini, in cui i bambini talvolta facevano scoperte interessanti, seppur un po' imbarazzanti  :]
Quando scrivo, probabilmente fino alla noia, che i cartoni animati ebbero dal 1978 al 1983/84 un successo che mai più avrebbero raggiunto, mi baso anche su articoli come questo: un calendario da barbiere con Goldrake, Mazinga, Gundam e l'Alcadia!
I robottoni sconfiggono il porno!!!

La copertina, però, era riservata a due astronavi. Una ben conosciuta, l'Aquila di "Spazio 1999", l'altra solo per veri fan del telefilm tokusatsu in stile "Guerre Stellari" dal titolo "Guerra fra Galassie", cioè l'astronave "Comet Fire".
Dato che questi calendarietti erano abbastanza artigianali nella fattura, e lo è di certo questo, l'adulto che pensò ai soggetti delle foto non doveva avere molto contatto con i gusti dei bambini del 1982.
Forse nel 1982 l'Aquila di "Spazio 1999" poteva essere conosciuta grazie a qualche replica, ma mi chiedo quanti di noi ricordassero il "Comet Fire".
Ancor più interessante la scelta dei robottoni nelle immagini interne, oltre a quelli citati sopra, sono presenti alcuni mecha veramente di nicchia, ed altri che non sono riuscito neppure a catalogare, nonostante abbia un certo numero di libri sul collezionismo robotico.
Degna di nota è l'ambientazione dei diorami, con i fondali che sono composti da poster di "Guerre Stellari", tramonti sull'oceano ed orizzonti desertici  :]



Le immagini di questo calendario mi hanno permesso di riesumare, sia dai ricordi che da una vecchia scatola, un rottame di robot che avevo da bambino, e che utilizzavo esclusivamente come mostro dei cattivi, di cui ho scoperto il nome leggendo la saggistica sul collezionismo robotico, cioè  "Mecha Baltan Seijin"  della serie Ultraman.
Essendo il modellino completamente smontabile ed assemblabile, non ne sono rimasti molti pezzi...


Grazie alla suddetto saggistica di modellini di robot, sono riuscito a risalire ai pezzi originali di tutti i robottoni presenti nelle foto, tranne questi due sopra...
Quello di sinistra direi proprio che sia un Combattler V, però non ho trovato nessun modellino simile, mentre quello di destra mi rimane completamente sconosciuto. Non l'ho trovato in nessuno titolo sul collezionismo robotico...

Edit del 13 novembre 2017:
Ad un mercatino ho scoperto la matrice tarocca del robottone che si contrappone al Combattler V, metto le foto più sotto, si chiama Space Hero  ;)

Piccola chiosa sulle festività del 1982, cadevano quasi tutte di sabato e domenica... che sfiga...

lunedì 4 luglio 2016

Francobolli di Heidi, Gundam RX78, "Conan il ragazzo del futuro"


Non sono un filatelista, ma spesso non riesco a resistere all'acquisto compulsivo di materiale inerente le vecchie (T_T) serie, ergo, quando mi capita un foglio di francoboli degli anime, se ha un prezzo non da Gronchi rosa(...) me lo accatto, ma questo capita raramente. Capita di rado perchè, non so per quale motivo economico/finanziario/collezionisitico/cambistico, ti senti chiedere sovente almeno 25 euro.. e più è famosa la serie, più alto è il prezzo... vorrei tanto sapere quanto costano in originale.
Oltre al lato affettivo legato all'anime, questi francobolli sono inglobati in fogli graficamente molto attraenti.
Probabilmente sono così attraenti solo perchè contengono le immagini del tuo anime preferito ^_^
Oltre ai francobolli, che non sempre ripropongono scene dell'anime di riferimento, è sempre presente un'immagine più grande della serie, e penso sia l'esca per i fan...
In alcuni casi il foglio (che forse ha un nome specifico, che mi è sconosciuto) commemora un qualche anniversario della serie, in altri casi vi sono legate altre manifestazioni o eventi, di norma a carattere scientifico, ma non sempre, come si può notare da quello del Gundam qui sotto.
In Giappone gli anime e i manga te li servono in ogni salsa,  e di certo non poteva mancare la filatelia, nel novero delle infinite cose da collezionare :]
Per il resto non è che io possa aggiungere poi molto, sia perchè non sono un collezionista di francobolli, sia perchè non so leggere il giapponese  >_<
Quindi, ogni tanto, mi limiterò a postare qualcuno di questi fogli.
Ma prima o poi invierò una cartolina con il francobollo di Lepka!    :]




Nel foglio del Gundam era allegato, unico tra quelli in mio possesso, anche questo fogliettino aggiuntivo con la spiegazione, ovviamente in giapponese  :]
A beneficio di chi può leggerlo  ;)


martedì 17 maggio 2016

"Gundam: Guerra al pianeta Zion" Telealbo 2 - Edizioni Tv Milano (luglio 1981)


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


Sinceramente non ricordo più quando comprai questo fumetto italico del Gundam, forse addirittura in epoca lire, fa parte di quegli acquisti impulsivi che al momento pare non abbiamo senso  :]
Leggendo "Telealbo 2" si potrebbe pensare che sia una seconda parte, invece è una storia a se stante, una prima puntata alternativa del Gundam. Infatti, oltre a non essere ambientata su Side 7, ma sulla Terra, l'altro protagonista assieme a Peter "Ray" è il padre, con il quale il ragazzo ha un rapporto completamente differente rispetto all'anime. Padre e figlio collaborano, paiono più un Kenzo Kabuto ed un Tetsuya Tsurugi, nessun dissapore o disaccordo, non per nulla lo scienziato sta addestrando il figlio. Quindi Peter "Ray" non diventa pilota del Gundam per caso, ma sta studiando la teoria, quando la base viene attaccata da Zion. Molte scene sono prese pari pari dalla prima puntata, come l'esplosione che coinvolge Mirka, ma poi vengono tolte o aggiunte parti, in maniera da creare una storia praticamente nuova. Per esempio il tenente Noah, che compare sulla copertina, lo si vede in un solo disegno, e Scia pare essere il comandante in capo di Zion. Infine quello che viene lanciato è un quasi attacco finale, in quanto Zion, pur essendo tecnologicamente più avanzato, ha limitate risorse, e quindi non può più permettersi di costruire "robot".
Sembra che abbiano preso spunto dal Giappone della seconda guerra mondiale :]
I disegni non sono brutti, magari non sono perfetti, un po' altalenanti, ma nulla a che vedere con altre riviste/cartonati del periodo:
Atlas Ufo Robot - cartonato Giunti Marzocco aprile 1978

Il Superlibro dei Cartoni in Tivù - 1981

Edit del 14 agosto 2024:
Sfogliando per altri motivi la rivista "Cartoni in Tivù" ho trovato in quarta di copertina del n° 37 del 10 luglio 1981 la pubblicità di questo albo, ergo la pubblicazione sarà coeva.
Ho quindi aggiunto al titolo del post il mese di luglio.

La pubblicazione, a differenza dell'anime, fu autorizzata dalla Nippon Sunrise, quindi era ufficiale, non tarocca.

sabato 12 marzo 2016

"Pamphlet Kidou Senshi Gundam film 1" (Mobile Suit Gundam filmⅠ) - 1981


Sfortunatamente noi non potemmo ammirare nei cinema il primo film del Gundam, certo, un film di montaggio del primo terzo della serie, ma non all'italiana...  (link) alla giapponese. Ergo rispettoso della trama e dei personaggi, semplicemente un sunto per chi aveva gradito così tanto il cartone che non vedeva l'ora di rivederlo sul grande schermo. Considerando che ai tempi non c'erano VHS/DVD/internet etc etc, quindi andare al cinema ti permetteva di rivedere i tuoi amati eroi, e alla Sunrise di fare un bel po' di soldini senza spenderci troppo  :]
Non starò a fare la storia dell'iniziale insuccesso della serie animata, che penso tutti conoscano, non per nulla il film, ed anche questo pamphlet, sono del 1981, quando, grazie ai modellini bandai e ad una seconda trasmissione, l'anime di Tomino diventò una serie di successo. Così di successo che mi pare che il fenomeno mondiale del cosplay nacque proprio da un gruppo di fans del Gundam, che si travestirono, primi in assoluto, come i personaggi della serie.
Ovviamente è tutto in giapponese, ma le immagini restano sempre una bellezza.
Il pamphlet è impreziosito da due bei poster, quanto le adoro queste pubblicazioni  ^_^




mercoledì 3 dicembre 2014

Gundam Manual (30 marzo 1981)



Opzione 1: mi sono introdotto nottetempo nella sede della Sunrise e ho trafugato tutti i progetti segreti di astronavi e mobil suit di Zion e della Federazione Terrestre.
Opzione 2: ad una fiera ho recuperato questo libricino che raccoglie 17 poster da 35 cm X 45 cm, che contengono i disegni tecnici di tutti i mezzi della prima serie (e anche unica) del Gundam.
I poster sono ospitati all'interno di un raccoglitore (le cui due copertine anteriore e posteriore sono le scan qua sopra e sotto) e piegati in un formato da 22 cm X 19 cm, quando l'ho aperto i 17 poster erano ancora rilegati con la colla alla custodia, ergo, per aprirli, ho dovuto staccarli. Un po' mi piangeva il cuore, perché la pubblicazione era rimasta intatta per tutti questi anni, però comprare per non aprire non fa parte della mia filosofia di "raccoglitore di materiale editoriale".
Non mi è possibile datare questo articolo, essendo tutto scritto in giapponese, ipotizzo sia coevo della serie, anche perché le pieghe dei poster non a colori sono stupendamente ingiallite dal tempo.
Ci vorrebbe qualcuno che fosse capace di leggere la datazione in giapponese :]
EDIT: un lettore che sa leggere il giapponese ha svelato che la data di pubblicazione è il 30 marzo 1981, ringrazio sentitamente :]
Inutile dire che i poster sono stupendi, da veri otaku del Gundam!
Quando l'ho sfogliato in fiera, quindi senza poterli vedere aperti, già mi aveva conquistato, appena li ho stesi per le foto ne sono rimasto ammirato. Ci sono tanti artbook con i disegni tecnici dei mezzi della serie, però il formato è sempre quello di un quadernone, in questo caso la dimensione da poster rende il tutto ancora più stupenderrimo.
Nella copertina posteriore qua sotto si può leggere in inglese il contenuto dei poster.
Sarà un post con poco scritto e tante nerdissime immagini, come spesso mi capita sul blog (le immagini contano più di mie mille parole scritte), per ogni poster ho prima scattato una foto totale, e poi effettuato un certo numero di scan particolareggiate
A mio avviso i poster più belli sono il numero7, con l'esploso della Base Bianca, e il numero 9, che mostra la rotta completa effettuata dalla Base Bianca e dal suo equipaggio dalla prima alla 43esima puntata.
Non ho scannerizzato il poster numero 8, con le varie uniforme della serie.
Dal decimo poster al 17esimo la stampa pare proprio voler imitare quella di piani segreti, mi son sentinto un po' Peter Rei che sfoglia il manuale con le istruzione del Gundam :]
Bando alle ciance e via con le scan!





lunedì 17 marzo 2014

Gundam LSI Portable Game Bandai - 1981?


AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).

IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.



Il 20 marzo sarà il 35esimo anniversario del Mobil Suit bianco (sito celebrativo: http://www.gundam35th.net/ ), omaggio il compleanno Gundamico con questo videogioco quasi suo coetaneo.
Averlo avuto da bambino il videogame del Gundam in formato cabinato!
Con qualche decennio di ritardo l'ho incontrato ad una fiera, ed è stato subito ammmmore!
Mi è bastato sentire la sigla, ovviamente jappo, del Gundam per far scattare il colpo di fulmine, silga che, di nuovo ovviamente, ai tempi avrei apprezzato molto meno.
Son stato spinto all'acquisto compulsivo anche dal fatto che una volta tanto lo standista lo ha esposto funzionante, di solito hai sempre il dubbio che questi giochi possano essere rotti... l'alternativa sarebbe recarsi alle fiere con varie tipologie di batterie, cosa poco agevole.
La data di produzione non è certa, sulla confezione non è presente, ed online non ho trovato notizie univoche.
Come si può notare dal video sotto, lo schermo del videogioco è a colori, ed è anche dotato di una buona serie di suoni. In pratica, non sono un esperto, pare sia uno "scacciapensieri" (Games & Watch) montato su uno chassis plastico più figo, a simulare i coin-op del periodo.



Ho ripreso tre video per renderne la bellezza vintage intrinseca.
Personalmente non sono mai stato un videogiocatore molto abile, quindi ho trovato il gioco mediamente difficile, una bella sfida.
Una parte già avanti del videogioco, in cui Gundam si scontra con il mobil suite Zeong.



                     


sabato 1 giugno 2013

Mobil Suit Gundam, trent'anni nello spazio, volume 1 della collana “Japan Files”




AVVISO DEL 2026:

QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.

HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.

MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).


TITOLO: Mobil Suit Gundam, trent'anni nello spazio, volume 1 della collana “Japan Files”
AUTORE: Davide Castellazzi
CASA EDITRICE: Iacobelli
PAGINE: 124
COSTO: 12,50€
ANNO: 2010
FORMATO: 21cm X 15cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di Milano
CODICE ISBN: 9788862520867

Il saggio di Castellazzi è incentrato solo ed esclusivamente sulla prima serie, riporto le 3 motivazioni dell'autore a questa scelta: Molte serie successive hanno scarso nesso con quella originaria; Sarebbero necessari numerosi volumi per affrontare tutte le serie; Il libro è un omaggio al trentennale della serie.
Il prezzo è diminuito, di 2 euro rispetto ai titoli delle collana “I love anime”, quindi un fatto positivo.
Questo primo numero della nuova collana “Japan Files” è impostato in maniera differente dalla precedente collana. Scomparsi (per fortuna) i colori psichedelici delle pagine, che ne rendevano ardua la lettura (tipo pagina blu con scritte viola...).