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venerdì 21 agosto 2026
"Hayao Miyazaki: i segreti del creatore di Lupin III" vs "Lupin III, Nausicaa, la citta incantata. Miyazaki racconta se stesso e i suoi segreti"
Ieri mattina butto un occhio alla home page de "La Repubblica" e scorgo un titolo un pelino aberrante... forse aberrante è troppo serio per un tema del genere... "spiazzante"? "Sorprendete"? "Scompisciante"?
Si, "scompisciante" ^_^
Perché un quotidiano nazionale della tiratura de "La Repubblica", che promuove il suo inserto "Il Venerdì di Repubblica" con in copertina Hayao Miyazaki disegnato (penso da se stesso), che titola "Hayao Miyazaki: i segreti del creatore di Lupin III", fa abbastanza ridere ^_^
Capita che qui sul blog vengano commentatori a farmi, giustamente, notare miei errori, qualche volta non si pongono in maniera simpatica, ma comunque l'errore resta mio.
Solo che questo è uno sperduto blog che tratta tematiche che sono la nicchia della nicchia anche dell'animazione giapponese, mica un quotidiano nazionale... :]
Penso che si sia capito perché il titolo "Hayao Miyazaki: i segreti del creatore di Lupin III" sia comico, dato che il personaggio di "Lupin III" è stato creato da Monkey Punch nel 1967, non certo da Miyazaki.
Tutti noi fan dell'animazione giapponese pensiamo di essere fonti infinite si sapere, ma se mai si potessero dare dei livelli reali alla proprie conoscenze (tipo videogiochi), quello che ti permette di sapere che Hayao Miyazaki non ha creato "Lupin III" sarebbe il livello "base fan occasionale", neanche un livello avanzato :]
Siamo nel 2026, non nel 1979 o nel 1989, se anche 30 anni addietro un errore del genere sarebbe stato comprensibile, nel 2026 non lo può essere.
Oggi bastano due click per fare un minimo di controllo, manco c'è più bisogno di avere una libreria fornita.
Sarebbe come scrivere che la Disney abbia creato "Guerre Stellari".
Come George Lucas ha creato "Guerre Stellari" e poi la Disney ha prodotti autonomamente alcuni film, Monkey Punch creò "Lupin III" e poi Hayao Miyazaki fu il regista di una parte delle puntate della prima serie (in giacca verde) e poi del film "Lupin III il castello di Cagliostro".
Infatti alcune ore dopo è stato modificato il titolo in un più sensato e meno divertente "Lupin III, Nausicaa, la citta incantata. Miyazaki racconta se stesso e i suoi segreti" :]
Si vede che qualche lettore del sito o qualcuno all'interno della redazione (sarebbe più rassicurante la secondo opzione) deve aver fatto notare la topica abbastanza clamorosa, proponendo una modifica.
Io ci sono cresciuto con i film e le serie di Hayao Miyazaki, quando neppure sapevo chi lui fosse, e probabilmente parte del successo in Italia del primo "Lupin III" che vedemmo nel 1979 è dovuto anche a lui e a Takahata (anche se a me avevano catturato anche le prime puntate non dirette da loro due), ma non mi sembra il caso di appioppargli creazioni che non sono sue :]

Stamattina ho anche comprato "La Repubblica" per leggermi l'articolo, che vuole lanciare la prossima ventura (1 settembre) pubblicazione della traduzione italiana di "Starting Point 1979/1996" ad opera della casa editrice "La Nave di Teseo".
Si tratta di una recensione in anteprima del libro di Miyazaki, diciamo una anteprima della versione in italiano, visto che nella versione inglese il libro è già un po' più vecchiotto.
Quindi la recensione si basa sul libro, bastava riportare qualche stralcio e qualche commento, invece no :]
A pagina 16, la prima dell'articolo, è riportata la seguente informazione:
"Sono gli anni di Lupin III (la prima stagione della serie e poi il film, Lupin III. Il castello di Cagliostro, tornato lo scorso luglio in sala per Eagle Pictures in versione restaurata, rimasterizzata in 4K e con le voci originali della serie), dell'amicizia con Isao Takahata..."
Mi son fermato a riflettere un po', ma a me non pare che nel film ci sia il medesimo identico cast di doppiatori della prima serie in giacca verde.
Sono andato a consultare il sito sui doppiatori "AntonioGenna":
Qui sotto ho fatto gli screnneshoot delle due pagine inerenti il doppiaggio di serie e film, con qualche copia ed incolla per rendere il tutto più fruibile.
venerdì 3 aprile 2026
Lupin the 3rd - Grande anatomia
TITOLO: Lupin the 3rd - La grande anatomia
AUTORE:
CASA EDITRICE: Yamato Edizione
PAGINE: 130
COSTO: 30 €
ANNO: 2026
FORMATO: 28 cm X 22 cm
REPERIBILITA': disponibile in Yamato Shop
CODICE ISBN: 9788889973257
PAGINE: 130
COSTO: 30 €
ANNO: 2026
FORMATO: 28 cm X 22 cm
REPERIBILITA': disponibile in Yamato Shop
CODICE ISBN: 9788889973257
Il sottotitolo riporta:
"Da oltre 50 anni dalla sua nascita, una serie che vanta una popolarità incrollabile!!"
Dal 2022 la "Yamato Video", con l'etichetta più specifica "Yamato
Edizioni", ci ha abituato alla pubblicazione di mook
nipponici tradotti in italiano, quindi informazioni bollinate dalle case
editrici/produttrici nipponiche ed immagini di qualità.
Questo "numero monografico da collezione", come si può leggere in copertina in basso a destra, doveva essere pubblicato per il Natale 2025, infatti lo si trova annunciata a fine del numero su "Ken il guerriero" (linkato qui sopra), è slittato fino ad inizio aprile 2026.
Quindi è fresco fresco freschissimo di stampa ^_^
Ovviamente non è che la "Yamato Edizioni" lo abbia pubblicato con tre/quattro mesi mesi di ritardo per farci un dispetto, penso che loro per primi sarebbero stati ben contenti di metterlo in vendita per Natale con annessa mole di regali.
E' indubbio che sia un bel prodotto editoriale, non per nulla è un'edizione nipponica tradotta in italiano, da comprarsi a prescindere ^_^
Detto ciò, io su "Lupin III" ho un mio particolare punto di vista, cioè che esiste solo la prima serie animata, quella con Lupin in giacca verde, ed essendo il volume, ovviamente, impostato per dare una panoramica su tutte le serie e film animati di "Lupin III", in gran parte mi è estraneo :]

Essendo un volume alla giapponese, si sfoglia alla giapponese, anche se poi le due pagine dell'indice presentano quella qui sopra nella pagina di sinistra e quella qui sotto a destra, quindi "al contrario".
L'indice è sufficientemente esaustivo per far capire i tanti contenuti presenti, affiancati da una bella grafica.

lunedì 27 gennaio 2025
LP "LUPIN THE 3RD Drama Hen" - Columbia (1980) – ルパン三世 (オリジナル・サウンド・トラック)
Ad una fieretta del vinile ho recuperato un 33 giri con la colonna sonora di "Lupin III", io non ho neppure il giradischi, ma la parte interna illustrata mi ha convinto ad acquistarlo.
La custodia e il disco sono in condizioni perfette, pare quasi non stampato nel 1980.
Facendo qualche ricerca per questo post ho scoperto che, in realtà, più che la colonna sonora, come immaginavo che contenesse, presenta le giapponesissime tracce "drama" degli episodi 15 e 21:
15話 「ルパンを捕まえてヨーロッパへ行こう」
21話 「ジャジャ馬娘を助け出せ」
Episodio 15: "Catturiamo Lupin e andiamo in Europa"
Episodio 21: "Salva la cattiva ragazza"
Infatti, sia i titoli giapponesi che la tradizione italica dei due episodi i questione, sono corretti, basta verificare su Wikipedia.
L'unico rammarico personale che i due episodi presentati non sono tra i miei preferiti, però Lupin ha la giacca verde, l'unico e vero Lupin 3RD ^_^

Come tutto il merchandising nipponico su quegli anime, la qualità non era paragonabile a quello che venne messo in commercio in Italia, dove, tranne qualche eccezione, pure i dischi erano fatti al risparmio...
Ma quanto sarebbe stato bello avere un LP con tutta la colonna sonora delle BGM di Goldrake o "Lupin III"?
Direi che l'unico cartone animato giapponese del "First Impact" che ebbe un LP decente fu proprio Goldrake, ma senza le pagine illustrate interne, solo un poster.
Per il resto non è che io possa commentare molto, essendo tutto scritto in giapponese :]
domenica 10 dicembre 2023
Lupin III: anime comics versione giapponese (1993) VS anime comics versione italiana (1994)
Sui "Corriere dei Piccoli" dei primi anni 80 c'erano dei simil "anime comics", ma ritengo fossero nati spontaneamente e senza nessuna consapevolezza che in Giappone esistessero veri e propri formati chiamati "anime comics".
Il "Corriere dei Piccoli" cercava di accontentare i giovani lettori, e dato che a disposizione immediata c'erano solo le immagini dei cartoni animati giapponesi in versione televisiva, usavano quelle immagini per riproporre le storie viste in tv.
Probabilmente con questo numero 1 (penso unico di "Japan Book") su Lupin III si cercò, invece, di imitare coscientemente gli "anime comic" giapponesi, vista la maggiore consapevolezza dei primi anni 90 sull'editoria nipponica, seppure con un formato più grande e più consono alle pubblicazioni italiche.
Immagino che venne preso come campione l'anime comics originale giapponese, visto che sono presenti le onomatopee, che chiaramente non esistevano nei fotogrammi dell'anime, a cui vennero aggiunti i dialoghi in italiano.
L'operazione editoriale usava materiale autorizzato dal Giappone?
Il fatto che non ho trovato da nessuna parte la traccia del "Japan Book" numero 2 di Lupin III, mi farebbe propendere per il no, ma è solo una ipotesi.
Parecchi anni fa trovai ad una svendita di un magazzino l'anime comics giapponese della prima (ed unica degna di essere menzionata) serie di Lupin III, il numero 11, con gli episodi 19 e 20 dell'anime, non resistetti all'acquisto, anche perché era tutto praticamente regalato, in quanto materiale sfuso e un po' a caso.
Dopo tanti tanti tanti anni è tornato utile per paragonarlo con la pubblicazione del 1994 (forse 1995?) della casa editrice "Gruppo Editoriale Sirio", che pubblicava le annate successive alla prima di "Japan Magazine".
Sulla datazione di questo "Japan Book" numero 1 non ho certezze, in quanto non riporta una data di pubblicazione, penso fosse un inserto allegato alla "Japan Magazine" del periodo, forse assieme ad una VHS di Lupin III?
Il formato dell'anime comics nostrano misura 28 cm X 21 cm, ed è, ovviamente, quello a sinistra dell'immagine in alto.
A destra (in alto) l'anime comics verace nipponico, con un formato da tankobon di 13 cm X 18 cm, ho scannerizzato il volumetto aperto con sotto l'onnipresente fascetta giapponese (che reca l'elenco dei 12 numeri dell'opera) per renderlo più chiaramente.
Purtroppo il fato non volle farmi acquistare l'anime comics del terzo volumetto giapponese, dove dovrebbe essere il quarto episodio usato per il anime comics italiano, quindi non si può fare un raffronto a specchio delle due pubblicazioni.
La quarta puntata "L'evasione di Lupin" ritengo che sia stata una delle puntate più belle in assoluto tra quelle trasmesse in quel periodo in Italia, non solo della prima serie, ma di tutti i cartoni animati giapponese mandati in onda dal 1978 ai primi anni 80.
E' vero che Miyazaki e Takahata alla regia resero la serie più divertente, meno cupa e violenta, ma questo episodio è una piccola perla di genialità. Niente ammiccamenti di Fujiko, che invece negli episodi precedenti si era fatta abbastanza notare, pochissima azione, quasi assenza di scene "violente", e nonostante tutto ciò si restava davanti alla tv per capire come avrebbe fatto Lupin a scampare alla pena di morte. Con un Zenigata che, dopo l'euforia iniziale per aver finalmente catturato la sua ossessione, anela che questo evada, altrimenti la sua vita perderà di significato con la morte di Lupin.
"Io non sono Lupin!!! Io non sono Lupin!!!" ^_^
La redazione ci spiega che con questo numero uno inizia il nuovo (quindi ne avevano pubblicati altri?) "anime comics" dedicato a Lupin III.
L'episodio scelto fu il quarto della prima serie in giacca verde, decisero di titolare la storia con un "L'evasione", mentre la puntata in Italia fu titolata "L'evasione di Lupin".
Sbalordisce leggere che per chi scrisse la colonnina Fujiko Mine fosse solo una "graziosa ragazza", inoltre non si fa menzione della partecipazione di Miyazaki e Takahata a questa serie, benché questo episodio fosse in carico al primo regista, Masaaki Osumi, non ancora in mano al futuro due dello "Studio Ghibli".
sabato 4 marzo 2023
Citazione del Lupin III animato nell'introduzione di "Arsène Lupin, ladro gentiluomo" collana "ET Scrittori" della Einaudi edizione 2006
Un'amica (grazie Chiara!), che è una grande lettrice onnivora, mi ha sottoposto l'immagine dell'ultima pagina dell'introduzione al romanzo "Arsène Lupin, ladro gentiluomo" della Einaudi nell'edizione 2006, in cui viene citato il nostro amato Lupin III animato in giacca verde.
Nonostante nel 1994 la Einaudi sia stata fagocitata dalla berlusconiana Mondadori, resta una delle più importanti case editrici italiane a livello culturale (sito Einaudi), ero quindi curioso sia di leggere meglio l'introduzione che di mostrare questa minuscola citazione culturale di un personaggio dell'animazione giapponese.
Personalmente prima di Lupin III io conobbi Arsenio Lupin grazie al telefilm (o sceneggiato) francese, lo guardavo assieme a mia nonna sul canale della Svizzera Italiana, non mi piaceva, noioso ^_^
Il secondo e folgorante impatto fu quello del Lupin III nipponico in giacca verde nel 1979 su "Antenna Nord", e a distanza di più di 40 anni sono ancora qui a parlarne e ad interessarmi del personaggio.
Un giorno qualcuno si dovrà soffermare sul fatto che l'animazione nipponica abbia riesumato personaggi della letteratura europea che altrimenti sarebbero probabilmente finiti nell'oblio, basti pensare ad Heidi, ma anche ad Anna dai capelli rossi e al nostro Lupin III.
Come mi faceva notare l'amica di cui sopra la scadenza dei diritti d'autore fa miracoli, ma poi (aggiungo io) bisogna trovare qualcuno, nel nostro caso gli animatori nipponici, che crei nuove storie che attirino nuovi appassionati, cosa non del tutto scontata.
L'introduzione è ad opera di Monica Dall'Asta, di cui non sono riuscito a capire l'età, che mi sarebbe servita solo per valutare se lei poteva aver visto Lupin III da bambina come capitò a me.
Lo scritto del 2006 di Monica Dall'Asta riepiloga la storia del personaggio di Arsène Lupin dal 1874, e nella parte finalissima omaggia il nostro Lupin III.
(quella sopra a destra della copertina è la prima pagina dell'introduzione)
(queste due sopra sono le ultime due pagine dell'introduzione)
Premettendo che fa piacere leggere la citazione di Lupin III in una libro facente parte di una collana Einaudi, considerando che si parla del 2006, forse si poteva riuscire ad essere un po' più precisi ^_^
Intanto un lettore/lettrice non appassionato di animazione giapponese avrà avuto l'informazione che il personaggio di Lupin III sia di Hayao Miyazaki, mentre sarebbe di Monkey Punch...
Come si può vedere dall'ultima pagina dell'introduzione ci sarebbe ancora spazio, quindi, volendo, si poteva spiegare che il personaggio di Lupin III nasce da un manga, illustrarne l'autore, infine precisare quale fu il ruolo di Hayao Miyazaki nello sviluppo del personaggio animato, magari citare lo stupendo primo film "Lupin III - Il castello di Cagliostro".
Anche perché nel 2006 il web era già cospicuamente pieno di informazioni su Lupin III, inoltre esisteva una corposa saggistica su anime e manga, quindi, se proprio si voleva citare il "nipotino nipponico" del ladro gentiluomo francese, c'erano le informazioni per farlo meglio, e se non lo fanno alla Einaudi, dove altrimenti? >_<
lunedì 16 agosto 2021
Lupin di Netflix (2021)- Lupin III il castello di Cagliostro (1979) - Lupin III (anime 1971)- Arsenio Lupin (serie tv 1971)
Quando ho visto la serie Netflix su Lupin mi sono reso conto di quanto, per uno che è cresciuto con il Lupin III animato dai giapponesi, sia difficile abituarsi ad un Lupin differente, benché vidi per primo il telefilm (sceneggiato) francese di "Arsenio Lupin".
Di quest'ultimo ho un ricordo parecchio annebbiato, non mi pare mi piacesse molto, direi che ne vidi qualche puntata sulla "Svizzera Italiana", ma perché lo seguiva mia nonna.
Per quanto riguarda il Lupin Netflix non che non lo abbia gradito (molto bello), ma ogni volta che vedevo la scritta arancione "LUPIN" su sfondo nero immediatamente avevo la sensazione mancasse qualcosa, cioè il "III".
Quando i giornalisti ed esperti affermavano che i cartoni animati giapponesi ci condizionassero avevano una certa ragione, ma non per quello che temevano loro, la violenza, ma per l'imprinting definitivo sul nostro immaginario.
Questo post nasce da un paio di curiosità che ho notato vedendo il Lupin moderno e da qualche considerazione generale sul potere dell'animazione seriale nipponica, potere dato dalla capacità di creare storie innovative che generano interesse nel telespettatore, piccolo o grande che sia.
Chiaramente non pretendo che le mie elucubrazioni siano le prime del genere :]
Intanto è giusto riconoscere che le serie animate giapponesi degli anni 70 hanno dato una seconda, anche terza e quarta vita a tutta una serie di romanzi europei che altrimenti sarebbero caduti in grande misura nell'oblio.
Basti pensare ad Heidi, Anna dai capelli Rossi e a tutti gli anime del genere "World Masterpiece Theater", infine anche al personaggio creato da Georges Descrières.
Nel 2021 i francesi fanno riemergere dal dimenticatoio il loro personaggio, che nei decenni passati è rimasto vivo grazie alle serie e ai film animati giapponesi, e pensano bene di citare gli autori nipponici, direi nello specifico Hayao Miyazaki, inserendo proprio la Fiat 500 gialla.
Premetto che sul Lupin di Netflix non effettuerò spoiler, se non quello dell'immagine sopra, dove possiamo vedere la mitica 500 gialla!
Mi pare ovvio che nel 2021 in Francia la Fiat 500 non possa essere considerata un mezzo comune di trasporto, ciò implica che gli autori della serie abbiano voluto omaggiare Lupin III di matrice nipponica.
Mi sono quindi andato a cercare, tanto per curiosità, quando la Fiat 500 fa la sua prima apparizione nella prima serie (in giacca verde, l'unica che merita di essere vista) e nei film.
Una volta tanto mi sono tornati utili gli art book e i pamphlet giapponesi che comprai un po' di impulso negli anni in varie fiere del fumetto.
La prima volta (sperando di aver controllato bene...) che compare una Fiat 500 è nella 16esima puntata della prima serie, quando Fujiko entra in scena all'inizio dell'episodio. La puntata è quella dal titolo "Rapina alla gioielleria". L'auto verrà usata anche per la fuga, che si interrompe a causa di un pneumatico forato, espediente usato in seguito di nuovo da Miyazaki nel film del 1979.
venerdì 2 aprile 2021
Lupin III DVD n° 1 (con album di figurine) e n° 2 Yamato Video/Gazzetta dello Sport
Tra i DVD in mio possesso manca quello della serie di Lupin III in giacca verde, lo comprai in VHS, ma ho sempre rimandato l'acquisto digitale. Quando in questi ultimi giorni ho visto il blisterone cartonato di Lupin III con una giacca di colore errato non avevo subito afferrato cosa venisse venduto, pensavo i film, ho poi compreso che si trattava di tutte le puntate di tutte le serie di Lupin III O_O
In considerazione del fatto che esiste una sola serie di Lupin III, cioè la prima che gli vede indossare la giacca verde, mi è parso colmare la lacuna di cui sopra, visto che i primi due DVD non arrivano a costare 10 euro!
Chiaramente, date le premesse sempre di cui sopra, mi fermerò al quinto DVD, con la fine della prima ed unica serie degna di essere menzionata, quella che vide la partecipazione di Miyazaki e Takahata, e che vede la presenza di FUJIKO MINE! (Margot, chi è costei?)
Nel pacchetto la RCS ha deciso di inserire anche uno "Stickers Album", cioè un album di figurine... e chiamatelo album di figurine... vi vergognate?
Trovo molto bella l'idea, non proseguendo con l'acquisto oltre il quinto DVD non riuscirò a completarlo, visto che in ogni uscita sono presenti quattro figu(rine), che moltiplicate per 63 uscite, permettono di completare i 252 riquadri dell'album, ah no... dello stickers :]
Tra l'altro l'album, che ho trovato graficamente bello, non presenta spazi vuoti dove vanno apposte le figurine, ma si vede l'immagine della scena (con sopra il numero della figurina), quindi ti puoi comunque fare una idea di come si presenterà il tutto una volta completato anche se non lo completerai.
Nella seconda uscita c'è il raccoglitore in cartone per tutti i 63 DVD.
La custodia dei DVD è la medesima in cartoncino delle uscite dei robottoni succedutesi dal 2014 in poi, che a molti non era piaciuta, ma che io ho apprezzato sia come come materiale che fattura:
Ogni DVD ha il suo booklet di 16 pagine, che contiene una mini sinossi di ogni puntata e l'anteprima del successivo DVD.
Nel primo DVD il booklet spende giustamente qualche riga sul valore storico della prima trasmissione di Lupin III in Italia, ma commette, a mio avviso (visto che c'ero) un piccolo errore di incipit informativo, o comunque una impostazione dello scritto che può essere equivocata:
"Era il 1979 e i mitici robot giapponesi avevano cominciato da tempo la pacifica invasione delle nostre tv".
Per quanto valgano i ricordi del periodo, spesso fallaci, io vidi Lupin III su "Antenna Nord" e venne trasmesso ovviamente dopo Goldrake, ma più o meno contestualmente con Jeeg e il Grande Mazinga, che furono tra i primi "secondi" robottoni visibili in televisione. Quindi l'affermazione che i mitici robot giapponesi avevano cominciato da tempo la pacifica invasione delle nostre tv, mi è parsa un po' forzata. Non che sia questo grande errore, ammesso lo sia, ma non mi torna come inquadramento storico delle prime trasmissioni dei cartoni animati giapponesi. Sul resto dello scritto, invece, concordo: Lupin III e i suoi personaggi per un bambino che nel 1979 avesse un minimo l'età della ragione televisiva, erano un mix esplosivo difficilmente ripetibile.
Il retro del blister cartonato della prima uscita.
lunedì 15 aprile 2019
"Lupin III - Il Film" Natale 1979 + "Dal Giappone cartone birichino", di P.P. - "Il Secolo XIX" 17 febbraio 1980
L'immagine sopra è presa da "Cinema D'oggi" del 20 dicembre 1979 (pag 3)
Guardando il Documentario "Lupin III - Tutta la Storia" (versione lunga, 2015) ho scoperto che nel Natale 1979 venne proiettato il primo lungometraggio animato di Lupin III:
Lupin III - La pietra della saggezza
Infatti alla fine del documentario (ad un'ora 24 minuti e 50 secondi) visibile al primo link, c'è un piccola chicca dell'inverno 1979, in cui, durante la trasmissione Rai "Trentaminuti" una ragazza annunciava il film per poi lanciare il trailer.
Se avessi visto quella trasmissione, sarei di certo andato a vedermi il film, o meglio, avrei di certo chiesto a mia madre o a mia nonna di portarmi in centro a Milano per vederlo.
Peccato che il film non fosse del tutto adatto al mio target di età, come non lo era la serie animata con la giacca verde che guardavo su "Antenna Nord"...
Immagino la perplessità degli adulti che accompagnarono figli e/o nipotini nel vedere Fujiko, in un sensuale abito aderente di pelle nera, presa a frustate e rimanere posteriormente ignuda ^_^
Però nel trailer mandato in onda dalla Rai durante "Trentaminuti" c'era pure questa scena!
Ho trovato assai sorprendente che la Rai non solo mandasse in onda un trailer di un film la cui serie animata era trasmessa dalle televisioni locali, ma che non tagliasse la scena dell'impiccagione di Lupin e di Fujiko frustata e denudata.
Probabilmente il funzionario Rai addetto alla censura si era distratto, o forse non immaginava che in un cartone animato potessero esserci certi contenuti.
Quello di Lupin III, il "Fantaeroe del 1980", era proprio il classico film disneyano natalizio ^_^
Dal Giappone era arrivato proprio un cartoon birichino!
Così era titolata la recensione che si può leggere su "Il Secolo XIX" del 17 febbraio 1980, che addirittura presentava il nome giusto del regista (Soji Yoshikawa), peccato che quello dell'autore del soggetto originale era un pelino differente, invece di Monkey Punch un Monkey Plunk... ^_^
Monkey Plunk Cake? :]
A parte questi errori, la recensione è totalmente positiva!
"Ambizioso, mosso ed elegante cartoon".
lunedì 22 ottobre 2018
Documentario "Lupin III - Tutta la Storia" (versione lunga, 2015)
Documentario "Lupin III - Tutta la Storia" (versione lunga, 2015) from Luca Martera on Vimeo.
Nei 1300 e passa post di questo blog ho sempre messo qualcosa di mio, al massimo, in qualche raro caso, del materiale di amici, cercando di evitare, benché non ci sia nulla di male, di far ciò che capitava nei forum, cioè inserire semplicemente un video o un link da commentare.
Faccio la prima eccezione per il documentario "Lupin III - Tutta la Storia", da cui venne tratto lo speciale di 30 minuti mandato in onda da Italia 1 in occasione della messa in programmazione di "Lupin III - L'avventura italiana".
Questa versione lunga dura più di 90 minuti, con un finale contenente alcuni curiosi extra.
Ho scoperto il video grazie ad Animeclick:
Guarda il documentario "Lupin III - L'Avventura Italiana" disponibile nella versione completa
Della serie del 2015 avevo visto le prime 3 o 4 puntate, poi, se non ricordo male, a causa dei continui cambiamenti di orari decisi da Italia 1, ne interruppi la visione. Il mio giudizio su questa nuova serie, da appassionato cresciuto con il Lupin III con la giacca verde (gli altri Lupin con le altre giacche non esistono), non era negativo, ma neppure eccessivamente positivo, diciamo che mi riservavo di valutarla meglio nel proseguo, ma non mi è stato possibile.
Il documentario, oltre a numerosi stralci di una intervista con Monkey Punch e ad altri autori nipponici, contiene gli interventi di vari autori di saggi sull'animazione giapponese (i cui titoli troverete su questo blog), tra cui: Luca Raffaelli; Marco Pellitteri; Massimo Soumaré.
Il documentario è molto esauriente, per esempio è spiegato che il nome Fujiko Mine non ha nessun nesso con il suo seno prosperoso ed il monte Fuji, lo dice direttamente Monkey Punch.
Il filo conduttore del documentario è ovviamente Lupin III, ma vengono ben spiegate alcune dinamiche della messa in onda dei primi cartoni animati giapponesi.
Nel totale l'ho trovato un bel documento.
Ci sono poi i contributi di altri esperti di vari settori, tra cui: Lorenzo Nutini (di Radioanimati);
Andrea Dentuto; Mario Verger; Orlando Leone; Alessandro Bioletti.
Una citazione a parte riguarda il lungo intervento di Alessandra Valeri Manera, che ho visto "di persona" in questo documentario per la prima volta, in cui la ex dirigente Fininveste/Mediaset cerca di spiegare perché censurassero gli anime, compreso Lupin III.
Questa donna me la sono sempre immaginata come una terribile omona dispotica, ed invece è una signora molto esile, con una voce delicata e gentile.
Ho ascoltato con attenzione la sua esposizione, le sue giustificazioni, e non mi hanno convinto per nulla... passi togliere qualche secondo in cui veniva frustato a sangue Goemon, passi un nudo ammiccante (ma non un nudo in un onsen!!!), ma perché tagliare (in altre serie) intere porzioni di una puntata? Perché eliminare i riferimenti al Giappone di una storia che si svolge in Giappone?
Il perché lo spiega lei, peccato che sia sbagliata la filosofia di fondo.
Ho trovato irritante quando si spiega che tutti quei tagli costarono un sacco di soldi a Mediaset!
Poverini! ^_^
Segnalo l'extra presente dopo un'ora 24 minuti e 50 secondi, dove si mostra una clip del programma Rai "Trentaminuti" del 1979, in cui si annuncia il lungometraggio di Lupin III!
La ragazza, oltre ad essere assai impacciata, annuncia che il film sarà nelle sale per il Natale 1979 (tipico film natalizio...), e legge il solito vaneggiamento sui cartoni animati fatti al computer!
Da notare che siamo nell'autunno o inverno (la data della clip non è specificata) del 1979, e la fake news sui cartoni animati fatti al computer è già così radicata da essere detta tranquillamente in un programma Rai...
"La tecnica usata per creare le azioni del personaggio e l'ambiente intorno a lui, è frutto di un complicatissimo computer, che farà un effetto schermografico mai conosciuto, e che mai conosceremo, perché i produttori di questo film sono talmente gelosi di questo segreto, che non ce lo faranno sapere"
Un complicatissimo computer!!!
Perché, ci sono anche i semplicissimi computer? Un Vic 20?
E non sapremo mai nulla su questo segreto tecnologico perché i giapponesi sono gelosi! T_T
Oppure perché non esisteva?
lunedì 3 ottobre 2016
Lupin the 3rd Part 2 - 1982
Seconda parte ( Part 1 ) dell'artbook su Lupin III, rigorosamente targato "giacca verde", che va dalla 13esima puntata all'ultima della stupenda, unica ed inimitabile prima serie.
Oltre alla sinossi per immagine delle puntate, c'è un simpaticissimo "Car Garage", cioè vengono raggruppate tutte le auto presenti nella serie, viste tutte assieme commuovono un po' T_T
Altra particolarità di questa secondo artbook sono alcune pagine dedicate alla puntata pilota del 1969 (video Youtube). Ovviamente la parte scritta non può essere, purtroppo, di alcun valore informativo, almeno per me, spero che a qualcuno/a possa servire.
Peccato che dopo questa serie non ne abbiano fatte altre... certo che Miyazaki, ora che si è ritirato, un filmetto su Lupin III in giacca verde lo potrebbe anche fare ^_^
Cosa avrei dato da bambino per avere un poster di Goemon!
La 13esima puntata non è, così a memoria, tra le mie preferite, mentre adoro, invece, la 16esima, dove aspirano i gioielli con l'idrovora di un camion per gli spurghi :]
martedì 30 agosto 2016
Lupin the 3rd Part 1 - 1982
Non so se ho espresso il concetto che l'unica serie su Lupin III meritevole d'attenzione è la prima, quella con la giacca verde, quella con Miyazaki e Takahata alla regia.
L'ho già fatto?
Lo ribadisco :]
Ne consegue, ovviamente, che l'unico lungometraggio su Lupin III meritevole d'attenzione è il primo, "Lupin III - Il castello di Cagliostro".
Nei post della "Emeroteca Anime" mi scaglio, per quanto il mio peso web possa valere, spesso contro tutti quelli che denigrarono i "cartoni animati giapponesi" tra il 1978 ed i primi anni 80. L'accusa mossa più spesso era che questi cartoni animati erano diseducativi, è chiaro che io non concordo con questa affermazione, però devo ammettere che alcuni erano chiaramente fuori target. Penso che la prima serie di Lupin III ebbe così tanto successo nei bambini del 1979 perchè, oltre ai quattro mitici personaggi maschili, c'era Fujiko Mine ^_^ (non Margot...)
Oggi mi è abbastanza palese il fatto che Lupin III, almeno nelle prime puntate non miyazachiane, non era l'anime corretto per chi frequentava le elementari. Non ero della medesima opinione nel 1979, e non lo era neppure la televisione privata locale di Milano Antenna Nord, che lo trasmise per prima.
Il problema del corretto target di un anime è una questione che ci siamo portati dietro per tutti gli anni 80, 90 e 2000, e i primi a non averlo capito (o non volerlo capire) sono stati i responsabili delle tv private.
In particolare questa serie di Lupin III fu la prima che in Giappone veniva dedicata non ad un pubblico di bambini, mentre da noi, proprio in quanto "cartone animato", il target eravamo noi.
Questo art book, oltre ad essere veramente bello, permette di cogliere quanto i personaggi e la trama si modificò con il subentrare alla regia di Takahata e Miyazaki. Basta vedere quante volte Fujiko rimane svestita nelle prime puntate rispetto alle successive, lei rimarrà comunque parecchio "stronza" in tutta la serie, però un po' meno ammiccante.
In questa primo art book sono presentate le prime 12 puntate, seguono varie curiosità, tra cui, oltre ai classici "character", la "Gun Room", in cui sono mostrate immagini vere di tutte le armi presenti in questi primi 12 episodi.
La mia puntata preferita di tutta la serie è la quarta, "L'evasione di Lupin, prigioniero!", nonostante manchi ancora Goemon, un vero capolavoro!
L'assenza di Goemon, che apparirà solo dalla puntata successiva, mette in luce un'altra caratteristica di questa prima stupenda serie, solo Lupin, Jigen e Fujiko appaiono da subito, Zenigata e il samurai arriveranno in seconda battuta.
In seconda pagina dell'art book è presente un bel poster con con Lupin e Goemon che si danno battaglia.
Lupin affronta Goemon armato di una pistola delfino, mi pare nella quinta puntata(?) ^_^
La prima puntata è proprio il top degli anni 70, alla faccia degli agiografi degli anni 80 :]
sabato 2 aprile 2016
"Pamphlet Rupan Sansei - Kariosutoro no shiro" (Lupin III - Il castello di Cagliostro) - 1979
Ho visto per la prima volta questo film in VHS (per fortuna ho scampato la versione tv Mediaset...), poi ho comprato il DVD, infine qualche anno fa andai a vederlo anche al cinema, una domenica sera. Ho i CD con le soundtrack, ed anche del materiale jappo, tra cui questo pamphlet.
Benchè nella copertina Lupin ha una strana giacca blu... O_o l'unico Lupin III che io riconosco in quanto tale è quello della prima serie, quello con la giacca verde, inutile farmi notare che quello del manga ha la giacca rossa, non mi interessa.
L'unico Lupin III è quello della prima serie, con le puntate iniziali assai per adulti, e poi con la regia di Miyazaki. Quindi anche questo film rientra di diritto in quella prima, stupenda, irreplicabile, unica serie.
Per quanto mi riguarda questo è l'unico lungometraggio di Lupin III degno di essere citato, gli altri sono inguardabili...
Non starò qui a pontificare sulle somiglianze tra Cagliostro e Lepka, Clarisse e Nausicaa, la bellezza degli inseguimenti e fughe etc etc...
Il film è stupendo, mentre questo pamphlet non è che sia eccezionale, forse un po' scarno di pagine e di immagini, un po' troppo in bianco e nero, ovviamente sullo scritto non posso pronunciarmi :]
Magari chi può leggere il giapponese potrà apprezzarlo maggiormente ;]
Anche qui ha la giacca blu... non scherziamo...
martedì 8 dicembre 2015
Lupin III, storia e mito del ladro gentiluomo
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
TITOLO: Lupin III, storia e mito del ladro gentiluomo
AUTORE: Giorgio Giuliani e Carlo Mirra
CASA EDITRICE: Ultra
PAGINE: 223
COSTO: 22€
ANNO: 2015
FORMATO: 25 cm X 17 cm
REPERIBILITA': Ancora presente nelle librerie di
Milano
CODICE ISBN: 9788867763832
No, non è un autocritica degli autori o della casa editrice, è un brano del libro riferito alle fonti inerenti il personaggio storico del ladro Goemon Ishikawa, però rendeva meglio di tutto il concetto che più volte esprimerò e che ho già espresso nelle recensioni dei precedneti titoli della "Collana Ultra Shibuya", ed in più mi fa ridere ^_^
A pagina due c'è una avvertenza inerente l'uso delle immagini coperte da copyright.
Io spero tanto che un giorno, se capitasse qualche lamentela verso questo blog, anch'io possa appellarmi alla convenzione di Berna, ma anche a quella di Ginevra ^_^
A pagina due c'è una avvertenza inerente l'uso delle immagini coperte da copyright.
Io spero tanto che un giorno, se capitasse qualche lamentela verso questo blog, anch'io possa appellarmi alla convenzione di Berna, ma anche a quella di Ginevra ^_^
Non è molto simpatico copiaincollare parte di una recensione precedente per una nuova recensione, ma visto che la collana “Ultra Shibuya” persevera nel suo modus horrendus operandi, io mi adatto:
Quinto
libro della collana “Ultra Shibuya”, ormai il modus operandi è
chiaro, come è chiaro il target della collana: adulti che incrociano
la copertina sul bancone di qualche libreria, e colti dalla nostalgia
canaglia cedono all'acquisto compulsivo, complice il Natale imminente.
Le
caratteristiche di questa collana sono:
una
straripante e superflua presenza di immagini, che riducono lo scritto
a meno della metà delle pagine comprate;
la
presenza di informazioni prese (talvolta palesemente) dal web, di
norma Wikipedia, ma non solo;
l'assenza
di qualsiasi bibliografia o webgrafia, che spinge a pensare che la
precedente ipotesi sia corretta;
a
fronte di notizie grandemente corrette, occasionali errori abbastanza
banali per autori appassionati di anime e manga (se me ne sono
accorto io erano tutte cose abbastanza evitabili);
autori
ed autrici che prima di questa avventura editoriale mai si erano
occupati di manga ed anime (vedi punto precedente), poi magari sono
dei fan, ma alla loro prima assoluta sugli scaffali delle librerie
sezione fumetti.
Io conosco solo la prima serie, quella con la giacca verde, ergo se nelle parti inerenti la seconda e la terza serie ci sono degli strafalcioni non mi è stato possibile notarlo.
Delle 223 pagine pagine totali nessuna è completamente scritta, cosa che per un libro dovrebbe essere la norma.
Ben 65 pagine contengono solo di
immagini, ergo senza manco una parola.
Altre 51 pagine contengono
massimo 10 righe di scritto.
Tutto come gli altri quattro libri.
Ho
letto sul web che la casa editrice di questa collana fa riferimento
alla Castelvecchi. Nel dicembre del 1999, ormai 18 anni fa, la Castelvecchi pubblicò il
saggio “Mazinga Nostalgia” di Marco Pellitteri, dispiace vedere
che ha abbandonato completamente quella filosofia, preferendo
pubblicazioni a dir poco commerciali come queste, senza nessun valore
saggistico. Sia chiaro, un libro può anche essere “commerciale”,
ma magari è pure bello e valido. Non è il caso dei titoli di questa
collana, ovviamente è un mio parere di lettore e cliente (che paga).
Gli
autori di questo libro su Lupin III, ad ora il primo libro sul ladro
nipponico, sono i medesimi della biografia di Go Nagai (rece):
Giorgio Giuliani e Carlo Mirra.
Il
problema di questa collana è sempre lo stesso, leggi delle
informazioni e hai sempre il dubbio che non siano farina del sacco
degli autori. Questo non vuol dire che siano errate, ma il dubbio che
tu abbia pagato 22 euro per leggere cose che erano gratuite sul web è
sempre molto presente.
Gli autori hanno
letto il manga di Monkey Punch? Hanno visto i film? Hanno visto tutte
le serie tv? Almeno la prima con la giacca verde? Hanno intervistato Monkey Punch?
Si,
perché per gran parte del libro si citano brani di interviste a
Kazuhiko Kato, e quasi sempre dopo la citazione del brano si può
leggere una frase del genere: “... ha spiegato il maestro
giapponese in una intervista”.
Quale intervista? Quando?
A chi? Su quale rivista o sito?
Ho
fatto qualche ricerca e ho trovato sul web alcuni siti che riportano
interviste al mangaka con le medesime risposte presenti nel libro:
Mi
pare di aver contato 3 o 4 casi in cui si citano le fonti, e sono
tutti siti semi professionali, oppure, in un caso, personaggi di una certa
importanza nel settore, come i Kappa Boys. Per il resto si può solo
intuire da dove provengano quelle informazioni, ma certezza non c'è
mai.
Forse i forum, i blog o i siti di fan non meritano di essere
delle fonti?
E tutte queste persone avevano trovato informazioni per
metterle a disposizione del web in maniera gratuita. Oa le loro informazioni sono diventate parte di un libro a pagamento, e nessuno sa che hanno contribuito alla stesura del libro, neanche loro!
Nessuno di loro avrebbe chiesto alcunché alla casa editrice, solo la piccola soddisfazione di essere citati come fonte. Per noi appassionati può essere abbastanza.
Faccio un lampante esempio presente a pagina 130, dove gli autori riportano le istruzioni, trovate su un forum, per avere la sigaretta alla Jigen.
Qui sono gli stessi autori ad ammettere che quello che stanno riportando lo hanno letto su un forum, dove un povero cristo di ragazzo scrisse questa cosa.
Quale forum? Il nick del ragazzo? Cosa sarebbe costato agli autori citare la fonte?
Quale forum? Il nick del ragazzo? Cosa sarebbe costato agli autori citare la fonte?
Mancanza di spazio? Non credo, visto che ci sono 65 pagine solo con immagini a pagina piena...
A pagina 8 c'è il solito brano tratto da una intervista, che rivela a cosa si ispirò Monkey Punch per ideare Lupin III.
Guarda
caso il libro riporta una frase identica a quella dell'intervista del
primo link:
"Il
primo spunto è naturalmente l’Arsenio Lupin originario, ma lo
spunto principale è 007, e in più un vecchio film italiano, Sette
uomini d’oro (di Mario Vicario, 1965, ndr)"
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