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Visualizzazione post con etichetta "Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis. Mostra tutti i post
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sabato 21 marzo 2020
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 20
Era il 23 luglio 2018 quando postai i primi due capitoli de "Il Giappone Moderno", alla fine, come tutte le cose belle(?) ed interessanti (??), siamo arrivati al capitolo finale ^_^
De Riseis si occupò per ultimo dei dati statistici del Giappone per l'anno 1895, quindi dati recenti del periodo (del 1893 e 1894), ad opera della "Sezione di statistica generale del gabinetto imperiale", a cura del signor Ishibashi, capo delle sezione.
Con i numeri non me la cavo molto bene, quasi peggio che con l'italiano scritto ^_^ quindi non è che io possa più di tanto analizzarli. Ho provato a cercare on line dati italiani similari del medesimo periodo, ma non sono riuscito a trovare informazioni con cui paragonare quelli giapponesi.
In particolare ero curioso di raffrontare i dati delle scuole.
Tra le tante curiosità mi ha colpito che in Giappone risiedevano 40 italiani, ed in Italia solo 7 giapponesi!!!
Immagino fossero quelle della delegazione diplomatica a Roma.
Per il resto, come sempre, spero possa tornare utile a qualcuno, buona lettura di numeri.
sabato 15 febbraio 2020
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 19
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
19esimo capitolo... questo "Il Giappone moderno" pare non finire mai! ^_^
L'autore tocca un argomento che letto oggi risulta molto interessante, perché, oltre ai trattati in epoca medioevale, si parla dei famigerati "trattati ineguali" che gli occidentali stipularono con le nazioni asiatiche tra cui il Giappone. La Restaurazione Meiji nacque proprio per opporsi (a lungo termine) a questi accordi economici capestro imposti con la forza militare. In questa ottica risulta rivelatore il punto di vista diretto dell'occidentale prevaricatore, che ammanta l'atto ingiusto con motivi di civilizzazione. Nel giro di pochi anni il Giappone usò il medesimo metodo con la Cina, ma questa è un'altra storia.
Per De Riseis lo shogun si limitò ad accettare l'apertura di cinque posti, non viene neppure menzionato quale fu l'argomentazione che convinse i giapponesi, cioè le cannoniere... e poi ci si lameta del giornalismo di oggi :]
Però viene almeno riportato che questi accordi generarono un forte scontento nella popolazione ed il continuo tentativo di rinegoziarli da parte dei giapponesi.
Lo scritto rivela dei fatti storici (forse minimali) su vari tentativi nipponici di rivedere i trattati, che non conoscevo, nonostante di saggistica storica sul quel periodo ne abbia letta un po'.
Il quarto paragrafo si concentra sul trattato tra Italia e Giappone, approvato dal parlamento italiano nel 1895.
domenica 12 gennaio 2020
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 18
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
In questo 18esimo capitolo l'autore si focalizzò su un aspetto che potrebbe sembrare ormai totalmente insignificante, cioè quale tipo di ordinamento costituzionale e legislativo fosse stato scelto per lo Stato nipponico dell'era Meiji. Considerando, però, che in parte questa impostazione fu la medesima di quella dell'era Showa precedente la fine della seconda guerra mondiale e che, comunque, forgiò la fedeltà assoluta verso l'imperatore, che in epoca Tokugawa non esisteva, mantiene a mio avviso una certa rilevanza storica.
Purtroppo, come per tutto il resto dello scritto, Giovanni De Riseis saltava un po' di palo in frasca abbastanza spesso, anche se forse questo è uno dei capitoli in cui resta più "in topic" di tutto il libro.
Buona lettura.
martedì 10 dicembre 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 17
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
L'infinito "Il Giappone moderno" pare non finire mai... in questo 17esimo capitolo De Riseis decide di illustrarci i monumenti religiosi. Dato che, come fa notare l'autore stesso, i monumenti religiosi non possono essere disgiunti dal fermento religioso che alberga in un popolo, ci parla anche della coesistenza tra shintoismo e buddismo. Ad onor del vero De Riseis chiarisce che il popolo giapponese era ben poco religioso, ergo l'architettura sacra era già da tempo in decadenza.
A pagina 482 si può leggere che il cristianesimo giunse in Giappone "qualche anno dopo" il buddismo... non contento di ciò si sofferma sulle ingiustizie subite dalla nostra religione nella terra degli shogun... a parte queste esternazioni filocristiane, il resto del capitolo resta interessante.
Buona lettura ;)
domenica 3 novembre 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 16
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
De Riseis ha terminato di raccontare (un po' caoticamente) il suo viaggio in Giappone, ma ora si dedica a delle appendici su vari argomenti, nel 16esimo capitolo si concentra sull'arte giapponese.
In considerazione del fatto che tra le mie enorme lacune culturali, risalta quella artistica, farò ancor meno commenti del solito. Fine dei commenti ^_^
Spero che lo scritto possa tornare interessante a chi sia in possesso delle conoscenze adatte.
Buona lettura ;)
giovedì 3 ottobre 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 15
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
De Riseis in questo capitolo girovaga da Osaka (chiamata anche Naniwa), passando per Nara, Kobe, e Shimonoseki, fino a Nagasaki, da dove fuoriesce dal Giappone.
In questo finale del capitolo l'autore svolge una breve analisi sui passi in avanti fatti dal Giappone, sui rischi che avrebbe potuto correre, su ciò che avrebbe perso in tradizioni seguendo la modernità occidentale.
Per De Riseis, con la fine della prima guerra sino-giapponese e la vittoria nipponico, non si sarebbero arrestati i nuovo avvenimenti per questa giovane nazione, purtroppo questi "avvenimenti" sarebbero stati sempre più aggressivi verso i vicini asiatici.
Queste considerazioni sul "futuro" del Giappone iniziano da pagina 439, le ho trovate molto interessanti e purtroppo molto ottimistiche.
domenica 1 settembre 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 14
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Come per tutti gli altri capitoli, anche questo 14esimo è di difficile commento, non perché non vi siano riportati temi interessanti, ma perché l'autore salta di continuo da un argomento all'altro ^_^
Diciamo che principalmente l'autore ci parla di templi, di Kyoto (ergo di altri templi), del Fujiyama, dei funerali, ma anche delle scuole per geisha e suonatrici di shamisen, della capacità della polizia di arrestare i delinquenti etc etc.
In pratica sacro e profano... più che altro caos di argomenti, però era il 1895 :]
venerdì 26 luglio 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 13
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Questo 13esimo capitolo sarebbe potuto essere estremamente interessante perché l'autore avrebbe voluto recarsi sull'idola di Yesso, cioè l'Hokkaido, per entrare in contatto con gli ainu. Da notare che non era facile ottenere le autorizzazione per fare i turisti in Hokkaido, per tutto il resto del Giappone quasi non c'erano problemi, per l'isola a nord di Tokyo si doveva sottostare a controlli aggiuntivi. Probabilmente perché ai tempi ancora non era stata del tutto conquistata dallo Stato centrale giapponese, inoltre, immagino, non doveva far piacere che si notasse che non tutti i nipponici erano al 100% nipponici :]
Dicevo che "avrebbe voluto" visitare il luogo dove sopravvivevano gli ainu, ma la temperatura troppo rigida del periodo invernale glielo impedì... un vero peccato...
Comunque il buon De Riseis si fece un altro bel giretto a nord (Sendai), per poi tornare verso Tokyo, con il solito profluvio un po' caotico di aneddotica giapponese.
Ammesso e non concesso che l'autore cogliesse sempre la realtà di una situazione che osservava o che gli traducevano, è interessante l'annotazione presente alle pagine 351 e 352 su quanto fossero inquinati i torrenti, inquinati dalla produzione industriale della seta, più di quanto lo fossero i torrenti lombardi!
lunedì 24 giugno 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 12
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
In questo dodicesimo capitolo De Riseis vira sul diario di viaggio, da Yokohama al montagnoso nord, anche se vengono fatte delle curiose deviazioni isolane... vabbè, penso che l'autore avesse il diritto di andarsene un po' dove gli aggradava.
Aggradava... aggrdava... ecco, direi che l'italiano con cui è scritto questo libro del 1895 (124 anni fa!) è più intelligibile del ridoppiaggio di Evangelion... in tutto il libro non ricordo neppure un "recalcitrante" oppure un"fluido ematico", a distanza di 124 anni debbo ringraziare De Riseis per non avermi procurato alcun "ingente incomodo dato nel frangente" della lettura ^_^
sabato 25 maggio 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 11
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Il precedente capitolo si era occupato del teatro giapponese, di cui non ho alcuna nozione, mentre questo undicesimo capitolo... del teatro giapponese ^_^
In particolare l'autore si dilunga sul teatro kabuki, benché per me sia arabo, credo che sia un capitolo che potrebbe interessare non poche persone, perché ne parla come spettacolo popolare, quando oggi è diventato ad uso di gente altolocata.
Come al solito molto belle le illustrazioni, tra cui una con 20 maschere del teatro kabuki, peccato che non venne stilata una descrizione per ognuna.
Buona lettura.
lunedì 22 aprile 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 10
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
In questo decimo capitolo l'autore si concentra sul teatro giapponese, dato che io non capisco nulla di teatro, men che meno di quello nipponico, non scrivo oltre.
Buona lettura
P.S.
Nel capitolo è presente la traduzione parziale dell'opera teatrale "Gli alberi nani" (Hachinohi)
mercoledì 6 marzo 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 9
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Il nono capitolo è il primo fino ad ora che abbia un soggetto molto specifico:
un approfondimento (ormai di carattere storico) sul quartiere "Joshiwara" (quartiere dei fiori).
Il nome corretto è "yoshiwara", cioè il quartiere a lucci rosse di Tokyo, ancora presente in città. La cosa comica è che, benché l'autore pare abbia un punto di vista meno ipocrita, ai tempi presso gli europei pare facesse scandalo la presenza di questo quartiere dove si esercitava la prostituzione. Inutile rammentare che in Italia c'erano le "case di tolleranza", cioè i "casini"... solo che dallo scritto si intuisce che quelli giapponesi di Tokyo fossero più puliti, quindi meno criticabili, almeno dal punto di vista igienico sanitario, di quelli italici/europei.
Tra le tante curiosità, De Riseis ci informa che per rendere distinguibili le prostitute, queste indossavano l'obi sul davanti, mentre solitamente si porta dietro, e nella capigliatura si infilavano numerosi spilloni, che le donne "per bene" evitavano come la peste, proprio non incappare in equivoci.
Pur avendo letto qualcosa in merito alla vendita delle figlie da parte dei padri (poveri) ai proprietari dei bordelli, non conoscevo il meccanismo della compravendita che vigeva a "yoshiwara".
La ragazza veniva accompagnata dal genitore al posto di polizia del quartiere, le veniva chiesto se la scelta di diventare "dipendente" del bordello fosse di suo gradimento, e, in caso di risposta positiva (immagino sempre), il poliziotto incaricato le faceva firmare il contratto.
E' lo stesso De Riseis a dirci che spesso la ragazza neppure sapeva dell'accordo tra il padre ed il proprietario del bordello, e che comunque la povera figlia mai si sarebbe ribellata al volere del capo famiglia.
venerdì 1 febbraio 2019
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 8
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Per questo ottavo capitolo ho trovato poco interessante la descrizioni delle rappresentazioni diplomatiche occidentali a Tokyo, forse il fatto che siano passato 120 anni ne riduce l'appeal.
Benchè io non sia un patito dei tatuaggi, ho trovato leggibile il secondo capitolo dal titolo "I Betto e il tatuaggio". I "Betto" o "Bettos" erano i garzoni giapponesi delle scuderie, ed erano assai tatuai, chissà se avevano qualche nesso con gli yakuza, peccato ci si soffermi poche righe sull'argomento.
Dal successivo paragrafo sulle feste e i ricevimenti si intuisce che gli occidentali dovevano fare una viva piena di stenti e noia a Tokyo...
"In generale lo studio della politica giapponese è appena appena cominciato; è ancora un abbozzo; solo il futuro potrà dirci se riuscirà un buono ovvero un cattivo quadro".
Verrà fuori un cattivo, un cattivissimo quadro...
Segue una descrizione della allora situazione politca nipponica, comprese le biografia degli uomini di governo più influenti.
Alle pagine 240 e 241 si ribadisce che i giapponesi, secondo De Riseis, non avevano grande entusiasmo per i propri sovrani, rispetto per il Mikado, ma a quanto pare non il fanatismo che verrà loro efficacemente inculato nei decenni successivi.
mercoledì 26 dicembre 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 7
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Il settimo capitolo ci illustra la vita a Tokyo, anzi, Tokio, alla fine del 1800. Ovviamente il tutto dal punto di vista di De Riseis, quindi il capitolo, come tutto il resto del libro, procede un po' confusamente da un argomento all'altro. Peccato che in questo capitolo non ci siano molte incisione da ammirare.
Divertente il fatto che De Riseis inizia a far compere pensando di aver strappato prezzi irrisori ai venditori ambulanti nipponici, si sorprende e non capisce il perché tutta quella gente non facesse altro che ridere durante le contrattazioni. Arrivato in albergo scopre che la medesima merce, nuova ed impacchettata, l'avrebbe potuta acquistare ad un prezzo assai minore di quello che credeva fosse un affarone. Una volta tanto lo speculatore occidentale fu speculato a sua volta dai "selvaggi"...
Probabilmente le parti più interessanti sono quelle in cui vengono descritti i bagni pubblici giapponesi e i quotidiani, è presente anche un accenno al tempio di Yasukuni, istituito da poco.
domenica 25 novembre 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 6
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Una delle caratteristiche del libro sono le illustrazioni, che paiono quasi foto, e che tecnicamente sono delle "incisioni". In questo sesto capitolo, dedicato più o meni a templi, con dissertazioni varie, si possono ammirare numerose incisioni, una più bella dell'altra.
Sono poi le piccole informazioni lette qua e là a rendere questo libro così interessante, ed ognuno troverà un aspetto più curioso rispetto ad un altro. Per esempi,o dal mio punto di vista, la lettura delle righe in cui si accenna alle vicende degli eta, è stata particolarmente interessante, seppur breve.
Incredibile immaginare, se non ho travisato lo scritto, che 100 e passa anni fa in un tempio c'era già lo "store" per i turisti!!!
giovedì 25 ottobre 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 5
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
In questo capitolo non c'è solo una minuziosa descrizione della Tokyo che visitò De Riseis, ma alcune considerazioni sulla formazione dell'esercito imperiale, che tanto disonore arrecherà al popolo giapponese finché la memoria dei popoli asiatici assoggettati resterà viva.
Sono nominati quartieri, parchi, musei, templi. Chissà se esistono ancora.
Come sempre, essendo questo un racconto di viaggio, l'autore tende a non seguire un filo logico e neppure, purtroppo, ad approfondire alcuni spunti che potrebbero essere più interessanti. Salta un po' di palo in frasca... comunque il tutto resta lo stesso interessante.
Buona lettura ^_^
mercoledì 26 settembre 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 4
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Mi son dimenticato di non mettere il watermark cone nei due post precedenti... T_T ormai le avevo caricare sul blog, chiedo venia...
L'autore ci racconta la vita comune di uno straniero in Giappone, per il quale anche un invito ad un tipico pranzo giapponese è un avventimento. In pratica De Riseis scrocca un pranzo durato tre ore, e ci narra i cibi consumati e l'atmosfera che ha respirato.
Menù: the verde; dolci yokan; zuppa sui mono; sushimi; facaccine di castagne dolci con confetture; Kuchitori (carne e leguimi); arringhe affumicate; komè (riso bollito).
Il tutto annaffiato da sakè caldo, con accompagnamento musicale e balli da parte delle geisha.
Purtroppo la descrizione delle portate si perde quando entrano in scena le geisha... e l'attenzione dell'autore si riversa su queste giovanissime ragazze (quanto giovani?).
E' presente anche la descrizione della Festa dei Crisantemi al palazzo imperiale di Tokyo. In questo contesto viene illustrata un po' di quella che ora è storia giapponese, ma al tempo era quasi cronoca. Quasi cronaca, perché si parla della restraurazione Meiji, ergo di fatti di alcuni decenni prima di questo scritto.
lunedì 27 agosto 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitolo 3
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Per l'occasione ho pensato di non inserire il watermark "imago recensio", tranne che per la prima pagina e l'indice, in modo da rendere il più leggibile possibile le pagine, ma anche per non rovinare le tantissime (quasi 200) pregevoli incisioni.
Si noterà comunque un quadratino di tonalità diversa, purtroppo il programma che inserisce il Watermark mi permette anche di ridurre il peso delle scan, ma senza una scritta non funziona, ergo ho dovuto inserire un punticino in un angolo, che non arreca fastidio alla lettura.
In questo post ho inserito il terzo capitolo:
"La vita a Jokohama"
Rispetto ai primi due, che narravano del viaggio e dell'approdo in Giappone, questo è più nipponico, ma ci si perde ancora parecchio nella descrizione della vita degli occidentali in Giappone.
De Riseis illustra la città di Yokohama, in cui c'erano i consolati delle potenze straniere, tra cui l'Italia. Anche se, a dire il vero, dal disegno di pagina 53, pare più una villetta, che un consolato di una grande nazione occidentale...
Personalmente trovo sempre abbastanza noiosa la descrizione dei paesaggi e dei luoghi, e l'autore si dilunga parecchio in questa attività, che comunque è motivata dallo scritto che è un racconto di viaggio.
Molto interessanti, invece, gli accenni sugli usi e costumi del periodo, oppure alle regole della società, come l'obbligo di non guardare il corteo imperiale al suo passaggio, valido anche per gli stranieri, e di cui questi pare si lagnassero.
In quel periodo i ricchi occidentali depredavano i tesori artistici giapponesi comprandoli a man bassa Questa pessima pratica, però, risulterà a posteriori un prezioso salvataggio di opera d'arte e storiche, viste le ingenti perdite che i musei e i privati subiranno dalle distruzioni della guerra del pacifico.
Buona lettura ^_^
lunedì 23 luglio 2018
"Il Giappone Moderno" - Giovanni De Riseis (1895) - Capitoli 1 e 2
E' già qualche anno che mi ripropongo di leggere questo libro antico (dal mio punto di vista) che narra del viaggio del nobile, poi Senatore, infine podestà(...) di Napoli, Giovanni De Riseis, ma a forza di rimandare rischio che diventi più che antico, direi vetusto...
Sono due le problematiche che mi hanno frenato, in primis il numero di pagine, quasi 600, che non saprei bene come riassumere, in quanto ogni descrizione di un Giappone tanto trapassato può risultare interessante, riportarne un aneddoto, per tralasciarne un secondo, ha ben poco senso.
Inoltre le pagine sono veramente delicate, molto leggere, tanto che nello sfogliarlo c'è sempre il rischio che si rompano, senza contare che alcune parte interne al libro si sgretolano, lo si nota pure dalle scan. Mentre la rilegatura regge ancora bene, considerando che lo scritto, risalente al 1895, fu pubblicato del 1900, ergo 118 anni fa!
Quindi, alla fine, ho pensato che aveva molto più senso scannerizzare per intero lo scritto, ovviamente diviso in più post, in questo modo ognuno potrà fruire di questo documento storico senza dover pendere dal mio punto di vista.
Per l'occasione ho pensato di non inserire il watermark "imago recensio", tranne che per la prima pagina e l'indice, in modo da rendere il più leggibile possibile le pagine, ma anche per non rovinare le tantissime (quasi 200) pregevoli incisioni.
Si noterà comunque un quadratino di tonalità diversa, purtroppo il programma che inserisce il Watermark mi permette anche di ridurre il peso delle scan, ma senza una scritta non funziona, ergo ho dovuto inserire un punticino in un angolo, che non arreca fastidio alla lettura.
In questo primo post ho inserito i primi due capitoli:
1) Da San Francisco a Yokohama;
2) L'arrivo al Giappone.
Va da sè che il primo capitolo è ben poco "giapponese", in quanto narra del viaggio in battello per arrivare alla metà nipponica, ma non potevo eliminarlo, facendo parte integrante del racconto di viaggio di De Riseis.
Successivamente valuterò quanti capitoli inserire in ogni post in base alla loro lunghezza e al tempo che vi potrò dedicare.
Mi auguro che il tutto possa risultare utile a qualcuno/a ^_^
De Riseis visitò il Giappone per un periodo molto limitato, gli ultimi mesi del 1893, ad epoca Meiji già avviata ed un anno prima che iniziasse il primo conflitto sino-giapponese, ergo la neo nazione del Sol Levante già cercava di diventare Impero del Sol Levante.
Non starò a commentare ogni singola pagina, verrebbe meno il senso di rendere disponibile lo scritto, comunque la burocrazia nipponica affonda le proprie radici lontano nel tempo. Infatti nel leggere le lamentele di De Riseis, pare di star consultando un blog per viaggiatori italici in Giappone ^_^
L'Imperatore Mutsuhito in una incisione che immagino riprendesse un dipinto o una stampa, doveva essere un gran simpaticone... >_<
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