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"Selezione dal Reader's Digest" articoli vari 1978/1979/1980

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venerdì 7 agosto 2015
"Black Hole" - Mondadori 1980
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO QUASI RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Ho però riflettuto sul fatto che, in realtà, dovrei mettere l'etichetta "Walt Disney" su tutto quello che si sono comprati negli ultimi anni T_T
Vabbè... questo cartonato non contiene chissà cosa, oltre alla storia in forma assai succinta, ci sono numerose immagini di grande formato. Gran parte delle immagini sono le medesime dell'album di figurine Panini "The Black Hole", però non in formato figurina.
Tutto iniziò la vigilia di Natale del 2193... devo dire che alla Disney furono furbi, ambientarono il film in un periodo temporale moooolto in avanti, non si corre il rischio dell'effetto postumo "Spazio 1999", che se lo guardi dal 2000 in poi ti rendi conto che manco ci andiamo più sulla Luna...
A mio avviso uno dei tanti errori del film fu quello di arruolare nel cast l'Anthony Perkins di "Psycho"... cioè... non puoi stare nello spazio buio e profondo in compagnia di Norman Bates...
Già dover dividere lo spazio vitale con quel simpaticone di Ernest Borgnine non doveva essere facile, ma pure con un serial killer...
domenica 24 agosto 2014
The Black Hole - Album figurine Panini versione in inglese 1980
La propensione della Panini all'esportazione era molto marcata, noi nelle nostre edicole vedevamo i nostri album e pensavamo fossero nostra esclusiva, invece tanti altri bambini europei, e non solo, potevano collezionare le nostre stesse figu, benché con idiomi differenti In particolare si può capire l'importanza che il mercato estero rappresentava per la Panini da questo post in cui è illustrata una particolarissima brochure informativa pubblicata nel 1976 in quattro lingue:
Album sulle Edizioni Panini Modena.
Altra prova della globalizzazione delle figurine modenesi è l'album di Star Trek in versione tedesca, tra l'altro mi pare proprio che della prima serie in Italia non venne pubblicato nessun album (mentre i bambini crucchi l'avevano...):
Album figurine tedesco di Star Trek.
Questo album anglosassone di "The Black Hole" è l'ennesima prova di quanto esportasse l'azienda di figurine modenesi, a differenza dell'album di Star Trek esiste anche la versione italica de "Il buco nero", che, però, io non possiedo.
Direi che questa versione dell'album era diretta ai bambini del commonwealth britannico, infatti le nazioni in cui lo si poteva richiedere erano la Gran Bretagna e l'Eire, il Canada, l'Australia e il simpatico razzista Sud Africa.
Quando ancora il materiale editoriale lo stampavamo in Italia, e non in Cina... l'album non riporta in alcuna parte l'anno di pubblicazione, presumo sia appena successiva all'uscita del film.
Ma il principio filosofico, ed innovativo, dei Panini che ogni album doveva essere terminato valeva anche per i nostri coetanei anglofoni, a parte (o apartheid) quelli di colore del Sud Africa...
Ogni nazione avava il suo bel recapito per poter richiedere le figu mancanti.
Rimane il mistero del perché, io che ho sempre schifato questo film fin da quando lo vidi al cinema, continui a collezionare materiale che lo riguardi... sarà stato lo shock di vedere un film tanto orrendo, e che ebbe l'ardire di definirsi il "Guerre Stellari " della Disney... tra l'altro ho recuperato alcuni articoli giornalisitici del periodo in cui lo si "pompa" non poco, esaltandone l'unicità della trama, il budget milionario (in dollari) o miliardario (in lire), il cast stellare, gli effetti speciali e, addirittura, la sua veridicità scientifica (grazie al supporto della Nasa!).
giovedì 15 maggio 2014
Il librogioco del "Black Hole" - settembre 1980
AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
Il film lo andai a vedere al cinema, ai tempi già detestavo la Disney, però era un film di fantascienza, ergo aveva la precedenza sui miei pregiudizi, peccato che i pregiudizi erano fondati.
Probabilmente, a causa di tutto questo mio astio verso la Walt Disney, son stato punito, visto che si son comprati sia la Marvel che "Guerre Stellari", e ora mi tocca vedere il logo Disney ad ogni film dei miei supereroi preferiti, e fra un po' anche nei film della Lucas, quello sarà un momento esiziale...
Vabbè, problemi miei...
La Mondadori pubblicava spesso questo tipo di librogioco ("Il librogioco di Mazinga Z"), che permetteva al bambino di trasformare i propri beniamini dal 2D al 3D cartaceo, non era comunque l'unica casa editrice, la "Eri Junior" pubblicò un bellissimo "Manuale Spaziale Tecnico Attivo di Capitan Harlock".
Questo volume prometteva di costruire tutti i mezzi del film senza l'uso di colla o adesivo, chissà se era possibile.
















