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sabato 22 febbraio 2025
"Special, rivista dello spettacolo" - n° 4 maggio 1980 (anno 1) + n° 1 gennaio 1981 (anno 2)
mercoledì 19 febbraio 2025
Onda Tv dal 16 al 22 settembre 1984 - "Uno spettacolo di nome Catch", di Tony Fusaro

martedì 27 luglio 2021
"La crociata di Imola" - "Videoflash" Radio Rai Due di domenica 13 aprile 1980
Domenica 13 aprile 1980 alle ore 8 e 45 minuti sulla Radio Rai Due venne mandata in onda una puntata di "Videoflash" che aveva un approfondimento sulla crociata dei 600 genitori di Imola contro i robottoni. L'argomento l'ho trattato più volte, ma è uno dei temi cardine di quel periodo:
lo studio Mesomark/Rai su televisione e bambini;
il risultato del sondaggio Rai su Pinocchio vs Mazinga
Purtroppo ho potuto ascoltare e trascrivere solo 7 minuti e 20 secondi della parte (non saprei quantificarla) dedicata ai cartoni animati giapponesi. Dovrebbe esserci anche una seconda parte con un intervento di Giancarlo Governi (citato come Mister Super Gulp), ma non mi è stato possibile reperirla. Per queste informazioni ringrazio Massimo Nicora, che ho scoperto aver caricato pure l'intero audio su You Tube, ergo la mia trascrizione si è rivelata abbastanza inutile, ma sul web tutto è aleatorio, quindi meglio avere anche quello che venne detto riportato per iscritto.
I conduttori della trasmissione erano Giorgio Guarino e Giuseppe Nava, purtroppo il primo viene nominato prima che parli, quindi lo si può identificare, mentre la voce del secondo si confonde con una terza voce anch'essa non presentata. Ergo i conduttori risulterebbero tre. Gli ospiti, invece sono ben identificabili, Paola De Benedetti (Responsabile per i programmi per i ragazzi della Rete Due), Corrado Biggi (la controparte per la Rete Uno), infine Franco Bucarelli, conduttore della trasmissione "Game" che lanciò il sondaggio "Mazinga vs Pinocchio", che fu altra benzina sul fuoco mediatico contro i cartoni robotici giapponesi:
Una nuova battaglia per gli eroi dello spazio, 600 genitori, alunni ed insegnanti di una scuola media di Imola hanno deciso di fare guerra a questi vari Atlas Ufo Robot. Si battono contro Goldrake e chiedono che vengano eliminati dagli schermi televisivi della Rai. Forse dimenticando che ci stanno anche tanti Goldreìk sulle private.
Per parlare di questo abbiamo chiamato i responsabili della prima e della seconda rete per i programmi per i ragazzi, che sono Paola De Benedetti, per la seconda rete, e Corrado Biggi per la prima, e Franco Bucarelli che conduce "GAME", una trasmissione del pomeriggio sempre della prima rete, che ha lanciato la famosa sfida Mazinga contro Pinocchio.
Dopo Franco ci dirà il risultato, ma entriamo un po' subito in argomento, io darei la parola a Giorgio per dare un po' di dati di ascolto prima di questa trasmissione.
I dati sono terribili, vado a leggere:
i bambini da 3 ai 6 anni, gradimento, per quanto riguarda Goldreìk 88! 88, gente, è eccezionale, una cosa incredibile.
I ragazzi dai 7 ai 14 anni, gradimento 83.
Secondo me il dato più sconcertante è che per gli adulti il gradimento è 74, cioè 74 è il gradimento che può avere un film di grossissimo successo o lo sceneggiato, ma di quelli dei tempi d'oro, per intenderci.
Ecco adesso rispondiamo alle polemiche subito: allora Biggi, sei un fomentatore di violenza?
giovedì 21 maggio 2020
"Onda TV" dal 11 al 17 marzo 1979 - "Gli eroi di Supergulp" - nei programmi milanesi non è riportato Jeeg
In questo trip che mi ha preso, spero momentaneamente, di indagine sulla prima trasmissione di Jeeg, mostro oggi un "Onda TV" (così accontento anche il lettore Gianluca) della medesima settimana del romano "Scelta TV", in cui c'è la prima traccia in un rivista tv del robot d'acciaio.
Risultato?
Al medesimo orario in cui vedevo Jeeg, cioè intorno le 13,30 e sulla stessa emittente, cioè "Milano TV", è riportato solo un desolante "cartone animato"... T_T
Cosa altro c'è di interessante nel numero?
Un articolo su Supergulp, una mini recensione del film di Superman, un articolo su "Tele Lomellina" (che non ho mai captato) e radio "Montestella", piccole pubblicità localistiche (come nel caso di "Palermo Radio TV"), molte piccole informazioni sulle trasmissioni del periodo, tra cui l'immancabile "La Bustarella" e il programma per bambini di "Antenna Nord" (che io non rammento) il "Discolone".
La conduttrice del "Discolone" era Fatma Ruffini!
Nel totale l'ho trovato un bel numero, che presentava 16 pagine in più, riempite di molte informazioni interessanti.
Direi che "Onda TV", per chi cerca notizie su quegli esordi delle tv locali tra il 1977 ed il 1980, è una ottima fonte, peccato che sia raro trovarne numeri.
La rivista, se paragonata a "Palermo Radio TV" e anche a "Scelta TV" era molto più bella graficamente, oltre ad essere del formato di "TV Sorrisi e Canzoni", 300 lire spesi bene.
Torno all'assenza di Jeeg.
Quindi il nordico "Onda TV", che avrebbe meglio di altre pubblicazioni nazionali potuto informarci precisamente sui programmi lombardi/milanesi, restò sul vago. Da ricordare che erano le emittenti a comunicare i palinsesti alle riviste, e visto che in questo caso lo spazio dedicato ai programmi trasmessi non era poco, dubito che la redazione avrebbe avuto problemi ad aggiungere un "Jeeg robot d'acciaio" di fianco a "cartoni animati".
Ne è una prova il cartone animato trasmesso su Telereporter martedì 13 marzo alle 18,30: Kimba il leone bianco
Anche se ai tempi credo che le emittenti pensavano fosse un cartone americano, visto che noi vedemmo la loro versione, con la loro sigla in inglese.
Evidentemente il pubblico dei bambini non era ancora (per pochissimo ancora) tenuto in considerazione dalle emittenti televisive private.
I 20 minuti alle 13,40 e i 40 minuti delle 18,50 dedicati ad indefiniti "cartoni animati", potevano tranquillamente nascondere, per la loro durata, una puntata di Jeeg.
Sulla "Rete 2" riprendeva "Supergulp!", e la redazione pubblicò questo articolo che spiegava ai giovani lettori la storia di ogni singola serie mostrata nel programma.
giovedì 6 febbraio 2020
"Ministero delle poste: le 1618 stazioni (radio e tv) registrate" - "Millecanali" n° 37 gennaio 1978
Visto che ormai negli ultimi due post (1 e 2) mi sono lanciato sui prontuari ed annuari delle televisioni locali private pubblicati dalla rivista specialistica "Millecanali", stavolta riesumo l'elenco del Ministero delle Post in cui erano presenti tutte le stazioni radio, televisive e radiotelevisive.
Il documento del ministero era del settembre 1977, ed il suo scopo era quello di stilare una classifica per valutare chi avrebbe avuto diritto all'assegnazione di una frequenza da parte dello Stato. Mi pare giusto rammentare che ai tempi, come oggi, l'etere è un bene pubblico, chi trasmette opera in concessione.
In Italia mancava, e sarebbe mancata ancora per molto tempo, una legge organica sulla assegnazione delle frequenze radiotelevisive, fatto politicamente voluto perché permise ad alcuni di accaparrarsi moltitudini di frequenze prima che una legge antitrust glielo avesse potuto impedire. Ovviamente alla fine degli anni 70 ci si illudeva, invece, che una legge sarebbe stata votata in tempi brevi, quindi le emittenti cercavano di dimostrare al ministero di competenza i propri diritti a trasmettere.
In questo documento sono presenti, rispetto ai due post linkati sopra, anche le emittenti radiofoniche, fatto che rende l'elenco assai corposo, motivo per il quale, visto il carattere abbastanza piccolo dello scritto, ho omesso il watermark.
Le stazioni radio e televisive sono divise per regioni, ma non in ordine alfabetico, per ogni colonna le informazioni disponibili da sinistra a destra sono:
numero della pratica del Ministero;
nome della stazione o del titolare;
comune;
la potenza in watt dell'impianto di trasmissione;
nome del titolare, residenza, sede dell'impianto.
Per distinguere le radio dalle televisioni basta verificare la frequenza, se si legge un numero a sole due cifre seguito da una "C", quella è una emittente televisiva. Le frequenze radio sono composte da più cifre con una virgola e più decimali.
Da notare che molte riportavano un bello zero sia per quanto riguarda la frequenza utilizzata che per la potenza di trasmissione dell'impianto. Queste stazioni erano, quindi, esistenti solo sulla carta, persone che si erano "portate avanti" cercando di "occupare" una frequenza.
Per esempio nella lista del Piemonte si può leggere nella colonna a sinistra verso l'alto il nome della stazione "Attività Cinematografica", con watt zero e frequenza zero, di tal "Cecchi Gori V.", cioè Vittorio Cecchi Gori?
Anche in Lombardia c'era un emittente dal nome "Attività Cinematog.", stesso indirizzo romano di quella piemontese, forse l'idea di un network?
Dopo aver spulciato l'elenco della Lombardia, direi che manchino delle emittenti televisive, ma considerando che erano gli interessati ad inviare la propria registrazione al Ministero delle Poste, può essere che alcune lo avessero fatto successivamente all'acquisizione del documento ufficiale da parte della rivista.
Per quanto riguarda il mio etere lombardo, ho la conferma che "Antenna 3 Lombardia" in origine si chiamasse "Canale 3 Lombardia", e che probabilmente "Antenna Nord" (la pre-Italia 1) inizialmente era stata registrata con il nome di "Tele Antenna Nord".
Per il resto posso augurare solo buona ricerca tra le righe.
venerdì 8 novembre 2019
"Onda TV" dall'11 al 17 febbraio 1979
Questo numero di "Onda TV" non contiene articoli sull'animazione giapponese, anzi, contiene un solo articolo, su "Tele Milano", più un trafiletto sui nuovi telefilm di "Antenna Nord".
Perché lo posto?
Perché è il numero più vecchio in mio possesso e di questa rivista avevo messo ad oggi solo due numeri.
"Onda TV" era una pubblicazione prettamente nordica, quindi ottima per indagare i primi palinsesti delle tv locali private milanesi (per quanto mi riguarda), purtroppo sul versante cartoni animati giapponesi aveva la desolante consuetudine di non riportare il titolo della serie, vi si può leggere solo una lunga serie di "cartoni animati" o "disegni animati". Inoltre la scaletta dei programmi partiva sovente dal pomeriggio, in alcuni casi pomeriggio inoltrato, ergo veniva tagliata fuori tutta la programmazione che vedevamo quando tornavamo a casa da scuola.
Fa eccezione il solito "Kimba il leone bianco", che fu la prima seria animata giapponese seriale ad essere trasmessa in Italia dalle tv private, il cui titolo possiamo leggere su "Antenna Nord" alle ore 20,00 dal lunedì e su Telereporter alle 18,30 dal martedì.
Il fatto che nella stessa settimana la medesima seria animata nipponica venisse trasmessa da due emittenti differenti, crea quella difficoltà di risalire alla prima messa in onda italiana di un anime quando ci si basa solo sulla propria memoria. Chi la seguiva su un canale non concorderà mai con chi la seguiva su un altro canale, ed in questo specifico caso io captavo entrambe le emittenti, generando caos mnemonico in buona fede.
C'erano poi i cartoni animati non giapponesi, come il polacco "Bolek and Lolek", che mi ha flashato quando l'ho rivisto su You Tube, lo avevo rimosso!
Resto sempre più basito quando penso al fatto che gli adulti di allora furono sorpresi dal successo dei cartoni animati giapponesi, ma ci si rendeva conto di quali programmi venissero propinati ai bambini?
Manco c'erano i dialoghi in questa animazione dell'est Europa!
Attenzione, io adoravo il "Professor Baltazar" e la talpa, mentre Gustavo un po' mi deprimeva, ma tutta questa animazione non giapponese aveva disegni più belli, colori più belli, musica più bella e trama più bella degli anime?
"Onda TV" mi pare che puntasse molto sull'informazione inerente i film in programmazione, spesso sono presenti brevi sinossi, vi si trovano anche un certo numero di film di fantascienza giapponesi degli anni 60 e 70.
Se mancano i titoli dei cartoni animati, non vennero omessi, invece, i programmi di intrattenimento autoprodotti da ogni emittente locale, di alcuni a vaghi ricordi, visto che siamo all'inizio del 1979.
Resta interessante l'articolo su "Tele Milano", pre "Canale 5", molto prima di "Canale 5".
lunedì 28 ottobre 2019
Inserto con programmi radio private aprile 1982 della Lombardia (e Piemonte) - "TV Sorrisi e Canzoni" dal 4 al 10 aprile 1982
Non ricordo più da parte di chi e in quale post mi fu chiesto di inserire, oltre ai palinsesti delle televisioni, quelli delle radio locali private, un po' in ritardo colmo la lacuna ^_^
Qualche giorno fa, scartabellando l'annata 1982 in emeroteca, mi sono imbattuto in questo inserto mensile di "TV Sorrisi e Canzoni", che direi dovesse essere il primo del genere, in quanto nei tre mesi precedenti del 1982 non era presente.
In copertina ci sono i primi conduttori radiofonici della neonata milanesissima Radio DJ, che a parte Cecchetto sinceramente non riesco a mettere in collegamento coi nomi presenti a sinistra.
L'inserto venne pubblicato una volta al mese per un certo numero di mesi, poi eliminato, non ho avuto l'accortezza di prendere nota da quando scomparve, però alcuni numeri furono consecutivi.
Le emittenti radiofoniche erano diverse per provincia.
Milano:
Radio Studio 105; Radio DJ; Radio Montestella; Press Panda All News; Gamma Radio; Radio Popolare; Radio City; Radio Studio Milano; Radio Stramilano; Radio Milano Ticinese; Radio Milano International; Studio Elle GBR; Radio Peter Flowers; Radio Superstar RGB Inter; MI-Radio; 1-Radio Citta-2; Break Station; Onda Radio; Radio Mediolanum; Novaradio
Cinisello Balsamo: Radio Kelly Milano
Cologno Monzese: RTD
Desio: Radio Nord Milano 22
Cusano Milanino: Studio 1 Lombardia
Corsico: Superradio
Cesano Madermo: Radio Lombardia
Cernusco sul Naviglio: Radio Martesana
Melzo: Via Radio
Corbetta: Delta Radio
Cesano Boscone: Radio Tangenziale Ovest
Lentate sul Seveso: Radio Base Lombarda
Lodi: T. R. Lodi
Vimercate: Erreviradio
Sesto San Giovanni: Radio Capital Milano
Varese: Radio Valceresio Malnate; Radio Telenove; Radio Cinque; Radio Stazione Uno; Teleradio 3; Radio Europa; Radio Sound Varese
Pavia: Radio Più 93; Sigma Radio Oltrepò; Pavia Radio City; Radio Voghera; Radio Vigevano
Lecco: TVR Lecco
Como: Como Radio City
Bergamo: Radio Alta; RTL; Megaradio; Radio Beta; Radio Luna Bergamo
Brescia: Radio Zenith; Radio Studio Più; Radio Brescia il Leone; Radio Voce; Radio Bresciasette; Antenna G1 Italradio; Free Radio Lombardia; Radio Spazio Zero; Radio Orzinuovi
Crema: International Radio
Cremona: Cremona TRP Stereo; Studioradio; Caporadio; Radio Cremona
Mantova: Radio Alfa
Piemonte: Radio Gold International; Radio BBSI; Mela Radio 91; Radio Tele Libera; Errenove; Radio Onda; Radio Studio 91; Radio City Vercelli; Radio Studio Pezzana.
Roma: GBR Antenna Italia
Radio Estere: Radio Montecarlo; Radio Capodistria; Radio Monteceneri (Svizzera)
La cosa curiosa che ho notato è che era pieno di radio con "International" nel nome, e poi trasmettevano in un'area di pochi chilometri quadrati ^_^
Il fascicolino è identico a quello delle tv locali prima che i programmi venissero spostati nelle pagine finali della rivista, per essere messi assieme alla Rai e alle tv nazionali private. Stesso formato, medesima carta, identico colore rosastro.
Ovviamente, essendo uno spillato (come quello delle tv locali), si poteva staccare e consultare per tutto il mese.
Per mera cronaca l'inserto delle tv locali era scomparso dal numero n° 11 del 15/21 marzo 1981:
TV Sorrisi e Canzoni n° 11 dal 15 al 21 marzo 1981
Avendo potuto fare solo fotografie (la biblioteca non ha una fotocopiatrice...), per rendere più fruibile il testo ho scattato una foto per ogni due colonne della pagina.
Il palinsesto era unico per tutta la giornata e per ogni giorno della settimana, in caso di variazioni è presente il giorno con la modifica della scaletta.
Buona consultazione ;)
mercoledì 27 febbraio 2019
"Domenica Bis" - Inserto tv della "La Domenica del Corriere" - 5 numeri dal 29 febbraio 1976 all'8 maggio 1976
Come per gli altri due post di "Domenica Bis", inserto televisivo de "La Domenica del Corriere", non metterò tutte le scan di ogni numero presentato, ma solo gli articoli che mi sono parsi più interessanti. Infatti molti di questi articoli riguardavano programmi veramente di nicchia, di una televisione pre-boom tv locali private, programmi che probabilmente erano anche di ottima qualità, ma che penso fossero di una noia mortale ^_^
Mentre metto tutte le pagine coi programmi televisivi, che oltre ai due canali Rai (Rai 3 non esisteva ancora) presenta le tre tv "estere" che trasmettevano in italiano sul nostro territorio:
Telemontecarlo, Svizzera, Capodistria.
Questi tre canali oggi non parranno nulla di particolare, ma ai tempi rinnovarono tantissimo i palinsesti a cui eravamo abituati, obbligando la Rai a darsi un po' una svegliata artistica, come capiterà di lì a poco con le tv private.
Non solo queste tre tv estere trasmettevano in orari in cui la Rai ci faceva vedere il monoscopio, ma permettevano di vedere partite di calcio in diretta, molti più film e telefilm, ed anche più cartoni animati, benché fossero sempre i soliti di importazione statunitense, però in maggiori dosi rispetto alla Rai.
Bisogna sempre rammentare che nel 1976 la Rai non trasmetteva tutto il giorno, prendo ad esempio la pagina dei programmi del 29 dicembre 1975 di "TV Sorrisi e Canzoni" qui sotto.
La Rete 1 iniziava a trasmettere alle 12,30, ma poi smetteva dopo il telegiornale delle 13,30, e fino alle 17,00 (con il segnale orario) non c'era nulla.
La Rete 2, poi, iniziava direttamente alle 18,45...
Oggi sembrerà impossibile, ma esistevano fasce orarie SENZA programmi televisivi! ^_^
Quindi se volevi guardare un po' di tv in un pomeriggio piovoso invernale, dovevi sintonizzarti sulla Svizzera, che trasmetteva immancabilmente le partite di hockey su ghiaccio.
Ci sono cresciuto con l'hockey della Svizzera italiana!
Da notare l'avviso in alto a destra sulle trasmissioni di prova a colori della Rai, perché la Rai trasmetteva ancora in bianco e nero!
C'è da dire che i "Domenica Bis" erano un po' monopolizzati dal suo direttore, cioè Mike Bongiorno.
Quella sopra è la pagina di continuazione dell'articolo in prima, che riguardava Marcello Marchesi, il primo umorista, come li chiamavano allora, che si vide in televisione. Diciamo che fu il nonno di Crozza e soci, anche se il tema politica non fosse contemplato in Rai ^_^
E c'era di mezzo sempre la Viviani :]
sabato 6 ottobre 2018
"Domenica Bis" - Inserto tv della "La Domenica del Corriere" - 4 numeri dal 25 gennaio al 28 febbraio 1976
Questo inserto de "La Domenica del Corriere" diretto da Mike Bongiorno, oltre ad occuparsi delle emittenti televisive straniere (TMC, la Svizzera, Capodistria), aveva un occhio di riguardo per le prime radio private. Forse perché Mike Bongiorno partecipò alla nascita di Radio Rai, quindi gradiva particolarmente l'epopea pionieristica sia delle tv private, che delle radio.Questa sua attenzione particolare alle novità radio/tv ci permette oggi di leggere qualche informazione in più su come si formarono le prime emittenti radiofoniche private.
Comunque anche questa volta ci sono degli articoli sulle prime tv private via cavo, tra cui Tele Milano di quartiere Milano 2! Chi ne sarà stato il proprietario? ^_^
Come per il precedente post su "Domenica Bis" non inserirò il numero completo, ma le parti che a mio avviso paiono più interessanti, dato che alcuni articoli trattano di trasmissioni o sceneggiati completamente dimenticati. Metto, invece, tutte le pagine dei programmi tv dei quattro numeri qui presenti.
Mike Bongiorno si recò a visitare Radio Milano International, e gran parte dell'editoriale riguarda la prima radio privata milanese.
Chissà se i protagonisti della foto si ricordano della visita del presentatore italoamericano.
Nel numero del 22/28 febbraio (l'ultimo numero di questo post) è presente una breve intervista agli Oliver Onions, reduci dai successi della sigla di Sandokan, e non sapevo della versione inglisc!!!




















