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lunedì 7 dicembre 2020

"Playgulp 14 fine: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy febbraio 1982

E' arduo fare un commento su questo microfumetto di Bonvi, a mio avviso bisogna prenderlo con la formula "visto e piaciuto", anche se ci sono punti in cui potrebbe non piacere  >_<

Da ricordare che la rivista in cui era ospitato era Playboy, che correva l'anno 1981, che il linguaggio era assai non politicamente corretto (anche perché la filosofia politica correlata a questo termine non esisteva ancora), che Bonvi non amava molto i cartoni animati giapponesi, e che comunque non si faceva problemi a dissacrare neppure i suoi personaggi, figuriamoci quelli degli altri  ^_^
Infine è lo stesso Bonvi a battezzare Playgulp "turpe fumetto"  :]

I sette post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981 

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981 

"Playgulp 6 e 7: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy maggio e giugno 1981 

"Playgulp 8 e 9: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy luglio e settembre 1981

"Playgulp 10 e 11: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy ottobre e novembre 1981

"Playgulp 12 e 13: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy dicembre 1981 e gennaio 1982


In basso a destra nell'ultima scan è riportato "15-fine", mentre nel precedente numero c'era scritto "13-continua", quindi, a rigor di logica, mancherebbe il numero 14, in realtà penso proprio che ci fu un errore di stampa. Il numero 13 di "Playgulp" è presente nel numero di Playboy del gennaio 1982, il mese successivo, cioè quello di questo numero del febbraio 1982, presenta il "15-fine", ma la rivista era mensile. Il numero di gennaio 1982 è segnato come "anno XI numero 1", quello di febbraio 1982 riporta "anno XI numero 2", quindi non uscì in mezzo un altro numero. Inoltre, leggendo la "trama" (se si può chiamar tale) del fumetto, si capisce che tra il "13-continua" e il 15-fine" c'è consequenzialità.

Ergo mi permetto di affermare che la rivista commise un piccolo errore nel catalogare i due episodi, con questo numero il fumetto di Bonvi si conclude   ^_^

Se poi qualcuno mi porta il numero 14, contento di inserirlo  :]

domenica 10 maggio 2020

"Playgulp 12 e 13: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy dicembre 1981 e gennaio 1982



E' arduo fare un commento su questo microfumetto di Bonvi, a mio avviso bisogna prenderlo con la formula "visto e piaciuto", anche se ci sono punti in cui potrebbe non piacere  >_<
Da ricordare che la rivista in cui era ospitato era Playboy, che correva l'anno 1981, che il linguaggio era assai non politicamente corretto (anche perché la filosofia politica correlata a questo termine non esisteva ancora), che Bonvi non amava molto i cartoni animati giapponesi, e che comunque non si faceva problemi a dissacrare neppure i suoi personaggi, figuriamoci quelli degli altri  ^_^
Infine è lo stesso Bonvi a battezzare Playgulp "turpe fumetto"  :]

I sei post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981 

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981 

"Playgulp 6 e 7: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy maggio e giugno 1981 

"Playgulp 8 e 9: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy luglio e settembre 1981

"Playgulp 10 e 11: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy ottobre e novembre 1981


Playgulp 12:

venerdì 12 luglio 2019

"Playgulp 10 e 11: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy ottobre e novembre 1981



E' arduo fare un commento su questo microfumetto di Bonvi, a mio avviso bisogna prenderlo con la formula "visto e piaciuto", anche se ci sono punti in cui potrebbe non piacere  >_<
Da ricordare che la rivista in cui era ospitato era Playboy, che correva l'anno 1981, che il linguaggio era assai non politicamente corretto (anche perché la filosofia politica correlata a questo termine non esisteva ancora), che Bonvi non amava molto i cartoni animati giapponesi, e che comunque non si faceva problemi a dissacrare neppure i suoi personaggi, figuriamoci quelli degli altri  ^_^
Infine è lo stesso Bonvi a battezzare Playgulp "turpe fumetto"  :]

I cinque post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981 

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981 

"Playgulp 6 e 7: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy maggio e giugno 1981 

"Playgulp 8 e 9: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy luglio e settembre 1981


Playgulp 10:

domenica 10 marzo 2019

"Playgulp 8 e 9: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy luglio e settembre 1981



E' arduo fare un commento su questo microfumetto di Bonvi, a mio avviso bisogna prenderlo con la formula "visto e piaciuto", anche se ci sono punti in cui potrebbe non piacere  >_<
Da ricordare che la rivista in cui era ospitato era Playboy, che correva l'anno 1981, che il linguaggio era assai non politicamente corretto (anche perché la filosofia politica correlata a questo termine non esisteva ancora), che Bonvi non amava molto i cartoni animati giapponesi, e che comunque non si faceva problemi a dissacrare neppure i suoi personaggi, figuriamoci quelli degli altri  ^_^
Infine è lo stesso Bonvi a battezzare Playgulp "turpe fumetto"  :]

I quattro post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981 

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981 

"Playgulp 6 e 7: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy maggio e giugno 1981


Playgulp 8:

sabato 20 ottobre 2018

"Playgulp 6 e 7: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy maggio e giugno 1981



E' arduo fare un commento su questo microfumetto di Bonvi, a mio avviso bisogna prenderlo con la formula "visto e piaciuto", anche se ci sono punti in cui potrebbe non piacere  >_<
Da ricordare che la rivista in cui era ospitato era Playboy, che correva l'anno 1981, che il linguaggio era assai non politicamente corretto (anche perché la filosofia politica correlata a questo termine non esisteva ancora), che Bonvi non amava molto i cartoni animati giapponesi, e che comunque non si faceva problemi a dissacrare neppure i suoi personaggi, figuriamoci quelli degli altri  ^_^

I tre post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981 

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981


PlayGulp 6:

domenica 24 giugno 2018

"Playgulp 4 e 5: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy marzo e aprile 1981



Terzo appuntamento con gli scabrosi fumetti di Bonvi che, ospitati su Playboy, vedevano i personaggi dei cartoni animati giapponesi e dei fumetti protagonisti di irriverentissime e non politically correct storie erotiche. E' indubbio che, lette oggi, quelle strisce potrebbero un po' far storcere il naso, anche se, negli ultimi mesi, il linguaggio, in particolare quello politico, si è avvicinato molto a questi fumetti... che erano, in fondo, solo fumetti!
I personaggi degli anime del periodo la fanno da padrone: Goldrake (più Rigel ed Actarus), Remì, Heidi (più il nonno e Peter), Anna dai capelli rossi, qualche Mazinga.
Forse, considerando che nei relativi anime sono dei bambini, i personaggi di Heidi, Remì ed Anna fanno un po' impressione, però lo scopo di Bonvi era di dissacrarli tutti, in particolare i cartoni animati giapponesi, verso cui non nutriva una grande simpatia:
Bonvi VS "i cartoni animati giapponesi" - Il Resto del Carlino 19 aprile 1980

Inoltre su una testata come Playboy non è che ci si poteva aspettare qualcosa all'acqua e sapone...
Chissà se la medesima operazione editoriale venisse ripetuta oggi, avrebbe qualche effetto sui vari Moige et similia, sempre in cerca di crociate da combattere    ^_^

I due post precedenti:
"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981

giovedì 15 marzo 2018

"Playgulp 2 e 3: arrivano i pornofumetti di Playboy"- Playboy gennaio e febbraio 1981



Nel dicembre 1980 Bonvi iniziò a pubblicare su Playboy delle strisce erotico-satiriche dal titolo "Playgulp". Praticamente vennero fusi assieme i personaggi animati e fumettistici del periodo, quindi numerosa è la presenza degli eroi dei cartoni animati giapponesi, con lo stile utilizzato per disegnare Nick Carter. Non per nulla il protagonista iniziale delle storie è proprio un simil Nick Carter, che  probabilmente per evitare questioni con qualche casa editrice, venne battezzato Nick Starter e fu parzialmente modificato nell'aspetto.
Per leggere l'articolo che accompagnava il primo numero di "Playgulp", rimando al post relativo:

"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980

Molto probabilmente il linguaggio usato per dissacrare i personaggi animati e dei fumetti potrà apparire non del tutto politically correct, però erano altri tempi, inoltre la rivista era sempre Playboy, non il "Corriere dei Piccoli"   ^_^
Queste avventure disegnate dal grande Bonvi dimostrano, per l'ennesima volta, quanto i personaggi dei cartoni animati giapponesi avevano colpito l'immaginario di grandi e piccini, talvolta parrebbe quasi più degli adulti...
Mi chiedo se negli anni o decenni successivi a questo "Playgulp", la redazione di "Playboy" abbia più ripetuto questo esperimento fumettistico con personaggi animati coevi del periodo. Secondo me no.

venerdì 15 dicembre 2017

"Playgulp 1: arrivano i pornofumetti di Playboy"- 14 numeri dal dicembre 1980 al febbraio 1982 - "Benvenuto Bonvi", di Giovanna Tettamanzi - Playboy dicembre 1980



Nel dicembre del 1982 Plaboy inaugurava una nuova serie di fumetti, le strisce erano disegnate dal grande Bonvi, ovviamente la tematica, vista la testata, era un pelino osé, il titolo era: Playgulp.
E' chiaro che il "Play" identificava la rivista vietata a minori, mentre con "Gulp" si voleva alludere al mitico "Supergulp!", non per nulla i tre personaggi che introducono la storia e portano avanti questa improbabile inchiesta invesigativa sono Nick Carter, Patsy e Ten. Cioè... in realtà non sono proprio loro... infatti Nick Carter perde i baffi e mi pare che cambi il cappello, oltre al fatto che il nome diventa Nick Starter. Patsy diventa Papsy e non ha più la bombetta, mentre Ten mi pare più o meno identico, ma non viene mai chiamato per nome. Comunque i tre sosia scompaiono nei numeri successivi.
Questi cambiamenti furono probabilmente dovuti al fatto che il personaggio di Nick Carter non era una esclusiva invenzione di Bonvi, ma era stato pensato assieme a Guido De Maria, ed inoltre l'investigatore era impegnato in "Supergulp!" alla Rai, non penso che il servizio pubblico avrebbe apprezzato di vederlo anche su Playboy.
Oltre ad essere un pelino osé, spesso più sul versante del linguaggio che per i disegni, le tavole di Bonvi avevano un tono molto dissacrante, e quale era il soggetto smitizzato per primo?
Goldrake!
Ma non solo lui, i personaggi degli anime sono numerosi e maggioritari. A dimostrazione di quanto gli anime avessero colpito l'immaginazione degli italiani, anche di chi lavorava nel settore dei fumetti e dei cartoni animati. Nella prima tavola si possono riconoscere, oltre a l'onnipresente Goldrake, un simil Grande Mazinga, un simil Mazinga Z, Heidi, il nonno di Heidi, Peter, Rigel, Remi, e pure un Actarus esibizionista con tanto di casco ed impermeabile!
Ma nel primo numero c'è spazio anche personaggi più classici del fumetto, come Braccio di Ferro ed Olivia.
Già in un articolo del 19 aprile 1980 su "Il Resto del Carlino", in piena bufera mediatica provocata dai 600 genitori di Imola, Bonvi non era stato molto tenero con i cartoni animati giapponesi:
"Ma il lupo cattivo si chiama businnes"

Si vede che non li apprezzava artisticamente, inoltre era dispiaciuto che le televisioni italiane, in particolar modo la pubblica Rai TV, erano disposte ad investire sugli anime, ma non su cartoni animati italiani.
Il suo stupendo "Supergulp!" arrancava, mentre qualsiasi anime veniva trasmesso a qualunque orario su le più disparate tv locali private e sulle reti pubbliche nazionali.
Il disappunto di Bonvi era anche comprensibile, peccato che, nonostante il grande fumettista fosse del mestiere, fece sue alcune bufale della carta stampata, come quella dell'uso del computer da parte degli studi di produzione giapponesi.



Il medesimo articolo venne rilanciato su "Il Corriere della Sera" il 22 aprile, lo scritto è il medesimo, cambiano i titoli, un po' più duri verso gli anime, ed in particolare verso Goldraken :]
Quando si "interviene in una polemica", prendendo legittimamente posizione, può capitare che qualche decennio dopo vengano fatte notare alcune questioni non corrette della polemica.

Il numero totale di "Playgulp" dovrebbe essere di 15, in quanto nell'ultimo numero del febbraio 1982 c'è la dicitura "(15-fine)", ma anche perché Heidi, nell'ultima tavola dice la seguente battuta:
"Finalmente!!! Ci sono volute ben 15 puntate di questo ripugnante fumetto, ma finalmente ce l'ho fatta! Era l'ora!!!"
Peccato che materialmente ne ho trovati solo 14!
Si passa dal numero 13, presente nel Playboy del gennaio 1982, al numero 15, nel Playboy di febbraio 1982 .
Non essendo stato pubblicato nessun numero supplementare di Playboy tra quello di gennaio (numero 1) e febbraio (numero 2), ipotizzo che Bonvi e la redazione della rivista fecero un po' di confusione con la numerazione, anche perché la trama (se la si può chiamare così) del fumetto non denota una qualche mancanza.
Quindi, in realtà, "Playgulp" è composto da 14 numeri (salvo una mia clamorosa svista...).
Ad esclusione del primo numero, formato da quattro pagine, e dell'ultimo, formato da tre pagine, tutti i restanti episodi sono di due pagine l'uno.
Chiaramente in due pagine non c'era molto spazio per l'evoluzione di una qualche trama, improntata ad un tono assai grottesco. Inoltre viene utilizzato un linguaggio che, per certi versi, nel 2017 potrebbe essere equivocato, ben poco politically correct. Bisogna, però, anche contestualizzare delle strisce satiriche di 35 e passa anni fa, pensate per una rivista che poteva essere letta solo da adulti.
Premetto ciò perché anche a me, pur non ritenendomi un bacchettone, alcuni dialoghi (assieme ai disegni) hanno un po' impressionato, però averli letti nel 2017 è un po differente che averli letti nel 1980.


Il primo numero di "Playgulp" era accompagnato da una breve intervista a Bonvi.