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sabato 5 settembre 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 36 agosto/settembre 2026



Nel precedente numero, il 35, il Direttùr annunciava che la rivista passava da mensile a bimestrale (con la scomparsa, però, del numero di maggio).
Stavolta il Direttùr spiega il perché e il per come la rivista ha ridotto il formato (decisione inappellabile di chi stampa la rivista), da 295mm X 211mm a 240mm X 170mm.
Nel prossimo numero si passerà a trimestrale e formato tascabile?  ^_^
Stante che la rivista è loro e fanno ciò che vogliono (solo gli abbonati che hanno sottoscritto un abbonamento con uscita e formato precedente potrebbero avere da questionare), a me in generale scoccia quando mi si vuol far passare un "minus" per un "plus"  :]
Infatti il nuovo mini formato viene valutato positivo sia per la maggiore maneggiabilità della rivista che per il minor spazio che occuperà nelle nostre librerie. 
Per quanto riguarda la maneggiabilità chioso che gli arti superiori sono miei, me li gestisco io  :]
Premettendo che lo spazio in casa, in box ed in cantina è ormai diventato un vero problema, non credo che sia una questione di cui si debbano interessare le due case editrici (questa spiegazione del Direttùr non l'ho capita) che si occupano di "NSM", altrimenti l'optimum sarebbe passare al formato E-Rivista, come gli E-Book = zero spazio in casa   :]
Come spiegato dal Direttùr il numero di pagine è rimasto inalterato (circa 80), direi che i contenuti scritti siano rimasti uguali, ovviamente le immagini sono più piccole e meno numerose, la carta è passata dall'essere porosa a patinata.


Sono abbastanza sicuro che questo mio ragionamento sia opinabile, ma lo svolgo lo stesso per un altro motivo.
Se il formato di una rivista passa da 295mm X 211mm a 240mm X 170mm, non dovrebbe diminuire anche il prezzo?
Di quanto?
Una banale proporzione, una volta avuto le due aree dei due formati (62245 mm vs 40800 mm), può dare una risposta:
62245mm : 9,90€ = 40800mm : X€
Dove "X" è 6,40€    ^_^

Come si vede dalle due scan qui sotto la rivisita aveva già subito una sostanziale modifica quando vennero rimossi i manga presenti al suo interno, con riduzione cospicua di pagine, che non comportò già allora una diminuzione di prezzo.
Prezzo che era 9,90 € con il numero 1 del luglio/agosto 2022 è rimasto a 9,90 ben quattro anni dopo con questo nuovo formato ridotto.
Quindi, forse, come già capita con i prodotti alimentari e non, si è deciso di non aumentare il prezzo nel tempo risparmiando sul materiale?
Nel caso, non sarebbe stato più semplice scriverlo e basta?   ^_^

lunedì 13 luglio 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 35 giugno/luglio 2026

 



Il precedente numero è stato il 34 di aprile, questo numero é il 35 del giugno/luglio, ma maggio?  >_<
Nell'editoriale del Direttùr le ultime tre righe sono dedicate al piccolo avviso che da questo numero "NSM" diviene bimestrale (e maggio?).


Nel numero 32 di "Anime Cult" il di loro "CEO" ha annunciato che la testata passava da bimestrale a trimestrale.

A questo punto mi sovviene il dubbio che la vendita di copie sia calata molto per entrambe le testate, perché, altrimenti, questo sarebbe stato un buon momento per "NSM" di vendere nei mesi in cui "AC" non esce più in edicola/fumetteria.
Sapranno pur loro cosa sia meglio per le loro riviste   ^_^
Di solito "NSM" esce ad agosto con un numero illustrato, niente redazionali, motivo per cui ho sempre saltato queste tipo di pubblicazioni, sarei curioso di sapere se verrà confermata la scelta anche per il numero bimestrale agostano.
Mi auguro di no, visto che hanno avuto due mesi per prepararlo.

Il numero ha come fulcro l'Uomo Tigre, a cui seguono gli anniversari di tre serie (Rossana 30 anni; Lodos War 40 anni; Pokemon 30 anni), si termina con l'intervista alla doppiatrice di Nadia dell'omonima serie.
Come al solito inserisco le scan degli scritti che mi son parsi più interessanti, ma son solo miei gusti.


Qualche anni addietro avevo recensito i cofanetti "DVD", inserendo solo qualche curiosità:

Nella parte iniziale dello scritto l'autore afferma che i valori della serie sono ancora "attuali e ricchi di spunti per migliorare il nostro modo di vivere e di pensare. Naoto Date è il simbolo di un mondo che cerca di spezzare le catene dell'ipocrisia e della sopraffazione.".

Non so, secondo me, dando un veloce sguardo alla situazione politica italiana (e ai futuri partiti che si presenteranno) ed internazionale, "Tana delle Tigri" ha preso possesso delle redini del mondo e "Mister X" ha numerosi cloni tra i capi di governo... direi che gli insegnamenti di Naoto Date non se li sia filati nessuno, in primis la premier nipponica...
Né nell'anime né nel manga si immaginarono che un capo di Stato potesse intervenire in una competizione sportiva internazionale per far togliere una squalifica ad un giocatore della propria nazionale... probabilmente pareva inverosimile potesse succedere... ed invece nel 2026 capita  T_T

lunedì 22 giugno 2026

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 32 - undicesimo numero bimestrale)

 


Come ho recensito in ritardo "NSM 34" per i noti motivi googleschi, recensisco in ritardo anche "AC" 32, quindi è più che altro un obbligo a cui adempio  :]
Ma la bomba esplode già nell'editoriale del "CEO", dove viene svelato che dal prossimo numero la testata diverrà trimestrale!
Trimestrale! (poi diverrà semestrale?)
Stante che la rivista è loro e non ci devono dare mica una spiegazione, se non agli abbonati (e per fortuna non ho rinnovato l'abbonamento pur non sapendo che passava a trimestrale!!!), la motivazione mi è parsa un pochino suscettibile di sospetto. 
Forse "sospetto" è sbagliato come termine, diffidenza? Dubbio?



Non riesco a trovare il termine corretto: sorpresa per la spiegazione?
La motivazione sarebbe data dal fatto che i tre mesi che passeranno tra un numero e l'altro serviranno a proporre contenuti "con la cura che meritano", quindi fino ad oggi avevano meno cura di quanto meritassero?
Inoltre l'aumento del prezzo (già da questo numero...) da 7,90€ a 9.90€ (ben il 25% in più!) ha lo scopo di "continuare a sostenere il lavoro di ricerca che da sempre caratterizza Anime Cult".
Forse farei più bella figura a glissare, però mi pare, almeno per quanto mi riguarda, che non deve essere costato (sia economicamente che come impegno) molto alla "Sprea" fino ad oggi venire su questo blog a "prendere spunti" vari, compresi gli articoli dei quotidiani facenti parte della mia ricerca usati spesso oltre i confini entro i quali dovevano essere usati  ^_^
Forse, talvolta, sarebbe più saggio non dare spiegazioni, perché magari cozzano con qualche pregresso non proprio in linea con quanto spiegato  :]

Comunque il numero in questione, ultimo bimestrale, è impreziosito da tre interviste:
Davide Garbolino;
Daniela Durisotto;
Silvio Pozzoli e Massimo Spinosa.

Lo speciale è sul "japan fantasy", non mi ha particolarmente colpito/interessato, anche perché la gran parte delle serie prese in esame non le ho mai viste, anche se le conosco.

Come sempre inserisco le scan degli articoli che mi son parsi più meritevoli, non vuol dire che gli altri non lo siano, miei gusti.


Il numero si apre con la descrizione della terza invasione di anime e manga, che arriva fino ai giorni nostri. Una interessante excursus su come siamo arrivati all'attuale successo della cultura popolare nipponica.
Prima di addentrarsi su questa terza invasione, si ripercorrono le precedenti due (già trattate in numeri passati di "AC"), chiaramente vengono solo citati per sommi capi, non si poteva pretendere ci si dilungasse in un riepilogo. 
Detto ciò, forse, riportare che "La diffidenza verso i giapponesi riesplode con l'arrivo di Goldrake: accuse di violenza, di realizzare meccanicamente i cartoni al computer..." potrebbe far pensare a chi non abbia letto i precedenti approfondimenti, che questa fu la reazione immediata di adulti ed esperti, mentre inizialmente Goldrake fu relativamente poco commentato, e non con toni negativi.
Addirittura il fantasioso e famigerato uso del computer per fare i cartoni animati giapponesi venne considerato un plus, dato dal provenire da una nazione tecnologicamente avanzata, più avanzata di noi.
La demonizzazione della violenza e dell'inesistente uso del computer, arrivò in un secondo momento e montò un po' alla volta.

domenica 21 giugno 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 34 aprile 2026


Dovendo recuperare 50 giorni di inattività forzata, riparto da quello che ho lasciato indietro come post di appuntamenti fissi, in questo caso il numero 34 di "NSM" di aprile, tanto non mi è ancora arrivato in fumetteria il numero di maggio…  
Il numero 34 si poggia sullo speciale di "Maison Ikkoku/Cara dolce Kyoko", un bel approfondimento, ovviamente sono presenti informazioni più o meno conosciute, ma dovute, ed altre che ho trovato nuove.
La serie la intravvidi sulle tv locali del milanese, che ai tempi trasmettevano "Junior TV", mi incuriosì subito e la seguì in toto, seppur con l'aiuto dell'indispensabile videoregistratore, visto che ormai non potevo più stare in casa a non far nulla tutto il pomeriggio.
Piccola chiosa personale non inerente la rivista in questione:
in qualche commento passato sono stato accusato di non aver più seguito anime per decenni e poi di essermi svegliato di colpo con questo blog. "Cara dolce Kyoko" è la prova che questa accusa (basata sul nulla) non ha fondamento, ovviamente ero già grandicello e seguivo solo ciò che mi pareva "nuovo" oppure serie vecchie a cui ero affezionato, non guardavo più qualsiasi cosa passassero in televisione come quando avevo 10 anni  ^_^
Chiusa la chiosa  :]

Come sempre inserisco le scan (ormai non più una novità editoriale) degli articoli che mi son parsi più interessanti, ciò non implica che gli altri non lo siano, miei gusti.

L'anime mi catturò così tanto, che quando ne ho avuto la possibilità (economica) mi sono comprato pure il manga, uno dei non tantissimi che ho letto.
La lettura del manga mi ha fatto scoprire aspetti non presenti nell'anime, ma la mia preferenza resta per la serie tv.

mercoledì 22 aprile 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 33 marzo 2026


Al mega ritardo solito dato dall'arrivo in fumetteria sempre in ritardo, si è aggiunto il ritardo della fumetteria che non mi ha avvistato che era arrivato con il solito ritardo il numero di marzo, ergo... recensisco il numero di marzo il 22 aprile   ^_^
Spero vada maglio con il numero di aprile...
Visto che il mio post non lo si può più considerare una recensione fresca fresca, magari servirà a qualcuno per recuperare il numero in virtù di un qualche contenuto ritenuto interessante.
Il dossier del mese è su "Daltanious", che è una serie facente parte della seconda metà dell'invasione degli anime in Italia, probabilmente quella con i contenuti meno banali, se non, addirittura, più impegnati.
Quindi, con me, "NSM" ha sfondato una porta aperta   :]



Qui sopra c'è il sommario con tutti i temi del mese (di marzo...), come sempre inserisco solo i commenti per gli articoli che mi son parsi più interessanti, ma questo non vuol dire che gli altri non meritino.
Per esempio sono presenti gli articoli su "Sandy dai mille colori" (40esimo anniversario), il manga de "La maschera di vetro" (50esimo anniversario) e Pollyanna, tutti al di fuori delle mie conoscenze e/o interessi, quindi è inutile che io commenti.
Non ho inserito la scan della pagina, ma ho comunque trovato interessante lo scritto su "Ghost in the shell", benché non sia proprio una trattazione nuova,


A quanto pare il Direttùr Forgione è un fan di "Daltanious", quindi qualcosa ci accomuna.
Nella sua discettazione riporta che per Federico Colpi l'ambientazione da zona di guerra motivò il successo in Italia, in quanto venivamo da una guerra con bombardamenti e con la Resistenza nelle veci di Kenta e soci (averlo avuto "Daltaniuos" contro i nazifascisti...).
Il Direttùr esprime contrarietà a queste tesi di Federico Colpi, in quanto i bambini che guardavano "Daltanious" erano nati e cresciuti in epoca di pace e con tutti gli agi possibili ed immaginabili, concludendo che il successo della serie è, invece, da ricercare nei richiami al genere cappa e spada, etc. (leggetevi l'articolo per capire meglio il suo punto di vista).
Non conoscevo (o non ricordavo...) l'opinione di Federico Colpi, e devo dire, per quel che possa contare (zero spaccato), che concordo con lui e non con Forgione (di nuovo conta zero spaccato).
Il motivo è semplice, se è indubbio che noi bambini degli anni 70 si sia vissuti (quasi tutti) in pace e senza che ci mancasse mai nulla, il ricordo della guerra con annessi e connessi era ben vivido, almeno nella mia famiglia e nella mia cerchia di amicizie. Quindi posso parlare per me e per i miei amici.
Senza contare che, grazie ai soldatini "Atlantic", la guerra la potevamo ricreare di continuo, io facevo sempre perdere tedeschi e fascisti (pure i giapponesi), ma immagino che altri potessero riscrivere un po' la storia  ^_^
E' indubbio che, almeno per la mia esperienza, "Daltanious" raccontasse qualcosa che ci era noto e ce lo raccontasse nel modo più affascinante.
Il motivo principale del successo della serie è da individuare, a mio avviso, nei continui colpi di scena e nelle serie tematiche trattate, tipo il dramma dei cloni e la situazione geopolitica interstellare.
Se pensiamo che nel 1977 (solo 4 anni prima) gli adattatori dei dialoghi di "Guerre Stellari" cassarono il termine "cloni" per sostituirlo con la parola inventata "quoti", perché "cloni" era una parola sconosciuta, si capisce quanto nuovo fosse un semplice cartone animato (giapponese) che ci spiegava cosa fosse un clone e il perché non era giusto trattarlo con un mero pezzo di ricambio (per i nobili/ricchi), era qualcosa di mai visto prima.
Per non parlare del finale super positivo, dove, oltre alla ovvia (ma non troppo) sconfitta dei cattivi (ma erano poi così cattivi?), Kenta e il padre si rifiutano di proseguire il regno imperiale spaziale, aprendo ad una democrazia interplanetaria, che a chi seguiva "Star Trek" risultava chiaramente familiare quanto la "Federazione Unita dei Pianeti".
Poi, dico... leggetevi l'articolo   :]

mercoledì 11 marzo 2026

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 31 - decimo numero bimestrale)


Quello che vale per "Nippon Shock Magazine" vale giocoforza anche per "Anime Cult", dopo 31 numeri (e "AC" e divenuta pure bimestrale!) è arduo trovare altra legna da ardere nella foresta degli anime del "first impact". I taglialegna devo migrare verso i boschi di fine anni 80, degli anni 90 ed oltre ^_^
Il focus di questo numero è dedicato agli shojo over metà anni 80, qualcosa ho visto, ma al massimo una sola volta e non sempre del tutto, quindi sono quasi completamente ignorante in merito.
Nel numero sono presenti due interviste:
la prima di Giorgia Vecchini a Emanuela Pacotto;
la seconda del duo Mirco Noli e Mikimoz Capuano a Laura Tovaglia, sorella di Paola Tovaglia.

Nessuna intervista di Emmanuel Grossi.
Come al solito ho inserito le scan solo di alcuni articoli (con sommario a fine post), non vuol dire che gli altri non meritino, miei gusti personali.


Il primo scritto fa una panoramica delle serie che si vocifera siano state trasmesse, ma di cui non ci sono prove materiali televisive, oppure di anime i cui diritti erano stati comprati, con annessi giocattoli messi in vendita, ma poi non vennero mai mandate in onda.
Si parte con la fine degli anni 70 per arrivare fino agli anni 2000/2010, la mia attenzione è rimasta alle prime due pagine, inerenti al periodo che mi interessa.
Questa tematica sul web risulta tra le più pericolose, si rischia di scatenare i Pasdaran degli anime, i pasdaranime  ^_^

Viene toccata la questione della trasmissione fantasma de "Gli eroi di Zero Tester" su "Koper Capodistria"


Alle serie animate citate che godettero di una distribuzione di giocattoli senza vedere mai il video, si può aggiungere "Battle Fever J".


domenica 8 marzo 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 32 febbraio 2026


Arrivatomi in edicola martedì' 3 marzo, ritirato venerdì 6 marzo, tanto ormai lo recensisco sempre con un mese di ritardo  :]
Stante che mandare in stampa 32 numeri di una rivista che tratta "vecchia" animazione giapponese e qualche volta un po' più recente non è facile, in quanto prima o poi le tematiche da sviscerare tendono ad esaurirsi, questo numero mi è parso un po' deboluccio, specialmente nel focus sul Gaiking.
La mia memoria in merito al drago robotico è abbastanza fresca, in quanto qualche mese addietro è stata pubblicato un libro proprio sul Gaiking:

Il punto forte dello speciale sul Gaiking è l'intervista ad uno (italiano) dei componenti del gruppo "Ganymed", che compose il brano che poi venne usato per la sigla italica, il resto degli scritti mi è parso un po' leggerino.
Il numero contiene anche un'altra semi intervista, a Ricardo Zara sulla sigla di "Cuore", che in realtà mi pare sia una proposizione di alcuni brani della sua biografia:

Non so... capisco il senso di invogliare il lettore all'acquisto del libro edito dalla medesima casa editrice, ma io la biografia l'ho già comprata e letta   ^_^

Come al solito inserisco scan e commento solo di qualche scritto, non vuol dire che gli altri non meritino, mia scelta.
Il sommario a fine post, tanto per farsi un'idea sul contenuto totale indipendentemente dalle mie elucubrazioni.


Come scrivevo sopra, l'approfondimento mi è parso un po' minimale, considerando che è arduo trovare nuovi spunti dopo tutti questi decenni su una serie che non è stata di primaria importanza in Italia (anche perché trasmessa incompiuta...)..
Nel tempo qualche post l'ho dedicato pure io al Gaiking, magari solo per una citazione veloce, comprese le teorie paleo storiche (ne linko qualcuno a caso):









giovedì 12 febbraio 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 31 gennaio 2026


Come al solito la mia recensione arriva in perenne ritardo, dato che nella mia fumetteria il "NSM" di ogni mese arriva il mese dopo   ^_^
Dato che ormai il contenuto del numero 31 sarà già stra-conosciuto, mi limiterò a mostrare solo alcuni articoli, non vuol dire che gli altri non meritino, miei gusti personali.
Dopo i numeri con focus su "Tekkaman" (n° 29) e "Kyashan" (n° 30), la panoramica sui supereroi "Tatsunoko" si conclude con "Hurricane Polimar".
Il numero, come sempre per "NSM", dedica spazio anche a serie e film più recenti, non solo vecchiume anni 70   :]

Il sommario del numero è a fine post.


Pur tenendo conto che le tre serie animate avevano contenuti differenti, e "Polimar" era di certo più leggero, lo adoravo. 
Com'è scritto nell'articolo, quale bambino degli anni 70 e primi anni 80 non avrebbe voluto emulare all'ennesima potenza le mosse di kung-fu di Buce Lee ed in più potersi trasformare in un mezzo meccanico mobile!
Poi c'era anche Teru, cosa che non è che guastasse   ^_^



L'articolo non l'ho letto, perché spero, prima o poi, di potermi vedere il film live di Polimar, benché ormai abbia praticamente 10 anni...
Sono anni che regolarmente lo cerco, ma non trovo i sottotitoli in italiano...   T_T

giovedì 5 febbraio 2026

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 30 - nono numero bimestrale)


Ho riflettuto parecchio (che non vuol dire correttamente o sensatamente...) su questa recensione di "Anime Cult" numero 30, dopo gli annessi e connessi del numero 29 avevo sostanzialmente tre opzioni:
a) recensire il numero 30 glissando totalmente sugli sviluppi dopo il numero 29;
b) non recensire più "Anime Cult";
c) recensire il numero 30 illustrando (brevemente) gli sviluppi.

In ottemperanza con la rubrica "Com'è andata a finire?" della trasmissione "Report", ho optato per la "C", anche perché io nulla ho fatto di cui dovermi autocensurare   :]

Come annunciato nei commenti del numero 29, il numero 30 presenta la citazione postuma per il "Cinevisor V35".
Mi avrebbe anche fatto piacere leggere qualcosa su come sia capitata la mancanza del watermark, ma piuttosto che niente, è meglio piuttosto.
Retroscena:
Dopo il post e commenti sul numero 29 di "AC" mi è parso il caso di contattare direttamente la Sprea, ho avuto la fortuna di entrare in contatto con una persona a modo, che, dopo le legittime verifiche (potevo anche essere un millantatore seriale), ha concordato sulle varie mancate citazioni, assicurandomi che in futuro ci sarà più attenzione.
La cosa che, però, mi stava più a cuore era mettere un punto definitivo sulla paternità delle scan degli articoli della stampa finiti nella disponibilità della redazione di "AC" e mostrati fin dal numero 1.
Ribadisco ciò che ho già scritto fino alla noia: 
non intendo dire che quelli sono miei articoli, ma che li ho riesumati io. 
Senza la mia ricerca non sarebbero saltati fuori.


E' stato riconosciuto che gli articoli della carta stampata presenti dal numero 1 in poi sono quelli facenti capo alla mia ricerca, informazione che ai tempi ("AC" n° 1) era stata data alla redazione di "AC", senza che, però, venissi citato.
Io lasciai perdere, pensando che finisse lì, ed in questo fui poco avveduto.
Più importante ancora è che mi è stata data l'assicurazione che quel materiale (le mie scan della mia ricerca) non verranno più usate in "AC" né verranno date a terzi per qualsivoglia altro scopo.
Ovviamente nulla vieta agli eventuali interessati di recarsi in emeroteca a fare le medesime mie ricerche oppure comprarsi due bauli di riviste dagli anni 50 a fine anni 80 e pubblicare ciò che vogliono (mica è roba mia), ma deve essere il materiale della "loro" ricerca, non della "mia"   ^_^
Scrivo questo per fare il punto zero della situazione, sperando di poter ricominciare a leggere "AC" senza doverlo analizzare al microscopio, facendomi venire il sangue amaro.

Detto tutto ciò, il numero 30 ha come focus il dossier sulla "Nippon Animation", anche di serie recenti.
Sono presenti due interviste, una a Pietro Ubaldi ed una molto interessante Silvano D'Auria.
Chiedo venia ma io non sopporto la voce di Ubaldi, è proprio un mio fastidio sonoro uditivo, poi il fatto che abbia doppiato anime con cui io non sono cresciuto, di certo non mi ha fatto affezionare alla sua voce, come è, invece, capitato con tanti altri doppiatori del "first impact".
C'é come sempre la rubrica di Nicola Bartolini Carrassi, che porta alla luce retroscena di cui io sono a digiuno, in quanto spesso sono riportate serie che non ho mai seguito, ma l'intento "svelatorio" è meritorio (così ho fatto la rima).

Di seguito inserirò il commento solo su alcuni scritti, non vuol dire che gli altri non meritino.
C'è anche da ammettere che la mia recensione del numero 30 non è più una primizia   :]


Il primo articolo è sulla "seconda invasione" degli anime (questa volta anche manga) in Italia dagli anni 90.
Non me ne posso considerare un esperto, ammesso che io sia esperto in qualcosa, quindi la mia è stata solo una lettura di apprendimento.
Il tema, comunque, è trattato spesso in saggistica.
A pagina 15 è mostrata la copertina del saggio "Otaku, i giovani perduti del Sol Levante", identificandolo come uno dei primi esempi di tematica sulla cultura pop/anime nipponica.
A mio avviso si sarebbero dovuti citare altri due titoli che innescarono, oltre ad essere tra i primissimi, un nuovo interesse verso gli anime:


Due titoli differenti, sia per scopo che per analisi (e per numero di pagine), ma ricordo bene il piacere nel leggerli, visto che qualcuno mi ricordava, raccontava e spiegava ciò che avevo visto in televisione da bambino/ragazzino.
E' vero che sostanzialmente i due libri guardavano più alla nostra realtà, piuttosto che a quella nipponica, ma innescarono un nuovo interesse e generarono tanti altri libri/saggi.

giovedì 15 gennaio 2026

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 30 dicembre 2025


Il numero di dicembre 2025 è arrivato in fumetteria l'8 gennaio 2026, ormai non mi è sembrato il caso di scalmanarmi nella recensione, che tanto non era più una primizia già da un mese  :]
Con "NSM" non sono fortunato, quando lo compravo in edicola, arrivava prima in fumetteria (a quanto pare), ora che lo compro in fumetteria, arriva prima in edicola.
Chissà cosa succederebbe se comprassi una copra in edicola ed una in fumetteria, forse un collasso spazio temporale?  ^_^
Ammetto che alcuni articoli non li ho letti per timore di spoiler, quello su "L'attacco dei giganti" e sui live di "One Piece", mentre su altri non sono ferrato, come "Sailormoon" o "Creamy Mami".
Inserirò il commento solo su alcuni scritti, ovviamente non vuol dire che gli altri non meritino.
Fare riferimento al sommario del numero, presente a fine post.



La serie è straconosciuta, ma la lettura dell'articolo è comunque interessante.
Tra i tanti spunti letti, mi pare che manchi la somiglianza di Briking con Mussolini e l'incongruenza del finale in cui a Kyashan è impedito di tornare umano, ma la madre riesce ad essere ritrasferita dal cigno robot al suo copro umano...
(ho rivisto la seria alcuni anni addietro, non ricordo i particolari) 



Come al solito "NSM" ha un focus sulla parte musicale nipponica, tra cui il duo artistico Shunsuke Kikuchi e Isao Sasaki, interessante lettura.

sabato 6 dicembre 2025

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 29 novembre 2025


Stavolta sono un po' più puntale nella recensione del numero di "NSM" di novembre, arrivato in fumetteria il 2 dicembre, in pratica sempre dopo che giunge in edicola   :]
Ammetto che è un sollievo sfogliare una rivista senza dover controllare ogni immagine e tutto il testo allo scopo di svelare eventuali mancate citazioni o peggio.
Ti leggi gli articoli, qualcuno lo troverai interessante, altri, per una mera questione generazionale, un po' meno, ma il tutto si esaurisce con l'ultima pagina e poi con un normale recensione basata (ovviamente) sui miei gusti, che non pretendo siano uno standard intergalattico   ^_^
Benché la copertina si concentri su "Tekkaman", il numero 29, come si può ben vedere dalla stessa copertina, presenta anche altri contenuti.
Quando leggi uno scritto, oltre alle logiche e normali notizie che sono di dominio abbastanza pubblico (siti e libri), ci si aspetta anche di apprendere qualcosa che non si conosce, ed io ho da apprendere un sacco  :]
Ho trovato più che interessanti gli scritti su "Tekkaman", a parte quando si vuole legare le scoperte scientifiche attuali, anche se di solito sono solo ipotesi scientifiche su un futuro molto più prossimo, con la tecnologia mostrata in un cartone animato degli anni 70/80.
In generale la trovo una forzatura.
Il fatto che in "Tekkaman", ed in altri anime del periodo, sia forte il tema ambientale, dimostra solo che, passati 50 anni, non abbiamo ancora capito nulla e pare che nulla capiremo mai.
Visto che le decisioni industriali, politiche ed economiche, le prendono in gran parte dei vecchi, che tanto fra 20/30 anni saranno morti e sepolti... questo aspetto dei vecchi che decidono le sorti del pianeta contro gli interessi dei medesimi abitanti, è anch'esso presente negli anime.

Forse in passato non l'ho mai sottolineato, ma i disegni presenti in "NSM" sono molto belli, mi parrebbero di loro creazione, visto che non li ho mai visti in giro, ma non sono un esperto in merito.

Come al solito mostro e/o commento solo alcuni articoli, questo non implica che gli altri non meritino, ma solo che alcuni li ho trovati più interessanti e sugli altri, magari, mi sento meno informato, quindi evito sproloqui  :]


Come accennavo sopra, se mi fai un focus su "Tekkaman" ( o sulla "Tatsunoko"), mi piacerebbe leggere qualcosa che non ho già letto millemile volte e che si può trovare online gratuitamente. Per esempio quale sarebbe dovuto essere il finale di "Tekkaman", se la serie non fosse stata droppata al 26esimo episodio, proseguendo fino alle 52 puntate programmate in origine.
Consiglio l'acquisto del numero in questione anche solo per questo scritto del "finale mai visto", che a quanto pare non è di domino pubblico, visto che non ne ho trovato traccia altrove, anche in pubblicazioni recentissime.
Da bambino non ho mai considerato la serie monca, non ebbi alcuna percezione che potesse essere stata interrotta bruscamente, per me George e Pegas si lanciavano nello spazio più profondo per sconfiggere Waldaster, era ovvia la loro vittoria  :]
Ho letto con estremo interesse come la "Tatsunoko" avrebbe fatto proseguire la trama nelle restanti 26 puntate, e devo dire che, alla fine, il finale che abbiamo non è poi così male, ma non ho la controprova spazio/temporale che, avendo visto l'altro finale nel 1980, non mi sarebbe piaciuto più di quello che ho visto nella realtà   :]

mercoledì 26 novembre 2025

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 29 - ottavo numero bimestrale)


Prima di proseguire la lettura di questo post, sarebbe preferibile leggere quello al link qui sotto, altrimenti mancherà un pezzo del discorso:

Spinto dal commento di Mikimoz, mi son deciso a sfogliare il numero 29 di "Anime Cult"  :]

Tra le tante influenze televisive che ho subito da bambino c'è stata anche quella di "Star Trek", uno dei miei eroi era il vulcaniano Spock, alieni dalla mente dedita ai soli fatti e senza emozioni, ma lui era per metà terrestre, quindi in qualche episodio si lasciava andare ad occasionali slanci emotivi.
Ergo non potrò ispirarmi, per questo post, a Spock, ma dovrò ripiegare su suo padre, l'ambasciatore Sarek, al 100% vulcaniano ed in più ambasciatore, quindi per antonomasia un'attività improntata alla moderazione  ^_^


Nell'articolo sulla "Mupi" di questo numero 29 di "Anime Cult" ci sono varie immagini di articoli, la mia attenzione è stata colpita da quella della pagina di destra in basso, cioè il retro di "Visore Mupi V35" di "Atlas Ufo Robot".
Nel maggio 2013 avevo recensito il medesimo articolo:


Questa qui sopra è la scan del retro della mia confezione (al link qui poco più in alto) con tanto di watermark "imagorecensio".
Quell'immagine (da mia scan della confezione da me comprata) presenta alcune caratteristiche:
1) il quadratino nero, che era un buco quadrato nella confezione;
2) 3 puntini, uno verso l'alto al centro e due in basso a destra;
3) la scan leggermente inclinata verso destra in alto, lo si nota dalla scritta "MUPI MADE IN ITALY" in basso a sinistra.
4) il watermark "imagorecensio".

mercoledì 19 novembre 2025

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 28 ottobre 2025


Con una quindicina di giorni di ritardo rispetto a quando mi è arrivato, faccio questa tardiva recensione.
In fondo il concetto di ritardo e "Nippon Shock Magazine" sono un po' sinonimi  ^_^
E' un numero monografico su "Daitarn III", direi più che soddisfacente, come sempre c'è la parte di analisi sulla trama, sui contenuti, poi le schede sui vari autori, il mecha, il manga, il merchandising, modellini, etc., ma quello che ho trovato più premiante è il gruppo di contenuti, presi tutti assieme, sulla parte musicale, dalle BGM alla sigla italiana.
Il numero è aperto dagli scritti di Jacopo Mistè, sempre dettagliati, e che non risparmia critiche, assieme agli encomi, ad una serie da "vecchio super robottone" (ergo non "real robottone"). 
Il fulcro della sua critica mi è ormai abbastanza chiara, spesso ribadito, magari potrebbe concentrarsi di più sugli anime robotici che apprezza maggiormente, serie più realistiche   :]
Spesso ho letto che Haran Banjo viene considerato vendicativo e senza scrupoli quando si tratta di combattere i Meganoidi, ma cosa avrebbe dovuto fare?
Se uno decide di diventare Meganoide è pur sempre una scelta libera, ma quando rapisci delle persone per trasformarle in androidi, glielo si può lasciar fare?
Qualcuno che lo impedisca con le cattive o con le molto cattive, direi che sia necessario.
In una parte dello scritto viene effettuata una mini seduta psichiatrica a Banjo, secondo me sono slanci un po' troppo fantasiosi.
Come un po' fantasiosa e forse off topic mi è parsa l'analisi del "direttùr" sull'ideologia dei Meganoidi e la situazione politica mondiale moderna. 
Nel caso, forse, preferisco comprarmi Limes, se devo leggere di geopolitica  :]
Interessante la parte riguardo alle fonti nipponiche di cui si è persa traccia, in cui ci sarebbero svelate le origini di Don Zauker, Koros e dello stesso Daitarn 3. Peccato che manchi la fonte a cui far riferimento.
Averlo scritto potrebbe essere uno stimolo verso chi conosce il giapponese per scartabellare vecchie riviste alla ricerca di queste fanzine nipponiche, in cui Tomino rivelerebbe queste informazioni mai più riportate/dichiarate in seguito.
C'è da dire che a pagine 37, un altro articolista. specifica che l'identità di Don Zauker sia sconosciuta.
Interessante anche la parte su Kunio Okawara e il mecha di "Daitarn III", in cui sono riportati vari stralci di interviste.
Nell'articolo "Due nomi per un solo eroe" viene spiegato (ipotizzato?) il perché ai tempi Haran Banjo venne fatto passare per Joe Tempesta nelle brochure ufficiali della "Doro TV", a me è parsa una spiegazione ragionevole.
Sono presenti le interviste a Vince Tempera e ai fratelli Balestra, tutte molto piacevoli da leggere.

mercoledì 1 ottobre 2025

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 27 settembre 2025


Non che sia una questione particolarmente importante, ma visto che recensisco il numero di settembre il primo ottobre, la spiego  ^_^
Nel numero di "Nippon Shock Magazine" di settembre 2024 si annunciava perentoriamente, senza se e senza ma, che da novembre la rivista non sarebbe più uscita in edicola!
Ergo, da fedele lettore della testata, ho preso accordi con una fumetteria per farla arrivare da loro.
Poi "NSM" non è stata pubblicata per alcuni mesi.
Ritorna in stampa, e me la ritrovo sempre prima in edicola che in fumetteria  :]
Oh raga... decidetevi...
Il numero di agosto l'avevo saltato perché spendere 10 euro per vedere illustrazioni, di certo bellissime, non fa parte del mio concetto di rivista da leggere.
Riprendo ad ottobre, con la solita mia recensione basata su quello che ho trovato più interessante, ma ciò non vuol dire che gli altri articoli non lo siano.



Quando uscirono i "Transformers" ero già grandicello, probabilmente ero fuori target, quindi evitavo la serie come la peste, senza contare che essendo costituita da episodi autoconclusivi, neppure mi attraeva..."Robotech", per esempio, la vidi con piacere, pur non sapendo che fossero tre serie mischiate.
Dello scritto nulla posso dire, in quanto sono ignorante (tanto per confermare le voci web) in tema  :]
Come non mi pronuncio neppure sull'articolo inerente "Magica Emi", stesso motivo, lì ero proprio super fuori target  :]
"Tansor 5", invece, sarebbe stata più in target come trasmissione in Italia, ma me la persi completamente, forse su qualche altro canale facevano un altro anime che mi piaceva di più?
Non ricordo...


Bello l'approfondimento su "Anna", di cui dovrei leggere almeno il libro che riporta la trama dell'anime, come feci per "Heidi".

domenica 14 settembre 2025

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 28 - settimo numero bimestrale)


Forse si sarà compreso (sia nel senso di "capito" sia nel senso più psicologico del termine), che anche solo sfogliare, non dico leggere, "Anime Cult" mi è divenuto greve... giri pagina e ti girano le ... 
Io penso che per una testata che stipendia dei dipendenti che vi scrivono e porta utili all'azienda che la pubblica, non sia vergognoso citare un minimo le fonti da cui si traggano idee, spunti, immagini o addirittura intere colonne di scritto... anzi, dovrebbe essere un fatto meritorio:
"Non vi posso riconoscere del denaro per la passione che avete mostrato nel trovare queste informazioni, ma almeno la soddisfazione di citarvi".

Quando, invece, si utilizza il lavoro altrui, spesso gratuito, per rimpolpare i propri articoli e la propria rivista senza manco degnarsi di scrivere dove è stato trovato quel materiale, i soggetti non menzionati potrebbero imbruttirsi... una volta può capitare, due, tre, quattro... però dopo un po' la cosa scoccia...
Uno si ritrova a pagare una rivista creata anche con il materiale da te riesumato (o creato, se si pensa alla foto del Televideo...) passando ore ed ore in biblioteca, comprando pacchi e pacchi di riviste completamente al buio e gli altri prendono lo stipendio e fanno gli utili?
E in più ti recensisco la rivista facendoti altra pubblicità gratuita? 
"C'ho scritto Giostengo?" (semi cit.)  ^__^



A pagina 35 si ripercorrono le polemiche giornalistiche contro l'animazione giapponese in Italia, in particolare quelle della primavera 1980, citando, oltre allo stramega famigerato articolo di Silvero Corvisieri su "La Repubblica (7 gennaio 1979), tre articoli successivi:

"Per chi li ha portati in Italia è una crociata contro i fantasmi", di Marcello Sorgi (intervista a Nicoletta Artom) - "Il Messaggero" 10 aprile 1980 

“Vincono in televisione i genitori anti-Goldrake”, di Lidia Golinelli - “Il Resto del Carlino” 20 aprile 1980

"Viva Goldrake", lettere al direttore - L'Occhio 11 giugno 1980

Fonte?
Da questo momento in poi la fonte, per tutti quelli che leggeranno per la prima volta questi articoli, sarà "Anime Cult" della Sprea!
Dopo il danno, la beffa... ovvero, cornuto e mazziato   ^_^


Purtroppo all'esordio di "Anime Cult" parte del materiale da me riesumato è finito nello loro grinfie, quindi ormai lo considerano riesumato da loro  ^_^


Tra quel materiale, però (a memoria), non c'era l'articolo de "L'Occhio", perché ho scoperto la testata in seguito, quindi la mezza colonna che riporta la lettera di chi difendeva Goldrake, posso ragionevolmente affermare (la redazione è andata in emeroteca a recuperare quel materiale già riesumato da me?) che l'abbiano letta su questo blog:

Tranquilli, di articoli da cui prendere spunto e citazioni più o meno corpose ne avete a tonnellate:

Per fortuna ho un lavoro e non debbo ridurmi a questi espedienti per portare a casa la mensilità  :]

Qui sotto le scan più in dettaglio.

domenica 13 luglio 2025

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 27 - sesto numero bimestrale)


Il 27esimo numero di "Anime Cult" ha come perno centrale lo speciale sulla "Gainax", forse un po' tanto in modalità riassuntone, mia opinione.
Per il resto ci sono meno interviste del solito, solo due, più una terza che mi è parsa più una autointervista di collaboratori della stessa rivista... insomma... non l'ho capita tanto, ma ci torno poco più sotto.  :]
Sono intervistati Debora Magnaghi, doppiatrice e volto della tv dei ragazzi Fininvest/Mediaset, che per motivi generazionali poco conosco, e Lucio Macchiarella.
Ovviamente, proprio per motivi generazionali, quest'ultima mi ha interessato di più.
Meritevole anche il pezzo di Carrassi su "Slam Dunk", di cui non perdevo un episodio grazie al videoregistratore.
In quella che mi pare una nuova rubrica, "Global Manga", Alessandro Bottero indaga l'arrivo dei manga ed anime in altre nazioni, partendo dagli Usa.



Come al solito mi concentro solo su alcuni scritti, ciò non comporta che gli altri non meritino.


Come scrivevo sopra non ho ben capito il senso di queste dieci pagine in apertura di rivista (10!), cioè... ho capito che si spiega come veniva creata una delle prime fanzine su manga ed anime negli anni 90, ho capito che ci viene spiegato il tutto dagli stessi autori della fanzine in una specie di autointervista/testimonianza, cosa anche interessante, ma non ne ho capito il perché   ^_^
Immagino che chi comprava questa fanzine sarà anche interessato ai dietro le quinte editoriali.

sabato 12 luglio 2025

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 25 luglio 2025


Se il numero 24 di "Nippon Shock Magazine" era di maggio e questo numero 25 è di luglio, cosa manca in mezzo?
Il 24 e mezzo di giugno?   :]
Quindi, dopo sei mesi di assenza ed il ritorno con il numero 24 di maggio, salta anche quello di giugno, non benissimo per fidelizzare i lettori... 
Forse la testata è divenuta bimestrale?
Detto ciò, il numero l'ho trovato anche interessante, la cui parte più corposa, non necessariamente la più interessante, risiede nell'approfondimento su "Rocky Joe".
Non ho mai letto il manga, benché mi interesserebbe, perché occupa un esagerato spazio... ho visto con gran appagamento grafico e di trama, invece, le due serie in BR della "Yamato Video".  Avevo pure intenzione di fare un post, magari non sui contenuti seri, che forse sono fuori dalla mia portata, ma almeno sulle curiosità, ma anche quello si prospetterebbe assai impegnativo e comporterebbe riguardare il tutto una seconda volta...
Tra l'altro ho comprato il lettore BR solo ed esclusivamente per leggere i sottotitoli fedeli all'originale giapponese, visto che il doppiaggio italico non coglie l'essenza del dramma sociale, dato che sono presenti solo in BR: ho fatto bene.

In questo numero di NSM sono presenti due interviste:
Marco Pellitteri;
Monica Fischetti Palmieri.

Quella a Marco Pellitteri sarebbe la seconda parte del numero 23, peccato che il numero 23 venne pubblicato nell'ottobre 2024... forse mi è sfuggito, ma non mi pare di aver letto un avviso che la prima parte sia fruibile nel numero 23.
La seconda intervista è ad un personaggio femminile di cui ignoravo l'esistenza (ma si sa che io sono ignorante), che direi sia un bel colpo per le informazioni che rende note sulle produzioni sudcoreane de "I dieci magnifici eroi".




Il sommario presenta tutte le tematiche toccate in questo numero, per parte mia, come sempre, annoto solo alcuni scritti, non vuol dire che gli altri non meritino.


Trovo anche bello graficamente vedere colori particolari, sfumature, ghirigori etc. etc. etc., però devo poter leggere lo scritto, che è il motivo per il quale una rivista viene venduta e viene comprata... se sul lato sinistro mi si parte con lo sfondo seppia (giusto?) chiaro e si finisce a destra con il seppia scuro, e si usa un carattere nero, non è che si agevola la lettura ai lettori che, come probabile target, dovrebbero almeno aver passato la quarantina, se non addirittura la cinquantina (sob...), quindi con delle diotrie non da ventenne...
Questa pagina mi ha ricordato i libri della "Iacobelli" “I love anime” e “Japan Files”, ma anche alcuni titoli relativamente più recenti della "Kappa Lab", dove si faceva fatica a legger lo scritto per il colore degli sfondi...
Nel complesso, stante che non ho letto il manga, l'esposizione di tutti i contributi rende una panoramica informativa utile. 
Di sotto alcuni dei contributi su "Rocky Joe".

venerdì 16 maggio 2025

Nippon Shock Magazine - La rivista 100% dedicata a manga e intrattenimento giapponese - n° 24 maggio 2025


Visto che siamo da poco stati in periodo di elezione papale, direi che ci sta bene un...

Annuntio vobis gaudium magnum; habemus... "Iaponia Periodica Inpulsa"... ah no... "Nippon Shok Magazine"!

Dopo sei mesi torna "NSM" con il numero 24, che contiene una monografia su "Ken il Guerriero".
Preciso che la rivista mi è arrivata in fumetteria, dove avevo fatto la richiesta di prenotazione a novembre 2024...
Questa recensione sarà molto veloce, più che altro un avviso che NSM esiste ancora, in quanto la mia conoscenza specifica di "Ken il guerriero" risulta, per motivi anagrafici, un po' tanto scarsina... ne ho letto molto in saggistica, ma ai tempi vedevo ogni tanto qualche episodio sparso, mi piaceva anche, ma non ho mai avuto l'impulso di seguirlo con costanza.
Volendo avrei potuto registralo, ma rispetto ad altre serie non mi attirava. Fa parte di quegli anime che dovrei recuperare per mia cultura anime.
Annoto che nell'editoriale del Direttùr non c'è manco mezza riga di spiegazione sull'assenza di sei mesi, in questo periodo mi sono arrivati varie informazioni, ma dato che io non ho i social, mi aspettavo di leggere qualcosa in questo numero. 
Evidentemente non c'era spazio, mentre lo spazio c'era per una chiosa, collegata alla trama in "Ken il guerriero", contro il riarmo e la guerra... bene.. pur essendo io non di destra, se si sta verificando un riarmo, che per me son soldi buttati che vanno a discapito di sanità e scuola, qualcuno ha pur iniziato questa guerra, tra l'altro per la seconda volta... non mi pare che Ken porgesse l'altra guancia molto spesso, come avrebbe reagito ad un Putin nel suo mondo?
Per me lo avrebbe fatto esplodere in mille pezzi...
Avrei preferito non leggere valutazioni un po' buttate lì di politica estera ed interna, mentre sapere dal diretto interessato il perché di un lasso di tempo così lungo tra il n° 23 e il n° 24 mi sarebbe interessato.



Dall'indice di questo numero monografico si potrà meglio capire i suoi contenuti, preciso che le intervista a protagonisti italici sono attuali, quelle ai nipponici sono vecchie o molto vecchie.
Le ultime 16 pagine sono di illustrazioni di varie autori che omaggiano il mondo di Ken, anche belle ma dopo sei mesi di assenza, forse un po' più di scritto sarebbe stato d'obbligo.

sabato 10 maggio 2025

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 26 - quinto numero bimestrale)


Il focus di questo numero è sugli anime e manga degli anni 90, non che io sia a digiuno di queste tematiche, ma, rispetto all'era iniziale, al massimo ho visto una serie di quel periodo una volta sola, e di solito in epoca successiva, mentre le serie "vecchie" posso averle viste più volte, quindi mi sento più ferrato  :]
Sulle CLAMP ho letto molto in saggistica, ma non è che ricordo tutto a memoria, quindi evito commenti. Così su due piedi ho letto il manga e visto l'anime di Chobits. Mi venne fatta vedere qualche altra loro serie animata, ma non mi garbò molto. Lessi anche il manga di "Card Captor Sakura", lo aveva un'amica, e dato che ne leggevo spesso in saggistica, mi sono voluto fare un'idea in merito, all'inizio rimasi un po' interdetto per le dinamiche fra personaggi con età differenti e parentele   ^_^
Per il resto non mi sento di commentare un decennio e delle autrici che non fanno parte del mio vissuto di imprinting anime.
Il numero contiene le solite numerose interviste:
Federico Danti, seconda e ultima parte (doppiatore e direttore di doppiaggio);
Renata Bertolas (doppiatrice, in particolare di Sakura);
Gian Claudio Galatoli, quinta e ultima parte! (Doro TV, ITB, Mondo TV)
Mitzi Amoroso (e le Mele Verdi!);
La riproposizione di un'intervista presente sul web a Giovanni Carozzo, scomparso prematuramente nel 2000.

Come sempre inserisco solo alcuni articoli della rivista, non vuol dire che gli altri siano brutti, ma solo che ho messo quelli che mi son parsi più interessanti dal mio punto di vista personale. A fine post c'è il sommario di questo numero, ognuno potrà valutarne i contenuti.


La ripubblicazione dell'intervista a Carozzo, a quanto pare ampliata rispetto alla versione web con audiocassette recuperate e l'inserimento delle parti escluse nella versione web, è preceduta da un'introduzione di Massimo Manfredi, uno dei due autori originali dell'intervista fatta nel 1997:

Annoto che in questa introduzione/spiegazione l'altro autore dell'intervista è riportato solo con il nome di battesimo.

Sappiamo che il web è effimero, clicchi su un sito che hai sempre consultato, e ti ritrovi con il nulla... tante informazioni scomparse, sempre un vero peccato. Quindi l'idea di preservare su carta stampata l'intervista ad un testimone importantissimo del merchandising dei cartoni animati giapponesi è più che sensata. 
Quello che mi ha lascato assai perplesso e rende un po' straniti temporalmente, è la scelta redazionale di sostituire i nomi degli esecutori originali delle domande a Carozzo, cioè Massimo Manfredi e Nicola Guerra, con la dicitura "Anime Cult"... ma non fu "Anime Cult" a fare le domande... puoi risbobinare quanto vuoi i vecchi nastri, recuperare le parti inedite di quell'intervista di quasi 30 anni addietro, riorganizzare la disposizioni delle domande e delle risposte, ma comunque "Anime Cult" non fece quelle domande...
Sinceramente non riesco a capire in base a quale logica editoriale si possa sostituire i nomi degli esecutori originali di un'intervista con quelli della redazione che la ripubblica... poi sarà una consuetudine delle case editrici che mi è ignota, ma nel mio piccolissimo di semplice lettore, mi pare un pelino ingiusto.
Nell'intervista riportata in "Anime Cult" si cita un dirigente che si occupava del merchandising in qualità di Capo servizi derivati della Sacis, Sabatino Gargano, solo che viene chiamato GaLgano...
Il nome corretto è riportato in entrambi i saggi di Massimo Nicora, quello pubblicato in edicola è pure a cura della Sprea...