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lunedì 3 giugno 2013

Manga Academica vol. 4, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese



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TITOLO: Manga Academica vol. 4, rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese
AUTORE: vari
CASA EDITRICE: Società Editrice La Torre
PAGINE: 122
COSTO: 10,50€
ANNO: 2011
FORMATO: 20 cm X 15 cm
REPERIBILITA': Reperibile su internet
CODICE ISBN: 9788896133118

Quarto numero di Manga Academica, questa rivista, in forma di saggio, che esce con cadenza annuale. Quest'anno il numero è particolarmente corto, 122 pagine, ma che comprendono un trentina di pagine di un manga inedito tradotto in italiano, quindi la parte scritta è formata da soli 3 contributi per un totale di 70 pagine. Il prezzo resta invariato rispetto agli altri anni, ma diminuiscono le pagine.
Detto ciò, i 3 interventi di tre autori differenti restano interessanti. Il primo è più generalista, li altri 2 sono incentrati su una serie animata e una mangaka.
Cristiano Martorella apre il quarto numero di Manga Academica con “Perverso e controverso: il sesso nella cultura giapponese”.
Riporto i 3 capitoli che lo compongono: Etchi: perversione e gioventù giapponese; Letteratura oscena disegni perversi; Cultura hentai, relativismo e politica sessuale.
Questo scritto spiega come in Giappone la trasgressione erotica, o “perversione” (hentai), è un simbolo di ribellione dalle coscrizioni della società. Partendo da una panoramica sulle stampe erotiche del 17esimo secolo e sulla letteratura erotica giapponese moderna. Argomentando come l'hentai sia la prosecuzione di una tradizione di cultura erotica antecedente.

Fabio Bartoli (autore di “Mangascienza” e “Vado, Tokyo e torno”) cerca di fare un po' di luce sulle tematiche di Neon Genesis Evangelion, con l'intervento dal titolo “ Neon Genesis Evangelion e la Kabbalah: dal Tempo di Dolore al Tempo Benedetto”.
Eccone i capitoli: Un vangelo per un nuovo secolo; Prologo: un codice esoterico reso tale dal suo successo; Il Second Impact e la cicatrice di Misato Katsuragi; Shinji Ikari e l'Albero della Vita; Rei Ayanami e Kaworu Nagisa: gli angeli, l'anima, il peccato e il ritorno; Epilogo: la frantumazione del cristallo e la maturità.
Per l'autore è nella sigla d'apertura che si celano le chiavi di lettura della serie, l'Albero della Vita e la dottrina cabalistica. La sua attenzione è focalizzata sull'Albero della Vita, e su come Shinji, durante l'anime, ne completa tutte le sue 10 sephirah, riuscendo così a “perfezionarsi” come essere umano.
La lettura di questa interessante spiegazione sarà facilitata sia dal ricordarsi bene la serie (visto che i rimandi a puntate o singoli eventi sono continui), che dalla conoscenza minima dell'Albero della Vita e della cabala.
Il terzo ed ultimo intervento, ad opera di Sara Romiti, riguarda la mangaka Moto Hagio, che in Italia è stata pubblicata poco, nonostante sia una delle autrici shojo più importanti: “Moto Hagio, tra fantascienza e shojo manga”.
Capitoli: La vita e l'originalità; Opere giovanili e tematiche; Le opere fantascientifiche; U wa uchusen no U, note alla traduzione, confronti e manga tradotto.
Alla fine di questo capitolo c'è il manga inedito di Moto Hagio “ U wa uchusen no U” (A sta per astronave”), con le tavole in giapponese e la traduzione dei dialoghi in calce.
Sara Romiti ripercorre la carriera della mangaka, riportando il suo racconto di quanto i genitori la avversarono, tanto che, nonostante sia divenuta famosa e ricca, questi preferiscano considerarla come un'insegnante di arte piuttosto che una mangaka. Moto Hagio (assieme a Keiko Takemiya) è considerata la pioniera dello shojo fantascientifico e dello shonen ai. Vengono illustrate ed analizzate le opere (riportando nome e trama dei manga) della mangaka e le tematiche da essa affrontate (il rapporto madre/figlia, il diverso, l'ambiguità sessuale, la fantascienza, etc).
L'ultima parte serve come introduzione e spiegazione del manga “ U wa uchusen no U” (A sta per astronave”) tradotto dalla stessa Sara Romiti, che interesserà particolarmente alle fan della mangaka.


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