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domenica 28 giugno 2026

6 annunci della trasmissione dei "Superboys" da agosto a settembre 1982

 


Ho pensato di cavalcare un po' la febbre del mondiale di calcio, oltre ai due post sul "Subbuteo" (link 1 - link 2) e a quello sul vinile dei "Superboys", mi pare il caso di riesumare i brevi scritti che ne annunciarono la messa in onda su "Italia 1" tra l'agosto e il settembre del 1982.
Quella visione televisiva non penso fu la prima in assoluto, perché io li vidi per la prima volta su "Milano TV", che non fece mai parte del circuito di "Italia 1". E di certo non comparirono per la prima volta all'interno di "Bim Bum Bam".

Edit del 3 luglio 2026:
Inserisco un paio di link a miei post per confermare che la serie fu trasmessa qualche mese prima della visione fininvestiana:


Il primo articolino di lancio in anteprima è quello qua sopra:
"Arrivano i Superboys" - "La Gazzetta del Mezzogiorno" 6 agosto 1982

La squadra passa dall'essere giapponese a yankee, il protagonista da Shingo Tamai a Soccer Boy, questi errorini si trascinarono per tutti e sei gli scritti che mostro. Posso immaginare (o forse l'ho letto da qualche parte) che la brochures di accompagnamento della serie riportasse già questi errori, ma vado ad intuito.



Il 2 agosto tocca a "La Notte":
"Ragazzi: tra le novità il calcio a cartoni animati", di M. R.  "La Notte" 23 agosto 1982

Stavolta c'è pure il disegno Dio del calcio Shingo Tamai, ma la squadra resta statunitense.


giovedì 26 giugno 2025

Bambini & tivù , dati, riflessioni, esercizi e un questionario


TITOLO: Bambini & tivù 
AUTORE: Riccardo Bonancina e Marcello Frediani
CASA EDITRICE: Il Sabato
PAGINE: 96
COSTO: 5 
ANNO: 1987
FORMATO: 19 cm x 13 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 


Con questo breve saggio, che analizza l'offerta di programmi per bambini nel 1987, sono arrivato ad inserire ben 46 scritti che, a vario titolo e livello di approfondimento, toccarono la tematica animazione giapponese (qualche volta i manga in Giappone) in Italia dal dopo guerra ai primi anni 90 (fino a quando si sviluppò una saggistica di settore conscia dell'argomento).
L'etichetta riporta Pre-saggistica sugli anime dal 1978 ai primi anni 90, ma poi vi ho inserito titoli dal 1957 (prima o poi correggerò):


Ho scoperto man mano che alcuni di questi titoli erano presenti nella bibliografia di saggistica su anime e manga, una parte non minoritaria penso di averli scoperti io, resta che la panoramica qui esposta è consultabile solo su questo blog. 
Strano che ancora nessuno l'abbia inserita in contenuti a pagamento sfruttando la ricerca altrui  :]
Il motivo originario per cui ho iniziato questa tipologia di ricerca, fu la curiosità di capire se le imprecisioni e i pregiudizi che si ritrovano in gran parte degli articoli della carta stampata fino alla fine degli anni 80 fossero dovute solo alla fretta di mandare in stampa un quotidiano, anche se poi le ritrovavi pure in settimanali, mensili, bimestrali e semestrali... 
Forse con un po' più di calma nel dover scrivere un saggio o un contributo di un saggio, oppure avendolo scritto dopo il 1982/1983, quindi non più all'esordio dell'animazione seriale e cinematografica animata nipponica in Italia, gli autori riportavano meno imprecisioni e pregiudizi?
La risposta la si potrà desumere consultando le pagine che ho inserito di ogni libro dove si tratta di anime e qualche volta di manga.
Di certo in questo "Bambini & tivù" del 1987 (attenzione, 1987, non 1979) alcune topiche sono state reiterate, come l'uso del computer e il fatto che l'animazione giapponese che noi abbiamo visto dal 1978 fosse prodotta solo per l'esportazione all'estero, mentre le serie di qualità i giapponesi se le tenevano per loro...
Di solito non inserisco completamente un libro, ma solo le parti che trattano di animazione giapponese o manga, stavolta, però, oltre al fatto che il libro ha solo una novantina di pagine, la tematica è esclusivamente quella dei programmi televisivi offerti da "Rai 1", "Rai 2", "Canale 5", "Italia 1" e "Rete 4" ai bambini, con tanto di interventi di diretti interessati (tra gli altri Alessandra Valeri Manera, Luciano Scaffa, due presentatori di "Bim Bum Bam") e vari esperti (più o meno a caso).
Io nel 1987 ero già grandicello e quindi non seguivo le serie animate citate, anche se mi capitava di registrare anime un po' meno infantili oppure vecchi anime riproposti da piccole tv private.
Non seguivo più neppure "Bim Bum Bam" (tranne forse una volta che ritrasmisero "Lady Oscar") o altre trasmissioni per bambini citate, però, magari, altri appassionati un pelino più giovani (e che quindi non hanno vissuto il "first impact") potranno trovare interessante lo scritto.

L'indice elenca, oltre ai temi trattati, i partecipanti al dibattito svoltosi il 22 maggio 1987 a Milano.
Quattro i protagonisti diretti dei programmi per bambini, Paolo Bonolis, Emanuela Blanchard, Maurizio Nichetti e Cino Tortorella. Devo dire che i tre loro scritti, visto che Paolo Bonolis ed Emanuela Blanchard pare parlassero ad una voce sola, non apportano nulla di interessante.
Il contributo di Alessandra Valeri Manera mi è sembrato il più rivelatore, in quanto tocca l'argomento adattamenti e censure prima che fossero un tema polemico dei fans, ma comunque è stata l'unica che esponeva le sue idee citando ciò che trasmettevano e come.
Luciano Scaffa si è mantenuto, invece, sui massimi sistemi, il solito modo per non dire quasi nulla.
Il semiologo Francesco Casetti tratta più in generale l'uso del mezzo televisivo.
Anna Maria Natale è la voce del "Sindacato delle Famiglie", immagino uno di quei gruppi che tempestavano di telefonate l'ufficio Fininvest di Alessandra Valeri Manera quando vedevano mezza mutandina, un po' di sangue oppure Lupin III che fumava. 
E' lei, la Natale, che inanella la maggior parte di topiche nel libro, cioè... in pratica son tutte sue   :]
In altri punti il suo ragionamento può anche essere, magari, sensato, ma quando tocca l'argomento "cartoni animati giapponesi", si vede che le si gonfia la vena.  
Tra l'altro mi chiedo in base a cosa si autonominassero "Sindacato delle Famiglie"... di tutte le famiglie d'Italia?   >_<

lunedì 17 luglio 2023

Tv Sorrisi e Canzoni n° 4 dal 28 gennaio al 3 febbraio 1979 - Un altro "Bim Bum Bam" sull'emittente locale T. R. Ghirlandina + "Bin Bun Ban" su Teleradio Bologna (edizione Emilia Romagna)



Alcune settimane fa avevo pubblicato un post apposito con le trasmissioni che vennero chiamate "Bim Bum Bam" oltre quella di matrice "Antenna Nord/Italia 1":

Stavolta, sfogliando parecchi palinsesti tv per ricercare informazioni sulla prima trasmissione del Danguard, sono incappato in un altro programma per bambini/ragazzi denominato "Bim Bum Bam". Quindi inserisco l'intero "TV Sorrisi", tanto per non postare solo due striminzite scan (che poi il mio scanner si abitua a cazzeggiare...), anche se il numero 4 del 28 gennaio/3 febbraio 1979 non è che contenga, dal mio punto di vista, articoli interessanti.
Come al solito ho omesso alcuni scritti, uno su Papa Wojtila, un paio sulla musica e via dicendo, basterà confrontare il sommario con ciò che ho inserito. 
Anche nell'inserto delle tv locali dell'Emilia Rognano non c'è praticamente nulla, se non una quasi infinita sequela di "cartoni animati" senza alcun titolo...
Da segnalare una bella intervista a Nicoletta Orsomando.
Sulla Rai c'è solo da menzionare il primo episodio del telefilm "Hellery Queen", che io adoravo, anche se mi addormentavo sempre prima che Hellery mi spiegasse chi fosse l'assassino...






Il programma trasmesso da T. R. (Tele Radio) Ghirlandina, che riporta "Bim Bum Bam", doveva essere un contenitori di altri, infatti il titolo "Dalla radio alla TV" è sempre presente, cambia il seguito:
Dalla radio alla TV: bim-bum-bam;
Dalla radio alla TV: dedichiamoci all'Italia;
Dalla radio alla TV: colloqui musicali per voi giovani.

Quindi al "Bim Bum Bam" di "Antenna Nord/Italia 1", al "Bim Bum Bam - Mezz'oretta con zio Ottavio e i suoi amici" sulla TV della Svizzera Italiana e al "Bim Bum Bam" spettacolo musicale per adulti della Rai, va aggiunto questo "Bim Bum Bam" di T. R. Ghirlandina.

Nella medesima settimana l'emittente "Teleradio Bologna" trasmetteva "Bin-Bun-Ban, programma di arte varia per ragazzi" o "Trasmissione di arte varia".
Le enne di "Bin-Bun-Ban" furono un refuso?
Si intitolava veramente così?

lunedì 29 maggio 2023

I "Barbapapà" non sulla Rai in "Bim Bum Bam" non su "Antenna Nord/Italia 1" (5 gennaio 1976) + "Bim Bum Bam musicale " (18 febbraio 1976) + esordio visibile in Italia dei "Barbapapà" su RSI (Svizzera) dal 15 settembre 1975


Anche questo post è una coda (piccola) di quello su "Anime Cult 7", nei cui commenti Mikimoz accennava che nei palinsesti delle tv locali del Lazio aveva trovato un "Bim Bum Bam", per me dovuto agli scambi di programmi che si avevano tra tv locali private.
Ma quanti "Bim Bum Bam" esistevano prima del "Bim Bum Bam" di "Antenna Nord/Italia 1"?




Di certo ne esistevano almeno altri due di "Bim Bum Bam", il primo in assoluto come programma per bambini è quello che la tv della Svizzera italiana (RSI) trasmise dal 5 gennaio 1976:
"Bim Bum Bam - Mezz'oretta con zio Ottavio e i suoi amici" (vedi scan qui sopra)

Si può immaginare che i dirigenti di "Antenna Nord" che pensarono al nome "Bim Bum Bam" nel 1981 conoscessero l'esistenza del "Bim Bum Bam" svizzero del 1976 (non più trasmesso nel 1981), quindi sfruttarono un nome abbastanza comune per una trasmissione per bambini che già era stato usato a questo scopo.
Oppure fu tutto un caso fortuito  ^_^
In questo contenitore di programmi per bambini era già trasmesso l'anime (benché si tenda a fatica a considerarlo tale) "Barbapapà", che sempre la RSI iniziò a trasmettere ben dal 15 settembre 1975, quindi quattro mesi prima rispetto alla Rete1 della Rai:

La tv della Svizzera italiana forse non era captata da tutti gli italianai, ma comunque da molti di più di quelli che si potrebbe pensare data la sua posizione geografica molto nordica, in quanto numerosi ripetitori ritrasmettevano il suo segnale:




Resta valida la prima trasmissione ufficiale targata Rai dei "Barbapapà" riportata da Wikipedia, cioè il 13 gennaio 1976 (vedi ultima scan con articolo di presentazione), ma una grossa fetta di bambini italiani lo vide dal 15 settembre proprio sulla "Svizzera", come la si chiamava normalmente.
Da capire quale fosse la sigla che accompagnava la trasmissione dal Canton Ticino.

Edit del 24 luglio 2023
Il lettore dropsof80s in due commenti ha dato delle informazioni importanti sulla prima trasmissione svizzera, li inserisco integralmente:

La prima TV dei Barbapapà sulla TSI è corretta. La serie fu coprodotta dalla TV svizzera, cosa che spiega la programmazione anticipata rispetto all'Italia. È un adattamento completamente diverso da quello RAI.
La sigla era strumentale, non cantata. Allo stesso modo non sono presenti le canzoni italiane all'interno ma solo le melodie.
Il doppiaggio comprende solo una voce narrante maschile che semplicemente dà la voce anche ai personaggi quando ne legge i dialoghi.
I nomi dei personaggi della prima serie sono diversi da quelli RAI:

Barbaforte > Barbarello
Barbazò > Barbagianni
Barbalalla > Barbarella
Barbabella > Barbina
Barbottina > Barbarancia
Barbabravo > Barbablu
Barbabarba > Barbapeloso

Curiosamente però a partire dalla seconda stagione i nomi diventano gli stessi di quelli RAI. Probabilmente questo era dovuto al fatto che nel frattempo anche la Svizzera italiana era stata invasa da libri e gadget italiani sulla serie, che naturalmente riportavano i nomi RAI.
Anche la classica formula della trasformazione è diversa. Invece di "resta di stucco, è un barbatrucco" dicono "boso boso barbacoso", in alcuni casi aggiungendoci "ecco il trucco favoloso".

La sigla del "Bim bum bam" svizzero si può vedere al minuto 04:47 di questo filmato:




Come accennavo sopra c'era un altro "Bim Bum Bam", lo spettacolo musicale condotto da Peppino Gagliardi, Bruno Lauzi e Bruna Lelli dal 18 febbraio 1976 su secondo canale Rai.
Ovviamente il nome "Bim Bum Bam" era di uso comune, quindi non lo si poteva considerare coperto da copyright  ^_^
Qui sotto l'articolo del "Radiocorriere TV" che annuncia il "Bim Bum Bam" musicale.

martedì 4 aprile 2023

"Bim Bum Bam Story" - Volume da collezione (con allegato CD delle sigle di Cristina D'Avena)



Faccio una premessa importante per chiarire subito perché questo "volume da collezione" su "Bim Bum Bam" non mi ha esaltato: non sono il target corretto della pubblicazione  ^_^

Io non sono cresciuto con "Bim Bum Bam", io sono cresciuto con i cartoni animati giapponesi, alcuni di questi anime che mi piacevano vennero trasmessi da "Bim Bum Bam".
Quando la trasmissione di "Antenna Nord" esordì era solo un mero contenitore di cartoni animati, un po' come "Ciao Ciao":


Stavo per scrivere che, visto l'esordio senza conduttori, era difficile affezionarsi ad un format di questo tipo, in realtà io sono cresciuto con un altro mero contenitore di cartoni animati, e lo adoravo:

Ovviamente ciò che cambia rispetto ai due programmi è l'età, "Scacciapensieri" fa parte del mio imprinting televisivo, il "Bim Bum Bam" narrato in questo speciale, cioè con i conduttori, lo vedevo già da grandicello, saltando, se possibile, le chiacchiere dei vari Bonolis...
Questo speciale lo avrei preso comunque, ma un motivo che mi ha spinto all'acquisto era la speranza di trovare qualche informazione sul "Bim Bum Bam" degli esordi, quello del 1981 (vedi link a "Telesette"), qualche documento e/o qualche fonte da consultare. Fin dove ho letto io di notizie di questo tipo non ne ho trovate. 
Peccato, speravo che avendo avuto in qualche modo una collaborazione da parte di Mediaset, magari avessero aperto qualche archivio, riesumando info ed immagini aggiuntive di quell'esordio senza conduttori.
Il sommario qui sotto e la doppia pagina appena più giù esplicitano chiaramente i contenuti dello speciale, e si parla tanto, giustamente, dei conduttori, dei pupazzi, dei cartoni trasmessi (e io ne vidi pochi di questi), di Cristina e di Alessandra Valeri Manera. La mia opinione televisiva su quest'ultima l'ho espressa più volte, inutile ripetermi all'infinito. Tra l'altro, inevitabilmente, l'intervista a AVM è un po' ripetitiva rispetto ad altre già lette. 
In allegato c'è anche un CD con alcune sigle della D'Avena, ma, pur considerandola una grande professionista, apprezzo solo alcune sue sigle, di certo non tutte quelle che ha accettato di ricantare e che avevano già una sigla italiana originale.
Ultimo appunto del tutto personale, ricordando il concetto che "le parole sono importanti" (cit.), etichettare questa pubblicazione come "Volume da Collezione" fa, a mio avviso, un torto alla pubblicazione stessa.
Il formato è quello di rivista, come se fosse un numero, appunto "speciale", di "Anime Cult", non vedo proprio cosa abbia per elevarlo a "volume" per giunta da "collezione".
Mi aspettavo di più proprio per questa dicitura, sia come contenuti, ma anche come formato. 
Immaginavo un libro, comunque una pubblicazione con copertina rigida, mentre è una bella rivista piena di informazioni piacevoli per chi ha qualche anno in meno di me ed è cresciuto con quei cartoni animati giapponesi e non giapponesi    ^_^
Ah, lo speciale su "Bim Bum Bam" + CD costa 12,99 €, se pensate di essere fuori target, prima sfogliatelo da qualcuno che lo ha già comprato  ;)

venerdì 9 dicembre 2022

"Ciao Ciao" il programma che precedette "Bim Bum Bam" su "Antenna Nord" e finì su "Rete 4/Videodelta" - programmi di varie riviste TV tra il 1979 e il 1982


Questo post nasce dalla lettura del libro "Bim Bum Bam Generation", in cui si spiega che prima di "Bim Bum Bam" esisteva un'altra trasmissione per bambini/ragazzi contenitore di cartoni animati giapponesi che si chiamava "Ciao Ciao".
Dato che alcuni aspetti di quel breve commento non collimavano con la mia memoria, mi sono andato a sfogliare decine di mie riviste televisive, ed effettivamente l'autore deve essersi affidato a qualche sito web, ma senza verificare di persona se quelle informazioni fossero corrette.
Probabilmente, essendo di una o due generazioni più giovane della mia, non visse quel periodo, quindi non poteva basarsi sui ricordi personali, che comunque spesso sono del tutto erronei o poco precisi, ergo tornano utili riviste ed articoli   ^_^
Sia chiaro, possono esserci incongruenze anche nelle mie riviste ed articoli, magari dovute al fatto che le emittenti cambiavano spesso accordi con i network da cui acquistavano programmi, ma direi che a grandi linee quello che ho ricostruito riguardo ai programmi  "Ciao Ciao" e "Bim Bum Bam" e alle emittenti private "Antenna Nord" e Videodelta" sia corretto





Come avevo scritto nella recensione del libro "Bim Bum Bam Generation" erano di certo errate le serie che venivano proposte come esordio di "Ciao Ciao", ma è errato anche affermare che "Ciao Ciao" nacque su "Telemond" e chiamare questa l'antesignana di "Rete 4".
Qui l'autore confonde, immagino, "Telemond" con una emittente  privata, ma in realtà si trattava del consorzio "GPE Telemond", tra cui c'era "Antenna Nord", la pre "Italia 1", e non "Videodelta", la pre "Rete 4" a Milano. 
"Videodelta" entrò nel circuito "GPE Telemond" in un successivo momento (Progetto 2), comunque dopo il 4 ottobre 1981, data di nascita di "Bim Bum Bam".
Come si vede dalla prima scan di un "Guida TV" del 23/29 dicembre 1979 venne pubblicata proprio una pubblicità della "GPE" (Progetto 1) che sponsorizzava su "Antenna Nord" il programma contenitore di cartoni animati "Ciao Ciao", tra cui Tekkaman.
Questo è un documento incontrovertibile che attesta il programma "Ciao Ciao" su "Antenna Nord" dal 1979 con i cartoni animati giapponesi e non.
Vostro onore ho terminato, più o meno  ^_^

Questi sopra sono i programmi di "Antenna Nord" sul "Guida TV" di cui sopra, c'è "Ciao Ciao".
Ho quindi ricercato in ordine cronologico alcuni aspetti:
se per caso "Guida TV" avesse sbagliato;
quando "Ciao Ciao" viene sostituito da "Bim Bum Bam" (la data riportata nel libro era corretta?);
se su "Videodelta" era presente una trasmissione dal titolo "Ciao Ciao";
quando su "Videodelta" viene trasmesso "Ciao Ciao".

Le testate che riposto qui sotto sono in ordine cronologico, la prima è il "Guida TV" all'inizio del post, datato, come già scritto, 23/29 dicembre 1979.

giovedì 8 dicembre 2022

Bim Bum Bam Generation



TITOLO: Bim Bum Bam Generation
AUTORE: Massimiliano Beneggi
CASA EDITRICE: D'IDEE
PAGINE: 220
COSTO: 16,90 
ANNO: 2021
FORMATO: 20 cm x 14 cm
REPERIBILITA': disponibile online
CODICE ISBN: 9788894641011


E' da circa un anno che quando mi recavo al negozio della "Yamato Video" vedevo sul bancone della cassa questo libro, sfogliato la prima volta avevo valutato che si occupasse troppo poco della parte di "Bim Bum Bam" che mi poteva interessare, quindi avevo cassato l'acquisto.
Poi settimana scorsa ho letto il secondo numero di "Anime Cult", in cui è presente un editoriale che vorrebbe "riabilitare" la figura professionale di Alessandra Valeri Manera agli occhi degli otaku di prima, seconda e terza generazione, da cui è scaturito un interessante mini dibattito nei commenti,
Dato che la trasmissione "Bim Bum Bam" è l'esempio giusto, a mio parere, di quanto l'opera strategica di censura attuata dalla Fininvest sugli anime fu invasiva, in quanto c'è un "Bim Bum Bam" pre Fininvest e un "Bim Bum Bam" Fininvest, ho deciso di comprare questo libro celebrativo della trasmissione per ragazzi inventata dall'emittente privata "Antenna Nord" di Milano.
E' giusto precisare che il libro in questione non fa parte della saggistica, ma vuole rendere omaggio ad una bella trasmissione che ha accompagnato i pomeriggi di più generazioni di bambini fino al 2002, per prima (tanto per cambiare) la mia   ^_^
Come si può vedere nella scan di fine post con il sommario, il libro inizia con la storia della trasmissione, poi si passa ai contenuti, in cui sono state scelte 40 serie animate considerate le più rappresentative con relativa scheda e sinossi, infine ci sono le interviste.
Ho riscontrato un certo numero di imprecisioni, talvolta non ascrivibili all'autore, che riporta le parole degli intervistati. 
Chiaramente io ho l'occhio critico attivo dagli esordi della trasmissione fino al 1982, praticamente nulla posso commentare dal 1985 in poi, ma come scrivevo sopra ho letto il libro per leggere delle censure e gli adattamenti fininvestiani.




Ricordo abbastanza bene che in origine "Bim Bum Bam" era solo un contenitore di cartoni animati, quasi tutti giapponesi, niente conduttori, niente scenette, niente pupazzi e niente tele promozioni più o meno nascoste. Solo ed esclusivamente cartoni animati.
"Bim Bum Bam", però, non fu il primo programma contenitore di "Antenna Nord" dedicato ai bambini/ragazzi, ma lo anticipò "Ciao Ciao".
Faccio un esempio di vita vissuta:
Capitava che verso metà pomeriggio dal cortile ci fosse un certo fuggi fuggi generale, in quanto a quell'ora iniziava "Ciao Ciao", che magari trasmetteva un cartone giapponese che ti piaceva. Alcuni compagni di giochi presero l'usanza di schernire chi tornava a casa per accendere la televisione con la frase detta con tono non amichevole "Vai a vedere Ciao Ciao?", come se fosse un'onta.
Dico, dovevo perdermi l'ultimo episodio di Tekkaman perché a te, brutta testa di caxxo di 40 e passa anni fa, non interessava il mio cartone animato giapponese?   ^_^

Quindi, se è vero che "Bim Bum Bam" nasce il 4 ottobre 1981, non ritengo che sia corretto affermare che "Ciao Ciao" venisse trasmesso dall'antesignana di "Rete 4", perché "Ciao Ciao" sostituì "Bim Bum Bam", in quanto "Antenna Nord" faceva parte del circuito "GPE-Telemond" della Mondadori.
C'è da dire che in quel periodo gli accordi per costituire dei network erano continui e molte emittenti passavano da un gruppo all'altro, quindi più o meno tutto può essere:

Ovviamente esiste la possibilità che entrambi i canali privati avessero una trasmissione per ragazzi con il medesimo titolo. E' vero anche che io ricordo "Tekkaman" e soci su "Videodelta", che era la pre "Rete 4" milanese. Quindi questa pare resta un po' da chiarire.
Mi permetto, però, di escludere categoricamente che nella prima puntata di "Ciao Ciao", qualsiasi fosse stata l'emittente privata originaria, fossero state trasmesse le tre serie indicate, tutte arrivate in Italia dopo o molto dopo il 1979:
"L'isola della piccola Flo(?)"(?); Yattaman; Jenny la tennista.

Tra l'altro dubito che "Yattaman" sia mai andato in onda su "Antenna Nord" o "Italia 1".



Ribadisco che questo non è un saggio sull'animazione giapponese, quindi qualche imprecisione ci può anche stare, ma gli occhi tondi negli anime non nascono per una "spersonalizzazione razziale per rendere universale la storia", visto che poi magari la storia era ambienta a Tokyo.
Certo, era ambientata a Tokyo se in fase di adattamento la Fininvest non ti toglieva tutti i riferimenti alla cultura, alla storia e alla geografia locale   ^_^