AVVISO DEL 2026:
QUESTO POST HA SUBITO LA CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI DA PARTE DI GOOGLE/BLOGGER NEL 2026.
HO QUINDI DOVUTO RICARICARE SINGOLARMENTE OGNI IMMAGINE, POTREBBE CAPITARE CHE NON COLLIMINO PIU' CON IL TESTO.
MI SCUSO SE IL POST COSI' AGGIUSTATO RISULTERA' MENO FRUIBILE IN QUANTO AD INFORMAZIONI, MA NON POTEVO FAR COLLIMARE IMMAGINE E TESTO DOPO TUTTI QUESTI ANNI, AVREBBE AUMENTATO A DISMISURA IL TEMPO IMPIEGATO PER RICARICARE TUTTE LE IMMAGINI DEL BLOG (CIRCA 500 POST ROVINATI...).
IN QUESTO SPECIFICO POST SONO RIUSCITO A RISISTEMARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI IN BASE AL TESTO CHE SCRISSI AI TEMPI.
Lo si può considerare il trisavolo di Pes e Fifa.
Ok.
Grafica zero, audio minimale, un solo colore con due luminosità, gameplayer inesistente, giocabilità scarsa, multiplayer ancora da inventarsi... perché giocare con questo videogioco di calcio?
Primo perché era di calcio, secondo perché era il primo videogioco portatile di calcio, e non era poco.
Ecco il primo video.
Questa è la modalità a velocità bassa (selettore sul numero 1), il ticchettio è lento, e i "giocatori" avversari si muovono più lentamente. Il loro movimento è, ovviamente, casuale. Basta notare che il portiere esce da pali, un po' come il colombiano Higuita, altrimenti sarebbe impossibile segnare. I due pulsanti col pallone servono per effettuare il tiro, meritorio il rispetto per i mancini, cosa inusuale. Quando si tirava la palla questa rimbalzava un po' a caso, se non si riusciva a recuperarla, intercettandone la traiettoria, finiva fuori, e il gioco emetteva un trillo per indicare il fallo.
Va precisato che non c'è una fase di difesa, si gioca sempre in attacco.
A rendere il gioco più difficile c'era il problema che, se si sostava troppo (nel senso di 3 secondi) nell'area, veniva fischiato il fallo contro.
La cosa che mi appagava di più era la musichetta del gol. Ricordo che mia madre e mia nonna ci scherzavano sopra, in quanto era la base della canzoncina che recitava: "Ammazza la vecchia col flit, e se non basta col gas". Resa famosa da una scena del film "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", prodotto, però, 10 anni dopo.
Ecco il video con la velocità più alta.
Spostando il selettore sul numero 2 si passava alla velocità più alta, si nota subito la differenza rispetto alla modalità precedente. Vi assicuro che per un bambino della fine degli anni 70/ primi anni 80 non era un gioco facile. Il fatto che fosse qualcosa di totalmente nuovo metteva alla prova il nostro coordinamento, visto che era tra i primi videogiochi portatile, e la "scarsa" grafica ci obbligava ad avere parecchia fantasia per trasformarlo in una vera partita. Di certo lo chassis di plastica ci dava una mano, c'erano le gradinate, e la serigrafia creava un campo di calcio dove c'erano solo led rossi.
Qui il retro del videogioco, con le regole in breve. A dimostrazione della novità di questi apparecchietti è la scritta che avverte che, in caso di malfunzionamenti, sarà il caso di cambiare le batterie. In inglese.. però c'era.
Ecco la confezione del videogioco. Il disegno aiutava la nostra fantasia.
"Il tempo stringe! La palla (non esageriamo, palla...) è tua! Finta a destra, finta a sinistra (fingi di fintare) - supera la difesa! Punta a rete. Tiro fulminante! Goal!"
Qui sono enfatizzate le caratteristiche tecniche, lo fanno anche oggi.
E qui son spiegati gli effetti "speciali", diciamo la grafica.
Ecco uno dei motivi, immagino, che mi spinsero a desiderare questo videogioco: una pubblicità su un Topolino del novembre 1979 con il mitico Tardelli (non ancora quello dell'urlo di Espana 82) come testimonial.







Fantastici!!!
RispondiEliminaIo li metterei dentro una vetrinetta e GUAI a chi li tocca...
Tanto non me li tocca nessuno ;)
EliminaMisi in croce mia madre per farmelo comprare ed una volta acquistato non lo mollavo più. Ricordo che ci giocavo nel letto sotto le coperte....bei tempi
RispondiEliminaIl mio fu un regalo per Natale
EliminaFu il mio primo videogioco, un'emozione unica. Ricordo che dopo qualche mese smise di funzionare e fu il dramma. Chiamai un amico di famiglia che ci preparava il televisore (bianco e nero a valvole) e si mise al lavoro provando le saldature e quei pochi componenti che di vedevano. Alla fine disse che si era rotto l'integrale. Il negoziante ci disse che potevamo provare a spedirlo alla Mattel e lo facemmo, ricordo ancora quando spedimmo il pacco con una lettera di accompagnamento in cui spiegavano i nostri tentativi di riparazione. Non seppi nulla per mesi. Un giorno (era il mio compleanno) fummo chiamati dal portiere: era arrivato un pacco.... era la Msttel che mi aveva spedito un gioco nuovo.... fu un regalo di compleanno meraviglioso. Altri tempi, altra serietà aziendale... sostituzione di un gioco senza nemmeno lo scontrino...
RispondiEliminaGrazie di aver condiviso questo bel ricordo ^_^
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