Nel suo editoriale il CEO augura buon quarto compleanno alla sua rivista, chissà se ci sarà il quinto, visto che è diventata trimestrale :]
Col tempo mi pare ormai acquisito uno spostamento temporale degli articoli e delle tematiche trattate dalla fine degli anni 70 e i primi anni 80, cioè la prima invasione degli anime in Italia, alla metà degli anni 80 e agli anni 90. Immagino anche per l'età di chi vi scrive, almeno riporteranno ricordi da loro vissuti, magari più precisi.
Ne sono una ulteriore prova i nomi dei due intervistati, Dania Cericola e Paolo Paltrinieri, che con i cartoni animati giapponesi del mio periodo azzarderei che abbiano poco nesso.
Nonostante la trasformazione della rivista da mensile, poi a bimestrale, infine a trimestrale, mi pare di intuire una certa difficoltà della redazione a trovare argomenti nuovi (cosa non facile, sia chiaro). Intanto la copertina e lo speciale è di nuovo dedicato a "Dragon Ball" come nel numero 3, anche se il "CEO" avvisa subito nel suo editoriale che le tematiche trattane sono diverse da quel terzo numero, ma, soprattutto, mi ha colpito (a dire il vero, affondato), girare pagina 67 e trovare un articolo su "Star Trek"!
"Star Trek"?!?!
Ho pensato che la "Toei" avesse in programma una serie animata, oppure la "Kodansha" un manga, ed invece si tratta di un articolo sulla stagione conclusiva della serie con il Capitano Pike...
Per quelli come me (cioè, vecchi come me...) il Capitano Christopher Pike resta quello della non bellissima (mia opinione) puntata di montaggio "Lo zoo di Talos", poi è stato inserito anche nella nuova versione cinematografica, ma il nostro Pike resta quello che mi colpì in quanto sulla sedia a rotelle elettrica. La disabilità non era un tema comune in televisione quando ero bambino/ragazzino, men che meno in una serie di avventura/fantascienza.
Quale nesso ci sia con una rivista che si chiama "Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante", sinceramente mi sfugge... l'articolo, con tanto di intervista al cast, non l'ho letto tutto, prima o poi vorrei vedere la serie, volevo evitare spoiler. Magari annunciano una serie animata della "Toei" ^_^

La redazione di "AC" torna su "Bim Bum Bam", dopo due speciali (uno lo comprai) e mi pare qualche articolo in alcuni numeri.
Lo scritto si concentra sul "metodo Manera", con i pro (io ne vedo pochi), tipo aver trasmesso comunque parecchie serie animate, e i contro (ne vedo tanti di più), cioè censure e delocalizzazioni come strategia e il monopolio delle sigle alla D'Avena.
A pagina 9 è riportato che al nuovo debutto di "Bim Bum Bam" nel settembre 1983 "vengono lanciati cartoni come Lucy May, Carletto il principe dei mostri, Mimì e la nazionale di pallavolo, Il tulipano nero".
Non mi è chiaro se per "lanciato" si intenda un esordio televisivo, perché dei titoli elencati di certo "Carletto" apparve ben prima del 1983 e direi anche "Mimì".






































