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domenica 25 ottobre 2026

Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante (n° 34 - secondo numero trimestrale)


Nel suo editoriale il CEO augura buon quarto compleanno alla sua rivista, chissà se ci sarà il quinto, visto che è diventata trimestrale   :]
Col tempo mi pare ormai acquisito uno spostamento temporale degli articoli e delle tematiche trattate dalla fine degli anni 70 e i primi anni 80, cioè la prima invasione degli anime in Italia, alla metà degli anni 80 e agli anni 90. Immagino anche per l'età di chi vi scrive, almeno riporteranno ricordi da loro vissuti, magari più precisi. 
Ne sono una ulteriore prova i nomi dei due intervistati, Dania Cericola e Paolo Paltrinieri, che con i cartoni animati giapponesi del mio periodo azzarderei che abbiano poco nesso.
Nonostante la trasformazione della rivista da mensile, poi a bimestrale, infine a trimestrale, mi pare di intuire una certa difficoltà della redazione a trovare argomenti nuovi (cosa non facile, sia chiaro). Intanto la copertina e lo speciale è di nuovo dedicato a "Dragon Ball" come nel numero 3, anche se il "CEO" avvisa subito nel suo editoriale che le tematiche trattane sono diverse da quel terzo numero, ma, soprattutto, mi ha colpito (a dire il vero, affondato), girare pagina 67 e trovare un articolo su "Star Trek"!


"Star Trek"?!?!
Ho pensato che la "Toei" avesse in programma una serie animata, oppure la "Kodansha" un manga, ed invece si tratta di un articolo sulla stagione conclusiva della serie con il Capitano Pike...
Per quelli come me (cioè, vecchi come me...) il Capitano Christopher Pike resta quello della non bellissima (mia opinione) puntata di montaggio "Lo zoo di Talos", poi è stato inserito anche nella nuova versione cinematografica, ma il nostro Pike resta quello che mi colpì in quanto sulla sedia a rotelle elettrica. La disabilità non era un tema comune in televisione quando ero bambino/ragazzino, men che meno in una serie di avventura/fantascienza.
Quale nesso ci sia con una rivista che si chiama "Anime Cult - Immagini, ricordi e collezioni dal Sol Levante", sinceramente mi sfugge... l'articolo, con tanto di intervista al cast, non l'ho letto tutto, prima o poi vorrei vedere la serie, volevo evitare spoiler. Magari annunciano una serie animata della "Toei"  ^_^



La redazione di "AC" torna su "Bim Bum Bam", dopo due speciali (uno lo comprai) e mi pare qualche articolo in alcuni numeri.
Lo scritto si concentra sul "metodo Manera", con i pro (io ne vedo pochi), tipo aver trasmesso comunque parecchie serie animate, e i contro (ne vedo tanti di più), cioè censure e delocalizzazioni come strategia e il monopolio delle sigle alla D'Avena.
A pagina 9 è riportato che al nuovo debutto di "Bim Bum Bam" nel settembre 1983 "vengono lanciati cartoni come Lucy May, Carletto il principe dei mostri, Mimì e la nazionale di pallavolo, Il tulipano nero".
Non mi è chiaro se per "lanciato" si intenda un esordio televisivo, perché dei titoli elencati di certo "Carletto" apparve ben prima del 1983 e direi anche "Mimì".



In questo numero è allegato un volumetto promozionale con i prossimi manga della nuova divisione "Sprea manga", ho rimpiccolito la scan per farla stare all'interno della scan dell'articolo, a cui sommare, appunto, la promozione interna.



Alcuni personaggi doppiati da Dania Cericola li conosco per aver seguito gli anime, in generale mi pare di poter affermare che non la si possa legare particolarmente agli anime della prima invasione, se non per un paio di personaggi non protagonisti.
Giustamente l'attenzione si sposta sui doppiatori che prestarono la voce a serie della metà anni 80 ed anni 90.


Si cerca di ricordare i disegnatori meno conosciuti degli spaghetti manga.


Non per sfiducia, ma ho buttato un occhio allo speciale del numero 3 di "AC" sempre su "Dragon Ball", e qualche tematica simile è riproposta, in parte perché è inevitabile, in parte perché alcuni scriventi sono i medesimi.
C'è uno scritto un po' filosofico sui "Saiyan" (L'ascesa dei Saiyan) che di certo non era trattato nel numero 3 e quello sulla nuova serie "Dragon Ball Daima".
Per il resto io vedevo "Dragon Ball" in caserma assieme ai commilitoni il sabato pomeriggio nella sua prima apparizione italica su una micro tv a cristalli liquidi, era un piacevole momento di svago, poi qualche puntata occasionalmente su "Italia 1", ma non ne sono di certo un fan accanito.
Quindi mi taccio  :]


Giri pagina e trovi l'anime di "Star Trek"... ah no... il manga di "Star Trek"... no?
Nei vecchi forum avresti rischiato il ban per OT   ^_^
Il bello che è ben riportato l'avviso "INTERVISTE ESCLUSIVE"!
Allora vale tutto   :]


Prosegue l'interessante pellegrinaggio alla scoperta dell'approdo di anime e manga nel resto del mondo, dopo aver toccato le nazioni più importanti, si raggruppano le restanti nazioni latimo americane.


Per motivi di età io non ho nessuna conoscenza dei telefilm di Licia/D'Avena, anche se qualche post ve l'ho dedicato:

Stavolta Carrassi svela alcuni retroscena sull'interruzione dei telefilm, devono essere ricordi che potrebbero scatenare dissidi, infatti la rivista riporta l'avviso che ho ingrandito e copia/incollato in basso su sfondo verde.
Meritorio il tentativo (e il rischio) di uscire dal coro delle dichiarazioni ufficiali.


Altra intervista che vira decisamente sugli anime anni 90, quella con con Paolo Paltrinieri, autore delle sigle fininvestiane post Manera.
Anche qui ci sono delle considerazioni (critiche) sulla carriera in età matura della D'Avena che meritano di essere lette.
Io, resto ignorante in materia, quindi non saprei valutare il tutto  :]

Da sempre "AC" riporta a fine rivista le recensioni di anime e manga attuali, ed anche di libri.
Stante che ognuno li valuta a proprio piacere, infatti non mi sono mai permesso di eccepire, stavolta annoto come un libro che è più bello fuori (copertina ed immagini) che dentro (contenuto), venga considerato con quattro faccine sorridenti su cinque. 
Elevandolo addirittura a quasi l'opera definitiva su Miyazaki:
"Non sappiamo se sia l'opera definitiva su Miyazaki, ma ci si avvicina molto".

Sono opinioni, ci mancherebbe:



L'indice della rivista n° 34.

 

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