Tra le piccole curiosità su cui mi sono fissato in questo blog c'è "Kimba il leone bianco", sempre quello dell'anime, che noi vedemmo in Italia almeno dal luglio 1977 nella sua versione statunitense.
Esiste, però, un altro "Kimba", sempre ambientato in Africa, ma che nulla ha da spartire con il leoncino bianco tezukiano, si tratta del "foto-fumetto" di "Kimba re dell'Africa nera".
Non scopro nulla, ma era già qualche anno che volevo recuperare il numero uno di questa pubblicazione italica, solo che online trovavo prezzi un po' esagerai, a cui sommare le spese di spedizione.
Mi è venuta in aiuto la solita opzione "mercatino dell'usato", dove ho trovato il primo numero dal titolo "Il Ragno" del 3 febbraio 1970 (occhio alla data) tenuto bene ad un prezzo, finalmente, da mercatino.
La pubblicazione faceva parte delle tante ispirate a "Tarzan", che ai tempi era uno degli eroi base per ogni bambino/ragazzino, e lo è stato sicuramente fino a quando ero bambino pure io, messo un po' da parte, probabilmente, proprio dalla moltitudine di eroi animati nipponici dal 1978 in poi.
Premetto che tra gli argomenti di cui non sono esperto ci sono anche le pubblicazioni di questo tipo degli anni 60 e 70, ma facendo qualche ricerca su questo "foto-fumetto" edito dalla casa editrice milanese "Ponzoni Editore" ho scoperto che la stessa casa editrice pubblicò in Francia "Kimba le roi de la jungle" dall'aprile 1966.
Mi son reso conto che il nome "Kimba", a livello di prodotto di consumo mediatico, non venne creato per "Kimba the White Lion (TV series)", che debuttò nel settembre 1966, ma a questa pubblicazione italo-francese nell'aprile 1966.
Ho fatto una moltitudine di ricerche online, ma a quanto pare la prima pubblicazione italiana di "Kimba re dell'Africa nera" della "Ponzoni Editore" arrivò nelle edicole ben quattro anni dopo quella francese di "Kimba le roi de la jungle" della stessa "Ponzoni Editore".
Faccio un passo indietro tornando al passaggio di nome del 1966 dal nipponico "Leo" allo statunitense "Kimba" effettuato al momento di adattare per gli USA l'anime "Janguru Taite".
Di seguito riporto anche le informazioni che ho recuperato, sia tramite mio materiale che online, sul motivo della creazione del nome "Kimba" negli USA.

Cambiare i nomi per il pubblico americano
La maggior parte dei personaggi sono stati rinominati. Alcuni dei nomi originali erano eccessivamente giapponesi (Ken-ichi), altri sembravano fuori carattere (Bubu per il cattivo più serio), e altri ancora erano accettabili ma nomi migliori spuntavano facilmente alla mente (Dan'l Baboon invece di Mandy.) Il nome di Leo è stato cambiato in "Simba" - breve, accattivante e uno scherzo in gruppo a chiunque lo riconoscesse come la parola swahili per "leone". [Nota: il seguente aneddoto non è vero, ma è tanto una parte della leggenda ora che non l'ho cancellato da questa pagina. Per la storia corretta, vedere la nota che segue.] Tuttavia, solo un paio di giorni prima che il primo episodio dovesse essere registrato, si è appreso che qualche imprenditore della comunità nera aveva già registrato "Simba" come nome per una bevanda analcolica Black-power proposta!
Nessuno era sicuro di come questo potesse influenzare il loro diritto di usare Simba per un personaggio dei cartoni animati, ma ovviamente la NBC avrebbe voluto vendere i diritti di merchandising
se il programma fosse un successo, e non vorrebbero un nome che potesse portare a conflitti se desiderassero andare nelle stesse aree del marketing. E stato deciso di giocare al sicuro, e la "S" in Simba è stata cambiata in una "K" per creare un nome che fosse assolutamente originale.
[Ecco la storia corretta, diretta dall'autore dell'articolo originale Robin Leyden: "Le informazioni sull'origine del nome Kimba mi erano state date da Clifford Ray Owens, che era uno degli scrittori e la voce di Daniel Baboon, così come il Narratore nella serie di Kimba (era anche Dr. Elefun in Astro Boy). Anni dopo, Fred Ladd ha sentito questa storia, e mi ha detto che la versione di Ray non è corretta. Quello che è successo in realtà è stato questo: come è stato detto, il nome originale proposto era Simba, ma la NBC sentiva che avevano bisogno di un nome che fosse unico e potesse essere protetto da copyright per garantire che nessun altro potesse capitalizzarlo. Simba, come è detto nella storia, significa leone in swahili, ed è quindi pubblico-dominio. Un uomo di nome Jacques Liebengut, che era un membro del team pubblicitario della NBC, aveva una figlia di nome Kimberly, per la quale aveva affettuosamente inventato il nome di animale domestico Kimba. Ha suggerito questo
nome come soluzione al problema del nome della NBC, e si è bloccato. "]
Su "Wikipedia" la datazione del primo episodio trasmesso negli USA è quella dell'11 settembre 1966 (immagine poco più sotto), ma sul sito "kimbawlion.kimba.biz" viene retrodatato al 5 settembre 1966, se ho capito bene.
Resta che l'anime negli USA venne trasmesso a settembre 1966.


Su "Wikipedia" della pagina in inglese di "Kimba the White Lion" (nota a fine pagina) è riportato che uno dei motivi che spinsero a non tenere il nome originale giapponese "Leo" era l'omonimia con il leone mascotte della "MGM":

Più o meno le stesse informazioni di "Wikipedia" sono riportate nel volume "The Anime Encyclopedia", manca la parte aneddotica del sito statunitense linkato sopra.

Tornando alla primogenitura mediatica del nome "Kimba" parrebbe che questa sia da addebitare alla casa editrice milanese "Ponzoni Editore" che pubblicò in Francia nell'aprile 1966 (quindi qualche mese prima rispetto agli USA) il "foto-fumetto" "Kimba le roi de la jungle".

Sul blog "BDMag Exhumator" (spero di averlo scritto bene) ho trovato altre informazioni su questa pubblicazioni franco-milanese, dove è riportato pure l'elenco dei numeri usciti con tanto di datazione.
Si può anche leggere:
"Kimba è nato in Francia nel 1966 e propone un'opera originale, diretta da una certa R. Borelli. Quest'ultimo, già presente nel sequel dell'Antar (che è stata la novellizzazione del Tarzan de Weissmuller) nei fotonomi e di cui è l'eroe, è accreditato del ruolo del protagonista ma anche del
in scena."
Parrebbe, quindi, una conferma che il primo "Kimba" sia italo-francese.

Tocca al nostrano "Kimba re dell'Africa nera", di cui non ho trovato traccia prima del febbraio 1970,
Nel caso che qualcuno ne conoscesse una pubblicazione antecedente, magari del 1966, sarebbe interessante conoscerla, anche perché gran parte del mio ragionamento di questo post perderebbe senso (ammesso ne abbia).

Ho fatto ricerche anche nelle fonti online ufficiali, e la prima datazione italiana è sempre del 1970...
Passo alla parte riguardante il significato in italiano del nome "Kimba", che son legati tutti alla tradizione dell'Africa.

Una quantità mostruosa di anni addietro mi imbattei in una pagina della "Treccani", con uno scritto del 1934, all'interno di questa trovai uno dei significati per il nome "Kimba":
"I Sudanesi oltre al mimtunde e al niore, che dànno vita al corpo, distinguono lo tsiga, spirito
che durante il sonno può allontanarsi dal corpo, e l'anima ancestrale (kimba), la quale ha
sede nella testa e dopo la morte ritorna nel villaggio degli antenati, donde però ritorna per
reincarnarsi in un altro membro della comunità."
"Anima ancestrale" non è neppure un brutto nome per "Kimba", e si può affermare che abbia un minimo nesso con la trama.
Un altro sito riporta diversi significati:
"Il nome "Kimba" presenta origini e significati variabili a seconda del contesto culturale in cui viene utilizzato. E un nome che può essere trovato in diverse tradizioni, ma è particolarmente associato a culture africane, in particolare a quelle delle regioni subsahariane. In alcune lingue bantu, "Kimba" può essere tradotto come "nascita" o "nato", attribuendo al nome un significato di nuova vita o di inizio.
In ambito africano, il nome è spesso dato a bambini maschi e può rappresentare un legame con la cultura e le tradizioni locali. Nella tradizione africana, i nomi sono spesso scelti per il loro significato, e possono riflettere eventi significativi o desideri dei genitori per il futuro del proprio bambino. "Kimba" può anche essere considerato un nome che evoca forza e resilienza, qualità molto apprezzate nelle culture tribali."
Per quanto gli statunitensi, probabilmente, scelsero il nome "Kimba" senza badare ad eventuali significati reali, alla fine fu abbastanza azzeccato.
Non sarebbe stato lo stesso se il significato di "Kimba" fosse stato "caffettiera" o "carro trainato da gazzelle" :]
Pur non avendo informazioni sul perché la "Ponzoni Editore" (o chi per loro nell'inventare il "foto-fumetto") usò "Kimba", mi pare logico affermare che del tutto casualmente a distanza di pochi mesi e a distanza di tantissimi chilometri, specialmente nel 1966, negli USA e in Francia/Italia venne coniato il medesimo nome per un personaggio mediatico che agiva in Africa.




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